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Full Version: [RPG] Got mit uns!
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Principe Vegeta
Tuesday, July 12, 2005 7:02 PM
Tutti i vostri post in questa cartella dovranno avere per titolo il nome del vostro personaggio. Se volete inserire battutte in discorso diretto vi pregherei di farlo evidenziandolo in corsivo oltre che con le virgolette.

Ave,
Vegeta

[Modificato da Principe Vegeta 12/07/2005 19.03]

Elwood Blues
Wednesday, July 13, 2005 4:25 PM
Erich Baumann
Guardo rapidamente nella direzione in cui ho sentito gli spari, punto le bacchette ed inizio a far scivolare le mie lunghe punte di legno sulla neve, mantenendo il mio profilo (immagino di avere una mimetica chiazzata bianca) sempre sulla neve, per dare minor contrasto con altre superfici alle spalle (alberi, terreni scoperti).

Il fiato mi diventa un pò affannato, la neve è comunque morbida in questo punto, troppo vicino alle zone in cui il disgelo se la sta mangiando, e fatico nonostante il mio allenamento nello spingermi sugli sci.
Nel mio spostamento individuo una roccia, un cumulo di neve, uno scostamento nel terreno in cui potrò coricarmi in protezione d'apprima lateralmente, per osservare meglio la situazione.
Il crepitio dei colpi è forte, in questa valle desolata però interpretare l'eco o comunque il rimbombo del rumore è cosa difficile se non sei uno abituato a questo tipo di paesaggio.
Devo assolutamente capire con precisione da dove partono i colpi... e se sono veramente io il bersaglio in questo momento.

[Modificato da Elwood Blues 13/07/2005 16.30]

[Modificato da Elwood Blues 13/07/2005 19.12]

Principe Vegeta
Wednesday, July 13, 2005 7:10 PM
Erich Baumann si sposta in direzione degli spari, i rumori della lotta ti giungono da oltre le colline. Non sembra che ti stiano tirando addosso, per ora. Senti una voce in tedesco che urla "Russi! Russi! Russi a ore tre!!". Anche se gli sci ti danno un po' di impaccio risali lentamente e cautamente la collina. La neve del tuo lato è ancora presente anche se hai già intuito che presto si scioglierà. Ti sdrai dietro il cumulo di neve ad osservare la situazione. Di fronte a te, ad un centinaio di metri scarsi, vedi una colonna di quattro autocarri tedeschi, di cui quello di testa con un cannone al traino, bloccata, apparentemente perchè il veicolo che conduceva è finito in una buca. Il contraccolpo deve essere stato violento visto che il pezzo che trainava si è rovesciato. Oltre i veicoli scorgi una dozzina di sagome, sono ad almeno 250-300 metri, le loro uniformi sono verde scuro e stanno sparando contro i tuoi camerati che sembra si staino riprendendo ora dalla sorpesa e cominciano a rispondere al fuoco

[Modificato da Principe Vegeta 13/07/2005 19.11]

Elwood Blues
Wednesday, July 13, 2005 7:22 PM
Erich Baumann
Se non ho capito male tra me ed il nemico ci sono i miei camerati...
Maledizione, ma che aspettano a riorganizzarsi, rischiano di perdere il pezzo o di saltare con qualche serbatoio se non respingono i rossi...

Sganciati gli sci (che lascio inclinati per terra) prima di rimettermi in piedi, focalizzo il mio prossimo punto di riparo, una buca o qualsiasi sporgenza. Ho il fucile con me (k98), ma se non mi porto un pò a portata non sarò di grande aiuto... nemmeno come fuoco di copertura.
Scheisse!!
Di farli ripiegare verso la zona innevata non se ne parla, finirebbero per rallentarsi da soli e per divetare facili bersagli...

Mi asciugo la fronte, un bel respiro e cerco di avvicinarmi ulteriormente e rapidamente con uno scatto composto. Non appena il tiro mi pare possibile, mi sdraio a terra, corpo legermente inclinato, calcio bel saldo alla spalla, cerco di dare una mano ai ragazzi laggiù...

[Edit per poca neve]

[Modificato da Elwood Blues 13/07/2005 22.31]

Fangorn83
Wednesday, July 13, 2005 8:45 PM
Lothar Kessinger
Allungo le mani tremanti sul K98 mentre dalle mie labbra screpolate dal gelo esce un imprecazione strozzata:

"Der Teufel"

Maledetti Rossi ... ci hanno teso una una maledetta trappola ... dobbiamo difendere il Pak a tutti i costi e portare a casa la pelle ... O Dio fa in modo che portiamo a casa la pelle ... e il Tenente? Ormai non c'è più niente da fare per lui ... ora sono io il più alto in grado ... Dannazione!.

