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Mandible
Friday, June 17, 2005 3:08 PM
- MANDIBLE -

Ciao Amisis. Cominciamo quest'intervista con pochi convenevoli, visto che siamo entrambi utenti del Nucleo maggiorenni e vaccinati.
Ho dato uno sguardo ad Illivan, il tuo manuale, e posso dire che ha il pregio dell'originalità; il sistema creato, infatti, sembra sia stato fatto praticamente ex-novo e mancano quelle "similitudini" con i prodotti commerciali che talvolta vengono a galla in altri GdR amatoriali. Come è nato il tutto?

[Modificato da Mandible 17/06/2005 15.10]

amisis
Friday, June 17, 2005 4:39 PM
-AMISIS-

La storia temo sia un po' lunga e articolata...
Sostanzialmente l'idea di scrivere un gioco e' nato dalla fusione di due grandi passioni della mia infanzia:i librigame e i libri di David Eddings.
Ho quindi provato a scrivere un gioco con le mie sole forze, puntando tutto sulla possibilita' di avere un magia "libera" come quella dei libri.
Logicamente all'inizio e' venuto una schifezza innominabile:non avevo mai letto un gioco "professionale" e puntavo ad un'obiettivo molto ambizioso, la magia libera, appunto.

Sfruttando poi i miei amici come playtester, passando ore a riflettere e riscrivendo le cose un'infinita' di volte per via del mio perfezionismo sono arrivato alla versione attuale, frutto di una decina di anni di lavoro.
La scrittura delle meccaniche di gioco e' stata fatta e rifatta piu' e piu' volte per via della forte coesione del sistema: cambiando un meccanismo spesso sconvolgevo tutto e dovevo riscrivere l'intero manuale da capo.
Da altri giochi ho spesso preso ispirazione, non tanto per la scrittura delle regole quanto per la potenzialita' di rappresentare le situazioni: leggendo il gioco 'Nobilis' ad esempio mi sono posto il problema di come rappresentare le semidivinita' nel mio sistema.
La soluzione a cui arrivo puo' poi essere simile o totalmente diversa, dipende dai casi, ma ho sempre evitato la copia pedissequa del materiale altrui per motivi filosofici, pratici ed 'estetici':un regola copiata pari pari mi toglierebbe il gusto di dire "il gioco e' stato fatto da me", non si inserirebbe bene nel contesto generale e stonerebbe col resto delle regole in modo evidente.
Mandible
Monday, June 20, 2005 10:33 AM
- MANDIBLE -

Tutto chiaro. Quindi il sistema si è sviluppato principalmente attraverso un playtesting intensivo che ha visto all'opera te ed il tuo gruppo di amici. Su quali ambientazioni avete puntato principalmente i vostri test di gioco e, secondo la tua opinione, quali sono quelle a cui l'Illivan è maggiormente adatto?

amisis
Monday, June 20, 2005 4:06 PM
-AMISIS-

A dire la verita' il 99% dei test si e' svolto in un contesto fantasy medioevale, ma abbiamo provato (anche se solo a titolo di prova) ambientazioni horror e moderne.

Non mi sono mai cimentato con la fantascienza semplicemente perche' non ho molta familiarita' con questo genere di ambientazioni, anche se non vedo problemi nell'adattamento.

Penso comunque che il setting a cui si adatta meglio sia un "dark fantasy" o un moderno, per la mortalita' relativamente alta ed il buon realismo.
Forse l'ambientazione a cui si adatta meno e' l'epico sfrenato in stile Salvatore o Drangonlance:Si riesce a fare egualmente, ma bisognerebbe partire con personaggi molto potenti e fatti ad hoc per quei contesti, cosa che personalmente trovo poco gradevole.
E' possibile ovviare a questi problemi usando il modulo su divinita' e leggende, ma non avendolo ancora terminato bisognera' aspettare un po'...

Per dare l'idea di quale potrebbe essere un contesto narrativo ho scritto anche un racconto, "Elleboro nero", un mondo moderno con elementi di magia (molto poco epici o fantasy).
Rende bene l'idea anche perche' mi sono sforzato di scriverlo in modo compatibile con le regole (ovvero ogni azione che succede e' plausibile nel regolamento).

