Il papa: annunciare il Vangelo con la parola e con la vita
di Alessandro Renzo e Mattia Bianchi
Il Rosario e l'invito alla missione al centro dell'Angelus di oggi. ''La vera pace si diffonde là dove gli uomini e le istituzioni si aprono al Vangelo'', dice il papa. Ogni cristiano, lo annunci ''con la parola e con la vita''.
Le parole del Santo Padre all'Angelus Domini nella Domenica XXVII del Tempo ordinario, 7 ottobre 2007 ''L'annuncio del Vangelo è il primo servizio della Chiesa all'umanità'', ogni cristiano lo annunci ''con la parola e con la vita''. È l'invito di Benedetto XVI all'Angelus di oggi. Il papa riflette sulla preghiera del Rosario e ricorda che la vera pace è possibile solo quando ci si apre al Vangelo. Da qui, nasce la missione, ''per offrire la salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo''. È quanto fanno e hanno fatto i missionari, come san Daniele Comboni, alla cui intercessione, Benedetto XVI affida ''tutti i missionari e le missionarie''. Al termine, il saluto ai giovani della diocesi di Roma impegnati nella missione ''Gesù al centro'' e l'appello contro le barriere architettoniche.
Riportiamo di seguito il testo integrale delle parole del Santo Padre prima della recita dell'Angelus Domini
Cari fratelli e sorelle, questa prima domenica di ottobre ci offre due motivi di preghiera e di riflessione: la memoria della Beata Vergine Maria del Rosario, che ricorre proprio oggi, e l’impegno missionario, a cui il mese è dedicato in modo speciale. L’immagine tradizionale della Madonna del Rosario raffigura Maria che con un braccio sostiene Gesù Bambino e con l’altro porge la corona a san Domenico. Questa significativa iconografia mostra che il Rosario è un mezzo donato dalla Vergine per contemplare Gesù e, meditandone la vita, amarlo e seguirlo sempre più fedelmente. E’ la consegna che la Madonna ha lasciato anche in diverse sue apparizioni. Penso, in particolare, a quella di Fatima avvenuta 90 anni fa. Ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, presentandosi come "la Madonna del Rosario", raccomandò con insistenza di recitare il Rosario tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra. Anche noi vogliamo accogliere la materna richiesta della Vergine, impegnandoci a recitare con fede la corona del Rosario per la pace nelle famiglie, nelle nazioni e nel mondo intero. Sappiamo, tuttavia, che la vera pace si diffonde là dove gli uomini e le istituzioni si aprono al Vangelo. Il mese di ottobre ci aiuta a ricordare questa fondamentale verità mediante una speciale animazione che tende a tener vivo l’anelito missionario in ogni comunità e a sostenere il lavoro di quanti - sacerdoti, religiosi, religiose e laici - operano sulle frontiere della missione della Chiesa. Con speciale cura ci prepariamo a celebrare, il prossimo 21 ottobre, la Giornata Missionaria Mondiale, che avrà come tema: "Tutte le Chiese per tutto il mondo". L’annuncio del Vangelo resta il primo servizio che la Chiesa deve all’umanità, per offrire la salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo, in tante forme umiliato e oppresso, e per orientare in senso cristiano le trasformazioni culturali, sociali ed etiche che sono in atto nel mondo. Quest’anno un ulteriore motivo ci spinge ad un rinnovato impegno missionario: il 50° anniversario dell’Enciclica Fidei donum del Servo di Dio Pio XII, che promosse e incoraggiò la cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes. Mi piace ricordare anche che 150 anni or sono partirono per l’Africa, precisamente per l’attuale Sudan, cinque preti e un laico dell’Istituto di Don Mazza di Verona. Tra loro vi era san Daniele Comboni, futuro Vescovo dell’Africa centrale e patrono di quelle popolazioni, la cui memoria liturgica ricorre il prossimo 10 ottobre. All’intercessione di questo pioniere del Vangelo e dei numerosi altri Santi e Beati missionari, particolarmente alla materna protezione della Regina del Santo Rosario affidiamo tutti i missionari e le missionarie. Ci aiuti Maria a ricordarci che ogni cristiano è chiamato ad essere annunciatore del Vangelo con la parola e con la vita.