Mi allontano dalla portiera dell'autocarro strisciando sulla gelida neve e grido concitatamente ai miei camerati

" Dannazione non stiamo così esposti! Kameraden nella fossa, la useremo come trincea ... Shnell Shnell!!

[Modificato da Fangorn83 14/07/2005 12.18]

Chris van Dyke
Thursday, July 14, 2005 1:36 PM
Chris van Dyke
Sono ancora un pò intorpidito dal viaggio...comunque quella raffica così ravvicinata mi ha dato una bella scossa...
Afferro il mio fidato MP40 e lo punto in direzione dei nemici...ancora non sparo...ancora no..sono troppo lontani...
MI sdraio ventre a terra per offrire un bersaglio minimo.
Guardo intorno alla ricerca di un fosso o di una buca nella quale ripararmi.

Mentre mi sparano cerco di capire se siamo vittime di un agguato ben organizzato o se siamo incappati in un gruppo mal assortito di soldati rossi
Staib
Thursday, July 14, 2005 11:29 PM
Meinhard S. Haas
Idiota, sono un idiota! Lasciare il fucile sul camion, come mi è passato per la testa!
Ma non voglio aspettare che il mio errore costi troppo caro: mi guardo intorno e cerco copertura al riparo più vicino. Voglio capire bene la situazione ma non ho intenzione di essere la prossima vittima. Devo capire bene cosa sta succedendo...
...
Non un altro errore, non un altro errore!! Un attimo e mi ritrovo con la pistola in mano. Non è un fucile ma fa comunque dei buchi. Chissà magari questa situazione potrà essere utile per il mio scopo, quando finirà. Adesso l'importante è arrivare alla fine!
Principe Vegeta
Friday, July 15, 2005 10:43 AM
I Russi attaccano di slancio la vostra posizione ma si trovano in terreno aperto e in netta inferiorità numerica e comincia a lasciare i primi morti sul campo.
Erich si avvicina cercando di non restare troppo scoperto facilitato dallo scontro in atto. Dopo una decina di metri ti sei portato in linea con l’ultimo Maultier e quindi la tua avanzata è coperta. Cominci a correre e arrivi dietro al mezzo dove un soldato armato di MP 40 sta tenendo sotto tiro un russo in attesa che sia più vicino. Appena si accorge della tua presenza si gira e ti spiana contro il mitra. Vede che il tuo fucile è tedesco ma la cosa sembra non tranquillizzarlo.
Chris si è appostato dietro un cingolo dell’autocarro. Stai tenendo sotto tiro il russo che è più sulla tua destra. Sta correndo e sebbene un paio di sbuffi di terra si siano levati vicino a lui per ora nessuno l’ha ancora colpito. I nemici avanzano correndo e sparando senza neanche prendere la mira ma, non foss’altro per il loro volume di fuoco, sembra che qualcuno dei loro colpi vada a segno. Dalla tua sinistra senti provenire un urlo seguito da un lamento. Subito si leva una voce che, cercando di sovrastare gli spari chiama un medico. Il tuo russo è ora a poco meno di cento metri. Ti assesti per bene il calciolo dell’MP 40 sulla spalla, allinei il mirino con il tuo bersaglio, cominci ad aumentare lentamente la pressione sul grilletto e.. all’improvviso un rumore alle tue spalle ti fa girare di scatto. Un soldato completamente vestito di bianco con un 98K in mano. E’ poco più basso di te ma sembra molto più robusto, deve aver corso perché ha il respiro leggermente affannato. Non appena gli hai puntato contro il mitra si è fermato ed è sembrato piuttosto sorpreso. Ora vi fissate entrambi mentre leggere nuvolette di condensa escono dalle vostre bocche, immobili.
Meinhard si inginocchia parzialmente coperto dal PAK riverso. Hai solo una pistola in mano, ma sai usarla bene. Prendi bene la mira su un russo che sta correndo grossomodo nella tua direzione lasciando partire sventagliate dal suo mitra. Proprio quando stai per premere il grilletto il tuo bersaglio inciampa. La tua mano è rimasta immobile però. Bisogna mantenere i nervi saldi. Adesso, mentre si sta rialzando è un bersaglio molto più facile da colpire, anche se si trova a quasi sessanta metri. Impugni saldamente la tua Walther e punti alla sua testa. Mezzo secondo dopo la deflagrazione dello sparo la fronte del russo esplode in un nugolo di sangue. Fuori uno.
Lothar si è appostato nella buca in cui è finito il Maultier. Ti porti il calcio del tuo K98 alla spalla, appoggi la guancia destra al fucile in modo da allineare il tuo occhio con il mirino. Cerchi di ricordare tutti gli insegnamenti del corso di addestramento. Un proiettile ti sibila vicino alla faccia. Cerchi di prendere la mira su un nemico e poi schiacci il grilletto. Non sai dove sia finito il tuo colpo, ma di sicuro non nel corpo del russo. Quando stai per riprovarci senti una voce che chiama un medico.
Fangorn83
Friday, July 15, 2005 11:00 AM
Lothar Kessinger
"Maledizione"
Batto il pugno con un gesto di stizza sul terreno putrido quando la mia attenzione viene richiamata dalle urla straziate che chiedono un intervento medico ... Cerco di individuare la sorgente del richiamo ed una volta riuscito a determinarne la posizione calcolo i vari avallamenti e ripari che mi separano dall' obiettivo, ovviamente sfruttando la copertura che offrono le enormi masse dei Maultier. Urlo "Lukas coprimi!" e con uno slancio, esco dalla fossa e mi dirigo velocemente verso il mio Maultier per raccogliere lo zaino.
Una volta raggiunto ed infilato in spalla lo zaino, traggo un sospiro ansioso mormorando a bassa voce

