Ambrosya0
Thursday, April 12, 2012 9:01 AM
RIASSUNTO: Vegon torna e scopre che sta succedendo un pandemonio alla fortezza: qualcuno si è intrufolato a suo nome e tutti lo chiamano comandante. Entrato nello studio scopre che Drakos gli ha lasciato le redini del comando e che l'elfo intruso è Rashin. Raggiunto da un severo Heriannon ligio al senso del dovere e da Erranhe che riconosce il suo compagno d'avventura, opterà per una linea permissiva al fine di scoprire gli scopi di quell'ingresso. Rashin rivela che ha trovato colui che detiene il segreto di un'arma contro le razze oscure. Non ne svela il nome ma dirà che un suo amico è stato attaccato in bettola da creature oscure e che per questo lui è giunto lì.
Il Comandante in carica gli offrirà di diventare guardiano e ospitalità ma il Cacciatore rifiuta deciso, dichiarando che non appartiene a niente e a nessuno.
Se i guardiani vorranno aiutarlo con la loro rete di conoscenze...allora fornirà più dettagli.

Commento: Grazie a tutti e tre di avermi seguito in una nuova folle quest!
Io mi sono divertita da morire! E voi? Spero anche!
Siete stati bravissimi e la caratterizzazione dei tre pg ha reso il gdr davvero speciale, molto più dell'animazione delle comparse png.
Grazie per le belle ore di gioco assieme^_^

Non credo occorra approvazione, per cui ecco i punti fondamentali:

- Il medaglione attende la "prova", perchè quello spunto non è stato colto in gdr. Comunque posso lasciarvi proseguire questa cosa da soli e successivamente metterlo in scheda, dopo approvazione.
Mi piacerebbe se riuscite, vedere un automastering dove tentate di toccarlo. Il medaglione reagirà schivando chi non è adatto e accettando solo il prescelto che sappiamo chi è. Se per caso volete posso masterarvi questi 2 turni brevi brevi finali (max 3 turni, di più proprio non occorre ).

- Discorso quest r.o / NESSUN malus viene rivelato stavolta.

- Conoscono il volto e nome e "mestiere" di Rashin, sanno che non bisogna fidarsi di nessuno perchè "Per quanto ne sappiamo potrebbero essere un re o un nessuno" e infine che Rashin cerca LORO perchè gli occorre una rete di connessioni e informazioni, cosa in cui sono unici.
- sanno che "Nella bettola c'è stata un'aggressione da parte di entità oscure e due esseri umani sono in pericolo, ritengo. Inoltre riferisce che non è la prima volta che fatti strani accadono." (il famoso gdr della morte di Mohjiedien per mano di Sleiv, con Tristalia e Ricard.)
- I guardiani sanno che c'è una persona di cui conoscono la fama che custodisce il segreto dell'arma contro le razze oscure.
- I guardiani sanno che la Triade opera in qualche modo misterioso contro le razze oscure ma non cosa fa e come.
- sulle razze oscure:
. "E' ragionevole credere che abbiano preferenze...alimentari. E che non digeriscano bene qualcosa...questo vale per talune razze ma non tutte. Per esempio agli zombi sembra saporita ogni carne, dai nani agli elfi"
. Non conviene agire sempre da soli perchè non è sicuro e non si sa chi potrebbe nascondersi dietro qualcuno troppo curioso.


IL PIANO (in poche semplici parole):
- intuire quale..effetto ha l'isola sulle razze delle tenebre
- scoprire se esiste qualche documento riguardo queste razze nelle biblioteche di congreghe e comuni
- Far parlare colui che sa.


E' tutto. Grazie mille!





[QUEST START, ATTENDERE RESPONSO]

La rocca della giustizia è impenetrabile altrettanto d'un cuore in cui essa vige incorrotta. Il sole della cittadina, il cielo sereno, sono entità immutate e immutabili da quando la Triade ha scelto di vivere su Avalon e di far vivere avalon della sua stessa essenza. Poichè non sono scindibili ma si compenetrano l'una nell'altra. >>

Per quanto possa essere oscuro il periodo, cupo l'orizzonte denso dei fatti dell'armata delle fiamme e di rapine in accademia ed ora, persino, di perdite personali e professionali, ciò in cui coloro che dimorano nella Fortezza dei Leoni credono non è suscettibile d'errore: è un ideale. E' la forza che guida ognuno di loro, la sua energia, la sua verità. Quella che, in fondo, tutti cercano,>>

a cui tutti tendono, irrealizzabile mai perfetta ma perfettibile. Vegon viene raggiunto mentre è ancora solo nel cortile esterno da un armigero col fiato corto,il viso paonazzo, gli occhi disperati. Solo che invece di gridare la sua carica urla ''COMANDANTEEE!'' la qual cosa visto il fine udito elfico non è certo frutto d'un aver sentito male. Magari Vegon può pensare che se si volta dietro>>

c'è Drakos? Comunque sia l'armigero non sembra aver bevuto ma solo terribilmente affannato per qualcosa. [GDR PLAY, INGRESSI LIBERI, VAI VEGON]

VEGON [Cortile esterno]Torna in fortezza l'alto ufficiale, torna per fare un breve rapporto al suo superiore e poi tornare nuovamente alla sua mansione.Armi ed armatura di congrega risplendono nella luce del sole, i corti capelli ordinati, i neri occhi vigili.Bello come il sole, come sempre,le rose sboccierebbero al suo passaggio, se solo ne avessero il coraggio>>>

VEGON Ma qualcosa spezza questo flusso di pensieri, qualcosa che metterebbe in allarme chiunque, un uomo che corre, quasi a perdifiato, chiamando a gran voce il comandante.D'istinto si volterebbe l'areldar per assicurarsi di non aver superato il superiore perso nei suoi vaneggiamenti da supereroe decerebrato.Si volterebbe dunque verso destra e poi indietro. ''Calmo soldato calmo,Il comandante >>>

VEGON non c'è, provate nel suo studio.'' Direbbe con la solita flemma ed espressione impassibile.

[ATTENDERE RESPONSO]

EREBO -Ansimare correre e parlare non è proprio l'ideale per quell'armigero un pò panciuto, dotato forse di troppe birre e parecchie giocate a carte nelle lunghe ore serali...e anche un pò diurne. ''Comandante...IL ....Comandante...Drakos....ha....detto..anf....anf....voi....anf....nuovo...comandante....anf...pa...rtito...'' e in quello che sembra un prolasso di trachea aggiunge ''...la....stanza....>

Ansimare correre e parlare non è proprio l'ideale per quell'armigero un pò panciuto, dotato forse di troppe birre e parecchie giocate a carte nelle lunghe ore serali...e anche un pò diurne. ''Comandante...IL ....Comandante...Drakos....ha....detto..anf....anf....voi....anf....nuovo...comandante....anf...pa...rtito...'' e in quello che sembra un prolasso di trachea aggiunge ''...la....stanza....>

...la...'' e inizia a tossire ferocemente. Probabilmente gli altri armigeri hanno un sadico senso dell'umorismo perchè nessuno di essi va in suo aiuto e soccorso ma restano conserti e composti a guardarlo tentare di articolare un discorso.>>

Però se tutto nel cortile è tranquillo...c'è invece un certo trambusto ai piani alti dove si sente un urlo femminile di una cuoca/serva o quant'altro e parecchie voci e suoni di piatti distrutti. Non viene però dalle cucine. Perciò chissà forse c'entra, forse è un evento slegato dovuto a una domestica un pò troppo maldestra o a qualche inconveniente e scivolone. Sempre se uno crede nelle>

fatidiche coincidenze....[GDR PLAY E DI NUOVO SOLO VEGON]

VEGON [Cortile esterno]L'udito elfico sarà anche sopraffino, ma tradurre i gorgoglii e gli spasmi di questi umani è qualcosa di abominevole, l'espressione sul volto elfico sarebbe quella di perplessità, smorfia del viso occhi leggermente socchiusi, busto spinto in avanti e testa voltata con l'orecchio dx in direzione del mantice che farfuglia parole sconnesse ''Ehhhh??'' direbbe l'elfo poco prima>>>

VEGON di udire quello che per lui è un boato, l'infrangersi di oggetti ceramici, forse vasi o piatti, questo non può dirlo, ma le voci, i rumori, la concitazione dell'armigiero e delle persone all'interno della fortezza non possono che mettere in allarme tutti i sensi dell'elfo, che lesto si preparerebbe allo scatto. ''Cosa stà succedendo, per la...''La frase verrebbe spezzata a metà>>>>

Ho pulito io la chat perchè si era disallineata la schermata>>

EREBO VEGON [Cortile esterno]L'udito elfico sarà anche sopraffino, ma tradurre i gorgoglii e gli spasmi di questi umani è qualcosa di abominevole, l'espressione sul volto elfico sarebbe quella di perplessità, smorfia del viso occhi leggermente socchiusi, busto spinto in avanti e testa voltata con l'orecchio dx in direzione del mantice che farfuglia parole sconnesse ''Ehhhh??'' direbbe l'elfo pocoprim

EREBO VEGON di udire quello che per lui è un boato, l'infrangersi di oggetti ceramici, forse vasi o piatti, questo non può dirlo, ma le voci, i rumori, la concitazione dell'armigiero e delle persone all'interno della fortezza non possono che mettere in allarme tutti i sensi dell'elfo, che lesto si preparerebbe allo scatto. ''Cosa stà succedendo, per la...''La frase verrebbe spezzata a metà>>>>

prego vegon continua

VEGON dallo scatto in avanti dell'elfo, che scartando a sinistra, con repentino movimento di gambe (Agilità+3) passerebbe oltre il soldato per attraversar il portone centrale ed seguire la fonte dei rumori onde accettarsi di cosa stia avvenendo quel giorno in fortezza.Chissà che magari non si sia ammazzato qualcuno.

