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laplace77
Wednesday, September 14, 2011 9:15 AM
se non pago il mutuo ho un problema con la banca, se non pago l'affitto il proprietario ha un problema con me

a complemento del thread simile Mutui Maledettissimi Mutui, apro questo thread, per evidenziare sia le problematiche dei morosi, ma anche di quelli che si ritrovano il moroso in casa e la rendita volatilizzata

iniziamo con un articolo del sole24ore, segnalato in un minipost di grillo

fonte: il sole 24 ore / immobili

Primo Piano > News

Aumentano gli sfratti emessi per morosità, il valore più alto degli ultimi 15 anni

30 agosto 2011


E' quanto emerge dall'elaborazione che SUNIA e CGIIL hanno effettuato sui dati del Ministero dell'Interno, a conferma della drammaticità del problema, condivisa anche dai Comuni che, in assenza di qualsiasi interlocuzione con il Governo, sono privi di strumenti per governare una situazione che sta diventando esplosiva dal punto di vista sociale. Una vera emergenza nazionale.

Gli sfratti per morosità registrano un costante aumento negli anni sia in termini assoluti che percentualmente sul totale: nel 1983 rappresentavano il 13% degli sfratti emessi, nel 1997 il 50%, nel 2010 si è registrato un aumento dell'8,9% rispetto al 2009 e del 29% nel biennio 2008-2010. Il maggior numero di provvedimenti emessi si concentra in Lombardia (21,2% del totale nazionale), seguito dal Lazio (11,5%), dall'Emilia Romagna (10,8%), dal Piemonte (9,0%).

Un peggioramento della situazione si evince anche dal rapporto tra i provvedimenti di sfratto emessi e il numero delle famiglie residenti in Italia che si attesta, per l'anno 2010, a uno sfratto ogni 380 famiglie a fronte di uno sfratto ogni 539 famiglie nel 2001 e uno sfratto ogni 401 famiglie nel 2009.


Negli ultimi 5 anni sono stati emessi circa 268.000 provvedimenti, oltre 216.000 per morosità, 127.000 sono state le esecuzioni di provvedimenti emessi anche in periodo precedenti. Si stima che circa 100.000 sono gli sfratti già emessi che potrebbero essere eseguiti nel prossimo periodo. A questi potrebbero aggiungersi altri 100.000 che, seguendo il trend dell'ultimo periodo, saranno verosimilmente emessi nel prossimo triennio.

Lo stesso Piano di edilizia abitativa, che nelle promesse avrebbe dovuto garantire un flusso consistente di alloggi a canoni sopportabili, si sta rivelando marginale sotto il profilo numerico e lontano dalle capacità reddituali di giovani, lavoratori e pensionati.

Sono necessarie misure che sostengano i redditi delle famiglie che hanno spesso incidenze oltre la soglia critica per l'equilibrio familiare: metà di quelle in affitto ne dichiarano eccessivamente gravoso il carico, quasi un terzo di queste hanno arretrati tra canone e bollette.

Nel 2010 peraltro aumenta ancora il peso delle spese per la casa su quelle mensili delle famiglie italiane (Istat, I consumi delle Famiglie, Anno 2010) e le ultime misure del Governo continuano a colpire solo i più deboli: tagli anche ai pochi sgravi fiscali per lavoratori e lavoratrici giovani e anziani, per chi è costretto per lavorare a trasferirsi in un'altra città; sostanziale azzeramento del fondo di sostegno alla locazione che, nonostante i ritardi nella erogazione rappresentava un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà con il pagamento dell'affitto; aumento della aliquota della cedolare secca appena introdotta che, se nella sua originaria misura rappresentava un regalo di un miliardo e mezzo alla proprietà più ricca che lo avrebbe intascato senza diminuire gli affitti, dal 2013 sarà una spinta ulteriore agli aumenti degli affitti per mantenere inalterate le rendite della proprietà, Irpef anche sulla rendita catastale della prima casa e riduzione della agevolazione fiscale per chi paga il mutuo.