"Got Mit Uns"

E lancio una granata mirando al Russo più vicino ( o messo meglio come linea di tiro) che riesco a scorgere e cercando di sfruttare la copertura dei semicingolati e il potenziale distruttivo della granata per passare incolume tra un Maultier e l'altro per raggiungere il ferito

[Modificato da Fangorn83 16/07/2005 20.39]

Chris van Dyke
Friday, July 15, 2005 12:32 PM
Chris van Dyke
"Maledizione camerata!!!Per poco non facevo un favore a quei bolscevechi!!!"
Il mio istinto mi ha giocato di nuovo...mi volto e cerco il mio bersaglio...mi sistemo per bene e cerco di inquadrarlo nel mirino...mi torna in mente il corso di addestramento..so che se voglio mantenere una discreta precisione devo esplodere raffiche brevi...ora non ho più niente per la testa...solo il mio nemico da abbattere e tanti altri come lui...non succederà di nuovo...non perderò altri camerati...

[Modificato da Principe Vegeta 23/07/2005 12.50]

Staib
Friday, July 15, 2005 1:55 PM
Meinhard S. Haas
Ottimo! Concentrati Meinhard, concentrati! Se almeno evitassero di cadere da soli!
...
Perfetto, qualcuno dei nostri è stato colpito. Troppo bene non poteva andare. Guardo il campo: se non c'è nessuno che vuole farmi la pelle cerco di coprire il ferito e il suo soccoritore. Sperando che si sbrighino!
Elwood Blues
Friday, July 15, 2005 2:33 PM
Erich Baumann
"Got mit Uns, Camerata!"

Tra me e me immagino cosa sarebbe successo se non avesse riconosciuto la mia mimetica... ma mi domando anche se realmente mi abbia riconosciuto....

Sbircio la situazione dalle crespature del gingolato, ho la schiena sudata e fredda ora più di prima. La appoggio al cingolato e controllo la carica del mio fucile. Poi di scatto giro e punto poggiando l'avanbraccio sul cingolo freddo. Provverò sul primo rosso che mi è a tiro sul lato destro.

Sento le grida di un camerata ferito... Non ho ancora capito chi comandi qui; se nn li respingiamo facciamo la fine del gatto con il topo, anche se questi russi non mi sembrano dei furetti nel tiro a segno, ma sono tanti il volume di fuoco tarda a calare e preghiamo Dio che non si avvicinino tanto da lanciarci qualche conferro.

"RESPINGIAMOLI ! Granate sui più vicini!" grido con impeto.

