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Fiammy
Wednesday, November 02, 2005 10:25 PM
Io non voglio entrare troppo dentro la questione, ma penso che i libri su Freddie ci abbiano regalato un suo profilo umano che a me è piaciuto conoscere, altrimenti non li avrei comprati e letti.
Poi non so... ma penso che il fatto che Freddie amasse la riservatezza fosse anche dovuto alla morbosa attenzione dei giornali, che gli stavano addosso di continuo.
Inoltre, non mi sembra che Jim e Phoebe gli abbiano mancato di rispetto... ne parlano con molto affetto. Non da ultimo, ricordiamoci che per un lungo periodo la vita di Freddie è stata, in qualche modo, anche la loro vita.
elisabettaQ17
Saturday, December 03, 2005 6:31 PM
Re:

Scritto da: mercury191 31/10/2005 17.22
secondo me Freddie avrebbe fatto volentieri a meno di tutti i libri che raccontano la sua vita privata..



straquoto... ma quando ci sono di mezzo i soldi nesuno guarda in faccia a nessuno
freddielaura
Tuesday, April 10, 2007 10:52 AM
Ho provato con la funzione "cerca" per vedere se fosse un argomento già trattato ma ho trovato solo discussioni su come reperire il libro!

Quindi adesso vorrei fare qualche considerazione!

L'ho letto in questo week end di Pasqua, tutto d'un fiato.
L'ho trovato molto delicato e carino! Non certo un capolavoro come l'ho sentito descrivere, ma piacevole e simpatico!
Ci sono degli aneddoti davvero carini e che mi hanno fatto davvero intenerire! Che dolcezza leggere dei Natali e dei compleanni e dei regali che faceva Freddie ai suoi amici
Ogni tanto mi sono trovata a pensare "mamma mia che rompi balle che deve essere stato Freddie" quando andava in giro a fare compere e voleva assolutamente quel vaso o quel quadro o quel kimono

Di Jim Hutton mi sono fatta l'idea di un uomo schivo e gentile, ma in certi punti del libro ho avuto l'impressione che volesse un po' troppo decantare le sue doti...soprattutto alla fine quando parla del rapporto con Mary Austin. Mi è sembrato che volesse passare da ingenuo e far passare lei come una strega.

Quello che viene fuori di Mary Austin, per forza di cose, non è particolarmente positivo. Certo se davvero aveva quel tatto nel dire le cose, tanto simpatica non doveva essere :
Pero' non sono sicura che sia stata davvero cosi carogna come si vuol far credere nel libro...bisognerebbe sentire anche il suo punto di vista!

Il racconto degli ultimi momenti di vita di Freddie pero', avrebbe potuto risparmiarseli. A me non interessava particolarmente sapere il modo esatto in cui è morto. E forse lui non avrebbe voluto che nessuno lo sapesse. Credo che quelle pagine abbiano rovinato il libro.

Immagino che molti di voi lo abbiano letto! Che ne pensate?
DavBS
Tuesday, April 10, 2007 11:02 AM
Re:

Scritto da: freddielaura 10/04/2007 10.52
Ho provato con la funzione "cerca" per vedere se fosse un argomento già trattato ma ho trovato solo discussioni su come reperire il libro!

Quindi adesso vorrei fare qualche considerazione!

L'ho letto in questo week end di Pasqua, tutto d'un fiato.
L'ho trovato molto delicato e carino! Non certo un capolavoro come l'ho sentito descrivere, ma piacevole e simpatico!
Ci sono degli aneddoti davvero carini e che mi hanno fatto davvero intenerire! Che dolcezza leggere dei Natali e dei compleanni e dei regali che faceva Freddie ai suoi amici
Ogni tanto mi sono trovata a pensare "mamma mia che rompi balle che deve essere stato Freddie" quando andava in giro a fare compere e voleva assolutamente quel vaso o quel quadro o quel kimono

Di Jim Hutton mi sono fatta l'idea di un uomo schivo e gentile, ma in certi punti del libro ho avuto l'impressione che volesse un po' troppo decantare le sue doti...soprattutto alla fine quando parla del rapporto con Mary Austin. Mi è sembrato che volesse passare da ingenuo e far passare lei come una strega.

Quello che viene fuori di Mary Austin, per forza di cose, non è particolarmente positivo. Certo se davvero aveva quel tatto nel dire le cose, tanto simpatica non doveva essere :
Pero' non sono sicura che sia stata davvero cosi carogna come si vuol far credere nel libro...bisognerebbe sentire anche il suo punto di vista!

Il racconto degli ultimi momenti di vita di Freddie pero', avrebbe potuto risparmiarseli. A me non interessava particolarmente sapere il modo esatto in cui è morto. E forse lui non avrebbe voluto che nessuno lo sapesse. Credo che quelle pagine abbiano rovinato il libro.

