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Etrusco
Thursday, April 10, 2008 7:14 PM
19 aprile 2008 - Chiederà perdono?
ALLE NAZIONI UNITE IL PAPA PARLERÀ DI PEDOFILIA
E CHIEDERÀ PERDONO :
"SERVE UNA PURIFICAZIONE TOTALE"


- LE ASSOCIAZIONI DELLE VITTIME: CI INCONTRI E CONDANNI SOPRUSI E SCANDALI
– NON VENGA IL CARDINALE LAW…



Marco Politi per “la Repubblica”




Papa Ratzinger con il suo fido Padre George

L´America attende al varco Benedetto XVI, che sbarcherà a Washington martedì.
Ci sono grandi aspettative per il suo incontro con il presidente Bush e per il suo intervento alle Nazioni Unite sui diritti degli uomini e dei popoli.

Però dinanzi al pontefice si presentano anche i fantasmi del passato.
Non si è spenta l´eco dei grandi scandali di pedofilia, che hanno messo in ginocchio finanziariamente e moralmente la Chiesa cattolica statunitense.
Le vittime vogliono incontrare Ratzinger e si aspettano una parola di condanna delle istituzioni ecclesiastiche, che a lungo hanno coperti i colpevoli.

L´associazione delle vittime, la Survivors Network Abused by Priests (SNAP), lancia un appello al Papa perché «chieda conto ai responsabili» di abusi e insabbiamenti.
Barbara Blaine, vittima di un prete a dodici anni, spiega che «centinaia di vescovi hanno coperto questi predatori
e non hanno fornito informazioni di cui erano a conoscenza. Ma contro di loro non c´è mai stata nemmeno la minaccia di una punizione».

Benedetto XVI risponderà
con l´impegno alla «purificazione» collettiva della Chiesa e alla vigilanza continua. Il cardinale Bertone, Segretario di Stato, ha preannunciato che il Papa affronterà il tema «in modo specifico» incontrando i sacerdoti americani nella cattedrale di San Patrizio a New York.
Indicherà «vie di guarigione e riconciliazione», ha soggiunto il cardinale, con un appello alla «purificazione della vita» e alla creazione di un clima di «integrità morale», giustizia e fiducia reciproca soprattutto nell´ambito delle istituzioni educative cattoliche.

Papa Ratzinger sull´argomento ha le idee chiare.
Dopo la sua elezione ci fu il tentativo in certi ambienti anglosassoni di montare contro di lui una campagna, basata sulle vecchie (e brutte) procedure vaticane in tema di pedofilia, quasi che Ratzinger fosse poco sensibile alla questione.
Il pontefice tedesco, invece, è fautore di una linea molto severa: «Punire i colpevoli e aiutare le vittime».

Gli abusi sessuali sui minori, dichiarò ai vescovi irlandesi nel 2006, sono «crimini abominevoli», da perseguire con «con forza, determinazione e tempestività». Se poi sono coinvolti ecclesiastici, sottolineò, «il crimine diventa ancora più grande e la Chiesa deve fare tutto il possibile per assicurare alla giustizia chi lo commette».


Alla vigilia del viaggio Bertone riconosce che gli scandali di pedofilia hanno provocato «tanta sofferenza alle vittime, alle famiglie delle vittime e soprattutto alla Chiesa, perché era una contraddizione con la grande missione educativa della Chiesa».

Resta aperto l´interrogativo se Benedetto XVI in extremis incontrerà una rappresentanza delle vittime.
Per ora il programma del viaggio dal 15 al 21 aprile non lo prevede. Ma le pressioni sono forti.

L´associazione cattolica Voice of the Faithful ha comprato un´intera pagina del New York Times per chiederlo a Ratzinger.
Negli Usa molti cattolici vogliono anche che in occasione del viaggio non venga in America l´ex arcivescovo di Boston, Cardinale Law, "esiliato" a Roma come arciprete di Santa Maria Maggiore, perché accusato di essere stato in diocesi un insabbiatore di scandali.


Marco Politi per “la Repubblica” 10 Aprile 2008

www.repubblica.it/news/ired/ultimora/cronaca/rep_cronaca_n_3051...

www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=193410

www.zenit.org/article-14004?l=italian

www.borsaitaliana.it/bitApp/news/ansa/detail.bit%3Fid%3D62853&cid=1142185070&usg=AFrqEzduyiU2taIZCOui9R9EZ0...