Principe Vegeta
Sunday, July 17, 2005 1:26 PM
Lothar comincia ad uscire dalla buca quando all’improvviso scivola, proprio in quell’attimo una pallottola tintinna contro il bordo del suo elmetto. Un centimetro più in là e ti saresti ritrovato un buco nella testa. Comunque non è il momento di fermarsi a pensare. Sgusci fuori dalla fossa e ti porti dietro all’autocarro. Riapri la portiera e prendi lo zaino. Vedi il marconista (Funker) che inginocchiato dietro allo scudo antimitraglia del PAK sta prendendo la mira con la sua pistola. Più oltre, dietro al secondo Maultier della colonna c’è un uomo che tiene tra le sue gambe la testa di un suo camerata che ha il viso contorto in una smorfia di dolore. Si tiene una mano sulla spalla sinistra nel tentativo di arginare il flusso di sangue che già gli arrossa la divisa. Frughi rapidamente nello zaino fino a quando la tua mano non si chiude su un involucro metallico di forma ovoidale. Ti porti quasi in linea con lo spigolo posteriore del camion, fai qualche passo indietro e lanci la tua Eingranade. Conti fino a tre e ti lanci. Proprio mentre ti sporgi oltre la sagoma del Maultier senti il boato dell’esplosione. Non ti fermi, continui a correre e giungi dal ferito.
Meinhard vede con la coda dell’occhio sinistro un russo prendere la mira e sparare sul caporalmaggiore (OberGefreite), il colpo sibila vicino alla suo capo ma non lo colpisce sul serio. Ad ogni modo hai deciso che non gli darai un’altra occasione per ritentare. Porti la mano sinistra a coppa sotto la destra con la quale stringi l’impugnatura della tua pistola, alzi il braccio allineato con l’occhio destro fino a sovrapporre il mirino alla testa del russo e fai fuoco. Il naso e parte della faccia del russo si staccano in uno spruzzo rubino. Il suo bulbo oculare destro è ora scoperto. Quasi sorpreso da quello che gli è appena accaduto il tuo nemico ti fissa in maniera ebete senza riuscire a reagire. Prova ad articolare un suono ma dalla bocca squarciata esce solo un fiotto rossastro e in ogni caso è troppo lontano perché tu possa sentirlo in mezzo al frastuono della battaglia. Fa qualche passo verso di te. Un suo compagno viene sbalzato indietro colpito in pieno petto e nel cadere lo urta ma lui nemmeno sembra a accorgersi. Come uno zombie continua la sua avanzata istupidita in tua direzione. Decidi che ne hai abbastanza di questo slavo. Il divertimento è finito. Drai. Zwei. Ein. Feuer. Morto. Stai cercando chi sarà la tua prossima vittima quando vedi una Eingranade in volo. Il lancio è molto scampanato e non cadrà molto lontano da te. Ti appiattisci contro il PAK e attendi l’esplosione. Quando rialzi la testa, dopo aver constatato che sei integro, vedi che ci sono un paio di russi feriti a terra. Forse è il caso di porre fine alla loro agonia. O forse è il caso di lasciare che quei sottouomini striscino ancora un po’ come i vermi che sono.
Chris torna a puntare il russo di prima. Ce l’hai di nuovo ben inquadrato, e nel frattempo si è avvicinato. Lasci partire una breve raffica. Il primo colpo colpisce il russo poco sotto la spalla destra. Il secondo gli strappa un rivolo di sangue dal braccio e gli fa cadere l’arma, il terzo si perde nell’infinita steppa russa. Ora è a terra e si contorce per il dolore. Stai valutando se sia il caso di finirlo o, dal momento che non è più una minaccia passare a qualcun altro quando un sibilo seguito da una sensazione di bruciore ti distoglie dalle tue elucubrazioni. Appena di fianco al collo, sul lato destro senti una fitta. Ti tocchi con la mano sinistra in sotto la divisa e la ritrai sporca di sangue. Un esame più accurato però rivela che è poco più che un graffio. La tua buona stella non ti ha abbandonato. Non ancora.
Erich da una rapida occhiata all’intero fronte di attacco per quanto gli consente la sua posizione. I russi stanno perdendo, molti di loro giacciono a terra. Ma non tutti. Prendi la mira con il tuo 98K su uno degli ultimi rimasti. Sistemi bene il calcio contro la spalla, butti fuori l’aria e premi il grilletto. Il russo ha un sussulto e non riesci a capire subito se l’hai preso e dove. Poi comincia ad muoversi a scatti e finisce ginocchioni. Uno zampillo di sangue schizza dal suo petto, poco sopra lo sterno. Il suo corpo è in preda alle convulsioni e prima che tu possa fare qualcosa vedi la testa del soldato morente esplode in una nuvola di materia cerebrale e ossa. Il boato di un esplosione, ritieni di una bomba a mano, ti distrae un attimo. Veniva dalla tua sinistra. Ad ogni modo non è questo il momento per chiedersi chi ha lanciato cosa. Torni a scrutare il terreno di fronte a te. Almeno una ventina di cadaveri, o presunti tali, giacciono immobili. Una mezza dozzina di russi stanno ora ripiegando disordinatamente sparando di tanto in tanto qualche raffica. La fuciliera da parte dell’autocolonna, prima nutrita, va ora scemando e i giovani in grigioverde si guardano tra di loro per vedere chi manca e chi è ferito.