Immagino che molti di voi lo abbiano letto! Che ne pensate?



buona idea Laura...

al momento esisteva solo questo post:

i miei anni con freddie mercury

ma si tratta per la maggior parte di commenti e consigli su come trovare il libro...

utilizziamo questo post per i nostri commenti sul libro e sulle sensazioni e considerazioni che abbiamo avuto leggendolo...

Kyaqueen
Tuesday, April 10, 2007 11:14 AM
Ciao.
Personalmente trovo che Jim abbia dimostrato la sensibilità di un elefante mettendo in piazza particolari così intimi della vita di Freddie, ammesso poi che siano veri.

Quel suo voler dimostrare di essere stato capace di mantenere una propria dignità nel rapporto,poi,mi fa ridere. Per quale altro motivo, se non la propria convenienza, avrebbe sopportato i tradimenti continui,per esempio?
E' per questo che non credo molto a quello che racconta su Mary .

E' anche vero che non deve essere stato facile per lui trovarsi di botto in un mondo che neanche nei suoi sogni più rosei avrebbe mai potuto immaginare di conoscere.

Diciamo che lo giustifico per alcune cose, mi dispiace umanamente che sia malato, ma non gli perdono proprio la mancanza di rispetto dimostrata nel racconto della morte di Freddie. Trovo che sia stata una violenza inammissibile nei confronti di una persona che con grande dignità ha sopportato la decadenza fisica ed il dolore, senza far pesare nulla agli altri e cercando di poter almeno morire in pace. Poi ti arriva un tizio qualunque e spiattella ogni cosa in un libro. Ma con quale diritto? Chi era lui in fondo se non uno che Freddie aveva raccattato in un bar? E vogliamo dare la colpa al giornalista che lo ha materialmente aiutato a scrivere il libro?Credo comunque che lui si sarebbe dovuto rifiutare di mettere in campo particolari così privati.

Sai che ti dico,credo che Freddie fosse davvero molto acuto e che anche le sue scelte testamentarie,che evidentemente al signor Hutton non sono andate giù, avessero una logica molto precisa.

Rimane il fatto che quel libro l'abbiamo letto tutti,credo. A me ha fatto versare un mare di lacrime e in certi punti mi ha fatto anche rabbia perchè Freddie si invaghiva a volte di uomini davvero mediocri.
Bye

STEALIN'
Tuesday, April 10, 2007 11:29 AM
Di sicuro poteva risparmiarsi di dire che Freddie fece la pipì a letto prima di spirare...

Per non parlare di quando racconta della cena nel famoso ristorante svizzero durante la quale Freddie, andando per ordine: avrebbe messo la gamba sul tavolo, si sarebbe rimboccato i pantaloni ed avrebbe mostrato a tutti la sua piaga sul polpaccio.

Ora, vorrei sapere chi di voi crede che un uomo educato e riservato come Freddie abbia fatto una simile " cafonata" in un ristorante davanti agli altri commensali.... :
freddielaura
Tuesday, April 10, 2007 11:31 AM
Re:
Dunque...
dopo aver letto il libro mi sono fatta alcune idee su Jim Hutton. Prima di leggere pensavo di lui che fosse solo un approfittatore e che avesse scritto questo libro solo per "arrotondare" il lascito di Freddie. Non ho mai letto il testamento ma sapevo che la maggior parte del suo patrimonio è andato a Mary Austin. Credevo che lui avesse avuto ben poco, poi leggendo il libro e venendo a conoscenza delle 500.000 sterline di eredità, ho pensato che la motivazione economica non c'entrasse molto.
Nel libro lui parla molto del fatto che sia sempre stato creduto solo "il giardiniere" di Freddie Mercury. Credo che questa cosa lo abbia fatto soffire non poco, soprattutto dopo la sua morte. Soprattutto per il fatto di non aver mai potuto dire apertamente che lui era "il suo uomo". Credo che con questo libro abbia voluto "riprendersi il suo posto" e far sapere a tutti che non era solo il giardiniere. Credo che questo sia più che comprensibile.

Sui tradimenti quello che ti posso dire è che una relazione omosessuale è molto diversa dalle relazioni etero. C'è proprio un altro modo di vivere le cose. Ho un amico omosessuale che mi conferma questo. E poi, se non ho capito male, i tradimenti non sono durati per tutta la loro relazione...

