|| Yursh ||
Saturday, March 31, 2012 12:43 PM
"Fuga o Duello?"
Riassunto:: Mannaro e Caotico si ritrovano nella Radura, al centro del Bosco, il primo seduto su una roccia come fosse di sentinella, la seconda soltanto passeggiando tranquilla e svagata sul sentiero. Dopo uno scambio di battute abbastanza civile - nelle quali è però presente implicita minaccia - il mannaro scende dal suo improvvisato trono, armandosi e preparandosi allo scontro.



Commento:: Ringrazio Kaltia per la coerenza dimostrata durante tutta la role... e le faccio i complimenti per aver saputo gestire Yursh così a lungo. (è davvero un record, ragazzi!!!)




In Evidenza: DA PROSEGUIRE CON MASTER





Role:

KALTIA [Sentiero] [Tetro il paesaggio che contorna l'incedere dell'irlandese questo meriggio, ignoto il motivo che hanno spinto i suoi piedi a solcare questo suolo, eppure, eccola qui che incede tranquilla.. probabilmente per la passione che fin da piccola nutre per le fitte boscaglie. Sul busto un corpetto nero, abbastanza stretto da mettere in risalto le generose forme femminili che la >>
KALTIA caratterizzano, sopra esso, una camicia candida, abbastanza elegante, tenuta aperta. A rivestire le gambe slanciate un paio di calzoni neri, aderenti, che terminano il proprio confine all'interno degli stivaloni che la donna calza ai piedi. Come al solito non è sprovveduta, le armi acquistate recentemente al mercato sarebbero ben appese alla cinghia delle braghe, la lunga al fianco >>
KALTIA mancino e la corta invece a quello destro. Il crine invece è sistemato in un'alta coda di cavallo, alquanto ordinata, che le lascia scoperti i lineamenti del volto. Niente effige, una semplice donna solitaria in cerca di ''pace'' .. insolito per una caotica, per una tormenta che dopo l'incontro avuto con il nano attende solo di esplodere, eppure, un pò di sana tranquillità fa bene a tutti, >>
KALTIA un pò di cambiamento, visto che questo meriggio non sarà all'insegna dell'alcool in compagnia dell'oste francese della bettola. L'incedere della ragazzina si manterrebbe sinuoso e lento, le azzurrine contempleranno ogni spoglio albero che contorna il secco e terroso sentiero.. Neanche un raggio di sole filtra mediante le alte fronde, il silenzio è tombale, muto.. inquietante.. >>
KALTIA ma ella procede, senza un velo di preoccupazione in volto.]

YURSHUL || Radura - Roccia | °°H°° || Tempi duri per il Branco, minacciato da più di un nemico, antichi e nuovi che sembrano rincorrersi per arrivare per primi a ghermire quella che sembrano considerare la loro inerme preda. Quel pensiero gli fa serrare la mascella, e stringere i pugni fin quasi a far sbiancare le nocche, il volto che sembra aver perso anche quel poco di umano che quella forma gli °°°
YURSHUL consente di conservare. Le cupe iridi scivolano attente attraverso la radura circostante, cercando di sondare la mai assente penombra dell'oscuro luogo, alla ricerca di un qualunque bersaglio - animato o meno - che possa offrirgli il pretesto per scaricare su di esso la furia mai davvero repressa, cocente magma che scorre impetuoso nei nervi e nelle vene, sempre pronto a lacerare le >>>
YURSHUL delicate vestigia di quel debole involucro. Siede su di una alta roccia, lì dove per la prima volta aveva visto il fulvo capobranco, elevato di un metro e forse più da terra, come attenta sentinella che attenda di essere sfidata da incauto invasore. Una leggera armatura ne protegge le umane membra, benché il capo ne sia ora privo, cuoio appena in grado di rallentare i colpi più imprecisi e >>> 
YURSHUL leggeri. Due asce alla cintura, a dx e sx, e la bastarda già sguainata, tenuta di traverso sulle ginocchia, sul piatto della quale poggiano entrambe le mani; la mancina appena dopo la guarda, la diritta nei pressi della cuspide della lunga lama. Un sinistro sorriso anima il volto flagellato dalle cicatrici... Che vengano!

