Intervista a Kimi Raikkonen

GPUpdate.net -
12 marzo 2012
Kimi Räikkönen, dopo due anni di assenza, è tornato quest'anno in F1 e lo vedremo all'opera domenica nel Gran Premio d'Australia. Questo è il suo pensiero nell'imminenza dell'apertura della nuova stagione mondiale.
Quali sono gli obiettivi del suo ritorno in Formula 1 con il Team Lotus F1?
Cercherò di dare il massimo e poi vediamo dove potremo finire. Per la prima gara in Australia vogliamo avere un buon weekend senza problemi di rilievo o errori. Non so dove saremo sulla griglia di partenza, nessuno lo sa. Se si guardano i tempi sul giro delle prove, tutti sono molto vicini l'uno all'altro. Non sappiamo ciò che ognuno stava facendo con i carichi di carburante, che fa una differenza enorme. Avremo qualche idea dopo le prove a Melbourne, poi, dopo le qualifiche tutti sapranno esattamente dove siamo.
Come si sente con la squadra dopo la prima fase di test?
Mi sento molto felice con la squadra. Stiamo ancora imparando cose, ma tutto sta andando bene e non ci sono problemi, quindi è una buona posizione con cui iniziare la stagione.
Pochi test e due anni di assenza. Quanto si sente pronto?
Mi sarebbe piaciuto avere più giorni per prepararmi, ma questa è la situazione che abbiamo e tutti sono messi nelle stesse condizioni. Nella prima settimana a Jerez le cose sono andate piuttosto bene, senza problemi di affidabilità importanti con la vettura, che è una buona cosa. Abbiamo avuto solo un problema al secondo test a Barcellona che siamo convinti di aver risolto. Ora non rimane che premere i tasti giusti al momento giusto. Forse qualche giorno in più ci avrebbe aiutato, ma sono molto fiducioso che faremo bene quando sarà il momento.
C'è molto da imparare con un nuovo team, nuovi regolamenti e una macchina nuova?
Le gare sono le stesse, nulla è cambiato. Con il DRS e il KERS, sono solo pulsanti da premere. Nei test, a volte si preme troppo tardi o troppo presto, ma non cambierà molto. I pit-stop sono un po' più corti rispetto a prima, ma niente di veramente diverso, si ferma la macchina e poi si va.
Avete qualche idea di dove sperate di essere sulla griglia di partenza?
Potremmo essere ultimi come primi, lo constateremo quando ci arriviamo.
Cosa pensa del suo compagno di squadra, Romain Grosjean?
E' un bravo ragazzo. Non lo conoscevo prima - avevamo gareggiato uno contro l'altro un paio di volte ma non ci eravamo mai veramente parlati. E' un po' più giovane di me, ma anche per lui è un certo tempo che non gareggia in Formula 1, quindi vedremo. Penso che lui andrà bene e andiamo d'accordo.
Anche lei non vede l'ora di tornare a gareggiare?
Tutti vogliono correre. Se chiedete ai collaudatori: vogliono correre. Correre è la cosa che alla gente piace. Non credo che qualcuno vi dirà che il test è più divertente della corsa. Naturalmente penso che la corsa sia cambiata un po' dalla mia ultima, soprattutto con il sorpasso, ma non è uno sport completamente diverso. Sarà emozionante e chi ottiene il meglio dalle gomme sarà probabilmente in una posizione di forza.
Ha un obiettivo personali per la stagione?
No. Vedremo dove siamo nelle prime gare e passeremo da lì. Faremo del nostro meglio con la macchina.
Ha ottenuto delle buone gare in Australia, è contento di partire da lì?
L'Australia è un bel posto, anche se è lontano dall'Europa. Il circuito non è il più difficile sul calendario. E' stato bello segnare un punto quando ho corso per la prima volta all'Albert Park (con la Sauber nel 2001, ndr) così aver ottenuto il podio e vittoria nel 2007, ovviamente, mi ha reso felice. Il circuito non è cambiato affatto, quindi sono fiducioso!
Pensa che l'Albert Park potrebbe soddisfare la nuova E20?
La macchina necessita di una buona trazione e i test hanno detto che l'E20 ha una buona trazione, questo ci aiuterà. E' forte in curva e stabile in frenata, quindi siamo ben piazzati. La pista può essere un po' scivolosa all'inizio del weekend e il tempo a Melbourne non è sempre molto caldo, il clima può sicuramente essere un po' complicato. Questa sarà la prima gara, quindi non so come ci si confronta con le altre squadre. I miei tecnici hanno fatto delle simulazioni guardando i dati dei test, quindi abbiamo un'idea di come la macchina deve lavorare all'Albert Park, ma non sapremo con certezza fino a quando non scenderemo in pista. E' molto difficile dire prima dove saremo, ma penso e spero che saremo abbastanza forti.
Intervista fornita dall'ufficio stampa della Lotus F1 Team