[Modificato da Principe Vegeta 17/07/2005 13.28]

Elwood Blues
Monday, July 18, 2005 8:22 PM
Erich Baumann
Bene, hanno lanciato qualche granata ed i rossi si stanno dando alla macchia come pensavo...

Mi rimetto spalle al cingolo e mi guardo anche io intorno per rendermi conto della situazione. Mantengo comunque i bottoni delle tasche per le munizioni del fucile aperti fino a che tutto si è tranquillizzato.
Poi al soldato alla mia destra:

"Camerata, chi è in comando qui?"

La mia intenzione è presentarmi al comando di questo plotone e nel possibile avere notizie di questa sparuta colonna con Pak al seguito: destinazione, tipologia della missione (supporto?), fuoco nemico incontrato nei paraggi visto che comunque siamo abbastanza al confine con la zona non controllata.



Chris van Dyke
Tuesday, July 19, 2005 12:58 PM
Chris van Dyke
“Maledetti!”
Sono stato colpito!
E’ solo un graffio ma non mi andrà così bene per sempre…devo stare più attento!
Farò controllare la ferita al medico non appena si saranno calmate le acque…nel frattempo mi preoccupo di migliorare la mia copertura e di capire da dove proveniva quel proiettile…non fornirò al nemico una seconda possibilità di fare centro!

Poco avanti a me giace il mio primo bersaglio…non è morto ma appena mi sarò accertato di essere al sicuro un colpo singolo del mio MP40 lo sistemerà definitivamente.

Tengo sempre un occhio sul campo per capire gli sviluppi del combattimento…non voglio farmi giocare dalla fretta di uccidere il nemico.

Una domanda comincia a balenarmi in testa...chi è il tizio difianco a me con il K-98?C'è qualcosa che non torna.Eppure il fucile.....
"Devo chiederti di identificarti camerata"

[Modificato da Chris van Dyke 19/07/2005 14.33]

[Modificato da Principe Vegeta 23/07/2005 12.51]

Elwood Blues
Tuesday, July 19, 2005 2:27 PM
Erich Baumann
Picchietto sull'elmetto del soldato alla mia destra, una leggera ferita vedo che non ferma la sua volontà omicida...

"Chi comanda qui??" grido + forte verso di lui...

[replico all'edit di Cris]

"Il mio nome è Erich Baumann, appartengo alla 269a divisione di fanteria, non posso aggiungere altro a meno che tu non sia il più alto in grado qui, camerata".

[Modificato da Elwood Blues 19/07/2005 20.00]

Principe Vegeta
Tuesday, July 19, 2005 9:46 PM
Lothar ha raggiunto il ferito. Gli prendi delicatamente la mano destra e gliela sposti dalla ferita. Non appena lo fai per un attimo il sangue zampilla. La tensione dello scontro ha dato una bella scarica di adrenalina al giovane e il suo cuore sta ancora pompando. Per il momento il polso è buono ma bisogna comunque fare qualcosa. Chiedi aiuto per tenerlo immobile mentre lo giri su un fianco per verificare la presenza di un eventuale foro di uscita, ma non ne vedi traccia. Da un lato è una buona cosa, visto da dove è entrata la pallottola avrebbe rotto la scapola per uscire, dall’altro bisogna estrarre il proiettile al più presto per evitare il rischio di infezione e per far sì che possa guarire al più presto. Il soldato ti guarda, è appena un ventenne ma sembra ancora più giovane quando ti guarda e ti supplica di salvarlo. Ha i capelli castani e gli occhi azzurri e probabilmente ha anche una fidanzata che lo aspetta in un altro universo, in Germania, ti torna in mente la tua Gerte e chissà come starà la piccola Helena.. No, no! Non è questo il momento… qui ora sei solo, in mezzo alla piatta campagna russa, nessun altro può fare qualcosa per lui, solo tu ed è tuo preciso dovere fare qualcosa. E’ la prima volta che la vita di una persona dipende esclusivamente dalle tue capacità e dalla tua abilità. Cerchi di nascondere il tuo stato d’animo ma con scarsi risultati. Le mani ti tremano leggermente mentre apri lo zaino e cominci ad estrarre i ferri. La tua mente ora fruga instancabile tra i ricordi delle vecchie lezioni di anatomia e primo soccorso. Chiudi gli occhi, trai un profondo respiro, fissi il tuo sguardo in quello del giovane e poi, con voce ferma e tono autoritario ordini: “Tagliategli la divisa, mentre io cerco di pulirmi un minimo le mani e badate di non muoverlo!”. Due soldati obbediscono prontamente ai tuoi ordini, inietti una dose di antidolorifico al tuo paziente e cominci.
Chris van Dyke
Wednesday, July 20, 2005 1:49 PM
Chris van Dyke
"Caporale Chris van Dyke,della 269a divisione di fanteria.A quanto ne so sono il più alto in grado sul multier sul quale viaggiavo.Tempo fa ho avuto una...ehm...diciamo piccola discussione ed è intervenuto l'ufficiale in comando col grado di Oberleutnant.Non conosco altri graduati...solo burbe"
Mentre dico l'ultima frase mi scappa un sorriso ripensando al mio piccolo inconveniente

