mikyy=))
Friday, December 02, 2011 10:01 AM
Fannith, Morhag.




FANNITH [.~.sala comune.~.] Pesa quel pentacolo al collo. Ma non si può dire che sia un peso reale, materiale; no, è un peso che grava sull’anima, che si fa araldo della responsabilità della quale sei stata investita. E quella neve che, incessante, continua a cadere per poi magicamente sparire prima di toccare terra non fa altro che ricordartelo, che portarti col pensiero a quanto ieri sera s’è consumato in questa stanza. Figlie dell’Ars riunite, richiamate qui al cospetto degli Antichi che hanno manifestato le loro volontà. La sala comune finalmente animata da chi fa parte degli Eletti, non più deserta e chiusa nel silenzio. E stasera, sebbene tu sia la sola a godere di quello spettacolo assurdo, è come se tutti fossero lì riuniti, a rendersi testimoni di quella meraviglia. Gli occhietti sono costantemente sollevati verso l’alto, a guardare quelle nubi che donano candidi fiocchi; ed è come stare all’aria aperta, è come godere della piena consolazione della Natura. L’aura violacea continua a brillare intensamente: incapace, la linfa, di frenare il suo isterico scorrere; priva di volontà, la tua essenza, di privarsi di quegli attimi di pace assoluta. È vero, sono fugaci; carezzano e fuggono, ma si fanno sentire. Le alucce non reclamano nemmeno il loro naturale movimento: rimangono composte, ferme, soddisfatte della posizione che la Lacrima ha assunto. Seduta, sul camino dove la fiamma perennemente arde, con le gambette che ciondolano. E l’anima in subbuglio.

MORHAG [Entrata Sala Comune] Già da diversi istanti sembra sostare la nordica, nascosta sotto il voltone che dà accesso alla Sala Comune, istanti infiniti, attimi eterni che la manterranno contro la fredda pietra, un tutt'uno con essa apparirà, immobile e basita. La spalla destra, il fianco ed il piede simmetrico andran ad aderire alla pietra dell'antica costruzione, il braccio destro flesso andrà a a mantenere la pallida mano contro il freddo stipite, ancora che manterrà la celtica ad un passo dalla soglia... Al contempo lo sguardo si spingerà all'interno della Sala, o meglio, a ciò che all'interno si manifesta contro ogni logica, forse anche contro la natura che i più conoscono... Scende la neve, le nubi s'ammassano sul soffitto come se fosse questo aperto sul cielo notturno, come se fosse la voluta del Tempio che dimora su Avalon... Si muovon quei piccoli bianchi cristalli, come tante minuscole farfalle che procedono secondo il loro volo inafferrabile ed imprevedibile, spostate da un vento inesistente o forse solo invisibile... Non dovrà analizzare quel fenomeno per più di qualche istante per avvedersi delle bizzarrie che lo compongono, la neve par raggiungere il suolo ma non andrà ad attecchire nel suo tipico strato bianco, lo stesso mobilio si presenterà ai suoi occhi spoglio di quella cristallina e gelida decorazione... Tutto assurdo, tutto affascinante, tutto meravigliosamente incomprensibile... C'è desiderio di procedere, ma anche sacrosanto timore; l'unico cosa capace di farla avanzare sarà la vista d'una piccola bambola alata assisa sul bordo del camino poco distante...

