Nihal Lawbringer - Littleteo
Nome del personaggio: Nihal Lawbringer
Classe: Druido (Drd 3)
Livello: 3°
Razza: Umano
Allineamento (divinità): NB (Mielikki)
Taglia: Media
Età: 15
Sesso: F
Altezza: 1.58
Peso: 35
Occhi: Oro
Capelli: Verdi
Pelle: Bianca
Caratteristiche:
For 9 (-1)
Des 18 (+4)
Cos 6 (-2)
Int 12 (+1)
Sag 16 (+3)
Car 15 (+2)
Dati per le battaglie:
PF: 9
CA (normale/contatto/colto alla sprovvista): 18 (+4 Destrezza, +2 Cuoio, +2
2 Buckler in legnoscuro)
Velocità: 9 metri
Iniziativa: +4
Lotta: +1
Bonus di attacco base: +2
Modificatore lotta (mischia): +1
Modificatore lotta (distanza): +6
Tiri salvezza:
Tempra (cos): 3+(-2) = +1
Riflessi (des): 1+4 = +5
Volontà (sag): 3+3 = +6
Armi:
_
Scimitarra perfetta +7, danni 1d6-1, crit 18-20 x2
_
Arco lungo perfetto +7 (o +5/+5, con tiro rapido), danni 1d8, crit x3, +1 a colpire entro 9 metri di distanza
Equipaggiamento:
Trasportato indosso:
_Arco lungo perfetto
_Armatura in cuoio
_Buckler in legnoscuro (x2)
_Faretra con 20 frecce
_Scimitarra perfetta
_Amuleto della diplomazia +2
A bordo di Ghaedel (compagno animale):
_Zaino
_60 frecce
_Acciarino e pietra focaia
_Ago da cucito
_10 candele
_Coperta invernale
_Fischietto
_10 Pozione Cura ferite leggere
_2 Pozioni di Invisibilità
Capacità speciali:
_Tratto di personalità: Seducente (+2 diplomazia, -1 raggirare, -1 intimidire)
_Competenza armi druidiche
_Competenza armature (non di ferro)
_Competenza scudi (non di ferro)
_Lancio spontaneo (evoca creatura)
_Compagno animale (cavallo pesante, Ghaedel)
_Senso della natura
_Empatia selvatica
_Andatura nel bosco
_Passo senza traccie
Talenti:
_Competenza Armi da Guerra
_Tiro ravvicinato
_Tiro rapido
Abilità (i bonus tra parentesi NON sono già contati nei gradi):
Grado massimo/classe incrociata: 6/3
Acrobazia: 1
Addestrare animali: 2 (bonus di +4 con il proprio compagno animale)
Artigianato: 1
Artista della fuga: 1
Ascoltare: 2
Camuffare:
Cavalcare: 4
Cercare:
Concentrazione: 6
Conoscenze [natura]: 2 (bonus di +2 per Senso della Natura)
Decifrare scritture
Diplomazia 6 (bonus di +2 per amuleto, bonus di +2 per Tratto di personalità)
Disattivare congegni
Equilibrio
Falsificare
Guarire
Intimidire (Malus di –1 per tratto di personalità)
Intrattenere [danza]: 1
Muoversi silenziosamente
Nascondersi
Nuotare
Osservare: 2
Percepire intenzioni
Professione [danzatrice]: 1
Raccogliere informazioni
Raggirare: (Malus di –1 per tratto di personalità)
Rapidità di mano 2
Saltare
Sapienza magica 2
Scalare
Scassinare serrature
Sopravvivenza 4 (+2 per Senso della natura)
Utilizzare corde
Utilizzare oggetti magici
Valutare
Incantesimi conosciuti: Tutti incantesimi druidici sacri e neutrali
Varie:
Salvezza incantesimi: 0
Fallimento incantesimi arcani: /
Capacità di carico (leggero/medio/pesante): 15 / 30 / 45 kg
Denaro: 320 mo 124 ma 20 mr
Linguaggi conosciuti: Comune, Druidico, Elfico
Background, aspetto e personalità:
Piccolissima e giovanissima umana, di appena quindici anni, ha un corpo sinuoso da adolescente magrissimo, molto fragile, che sembra spezzarsi ad ogni colpo di tosse. Il suo aspetto è di certo la cosa più incredibile che si può notare a prima vista: la pelle, completamente liscia, senza alcuna imperfezione od escoriazione, come a tutti i suoi coetanei umani succede, è completamente bianca, come l’avorio, e la sua liscezza ricorda più le squame di un pesce che la pelle di un uomo. Gli occhi, grandissimi, dall’iride d’oro, come se la pupilla fosse immersa in un globo di oro liquefatto, ed i capelli lisci, lunghissimi, fino quasi al suo tallone, e colorati di un verde scuro molto acceso, come se una piccola parte di foresta dove trova casa si fosse impossessata della sua testa, si raccolgono in lei nella sua qualità più eclatante e straordinaria, una bellezza inumana dal comune, perfetta in ogni parte di se, dalla punta del piccolo piede agli occhi profondi e vispi, alla pelle liscia senza alcuna imperfezione, alle forme sinuose, il meglio che un uomo potesse immaginare, incredibile ed abbagliante, tanto da ammaliare le persone che, incaute, ne cogliessero ap’piena visione (senza, tuttavia, stregarli come qualche rito arcano e misterico).