[ATTENDERE RESPONSO]

Il povero armigero guarda Vegon corrergli incontro e per un attimo si arresta, rincuorato. ''V-Voi...Comandante Drakos...detto che voi....che...voi si-siete...nuovo Comandante. Lui...partito....'' finalmente un discorso QUASI di senso compiuto. Tuttavia la corsa del nuovo Comandante che non si arresta lo precipita in una nuova penetrante ondata di scoramento. >>

EREBO -''S-signore! ...L-la st....anza....del...comandante....c'è UN ELFO....!'' La qual cosa aggiunge un senso un pò più come dire...sibillino a tutto il convulso dire del povero armigero che dalla stanza di Drakos se l'è fatta di gran carriera con la corazza, la panza e tutto il resto. D'altronde per forza c'è un elfo: è Vegon no? Oppure cosa? Comunque tenta di inseguire Vegon ed è come un ippopotamo

''S-signore! ...L-la st....anza....del...comandante....c'è UN ELFO....!'' La qual cosa aggiunge un senso un pò più come dire...sibillino a tutto il convulso dire del povero armigero che dalla stanza di Drakos se l'è fatta di gran carriera con la corazza, la panza e tutto il resto. D'altronde per forza c'è un elfo: è Vegon no? Oppure cosa? Comunque tenta di inseguire Vegon ed è come un >>

ippopotamo che vuole ballare con la libellula. [GDR PLAY, POSIZIONE VEGON E ARMIGERO- 10 MT DALLA STANZA DA CUI PROVENGONO I RUMORI:STANZA DEL COMANDANTE]>>

Fuori dalla stanza Vegon vede un grandissimo numero di servitù in fuga e di armigeri che cercano di fendere la calca per prestare aiuto. E una servetta strilla e va proprio in direzione di Vegon con in mano un vassoio pieno di cocci. [VAI VEGON!]

VEGON [Corridoio interno

VEGON ]

VEGON [corridoio intenro]Corre l'elfo dritto sparato ritrovandosi davanti la stanza del comandante, undrappello di uomini e donne si accalca sulla porta, mentre nella mente dell'elfo si susseguono le parole dell'armigiero *un elfo nella camera del comandante...ura grida cocci...un'attacco!* Sgrana gli occhi l'elfo urlando ''LEVATEVI DALLA PORTA!!'' a pieni polmoni>>>

VEGON tenterebbe di estrarre l'arma in velocità, deciso a divorare chiunque abbia fatto del male al comandante, ma di più al suo amico.La mandritta andrebbe all'elsa situata sulla sinistra, e un movimento circolare diagonale dal basso a sx all'alto a dx e poi dinuovo in basso dovrebbe dare all'elfo l'agio di estrarre muovendosi, e lasciare la lama parallela al pavimento con la punta rivolta verso >>>.

VEGON la porta.''Scansatevi!!'' direbbe ancora a meno di 5 metri dalla porta che se fosse chiusa tenterebbe di aprire con un bel calcione di peso, sempre ammesso che la sguattera si scansi prima di esser decapitata dal sempre freddo e pacatissimo elfo.

[ATTENDERE RESPONSO]

La ressa fa ancora un pò di disordine ma al comando di Vegon si paralizza e si scansa di gran carriera obbedendo prontamente. La servetta terrorizzata gli và accanto (evitando per un pelo la spada mulinante)''M-mio signore....mi ha chiamato LUI!'' fa la servetta indicando un giovane armigero ''Ha detto che il Nuovo comandante elfico voleva una zuppa calda, qualche uovo, dei dolci ai lamponi, >>

un formaggio, una grigliata di verdure, un pò di ricotta, del vino elfico...'' e continuerebbe se non fosse che il giovane armigero biondino la interrompe urlando ''A me LUI ha detto che il comandante era un elfo nuovo e io non sapevo....vi prego....'' urla indicando l'armigero panciuto violaceo che sembra stia per avere un infarto del miocardio, del suocardio e del tuocardio.>>

Vegon raggiunge la ragguardevole distanza di 3 mt dalla soglia con la spada sguainata, non vede ancora all'interno perchè nel corridoio è defilato di lato a destra. Intanto tutto quel trambusto sarà di certo notato anche da altri guardiani [GDR PLAY, TURNI: VEGON-ERRANHE-HERIANNON!]

VEGON [corridoio sala comando]Le parole dei subalterni si accavallano neanche fossero al circo massimo, si ferma dunque l'elfo vicino alla porta, prima di farvi irruzione ricapitolerebbe...''Insomma, c'è un elfo che ha ordinato il pranzo, è comandante, è nuovo....E VOI'' indicherebbe il panzone ''con voi ci parlo dopo'' non sapendo davvero dove poggiare la testa.Non aveva mai visto tutta la truppa di>

VEGON di servi e soldatini, ora ne ha davanti una parte e vorrebbe sculacciarli come bambini cattivi, ma c'è un0elfo nella camera di Drakos, quindi con circospezione entrerebbe nella sala, mandando avanti la liscia lama, come avanscoperta, usandola a mò di specchio per vedere all'interno eventuale posizione del buongustaio.

ERRANHE )torre --> corridoio( Lui l’ha lasciata, comprendeva la causa ma non per questo aveva il cuore lacerato. Entrambe le mani sono poggiate sulla balaustra della torre di sx, tra il corridoio e lo studio del Comandante, mentre lo sguardo è fisso sulla fiamma che ha giurato al suo Comandante, al suo uomo, di tenere sempre accesa. Aveva lasciato il cagnolino ad esplorare il vicinato, oramai era >>

ERRANHE cresciuto e sapeva cavarsela da se, ma la sua attenzione viene catturata dalle urla affannate di Janco (?) che di guardia all’ingresso si avvicina a Vegon, ed insieme si dirigono all'ingresso della Fortezza. *che succede?* pensa fra se mentre sente baccano al piano inferiore, dunque, in gran fretta si appresta a scendere per la torre fino al corridoio dove la vista è oscurata da una dozzina>>

ERRANHE di armigeri e servitori. La divisa era in perfetto ordine, camicia e pantaloni, stivali lucidati e spada lunga al fianco sinistro. La treccia che portava sul lato sx del collo sbalza sulla schiena mentre con premura scende le scale della torre. La porta dello studio è aperta ma con tutta quella gente non ne capisce il motivo ''che succede qui?'' domanda al primo armigero che si trova difianco.

HERIANNON [sala mensa] Niente di meglio che una buona colazione per iniziare la giornata piena d'incombenze.Lo sa bene l'ispettore che, seduto al tavolo degli ufficiali, s'appresterebbe a fare onore alla deliziosa crostata che ha di fronte.Guanti, armi e cinturone son poggiati accanto, alla sua destra, nella panca che di solito condivide con Vegon :'' bene..'' mormora fra se e se, chinando il capo sul>>

HERIANNON piatto per godere degli effluvi della leccornia.Improvvisamente un rumore assordante di stoviglie rotte, che sembrerebbe far precipitare sulla testa del normanno la travatura del soffitto, tanto che d'istinto incasserebbe la testa fra le spalle, come una tartaruga, socchiudendo gli occhi mentre polvere d'intonaco andrebbe a>>

HERIANNON spargersi sulla composta acconciatura dell'ispettore.Un attimo certo, che metterebbe in moto la veloce reazione del guardiano anche perché tramestio di passi, vociare e quant'altro sembrerebbe sconvolgere la solita e ordinata attività della Fortezza>>

HERIANNON la gamba sinistra si slancerebbe verso l'esterno mancino così da evitare l'ingombro del tavolo mentre poggia il peso del corpo per un colpo di reni a conquistare posizione eretta, raccattando di furia con la mano destra cinturone e armi>>

HERIANNON e fiondarsi con quanta più celerità in direzione della comune della mensa e li, una volta raggiunta, potrebbe veder sfrecciare Vegon seguito da un arrancante e grasso soldato :'' ma che succ..??!!'' avrebbe appena il tempo di farfugliare, portandosi a sua volta verso>>

HERIANNON la scala interna , di corsa, qualche metro dietro al soldato, e ben più distaccato dall'agile e veloce confratello che sembra sparire tra le volute della scala, assorbito da voci, passi, urla e quant'altro che sta avvenendo al piano superiore.