Nessuna nuova tassa invece sui grandi patrimoni e sulle rendite. Naturalmente tutto questo si aggiunge ai tagli agli Enti locali ed alla Sanità che colpiscono gli stessi lavoratori e pensionati.

Il rischio concreto è che aumentino ulteriormente le famiglie in condizioni di povertà: nel 2010 sono risultate circa 8,3 milioni persone in condizione di povertà relativa e 3,1 milioni persone in condizione di povertà assoluta. Ma tra le famiglie non povere aumentano i gruppi a rischio di povertà: altre 2,3 milioni di persone presentano valori di spesa superiori, ma molto prossimi alla linea di povertà, non oltre cioè il 10% (Istat, povertà in Italia, Anno 2010).

CGIL e SUNIA, all'interno della Campagna che contrasta i contenuti della Manovra, metteranno in campo iniziative in tutta Italia per rivendicare lo spostamento della tassazione sui redditi più alti, sui grandi patrimoni e sulle rendite, per aiutare i redditi più bassi e lo sviluppo, il rilancio dell'edilizia sociale, la riforma del regime delle locazioni.

Un grande PATTO PER L'ABITARE che, attraverso un Piano per l'affitto sostenibile, sia in grado contemporaneamente di fornire una risposta al fabbisogno abitativo e agire come volano per lo sviluppo dell'occupazione nel settore.


due note:

1) famiglie: affitto e morosita': trend e percentuali

(fonti: articolo sopra per le morosita', questo articolo per gli affitti - se ne trovate di piu' completi modificate pure la tabella sotto)

valori percentuali assoluti (su tutte le famiglie residenti in italia):
 

Anno.............2001.......2004.......2007......2009......2010

in affitto.........nd......20,3%......18,7%........nd........nd

morose..........0,18%.........nd.........nd.....0,25%.....0,26%


coi dati disponibili, calcoliamo la quota di famiglie morose tra quelle in affitto, prendendo per il 2001 il valore di 20% e per 2009 e 2010 il valore di 18%:

valori percentuali assoluti (su tutte le famiglie residenti in italia):
 
Anno.............2001......2009......2010

in affitto........20%.......18%.......18%

morose..........0,18%.....0,25%.....0,26%


valori percentuali relativi (famiglie morose tra quelle in affitto):

Anno.............2001......2009......2010

morose in aff....0,9%.....1,39%.....1,44%


il trend e' evidente: calano le famiglie in affitto e aumentano quelle morose...

...e questi dati valgono per i contratti registrati, per quelli non registrati non si puo' chiedere lo sfratto "ufficialmente"...

...chissa' come si evolve la situazione nel 2011, 2012, ecc...



2) il sostengno all'affitto

e' piu' che altro uno schifosissimo sostegno alla rendita...



laplace77
Wednesday, September 14, 2011 9:25 AM
EQUI(TALIA) CANONI

un esempio (pare) reale...


fonte: il sole 24 ore / immobili


Primo Piano > Rassegna stampa

Lo «spionaggio» degli affitti abbatte il canone a 80 euro

30 giugno 2011


Deve aver pensato: «E adesso cosa ci faccio con questi soldi?». Paolo (nome di fantasia), single, residente nel quartiere San Lorenzo a Roma, era abituato a sborsare in nero 800 euro al mese per il suo appartamento in affitto. Adesso ne pagherà 80, con buona pace del proprietario dell'immobile, che in queste ore dovrebbe ricevere la raccomandata. Nella lettera, il suo inquilino lo informa di aver provveduto alla registrazione verbale del contratto di affitto e che il canone, da quel momento in poi, sarà pari ogni anno al triplo della rendita catastale. Il primo caso di affitto super scontato arriva dopo 20 giorni dal via alle maxi-sanzioni, previste dal decreto legislativo sulla cedolare secca. Venti giorni in cui gli inquilini "in nero" cercano di capire come procedere e l'agenzia delle Entrate cerca di prepararsi all'ondata di denunce in arrivo.