Il cardinale Foley: «La pedofilia è colpa
della Chiesa e non dei media»


CITTÀ DEL VATICANO (10 aprile)
- La Chiesa deve offrire il massimo e quando questo non accade non può essere colpa dei mezzi di comunicazione che danno ampio risalto all'evento negativo.
A fare autocritica è il cardinale John Patrick Foley, gran Maestro dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e per molti anni presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, in una lunga intervista all'Osservatore Romano commentando il peso dato dai mezzi di comunicazione agli scandali, riguardanti vicende di pedofilia, di una parte del clero americano.


«Noi siamo chiamati ai massimi livelli di perfezione e quando tradiamo questa fiducia non possiamo certo cavarcela criticando i mezzi di comunicazione sociale.
Può darsi anche che alcuni media provino gusto nell'offrire un'immagine della Chiesa come un idolo dai piedi d'argilla.
Ma comunque il fallimento è stato nostro, non loro».
«È certamente un peccato - continua il porporato nell'intervista rilasciata a pochi giorni dal viaggio di Benedetto XVI negli Stati Uniti - il fatto che gran parte del bene che la Chiesa ha fatto venga trascurato a causa di questi scandali.
Alcune persone sono pregiudizialmente ostili alla Chiesa, ma è anche vero che da noi ci si aspetta il bene».

www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=22224&sez=HOME_NELMONDO

Etrusco
Friday, April 11, 2008 11:13 PM
AMERICAN POPE
- UNA NEW YORK BLINDATA ACCOGLIERÀ BENEDETTO XVI (TUTTE LE MISURE DI SICUREZZA SECONDO IL “NY TIMES”)
– NIENTE CENA DI GALA CON BUSH
– RATZINGA VOLERÀ ALITALIA (C’È RIMASTO SOLO LUI)…







1 - NEW YORK SI BLINDA PER L'ARRIVO DI PAPA RATZINGER…
(Adnkronos) -
Rappresenta una grande sfida per le autorita' di New York garantire la sicurezza di papa Benedetto XVI, un leader religioso e capo dello Stato accusato di recente da Osama bin Laden di condurre una crociata contro i musulmani. E' la considerazione del quotidiano 'New York Times' che racconta come sia iniziata gia' dall'ottobre scorso la pianificazione delle misure di sicurezza da mettere in atto per la visita di tre giorni del Pontefice che la prossima settimana si rechera' a Ground Zero, nella cattedrale di san Patrizio, allo Yankee Stadium, al Palazzo di Vetro e in un tempio ebraico, la Park East Synagogue.

La polizia della Grande Mela ha spiegato che alcune misure di sicurezza saranno visibili, come i sommozzatori nell'East River, agenti della task force anti-cecchino sui tetti, elicotteri e limousine blindate. Senza dare nell'occhio, saranno in servizio pero' anche numerosi detective tra la folla e agenti con addosso un rilevatore di radiazioni alla cintura. "Non parliamo di dispositivi e metodi -ha detto Darrin L. Blackford, agente dei servizi di Washington- ma impiegheremo un grande numero di risorse".

La residenza del Papa a New York, presso l'abitazione sulla 72ma East dell'arcivescovo Celestino Migliore, rappresentante del Vaticano all'Onu, potrebbe trasformarsi in una fortezza armata: la strada verra' chiusa al traffico, e i residenti nell'isolato, tutti muniti di un pass personale, verranno scortati dagli agenti fino all'uscio di casa. Per sabato 19 aprile, quando il papa andra' alla cattedrale di San Patrizio, la Quinta strada sara' riservata a spettatori con il biglietto dalla 48ma alla 53ma: tutti i fedeli prima di accedere dovranno passare il controllo del metal-detector.

Dopo la messa, Benedetto XVI sulla papamobile percorrera' la Quinta strada verso nord, fino all'incrocio con la 70ma; portare lo zainetto non sara' possibile in quel tratto di strada. Il traffico aereo sotto i 3mila piedi sara' bandito soltanto su tre luoghi visitati dal Papa: il St. Joseph Seminary sabato sera, Ground Zero domenica mattina e lo Yankee Stadium nel pomeriggio dello stesso giorno.