[ATTENDERE RESPONSO]

Erranhe non è ancora a vista della porta (//Non si arriva in un turno e si vede tutto subito). Ma si accorge della ressa e della calca e un armigero spiega ''Un intruso!'' con l'aria di chi avrebbe preferito tenersi il rospo in gola che sputarlo. Heriannon le arriva subito dietro e sono a 10 metri dalla soglia. Intanto Vegon è proprio all'altezza uscio del comandante (di se stesso quindi suoXD

>>

e l'idea di scrutare con la lama non è affatto malvagia. Anzi è geniale. Comunque intravede che nella stanza c'è un elfo. E' anche lui areldar, è ben piazzato e seduto comodo proprio come se fosse a casa sua, con le gambe distese, lo schienale della sedia incurvato, un sintomo di quell'eleganza tipica della sua razza mescolato a un aspetto inquietante vagamente con un tatuaggio sul lato >>

sinistro del viso e del corpo. [GDR PLAY, TURNI: VEGON-HERIANNON-ERRANHE-RASHIN]

VEGON [studio comandante]Effettivamente sembra proprio un'elfo, massiccio, inquietante...se fosse quello il nuovo comandante le cose potrebbero rivelarsi divertenti, o la congrega potrebbe votarsi al male, a quel punto o lui o lo sconosciuto.Entrerebbe dunque, spada sguainata, punta rivolta al suolo. ''Ehm...Sid et justitia messere.Forse non ve ne siete reso conto, ma questo è lo studio del nostro>>>

VEGON comandante'' Poi in lingua elfica affinche gli altri non possano comprendere ''*Chi sei fratello e cosa ti porta a rischiare così*'' Quella del veterano non vuole essere una minaccia, è la semplice curiosità tipica della sua gente.Si chiede, il guardiano, perchè rischiare la vita in un'invasione, e soprattutto perchè rischiare la lapidazione con un tatuaggio...sulla faccia poi>>>>

VEGON Ah se fosse ancore un'herdir ora uscirebbe dalla grazia della dea dimenticando anche la congrega, cominciando una paternale di quelle infinite, ma oggi non lo è più, quindi si preoccuperà solo della fortezza.

HERIANNON [corridoio 1°piano/s.com.]Arriverebbe non senza un leggero affanno, distinguendo dapprima Erranhe davanti a lui e in fondo Vegon che s'apre la strada tra un numero insolito di armigeri, inservienti e quant'altro, verso la stanza di Drakos. Lo sguardo dell'ispettore cercherebbe di trovare una qualche spiegazione>>

HERIANNON a quella confusione, ma l'estrazione d'arma da parte di Vegon lo porterebbe a estrarre la propria, ancora non indossata al fianco ma ben stretta al fodero nella mano mancina , così d'agevolare la stretta della mano destra all''impugnatura ,svelando con un>>

HERIANNON movimento rapido ma contenuto dal basso verso l'alto e l'esterno a destra , un minimo di lama, tra fodero e crociata, lasciando il resto ancora infoderata ma pronta ad essere sguainata. Il tutto per un minimo di sicurezza nei confronti di quella calca che preme ai lati del corridoio e che cercherebbe di fendere con passi lunghi e distesi in direzione di Vegon>>

HERIANNON che sembra intenzionato a entrare nella stanza che,a quanto pare, cela la causa di tutto quel macello. Mentre cerca di percorrere quei 4 o 5 m,con voce sostenuta e a comando, cercherebbe di far tacere e allontanare i *non addetti ai lavori* :'' basta! Silenzio!..fuori di qui inservienti e civili! Restino solo armigeri e guardiani!''>>

HERIANNON non si soffermerebbe ad attendere l'effetto di quel comando, avanzando anche a spallate,poiché interesse è quello di giungere alle spalle di Vegon, quanto più possibile vicino ma non tanto da impedirgli eventuale arretramento e dar quindi man forte, nel caso, all'elfo.

ERRANHE )corridoio( Non è ancora abbastanza vicina da capire il perchè di quell'assurda situazione. L'ultima volta che aveva visto una scena tale era stato quando Balù era sceso nelle prigioni e stava comodo fra le braccia di Gabriel Larth. Alle sue spalle non tarda ad arrivare l'Ispettore che saluta portando il pugno destro al cuore, e che subito avanza verso la stanza del Comandante che fino a >>

ERRANHE poche ore prima, era di Drakos. Ascolta le parole di Heriannon, giuste, e poi con lo sguardo cerca di seguire i moviementi di Vegon, che facendosi spazio arriva fino alla stanza. La mandritta dunque prova a poggiarsi sull'elsa della spada lunga tenuta sul fianco sinistro, non la sfodera ancora, ne bastano già due smainate e con questi civili nel mezzo si potrebbe creare solo confusione, >>

ERRANHE dunque prova ad avanzare del massimo che può, verso lo studio, restando se riesce, alle spalle di Heriannon, forse riuscirà a sentire qualche parola detta dentro lo studio, in elfico, ma comunque non ne capirà nulla.

[ATTENDERE RESPONSO]

RASHIN_KOVASK (Stanza Comandante)''Ancora non arriva questo pranzo?'' esclama arrogante. Perlopiù perchè sa benissimo che sta succedendo un disastro là fuori. La cosa lo diverte. In fondo è stato un errore che l'ha portato dritto dritto dal comandante di Erranhe e quella è proprio una delle cose che vuole ottenere. ''Osserva Vegon con un'aria più solenne del solito d'un tratto ma anche più sospettosa. ''Sta d

RASHIN_KOVASK >>

RASHIN_KOVASK ''Sta di fatto che quel 'Laito Korby' (//Simpatico giovanotto) mi ha preso per il Comandante dei Guardiani...e io sono stato al gioco...'' ridacchia ''Ho ordinato colazione, pranzo, vestiti puliti, una nuova spada, il maniscalco di venire, alla cuoca di scegliere il menu per domani -a proposito è ottimo- e alle servette di venire qui a cantare anzichè spolverare.'' ride di gusto ora ''Comunque

RASHIN_KOVASK il ragazzetto è stato più diligente del previsto e li ha mandati qui Insieme!'' esclama osservando Vegon in viso. Poi fa nella loro lingua **Un motivo per cui ne vale la pena per sempre.** (//elfico) **Mi chiamo Rashin Kovask!** esclama.

Le parole elfiche che vengono pronunciate ovviamente non saranno comprensibili nè a Heriannon nè a Erranhe che però intende il nome che viene detto. Per fortuna l'Ispettore dà un ordine che elimina la gran parte della confusione mandando via tutta la calca di gran lena anche se qualcuno molto curioso resta più o meno nei paraggi. Entrambi sfoderano, lui e Erranhe. Ma per ora l'elfo >

usurpatore non sembra avere nessuna intenzione di scappare. Vegon è sulla soglia e parzialmente toglie visuale, Erranhe è al fianco sx di Heriannon e sono entrambi a 5 metri dall'ingresso. Vegon era elfo ma loro impiegano più tempo. [GDR PLAY, TURNI: VEGON-ERRANHE-HERIANNON-RASHIN]

VEGON [salacomando]Ascolta l'elfo il dire di quello che si rivela essere un mezzosangue, scuote il capo alle sue parole ''Cos'è?Uno scherzo forse? Volete dire che c'è stato uno scambio di persona e che questi'' indicherebbe i servi che pian piano sgattaiolano via ''questi fessi si son solo fatti buggerare da voi?'' Parla ancora in elfico, ma ora sembra meno agitato di prima.>>>>

VEGON il nome non gli sembra nuovo, fose nei vari rapporti ha letto qualcosa riguardante un certo rashin vattelapesca ''Mettiamo caso abbia sentito parlare di voi, ditemi, qual buon vento vi porta a poggiare il culo sulla poltrona di Drakos?'' stavolta il verbo è in lingua umana, affinche anche i confratelli possano beneficiare di quella spiegazione.Attenderebbe dunque, temporeggiando fino all'arrivo>

VEGON del piu alto in carica, heriannon appunto.

ERRANHE )corridoio -->soglia( L'ordine di Heriannon viene subito ascoltato e nessuno, stranamente, si lamenta di ciò, anzi con calma ritornano quasi tutti ai loro doveri. Avanza lei, dopo aver sfoderato la lama, ma qualcosa la blocca, in un attimo di silenzio mentre la ressa era in fase di conclusione sente un nome che le è familiare, e senza neppur farci caso sorride *cucciolotto* divertita >>

ERRANHE pensa fra se anche se non si spiega il motivo che lo ha portato nella stanza che era di Drakos. Dunque cerca di riporre l'arma il più velocemente possibile e prova a sorpassare Heriannon che le stà sulla sinistra, per poi giungere sulla soglia e vedere una divertente scenetta, oltre a sentire quelle parole dette da Vegon che non si adducono ad un Guardiano. Cerca di rimanere seria, ma non >>

ERRANHE // errata corrige: sinistra > destra (riferito al fianco di H

ERRANHE >>

ERRANHE ci riesce per molto, data la vista. Vegon è allibito e Rashin se ne stà seduto comodamente... ''sid et justitia Comandante Vegon'' breve pausa ''e tu che ci fai qui Rashin?'' chiede con tono perplesso mentre lo sguardo si posa sui due. Se riesce ad avvicinarsi ed a vedere i due, quindi a rivolger saluti, rimarrà sulla soglia, a sx.