Riportiamo di seguito il testo integrale dei saluti del Santo Padre dopo la recita dell'Angelus Domini
Sono lieto ora di salutare i giovani che nei giorni scorsi hanno animato la quarta edizione della Missione di Roma denominata "Gesù al centro". Mi congratulo con voi, cari amici, perché avete portato l’annuncio dell’amore di Dio per le strade, in alcuni ospedali e scuole della città. L’esperienza missionaria fa parte della formazione cristiana, ed è importante che gli adolescenti e i giovani possano viverla in prima persona. Continuate a testimoniare il Vangelo ogni giorno e impegnatevi generosamente nelle prossime iniziative missionarie nella Diocesi di Roma.
Un saluto speciale rivolgo poi alle migliaia di ragazzi radunati nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove partecipano alla Santa Messa celebrata dal Cardinale Fiorenzo Angelini in occasione della "Terza Festa dello Sportivo", che ha come tema "Sport, Amicizia, Preghiera". Cari ragazzi, siete venuti da tutto il Lazio per questo significativo appuntamento: sappiate sempre unire lo sport, l’amicizia e la vita spirituale. Buona festa!
Oggi in Italia ricorre la Giornata per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Auspico che le istituzioni e i singoli cittadini siano sempre più attenti a questo obiettivo sociale, e incoraggio l’opera che a tale scopo compie l’Associazione FIABA, con il patrocinio delle più alte Autorità dello Stato.
Je suis heureux de vous accueillir, chers pèlerins francophones, pour la prière mariale de l’Angélus. Aujourd’hui avec Saint Paul, je vous encourage à réveiller en vous le don de Dieu et à rependre la prière des Apôtres afin que le Seigneur « augmente en vous la foi », pour être des témoins joyeux de l’espérance. Avec ma Bénédiction apostolique.
I extend heartfelt greetings to the English-speaking visitors here today. In this month of October, dedicated to the Holy Rosary, we ponder with Mary the mysteries of our salvation, and we ask the Lord to help us grow in our understanding of the marvellous things he has done for us. May God fill you with his love and may he grant you and all those dear to you his blessings of joy and peace.
Einen herzlichen Gruß richte ich an alle Pilger aus dem deutschen Sprachraum. Im Monat Oktober verehren wir Maria in besonderer Weise als die Königin des heiligen Rosenkranzes. Im Rosenkranzgebet schauen wir mit Maria auf Christus. Die Mutter zeigt uns ihren Sohn und will, daß auch wir ihm immer ganz nahe sind und in Gemeinschaft mit ihm leben. Vertrauen wir der Macht des Gebetes und bitten wir Maria, unsere himmlische Mutter, um ihre Fürsprache. Der Herr schenke euch allen seine Gnade.
Saludo con afecto a los fieles de lengua española. Queridos hermanos: En este domingo en que celebramos la fiesta de la Virgen del Rosario os invito a rezar cada día, con más piedad y devoción, esta tradicional oración mariana, y que la contemplación de los principales misterios de la vida de Nuestro Señor Jesucristo aumente en nosotros la fe, la esperanza y la caridad. ¡Feliz domingo!
Pozdrawiam wszystkich Polaków. Dziś obchodzimy wspomnienie Matki Bożej Różańcowej. W tajemnicach różańca Maryja wprowadza nas w zbawcze dzieło Chrystusa. Gorąco zachęcam do tej modlitwy. Niech jednoczy rodziny i niesie pokój dla świata. Niech wam Bóg błogosławi.
[Saluto tutti i polacchi. Oggi ricorre la memoria della Beata Maria Vergine del Rosario. Nei misteri del Rosario, Maria ci introduce nell’opera salvifica di Cristo. Ardentemente incoraggio questa preghiera. Unisca le famiglie e porti la pace per il mondo. Dio vi benedica.]