Sono d'accordo con te sul fatto della enorme mancanza di rispetto nei confronti di Freddie, l'aver parlato della sua morte. Infatti non capisco perchè abbia dovuto scriverla cosi dettagliatamente. Sono stata malissimo anche io nel leggerla. Ho pianto molto e mi sono rovinata la lettura di un libro, che fino a quel momento era stato molto piacevole.
Tra l'altro la scrive in modo quasi freddo, in mezzo alla pagina...non mi aspettavo neanche che quella fosse la fine...



DavBS
Tuesday, April 10, 2007 11:38 AM
Re: Re:

Scritto da: freddielaura 10/04/2007 11.31

Sono d'accordo con te sul fatto della enorme mancanza di rispetto nei confronti di Freddie, l'aver parlato della sua morte. Infatti non capisco perchè abbia dovuto scriverla cosi dettagliatamente. Sono stata malissimo anche io nel leggerla. Ho pianto molto e mi sono rovinata la lettura di un libro, che fino a quel momento era stato molto piacevole.
Tra l'altro la scrive in modo quasi freddo, in mezzo alla pagina...non mi aspettavo neanche che quella fosse la fine...






anche a me non è piaciuto molto il modo con sui è stata descritta la morte...troppo dettagliata, troppo da fredda cronaca...meglio come ha fatto peter...qualche riga, giusto per raccontare un evento che si deve raccontare...ma i dettagli, beh, almeno in questo punto forse era il caso di essere il meno prolissi possibile..
STEALIN'
Tuesday, April 10, 2007 11:40 AM
Concordo con quanto è stato detto. Io fra l'altro l'ho letto almeno un paio di volte, ed in certe parti anche tre, e sono arrivata anche ad un'altra conclusione.

Jim quando lo scrisse era un po' arrabbiato, e questo è un dato di fatto, ma mi piacerebbe sapere quanto ha aggiunto al libro il giornalista che l'ha aiutato a scriverlo.

Quel libro secondo me doveva essere uno scoop per forza sull'uomo Freddie.

Può darsiche Jim non fosse proprio in malafede e che il pattume che è nel libro sia stato aggiunto per attirare il lettore.

Mi spiego meglio: Jim avrà raccontato la sua storia così come l'aveva vissuta e poi certi particolari sono stati aggiustati ad hoc perché si rivelassero più " interessanti"...

[Modificato da STEALIN' 10/04/2007 11.41]

DavBS
Tuesday, April 10, 2007 11:49 AM
Re:

Scritto da: STEALIN' 10/04/2007 11.40
Concordo con quanto è stato detto. Io fra l'altro l'ho letto almeno un paio di volte, ed in certe parti anche tre, e sono arrivata anche ad un'altra conclusione.

Jim quando lo scrisse era un po' arrabbiato, e questo è un dato di fatto, ma mi piacerebbe sapere quanto ha aggiunto al libro il giornalista che l'ha aiutato a scriverlo.

Quel libro secondo me doveva essere uno scoop per forza sull'uomo Freddie.

Può darsiche Jim non fosse proprio in malafede e che il pattume che è nel libro sia stato aggiunto per attirare il lettore.

Mi spiego meglio: Jim avrà raccontato la sua storia così come l'aveva vissuta e poi certi particolari sono stati aggiustati ad hoc perché si rivelassero più " interessanti"...

[Modificato da STEALIN' 10/04/2007 11.41]




recentemente Jim ha dichiarato che molte cose del libro non le metterebbe se dovesse scriverlo oggi...quindi direi che l'ha scritto un pò in stato d'ira...per come sono andate le cose, per come è stato trattato alla fine...o solo perchè è stato "convinto" ad esserlo dall'editore...

annuncio: ho notato che su QUEENHEAVEN manca la recensione del libro...chi vuole scrivere qualche riga per commentare questa opera? grazieee

[Modificato da DavBS 10/04/2007 11.54]

freddielaura
Tuesday, April 10, 2007 11:54 AM
Re:

Scritto da: STEALIN' 10/04/2007 11.40
Concordo con quanto è stato detto. Io fra l'altro l'ho letto almeno un paio di volte, ed in certe parti anche tre, e sono arrivata anche ad un'altra conclusione.

Jim quando lo scrisse era un po' arrabbiato, e questo è un dato di fatto, ma mi piacerebbe sapere quanto ha aggiunto al libro il giornalista che l'ha aiutato a scriverlo.

Quel libro secondo me doveva essere uno scoop per forza sull'uomo Freddie.

Può darsiche Jim non fosse proprio in malafede e che il pattume che è nel libro sia stato aggiunto per attirare il lettore.

Mi spiego meglio: Jim avrà raccontato la sua storia così come l'aveva vissuta e poi certi particolari sono stati aggiustati ad hoc perché si rivelassero più " interessanti"...