KALTIA [Sentiero-->Radura] [L'incedere dell'irlandese non è più' goffo come la scorsa luna e l'altra ancora, no, sembra essersi ristabilito, sembra che il corpo riuscisse a mantenere la solita eretta postura ad ogni passo, pur avendo ancora la lacerazione appena guarita all'altezza della coscia. Le membra sono totalmente rilassate, le braccia molle lungo i fianchi, il petto che si alza e si abbassa>>
KALTIA con pacatezza, movenza dettata dal respiro che lento e caldo proviene dalle rosse e carnose labbra. Scricchiolano le secche foglie al di sotto delle suole degli stivali che lenti si muovono, unico rumore che infrangerebbe l'inespugnabile quiete che padroneggia nel macabro bosco. A circa quattro metri di distanza, le azzurrine riuscirebbero a cogliere una sorta di spazio, una radura >>
KALTIA in cui si infrante lo stretto e spento sentiero, una porzione circolare contornata a sua volta da alti e lugubri alberi, con quel tappeto di foglie secche e ramoscelli caduti che permane su tutta la superficie della fitta boscaglia. Ammazzerebbe quei metri con la precedente velocità di passo, arrestando il proprio corpo esile perfettamente al confine della radura, in bilico tra >>
KALTIA quest'ultima e il sentiero appena percorso. Subito lo sguardo dell'adepta andrebbe a vagare nel territorio circostante, per cogliere qualsiasi cosa che possa in un certo senso, attirare la sua attenzione.. ed eccolo, un uomo, adagiato sopra un'alta roccia presente nello spiazzo che ha dinanzi, circa diagonalmente e distante di ancora parecchio alla propria sinistra. Le azzurrine si >>
KALTIA nutrirebbero di quella solitaria presenza con fare dettagliato, cogliendone l'armatura e successivamente anche l'arma sopra le ginocchia. Il destro sopracciglio andrebbe dunque ad inarcarsi lentamente, segno che farebbe risultare accigliato il suo viso.. conosce quell'uomo, già scorto al palazzo quella sera maledetta, in cui l'onore se ne è andato, ma tuttavia, la ragazzina, troverebbe >>
KALTIA in quella sagoma un qualcosa di ''affascinante'' un qualcosa di tetro che perfettamente si intona al lugubre spazio che si staglia attorno a se. Permarrebbe ferma, e tacita, senza distogliere lo sguardo da lui.]

YURSHUL || Radura - Roccia | °°H°° || Come un Re assiso sul suo trono il mannaro attende, diurno dominatore all'interno del quale non teme rivale alcuno, del resto ignaro delle più macabre ed oscure creature che tra la morta vegetazione hanno preso dimora. Spavaldo e superbo quel figlio della Luna, all'interno del quale scorre Puro il sangue della discendenza diretta della Bianca Dama. Sicuro della°°°
YURSHUL sua forza, nonostante questa l'abbia recentemente più di una volta tradito. Il volto non è abbandonato dal rabbioso cipiglio, che quei foschi e tetri pensieri non fanno che ravvivare, mai sopita brace dalla quale sempre nuove guizzanti lingue di fuoco sgorgano vivide e rabbiose. Sonda ancora con i sensi di cui dispone il luogo, annusandone il mortifero fetore al quale è ormai abituato, °°° 
YURSHUL benché ancora non abbia imparato a gradirlo. Una differente nota, sembra infine, insinuarsi tra il lezzo della marcescente vegetazione, della decomposizione e della morte. Un odore noto, benché non sembri riconoscere il particolare accento, l'odore della preda. (//sensi sv: olfatto). A questa improvvisa impressione, che sembra farsi sempre più forte, segue infine l'apparire di una giovane°°° 
YURSHUL donna, sul limitare della radura. Osserva e non parla il luogo, incontrando infine la figura del suo guardiano. [Femmina, il bosco non è posto per te!] proferisce subito, senza indugi o parvenza alcuna di cavalleria o diplomazia, concetti del tutto assenti nella contorta e brutale etica del Figlio della Luna. Aspra e roca la voce, possente tuttavia, tanto da pervadere l'intero luogo e giungere °
YURSHUL con estrema chiarezza fino ad ella. Un silenzio ancora più profondo fa eco alle sue parole... Primo avvertimento.