Rivolgo infine un cordiale saluto ai pellegrini di lingua italiana, in particolare ai fedeli provenienti da Taìno. A tutti auguro una buona domenica.
www.korazym.org
All'Angelus il Papa sottolinea due motivi di preghiera: l'odierna festa della Beata Vergine Maria del Rosario e l'impegno missionario
Primo Angelus oggi, dopo circa tre mesi, in Piazza San Pietro di Benedetto XVI, rientrato mercoledì scorso in Vaticano dalla residenza estiva di Castel Gandolfo. Hanno partecipato alla preghiera mariana almeno 50 mila persone. Il Papa ha indicato due motivi di riflessione: l’odierna festa della Beata Vergine Maria del Rosario e l’impegno missionario, al quale è dedicato in modo particolare il mese di ottobre. Il servizio di Amedeo Lomonaco:
Rievocando l’immagine tradizionale della Madonna del Rosario che raffigura Maria mentre con un braccio sostiene Gesù Bambino e con l’altro porge la corona a San Domenico, Benedetto XVI ha ricordato l’odierna memoria della Beata Vergine Maria del Rosario:
“Questa significativa iconografia mostra che il Rosario è un mezzo donato alla Vergine per contemplare Gesù e, meditandone la vita, amarlo e seguirlo sempre più fedelmente. E’ la consegna che la Madonna ha lasciato anche in diverse sue apparizioni”.
“Penso, in particolare - ha aggiunto Benedetto XVI - a quella di Fatima avvenuta 90 anni fa”. Ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, presentandosi come “la Madonna del Rosario”, la Beata Vergine “raccomandò con insistenza di recitare il Rosario tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra”. Una raccomandazione, questa, che si rinnova anche oggi:
“Anche noi vogliamo accogliere la materna richiesta della Vergine, impegnandoci a recitare con fede la corona del Rosario per la pace nelle famiglie, nelle nazioni e nel mondo intero. Sappiamo, tuttavia, che la vera pace si diffonde là dove gli uomini e le istituzioni si aprono al Vangelo”.
Benedetto XVI ha quindi indicato altri motivi di riflessione: l’impegno missionario, al quale è dedicato in modo speciale il mese corrente, e la Giornata Missionaria mondiale, che si celebrerà il prossimo 21 ottobre. “Il mese di ottobre – ha detto - ci aiuta a ricordare questa fondamentale verità mediante una speciale animazione che tende a tener vivo l’anelito missionario in ogni comunità e a sostenere il lavoro di quanti - sacerdoti, religiosi, religiose e laici - operano sulle frontiere della missione della Chiesa”.
“L’annuncio del Vangelo resta il primo servizio che la Chiesa deve all’umanità, per offrire la salvezza di Cristo all’uomo del nostro tempo, in tante forme umiliato e oppresso, e per orientare in senso cristiano le trasformazioni culturali, sociali ed etiche che sono in atto nel mondo”.
L’impegno missionario – ha affermato inoltre Benedetto XVI - è alimentato poi quest’anno da un ulteriore stimolo: il 50.mo anniversario dell’enciclica ‘Fidei Donum’ di Papa Pio XII, che “promosse e incoraggiò la cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes”. Il Santo Padre ha ricordato poi la partenza 150 anni fa, di cinque sacerdoti e un laico, tra cui San Daniele Comboni, per l’Africa.
Dopo l’Angelus, il Papa ha salutato i giovani che, nei giorni scorsi, hanno animato la quarta edizione della Missione di Roma denominata “Gesù al Centro”. Benedetto XVI ha rivolto un indirizzo speciale anche alle migliaia di ragazzi radunati nella Basilica di San Paolo fuori le mura per partecipare alla Messa celebrata dal cardinale Fiorenzo Angelini in occasione della “Terza Festa dello Sportivo”. Il Papa ha auspicato infine, per l’odierna Giornata per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che “le istituzioni e i singoli cittadini siano sempre più attenti a questo obiettivo sociale”.