I suoi lunghissimi capelli le fanno da mantello, ed il suo corpicino, due grandi e sodi seni, due spallucce piccole ed un’altezza di gran lunga inferiore alla media, sono racchiuse in una piccola, leggera armatura di cuoio. Indossa spesso i suoi due buckler, più piccoli e leggeri del normale, di un particolare materiale, dono di madre natura, che sembrano progettati appositamente per lei, e che le conferiscono una piccola ma efficace difesa, insieme alla sua grandissima agilità. Possiede una scimitarra, di fattura perfetta, che tuttavia non le si addice al suo dolce carattere ed all’ancor più suo docile temperamento, e poche volte sole impugnare. Ripiega più spesso sul suo arco elfico, nella quale è molto abile e rapida nell’utilizzo, anche se, ancor più spesso, usa i suoi poteri che la natura le ha concesso.
Il suo carattere rispecchia esattamente il suo aspetto: sempre allegra, pensosa, a tratti introversa ed ad altri tratti molto socievole. Ama divertirsi, ridere di battute e giochetti che altre persone definirebbero “stupidi” o “già visti”, e sta spesso in gruppo, dialogando, senza mai mentire ne trattenere alcun suo pensiero o alcuna sua sensazione. Molte volte strana, capace di cogliere la bellezza di un singolo fiore e contemplarla per ore, e magari ignorando una furiosa battaglia, od un grande mostro che potrebbe arrecarle la morte, morte che non sembra affatto temere, di rado soffre o è angosciata, non si pone alcun problema nella sua vita, se non una certa premura verso la natura e le persone che ama o apprezza. Decisamente ingenua, come una bambina, sembra non accorgersi della miriade di persone che la seguono, che rimangono ammaliati dalla sua bellezza, o che vedono in lei un’occasione di perversione pura, ama circondarsi di amici di ambo i sessi e conoscere molte persone, benché non sembri distinguere l’amore dall’amicizia, e perciò non sembri ne avere ne volere un partito. La sua voce dolcissima ne rispecchia le parole, spesso volte alla poesia o allo scherzo sincero, guarda amorevolmente chi la ama e la apprezza, e con apprensione e dubbio chi la osteggia. Prende con tranquillità ogni situazione, persino di fronte alla morte, non tanto per coraggio tanto quanto per ingenuità e per la sua eterna distrazione, che spesso la porta ad isolarsi a fantasticare per intere ore, prima di ritornare sul mondo terreno ancor più allegra e socievole. Spesso si fa tagliare i capelli, che crescono ad una velocità elevatissima, come per compensare la sua mancanza di costituzione, e non è insolita a compiere atti di amore, benché vero amore non sia, verso altre persone, come abbracciarsi e coccolarsi, camminare mano nella mano o darsi fugaci baci sulla guancia, cose che fanno ancor di più impazzire le persone che, ammaliate dal suo fascino, ne ambiscono l’amore, amore che non sembra provare mai e sembra provare sempre per tutti.
Da quello che ne sapete, non ha mai ucciso in tutta la sua vita.
Della sua storia, che non tarda a narrare, anche se non richiesta da nessuno, non vi sono ne eroi, ne avventure, ne magie arcane e incredibili. Nata nel piccolo feudo di Rigaster, non lontano dal feudo dove ci troviamo ora, nella Costa del Drago, terza figlia di dodici fratelli e sorelle, da un padre capo del piccolo villaggio nei boschi in cui residevano, e di una giovane donna, letterata, istruttrice dell’unica scuola e libreria del villaggio e della regione, che aveva studiato, nella capitale, abbandonata dalla famiglia e allevata da alcuni monaci, dai quali aveva appreso non solo l’arte del sapere, ma anche del vivere e del combattere in modo sublime, condusse un’esistenza tranquilla, seguita ed adocchiata da tutti i giovani e non giovani maschi del paese. Non ricchi, ma benestanti, in un villaggio che, nonostante la vicinanza ai boschi, aveva deciso di vivere grazie all’agricoltura, senza sfruttare le risorse della caccia e del legname, per amicizia dei druidi, che furono grati loro e favorevoli nei loro modi. Sempre affascinata da queste foreste, e dai loro abitanti, era in contatto con una druida che, disobbedendo a volte ai suoi genitori e scappando di casa per qualche notte, sentiva spesso, era divenuta la sua migliore amica, e che le insegnò anche molti dei dogmi e della devozione druidica, devozione che potette adottare solo all’età di tredici anni, sotto l’approvazione del padre e della madre, ammirata da tutti i fratelli. Visse ancora per due anni, tra i boschi e la sua casa, finchè l’arci-druida non la convocò per adempiere una missione… missione sulla quale Nihal evita di parlare, molto strano per lei, probabilmente legata dal segreto druidico.
Unica cosa che racconta, fiera, della sua partenza, è la grande quantità di doni, doni che ha ancor indosso, che l’intero villaggio le fece, in particolar modo il piccolo amuleto argenteo che indossa attorno al collo, anche mentre dorme, emanante solo una piccola aura magica, aura a cui lei sembra però molto affezionata.
Altra cosa di cui non parla molto, il suo cavallo, fido compagno, di nome Ghaedel, di cui non si hanno notizie precise riguardo la provenienza. Si nita soltanto come questi due comunichino, e quanto siano affezionati l’uno l’altro.