KALTIA [Radura] [Incessante il puzzo della boscaglia che ancora si insinua, con insistenza, nelle narici dell'irlandese. Inizialmente, appena inoltratosi nel sentiero, tale sensazione le avea fatto arricciare inevitabilmente un poco il naso, eppure adesso sembra che si sia abituata e che quel disgusto non trasparirebbe piu' dai lineamenti facciali. Quest'ultimi sarebbero ancora dipinti da >>
KALTIA un'espressione un poco accigliata, mista a curiosità a causa della presenza appena scorta, che ancor verrebbe dalla testa ai piedi puntata dalle azzurrine, quasi volesse penetrar quell'armatura, quella pelle e successivamente andare a toccare le ossa. Sfilerebbe poi verso l'alto lo sguardo della nordica, fino ad impiantarsi saldamente sugli occhi di lui, soprattutto quando il mannaro >>
KALTIA impetuoso ed autorevole proferisce verbo verso di lei. Due passetti verrebbero compiuti ad inoltrarsi nella radura, facendo ancor scricchiolare quelle foglie e quei ramoscelli mischiati alla secca terra del suolo. Un'occhiata successivamente ancora una volta attorno a se, giusto per comprendere se i due siano soli o meno, e dopo aver avuto visivamente conferma, tornerà a fissarlo >>
KALTIA con velato interesse..] Milord.. invero, a mio parere, questo luogo non è adatto a nessuno. [direbbe in risposta, a tono pacato, con neutralità..] Chi mai vorrebbe giovare di un simile paesaggio? I folli immagino.. beh, dunque.. [breve pausa adesso, in cui le azzurrine torneranno a perlustrare le spente cortecce e l'oscurità che traspare oltre esse, giusto per dare un pò di significato >>
KALTIA alla favella appena portata, sicura di essere ancora osservata dall'uomo..] Sono una folle probabilmente.. [detto ciò, tornerà a guardarlo, mentre un beffardo sorriso andrà a segnarle le labbra facendo lentamente alzar l'angolo destro di queste. Non un'altra parola, non un'altra movenza.. attende.]

YURSHUL || Radura - Roccia | °°H°° || Non sembra aver riconosciuto la donna, inconsapevole di averla precedentemente incrociata nel suo primo ingresso a Palazzo. Serata decisamente concitata quella, durante la quale l'intera attenzione del Razior si era concentrata sul Nano furibondo e, successivamente, sull'altrettanto furibondo Fratello di Razza, giunto all'improvviso per placare animi già°°°
YURSHUL parecchio surriscaldati. Inconsapevolmente saggia la donna nel mostrarsi a lui semplice viandante, almeno se non è in cerca di guai, poiché difficilmente avrebbe evitato lo scontro, presentandosi nella dimora del Mastino come Adepta del Caos. Sagge le parole, che verso il mannaro indirizzano replica al momento pacata, ben lontana dal rinfocolarne la rabbia così pronta ad esplodere. Sostiene °°°
YURSHUL egli senza esitazione alcuna lo sguardo di lei, offrendole le crudeli iridi color della tenebra. Lo sguardo non verrebbe così distolto altrove o abbassato, ribattendo al contrario con aperta aria di sfida alla temerarietà da ella mostrata. (//Volontà del Mannaro 1). Ascolta quindi le parole di lei, per le quali sembra avere una certa curiosità, quasi volesse comprendere cosa spinge un'umana°°°
YURSHUL ,armata o meno che possa essere, a calpestare il suolo di quel luogo oscuro e dannato. Infine giungerebbe la sua replica, poche parole scandite però con forza e decisione. [Solo i Folli entrano...e solo i Forti sopravvivono]. Ferale bagliore ne illumina per alcuni istanti il cupo sguardo, sottolineando l'ultima parola, per poi scomparire subito dopo. Palese come egli, disposto ad ammetterla>>>
YURSHUL tra i primi, la escluda a priori dalla seconda categoria. Le seguenti parole non fanno che sottolinearlo [Tu lo sei?] Domanda con fare spavaldo. La mancina si muove appena verso l'esterno, a sx, scivolando dalla guardia fino a stringersi sull'impugnatura della bastarda... Secondo avvertimento.