[Modificato da Principe Vegeta 23/07/2005 12.51]

Elwood Blues
Thursday, July 21, 2005 6:38 PM
Erich Baumann
"Ufficialmente faccio ancora parte del 100° reggimento Jager, sono qui per allenamento personale e come istrutture per alcune truppe da montagna che si stanno formando.

Dove eravate diretti e perchè attraversavate una linea di confine con un Pak a rimorchio
?"

[Modificato da Principe Vegeta 21/07/2005 20.26]

Chris van Dyke
Friday, July 22, 2005 3:42 PM
Chris van Dyke
"Non so altro mi dispiace.Non viene detto molto a noi altri.Prova con il tenente."

Allenamento personale in una zona di guerra?

[Modificato da Principe Vegeta 23/07/2005 12.51]

Elwood Blues
Friday, July 22, 2005 3:49 PM
Erich Baumann
Va bene, mi ripeto in testa.
E' tempo di verificare la situazione, uno sguardo con il binocolo tra gli alberi verso cui i rossi se la sono data a gambe. Temo la presenza di qualche cecchino rimasto a coprire la ritirata, anche se quella banda di banditi rossi mi pareva abbastanza sgangherata.

Poi, prono, fucile nella mano destra sfilo prudentemente la colonna, in cerca del tenente.

Tra me e me.... meno male che gli sci che devo recuperare sono dall'altra parte, nella zona + sicura.

Mi rendo conto che qualche camerata è stato poco fortunato o semplicemente poco attento: Giuda cane, quel ragazzo laggiù sta urlando forte, speriamo se la cavi... mi sembra parecchio giovane.

Trovato il tenente, pongo le stesse domande fatte al mio vicino di fuoco ed ovviamente mi presento in maniera più completa.

Chris van Dyke
Friday, July 22, 2005 7:26 PM
Chris van Dyke
Che tipo strano...

Mentre ripenso alla mia nuova conoscenza il dolore al collo torna a farsi sentire...prima di cercare un dottore devo accertarmi sulla salute dei miei camerati...magari qualcuno di loro è stato meno fortunato di me e attende aiuti...il mio graffietto può attendere...prima i camerati!

[Modificato da Principe Vegeta 23/07/2005 12.52]

Staib
Saturday, July 23, 2005 5:20 AM
Meinhard S. Haas
Per come era iniziata poteva finire peggio. Mi guardo intorno e purtroppo vedo che non tutti siamo stati fortunati... beh, meglio lui che me. Il bravo Obergefreite già sta facendo il suo lavoro da diligente segaossa, spero che sappia il fatto suo.

Il tempo di riprendermi un pò e cerco di capire la situazione. Innanzitutto perchè un'imboscata del genere? Troppo disordinata e troppo avventata, o forse è quello che ci si può aspettare dai russi?

Al momento non voglio parlare con nessuno, più che altro credo sia il caso di ascoltare un pò quello che dicono gli altri. E magari anche vedere in che condizione sono quegli idioti sparpagliati sulla neve e se qualcuno è ancora vivo.

[Modificato da Principe Vegeta 23/07/2005 12.50]