FANNITH [.~.sala comune.~.] E no, non ci sarebbe altro che quella neve, quelle manine che si innalzano coi palmi rivolti verso il cielo, a cercar di raccogliere ciò che non può essere catturato. Non ti avvedi della piccola nordica che sosta all’ingresso della sala comune. Non ancora, per lo meno. Lasci che quegli istanti siano ancora tuoi e solamente tuoi, che nessuno possa privarti di quella beatitudine sfuggevole. Sol quando le mani andranno a raccogliere il pentacolo e lo sguardo ad abbassarsi ti accorgerai di non essere sola. di sottecchi, la figura della bambina che è protetta degli Ancestrali e, ti piace pensarlo, da te più di ogni altro, sosta lì, forse incredula o forse affascinata da quello spettacolo. L’espressione sul tuo visino potrebbe persino vantare un accenno di gioia nel vederlo, ma è solo un lampo fugace. Chissà se la piccola se ne accorgerà. Forse non ne avrà il tempo, perché le alucce prenderebbero a muoversi velocemente, sì da permetterti di volarle incontro in maniera frenetica, ondeggiando e cedendoti in pasto a quel vento la cui voce ti par ancora di ascoltare. Ti fermeresti innanzi a chi non è più bambina come meglio la ricordi, quella stessa bambina che ti ha visto prendere le sembianze di un’umana più o meno della sua…misura. Sospesa in volo innanzi a lei, perfettamente dritta e regale nel tuo presentarti: qualcuno direbbe angelo della morte, altri presagio di sventura. Ma in quel panorama magicamente stupendo, come potresti essere tale? e cosa vedrebbe nella tua postura la piccola aspirante? Non ti è dato saperlo, a dire il vero. La vocina fatta per il lamento e per il pianto a lei si dirige .~.Hai visto che meraviglia?.~. solo una domanda, non un saluto, nessun convenevole. Solo il voler testare se anche lei si sente rapita e affascinata dallo spettacolo di acqua e vento

MORHAG [Sala Comune] Avanza or la nordica, incapace di mantener lo sguardo di buio innocente fisso su di una ed una sola cosa, poiché tante son le meraviglie che intendon catturarne l'attenzione, la prima di queste sarà la neve, che al chiuso s'ammassa, e cala nella sua danza insonora, portando quel freddo silenzio che tanto ama, la seconda sarà la faerica creatura, assisa sul bordo del camino, quell'esalazione di oscurità dal volto di porcellana a cui andrà rivolgendo lo sguardo sol di sfuggita, timosora come sempre d'invadere quel suo sconosciuto e mistico spazio.. Abbandonerà quindi il suo rifugio la celtica, spingendo lo scalzo passo all'indirizzo dello spazio antistante il caminetto; il volto s'andrà lentamente sollevando verso quelle magiche nubi, le braccia s'apriranno sotto la neve facendo oscillare l'ampie e pesanti maniche della pesante veste di velluto blu scuro... Avanza sostenendo il volto in alto, si che possa andar a sfiorare la neve per assicurarsi della sua reale consistenza, e così sarà, fredda ed impalpabile sulla pelle, ma dopo essersi posata, svanirà, come alito di vento.. Esiste, è reale, ma non tangibile sino in fondo, si vede, può essa toccarla, ma non perdura nel tempo, sfugge eppure non si ritira... Inspirerà profondamente arrestandosi una volta raggiunto il camino, per poi andar ad abbassar ambedue le gemelle contro gli ormai sinuosi e accoglienti fianchi... E quando cercherà nuovamente la faerica oscura creatura, la nordica, la troverà praticamente a sé innanzi, nel vuoto sospesa, dalla neve adornata come fiore di morte di bianco vestito; ne ascolterà le parole, e solo in un modo potrà replicare... Un sorriso.. ampio.. freddo... sognante... perduto nel mondo dell'immaginazione...