KALTIA [Radura] [Folle, probabilmente è folle la ragazzina. Girovagare in un luogo simile, spento, macabro, inquietante.. da quell'odore di decomposizione che ricorda quello di tanti corpi privi di vita ammucchiati tra loro, insomma, la dimora perfetta della morte. Tacita ascolta e pondera sul verbo del mannaro, andando un poco ad inclinare il capo verso la spalla sinistra, gesto che compie >>
KALTIA quando è in vena di riflettere e studiare i propri interlocutori.. e lo sente, lo sente quello sguardo sul suo corpo, gli occhi di Yurshul che a loro volta la fissano..delle occhiate che, in un certo senso, provocherebbero all'interno dell'adepta una sorta di ''agitazione'' mista ad altro interesse.. Prima di recare il proprio rimando, le azzurrine dal volto di lui sfileranno verso il basso >>
KALTIA così da riuscire a cogliere anche la movenza inizialmente del suo braccio e poi della sua mano ad impugnar minaccioso la spada. Le parole del predatore riuscirebbero a colpire maggiormente l'orgoglio dell'irlandese, già lacerato quella notte in bettola.. Sei forte Kaltia? Bella domanda..che al momento non trova risposte.] Milord, avete paura che ci siano animali pericolosi a solcare >> 
KALTIA questo suolo spento? Oppure.. siete voi il predatore? [chiede, netto riferimento al gesto compiuto da lui nell'impugnar la propria arma, visto che è ignara della maledizione che pervade il di lui animo. Permane immutata l'espressione facciale dell'adepta, ancora quel sorrisetto, quasi impercettibile, ad animarle la bocca rossa, rossa come il sangue che sgorga da una ferita fresca..] Credo >> 
KALTIA che in realtà, noi tutti siamo costretti ad essere folli, giusto per rendere piu' sopportabile ed interessante la realtà, la normalità non ha molta fantasia. E per rispondere al vostro quesito beh..[breve pausa, in cui distrattamente la man dritta verrebbe condotta nei pressi del candido volto, al fine di scostare e riporre al proprio posto, dietro il lobo destro, qualche ciocca ribelle di>> 
KALTIA crine che riuscirebbe ad impedire la perfetta visione del predatore..] a mio modesto parere, i folli hanno la loro forza, si. [detto ciò, andrebbe ad unire comodamente le braccia sotto al seno, ed a sporgere un poco il bacino verso destra assumendo di conseguenza, la solita sciolta, comoda ed al contempo sensuale postura dell'impudica ragazzina che è. Forse sciocca per rimanere in >>
KALTIA tal loco ma troppo ''folle'' per rinunciare a questa sensazione di perdizione e desolazione.]

