-AMISIS-
bella domanda...
spero di non esagerare dicendo di essere arrivato ad un 80% di questo traguardo.
Il fatto che a prima lettura il regolamento sembri un ibrido fra le due posizioni è per un scelta stilistica.
Su molte questioni, come il combattimento in dettaglio, ho deciso di soprassedere nel manuale di base, sia per non appesantirlo troppo (odio i manuali 'base' da 200 pagine di cui 180 totalmente superflue) sia per un questione di tempo: con i miei ritmi di scrittura volendo fare un manuale completo avrei terminato sul letto di morte...
Molte delle regole presenti, invece, sono lì per amor di precisione, non realmente necessarie per il gioco 'basilare' ma abbastanza leggere per essere inserite nel manuale.
Stesso discorso per la matematica:non serve scervellarsi realmente in ogni calcolo, buona parte dei risultati si ottiene con buona precisione facendo i conti ad occhio.
Se poi si segue tutta la trafila il risultato è migliore, ma nei casi di uso comune (ovvero il personaggio non cerca di versarsi una tazza di tè in mezzo ad un triplo salto mortale) la precisione del calcolo 'tanto al chilo' è più che soddisfacente.
è questo il significato che dò a quella frase, ed è per questo che penso di essere abbastanza avanti.
Gli argomenti ancora latitandi direi che sono i seguenti:locazione dei colpi, definizione delle difficoltà.
La locazione dei colpi, molto importante vista la centralità dei colpi critici nel combattimento, è totalmente ignorata nel manuale perchè non sono riuscito a trovare un sistema decente a parte l'approccio puramente narrativo alla cosa.
Erano sempre cose troppo macchinose o casuali.
La determinazione delle difficoltà è più che altro una questione logistica:non esiste un metodo 'matematico' per determinare le difficoltà delle azioni generiche, è più una questione di abitudine e occhio, ma chi legge le prime volte ha bisogno di esempi e mi rendo conto di essere carente sotto questo punto di vista.
su due piedi direi che nel manuale base queste sono le maggiori carenze, sempre partendo dal principio che chi scrive raramente vede gli errori...
[Modificato da amisis 24/06/2005 1.03]