Il commissario Raymond Kelly della polizia di New York ha ricordato altre occasioni in cui la citta' si e' blindata nel recente passato, come la Convention repubblicana nel 2004 e l'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2001, a due mesi appena dagli attacchi dell'11 settembre. Sottolineando che la visita del Papa durera' meno dell'Assemblea generale dell'Onu, Kelly ha aggiunto che nessuna specifica e credibile minaccia per la citta' o per il suo ospite sono state identificate da funzionari governativi di differenti livelli.




2 - NIENTE CENA DI GALA CON BUSH…
(Da Il Velino) -
Niente cena di gala per il Papa, la sera del 16 aprile alla Casa Bianca:
"Non andra', non e' mai stata in programma" ha precisato padre Federico Lombardi, direttore della Sala stampa della Santa Sede. Ad attendere Benedetto XVI, la sera del suo 81esimo compleanno ci sara' una cena piu' "privata" in nunziatura. Alla cena in onore della visita del Papa in Usa, annunciata ieri dalla Casa Bianca, sono stati invitati esponenti di spicco del mondo politico ed ecclesiastico statunitense e anche i membri del seguito papale, ma al momento non si hanno informazioni sulle adesioni.

Mentre nella East Room della Casa Bianca sara' in corso la cena, dunque, il Papa trascorrera' la serata in nunziatura, non essendo tra l'altro abitudine dei Pontefici prendere parte a questo tipo di incontri mondani. Sara' invece il programma della mattina a vedere il Papa ospite alla Casa Bianca, dove si terra' la cerimonia ufficiale di benvenuto - con i discorsi di Bush e Benedetto XVI nel giardino antistante la residenza presidenziale -, cui seguira' il colloquio privato nello Studio Ovale.


3 - PAPA BENEDETTO XVI IN VOLO CON B777 ALITALIA…
(Adnkronos) -
Sara' la livrea di Alitalia ad accompagnare Papa Benedetto XVI nel viaggio apostolico che avra' inizio il prossimo 15 aprile per raggiungere gli Stati Uniti d'America.

Due le tappe di questo viaggio, dapprima la citta' di Washington e poi di New York, rientrando in Italia il 21 aprile. La fiducia della Santa Sede nei confronti di Alitalia dura da oltre quarant'anni.

Per Benedetto XVI si tratta dell'ottavo viaggio apostolico all'estero e Alitalia, si legge in una nota, ha l'onore di veder confermato il suo ruolo istituzionale di compagnia prescelta dalla Santa Sede per i viaggi dall'Italia verso l'estero, come avvenuto per tutti i sette viaggi precedenti: Colonia (agosto 2005), Varsavia (maggio 2006), Valencia (luglio 2006), Monaco di Baviera (settembre 2006) Ankara (novembre 2006) San Paolo (maggio 2007) e Vienna (settembre 2007).

A bordo del Boeing 777 denominato Sestriere che Benedetto XVI e la delegazione pontificia, saranno presenti anche giornalisti della carta stampata, agenzie stampa, televisioni, radio e fotografi di tutto il mondo. Il Boeing decollera' dall'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino alle ore 12.00 del 15 aprile ed arrivera' all'aeroporto Washington/ Andrews Air Force Base alle ore 16.00 locali. Durante la rotta il Boeing 777 di Alitalia sorvolera' Italia, Francia, Canada e Stati Uniti.