YURSHUL || Radura - Roccia | °°H°° || Se non altro la giovane servitrice del Caos sembra dimostrare una fermezza di intenti non certo comune, ancor più considerando la cocente sconfitta subita recentemente ad opera del Nano dalla scura carnagione. Temperamento che senza che nessuno dei due lo sappia, sembrano condividere, pronti a cadere e rialzarsi e strisciare persino, se necessario. Un fiume di°°° 
YURSHUL parole ora si riversa sul mannaro, privo invece dell'eloquio della donna, ed invero non poco seccato da quell'evidente spreco di fiato. Il cipiglio si fa più duro, sembra non aver gradito qualcosa tra quanto da ella appena affermata, lo sguardo cupo, le iridi ora simili a due abissi di liquida tenebra. Non sembra provar paura la donna, tuttavia, non sembra essa presente nei modi e nello °°°
YURSHUL sguardo, né traccia nel fresco odore di lei, discordante nota nell'opprimente atmosfera del Bosco. (//sensi sv: olfatto). Dopo lungo silenzio, pago di aver ad ella fatto percepire il tetro silenzio dell'oscurità che li circonda, replicherebbe alle parole ed alle domande da lei poste. [Prede e predatori... Forti e deboli... Vita o Morte!], incresparsi di labbra che vorrebbe essere un beffardo°°°
YURSHUL sorriso, eppure si rivela essere null'altro che ferale smorfia, capace soltanto di mettere in mostra le orrende cicatrici che ne deturpano il volto. Alza di qualche tono la voce, muovendosi ora nervosamente su quell'improvvisato scranno [Questo soltanto esiste!]. Si alza dunque, offrendo a lei l'intera vista della sua imponente figura, ergendosi in tutta la sua altezza, capace di sovrastare °°°
YURSHUL la coraggiosa giovane. Avanza quindi con fare quasi solenne verso di lei, facendo scricchiolare rami morti e foglie secche sotto al pesante incedere, come se la terra stessa si lamentasse del suo avanzare, sottoposta da questo ad indicibile tortura. [La forza della follia, dunque, della disperazione...] Ancora l'agghiacciante sorriso ringhiante, frutto di oscuro e bestiale connubio, offre°°°
YURSHUL alla vista di lei, concludendo infine [... Dimostralo!] Nel dirlo il braccio sx va a flettersi, il gomito piegarsi ad angolo retto, così da portare il filo della lama parallelo alla sua figura e la cuspide di questa a puntare verso l'alto. S'arresta e si china appena, raccogliendo quindi da terra, con la diritta rimasta libera, lo scudo, lì deposto in precedenza.
YURSHUL ... Ultimo avvertimento.

KALTIA [Radura] [Oscuro l'oblio in cui è capitata, ancora muto il silenzio inespugnabile che sarà padrone negli attimi in cui il attende il rimando del mannaro e quest'ultimo ininterrottamente la fissa. Un insegnamento di vita dalle labbra di lui, una catena che la nordica oramai conosce bene, con cui si trova inevitabilmente a concordare. Tuttavia, per il momento, ogni riflessione >>
KALTIA permarrà ben celata nella sua mente, ogni sensazione, racchiusa all'interno di quello scrigno chiuso a chiave, ovvero le membra rilassate ed il volto che, dopo aver scorto il di lui avvicinamento, tornerebbe pian piano più serio. Le azzurrine seguirebbero dapprima i suoi passi, per poi infrangersi nuovamente sul suo volto, ora piu' alto vista la stazza del mannaro e l'evidente dislivello>>
KALTIA d'altezza. Non un movimento, dentro è agitata, perfino un brivido a pervaderle la schiena, ma tenterà a controllare l'espressione facciale, cercherà di far permanere quel lineamenti, già freddi per la provenienza, glaciali.] La disperazione..per molti considerata il dolore dell'uomo debole.. la fine di ogni uomo nel mondo.. ma al contempo, la vera forza, perchè se si è disperati vuol dire >>
KALTIA è presente ancora un motivo per cui vivere.. [sta filosofando, ma perchè? Giusto per dar libero passo, in parte, ai pensieri che aleggiano nella sua mente negli ultimi tempi..] E tutto infine, si riconduce alla morte.. [pacato il tono, ben scandite le proprie parole, come se provasse piacere a parlare della nera madre che nulla perdona.. ] Ed a quanto deduco voi cercate di espandere >>
KALTIA tale dottrina, proteggendo questo luogo chissà per quale ragione.. e la domanda dunque sorge spontanea, cosa vige di così tanto prezioso tra queste cortecce morte e spoglie? [chiede, d'istinto, andando poco dopo ad inarcare il sopracciglio destro.. controllato il tono vocale, modulato, al fine di far risultar chiaro il proprio verbo.. [//Diplomazia liv.1] La domanda le è sorta spontanea >>
KALTIA perchè non sa di aver dinanzi una creatura che vive solo per braccare le proprie prede, ma lo vede come un uomo, un semplice umano, da lei forse visto anche maliziosamente ''affascinante'' per quei modi burberi e adirati, che a loro modo, hanno un qualcosa di intrigante. Non si prepara all'attacco, rimane ferma, tentando di reprimere l'inevitabile sensazione dettata dal pericolo.]