www.radiovaticana.org
DA PETRUS
Angelus, il Papa ricorda il messaggio della Madonna di Fatima: "Recitare il Rosario e diffondere il Vangelo per ottenere la Pace nel mondo"
CITTA’ DEL VATICANO - Recitare ''con fede'' il Rosario ''per la pace nelle famiglie, nelle nazioni e nel mondo intero''. E' l'impegno che Benedetto XVI ha chiesto ai cristiani ricordando all'Angelus la ricorrenza della Beata Vergine Maria del Rosario. Secondo il Pontefice, il Rosario ''e' un mezzo donato dalla Vergine per contemplare Gesu' e, meditandone la vita, amarlo e eseguirlo sempre piu' fedelmente''. Questa, per il Papa, ''e' la consegna che la Madonna ha lasciato anche in diverse sue apparizioni. ''Penso, in particolare - ha detto alle migliaia di fedeli riuniti in Piazza San Pietro -, a quella di Fatima avvenuta 90 anni fa. Ai tre pastorelli Lucia, Giacinta e Francesco, presentandosi come 'la Madonna del Rosario', raccomando' con insistenza di recitare il Rosario tutti i giorni, per ottenere la fine della guerra''. ''Anche noi - ha aggiunto il Pontefice - vogliamo accogliere la materna richiesta della Vergine, impegnandoci a recitare con fede la corona del Rosario per la pace nelle famiglie, nelle nazioni e nel mondo intero''. ''La vera pace si diffonde la' dove gli uomini e le istituzioni si aprono al Vangelo'', ha poi affermato Benedetto XVI, ricordando ''l'impegno missionario'' cui la Chiesa dedica in modo speciale il mese di ottobre. Secondo il Papa, ''l'annuncio del Vangelo resta il primo servizio che la Chiesa deve all'umanita', per offrire la salvezza di Cristo all'uomo del nostro tempo, in tante forme umiliato e oppresso, e per orientare in senso cristiano le trasformazioni culturali, sociali ed etiche che sono in atto nel mondo''. ''Con speciale cura - ha osservato il Pontefice - ci prepariamo a celebrare, il prossimo 21 ottobre, la Giornata Missionaria Mondiale, che avra' come tema: 'Tutte le Chiese per tutto il mondo'''. Benedetto XVI ha voluto rammentare anche che quest'anno ricorre il 50/o anniversario dell'enciclica 'Fidei donum' di Pio XII, ''che promosse e incoraggio' la cooperazione tra le Chiese per la missione ad gentes''. E ha ricordato infine che ''150 anni or sono partirono per l'Africa, precisamente per l'attuale Sudan, cinque preti e un laico dell'Istituto di Don Mazza di Verona. Tra loro vi era San Daniele Comboni, futuro vescovo dell'Africa e patrono di quelle popolazioni, la cui memoria liturgica ricorre il prossimo 10 Ottobre''. All'intercessione di ''questo pioniere del Vangelo'' e degli altri Santi e beati missionari, oltre che alla protezione mariana, il Papa ha affidato tutti i missionari e le missionari.
Appello del Santo Padre per l'abbattimento delle barriere architettoniche
CITTA’ DEL VATICANO - Nella Giornata per l'abbattimento delle barriere architettoniche, Benedetto XVI ha chiesto un maggiore impegno in Italia per tale finalita' sociale. ''Auspico - ha detto dopo la recita dell'Angelus in Piazza San Pietro - che le istituzioni e i singoli cittadini siano sempre piu' attenti a questo obiettivo sociale''. Il Pontefice ha incoraggiato in particolare ''l'opera che a tale scopo compie l'Associazione Fiaba, con il patrocinio delle piu' alte Autorita' dello Stato''.
Il ringraziamento di Benedetto XVI ai giovani romani impegnati nella missione "Gesù al centro"
CITTA’ DEL VATICANO - ''Avete portato l'annuncio dell'amore di Dio per le strade, in alcuni ospedali e scuole della città''. Benedetto XVI ha voluto ringraziare i ragazzi del Servizio della pastorale giovanile della diocesi di Roma che hanno dato vita nei giorni scorsi all'iniziativa ''Gesu' al Centro'', culminata nelle ore scorse con una grande processione, guidata dal Cardinale vicario Camillo Ruini, da piazza del Popolo a piazza Navona. ''L'esperienza missionaria - ha ricordato il Papa ai ragazzi - fa parte della formazione cristiana, ed e' importante che gli adolescenti e i giovani possano viverla in prima persona. Continuate - li ha incoraggiati - a testimoniare il Vangelo ogni giorno e impegnatevi generosamente nelle prossime iniziative missionarie nella diocesi di Roma''. Un ''saluto speciale'' il Papa lo ha poi rivolto anche ''alle migliaia di ragazzi radunati nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, dove hanno partecipato alla messa celebrata dal card. Fiorenzo Angelini in occasione della ''Terza Festa dello Sportivo'', che ha come tema ''Sport, Amicizia, Preghiera''. ''Cari ragazzi - ha detto loro il Pontefice - siete venuti da tutto il Lazio per questo significativo appuntamento: sappiate sempre unire lo sport, l'amicizia e la vita spirituale. Buona festa!''.