HERIANNON [corridoio/s.comandante]Segue con attenzione Vegon introdursi nella stanza, avanzando spedito e accorto per 4 metri, con la consorella affiancata a mancina, e nel caso alla sua destra non vi fosse impedimento o presenza, terminerebbe di sguainare completamente la lama d'ordinanza, con accortezza >>

HERIANNON ma rapido, in unico movimento del braccio destro da sx a dx, arretrando col gomito oltre la spalla destra, lasciando che la lama stessa, compiendo un breve semicerchio orario, si posizioni alla fine di quel movimento, puntata verso il basso, e all''esterno a dx, in unica linea diagonale senza soluzione di continuità>>

HERIANNON col braccio destro .Se fosse giunto in prossimità dell'uscio della stanza, la gamba sinistra avanzerebbe, portando il piede omologo di punta 50 cm dello stipite sx (vista esterna) della porta della stanza del comandante.La gamba destra allargandosi in un compasso minimo verso il proprio esterno, a cercare col piede sicuro appoggio, tallone verso l'interno>>

HERIANNON si indirizzerebbe leggermente avanti col tronco, cercando di portare la testa avanti allungando il collo, rotandola verso sinistra e cercare di vedere all''interno la situazione. All'oto sembra giungere il discorrere di qualcuno all'interno e di Vegon,ma in lingua elfica>>

HERIANNON che riconosce dalla musicalità e tono e pur non riuscendo certo a comprendere le parole, romperebbe ogni indugio, anche perché Vegon sembrerebbe lanciare in lingua comune indicazioni su dove è posizionato l'elfo e sul motivo di quell'invasione>>

HERIANNON cosa che a Erranhe sembrerebbe alquanto divertente e che invece, al normanno, pare invero estremamente seria *un elfo di straforo nella stanza del comandante?* pensa, portando un passo veloce alla sua destra, scansando quasi il maresciallo e ponendosi sulla soglia>>

HERIANNON lama sguainata e sguardo che veloce va a Vegon e all''elfo indebitamente sedut al posto di Drakos :'' che succede qui..''principia con tono fermo e autorevole :'' esca immediatamente fuori da questa stanza!'' tuona quasi in direzione dell'elfo portoghese.

HERIANNON //esca=uscite (rivolto a Rashin)

RASHIN_KOVASK Visto che si è di comune accordo deciso di non cantilenare in quel melodioso elfico anche lui risponderà con voce secca e dura. ''Mettiamo caso eh....'' si interrompe sentendo la voce e i passi della guardiana. ''Mi cercavi, no?'' dirà con un sorriso sicuro. ''E io sono venuto.'' commenta con una risata. Poi fissa Heriannon e non risponde nulla, continuando a guardarlo con espressione fredda. >>

RASHIN_KOVASK ''Mi risulta che il comandante siate voi...'' fa a Vegon. ''Insegnate da subito ai vostri compagni come funziona una gerarchia. C'è un pò di disordine...'' fa indicando gli inservienti in fuga coatta ma benaccolta. Si alza in piedi ''Avete ragione il mio posto non è questo'' fa parlando a Heriannon. ''Perciò tolgo il disturbo.'' la sua voce contiene uno sgradevole gradiente di trionfo che >>

RASHIN_KOVASK lascia intendere piuttosto bene come si senta al sicuro dietro qualcosa. Che sia la sola e semplice capacità o, molto probabilmete, un'argomentazione valida che però non espone, per orgoglio. L'ingresso è pieno, Vegon sta davanti a un passo da esso, Erranhe a sx Heriannon a dx. Ma il cacciatore non chiede di passare. Si parerebbe dinnanzi a Vegon a poco meno di mezzo metro, andando sul suo >

RASHIN_KOVASK lato sinistro e facendo come per ''circumnavigarlo''.

GDR PLAY, TURNI: HERIANNON-ERRANHE-VEGON]

HERIANNON [s.comandate]Rimarrebbe sulla soglia il normanno, ad ascoltare il rimando piccato dell'elfo.:''Altolà ser...'' intima, restando ben in guardia quando vede muoverlo :'' avete un bel pò di cose da spiegare prima di congedarvi..nel caso intenda congedarvi aggiungerei..'' lo sguardo dell'ispettore non perde ogni movenza seguendolo nell'incedere verso Vegon :'' prima fra tutte come avete fatto>>

Dopo heriannon GDR PAUSA, tutti a pranzo. se ci siete si prosegue dopo,altrimenti domani mattina!

EREBO Hai sussurrato a HERIANNON - Scusa scappo anche io

HERIANNON ad introdurvi in fortezza, secondo quali sono le vostre credenziali e terzo spiegarmi, e per bene, chi ve ne dà diritto..'' con un lampo lo sguardo si porterebbe a cercare quello di Vegon, sperando nel loro innato affiatamento, mentre a Erranhe sussurra :'' non muovetevi da questa porta maresciallo!''.

ERRANHE )soglia( Guarda seria la scena, avrebbe voluto accogliere quel che giudica un amico in modo diverso, ma lui, ha sbagliato ad insinuarsi nella stanza del Comandante ed ogni sua parola avrebbe danneggiato la sua posizione, avrebbe mancato di rispetto ad un superiore e la gerarchia stava sopra ogni cosa. Sapeva inoltre che Rashin, se avesse voluto, sarebbe uscito, anche saltando giù dalla >>

ERRANHE finestra e che di certo, dopo averlo visto combattere, lei non si sarebbe opposta. Sapeva inoltre che se era andato a cercarla non se ne sarebbe andato così e che, nulla lo avrebbe fatto parlare se non avesse voluto, inutili dunque le domande di Heriannon, a meno che, non lo trovava di buon umore. Allarga le gambe e si posiziona davanti alla porta, senza dir niente, con il viso serio e >>

ERRANHE marziale, sapendo a priori che se ne sarebbe uscito lui, con qualche accenno superficiale a qualcosa, dunque seria proferirà facendo l'occhiolino a lui, dopo aver avuto Heriannon e Vegon di spalle, che non potessero vederla ''per l'invasione Ispettore dovrete chiedere spiegazioni all'armigero Ludevic che dovrebbe stare di guardia, e poi l'ho chiamato io, è l'uomo di cui vi avevo parlato, >>

ERRANHE l'ammazza stranezze'' breve pausa ''arrestiamolo pure per quest'oltraggio, lo accompagnerò io in cella'' conclude, sorridendo a Rashin, in cerca di complicità, rimanendo pur ferma sulla soglia, pronta a bloccare una sua uscita con tutte le sue forze.

VEGON [salacomando]Non si volta l'elfo verso il confratello,ma ascolta tutto quello che loro dicono, c'è chi lo chiama comandandante, chi si palesa amico e chi conferma queste parole, ma possibile che l'unico a non saperne nulla fosse proprio lui?Si avvicina il mezzo, e proprio sul lato sinistro quello della mano libera, che muoverebbe l'elfo, silenziosamente, con un movimento>>>

VEGON armonioso come lo scatto di un cobra.La mano andrebbe al braccio dx dell'uomo, e se questi non opponesse resistenza allora si stringerebbe attorno all'avambraccio, una stretta lieve,giusto un freno e una sottolineatura alle parole dell'areldar ''Non così in fretta amico''. il tono sarebbe basso, quasi un sussurro, e se questi si lasciasse tenere continuerebbe >>>>

VEGON ''Se quello che dice la donna è vero, allora non avrai nulla in contrario a fare due chiacchiere con noi'', e poi reinfoderando la spada, direbbe quasi urlando verso erranhe ''E VOI DITEMI PERCHE' E' TUTTO IL GIORNO CHE MI DICONO COMANDANTE!!!'' .La strettaq sul braccio mezz'elfico si farebbe leggermente più intensa, ma non tanto da dare fastidio.Un elfo a forza è scarso.

VEGON (Fermezza di Aulë +resistenza alla fatica e al sonno +3)

Adesso posto scusate

RASHIN_KOVASK Inarca appena indietro la testa come per guardare da una nuova visuale Heriannon. **Mi conosce la lady perciò ritengo mi presenterà meglio di chiunque altro. Comunque non dovreste prendervela con i Veri Nemici? Tanto orgoglio non vi rende onore sir, se non avete mai fatto nulla di Importante contro la vera radice del male.>

RASHIN_KOVASK Mentre sono sicuro da come ne parlate che siete acceso da un'idealismo assai più di chi vive su Barrington. Senz'altro non avrei dovuto arrivare fin qui ma...non ho saputo arginare il desiderio di incontrare il Comandante con questo stratagemma. '' commenta. ''A proposito c'è questo...'' fa indicando con il capo a un monile dorato sul tavolo. ''E' per voi. Da me non si lascia sfiorare.'' comment

RASHIN_KOVASK >>commenta>>

RASHIN_KOVASK con un sorriso divertito. Ipotizza cosa sia e sa che non è una cosa maligna. Porge le braccia ''Arrestatemi. Fate il vostro...Dovere, Ispettore. Arrestatemi e tenetevi mostri ben peggiori, per un senso deviato di ottuso scrupolo. Oppure condonatemi quest'invasione in funzione delle notizie che porto per voi. Se la smettete con queste inutili discussioni ve ne parlerò. Non è un ricatto...>>

RASHIN_KOVASK è una promessa.