[Modificato da amisis 24/06/2005 1.04]

Mandible
Thursday, June 23, 2005 10:26 AM
- MANDIBLE -

Quella dei racconti trovo che sia un'ottima idea e fornirà certamente buoni spunti per giocare il tuo regolamento. Ma passiamo al dettaglio della meccanica del sistema. Sulla presentazione che hai lasciato qui sul forum dici :
"Lo scopo ambizioso che si propone e' scrivere un regolamento leggero, modulare e che possa spaziare dalla narrazione alla simulazione senza troppi problemi."
Finora in che percentuale pensi di aver centrato quest'obiettivo e cosa ritieni che vada ancora fatto?
amisis
Friday, June 24, 2005 1:03 AM
-AMISIS-

bella domanda...

spero di non esagerare dicendo di essere arrivato ad un 80% di questo traguardo.
Il fatto che a prima lettura il regolamento sembri un ibrido fra le due posizioni è per un scelta stilistica.
Su molte questioni, come il combattimento in dettaglio, ho deciso di soprassedere nel manuale di base, sia per non appesantirlo troppo (odio i manuali 'base' da 200 pagine di cui 180 totalmente superflue) sia per un questione di tempo: con i miei ritmi di scrittura volendo fare un manuale completo avrei terminato sul letto di morte...
Molte delle regole presenti, invece, sono lì per amor di precisione, non realmente necessarie per il gioco 'basilare' ma abbastanza leggere per essere inserite nel manuale.
Stesso discorso per la matematica:non serve scervellarsi realmente in ogni calcolo, buona parte dei risultati si ottiene con buona precisione facendo i conti ad occhio.
Se poi si segue tutta la trafila il risultato è migliore, ma nei casi di uso comune (ovvero il personaggio non cerca di versarsi una tazza di tè in mezzo ad un triplo salto mortale) la precisione del calcolo 'tanto al chilo' è più che soddisfacente.

è questo il significato che dò a quella frase, ed è per questo che penso di essere abbastanza avanti.

Gli argomenti ancora latitandi direi che sono i seguenti:locazione dei colpi, definizione delle difficoltà.
La locazione dei colpi, molto importante vista la centralità dei colpi critici nel combattimento, è totalmente ignorata nel manuale perchè non sono riuscito a trovare un sistema decente a parte l'approccio puramente narrativo alla cosa.
Erano sempre cose troppo macchinose o casuali.

La determinazione delle difficoltà è più che altro una questione logistica:non esiste un metodo 'matematico' per determinare le difficoltà delle azioni generiche, è più una questione di abitudine e occhio, ma chi legge le prime volte ha bisogno di esempi e mi rendo conto di essere carente sotto questo punto di vista.

su due piedi direi che nel manuale base queste sono le maggiori carenze, sempre partendo dal principio che chi scrive raramente vede gli errori...

[Modificato da amisis 24/06/2005 1.03]

Mandible
Monday, June 27, 2005 9:18 AM
- MANDIBLE -

Bene. E riguardo ai prossimi supplementi che intendi sviluppare quali saranno le tue priorità? Continuerai sulla strada dei racconti?

[Modificato da Mandible 27/06/2005 9.19]

amisis
Monday, June 27, 2005 1:59 PM
-AMISIS-

Continuare con i racconti mi piacerebbe, ma è inutile scrivere di cose le cui relative espansioni non sono ancora uscite, quindi la vena narrativa l'ho messa in pausa finchè non avrò buttato fuori qualcosa di nuovo.

Per quanto riguarda i moduli in uscita i prossimi due sono già sicuri (essendo uno il seguito dell'altro), ovvero il modulo sulla magia e quello sulle leggende.
La parte sulla magia sarà molto corposa, visto che conterrà, oltre alla magia 'libera', anche cose come la magia rituale, runica, evocativa e vincolativa, con relative spiegazioni ed esempi.
La parte sulle leggende è l'espansione che spiega come giocare sacerdoti, creature leggendarie e divinità.
Sarà molto più breve ma lo scriverò dopo quello sulla magia essendo un seguito naturale.

Contemporaneamente stò correggendo il manuale delle regole di base aggiungendo esempi, togliendo oscenità ortografiche etc...

In un futuro molto remoto mi dedicherò poi ad un'approfondimento del combattimento e un modulo su espansioni cyber & futuristiche

[Modificato da amisis 27/06/2005 14.00]

Elwood Blues
Monday, June 27, 2005 7:29 PM
Leggendo mi è venuta una domanda, Mandi rifalla tu ad Am, poi canclelo il mio post.

Premessa: monitorizzando molti lavori nuovi nella nostra Comunità vedo spesso una ricerca del nuovo che però volente o nolente a volte sfocia verso qualcosa di già esistente. Come se fosse un teorema ineluttabile dal quale è difficile sfasare.
Domanda:
C'è più ricerca nel tuo lavoro presente, passato, futuro, in qualcosa che non c'è o in qualcosa di migliore che già esiste?
In che senso ti muovi come pensatore GdRrista? Perchè?