c'e' anche la extended version dell'articolo...

fonte: il sole 24 ore / norme e tributi

Norme e Tributi > Fisco

Lo «spionaggio» degli affitti abbatte il canone a 80 euro

di Francesca Milano - 30 giugno 2011


Deve aver pensato: «E adesso cosa ci faccio con questi soldi?». Paolo (nome di fantasia), single, residente nel quartiere San Lorenzo a Roma, era abituato a sborsare in nero 800 euro al mese per il suo appartamento in affitto. Adesso ne pagherà 80, con buona pace del proprietario dell'immobile, che in queste ore dovrebbe ricevere la raccomandata. Nella lettera, il suo inquilino lo informa di aver provveduto alla registrazione verbale del contratto di affitto e che il canone, da quel momento in poi, sarà pari ogni anno al triplo della rendita catastale. Il primo caso di affitto super scontato arriva dopo 20 giorni dal via alle maxi-sanzioni, previste dal decreto legislativo sulla cedolare secca. Venti giorni in cui gli inquilini "in nero" cercano di capire come procedere e l'agenzia delle Entrate cerca di prepararsi all'ondata di denunce in arrivo.

Le stime, infatti, parlano di 500mila contratti di affitto irregolari. Un mondo sommerso che potrebbe venire a galla proprio grazie alle denunce degli inquilini.

«Ma per arrivare a questa registrazione – spiega Guido Lanciano, segretario dell'Unione Inquilini di Roma che ha seguito il caso di Paolo – la strada non è semplice. Prima bisogna verificare che il proprietario non abbia già provveduto, poi va controllata la proprietà reale e la rendita sulla quale calcolare il nuovo canone». Dati catastali alla mano, Paolo ha compilato i moduli e ha cercato di consegnarli all'agenzia delle Entrate. «Alcuni uffici non sono pronti – spiega Lanciano – e danno informazioni sbagliate. Per fortuna nel caso di Paolo tutto è filato liscio, e abbiamo già provveduto a inviare la raccomandata al proprietario». Il primo caso di registrazione andato a buon fine, salvo ricorso.

Mentre Paolo festeggiava in un bar di Roma davanti a un caffè, cercando di calcolare a mente quanto avrebbe risparmiato nei prossimi otto anni (4+4) di contratto a canone super scontato, a Torino una giovane mamma (che preferisce restare anonima) correva come una pallina di flipper da un ufficio all'altro, sotto il sole.

Abita a Moncalieri, alle porte del capoluogo, con la sua bambina e il suo compagno. Paga 380 euro al mese per un piccolo appartamento preso in affitto il 1° dicembre 2010. Qualche settimana fa ha scoperto che il provvedimento sulla cedolare secca non riguarda solo i proprietari, ma anche gli inquilini in nero, proprio come lei, che da questo mese potrebbe pagare solo 100 euro al mese. Il condizionale è d'obbligo, perché tra il dire e il fare c'è di mezzo l'agenzia delle Entrate.

Gli operatori del Sunia di Torino, a cui la donna si è rivolta, le hanno spiegato come procedere: «Le abbiamo consigliato di cercare prima di tutto qualche ricevuta che potesse provare l'esistenza del rapporto di locazione», spiega Sergio Contini, segretario provinciale del Sunia di Torino. Con le ricevute dei bonifici con cui versava l'affitto, la donna ha bussato alla porta del l'ufficio centrale delle Entrate in corso Bolzano. «Vorrei registrare il contratto», ha detto allo sportello. «Signora, gli inquilini non possono registrare i contratti», le ha risposto il funzionario.

