di Celestini ne avevo sentito parlare da amici tempo fa, ma a Roma non ero riuscita a trovare i biglietti mi sarebbe piaciuto andarlo a vedere
Ho visto il Dvd di Radio Clandestina, mi è piaciuto molto.
Le differenze tra i due sono di stile...Paolini fa una ricostruzione "storica" più precisa, anche se teatralizzata, con una narrazione di tipo lineare dei fatti. Ci sono degli eventi concatenati l'uno all'altro.
Celestini invece usa una tipo di narrazione forse più cinematografica, più frantumata, non sempre lineare, ma circolare, con flash back, e ripetizioni. Richiede sicuramente un'attenzione più attiva, ma credo che vada visto dal vivo per comprenderlo appieno.
Di Paolini sembra più chiaro l'obiettivo di denuncia, mentre Celestini si "nasconde" dietro l'ironia ma tutti e due sono altrettanto efficaci.
Due stili diversi, due dialetti e radici culturali diverse (Celestini è romano Paolini veneto) che indubbiamente hanno plasmato caratteri ed espressività.
Ho notato che il romano di Celestini in Radio Clandestina sembra quello di parecchi anni fa... tu dici che era voluto Margò?
Sicuramente per farmi un'idea più precisa bisogna che vada a vederli dal vivo... Paolini in alcuni tratti di Vajont fa un po'

mentre Celestini se non sei attenta
[Modificato da tigremarina 10/06/2006 10.57]