Thanx,
Elwood

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"Le Radici Profonde Non Gelano"
Mandible
Tuesday, June 28, 2005 9:40 AM
(whoaaaa... ma la vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere la vita?... ho dovuto tagliare un pò, perchè altrimenti Amisis vi va in crisi)


- MANDIBLE -

Osservando molti lavori nuovi nella nostra Comunità vedo spesso una ricerca del nuovo che però, volente o nolente, talvolta sfocia verso qualcosa di già esistente, come se fosse un teorema ineluttabile dal quale è difficile sfasare.
Quanta ricerca credi ci sia nel tuo lavoro presente e passato ed in che direzione ti muovi come pensatore GdRrista? Perchè?

amisis
Wednesday, June 29, 2005 10:54 PM
-AMISIS-
wow.
bella domanda.
Penso di essere abbastanza al riparo da questo teorema visto che non mi reputo uno 'sperimentatore'.
Non disdegno le novità, ad esempio in questo periodo sono molto incuriosito dal "collaborative roleplaying", ma del mio non ho mai cercato di portare grandi innovazioni, mi reputo soddisfatto del gdr per quello che è (magari si riuscisse ad interpretare di più sarebbe meglio, ma non è un difetto dei regolamenti...).
Sono stato 'accusato' di scrivere un gioco che mi servisse per giocare con i miei amici.
Per quanto chi l'ha detto lo facesse sembrare un difetto trovo invece sia una cosa positiva:non scrivo con la pretesa di fare qualcosa di nuovo, ma cercando di fare qualcosa di buono.

Per quanto riguarda la mia orientazione come 'Pensatore GDRerrista', direi che sono una persona che cerca, come ho detto nell'introduzione al gioco, una fusione fra la semplicità,la simulazione e la narrazione.
Il perchè non è complesso, anche se mi porta a questa ricerca utopica:vorrei poter interpretare bene e divertendomi sia il supereroe che il contadino normale.
spesso i giocatori si sforzano di creare dei personaggi borderline, ed il gioco di ruolo si adatta a questo:i regolamenti sono spesso tarati in modo da permettere di creare i personaggi più strani immaginabili, ma proprio per questo perdono di vista la persona comune, che viene quindi rappresentata male in termini di regole.
Questo a sua volta porta a strani effetti quando ci si trova ad interpretare le persone normali, vedi il contadino di d&d che moriva sicuramente cadendo da cavallo.
Questa cosa porta logicamente dei grossi scompensi quando si deve interpretare quel contadino.
Quindi per poter interpretare bene sono convinto che servano delle regole che siano compatibili con l'interpretazione più umana (se salto da un burrone mi aspetto di morire, in barba ai punti ferita!), e quindi abbastanza simulativo.
D'altro canto proprio l'eccessivo peso delle regole spezza il ritmo della narrazione, togliendo molto gusto al gioco.
Spero questo chiarisca bene cosa penso del gdr e cosa cerco di ottenere scrivendone.
Mandible
Friday, July 01, 2005 11:27 AM
- MANDIBLE -

Con questo siamo giunti alla conclusione dell'intervista ed alla fatidica ultima domanda. Se un tuo amico, praticamente digiuno di giochi di ruolo, ti chiedesse di provare l'Illivan cosa risponderesti e quali aspetti del manuale metteresti maggiormente in risalto?

amisis
Sunday, July 03, 2005 12:18 AM
-AMISIS-

beh, sicuramente non glielo negherei.
d'altronde ho iniziato molte persone ai gdr proprio con il mio gioco e devo dire (modestia a parte) che tutti lo hanno tenuto nel cuore anche provando altre cose.

Non sò di preciso che aspetto metterei in evidenza, visto che di solito spiego l'ambientazione e dico di inventarsi il personaggio (in termini totalmente narrativi).
Poi una volta che si è fatto un'idea precisa ci mettiamo insieme e tiriamo giù l'insieme dei numeri per descriverlo.

Ho sempre preferito che si preoccupassero poco per le regole (in fondo sono poche e semplici) e badassero più che altro a giocare.
Questo è lo stesso consiglio che darei a chiunque si avvicini al gioco:anche le regole del solo manuale base sono di più di quelle che poi veramente servono e anche le necessarie sono da usare, salvo necessità, più ad occhio che calcolatrice alla mano.

Detto questo ti saluto e ti ringrazio.



direi che salvo opinioni contrarie di Mandible qui si può anche chiudere e pulire dalle "intromissioni" :)

Mandible
Tuesday, July 05, 2005 10:12 AM
- Intervista conclusa -
Elwood Blues
Wednesday, July 20, 2005 4:35 PM
Grazie ragazzi, presto uppo sul sito!

Ave,
Elwood
[SM=x77418]
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