[Modificato da STEALIN' 10/04/2007 11.41]




Perchè parli di pattume?
Ok, siamo tutti d'accordo sul fatto che il capitolo sugli ultimi giorni e sulla morte di Freddie siano stati una cosa atroce da mettere in piazza e che abbiano davvero rovinato il libro...
Ma per il resto...insomma tutta la parte precedente non l'ho trovata cosi indegna, anzi! Ci sono scritte cose che bene o male si sapevano...gli aneddoti che racconta sono serviti (a me personalmente) a capire un po' meglio l'uomo che era Freddie.
DavBS
Tuesday, April 10, 2007 12:05 PM
Re: Re:

Scritto da: freddielaura 10/04/2007 11.54


Perchè parli di pattume?
Ok, siamo tutti d'accordo sul fatto che il capitolo sugli ultimi giorni e sulla morte di Freddie siano stati una cosa atroce da mettere in piazza e che abbiano davvero rovinato il libro...
Ma per il resto...insomma tutta la parte precedente non l'ho trovata cosi indegna, anzi! Ci sono scritte cose che bene o male si sapevano...gli aneddoti che racconta sono serviti (a me personalmente) a capire un po' meglio l'uomo che era Freddie.



a me, eccezion fatta per qualche particolare sul freddie "sex machine" che mi interessa poco nulla, questo libro è piaciuto...

mi ha aiutato, come detto, a conoscere anche l'uomo freddie e non solo il cantante...è saltato fuori il ritratto di una persona complessa e particolare, con gusti particolari e raffinati...

e cmq molte delle cose del libro sono interessanti...

cerchiamo di non farle passare in secondo piano da cose forse meno fini e più intime, che sono cmq di gran lunga inferiori come quantità...

sicuramente il fatto di leggere che freddie sniffava o che a letto era passivo non intacca la considerazione che ho di lui e tutti gli aspetti positivi che grazie a questo libro ora conosciamo meglio...

Kyaqueen
Tuesday, April 10, 2007 12:11 PM
Per me STEALIN' non voleva dire che tutto il libro sia un pattume,ma solo le parti che ha citato ed io concordo perfettamente.
Senza dubbio il libro ci fa conoscere meglio l'uomo Freddie,con le sue manie e le sue grandezze,perciò noi lo leggiamo e rileggiamo anche se alcune cose non ci convincono.
Anche per me non è fa rifiutare in toto e poi è un po' come se Freddie rivivesse ai nostri occhi di fan malinconici e inconsolabili,guardandolo da dietro le quinte.
Il rispetto che ogni essere umano merita,però,è un'altra cosa e le cadute di stile di Jim sono sotto gli occhi di tutti.
A Freddie non sarebbe piaciuto quel libro,non credo proprio!
freddielaura
Tuesday, April 10, 2007 12:13 PM
Re: Re: Re:

Scritto da: DavBS 10/04/2007 12.05


a me, eccezion fatta per qualche particolare sul freddie "sex machine" che mi interessa poco nulla, questo libro è piaciuto...

mi ha aiutato, come detto, a conoscere anche l'uomo freddie e non solo il cantante...è saltato fuori il ritratto di una persona complessa e particolare, con gusti particolari e raffinati...

e cmq molte delle cose del libro sono interessanti...

cerchiamo di non farle passare in secondo piano da cose forse meno fini e più intime, che sono cmq di gran lunga inferiori come quantità...

sicuramente il fatto di leggere che freddie sniffava o che a letto era passivo non intacca la considerazione che ho di lui e tutti gli aspetti positivi che grazie a questo libro ora conosciamo meglio...




Ecco, appunto.
Io volevo proprio dire questo! Tralasciando "quel" capitolo, il resto è molto carino. Tutta la parte dei gatti l'ho trovata deliziosa e sicuramente non è una cosa che Freddie volesse tenere nascosta! La passione per le carpe koi...i suoi acquisti compulsivi delle ceramiche...la sua generosità nel fare i regali...il fatto che se la facesse sotto dall'emozione ogni volta che doveva salire sul palco...
Ecco, queste cose mi hanno fatto capire un po' di più sull'uomo che era e non mi sento assolutamente di aver invaso la sua privacy nel leggerle!
STEALIN'
Tuesday, April 10, 2007 5:13 PM
Mi sembra evidente che sono stata fraintesa anche se sono stata la prima a dire che , secondo me, tante cose non sono farina del sacco di Jim che sicuramente era in buonafede; così come credo di aver detto su questo forum che Jim nel 1995 durante un'intervista alla Irish Radio ammise che se avesse dovuto riscrivere il libro molte cose le avrebbe mostrate in maniera diversa...

Non ho detto che il libro di Jim è un pattume,altrimenti non l'avrei letto due volte...

Non vedo perchè mi si debba accusare di ciò che non ho detto.