Principe Vegeta
Saturday, July 23, 2005 12:49 PM
La fuga dei russi è stata accolta in un primo momento con un attimo di sgomento tra la truppa, molti di quei giovani erano alla loro prima esperienza in combattimento. I loro occhi chiari si guardano dubbiosi, soffermandosi un attimo ad osservare chi è stato meno fortunato di loro, oltre al tenente anche un altro soldato è morto, ma nessuno se ne era accorto subito poiché si era accasciato sul cingolo di un Maultier con la testa appoggiata al fucile, sembra quasi che stia prendendo la mira ancora, ma al posto dell’occhio destro c’è un buco sanguinolento. Morto mentre svolgeva il suo dovere, fino all’ultimo. Passato quest’istante di momentanea confusione prima solo uno, poi, un altro poi via via tutti i soldati si alzano dai loro improvvisati ripari e cominciano a correre sul campo di battaglia all’inseguimento dei nemici e a finire i quelli che sono sopravvissuti. Nei loro sguardi si legge una ferocia primordiale, i calci dei fucili si abbattono sui volti di coloro che non sono potuti scappare e che ora invidiano la sorte di chi è morto ucciso da una pallottola. I coltelli lacerano le carni e amputano parti del corpo al solo scopo di far soffrire chi, invano, invoca nella sua lingua aliena, una morte rapida. Questo è l’esercito del Fuhrer. Animali da preda liberati in un recinto dal quale le loro vittime non possono sfuggire. Eccitati dal sangue versato, istigati a vendicare i camerati caduti, desiderosi di mostrare il loro valore sul campo, affinché la Germania sia fiera dei suoi figli e tutto il mondo li tema hanno avuto il loro battesimo di fuoco e ora festeggiano il loro passaggio nel mondo degli uomini adulti sfigurando le carcasse del nemico mortale della Patria, perché così gli è stato detto di fare. Il 30 marzo 1941 in un comunicato alla Wehrmacht Hitler aveva affermato: “La guerra contro l’URSS sarà tale che non potrà essere condotta cavallerescamente; si tratta di una guerra ideologica e di differenze razziali e dovrà essere combattuta con durezza senza precedenti, spietata e senza tregua. […] I soldati tedeschi colpevoli di violazioni del diritto internazionale saranno prosciolti. La Russia non ha sottoscritto la Convenzione dell’Aja e per tanto non ha alcun diritto..”. Quelle parole riecheggiano nelle vostre menti mentre assistete allo scempio dei nemici sconfitti. Dopo pochi minuti però la frenesia e la sete di sangue sono placate, i fucili vengono riportati a tracolla, i coltelli ripuliti prima di essere rinfoderati e all’improvviso una voce potente urla: “Sieg!” e i soldati più vicini a quello che ha gridato rispondono: “Heil!”. Di nuovo: “Sieg!”, e più forte: “Heil!”. “Sieg!” – “Heil!”. Colui che ha urlato per primo ora grida “Heil Hitler!”. Per meno di un secondo si sentono giberne e fucili sbattere, la truppa intera si mette sull’attenti, indipendentemente da dove si trova, porta di scatto la mano destra alla spalla sinistra e poi stende secco il braccio nel saluto, mentre all’unisono si leva forte: “Heil Hitler!”. Anche il soldato di cui si sta occupando Lothar non si sottrae a questo momento di esaltazione collettiva e urla, nonostante l’evidente sforzo, con quanto fiato ha in corpo. Di nuovo, il soldato che ha dato il via a tutto questo, comincia ad intonare: “Deutschland, Deutschland über alles..” seguita rapidamente dagli altri. Erich, in tutto questo ha notato per ora solo un OberGefreite che si sta prendendo cura di un uomo ferito. Dietro di lui, in paziente attesa, c’è una piccola teoria di soldati che si tengono le mani su ferite sanguinanti, ma che probabilmente non sono molto gravi. Ci sono ancora die soldati di cui non hai visto il grado. L’unico con il cappello da ufficiale giace riverso sul bordo della buca in cui è rimasto bloccato il Maultier con la gola squarciata.
Chris van Dyke
Monday, July 25, 2005 12:46 PM
Chris van Dyke
"Heil Hitler"

E' bello essere in mezzo a degli sconosciuti a chilometri di distanza dalla Patria e sentirsi comunque a casa.
Ora anche la ferita sembra farmi meno male...ma devo comunque farla vedere...devo trovare un medico.

Mentre mi muovo do un'occhiata al campo di battaglia e mi compiaccio del lavoro che abbiamo svolto...viva la Germania!Viva il Reich!Viva il Furer!

[Modificato da Principe Vegeta 25/07/2005 19.45]

Elwood Blues
Monday, July 25, 2005 7:29 PM
Erich Baumann
Guardo un pò sconsolato il tenente morto. Mi avvicino, gli tolgo il berretto e lo adagio per terra chiudendogli gli occhi.
Vedo gli occhi di alcuni giovani soldati in una pausa dell'esaltazione nazionalsocialista guardare con terrore il corpo del loro superiore....

"Caricatelo su un camion"

Poi mi avvicino all'OberGefreite: "Signore... Sono Erich Baumann, ero su quella distesa innevata a fare un pò di fondo quando ho sentito gli spari e sono accorso in aiuto. Questa è zona pericolosa, lei è a conoscenza del motivo di un attraversamento abbastanza intrepido, con questo Pak? Siete diretti al campo oltre i monti?"