ADNKronos 11 Aprile 2008
Nikki72
Tuesday, April 15, 2008 4:10 PM


PAPA: VERGOGNA PROFONDA PER PRETI PEDOFILI

Il Papa si e' impegnato a fare "tutto il possibile" perche' non si ripetano i casi dei preti pedofili che hanno scosso la Chiesa cattolica negli Usa. "I pedofili saranno completamente esclusi dal sacerdozio", ha assicurato Benedetto XVI conversando in aereo con i giornalisti durante il viaggio verso Washington, prima tappa della visita negli Stati Uniti. "Ci vergognamo profondamente e faremo tutto il possibile affinche' questo non si ripeta in futuro", ha affermato il Papa. La visita di Ratzinger e' la prima di un Papa negli Usa da quando nel 2002 esplose lo scandalo degli abusi sessuali dei sacerdoti, che ha costretto le diocesi a pagare danni per oltre due miliardi di dollari. Benedetto XVI ha assicurato che la Chiesa cerchera' di selezionare i candidati al sacerdozio "in modo che solo le persone davvero integre possano esservi ammesse". "E' piu' importante avere buoni preti che avere molti preti", ha sottolineato il Pontefice. Benedetto XVI ha ricordato che lo scandalo degli abusi sessuali ha causato "gravi sofferenze" alla Chiesa negli Stati Uniti. "Se leggo le storie di quelle vittime - ha affermato - e' difficile per me comprendere come sia stato possibile che i sacerdoti abbiano tradito in questo modo la loro missione di alleviare, di dare l'amore di Dio a quei bambini". (AGI)

www.espressonline.it

Etrusco
Wednesday, April 16, 2008 2:26 AM
15/4/2008
Preti pedofili: il Papa: vergogna

In viaggio verso gli Usa il Pontefice risponde alle domande dei giornalisti.


Benedetto XVI, in viaggio verso gli Stati Uniti, si "vergogna profondamente" per gli abusi sessuali compiuti da sacerdoti cattolici negli Stati Uniti e si impegna a fare tutto il possibile per evitare che si ripetano tali scandali. "Mi vergogno profondamente": Papa Ratzinger, sull'aereo in viaggio per gli Stati Uniti, ha assicurato che la chiesa "farà di tutto per sanare le ferite" provocate dallo scandalo dei preti pedofili negli Stati Uniti. "Vicende del genere non accadranno più", ha promesso, esprimendo la sua "profonda sofferenza", la sua incredulità per quanto è successo. "La pedofilia è del tutto incompatibile con il ministero sacerdotale", ha sentenziato, aggiungendo: "meglio che i preti siano buoni piuttosto che avere tanti preti".
Ha poi annunciato l'impegno della Santa Sede, dell'episcopato statunitense e di tutti i fedeli "a fare il possibile per guarire le ferite, aiutare e assistere le vittime".
...CUT...
Le parole più forti le ha però usate sullo scandalo della pedofilia negli Stati Uniti, rispondendo in inglese alla domanda del giornalista John Allen. "E' una grande sofferenza per la chiesa negli Stati Uniti, per la chiesa in generale e per me stesso. Ci vergogniamo profondamente", ha detto. "Ho letto le storie delle vittime - ha proseguito - ed è difficile per me capire come dei preti abbiamo potuto tradire in quel modo". "Faremo - ha sottolineato - tutto ciò che è in nostro potere perché ciò non accada più nel futuro".
Il Papa ha indicato un'azione a tre livelli:
a livello giuridico,
ha spiegato, "la pedofilia è assolutamente incompatibile con il sacerdozio".
"Non parlo qui - ha voluto specificare - di omosessualità".


Il secondo livello è "quello di un impegno collettivo per aiutare le vittime";
il terzo è quello della prevenzione nei seminari:

"qui ci deve essere - ha ammonito - una profonda preparazione spirituale, umana e intellettuale degli aspiranti sacerdoti".
Negli Stati Uniti, sono circa 5 mila le persone che hanno dichiarato di essere state vittime di abusi sessuali da parte dei sacerdoti.
Lo scandalo, che a partire da Boston si è allargato a macchia d'olio in tutta l'America agli inizi del terzo millennio, è costato finora 2 miliardi di dollari di risarcimenti. Cinque diocesi statunitensi sono fallite e circa 700 parrocchie hanno dovuto chiudere i loro battenti.

Fonte: La Stampa
Nikki72
Thursday, April 17, 2008 6:33 PM
In 50 mila allo stadio per il Papa
"Dolore per gli abusi sui minori"




WASHINGTON - Un crollo preoccupante dei valori nella società statunitense. Un fenomeno che riguarda anche la Chiesa e i cattolici. Come dimostra lo scandalo della pedofilia nella chiesa cattolica americana, un dramma di fronte al quale "nulla possono anche le parole del Papa". E' questa la denuncia di Benedetto XVI nella sua omelia durante la messa celebrata al Nationals Park Stadium di Washington. Il Pontefice è tornato sullo scandalo degli abusi sui minori nella chiesa cattolica americana, esprimendo "profondo dolore". E ha invitato gli americani, "popolo della speranza", a non dimenticare le ingiustizie compiute nei confronti dei nativi e degli schiavi. Ad ascoltare Benedetto XVI 50mila fedeli di tutte le diocesi Usa che hanno affollato fin dalla mattina lo stadio.