[GDR PLAY, TURNI: ERRANHE-HERIANNON-VEGON-RASHIN]

ERRANHE )soglia( Ascolta le parole di tutti, restando serena sulla soglia della porta, si aspettava proprio quelle parole da Rashin, niente di meno. Sospira e porta entrambe le mani in vita per poi rispondere al Comandante ''Drakos non vi ha detto nulla? Siete il nuovo Comandante Vegon'' spiegherà con voce seria, inclinando appena la nuca in avanti, per poi avvicinarsi verso Rashin, cercando di >>

ERRANHE restare, se riesce a meno di un metro da lui, porgendo il braccio, che se vorrà potrà prendere ''quest'uomo può esserci molto d'aiuto confratelli, io gli devo la vita, ed'' manderà un'occhiata a Rashin ''se, i suoi modi sono, diciamo, inappropriati dovremmo ascoltarlo'' replica alle parole di tutti ''se non è un problema sarà mio ospite'' breve pausa ''sempre se non lo riteniamo un criminale da

ERRANHE chiudere in cella'' ribatte con tono meno serio ed austero, cercando di posizionarsi fra lui ed Heriannon, lateralmente a Vegon.

HERIANNON [s.comandante]Persiste nella sua statica posizionel'ispettore, solo l'arma adesso trova un pò di pace chiudendo l'angolo del braccio verso il corpo, lasciandola con la punta a sfiorare il pavimento innanzi la gamba destra.Ascolta l'elfo rimandare ancora col tono puntuto quasi a solleticare un indole fumantina che il normanno non possiede, piuttosto *dovere* che Rashin interpreta come >>

HERIANNON orgoglio, dimostrando una scarsa conoscenza, almeno empatica, degli esseri umani a favore, forse, degli esseri che va cacciando.Guarda le braccia che gli tende in un plateale e superfluo gesto, rispondendo con un lento sollevare della lama, verso l'interno( a sx) a farla incontrare con l'imboccatura del fodero, e facendola scivolare con un sibililo sino allo schiocco della crociata>>

HERIANNON in quel fare, sarebbe rimasto con l'iridi puntate al volto di Rashin lasciandosi scivolare addosso la palese provocazione (//volontà ferrea liv.1) poi principia, tono pacato ma sicuro e fermo :'' siete persona conosciuta a quanto pare ser....buon per voi....vorrà dire che al piantone alla porta faremo avere una lista aggiornata degli amici del maresciallo...'' s'è così svelto a coliere orgoglio>

HERIANNON nelle parole del normanno sicuramente in quelle saprà coglierene la voluta ironia di rimprovero.Poi si rivolgerebbe a Erranhe :'' mi sembra che abbiamo oltemodo guastato la bella novità che ci portate al nostro caro fratelloVegon....complimenti..Comandante!'' principia rivolgendosi all'amico fraterno.

VEGON [salac.]Lascia il braccio l'ellfo per prendere attonito una sorta di medaglione ''quello scimmione senza peli, è proprio da lui'' direbbe stringendo con fermezza quell'ammenicolo.''Se drakos ha deciso così, così sarà, prenderò le redini di questa congrega, ma se così deve essere, allora comanderò a modo mio.'' Le parole dell'elfo sono solo un sussurro>>>

VEGON udibili certo, ma dette trà i denti.Il medaglione è stretto nel pugno sinistro quando l'elfo si rivolge all'ospite ''bene, sembra che abbiamo chiarito tutto, e forse ho una situazione ben definita nella mia mente.'' Si volterebbe verso il maresciallo ''Quest'uomo è ospite della congrega non vostro personale, però occuperà la vostra camera assieme a Ludevic, se per lui non è un problema''>>>

VEGON Sorride il neocomandante ''Voi maresciallo dovete sostituirmi urgentemente in accademia, ho lasciato unb posto vacante è nessuno apparte voi è capace di fraternizzare così velocemente con tutti, quindi mi affido a voi.'' non permette replica il verbo del comandante, non ora che troppi pensieri si accavallano come onde nel mare. ''Quanto a voi Rashin, se volete accomodarvi>>>

VEGON io ed il mio vice, saremo lieti di ascoltarvi.'' Poi alzando la voce ad un volume appropriato, ipotizzando che una qualche serva curiosa sia ancora fuori ad origliare ''E SE QUALCUNO CI PORTA DEL TE' E QUALCHE PASTARELLA, MAGARI DIMENTICHIAMO TUTTA LA FACCENDA!''. Si accomoderebbe dunque, su una seggiola dello studio, non quella del comandante, non ancora.'' Prego'' direbbe>>>

VEGON attendendo una qualche reazione dal mondo, visto che lui ora si muove solo per inerzia.

[GDR PAUSA, SCUSATEMI C'ERANO CLIENTI AL NEGOZIO, A DOMANI MATTINA]
Ambrosya0
Thursday, April 12, 2012 12:19 PM
[QUEST RESTART, TURNI: RASHIN-HERIANNON-VEGON-ERRANHE]

RASHIN_KOVASK (Sala C.)Le parole di Heriannon dure, quelle di Erranhe in sua voce e infine la sentenza di Vegon volta a conciliare vengono seguite da quegli occhi insoliti e inumani con tutta la pazienza di chi ha secoli sulle spalle di saggezza e forza acquisita. Si volta verso i due guardiani e un sorriso a mezzi accentua le linee dei segni che ha sulla faccia, talmente impresso quel tatuaggio da >>

RASHIN_KOVASK risultare come inciso. ''Un sentito ringraziamento per la vostra lungimiranza e, perchè no, cortesia. Sono d'accordo, ricominciamo in una maniera più....consona'' Porge la mano prima a Vegon e poi, lentamente, a Heriannon ''Come ho detto il mio nome è Rashin e credo sappiate qualcosa di me, forse proprio grazie al Maresciallo. Mi ha chiamato in queste terre una mia vecchia conoscenza.>>

RASHIN_KOVASK Vi darò tutti gli elementi per verificare...fatto sta che lui temeva per la sua vita. Nella bettola c'è stata un'aggressione da parte di entità oscure e due esseri umani sono in pericolo, ritengo. Inoltre riferisce che non è la prima volta che fatti strani accadono. Così sono giunto da queste parti e sto indagando verso ogni direzione possibile. E' il mio compito supremo, è la mia ragione>>

RASHIN_KOVASK di vita. Annientarli...'' stringe il pugno fissando l'areldar ''Annientare tutto ciò che è Perversa Oscurità.'' i lineamenti del suo volto ora rivelano tutti gli anni che ha. Non sta più scherzando è mortalmente serio, proprio come sul traghetto dove Erranhe l'ha visto combattere spalla contro spalla con lei. ''Lady Erranhe ha avuto...un piccolo assaggio.'' fa indicando la spalla dove è stata >

RASHIN_KOVASK ferita, poi se stesso, il proprio...''equipaggiamento'' che consta ancora di collana, borsa nera, un brutto teschio alla cintura. Tutta quella fermezza sfocia in un sogghigno, un'espressione di grandissima eccitazione compare nei suoi occhi, brillando quasi quanto la luce degli Eldar. ''Ho trovato...proprio qui, su queste terre...una cosa che cercavo da anni...'' sussurra. La sua voce è tanto >

RASHIN_KOVASK scesa che gli umani faranno fatica a udirla ''...un'Arma...''

HERIANNON [s.c.]Non ha titubanze o remore il normanno, a stringere la mano che gli vien tesa da Rashin :'' fatevi annunciare la prossima volta...'' rimanda con un espressione distesa e conciliante al suo indirizzo.Poi, attento, si concentrerebbe su quanto riferisce circa la sua *missione*.Sostanzialmente è quanto conosce per bocca di Erranhe, ma per bocca dell'elfo acquisterebbero quella sorta di >>

HERIANNON fascinazione che stimolerebbe oltremodo la curiosità del guardiano.Il braccio sinistro al petto, la mano destra ad accarezzare il mento incorniciato da una barbetta curata, gambe larghe , in una posizione di ilitaresco riposo ma che indica la massima attenzione '' un arma?..'' rpincipia, volgendo sguardo ora al maresciallo e poi a Vegon, in quella domanda un esplicito stimolo a Rashin>>

HERIANNON a continuare quel racconto.

VEGON [s.c.]Stringe la mano alla nuova conoscenza l'elfo, ancora un pò intontito.Vabbhè, si costringe ad andare oltre, a comportarsi come un guardiano, quindi ascolta il dire dell'mezzo con attenzione, soppesando ogni parola con cura, come se da queste potessero dipendere le sorti dell'intera esistenza della luce.E certo l'elfo che senza luce non ci sarebbe oscurità e viceversa>>>

VEGON qui i discorsi sono diversi ''Quindi, magari oltre agli Zombi che teniamo in cantina, e i drow, e tutti quegli umani che perseguono ideali tali da fargli preferire nascondersi come ratti, voi ci state dicendo che c'è un lato ancor più oscuro?'' Chiederebbe pronto ad ogni risposta l'elfo.''Immagino che dove ci sia luce ci sia ombra, ma pensavo che una luce abbastanza forte potesse debellarla''>>>>

VEGON La luce negli occhi del guerriero non può che stuzzicare l'elfo nell'animo, facendolo vibrare di eccitazione.''Dite dite, diteci di quest'arma, di queste presenze, se possono essere combattute, se c'è un modo per affrontarle alla pari, e magari vincere'' Eccitazione ora nella voce dell'elfo che dimentica di essere il nuovo comandante e torna alle origini>>>

VEGON quando combatteva per il gusto di farlo, a quando inseguiva i suoi nemici, alle volte in cui si è risvegliato dopo una solenne batosta.Vibra il guardiano, vorrebbe che quell'uomo non fosse solo aria. Vorrebbe dare vita a quello che nella mente elfica stà già prendendo forma.