FANNITH [.~.sala comune.~.]La risposta della nordica è ben più che eloquente. Quel suo sorriso sincero e genuino che si spande sul viso illuminandolo vale più di mille parole. Rimani nella stessa posizione, godendoti ancora lo spettacolo della neve e, così di buon umore come stranamente sei, ti concedi allo scherzo con la ragazzetta. La voce a lei ancora si rivolge .~.Allora, Morhag…mi diresti quali sono i compiti degli Artigli delle Gocce?*§* e sorridi a lei, dispettosamente però, riacquistando un po’ di lucidità da quell’ubriachezza di serenità ondeggiante nell’aria, che entra a prepotenza nel tuo corpo. La prendi in giro, è ovvio, ma non scopri ancora le tue carte. Vuoi vedere fino a che punto quella bimbetta ha le idee chiare, fino a che punto sopporterà l’esasperazione delle tue domande, poiché ben ricordi la stanchezza che l’ha colta l’ultima volta che vi siete incontrate. Ma non è un caso che tu chieda proprio degli Artigli, Lacrima. Ancora le mani andranno al pentacolo che ha mutato la sua pietra, l’accoglieranno delicatamente, quasi cullandolo. E mentalmente una vocina ripete: difensori della Fortezza, difensori della Fortezza. E ardi dal desiderio di veder se alla voce interiore, una esteriore farà eco.

MORHAG [Sala Comune] Appare come un cristallo tra i cristalli, una stella dal cuore gelido come la morte quel piccolo essere faerico fluttuante in mezzo alla neve che magicamente scende per poi svanire nel mezzo della Sala Comune della Fortezza... L'occhi della nordica non riusciranno a distogliersi dall'alata creaturina che tanto sembra esser a suo agio nel mezzo del turbinio dei piccoli fiocchi; non può essere lo stesso per la celtica, per la prima volta testimone d'una vera e propria malìa... La mente il tutto registra, gli occhi non concederan requie al pensiero che continuerà ad affermare che quanto avviene ad ea innanzi è vero, come vera e tangibile è la materia di cui è composta... Rimarrà ancor sospesa l'umana nel suo mondo di silenzio e distrazione, eppur in quella lontana riuscirà ad arrivare ben chiara ed udibile la voce dell'oscura fata, ad ea chiaramente diretta... Quella domanda... ancora quella maledetta domanda, ripetuta alla nausea dalle più disparate facce da nobili deretani appassiti, ma questa volta, sarà la bambola oscura a rivolgergliela... di nuovo... Si spegnerà lentamente il sorriso, l'occhi della nordica di chiuderanno, le braccia nuovamente all'indirizzo della neve andran a sollevarsi, mentre di passo in passo prenderà ea a roteare, piroettando su se stessa con aggraziata lentezza... [L'artiglio della tigre... Lo estrae per difendersi... lo estrae per attaccare.... senza di esso non può camminare...] stanca di ripetere sempre le stesse cose andrà cercando un responso più sulle corde delle note dell'immaginario scaturite dalla visione di quella magica neve...

FANNITH [.~.sala comune.~.] E sì, la voce proviene dall’esterno, ma di certo non si caratterizza come l’eco di quella che la mente continua a propinarti. Piuttosto suona quasi come una filastrocca per bambini, visto che la ragazzetta si mette persino a danzare. Gli occhietti di ghiaccio rimarrebbero sbarrati a guardarla mentre le mani si porterebbero ai fianchi. Non ci sono risate perché non capisci appieno cosa vuol dire la bambina, stranamente euforica: sarà l’effetto della…neve. E va bene che quella beatitudine contagia anche te rendendoti meno inflessibile, ma non fino a questo punto. La vocina si farebbe dura e roca verso di lei, di rimprovero .~.Morhag, non si scherza su queste cose.~. Ti faresti ancora più impettita e la voce solenne va ad elencare a memoria quello che lo statuto cita circa gli artigli .~.L’Artiglio è un mago propenso all’arte del combattimento. Egli ha scelto di addestrarsi nella via della pura Magia, imparando strategia, tecniche perfezionate per usare al meglio l’Ars nel combattimento, sia come strumento difensivo, che offensivo. Gode di rispetto e fiducia da parte della congrega tutta. A lui vengono affidati i compiti più delicati, che possono spaziare dalle missioni segrete, alla protezione di cariche importanti, al combattimento vero e proprio. È il difensore per eccellenza della Fortezza Ancestrale. Scelto tra i maghi guerrieri, egli è arruolato come guardia del Supremo e del Conclave. Vegliano sull’imponente portone della sala del Consiglio durante le riunioni, impedendo profanazioni da parte di estranei o Maghi non ammessi.~. Faresti una pausa, anche per vedere qual è la reazione della nordica. E poi con tono ancora più austero affermresti .~.Questo sono stata chiamata a fare.~. Orgoglio, certo. Fierezza, e come potrebbe non esserci!