YURSHUL || Radura | °°H°° || Sembra un impulso improvviso, quello che lo spinge a rivolgere ora la punta della bastarda verso il suolo, proprio dinnanzi a sé, usando quindi la sola forza del suo braccio sx perché questa stessa colpisca il suolo, per poi affondare di svariati pollici nel terreno (//potenza +1). La mancina permarrebbe tuttavia stretta attorno all'impugnatura, poggiando sulla guardia °°°
YURSHUL Sembrerebbe così voler ostacolare il suo stesso incedere, ponendo la lama che impugna tra esso e la donna che ha dinnanzi, come se avesse improvvisamente di proteggerla dai suoi più bestiali istinti, pronti ora a prendere il sopravvento. Ancora ella a lui si rivolge, invece, senza tuttavia arretrare dinnanzi alla sua avanzata, e rispondendo all'aggressivo sembiante con la solo favella, °°°
YURSHUL supportata da diplomatico eloquio, così estraneo a colui che ha di fronte che potrebbe persino risultare efficace. Stranamente - o forse no - d'accordo si trovano il mannaro e la caotica, uno inconsapevole dell'identità dell'altra, eppur in parte accomunati dalla durezza della loro condizione, dalla spietate e sanguinose notti che una dopo l'altra si susseguono sulla mortale sponda del Lago. °°°
YURSHUL Ascolta il sue dire il Razior, benché non rimanga affatto inoperoso, scambiando ora di posto allo scudo, che dalla diritta verrebbe passato alla mancina, staccatasi finalmente dall'impugnatura della spada, facendo quindi scorrere il braccio nelle corregge, e così saldamente assicurandolo ad esso. Ed è ora la diritta che va a posarsi sull'impugnatura momentaneamente libera della spada, ancora°°° 
YURSHUL infissa nel terreno, mentre le labbra si dischiudono nuovamente per rispondere alla domanda posta. [Qui lotta e contesa, qui i miei nemici. Dove altro andare se non dove il sangue scorre e lo scontro non si arresta?] Verità questa, dietro alla quale si cela una natura assai più feroce e terribile, una forza indomita e spaventosa... verità ma soltanto parte di questa, troppo poca, troppo °°°
YURSHUL frammentata perché la sua reale natura emerga dalle nebbia, dalla bruma, dai fetidi miasmi nei quali entrambi sono ora immersi. Secco strattone il suo, che dovrebbe portare la lama a riemergere nuovamente dal terreno, la punta appena sporca di terra che mediante la rotazione del polso andrebbe a portarsi ancora una volta a puntare il nero cielo. (//potenza +1). La lama perpendicolare al terreno, il filo verso°°
YURSHUL ella rivolta, ed il gomito dx ora flesso ad angolo retto, così da rendere possibile tale disposizione. L'avambraccio verrebbe ora portato verso l'interno, il pugno a puntare la sua sx, tenuto appena sotto il petto possente. Posizione opposta e speculare per il mancino, che imbracciando lo scudo si occuperebbe di coprire il fianco mancino del Mastino. Un ultima volta guarderebbe la donna°°°
YURSHUL riflettendo nel proprio sguardo null'altro che la volontà di dare seguito alle parole appena proferite, rendendole reali e vive (//Volontà del Mannaro 1). Prima di avanzare verso di lei, soltanto questo proferirebbe. [Balliamo?] Una danza si, ma una danza di sangue e morte.