Vabbè...non ci siamo capiti, pazienza...
freddielaura
Tuesday, April 10, 2007 5:16 PM
Re:

Scritto da: STEALIN' 10/04/2007 17.13
Mi sembra evidente che sono stata fraintesa anche se sono stata la prima a dire che , secondo me, tante cose non sono farina del sacco di Jim che sicuramente era in buonafede; così come credo di aver detto su questo forum che Jim nel 1995 durante un'intervista alla Irish Radio ammise che se avesse dovuto riscrivere il libro molte cose le avrebbe mostrate in maniera diversa...

Non ho detto che il libro di Jim è un pattume,altrimenti non l'avrei letto due volte...

Non vedo perchè mi si debba accusare di ciò che non ho detto.

Vabbè...non ci siamo capiti, pazienza...




Ehi!!!!! Ma chi ti critica!!!! Io no di sicuro!
Si forse c'è stato qualche fraintendimento ma alla fine ho capito quel che vuoi dire! :
STEALIN'
Tuesday, April 10, 2007 5:23 PM
Ok, ok. : Capita a volte di non capirsi confrontandoci sui forum. Parlarsi e non vedersi non è così facile.

Tutto a posto...
fraccobaldo79
Tuesday, April 10, 2007 7:14 PM
a me è piaciuto.soprattutto perche freddie ne esce piuttosto bene
fantoq
Tuesday, April 10, 2007 7:28 PM
io l'ho letto più di una volta e devo dire che mi ha sempre commossa,mi ha fatto conoscere qualcosa di più sul carattere di Freddie e sui suoi gusti ma devo dire che molte cose mi hanno dato fastidio.
a parte i dettagli intimi che poteva risparmiarseli e il fatto che abbia tirato così tanta merda addosso a mary, non credo che tutte le cose del libro siano vere...e il fatto che è stato aitato da un giornalista la dice tutta...
personalmente il libro di peter ha aggiunto più informazioni su Freddie
jim pare l'abbia scritto x rabbia attaccando mary...
e poi il fatto che non sapesse chi fosse Freddie mi sembra la più grossa cazzata!
Anto.F
Tuesday, April 10, 2007 8:33 PM
Anche a me è piaciuto
La parte in cui Jim racconta la morte di Freddie è, secondo me, molto vera. Purtroppo è così che se ne vanno i malati terminali.
Anche il modo di raccontarlo di Jim è realistico: qualcuno lo ha definito "freddo", ma Freddie non è morto improvvisamente! Quando ti trovi ad assistere una persona per un tempo così lungo sei costretto ad importi un atteggiamento razionale perchè se ti fai prendere dall'emotività puoi fare errori madornali. In quei momenti si subisce anche un'alterazione di ciò che è intimo e di ciò che non lo è: un atto privato, come il fare pipi, diventa uno dei problemi da gestire, come il nutrire o il dissetare.
Secondo me non c'è niente di offensivo nei confronti di Freddie in quel racconto. Freddie ne esce con dignità e non viene certo sminuita la forza di volontà che ha caratterizzato i suoi anni di lotta contro l'AIDS. E' da tenere presente che in situazioni di questo tipo due sono le cose che danno conforto a chi resta: sapere che il proprio caro ha finito di soffrire e sapere di esserci stato fino in fondo. Forse è proprio questo che Jim ha voluto farci capire.
In quanto alla rabbia di Jim è anche quella comprensibile: sicuramente il vuoto lasciato da Freddie deve essere stato enorme. Se noi fans abbiamo provato rabbia verso il destino che ce lo ha portato via, cosa sarà stato per colui che gli è stato a fianco per sette anni e che Freddie chiamava "my husband"?
Forse l'idea del libro ha più motivazioni ed una è anche il tentare di dare voce al proprio dolore nella speranza di addolcirlo condividendolo con tutti quelli che hanno amato Freddie!
freddielaura
Wednesday, April 11, 2007 10:01 AM
Re:


e il fatto che abbia tirato così tanta merda addosso a mary, non credo che tutte le cose del libro siano vere...e il fatto che è stato aitato da un giornalista la dice tutta...



e poi il fatto che non sapesse chi fosse Freddie mi sembra la più grossa cazzata!



Anche a me è parso che abbia voluto screditate parecfhio Mary Austin, ma in un modo un po' subdolo. Intanto se veramente fosse stata cosi carogna, poteva tranquillamente scriverlo senza mezzi termini, e non far vedere che lui era tanto buono e ingenuo e far passare automaticamente lei come una strega...Poi comunque io penso che se Freddie abbia lasciato cosi tanto del suo patrimonio proprio a lei, un motivo ci deve pur essere! Dal libro ho capito che lui era una persona molto attenta e se avesse dubitato di lei, non se la sarebbe portata appresso fino alla fine.