MORHAG [Sala Comune] S'arresterà il moto circolare di quel corpo abbigliato di lapislazzuli tessuti, le parole della fata nuovamente andran a raggiungerla, senza riuscir ad ottenere reazione alcuna che non sia la più placida calma ed il più naturale dei silenzio... L'ascolterà senza proferire verbo, assecondando il di lei volere di riprendere e ripassare i compiti di quell'importante carica.. Solo all'ultimo capirà il motivo di quel monologo, e non potrà fare a meno che arrestarsi di botto, lo sguardo alla faerica creatura rivolto... [Congratulazioni allora.. Se non sbaglio questo significa che avete assunto una nuova carica e nuove responsabilità... Ne sarete contenta immagino...] apparentemente si direbbe aver perso la prima parte del ripasso, la propria concentrazione si fossilizzerà invece sulla lieta novella appena appresa... [Allora adesso sei tu... la tigre...] commenterà quindi andando a donarle un debole e tiepido sorriso, seppur incapace di nascondere quell'ammirazione e quel timoroso affetto che il faerico esserino è in grado di richiamare...



[ATTENDERE ESITO]

Quel lento discender di soffici fiocchi di neve dalle spesse nubi opalescenti, che coprono il soffitto della grande sala comune, appare tanto desolante quanto incantevole e fastoso, ma al di là di questo è la palese manifestazione dell’Ars... Di cui è per la prima volta testimone la giovane Allieva dei Maghi. Sembra un’illusione, eppure non lo è. E’ reale quella neve, è vero il gelo che penetra nell’epidermide, eppure quei fiocchi di neve non si sciolgono, tantomeno si agglomerano sul pavimento marmoreo o sugli arredi, tantomeno violano la temperatura della sala che, nonostante le torce ed il fuoco ch’arde nel focolare, permane bassa, ma ben più sopportabile di quella all’esterno della dimora dei Custodi dell’Ars. Un leggero soffio di vento – insinuatosi nel loco chissà come - scuote i fiocchi di neve, partendo dalla sommità della volta del salone, proprio sopra la testa di Morhag, scendendo giù verso il basso ed aprendo un impalpabile sipario ch’impedisce alla neve di sfiorarle il corpo per qualche istante, come fosse coperta da un tendone incorporeo. Ma accade tutto nel giro di una manciata di secondi, prima di svanire. Potrebbe apparir un evento semplice, naturale… Ma se nell’animo della Nordica potranno covare dei dubbi, essi non sussisteranno invece nella mente dell’Artiglio, che potrebbe ben intuire cosa può esser accaduto e forse quel che potrebbe succedere. § Falla giurare… Giurare… giurare…§ parole echeggiano nel grande salone, come mormorate da una miriade di bocche - femminili, maschili, anziane, giovanili, dolci, spietate, umane e non, - in una lingua che l’umana non può conoscere, ma la Bean Sidhe sì. Ed ancora dopo pochi attimi, nella medesima lingua: § Giurare… La sua vita… Il suo sangue… La sua mente… Tutto… A noi… §

[GDR PLAY - Stesso Ordine]



