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Cenerntolo
Wednesday, October 20, 2004 12:17 AM
Un saggio sulla fragilità dei legami affettivi che merita attenzione e approfondimento. Un libro da tenere con riguardo sul comodino per una lettura serale/notturna ( una due pagine lontano dai pasti ).
Bauman non lascia mai indifferenti.
Scritto in uno stile chiaro e con un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori, AMORE LIQUIDO si rivolge a tutti coloro che desiderano prendere coscienza e approfondire tematiche fondamentali della vita dei nostri giorni. Un libro rivolto a tutti, con cui Zygmunt Bauman si conferma uno tra gli interpreti più attenti e originali della società contemporanea.

Un assaggio di una pagina ! :

"Ulrich, l'eroe del grande romanzo di Robert Musil, era – come il titolo stesso dell'opera ci informa – Der Mann ohne Eigenschaften: l'uomo senza qualità. Non avendo qualità proprie, ereditate o definitivamente e inscindibilmente acquisite, Ulrich doveva conquistarsi qualunque qualità potesse desiderare ricorrendo al proprio ingegno e acume; tuttavia, nessuna di queste qualità acquisite aveva garanzia di durata eterna in un mondo pieno di segnali sconcertanti, incline a mutamenti repentini e assolutamente imprevedibili.

L'eroe di questo libro è Der Mann ohne Verwandtschaften: l'uomo senza legami, e in particolare senza legami fissi quali potevano essere i vincoli di consanguineità ai tempi di Ulrich. Non avendo legami indissolubili e dati una volta per tutte, l'eroe di questo libro – l'abitante della nostra società liquidomoderna – e i suoi successori sono oggigiorno obbligati a costruire qualunque legame intendano usare come ponte di collegamento con il resto dell'umanità ricorrendo alle proprie doti e capacità di dedizione. Slegati da tutto, essi devono connettersi... Nessuna delle connessioni usate per colmare il vuoto lasciato dai vecchi legami ormai logori o già spezzati ha tuttavia garanzia di durata. E comunque, devono essere legami «allentati », di modo che si possano sciogliere senza troppe lungaggini non appena lo scenario venga a mutare – e nell'epoca della modernità liquida ciò accadrà di certo, e ripetutamente.

L'estrema fragilità dei legami umani, la sensazione di insicurezza che essa incute e gli opposti desideri – stringere i legami e mantenerli allentati – che tale sensazione genera è ciò che questo libro tenterà di rilevare, illustrare e interpretare.

Non possedendo l'acume visionario di Musil, la forza espressiva delle sue pennellate e la ricchezza cromatica della sua tavolozza – non avendo in pratica nessuno dei suoi tanti e squisiti talenti che gli hanno permesso di fare dell'Uomo senza qualità il ritratto perfetto dell'uomo moderno – mi limiterò a tratteggiare una serie di bozzetti anziché tentare di realizzare un ritratto a tutto tondo, e tanto meno finito. Il massimo obiettivo che posso sperare di raggiungere è comporre una sorta di identikit, un collage, da cui però anche alla fine mancheranno diversi pezzi: toccherà ai lettori completare l'opera.

Il principale eroe di questo libro è la relazione umana, mentre gli altri protagonisti sono uomini e donne, nostri contemporanei, disperati perché abbandonati a se stessi, che si sentono degli oggetti a perdere, che anelano la sicurezza dell'aggregazione e una mano su cui poter contare nel momento del bisogno, e quindi ansiosi di «instaurare relazioni» ma al contempo timorosi di restare impigliati in relazioni «stabili», per non dire definitive, poiché paventano che tale condizione possa comportare oneri e tensioni che non vogliono né pensano di poter sopportare e che dunque possa fortemente limitare la loro tanto agognata libertà di... sì, avete indovinato, di instaurare relazioni.

Nel nostro mondo di individualismo rampante, le relazioni presentano i loro pro e contro. Vacillano costantemente tra un dolce sogno e un orribile incubo, e nessuno può mai dire quando l'uno si trasforma nell'altro. Quasi sempre le due manifestazioni coabitano, sebbene a diversi livelli di coscienza. In uno scenario di vita liquido-moderno, le relazioni sono forse le più diffuse, acute, sentite e sgradevoli incarnazioni dell'ambivalenza. E questo è il motivo, si potrebbe sostenere, per cui sono saldamente al centro dell'attenzione degli individui-per-decreto dell'era liquido-moderna e forse al primo posto nella loro agenda di vita."

Bauman non è il solito tuttologo di turno.

Cenerentolo.


Madil
Wednesday, October 20, 2004 10:02 PM
Sembra un saggio interessante, Mauro...

L'uomo senza qualità di Musil l'ho letto anni fa. Ricordo alcune parole che mi avevano colpito particolarmente:

...Più avanti. Come nomadi, in apparenza. In verità spinti dall'inquietudine di trovare un luogo degno di viverci e di morirci.
Molte cose erano belle, lusingavano, trattenevano. Ma in nessun posto la voce interiore diceva: siamo giunti.
Finalmente qui. In fondo ve li aveva portati un caso incolore, e non percepivano nulla di speciale. Poi la voce si fece udire sommessa ma decisa.
Forse, senza saperlo, erano stanchi di quei viaggi in tutte le direzioni...


Grazie per la segnalazione...
Cat

Cenerntolo
Wednesday, October 20, 2004 11:40 PM
è il tuo dono di sorprendere sempre...
Cat,
E'il tuo dono di "sorprendere sempre" ciò che meravigliosamente meraviglia di te: così in semplicità anche un UOMO SENZA QUALITA'... A una donna con molte virtù...
Grazie!

Mauro!
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