Concordo sul fatto che mi sembra impossibile che Jim Hutton non conoscesse Freddie Mercury o quanto meno il nome dei Quenn
freddielaura
Wednesday, April 11, 2007 10:08 AM
Re:

Scritto da: Anto.F 10/04/2007 20.33
Anche a me è piaciuto
La parte in cui Jim racconta la morte di Freddie è, secondo me, molto vera. Purtroppo è così che se ne vanno i malati terminali.
Anche il modo di raccontarlo di Jim è realistico: qualcuno lo ha definito "freddo", ma Freddie non è morto improvvisamente! Quando ti trovi ad assistere una persona per un tempo così lungo sei costretto ad importi un atteggiamento razionale perchè se ti fai prendere dall'emotività puoi fare errori madornali. In quei momenti si subisce anche un'alterazione di ciò che è intimo e di ciò che non lo è: un atto privato, come il fare pipi, diventa uno dei problemi da gestire, come il nutrire o il dissetare.
Secondo me non c'è niente di offensivo nei confronti di Freddie in quel racconto. Freddie ne esce con dignità e non viene certo sminuita la forza di volontà che ha caratterizzato i suoi anni di lotta contro l'AIDS. E' da tenere presente che in situazioni di questo tipo due sono le cose che danno conforto a chi resta: sapere che il proprio caro ha finito di soffrire e sapere di esserci stato fino in fondo. Forse è proprio questo che Jim ha voluto farci capire.
In quanto alla rabbia di Jim è anche quella comprensibile: sicuramente il vuoto lasciato da Freddie deve essere stato enorme. Se noi fans abbiamo provato rabbia verso il destino che ce lo ha portato via, cosa sarà stato per colui che gli è stato a fianco per sette anni e che Freddie chiamava "my husband"?
Forse l'idea del libro ha più motivazioni ed una è anche il tentare di dare voce al proprio dolore nella speranza di addolcirlo condividendolo con tutti quelli che hanno amato Freddie!




Io credo che Freddie non avrebbe voluto far sapere a nessuno come sono stati i suoi ultimi momenti di vita. Certo, ne esce con dignità, pero' lui teneva cosi tanto alla sua vita privata che non credo che avrebbe gradito.
Io immagino anche la sofferenza di Jim Hutton e penso che abbia voluto scrivere questo libro anche per affermare che lui non era solo il giardiniere di Freddie...era il suo uomo, suo marito. I suoi intenti non sono da biasimare (tranne forse quello che ha scritto su Mary Austin)...semplicemente poteva essere più discreto e delicato nel descrivere la morte di Freddie.
Fiammy
Wednesday, April 11, 2007 2:21 PM
Adoro il libro di Jim, non è un segreto.
Lo adoro per tanti motivi. Il primo è perché è un libro scritto con amore, e si percepisce, in ogni riga. Penso che Freddie e Jim siano stati una bella coppia, si completavano a vicenda. Freddie aveva bisogno di un uomo con i piedi per terra e Jim era molto diverso dagli uomini che aveva avuto fino ad allora. Semplicemente, non era nel giro festaiolo che lui frequentava, ma il classico irlandese lavoro e birretta.

Il secondo perché mi ha fatto capire che adoro veramente Freddie, mi ha fatto comprendere appieno il suo modo di vivere, specialmente la prima volta che lo lessi, molti anni fa. All'inizio ci restai male che sniffasse così tanto. Successivamnete, penso di avere iniziato ad apprezzare veramente la persona Freddie e quindi ad amarlo ancora di più.
Capisci che tutto quello che trovi scritto lì, dall'approccio nei gay club al sentirsi male per la troppa droga, ai pomeriggi in semicoma sul divano a guardare vecchi film, poi lo rincontri sublimato nelle sue canzoni.
E' questo il genio... questa la sensibilità di Freddie.
Jim mi ha fatto scoprire il suo lato più umano.

C'è poi un'altra cosa che vorrei puntualizzare... mentre il libro di Phoebe contiene più notizie, ma è anche molto più asettico, molti di voi dimenticano che il libro di Jim parla anche dell'autore stesso. Per forza la sua prospettiva è soggettiva.

Il titolo è Mercury ed io, non "La bio ufficiale di Freddie Mercury"! Quando uno apre il libro sa che cosa va a leggere!
E ovviamente il libro è anche una rivalsa di Jim verso chi lo considerava solo il giardiniere di Freddie... compresi i Queen che neanche lo hanno invitato al concerto di tributo!