FANNITH [.~.sala comune.~.] Quante sorprese ti sono state riservate nel giro di sole due notti, Lacrima? Quante emozioni si agitano nel tuo corpicino, impazzite, frenetiche, inarrestabili e invadenti? Troppe, forse, per essere contenute in quel corpicino così piccolo. Ma quanto potere in esso è racchiuso per volere di quell’energia che adesso prende forma quasi palpabile? Senti il vento insinuarsi, fondersi con l’acqua che ti appartiene come tu appartieni a lei, l’acqua di cui sei serva e padrona. Ed è quasi una visione mistica quella che ti si presenta innanzi agli occhietti glaciali, ancora più sbigottiti di prima. Come una bolla di sicurezza, come una protezione inattaccabile che circonda il corpo di colei che era aspirante. Fino a un istante prima. E quelle voci, quel coro delizioso che si porta dietro tutte le sfaccettature che possono appartenere al concepibile si fondono e irrompono in te, si spandono per la stanza. e parlano una lingua, una lingua che tu sei in grado di ben comprendere. E sì, sai cosa sta accadendo e sei, se possibile, ancora più orgogliosa che quella meravigliosa sensazione abbia deciso di tornare a te, a infondere in te quella serenità e quella responsabilità che senti tutta tua. è melodia per le tue orecchie appuntite. È purezza, è candore che si scontra con tutte le sensazioni che ti hanno dato vita. ma è anche un pretendere prima di dare. Lo sguardo si sposta sulla piccola aspirante e un sorriso viene a lei rivolto, un sorriso che si direbbe quasi materno. Perché per volere delle Gocce quella ragazzetta oggi, forse, è viva ed è qui. la voce cercherebbe di farsi il più melodiosa possibile e pretenziosa al tempo stesso .~.È giunto il tempo, Morhag. È giunto il Tuo Tempo. La mano degli Antichi è su di te, non senti questa sensazione che ti invade corpo e mente? Non senti il loro abbraccio? È tempo di pagare i conti, aspirante. Le Gocce ti accolgono, ma devi proclamare la tua assoluta a incondizionata e incondizionata fedeltà.~. fai una pausa, per lasciare anche a lei il tempo di realizzare il tutto. E poi ripeti testualmente .~.Giura sulla tua vita, sul tuo sangue, sulla tua mente…tutto al servizio delle Gocce…da oggi in poi tutto solo per l’Ars…Giura, Morhag! .~.

MORHAG [Sala Comune] Avverrà qualcosa tutto intorno a lei, sopra di lei, ma sarà qualcosa di talmente piccolo, talmente veloce, talmente fugace, che sarà ai suoi occhi solo sintomo di sogno ad occhi aperti... Per alcuni istanti non riuscirà a percepire la neve contro il proprio pallido volto, per qualche istante mancherà quel freddo contatto contro la propria mortale pelle.. S'aprirà la neve sulla sua testa, spazzata da un refolo di vento invisibile che riuscirà forse solo a percepire grazie al cambiamento nel movimento dei bianchi fiocchi... Si spalancheranno della nordica, quelle rote di buio innocente si sgraneranno innanzi a ciò che di incomprensibile si mostra, prive di battito, prive di movimento, arenate, immobili di stupore raccolte... Non sarà solo sorpresa per gli occhi, ma anche le orecchie, che andran or a recepire una cacofonia intraducibile alla propria mente, inquietante eppur maliarda, come l'unione di mille voci diverse, miscelate in un canto di parole sconosciute... Rimarrà immobile la celtica, le braccia lungo i fianchi, il capo appena incassato nelle spalle, come se avesse timore di rompere quell'incanto, mentre lo sguardo all'indirizzo della faerica creatura andrà rivolgendosi... Coglierà il sorriso della fata, un sorriso imperscrutabile che non riuscirà a tradurre in alcun modo, sol potrà affidarsi ad essa.. Ne ascolterà le parole, ma non lascerà attendere neanche un istante prima di replicare, poiché le lune son passate, l'attesa è stata lunga, così lunga da aver lasciato una ferita indelebile nella sua memoria, ed ora.. non lascerà che il timore abbia il sopravvento sul suo desiderio... [Lo giuro!] replicherà semplicemente...