ERRANHE )s.c( Ascolta con attenzione le parole di tutti, e con ancora più attenzione quelle del mezzo tatuato, scostandosi poi di qualche passo appena lui porge la mano ad i due superiori. *drow?* si chiede fra se riflettendo sulle ultime parole del Comandante per poi ritornare a Rashin e chiedere quasi in un sussurro, con una voce dolce e melodica, anche se un pò scocciata a dir la verità di non >>

ERRANHE esser stata salutata anche lei, in un modo più confidenziale ''sapresti dirmi chi sono questi umani in pericolo?'' poi lo sguardo che era perso a riflettere nella stanza, cerca di tornare su quello dell'uomo per poi continuare ''spero che la tua vecchia conoscenza non sia uno di questi'' dirà con tono preoccupato, cercando di trasmettere a Rashin tutta la sua ammirazione e la sua voglia di >>

ERRANHE aiutarlo. Non riesce a sentire molto bene l'ultima parola da lui detta, ma il Comandante, che ha un udito di certo più acuto, riesce e difatti parla di un arma con curiosità. Non è il momento questo di fare domande assurde, anche se la curiosità è molta, visto che l'esperienza è davvero poca e creerebbe solo confusione, dunque, prova a spostarsi lateralmente a tutti per andare in >>

ERRANHE direzione della finestra, se giungerà dinanzi ad essa, si poggerà con la schiena sul davanzale, dando le spalle alla vetrata, così da poter guardare tutti. In mente solo le parole zombie e cantina, anche se, quando era scesa da Gabriel Larth non si era accorta di nulla. Un buon motivo per fare una visitina al piano interrato.

[CAMBIO TURNI: RASHIN-ERRA-VEG-HERI]

RASHIN_KOVASK (s.C.)Il Comandante pone domande alle quali ribadisce ''Non stiamo parlando di criminali, assassini o di animali feroci che uccidono il bestiame e i bambini. C'è un'oscurità naturale come quella del crepuscolo e una ''oscurità'' che è solo una metafora per definire ciò che non solo non è ben visibile e conosciuto, quindi in ombra ma...addirittura non dovrebbe nemmeno esistere.'' risponde ''I dro

RASHIN_KOVASK ''I drow sono uno snaturamento della razza degli elfi, non una controparte. Persino le razze bestiali votate alla luna sono ...errori di percorso. Cose che commettono efferatezze e hanno aspetto mostruoso dentro e, a ben vedere, non esiste un posto per loro come invece c'è per i lupi e per i cobra e, persino, per i ladri e gli assassini, forse persino per i patricidi.'' siede appoggiando >>

RASHIN_KOVASK i gomiti sui braccioli della sedia, intrecciando le dita sotto il mento. ''Poi c'è qualcosa che vìola le leggi naturali. E' questa l'''Oscurità Perversa'' di cui parlo. Sì peggiore degli zombie è chi li crea. Peggiore della morte c'è....la morte vivente.'' Guarda Heriannon come se l'avesse inventata lui quella parola. ''Esatto! Un'arma di cui si narra nelle leggende. Che sia la difesa suprema >

RASHIN_KOVASK contro le tenebre viventi, i mostri, l'arma ideale contro ciò che è morto ma non si rassegna...La Nemesi dell'Oscurità.'' parla con una veemenza completa, forte di una scoperta nuova su un campo a lungo battuto e ribattuto. ''La mia conoscenza è proprio una di queste, purtroppo. Se devo fare il suo nome voglio solo la certezza che non lo farete a nessuno. Purtroppo sarà impossibile tenere >>

RASHIN_KOVASK tutto nascosto a ciò che appartiene all'oscurità. Non credo sia possibile che la mia missione resti segreta o che lo sia il mio nome, nè me ne rammarico. Se tremano o fervono d'ira del mio affronto perdono lucidità e diventano prede più facili. Tuttavia desidero Almeno preservare coloro che invece non possono affrontare tanta forza messa in campo. Sono anni che passo a dare la caccia a >>

RASHIN_KOVASK queste ''Cose'' di cittadina in villaggio e viceversa e ho scoperto che quando viene coinvolta, la gente muore più del solito.'' fa cupo ''E' la legge della sopravvivenza, vale anche per ciò che non è sopravvissuto alla Prima Carezza della Morte e gliene occorre una seconda per riallinearsi con la sua anima.'' commenta con una risata. ''Loro hanno bisogno di nutrirsi e bisogno di una tana e >>

RASHIN_KOVASK infine...hanno bisogno di restare nascosti.'' sussurra ''E' difficile togliergli il cibo...visto che è ovunque e anche i nascondigli. Ma posso illuminare di conoscenza le persone e togliergli almeno questo.'' ringhia quasi. Poi osserva il medaglione. ''Credo che dovreste fare una prova con quello...'' lo osserva e fa un gesto come per sfiorarlo. ''Vedete un pò di chi è dopo...'' suggerisce. >>

RASHIN_KOVASK ''Provate a turno. E' un bel lascito. Dà l'immortalità.'' guarda Vegon ''Non che qui sull'isola ne abbiate gran bisogno...ma non si sa mai. Dovesse cascarvi un vaso in testa...'' commenta con una risata. ''E adesso torniamo a noi. Non ho affatto detto che vi darò qualcosa. A me serve una mano e se abbracciate il mio nobile fine riuscirete anche voi a saperne di più. Se invece non vi interessa..>

RASHIN_KOVASK io ho fatto il mio tentativo...'' dirà fissando negli occhi Erranhe. Lei sa qual è il suo modus operandi. Non regala parole, ma fatti.

ERRANHE + )s.c.( Riesce a posizionarsi accanto alla finestra e da qui, facilmente ha la possibilità di osservare tutti i partecipanti alla conversazione. Le viene spiegato cosa sono i drow, e pensa fra se che il pericolo è imminente *se è venuto qui, significa che non puoi cacciarli da solo? hai bisogno del nostro aiuto? non basta quella palla luminosa che hai usato contro gli zombie?* si chiede >>

ERRANHE )s.c.( Riesce a posizionarsi accanto alla finestra e da qui, facilmente ha la possibilità di osservare tutti i partecipanti alla conversazione. Le viene spiegato cosa sono i drow, e pensa fra se che il pericolo è imminente *se è venuto qui, significa che non puoi cacciarli da solo? hai bisogno del nostro aiuto? non basta quella palla luminosa che hai usato contro gli zombie?* si chiede >>

ERRANHE quasi per capire da cosa dovrà difendersi, da cosa dovrà difendere lui, ed i cittadini che ha promesso di proteggere. ''mmm'' Avrebbe detto appena le sue parole avrebbero trovato fine, quelle sull'amico, mentre si fà cupo lo sguardo e la preoccupazione in lei sale, ma prima ancora che lui, chieda una mano… ''puoi contare su di me, lo sai'' dirà mentre lui la fissa negli occhi, scambiando quello

ERRANHE >>

ERRANHE sguardo complice, sorridendo a lui, che ancora non aveva potuto ringraziare per bene. Cerca poi con lo sguardo quel medaglione, incuriosita.

VEGON [S.c

VEGON [s.c]Pensa in fretta l'areldar, le parole di quel mistico guerriero non restano nel vento, così come non resta nel vento il dire del maresciallo, che prima si becca un'occhiataccia elfica, e poi un breve sorriso, premio per l'arguzia e l'aver intuito l'idea dell'areldar. ''Ho una proposte per voi allora'' direbbe voltando il capo verso il confratello, cercando >>>>

VEGON come approvazione ''Da pari a pari, sangue dello stesso sangue.Noi possiamo offrirvi, un'alloggio, protezione, segretezza, vi offriamo buon vitto, come avete detto,vi offro anche un'arma, un'armatura ed un effige, così da agire in incognito, ed evitare il panico appunto, ed in più con questa effige avreste accesso libero in luoghi ove dovreste entrare>>>

VEGON come un ladro, vi offriamo appoggio totale, in cambio di qualcosa ovviamente'' riprenderebbe fiato l'elfo prima di continuare ''In cambio chiediamo conoscenza, addestramento, armi in grado di supportarvi e difendere chi in questa battaglia è solo carne da macello.'' Allargherebbe le braccia dunque, facendo spallucce ''Se a voi sta bene,'' direbbe ''Sta bene anche a noi''>>>>

VEGON Così dicendo, come sovrappensiero muoverebbe il medaglione in direzione del confratello, e se questo d'istinto aprisse la mano, farebbe come per dargli il cinque passandogli il medaglione.Solo dopo realizzerebbe il resto del discorso su immortalità etc etc, ma lui infondo è immortale, no?