YURSHUL //gdr pausa.

KALTIA [Radura] [La percepisce, percepisce quella follia anche negli occhi del mannaro che autorevole ed impetuoso ancora si impone, dapprima infilzando la propria arma nel terreno secco e poi, con una domanda, con un implicito e velato invito all'interno. Due passi all'indietro verranno compiuti istintivamente dalla nordica, al fine di allontanarsi da lui.. Prudenza a muoverla, lei è un essere >>
KALTIA umano e in tali situazioni sarebbe inevitabile non provare un minimo di agitazione, che per quanto allettante sia, la farebbe comunque ponderare e valutare bene. Non è pronta, non ha ancora visto Artiglio da quando è stata reclusa nel sanitarium, ed uno scontro con un colosso non sarebbe l'ideale al momento, tenterà dunque di far prevalere, come al solito, quel raziocinio che>>
KALTIA la scorsa luna maledetta in bettola l'ha abbandonata.] Per quanto allettante sia la danza di cui parlate milord, non ho intenzione di danzare con voi questa sera. [principia, tentando di mantener contratti i propri lineamenti facciali in un'espressione seria e contratta..] Ma tornerò quando avrò un buon motivo per incrociare con voi la mia spada, consideratela una promessa. [invano >>
KALTIA il motivo che la spinge ad agire in questo modo, lei che di solito ragazzina impertinente, superba, orgogliosa, si sarebbe lasciata prendere dall'istinto, affondando e reprimendo la propria ragione. Altri due passi, altri due ancora, al fine di stabilire una buona distanza dal di lui corpo.. ] A quando le nostre strade si incontreranno ancora, predatore. [lo chiama così, per il discorso avuto>>
KALTIA con lui attimi prima, per le impetuose parole fuoriuscite dalla sua bocca.. e se l'altro non ostacolasse quella ritirata, farà dietro front per riprendere il sentiero e tornare al palazzo.]

|| Yursh ||
Saturday, March 31, 2012 12:51 PM
"chiarimento e e precisazione..."
Spero di non essere frainteso...

Ho corsivato l'ultima azione soltanto perché, avendo già deciso i Players di ricorrere al Master - per fuga o eventuale duello, o qualunque cosa sarà - mi sembra più corretto che il master appunto potesse gestire interamente questa seconda parte di sua competenza.

Comunque mi rifaccio all'opinione di Kaltia e al giudizio di Leio, che si è così gentilmente (in realtà mi vuole morto) offerto di occuparsi della cosa.


Grazie a tutti! Ci si vede in role...
==leia==
Saturday, March 31, 2012 3:50 PM
Re: "chiarimento e e precisazione..."
|| Yursh ||, 31/03/2012 12.51:

Spero di non essere frainteso...

Ho corsivato l'ultima azione soltanto perché, avendo già deciso i Players di ricorrere al Master - per fuga o eventuale duello, o qualunque cosa sarà - mi sembra più corretto che il master appunto potesse gestire interamente questa seconda parte di sua competenza.

Comunque mi rifaccio all'opinione di Kaltia e al giudizio di Leio, che si è così gentilmente (in realtà mi vuole morto) offerto di occuparsi della cosa.


Grazie a tutti! Ci si vede in role...




No che non ti voglio morto :) ci si vede in role.
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