Perplessa, è tornata al Sunia. «Quando ci ha raccontato l'accaduto – dice Contini –, le abbiamo stampato il testo del provvedimento pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, e le abbiamo consigliato di mostrarlo all'ufficio delle Entrate». Pensando di essersi imbattuta nel l'ufficio meno informato sulla procedura, la donna ha deciso di provare con un'altra sede. Si è rivolta ieri all'Agenzia di Moncalieri, con in mano da una parte le ricevute che provano i suoi pagamenti e dall'altra la copia della Gazzetta ufficiale. Allo sportello, però, l'operatore, un po' spiazzato, le ha chiesto di rilasciare una dichiarazione sulla sua situazione contrattuale e sui versamenti effettuati. «Dovrei compilare il modulo per la registrazione...» ha provato a suggerire – inutilmente – la donna. Nessuna traccia del modello 69, nessuno che, finora, abbia accolto la sua richiesta.




serafin.
Thursday, September 15, 2011 8:39 AM
bah la solita zuppa all'italiana un gran casino
dgambera
Thursday, September 15, 2011 10:07 AM
kemar71
Thursday, September 15, 2011 10:40 AM
Re:
dgambera, 15/09/2011 10.07:





Il terrorismo psicologico inizia
laplace77
Thursday, September 15, 2011 11:27 AM
Re: Re:
kemar71, 15/09/2011 10.40:




Il terrorismo psicologico inizia





no, no, e' business: sia per l'inquilino che per l'unione...



iandy73
Thursday, September 15, 2011 12:14 PM
Re: Re: Re:
laplace77, 15/09/2011 11.27:




no, no, e' business: sia per l'inquilino che per l'unione...







certo che uno sconto dell'80% sul canone deve proprio cambia' la vita dell'inquilino...........ma pure del proprietario!
kemar71
Thursday, September 15, 2011 12:37 PM
Re: Re: Re:
laplace77, 15/09/2011 11.27:




no, no, e' business: sia per l'inquilino che per l'unione...







Si, si, ma.....per il proprietario è terrorismo psicologico
Pensa a quanti credevano di fare l'ottimo investimento acquistando casa (magari a ponte e porta di sola) e poi affittando ai soliti studenti/lavoratori/non residenti....ecc..ecc.

Pensa al povero, piccolo proprietario sfruttatore del malcapitato di turno che, ignaro della nuova legge, passeggia spensierato. Non sa come trascorrere la sua giornata, ha tanto tempo a disposizione, certo quella casa avuta in eredità qualche piccolo pensiero glielo crea, cerca un inquilino affidabile e spera che ti paghi con puntualità. Però, questi piccoli pensieri, gli permettono il lusso di non lavorare (trilocale a 600euri a stanza).
Improvvisamente, però, durante questa bella passeggiata mattutina (bisogna pure mantenersi in forma, ripete continuamente lui) intravede da lontano un volantino rosso che.. attira la sua attenzione e, avendo tanto tempo libero, decide di avvicinarsi per capire di che si tratta. Qualche sconto, pensa lui.
Eccolo...fammi vedere...che mi posso comprare?!?!
Invece poverino eccolo che esclama:
"Oddio...macchedè!" , un brivido gli percorre la schiena ...povero me....me tocca annà a lavorà

Ed è proprio in quest'istante che io vorresi essere li
kemar71
Thursday, September 15, 2011 6:29 PM
Sempre piu' spesso leggo...
sugli annunci degli affitti:
"SI affitta esclusivamente ad Inquilini referenziati ed in possesso dI un reddito documentato" oppure "Si richiede fidejussione bancaria", insomma sti proprietari mi sa che si so gia' scottati

jago76
Tuesday, October 11, 2011 10:16 PM
Re: Sempre piu' spesso leggo...
kemar71, 15/09/2011 18.29:

sugli annunci degli affitti:
"SI affitta esclusivamente ad Inquilini referenziati ed in possesso dI un reddito documentato" oppure "Si richiede fidejussione bancaria", insomma sti proprietari mi sa che si so gia' scottati