HERIANNON [s.com.]Ascolterebbe con attenzione estrema ogni parola di Rashin in un istintivo esercizio d'indagine che porterebbe l'ispettore a posizionare ogni informazione in un preciso cassetto della memoria per far si che, all'occorrenza, quelle notizie o conoscenze possano trovar posto in quella trama piuttosto nebulosa, basata ancora su fatti e circostanze misteriose, almeno per il normanno, e che >>

HERIANNON invece, paiono così chiari a Rashin. Le proposte , che anch'egli ascolta , indirizzate da Vegon a Rashin, trovano l'ispettore sostanzialmente d'accordo.Solo un dubbio ancora è insinuato nella mente del normanno,dubbio che non esita a rimandare a Rashin>>

HERIANNON '' tutto ciò che dite ser Rashin...è stupefacente e nello stesso tempo terribile...credo di capire che son s'agisce in tempo questi *esseri oscuri* potrebbero prendere il sopravvento su quanti su queste lande non ne fanno parte?Intendo..e concedetemi questo dubbio...che per loro umani così come nani o elfi non fà differenza?..ogniuno di loro ..di noi...è possibile fonte per la loro>>

HERIANNON sopravvivenza? '' tace, mentre , assorto nel suo pensiero, porta un passo in direzione di Rashin, sino ad arrivare alla scrivania e lì poggiarsi con le mani , chinandosi e sporgendosi verso l'elfo :'' anche quì sull'Isola ?..intendo..questi esseri sono in grado anche di ottenebrare e vincere il bene protettivo che la Dea elargisce all'ISola e agli isolani?'' tace quindi, risollevandosi>>

HERIANNON e ripercorrendo a ritroso quel passo alltandosi nuovamente a Vegon. Quasi distrattamente con la mano destra andrebbe a prendere il monile passatogli dal Comandante, senza, al momento, dargli più d'uno sfuggevole sguardo e trattenendolo in pugno mentre porta le braccia conserte al petto.

[ATTENDERE RESPONSO]

Il medaglione al tentato tocco di Rashin sfugge, come scodinzolando con la sua catena un pò più lontano. Si muove come se fosse dotato di una vita propria e propria coscienza, allontanandosi per andare a brillare al lato opposto del tavolo fra i tre guardiani. Una serva particolarmente rasente la crisi isterica entra - sempre la stessa- con una ciocca di capelli per aria e un nuovo vassoio >>

con su quanto ordinato da Vegon. Tremolante appoggia il tutto dinnanzi a loro (mantenendo da Rashin una distanza massima consentita dal braccio) per poi chiedere se serve qualcos'altro solo una volta raggiunta la confortevole cornice della soglia. [GDR PLAY, TURNI: RASHIN-ERRANHE-VEGON-HERIANNON]

RASHIN_KOVASK (sc)Sorride ''Sono lusingato. Ma devo declinare l'alloggio. Io non mi fido. Non di voi tre, sia chiaro, ma di tutti. '' fa un cenno ad abbracciare la dimora. ''Voi mettereste pure la mano sul fuoco su Ognuno dei vostri confratelli, servitori, scudieri, armigeri. Io no.'' dirà in tono accalorato. ''Vi credete al sicuro perchè c'è la Dea...ho conosciuto le Sacerdotesse e loro hanno avuto qualcosa

RASHIN_KOVASK su cui...studiare. La risposta sir Heriannon ce l'hanno Loro, in fondo. Io ho dato solo una mano. Tuttavia non possiamo essere sicuri che la Triade impedisca l'accesso di queste creature. Sono sicuro che in qualche modo agisce su di loro, ma i miei studi su questo fenomeno sono stavolta solo...postulati.'' fa una pausa ''E ho motivo di credere che la situazione delle cose possa volgere in>>

RASHIN_KOVASK vostro sfavore. Che possano evolversi oppure che qualche evento influisca. E allora la triade non ''vedrà'' più l'oscurità impura e spalancherà le porte all'ultimo orrore.'' Alcune domande le lascia prive di risposta ma a qualcuna replica, fissando l'Ispettore ''E' ragionevole credere che abbiano preferenze...alimentari. E che non digeriscano bene qualcosa...questo vale per talune razze ma non

RASHIN_KOVASK >>

RASHIN_KOVASK per altre. Per esempio agli zombi sembra saporita ogni carne, dai nani agli elfi.'' fa con una risata bassa e roca. ''In quanto all'effige...ancora una volta declino. Miei signori io non appartengo a niente e a nessuno fuorchè me stesso. Eppure vi sono profondamente grato. Non voglio in cambio nulla. C'è un motivo ben ragionato perchè sono venuto da voi: non a caso. Mi servono spade per >>

RASHIN_KOVASK combattere ma....prima di tutto chi le impugna. Non si vince solo con le battaglie una guerra. La mia sarà una Tattica molto accurata. A voi occorrono le informazioni, voi siete connessi con ogni luogo, persona. Siete adatti a indagare, a scovare la verità, siete allenati a diffidare di tutto e tutti...perchè questo vi chiedo: di non fidarvi mai, di nessuno. La serva che sta sulla porta, >>

RASHIN_KOVASK L'armigero al portone. Il vostro Comandante. La vostra sposa, i vostri figli, la locandiera. Non c'è nessuno che possiate ritenere non sospetto al cento per cento. Se entrate in quest'ottica rimarrete Vivi. In quanto alla vittoria...quella richiede tutte le altre vostre risorse e tutto il vostro impegno. Ho un piano.'' esordisce ma prima di esporlo li osserva, li soppesa, persino li annusa >

RASHIN_KOVASK si direbbe (//sensi sviluppati).

ERRANHE )s.c.( Poggia entrambe le mani sul davanzale, e prova, con una spinta a tirarsi su, molleggiando sulle ginocchia per sedersi su di esso, se riesce poggerà le spalle al vetro e le gambe si incroceranno, la destra sulla sinistra, così come le mani sul ventre. Ci avrebbe scommesso ogni cosa in suo possesso che Rashin avrebbe, con garbo, declinato l'invito, d'altronde lui, non ha di certo >>

Vegon annuisce e attende che dica altro. (Saltare vegon)

ERRANHE bisogno di una divisa o di un'effige per farsi rispettare, per ottenere le informazioni che gli servono. Lo osserva con ammirazione, quasi come se davanti a lei avesse Drakos, che con la sua tenacia riusciva a trasmettergli con ogni gesto, la passione per quello che faceva. Gli occhi or su lasciano i tre e la serva che entra e si sposta sulla porta, così da portarsi sulla torre più alta, >>

ERRANHE ad osservare la fiamma che le ricorda la promessa fatta a quell'uomo. Non deve fidarsi mai, di nessuno, nemmeno di lui quindi? gli avrà salvato la vita per un doppio fine? questo non lo accetterebbe mai. ''parli dei mannari e dei vampiri Rashin?'' chiede, ''quale arma può sconfiggere queste creature?'' sospira, ritornando con lo sguardo su di lui ''con gli zombie solo la palla luminosa che hai

ERRANHE >>

ERRANHE creato è riuscita, le lame, non hanno avuto il risultato che mi aspettavo'' dirà poi, con tono riflessivo, per poi dire sicura di se ''Comandante, Ispettore, quest'uomo non ha bisogno delle nostre effigi, o delle nostre vesti, sà cavarsela perfettamente da solo, ma una cosa non me la spiego Rashin'' dirà tornando a lui ''mi avevi detto che non cercavi aiuto, che chi voleva, doveva seguirti'' >>

ERRANHE sospira cercando una sua complicità a queste parole ''cos'è cambiato?'' breve pausa ''chi è questo amico?'' chiede per poi fare un ultima affermazione quasi a malincuore, in un sussurro stretto fra i denti che forse solo lui e il Comandante riusciranno a comprendere ''non devo fidarmi di te?''.

HERIANNON Ti sussurra - [s.c.]Di certo quell'elfo ha come una sorta di *sacro fuoco* che lo spinge a combattere la minaccia che prospetta ai guardiani in tutta la sua terrificante drammaticità,ma finalmente, s'incomincia a parlare di una qualche tattica e strategia, cosa che spingerebbe l'ispettore, dopo una complice occhiata con Vegon ed Erranhe, lasciando che la serva faccia il suo servizio e poi rimandare>>

HERIANNON [s.c.]Di certo quell'elfo ha come una sorta di *sacro fuoco* che lo spinge a combattere la minaccia che prospetta ai guardiani in tutta la sua terrificante drammaticità,ma finalmente, s'incomincia a parlare di una qualche tattica e strategia, cosa che spingerebbe l'ispettore, dopo una complice occhiata con Vegon ed Erranhe, lasciando che la serva faccia il suo servizio e poi rimandare>>

HERIANNON alle considerazioni di Erranhe :'' maresciallo..il nostro giuramento e questa divisa c'impongono di agire per il bene e la giustizia, proteggendo chi nel bene e nella giustizia crede..mi par di capire che lo scopo principale di ser Rashin non sia quello di diventare una sorta di *condottiero* ma di darci gli strumenti e le conoscenze per combattere quello che, credo d'aver capito, non è>>

HERIANNON altro che la massima espressione antagonista di ciò che difendiamo e crediamo..'' poi, rivolgendosi a Rashin :'' un piano? sentiamo...'' assume un aria attenta e interessata,in attesa degli sviluppi.