Crollo dei valori. "Vediamo - ha detto Benedetto XVI - segni evidenti di un crollo preoccupante negli stessi fondamenti della società: segni di alienazione, rabbia, contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza, indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e accresciuta dimenticanza di Dio".

"Anche la Chiesa - ha proseguito - percepisce, in modo spesso doloroso, la presenza di divisione e polarizzazione al suo interno, e fa pure la sconcertante scoperta che tanti battezzati, invece di agire come lievito spirituale del mondo, sono inclini ad abbracciare atteggiamenti contrari alla verità del Vangelo".

Lo scandalo della pedofilia. Benedetto XVI è poi tornato ancora una volta sullo scandalo della pedofilia nella chiesa cattolica americana."Nessuna mia parola - ha detto - potrebbe descrivere il dolore e il danno arrecati da tali abusi. E' importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un'amorevole attenzione pastorale".

"Sono già stati fatti - ha aggiunto - grandi sforzi per affrontare in modo onesto e giusto questa tragica situazione e per assicurare che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro". "Queste premure per proteggere i bambini devono continuare. Oggi - ha proseguito - esorto ciascuno di voi a fare quanto gli è possibile per promuovere il risanamento e la riconciliazione e per aiutare quanti sono stati feriti".

Indiani e schiavi. Benedetto XVI ha poi ricordato le "ingiustizie" compiute dai colonizzatori nei confronti dei nativi del continente (gli indiani) e poi nel commercio degli schiavi dall'Africa. "Gli americani - ha spiegato - sono sempre stati un popolo della speranza". "Certo - ha osservato il Papa - questa non è stata l'esperienza di tutti gli abitanti di questo Paese: basti pensare alle ingiustizie sofferte dalle native popolazioni americane e da quanti dall'Africa furono portati qui forzatamente come schiavi".

La folla dei fedeli. Il Papa è stato accolto dal saluto caloroso e dai cori di 50 mila persone che hanno affollato il nuovissimo Nationals Park Stadium di Washington per assistere alla prima messa del suo viaggio negli Stati Uniti. Il Pontefice ha fatto il giro dello stadio, a bordo della "papamobile" con le fiancate trasparenti, accolto da forti applausi della folla che attendeva da ore il suo arrivo.

Lo stadio si è riempito fin da prima dell'alba, con fedeli arrivati da tutte le diocesi Usa. I biglietti, distribuiti dall'arcidiocesi di Washington alle parrocchie e ai gruppi cattolici dell'area, erano esauriti ormai da giorni.
Migliaia di persone sono rimaste comunque all'esterno dello stadio per seguire da fuori la messa. Tutti gli spettatori sono stati sottoposti a meticolosi controlli, dagli addetti alla sicurezza. Il Papa, che ieri ha incontrato il presidente Bush alla Casa Bianca, ha celebrato insieme a 14 cardinali, 250 vescovi e 1.300 sacerdoti, accompagnati dai canti di quattro cori che raccolgono complessivamente 570 cantanti. Tra le voci 'eccellenti', quelle del soprano Denyce Graves e del tenore Placido Domingo.

Studenti di architettura della Catholic University di Washington, l'ateneo della capitale americana che il Papa visiterà nel pomeriggio, hanno disegnato l'altare, il leggio e il trono papale.

www.tgcom.it
Nikki72
Friday, April 18, 2008 11:18 AM
Usa, Papa incontra vittime abusi
Li ha ascoltati e ha pregato con loro


Benedetto XVI ha incontrato un gruppo di vittime di abusi sessuali da parte di preti pedofili. Il Papa in un gesto atteso da tanti e allo stesso tempo straordinario, ha ascoltato le loro storie, ha pregato con loro, e per tutti coloro che hanno sofferto per lo scandalo che ha travolto, a partire dal 2001, la Chiesa nord americana. Le vittime, cinque adulti, uomini e donne, provenivano da Boston, la città da dove sono partiti gli abusi.