[ATTENDERE ESITO]

Nell’istante in cui le parole dell’Artiglio fenderanno l’aeree della Sala, la neve rallenterà la sua costante discesa, come se il tempo stesso stia decelerando senza di loro… Ma sarà nell’istante in cui la voce volitiva dell’Allieva risuonerà nel locale, che tutto prende invece a scorrere più velocemente. Lesta la neve inizierà a soffiare a spirale, per tutto il locale, ruotando attorno a Morhag. Più vicino, ancora di più, fino ad avvolgerla totalmente, aderendo alla sua pelle, ai suoi capelli, alle sue labbra, al suo viso ed al suo corpo fasciato da quell’abito adatto ad affrontare la stagione. Rimarrà così, per lunghi attimi, ed il ghiaccio inizierà a penetrare nella pelle della giovane con la sua pungente essenza, unita a qualcos’altro, un’essenza potente, che permea il suo corpo e lo consolida, sin anche nell’anima. § Stanotte rinasci a nuova Vita. Stanotte un bocciolo inizia a schiudersi ed a mostrarsi in tutto il suo arcano splendore… Morhag, Loto Blu della Stirpe Ancestrale. § risuoneranno di nuovo quelle voci, nella medesima lingua arcaica. Ma l’Apprendista sa, ha ben capito, perché seppur l’udito abbia colto parole ignote, l’anima ancestrale le ha ben tradotte, parola per parola.

[GDR PLAY - Stesso Ordine]



FANNITH [.~.sala comune.~.] Ed è ancora incanto e stupore, beatitudine e potenza. Tutto il corpo della fu aspirante viene avvolto da un’energia che sentirà adesso per la prima volta, ma che imparerà a conoscere e ad apprezzare, fino a desiderarne ardentemente la presenza in ogni istante della sua vita. risuona quel coro, cantando ancora in lingua sconosciuta all’apprendista. E sebbene il suo cuore ben sappia cosa sta accadendo, per quanto realizzarlo pienamente è tutt’altra storia, la tua voce si farà ancora portatrice del dire degli Antichi, con quel pizzico – ma mica tanto pizzico – di orgoglio che ti scoppia in petto .~.Stanotte rinasci a nuova vita. stanotte un bocciolo inizia a schiudersi e a mostrarsi in tutto il suo arcano splendore…benvenuta tra noi Morhag, Loto Blu degli Ancestrali .~.

MORHAG [Sala Comune] Rimarrà immobile, la nordica, mentre tutto prenderà a slittare e correre in un tempo imprendibile ed imprevedibile; prima più lentamente, poi veloce, nella rincorsa dei fiocchi di neve che come una spirale andran stringendosi ad ea intorno, abbracciandola... Gli occhi ancor spalancati dallo stupore non accenneranno il minimo battito di ciglia, persino il respiro si farà strozzato nella sbalordita confusione generata dalla magica tempesta di neve... Non un gemito, non un movimento, lascerà che quella neve vada avvolgendola, in quel freddo sconosciuto capace di penetrarle le membra per arrivare laggiù, in fondo, oltre le ossa, oltre il sangue, oltre le viscere, dove si annidia il respiro della vita, l'essenza dello spirito, la scintilla... Tanto forte scorre l'adrenalina che non sarà in grado la celtica di attardarsi a concepire del freddo l'essenza, pulsa il cuore come un'onda spinta verso la riva dal vento più impetuoso... Accade altro di inspiegabile, o forse di semplicemente nuovo, ma avrà tempo la celtica di abituarsi; quelle voci prima intraducibili, la raggiungeranno nuovamente, penetrandone le orecchie, raggiungendone il cerebro che per qualche arcano motivo sarà or in grado di comprendere... Comprendere?? Inspirerà profondamente, facendo proprio quell'appellativo scelto dall'innominate potenze per lei, trovandolo suo, facendolo suo, come suo fu il primo origami creato nella propria esistenza, il fiore di Loto, blu dell'acque profonde del mar del Nord... Ascolterà quindi le parole della fata, riprendendo a rilassarsi lentamente dopo quell'inconscia contrattura... Non farà altro che reclinare semplicemente il capo, un segno di rispetto verso la manifestazione di quelle forze sconfinate, e verso di lei.. testimone dei suoi primi passi...



