BARROSO DAL PAPA
LE RADICI CRISTIANE APPARTENGONO ALLA COSTITUZIONE "MATERIALE" DELL'EUROPA
CITTA' DEL VATICANO - A fine mattinata, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato la dichiarazione che segue: "Stamani, alle ore 11:00, il Santo Padre Benedetto XVI ha ricevuto Sua Eccellenza il Signor José Manuel Barroso, Presidente della Commissione Europea. Questi era accompagnato dall'Ambasciatore Luis Ritto, Capo della Delegazione della Commissione Europea presso la F.A.O., dal Signor Jacques De Baenst, Capo del Protocollo della Commissione Europea, dai Signori Pedro Cymbron e Clara Martinez Alberola, membri del Gabinetto del Presidente, e dal Signor Johannes Laitenberger, portavoce della Commissione". "In assenza dell'Eminentissimo Cardinale Segretario di Stato, il Presidente Barroso si è quindi incontrato con Sua Eccellenza Monsignor Giovanni Lajolo, Segretario per i Rapporti con gli Stati, accompagnato dalla Dottoressa María Isabel Tellería e da Monsignor Ettore Balestrero, Officiali della Segreteria di Stato". "Nei colloqui, il Presidente Barroso si è soffermato sullo stato attuale dell'Unione Europea, sulle sfide che l'attendono e sulle sue prospettive future. Si è convenuto che, nonostante le ombre attualmente presenti, si può guardare con fiducia al processo di integrazione e di consolidamento delle istituzioni europee. Nel corso della conversazione ci si è soffermati in particolare sui presupposti ideali e sugli impegni di solidarietà, necessari affinché tale processo possa pervenire a traguardi stabili, come pure sul contributo che i cristiani possono offrire".
L'incontro di questa mattina in Vaticano (Foto Reuters via Yahoo.com)
Il Presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso, al termine dell'incontro con il Papa, ha rilasciato una lunga intervista di 15 minuti al giornalista di Telepace Piero Schiavazzi. Riportiamo alcuni passaggi del colloquio in onda stasera alle 19,30 e alle 22,30. L'emittente diretta da Don Guido Todeschini si riceve sul canale 819 di Sky.
D) Lei pensa che il Pontefice bavarese, venuto dal cuore del continente, possa rappresentare una chance per l'unità l'Europa ?
R) Assolutamente sì. Benedetto XVI, anche nel nome che ha scelto, si presenta come un simbolo della Germania e dell'Europa riunificate e noi abbiamo bisogno di questo messaggio di fiducia nel futuro. La cosa che mi ha colpito di più è la sua fiducia nell'avvenire dell'Europa. Gli ho esposto la mia analisi della situazione europea e la mia visione del futuro. Ne ho ricevuto un messaggio di fiducia nel futuro e di incoraggiamento per l'azione delle Istituzioni Europee.
D) Il successore di Pietro e il Presidente della Comissione Europea sono entrambi "guardiani" delle rispettive Istituzioni. Qual' è la qualità di Joseph Ratzinger che Le piacerebbe di più possedere ?
R) La capacità di ascoltare, la perseveranza, l'attaccamento con grande convinzione a dei valori e a dei princìpi.
D) Le radici cristiane non hanno trovato posto nella costituzione scritta, ma nella costituzione materiale e spirituale dell'Europa c'è ancora posto per loro ? Nei suoi viaggi attraverso il continente avverte che le radici cristiane sono ancora forti, nella società ?
R) Certo che sì. Fanno parte della nostra costituzione materiale, come Lei dice. E' di tutta evidenza. Anche i non credenti riconosceranno che l'Europa è in larga parte un prodotto del cristianesimo. I suoi valori sono là, presenti nella società concreta. Una delle mie preoccupazioni è quella del dialogo con le diverse religioni. La Costituzione ha previsto un apposito spazio per questo dialogo e noi ci sentiamo impegnati su questa direttrice. Proprio questo mese riceverò a Bruxelles i leader delle diverse religioni. Ci saranno il Cardinale di Vienna e il Patriarca di Lisbona, che hanno accettato l'invito. E' importante sviluppare questo cammino, in modo la nostra società non sia dominata soltanto dal pragmatismo economicista e la gente comprenda che c’è una dimensione più ampia della vita collettiva. Indipendentemente dalla loro natura secolare, le Istituzioni devono stare in collegamento con la gente, con gli uomini e le donne di questo continente. E nella società la religione è presente. Per questo si devono sviluppare delle forme più avanzate di dialogo.
D) Benedetto XVi ha invitato i politici cristiani a "dare a scacco" a una cultura che vorrebbe relegare la religione nella sfera privata. Lei pensa che i politici cristiani ci riusciranno oppure saranno loro a subire lo scacco ?
R) Le rispondo a titolo personale, poiché non è materia di competenza diretta della Commissione. Quindi parlo a titolo personale, come cattolico, e non come rappresentante di una Istituzione. Ebbene devo dirLe a questo riguardo che al giorno d’oggi bisogna avere il coraggio di affermare le proprie convinzioni. Io sono sicuramente a favore della separazione fra ciò che è di Dio e ciò che è di Cesare. E’ una conquista della nostra civiltà che il cristianesimo ha offerto in dote alla politica occidentale. Ma, ciò detto, dobbiamo riconoscere che esiste, almeno per molti, una dimensione spirituale che non si deve avere vergogna di manifestare. Il mondo non è solo mercato. Esistono dei valori e se ne deve discutere. Questa è la mia convinzione personale.
D) Lei ha portato al Papa una statua della Madonna di Fatima. Le capita nelle sue giornate di lavoro a Bruxelles di pregare per l'Europa ?
R) Lei tocca davvero una sfera molto intima e personale. Posso dirle che nel mio lavoro la dimensione di cristiano e di credente è presente. E sono fiero di poterglielo dichiarare.