Beh, è una clausola che vedo ricorrere sempre più spesso sia nelle trattative che nei contratti.
D'altronde è una versione "riveduta e corretta" del "non si affitta a meridionali" (anni 50 e 60) "non si affitta a extracomunitari" (anni 90 e 2000)...
D'altronde una fidiussione/assicurazione è sufficiente che garantisca l'importo che, in caso di morosità, il proprietario percepirebbe fino all'esecuzione dello sfratto...da calcolare in base ai tempi tecnici degli sfratti di quella zona...
serafin.
Wednesday, October 12, 2011 8:46 AM
non vorrei che questa legge desse il via ad un escaltion di violenze
tipo inquilini presi a mazzate macchine incendiate ecc ecc

marco---
Sunday, February 05, 2012 1:21 PM
Belluno. Il mercato degli affitti è in caduta libera (Fonte: corrierealpi.gelocal.it - 05/02/2012)

BELLUNO.Forte effetto depressivo sulle compravendite e sulle locazioni per l’introduzione dell’Imu e la rivalutazione catastale del 60% sugli immobili.

L’allarme è di Confedilizia Belluno nell’occasione della settima edizione del borsino immobiliare. «Nel 2011, le voci dell’introduzione di una imposta patrimoniale e poi la manovra di fine anno con l’aggravio dato dall’Imu, hanno determinato un effetto depressivo su un mercato sostanzialmente stabile, effetto che si è immediatamente trasmesso anche all’investimento in immobili a scopo di locazione. Attualmente infatti i contratti di affitto sono in caduta, in mancanza della determinazione da parte dei comuni dell’aliquota Imu per gli immobili locati: ciò che genera una pesante situazione di incertezza, che condiziona il settore e che potrà essere foriero di consistenti effetti sociali», dice Michele Vigne componente di Confedilizia. Il quale sottolinea come «si preveda anche una situazione di sostanziale stasi nel mercato della compravendita. Inoltre, la situazione di crescente disagio sociale peserà soprattutto nei confronti dei mutui»

Insomma, i proprietari di immobili sono alla finestra a guardare come andranno le cose e soprattutto quale aliquota gli enti locali decideranno di applicare sulle case e per questo, visto l’aumento della tassazione anche del 300%, preferiscono tenere un alloggio sfitto che pagare quasi 2000 euro di Imu.

«L’Imu era stata presentata come una imposta che rispondeva al criterio dell’equità, e invece si è rivelata il contrario. Soprattutto per quei proprietari che fino ad ora avevano applicato il canone calmierato, cioè quello che è definito dal confronto tra Confedilizia e associazione degli inquilini che prevedeva degli sgravi sia per l’inquilino che per il proprietario. E proprio questi sono i contratti che noi come associazione in questo momento sconsigliamo di fare ai nostri associati, perché gli aumenti della tassazione che si prospettano per il proprietario, vanno da un +204% se si applicherà l’aliquota minima del 7.6 per mille, ad un +324% se l’aliquota comunale sarà del 10.6 per mille», precisa Vigne.

A questo punto l’associazione lancia l’appello ai sindaci «affinché sulla prima casa si applichi l’aliquota del 2 per mille cioè nella misura minima che è permessa applicare ai Comuni in base alla facoltà di riduzione prevista dal decreto, mentre sul mercato delle locazioni, si applichi quella del 4 per mille, almeno ai contratti agevolati». Ma Confedilizia Belluno lancia anche un altro appello, questa volta al governo Monti affinché «si elimini quella grande diseguaglianza che vede i piccoli proprietari farsi carico del 65% della salvezza dell’Italia, mentre nessuna tassa viene comminata ai fondi immobiliari che sono sempre stati agevolati. Se si vuole fare cassa è bene iniziare a tassare anche questi soggetti».

Ma c’è anche un’altra questione che l’associazione rilancia. «Nell’Imu il valore catastale supera in molti casi anche il valore di mercato. Già è incivile che una proprietà immobiliare venga tassata oltre il reddito, ma ora siamo addirittura alla tassazione oltre il valore. Con l’aumento delle rendite, si è di fatto giunti ad una vera e propria patrimoniale a carico dei piccoli proprietari, mentre niente si fa per i grandi».

A questo punto suppongo che, considerata l'inarrestabile svalutazione del bene, da parte dei proprietari il passo verso la vendita dell'immobile sia breve.

Marco
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