[ATTENDERE ESITO]

L’Apprendista rimane immobile, mentre l’essenza arcana s’insinua il lei, allentando le catene ancestrali della sua anima e liberando una prima parte del suo potenziale. Il bozzolo che la racchiude si rallenta, sì, nel tempo, fra fatiche e rischi, riuscirà ad aprirlo del tutto e schiudere le sue ali, ormai irrobustite, per poter volare nel cielo blu, come il loto di cui porta nome. Il Loto Blu, simbolo della vittoria dello spirito sugli istinti, m’anche emblema della saggezza, perfezione, conoscenza ed intelligenza. Ma ci sarà tempo per forgiare il suo animo, a partire da domani. La neve ricomincia a scendere verticalmente, le voci scompaiono del tutto, lasciando nuovamente ch’il silenzio imperi nella grande sala ch’accoglierà per molte notti ancora quella magia bizzarra e sbalorditiva. Ancora una storia è stata scritta stanotte, nel grande ed antico tomo degli Ancestrali, ma molte pagine rimangono bianche, pronte per essere già dall’indomani colmate di nero inchiostro.

[ GDR PLAY - Vai Morhag ]



MORHAG [Sala Comune] Così lunga è stata l'attesa, ed in così poco tempo tutto s'è consumato, l'esistenza della nordica in pochi istanti sembra essere radicalmente mutata, recisi i legami fittizi con quel passato plasmato per creare un collegamento tra il passato ed il futuro, ora tutto è nelle mani dell'Ars e di quella nuova famiglia che ha saputo accoglierla... Riprenderà la neve a scorrere secondo il suo moto, per quanto bizzarro possa essere il moto della neve al chiuso della sala della Fortezza... Inspirerà profondamente la nordica, trovando finalmente la forza di spingere il primo passo sul freddo suolo del comune luogo di ritrovo.. Tornerà ad osservare la fata, sol per un istante, pria di trovarsi a procedere, forse barcollante all'indirizzo della propria alcova, ebbra di nuove emozioni, aspirazioni, prospettive... Si chiuderà quella notte magica per quella che era solo una fanciulla, una bambina, una figlia della Cornovaglia, or non più singolo petalo al vento, ma fiore, in boccio...



[GDR END - Grazie ad entrambe!]
mikyy=))
Friday, December 02, 2011 10:09 AM
[[ . RIASSUNTO . ]]


Sotto la Neve della Sala Comune Fannith, nuovo Artiglio della Fortezza, incontra Morhag, l'Allieva degli Ancestrali. Proprio come la notte precedente gli Antichi si manifestano, chiedendo alla Bean Sidhe di far giurare alla Nordica di donare tutta se stessa, corpo ed anima, all'Ars. La Celtica giura e così viene avvolta dall'abbraccio degli Antichi, che le permeano l'anima e scatenano il suo animo, ora pronto ad affrontare una prova ancora più lunga, dura e tortuosa: l'Apprendistato.



[[ . COMMENTO . ]]


Grazie ad entrambe per la piacevolissima serata! Benvenuta a Bordo Morhag!


[[ . ANNOTAZIONI PER L'APPRENDISTA . ]]


- Una volta giunta nella tua stanza troverai le Vesti da Apprendista, il Pentacolo con il Cristallo di Rocca (qualcuno potrebbe pensare che ho dimenticato di masterarlo, ma siccome sono Suprema - quindi un genio assoluto - l'ho fatto di proposito ) e dei Libri da studiare.

Buon Role!
Questa è la versione 'lo-fi' del Forum Per visualizzare la versione completa click here
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 10:51 PM.
Copyright © 2000-2013 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com