forse sarebbe meglio pensare..
Tema: già perché credo di aver scritto davvero troppo..
mha....io non sono d'accordo con te su diversi punti...La libertà di cui parli tu "da sempre noi tutti siamo liberissimi di decidere se entrare o meno in una chiesa, se accostarci ai Sacramenti oppure no, se praticare una vita secondo i principi del vangelo o seguire altri modelli " , secondo me, è dovuta alla libertà insita nella Religione Cattolica in quanto tale e non alla Chiesa.. Il Cristianesimo,a mio parere, è una delle religioni più libere, con l'unico vincolo di "non fare agli altri, ciò che non vorresti che gli altri facciano a te"..il rispetto, per dirla in termini moderni...peccato che questo rispetto non sia in possesso da chi,per primo,si fa portavoce del messaggio di Cristo: la Chiesa.
Il potere ecclesiastico esiste, e come se esiste...se non fosse così, la Chiesa Cattolica non interferirebbe in modo morboso,a volte ridicolo,con le scelte dello Stato, per esempio dello Stato Italiano che meglio conosco... stato Laico,non dimentichiamolo....
Sì, se una persona crede in qualcosa è chiaro che si batte per essa, ma mai imporre il proprio pensiero agli altri...e per me la Chiesa Cattolica, almeno ultimamente la vivo così, non fa altro che questo...quando si batte per qualcosa, gioca a colpi bassi...un esempio recente..pensa al referendum sulla procreazione assistita: Astenersi, questa è stata la sua politica...tra l'altro illegale
(Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche
Art. 98
1. Il pubblico ufficiale, l'incaricato di un pubblico servizio, l'esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell'esercizio di esse, si
adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all'astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.
LEGGE 25 MAGGIO 1970, n. 352
art. 51.
le disposizioni penali, contenute nel titolo vii del testo unico delle leggi per la elezione della camera dei deputati, si applicano anche con riferimento alle disposizioni della presente legge. le sanzioni previste dagli articoli 96, 97 e 98 del suddetto testo unico
si applicano anche quando i fatti negli articoli stessi contemplati riguardino le firme per richiesta di referendum o per proposte di leggi, o voti o astensioni di voto relativamente ai referendum disciplinati nei titoli i, ii e iii della presente legge. le sanzioni previste dall'articolo 103 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti previsti nell'articolo medesimo riguardino espressioni di voto relative all'oggetto del referendum )
la Chiesa Cattolica ha potere, molto potere...su politici[ "il sostegno del mondo cattolico influenza molto l'esito delle elezioni" ], su cittadini comuni con pochissimo senso critico, quasi nullo aggiungo.. "ah, se lo dice la chiesa, allora è così..." e non immagini quante persone abbia sentito parlare in questo modo...Ok, la Chiesa aveva buoni, forse ottimi motivi per essere contraria al referendum, ma allora avrebbe dovuto esprimere un'opinione più consona al suo ruolo,del tipo " io , in quanto chiesa, voterei No al referendum " e non invitare,solo per paura, anzi consapevolezza di perdere, all' astensione, decisione,tra l'altro, che spetta solo al singolo cittadino,senza che subisca influenza alcuna..Astenersi, non prendere decisioni, non schierarsi è da immaturi.
E se siamo liberi di "praticare una vita secondo i principi del vangelo o seguire altri modelli", perché mai la chiesa si accanisce così tanto?
ma insomma, siamo liberi o no? in teoria..in pratica si incontrano tanti ostacoli e bastoni fra le ruote..traduci tu stesso..
e poi non confondiamo rispetto per gli altri,disciplina come la definisci tu, con fascismo...il fascismo è un'altra cosa: se fosse stato solo disciplina, questa parola ora non rievocherebbe alla mente così tante cose....e il fascismo,sì, è stato nemico della libertà!!!
è vero che se vai in chiesa e c'è qualche bambino,spesso, è difficile seguire con attenzione la celebrazione, ma è pur vero che i bambini devono giocare, scherzare, divertirsi... [sempre nel giusto mezzo è chiaro:non è che perché sei un bambino, puoi fare tutto,altrimenti diventi un incivile è chiaro], ma i bambini devono fare i bambini e la chiesa, luogo di silenzio e ascolto, non è adatta a loro...un bambino che sta troppo composto, un pò mi spaventa!!
Se le famiglie di oggi sono sfasciate [ti avverto: lo erano anche prima, solo che non lo si poteva far vedere come ora], la colpa non è, cito ancora le tue parole, della "presunta libertà guadagnata a discapito della disciplina e dell'ordine"...se le famiglie si sfasciano, se la gente ha tanti di quei problemi, molti dei quali hanno cause da ricercarsi proprio nell'età infantile, la colpa lo sai di chi è? è dei genitori...lascia stare la disciplina..il vero guaio è che i genitori non ascoltano, non sono attenti ai bisogni dei loro figli, non hanno tempo per fare i genitori... e tutto ciò è sempre esistito: se si decide di mettere al mondo un figlio, bisognerebbe essere consapevoli che ci si sta assumendo delle responsabilità,dei doveri, che un figlio non lo si fa nascere e poi lo si alleva...il figlio, come diceva un mio amico, va cresciuto, non allevato...il bimbo ha bisogno di amore attorno a se, di calore, ha bisogno della presenza...e stai pur sicuro che la "disciplina" vien fuori da sola...ma hai mai notato quanti bambini, fin da piccolini, sono violenti, nervosi? e non mi riferisco ai bimbi vivaci, che " non reggono" come si usa dire da noi...ti sei mai chiesto perché? hai mai osservato l'ambiente familiare in cui vivono? queste non sono frasi retoriche, da copione..questa è la realtà... a volte, prima di affermare qualcosa, pensiamo!!
E concludo: l'unica via di uscita non è certo il bigottismo...è il senso critico, è pensare con la propria testa, lontano da canoni e luoghi comuni,è non essere passivi della società, è poter fare tutto senza intaccare mai la libertà altrui,è non limitarsi alle apparenze, ma saper vedere oltre, è essere sempre se stessi...questa è la vera libertà
La libertà non è Gesù Cristo, se quello che ha predicato lo si lascia poi da un'altra parte.
P.S. non c'entra niente cn la discussione, ma scrivere questa sera mi ha fatto ricordare di tutti i bei temi che la prof.ssa Facchini,al liceo, ci proponeva nei compiti in classe...i saggi brevi,che poi brevi non erano mai, con un articolo di giornale da cui prendere spunto...era bello, xché potevamo esprimere sempre la nostra opinione su eventi, episodi contemporanei, che nessuno ci aveva raccontato, ma che facevano parte proprio del tempo in cui noi vivevamo..avevamo la possibilità di essere noi i critici della situazione...di far sentire la nostra, anche se poi finivano soltanto nelle mani, impugnanti la fatidica penna rossa, della Facchini.
oh, non si sa mai passi da queste parti:
grazie prof.!!!!!
[Modificato da lucy. 24/09/2005 21.49]
[Modificato da lucy. 24/09/2005 21.57]
[Modificato da lucy. 24/09/2005 21.58]
[Modificato da lucy. 25/09/2005 10.04]