RASHIN_KOVASK (S.C.)Ascolta il lungo e pressante discorso di Erranhe e fa un cenno del capo verso Heriannon. ''Non so quale sia l'arma definitiva, so che esiste perchè ho sentito una leggenda che ne parlava, nel corso dei secoli l'ho udita diverse volte e infine... ho fatto un collegamento. L'ultimo e l'unico possibile, dei collegamenti...ho Trovato la persona che cercavo che aveva notizie su questa...>>

RASHIN_KOVASK ...l'ultimo ancora vivo...l'unico essere vivente che sappia...'' sorride ampiamente. ''Ma se è sopravvissuto finora tutto ciò perchè non ha avuto mai a che fare con questa oscurità o non si è mai rivelato. Piuttosto che far distruggere l'ultima speranza che abbiamo ha preferito tenerla segreta a tutti e inutilizzata...'' commenta con una certa amarezza rassegnata della voce, come a far intendere

RASHIN_KOVASK che capisce e rispetta ma non entusiasta di quella dura scelta. ''E' saltata fuori così per caso e è come un faro che illumina la via per me. Questo è cambiato. Ora dobbiamo trovare il modo di farcelo dire. Non possiamo certo andare da questa persona a chiedergli di rivelare a noi ciò che per tutta la vita ha custodito...bisogna muoversi su più direzioni e con cautela e soprattutto- non sia >>>

RASHIN_KOVASK mai- non dire a nessuno di quello che è il Vero motivo. Non voglia il fato che ci arrivi prima qualcuno che vuole distruggerla. '' fissa in viso Erranhe ''Chiunque ti direbbe fidati di me aprioristicamente. Io ti rispondo invece di mettere alla prova ogni tuo dubbio e di non smettere mai di dubitare, perchè nel chiedersi qualcosa ci sono sempre nuove risposte, smettendo di farsi domande si>>

RASHIN_KOVASK finisce per vivere di ciò che si ha ma...perdendo il senso della realtà. E questo è proprio il motivo per cui le creature segrete si diffondono: gli uomini sono troppo ciechi per accorgersene. '' conclude quella spiegazione per andare a dipanare le sue idee ''Il mio piano è ben lungi dall'andare a farci massacrare da qualche mostro. Vogliamo queste informazioni, occorrerà andarci coi piedi di >>

RASHIN_KOVASK piombo. Non possiamo sapere a che livello di potere sono giunte le razze che vogliamo debellare nella loro lotta per la sopravvivenza. Per quanto ne sappiamo potrebbero essere un re o un nessuno.'' nemmeno sa quanto ha ragione. ''Quindi dobbiamo ottenere delle cose che ci serviranno come strumenti. Il primo è intuire quale..effetto ha l'isola sulle razze delle tenebre. Il secondo è scoprire se >

RASHIN_KOVASK esiste qualche documento riguardo queste perchè la cultura è vasta e non se ne ha mai abbastanza...e qui veniamo al punto: dobbiamo trovare un legame, un modo, per convincere quest'ultimo depositario dell'arma a parlare. Secondo me l'unica strada è convincerlo a dirci che la ha. Altrimenti negherà e negherà sempre. Inoltre non ho la certezza matematica sia PROPRIO lui, solo un sospetto.'' >>

RASHIN_KOVASK finisce di dire. '' Ho un'altra cosa da aggiungere. Se vi muovete da soli singolarmente, nelle indagini specie su Barrington....vi staneranno e vi tapperanno la bocca. Non muovetevi mai da soli. E diffidate di chi vuole saperne troppo. Chiunque sia. Purtroppo voi non potete sentire la puzza dei mostri e quella dei morti..'' commenta chiamando così un odore che è indefinibile ma per lui molto>>

RASHIN_KOVASK ben chiaro. E' sicuro però che questi esseri abbiano legami, connessioni, servi. Li mette in guardia da tutto. ''Se decidete di accettare sapete come contattarmi. Adesso devo andare, discutetene, decidete...e fatevi ....Vivi...'' ride di nuovo, in quel modo cupo eppure sonoro.

Turni: Heriannon-Erranhe

HERIANNON [s.com.]Annuisce il normanno.Le parole di Rashin sembrano svlare un piano congegnato da tempo,forse la stessa eternità temporale che l'elfo si trascina dietro.Dunque *ualcuno* sà ed è in possesso dell'unica arma in grado di contrastare quel male oscuro e nascosto.Consequenziale e logica sembrerebbe, almeno all'ispettore, la domanda che lo stesso pone all'elfo :'' il nome ..ser Rashin...>>

HERIANNON ci occorre il nome di chi ha in mano quest'unica via di scampo e nel caso costruirgli attorno una rete invisibile di protezione e nel caso cercare di avvicinarlo ...credo che voi lo conosciate..intendo il nome..vero ser Rashin?'' chiede, cercando di spronare nell'elfo la risposta.

ERRANHE )s.c.( Ascolta con estrema attenzione ogni parola detta da Rashin e così come le altre, le deposita dentro di se, cercando di riuscire a concludere il puzzle. Era scocciata perchè lui non aveva risposto alle sue domande, forse troppe ne aveva fatte, con la convinzione inoltre di farle ad un uomo che se non vorrà, non risponderà, ma l'unica che le veniva in mente in quel momento, l'aveva >>

ERRANHE posta l'Ispettore. Di chi stà parlando... attenderà che risponda, senza provare a farlo restare, anche se avrebbe voluto chiedergli mille cose, o solo, ascoltare le sue storie, affascinata. Resta in silenzio, ad osservare il Comandante che annuisce e l'Ispettore che attende la sua risposta, poi un lampo, riflette e chiede senza neppure pensarci su ''mi ha chiesto l'Ospedaliera che mi ha >>

ERRANHE curata, in cosa consistesse la medicina che mi hai fatto versare sulla ferita, è importante'' conclude, pronta a seguirlo in caso non rispondesse. Attenderà le sue risposte, mentre si appresta a scendere dal davanzale, poggiando con cura prima il destro e poi il sinistro sul pavimento, scivolando in avanti per poi continuare ''non credere che ti lascia andare via così, stà fermo li'' conclude.

ERRANHE >>

ERRANHE ''non avevate ordinato il pranzo? spostiamoci in mensa.'' chiede.

RASHIN_KOVASK (SC)Serio risponde ''Il nome ve lo darò se accetterete, vi dò tempo per pensare se mettere a rischio tutte le vostre vite e congrega... e quando avremo le idee chiare su se e come andarci lo saprete. Comunque sono certo che conoscete già questa persona...almeno di fama. '' dirà con un sorrisetto enigmatico. ''Così come il nome del mio alleato.'' Posa una mano sulla spalla di Erranhe con una sort

RASHIN_KOVASK sorta di vicinanza confidenziale ''Era solo un disinfettante per aiutarvi a bloccare l'infezione iniziale. Si tratta di aloe vera. Porto sempre cose così, per ovvi motivi. Dovreste farlo anche voi. Una boccetta emostatica può salvare la vita in molti casi'' poi i suoi occhi corrono lungo il profilo di lei e si fermano sugli occhi. ''Un'altra volta. Ho ancora una cosetta da fare. '' dirà con un>>

RASHIN_KOVASK un mezzo sorriso scostando la mandritta dalla spalla sx di lei con lentezza ''Mi trovate ogni volta che volete in locanda se lasciate una missiva. O in rocca, come sempre. Sid, mae govannen.'' li saluta e farà stavolta sul serio per andarsene, lasciando Vegon al contingente medaglione e alle decisioni da prendere.

Stessi turni, play.

HERIANNON [s.com.]Un espressione non certo di delusione ma di disappunto si paleserebbe sul volto dell'ispettore, che condividerebbe con Vegon, insolitamente silenzioso e pensieroso, forse nel valutare prò e contro di quella che si prosetta come una missione non certo facile e priva di rischi per i guardiani.Non tergiversa oltre il normanno, lasciando che il congedo di Rashin si ponga in essere, >>

HERIANNON muovendosi egli stesso verso la comune :'' credo che occorra ponderare ogni cosa con cura e calma..giusto Comandante?'' aggiunge senza attendere risposta, ormai sulla soglia della stanza :'' ..credo che sia l'ora di lasciare il..Comandate..alle sue incombenze..''aggiunge, compiaciuto per la promozione del fraterno amico, e nel caso, Erranhe e Rashin si fossero indirizzati oltre l'uscio>>

HERIANNON andrebbe a richiudere lo stesso, principiando all'indirizzo del tatuato :'' non tarderemo a darvi risposta ser Rashin..ma credo che avete piantato un seme che non tarderà a germogliare...sid et justitia a tutti signori!'' quindi prenderà la via verso il suo ufficio.

ERRANHE )studio comandante -->cortile( Si lascia poggiare la mano sulla spalla sinistra ed ascolta sorridendo dolce alle sue parole, per poi sussurrare quando lo avrà abbastanza vicino ''non ti libererai di me facilmente'' sghignazzando divertita mentre assieme a lui, ed all'Ispettore si accinge a varcar la lignea dello studio, lasciando, al nuovo Comandante, l'ardua decisione. Lei ci sarà, con o >>

ERRANHE senza divisa, sarà al fianco del tale soprannominato cucciolotto. Sorride ancora ripensando a quella sera, a quanto si era divertita, per poi portare il pugno dx al cuore e proferir con voce marziale e seria stando eretta per bene, verso Vegon ''Sid Et Justitia Comandante, che la fiamma arda in voi''. Detto questo seguirà i due nel corridoio, e continuerà la sua giornata in attesa di quella >>

ERRANHE nuova avventura.

[QUEST END! GRAZIE A TUTTI!!]
Erranhe
Friday, April 13, 2012 9:28 AM
La fantasia di Erebo mi stupisce ogni volta sempre più! Bella role, anche importante dal punto di vista delle R.O.
Grazie a tutti ^^

Erranhe
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