Alcuni hanno pianto tra le braccia del pontefice. Il piccolo drappello era accompagnato dal cardinale Sean O'Malley di Boston, che ha preso il posto del precedente arcivescovo, Francis Bernard Law, sospettato di aver coperto i sacerdoti colpevoli e trasferito a Roma. Il commovente incontro è avvenuto nella cappella della Nunziatura apostolica a Washington.

O'Mally ha anche consegnato al Papa un elenco con i nomi (senza cognome) delle mille persone che hanno subito molestie sessuali nella sua diocesi. Già mentre era in viaggio verso gli Stati Uniti, papa Ratzinger aveva preannunciato che non avrebbe evitato di parlare di una vicenda che ha ferito profondamente il cattolicesimo americano.

Così, con questo difficile e delicato gesto, ha dimostrato di volere, lui stesso, in prima persona, sanare le ferite del passato, consolare ed aiutare. Benedetto XVI ha fatto dello scandalo della pedofilia, tra lo stupore e l'incredulità degli stessi mass media americani, il motivo conduttore della sua visita statunitense. Ne ha parlato con i 400 vescovi nord americani, sottolineando come la vicenda sia stata gestita "in modo pessimo".

Poi è tornato sull'argomento, nella messa al Nationals Stadium davanti a oltre 45 mila persone. "Nessuna mia parola - ha detto durante l'omelia - potrebbe descrivere il dolore e il danno arrecati da tali abusi. E' importante che a quanti hanno sofferto sia riservata un'amorevole attenzione pastorale".

"Sono già stati fatti - ha aggiunto - grandi sforzi per affrontare in modo onesto e giusto questa tragica situazione e per assicurare che i bambini possano crescere in un ambiente sicuro". "Queste premure per proteggere i bambini devono continuare", ha concluso.

La sua omelia, in inglese e in parte in spagnolo, ha preso di petto anche altri problemi e ferite della Chiesa. "Vediamo - ha detto Benedetto XVI - segni evidenti di un crollo preoccupante negli stesso fondamenti della società: segni di alienazione, rabbia, contrapposizione in molti nostri contemporanei; crescente violenza, indebolimento del senso morale, involgarimento nelle relazioni sociali e accresciuta dimenticanza di Dio".

Anche la Chiesa - ha proseguito - "percepisce, in modo spesso doloroso, la presenza di divisione e polarizzazione al suo interno, e fa pure la sconcertante scoperta che tanti battezzati, invece di agire come lievito spirituale del mondo, sono inclini ad abbracciare atteggiamenti contrari alla verità del Vangelo".

www.tgcom.it
Etrusco
Tuesday, May 06, 2008 5:10 PM
RATZINGA FESTEGGIA 81 ANNI A NEW YORK CON LA TORTA PIÙ KITSCH DI LAS VEGAS
CIOCCOLATO E NOCCIOLE A FORMA DI FANTASTICA MITRIA, CON SCRITTO “TU ES PETRUS”
INTANTO DON GEORG FA IL SEGRETARIO ‘NOTTURBINO’ IN COMPAGNIA DI UNA BIONDA



Foto da 'Chi'



1 - TORTA PAPALE…
Marina Pignatelli per “Chi” -
Agnolotti fatti in casa, crauti, patate, un branzino dell'Atlantico arrosto con timo, sale, rosmarino e limone. E una fantastica torta di cioccolato e nocciole a forma di mitria. E’ questo il menu realizzato per la festa di compleanno che Benedetto XVI ha festeggiato a New York, durante la sua recente visita pastorale negli Stati Uniti.


Artefice delle pietanze è stata l'italo-americana Lidia Bastianich, proprietaria del Felidia, il ristorante italiano più famoso d'America. «Pensavo di dover preparare un pranzo o una cena per Sua Santità». ricorda ancora emozionata la chef. «Invece ho passato due giorni accanto al Papa. Un'esperienza che non dimenticherò mai. E un uomo molto semplice e cordiale con tutti».




2 - DON GEORG PASSEGGIA IN COMPAGNIA…
Da “Chi” –
Monsignor Georg Gaenswein,
51 anni, segretario particolare di Papa Benedetto XVI, passeggia appena fuori dalle mura del Vaticano in compagnia di una giovane donna.




Dagospia 06 Maggio 2008
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