Mentre parliamo, se servisse cerco di dare una mano all'OG.

[Modificato da Principe Vegeta 22/09/2005 14.47]

Fangorn83
Tuesday, July 26, 2005 11:37 PM
Lothar Kessinger
Alzo un istante gli occhi dal delicato compito che sto svolgendo e squadro il soldato che ho di fronte ... un Caporale ... non della mia squadra ... strano ma in questo putrido fango niente può essere classificato effettivamente strano ... i Russi, da gente inferiore quali sono, meritano proprio di stare qui a marcire ... Bah vediamo di finire il lavoro in modo pulito e di risolvere quest'altro problema"

" Mi dia tregua Gefreite Baumann, questo povero ragazzo non gradirebbe che il suo dottore si perdesse in conversazione mentre trova il regalino che Tovarich Boris gli ha appena fatto ... piuttosto mi procuri delle coperte e una bacinella piena d'acqua ... parleremo dopo ... forza ragazzo ce la farai!"

Elwood Blues
Wednesday, July 27, 2005 12:51 AM
Erich Baumann
"Yavol!"

Capisco il momentaccio. Cerco sui camion personalmente una coperta o qualcosa che possa servire a quello scopo. Se nn trovo un recipiente, raccolgo un elmetto da un caduto, lo riempio di acqua e lo porto al medico.
Se necessario lo aiuto nel prestare soccorso, anche se la cosa fa sì che il mio viso trapeli un pò di fastidio nel vedere maneggiare le carni aperte dal metallo nemico.

[Modificato da Principe Vegeta 22/09/2005 14.46]

Staib
Wednesday, July 27, 2005 11:33 PM
Meinhard S. Haas
Mi accorgerei di quanto sono pivellini solo da come si accaniscono su quei cani russi. Qualche mese di guerra e vi passerà la voglia di essere così zelanti e farete il lavoro senza tanto entusiasmo. Sempre che qualcuno non lo faccia a noi.

E'importante che adesso siano soddisfatti, tutte queste cose tengono alto il morale. Che questi canti e questi saluti vadano ai nostri morti!
...
Meglio continuare a guardarsi intorno.
Principe Vegeta
Thursday, July 28, 2005 12:16 PM
Lothar è riuscito ad estrarre la pallottola dalla ferita del giovane soldato e ora sta cercando di disinfettarla prima di applicare il bendaggio. Terminata questa operazione ci sono una mezza dozzina di soldati che lamentano graffi o contusioni minori, tra cui anche il Gefreite van Dyke. Si tratta di ferite leggere e che non richiedono particolari attenzioni se non un po’ di disinfettante e qualche benda. Ora sei più libero di parlare. E dovrai anche prendere qualche decisione visto che il tuo superiore è morto e ora sei tu il più alto in grado.
Erich è ha trovato una gamella su un Maultier e l’ha riempita con l’acqua della sua borraccia. Hai anche un paio di coperte nelle quali, una volta fissate le bende, avvolgete il ferito. Ha perso del sangue e per buona misura lo mettete sdraiato al caldo sul retro di un Maultier. Hai sentito dal Gefreite con cui hai parlato prima che fa parte della tua stessa divisione. Forse servirà loro una mano per raggiungere il campo dove siete installati. Dai un occhiata ala sole, sei in ritardo. Sei fuori da un po’ e forse manderanno qualcuno a cercarti.. la giornata è cominciata male, mangiando piombo, ma forse ora di sera migliorerà..
Chris è in fila assieme agli altri feriti, alcuni perdono sangue dalle braccia ma sembrano non sentire il dolore, l’esaltazione per il loro primo scontro pompa ancora adrenalina nei loro giovani corpi e in questo momento si sentono invincibili. Hanno lo stesso sguardo che avevano i tuoi camerati del 3° battaglione. Lo sguardo di chi pensa di poter dominare il mondo.
Meinhard ha ricaricato la P-38 e ora osserva con attenzione i volti di questi giovani soldati. Sembra che l’Obergefreite sappia il fatto suo, il ferito è stato caricato sul Maultier e pare che se la caverà. Un Gefreite con una curiosa mimetica bianca ha dato ordini affinché anche i camerati caduti fossero caricati su di un autocarro. Conti rapidamente i russi caduti, sono poco meno di venti. Che sciocchi, attaccare una colonna tedesca con forze così esigue.. probabilmente erano solo degli sbandati, resti di quelle unità sbriciolate dall’avanzata delle panzerdivisionen.
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