Quanto a Mary... beh, vorrei vedere chi di voi non sarebbe rimasto male a vedersi scacciare in quel modo dalla sua casa. Perché anche Freddie diceva sempre a Jim che quella era casa sua. Quindi non veniamo a raccontarci le favoline!

Infine, non mi pare che isa stato irrispettoso a descrivere la morte di Freddie... è chiaro che un malato terminale è una persona bisognosa di tutto... anche di gente che lo cambi perché non riesce a trattenere i bisogni. Poi lui lo ha scritto perché l'ha vissuto in prima persona ed era con lui quando ce ne era bisogno. E non penso ci sia niente di disdicevole, né che l'immagine di Freddie ne risulti turlupinata.
E neanche mi sembra che lo descriva in modo freddo, anzi. Io ci sento lo stupore, il non aspettarselo nonostante tutto.
freddielaura
Wednesday, April 11, 2007 2:38 PM
Re:

Scritto da: Fiammy 11/04/2007 14.21
Adoro il libro di Jim, non è un segreto.
Lo adoro per tanti motivi. Il primo è perché è un libro scritto con amore, e si percepisce, in ogni riga. Penso che Freddie e Jim siano stati una bella coppia, si completavano a vicenda. Freddie aveva bisogno di un uomo con i piedi per terra e Jim era molto diverso dagli uomini che aveva avuto fino ad allora. Semplicemente, non era nel giro festaiolo che lui frequentava, ma il classico irlandese lavoro e birretta.

Il secondo perché mi ha fatto capire che adoro veramente Freddie, mi ha fatto comprendere appieno il suo modo di vivere, specialmente la prima volta che lo lessi, molti anni fa. All'inizio ci restai male che sniffasse così tanto. Successivamnete, penso di avere iniziato ad apprezzare veramente la persona Freddie e quindi ad amarlo ancora di più.
Capisci che tutto quello che trovi scritto lì, dall'approccio nei gay club al sentirsi male per la troppa droga, ai pomeriggi in semicoma sul divano a guardare vecchi film, poi lo rincontri sublimato nelle sue canzoni.
E' questo il genio... questa la sensibilità di Freddie.
Jim mi ha fatto scoprire il suo lato più umano.

C'è poi un'altra cosa che vorrei puntualizzare... mentre il libro di Phoebe contiene più notizie, ma è anche molto più asettico, molti di voi dimenticano che il libro di Jim parla anche dell'autore stesso. Per forza la sua prospettiva è soggettiva.

Il titolo è Mercury ed io, non "La bio ufficiale di Freddie Mercury"! Quando uno apre il libro sa che cosa va a leggere!
E ovviamente il libro è anche una rivalsa di Jim verso chi lo considerava solo il giardiniere di Freddie... compresi i Queen che neanche lo hanno invitato al concerto di tributo!

Quanto a Mary... beh, vorrei vedere chi di voi non sarebbe rimasto male a vedersi scacciare in quel modo dalla sua casa. Perché anche Freddie diceva sempre a Jim che quella era casa sua. Quindi non veniamo a raccontarci le favoline!

Infine, non mi pare che isa stato irrispettoso a descrivere la morte di Freddie... è chiaro che un malato terminale è una persona bisognosa di tutto... anche di gente che lo cambi perché non riesce a trattenere i bisogni. Poi lui lo ha scritto perché l'ha vissuto in prima persona ed era con lui quando ce ne era bisogno. E non penso ci sia niente di disdicevole, né che l'immagine di Freddie ne risulti turlupinata.
E neanche mi sembra che lo descriva in modo freddo, anzi. Io ci sento lo stupore, il non aspettarselo nonostante tutto.



Che bella recensione condivido ogni singola parola che hai detto!
Tranne ovviamente la parte sulla morte di Freddie! Su quello non riesco proprio a cambiare idea...non riesco a trovare giusto che sia sceso cosi tanto nei particolari.
Per quanto riguarda Mary Austin, dico semplicemente che quello che viene fuori di lei dalle pagine del libro è un punto di vista forse un po' "falsato" o comunque condizionato dalle emozioni. Non la posso ne la voglio giudicare perchè bisognerebbe sentire anche la sua versione...ma visto che probabilmente non l'avremo mai mi limito a tenermi il dubbio
Fiammy
Thursday, April 12, 2007 8:39 PM
Re:

Scritto da: Kyaqueen 10/04/2007 11.14
Chi era lui in fondo se non uno che Freddie aveva raccattato in un bar?




Ma scusa, perché secondo te la gente nei pub non si conosce per mettersi insieme?
Francamente non capisco il senso di quest'affermazione!
STEALIN'
Thursday, April 12, 2007 11:04 PM
Certo che si può fare conoscienze nei pub, ci mancherebbe, specialmente in uno come il Copacabana o l'Heaven la conoscienza è d'obbligo...

