Dario
Thursday, March 15, 2007 4:57 PM
Essendo un progettista di reti che lavora anche per alcune delle aziende già attive nelle aree interessate ritengo poco corretto fare nomi di soicetà nel forum, datosi che già altri vedo ne hanno indicata una e pertanto ritengo sia meglio fare gli esempi di utenti allacciati. Rispondo ad alcune domande con ordine: 1.Corrisponde al vero che alcuni utenti aziendali sono collegati e non i privati (per verificarlo è sufficiente andare in Z.I. a San Vito al Torre e chiedere alle aziende che hanno un'antennina sul tetto o alla vicina locanda e chiedere se è vero che stanno usando da mesi il servizio), ma i privati non sono collegati per mancanza di reattività adeguata delle amministrazioni locali. 2.So per certo che almeno una delle società WISP mie clienti (cioè quelle che mi chiedono di progettare le aree da illuminare) ha inviato da un anno a questa parte delle comunicazioni scritte illustrative della possibilità del servizio alle amministrazioni della zona (a dire il vero l'hanno fatto anche in altre parti del Friuli e del Veneto e sono poi partiti e i cittadini stanno usufruendo del servizio). Perchè serve la collaborazione delle amministrazioni è presto detto. Nel predisporre una copertura di un paese per farlo velocemente ed efficacemente e nel voler tenere i prezzi bassi (in alcuni comuni partiti si contrattualizza a 20euro+iva/mese) si fanno sentire tutte le spese che portano all'ammortamento dell'impianto di distribuzione. La cosa ha trovato in alcuni comuni un buon equilibrio quando la pubblica amministrazione mette a disposizione qualche punto di sua disponibilità senza pretendere canoni e con l'accordo sulal tariffa da applicare ai propri cittadini. Tutto questo non serve nelle zone industriali dove la tipologia del servizio offerto fà sì che l'operatore WISP non abbia più di tanti problemi ad ammortizzare la spesa in tempi ragionevoli ed accettabili. 3. E' vero che non si è data molta pubblicità a questo da parte degli operatori ma è altrettanto vero che proprio per il vincolo di dover "collaborare" con le pubbliche amministrazioni evidentemente non si è voluto esporre possibilità di erogazione che da queste ultime dipendevano. 4. Se ci fossero comunque dei dubbi posso tranquillamente affermare che, per esempio, se nell'abitato di San Vito al Torre in questo momento un privato accettase di instalalre una piccola antenna in parte alla TV e ci fossero una ventina di utenti da attivare tempo 20 giorni e l'area partirebbe comunque. Idem per Pavia, per Medeuzza, per Chiopris, per Visco e altri comuni in quella zona. 5. La mia affermazione che si poteva fare con meno oneri per i contribuenti è presto spiegata. Qualsiasi operatore, pubblico o privato o misto che sia, ha i costi che qualsiasi WISP dovrebbe affrontare. Con la differenza che con un'operatore già attivo la pubblica amministrazione concorda le regole del servizio ed i prezzi e poi deve solo vigilare, mentre avendo costituito una società ad hoc dai canoni (o da altre forme di tasse comunque a carico dei contribuenti) dovranno uscire gli stipendi del consiglio di amministrazione, del collegio dei sindaci, di "n" personale e una serie di strutture ed attrezzature da gestire e che diversamente non sarebbero onere della pubblica amministrazione. Quando poi arriverà Mercurio (entro 5 anni al massimo la fibra ottica sarà disponibile anche in ogni centrale telecom e quindi ci saranno le adsl da 4-8-20 Mbps in funzione della distanza dalla centrale pubblica) cosa pensate che gli utenti faranno? E cosa ne sarà di tutto quello che era stato costruito? Forse si fornirà la connessione wireless ad internet gratuita, ma qualcuno (leggi cittadini) le spese della struttura dovranno pur sempre pagarle. A meno che non manderanno tutti a lavorare per Mercurio (=Regione), le vie della politica (sono un tecnico, sono abituato a ragionare diversamente....) sono infinite! Un saluto a tutti. (PS: questo messaggio parte da una connessione Wi-Fi attiva da un anno che mi costa 24 Euro/mese invata e nulla al vicino di casa che non gli interssa il servizio).