Però si sa anche, con certezza, che Freddie ero un uomo di estremi che amava dividire tutto ciò che faceva in parti molto nette.

Le sue frequentazioni importanti non le aveva instaurate nei pub ma piuttosto a teatro, durante gli spettacoli di balletto e nel giro che di solito frequentano gli artisti di quel calibro.

Nei pub ci andava per rimorchiare. E quanti ne ha rimorchiati! Un'infinità...purtroppo troppi, tanto da rimetterci la pelle.

A Monaco fece collezione di amanti occasionali, tant'è che gli piaceva addirittura portarsene in albergo un certo numero e dopo un rituale che non sto a raccontavi sceglieva il compagno per la notte; a New York peggio ancora e durante i dopo concerto nei locali lo stesso.

Quella sera aveva voglia di rimorchiare, come sempre...

Però niente succede per caso, e evidentemente era destino che in quel preciso momento la sua vita subisse una svolta dal punto di vista sentimentale.
Jim è stato la svolta perché Freddie, dopo averlo conosciuto un po', ha capito che era un uomo con il quale poteva costruire qualcosa di ben più solido di una semplice avventura.

Questo non gli ha impedito di tradirlo a suo piacimento, ma Freddie era fatto così e chi voleva stare con lui doveva adeguarsi.
Purtroppo il concetto di fedeltà gli rimase pressocché sconosciuto finché divento estremamente fedele per via della sua malattia.
Se non si fosse ammalato il povero Jim avrebbe dovuto sorbirsi sicuramente altre corna rischiando anche di fare la fine di tutti gli altri...
Fiammy
Thursday, April 12, 2007 11:08 PM
Sì, penso che tu abbia ragione. Freddie non era monogamo sessualmente. Ma non penso che si possa dire che non tenesse a Jim. Anche Mary, in ogni caso, aveva subito plurimi tradimenti.
Se anche a Freddie fossero piaciute le donne sarebbe arrivata anche per lui una Debbie "coscialunga" Leng e avrebbe sfanculato Mary.
STEALIN'
Thursday, April 12, 2007 11:17 PM
Sicuramente. Forse, più darsi che con una donna si sarebbe " regolato" un po' meglio. Voglio dire, Roger, ad esempio, è stato un donnaiolo, lo è ancora che è anziano, ma non è che proprio rimorchiava, diciamo che gli è piaciuto cambiare compagna ed avere le sue avventure come tutti i fascinosi come lui.

Freddie, invece , ha proprio sfruttato al massimo la sua natura ( natura o scelta? Non lo so, è una domanda che mi faccio da quasi trent'anni...) di gay perchè loro sono notoriamente più infedeli anche se all'apparenza sono molto più possessivi e più gelosi degli eterosessuali.
Kyaqueen
Friday, April 13, 2007 2:29 PM
Concordo con quello che dici STEALIN' e in più mi viene da pensare che quando ha cominciato a tradire Mary ha dato forti segnali di malessere dovuti ai sensi di colpa,da lei stessa raccontati anche nell'Untold Story,mentre non mi sembra che soffrisse poi tanto quando tradiva Jim o gli altri suoi amanti maschi.
Voglio dire che c'è Amore e amore e la maiuscola non è un caso!
Può dare fastidio quanto si vuole,ma è stata Mary il punto fisso della sua vita e non certo Jim.
Fiammy
Friday, April 13, 2007 2:34 PM
Re:

Scritto da: STEALIN' 12/04/2007 23.17
Sicuramente. Forse, più darsi che con una donna si sarebbe " regolato" un po' meglio. Voglio dire, Roger, ad esempio, è stato un donnaiolo, lo è ancora che è anziano, ma non è che proprio rimorchiava, diciamo che gli è piaciuto cambiare compagna ed avere le sue avventure come tutti i fascinosi come lui.



Accidenti! Ma se ha sempre palesemente rincornato tutte le sue donne con qualsiasi cosa respirasse! Che differenza c'è con Freddie?


Scritto da: STEALIN' 12/04/2007 23.17
Freddie, invece , ha proprio sfruttato al massimo la sua natura ( natura o scelta? Non lo so, è una domanda che mi faccio da quasi trent'anni...) di gay perchè loro sono notoriamente più infedeli anche se all'apparenza sono molto più possessivi e più gelosi degli eterosessuali.



mah, senti... quest'affermazione mi sembra abbastanza generalista e discriminatoria. I tradimenti dei gay vanno maggiormente a buon fine solo perché dall'altra parte c'è meno resistenza. La donna, solitamente è più selettiva.
Quanto alla gelosia secondo me la tua affermazione è immotivata...
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