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Facebook   “ Nineteen Minutes Contest „ / Multifandom & Originali.Last Update: 1/1/2012 10:52 PM
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1/1/2012 10:52 PM
 
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Re:
hhhavoc., 01/01/2012 21.23:

“ Bar 19 Minuti „
di Ria-chan


Grammatica e sintassi.
Un lessico discreto, una buona capacità di destreggiarsi con i periodi più lunghi. Se non fosse che ho rintracciato una gran quantità di errori d'ogni natura, dalla coniugazione dei verbi, talvolta, alla trascrizione completamente errata di una parola, all'uso scorretto di termini desueti in un discorso troppo informale perchè ve ne potesse far utilizzo. Inoltre, alle volte mi sono capitati 'è' senza accento, la ripetizione erronea di due termini, uno di seguito all'altro, col medesimo significato e, ogni tanto, qualche frase che perdeva il proprio senso man mano che s'andava avanti a leggere. Insomma, spero si tratti di una rilettura troppo veloce; in ogni caso, ecco qui alcuni degli errori che sono riuscita a trovare:
• « E comunque, continuava a stupirsene anche ora, dopo 6 anni, di come la gente prendesse davvero alla lettera quel “19 minuti” - Dal Capitolo 1 » Quello 'stupirsene' dovrebbe essere sostituito da stupirsi, poichè l'oggetto della frase deve ancora essere citato.
• Sempre nel primo capitolo « .. quello che lui e tutti i frequentanti .. » quel 'frequentanti' è troppo obsoleto e, al suo posto, ci starebbe sicuramente meglio qualcosa come clienti o frequentatori.
• « Dopo la tragica notizia, appresa nel modo più “normale”, semplice: poche parole concrete da parte del medico e un’infinità di scuse…di cosa si scusasse poi, non riusciva a capirlo davvero - Dal Capitolo 1 » Questa frase si perde completamente; dovresti rivederla per intero, credo.
• « .. in quel modo e in attraverso quella persona - Dal Capitolo 1 » E' probabilmente un errore di battitura o una dimenticanza, ma l'ho voluto segnalare così che tu possa lo correggere.
• « La frenesia del mondo non si sarebbe mai stata fermata [...] neanche se il mondo stesso si fermasse sul suo asse - Dal Capitolo 1 » Quel 'si' andrebbe cancellato, ma la cosa veramente essenziale è modificare 'fermasse' con si fosse fermato.
• « Cercò di immaginare quell’uomo che vita potesse aver vissuto, quali storie nascondeva [...] - Dal Capitolo 2 » .. Dannati congiuntivi. E' nascondesse, non 'nascondeva'.
• « Lo aveva visto morire sotto ai suoi occhi quando, durante una partita a carte, cadere come un soldato in guerra, colpito al cuore da un proiettile - Dal Capitolo 2 » Volevi forse dire era caduto?
• « [...] quasi si voltò di scatto per evitare di vedere l’espressione, probabilmente infastidita, che il signor Domenico immaginava essere fatto - Dal Capitolo 2 » Non condivido molto quel 'quasi' ad inizio frase e, inoltre, dovresti modificare l'errore in grassetto con aver fatto. Si dice aver fatto un'espressione, non esser fatto un'espressione.
• « Disegnava dall’età di quattro anni e, compiuti i tredici anni [...] - Dal Capitolo 3 » Questa è una delle tante, inutili ripetizioni che ho rintracciato qua e là e che, magari, andrebbero riviste e corrette. In questo caso avresti potuto scrivere disegnava dall'età di quattro anni e, non appena ne aveva compiuti tredici.., per esempio.
• « [...] ma poi la vita non sempre prende la direzione che vorremmo e così [...] - Dal Capitolo 3 » Non capisco l'uso di quel 'poi' che, a mio avviso, dovrebbe essere posticipato alla frase seguente.
• « Non era certo una novità che almeno una ogni mese veniva affissa.. - Dal Capitolo 3 » Venisse affissa, in questo caso.
• « Era davvero, la sua speranza - Dal Capitolo 3 » Altra citazione esemplificativa. Quella virgola interrompe bruscamente la frase, senza averne i diritti, così come in molti casi precedenti e successivi che andrebbero rivisti.
• « Jean urlò quella risposta a voce davvero troppo sostenuta per un luogo di pace e silenzio come lo era una mostra - Dal Capitolo 3 » Temo che tu abbia frainteso il significato di 'sostenuto', in quanto in questa frase non c'azzecca nulla, dato che parli di un luogo di silenzio che pare essere violato dalle parole del protagonista della vicenda. Sostenuto vuol dire che mostra riservatezza, che è austero.
• « Magari e più probabilmente di sicuro [...] » Ehm, eh? « Non riusciva a vedere per loro altra vita se non quella che gli aveva attribuito - Dal Capitolo 4 » 'Gli' è singolare e qui si sta parlando al plurale, pertanto andrebbe sostituito con loro. Insomma, se non quella che aveva loro attribuito.
• « Spettava a lui dettare le regole, insomma il suo volere, come per ogni scrittore o narratore, era assoluto - Dal Capitolo 4 » Mi sa che anche qui ti sei persa qualcosa..
• « Cresciuto in una famiglia con non pochi problemi, la nonna era la sola che era riuscita a conquistare il suo affetto - Dal Capitolo 4 » ..Che fosse riuscita a conquistare il suo affetto. E qui, invece « resistette per un anno, chiuso in quelle mura di fuoco e fiamme e poi, quando il suo cuore era diventato cenere, non aveva retto più », dove la frase richiede il buon vecchio trapassato prossimo aveva resistito.
• « Non sarebbe mai più tornato ma, almeno, aveva rispettato appieno i 19 minuti che gli erano concessi. - Dal Capitolo 5 » .. Che gli erano stati concessi.

Stile.
Se non fosse per i tanti errori, si sarebbe trattato di un bello scritto, chiaro e semplice, con qualche abbozzato ragionamento da gran romanzo. Belle metafore e uno stile discreto, i termini giusti ( più o meno ) al momento giusto, le argomentazioni ben presentate e le descrizioni abbastanza minuziose e curate. Per il resto, ogni storia è davvero piacevole alla lettura, mai noiosa, con qualche intoppo qua e là ma, per quanto riguarda la loro originalità e, senza sforare nel campo successivo, l'originalità di come sono state distribuite e, in un certo qualmodo, giustificate, devo farti davvero i miei complimenti.

Originalità.
Bhe, in questo caso non posso che farti i miei complimenti: m'è piaciuta davvero tanto l'idea del mazzo di storie all'interno della storia principale, elaborate in maniera impeccabile, malgrado trattino situazioni abbastanza stereotipate - come l'artista gay o il musicista / barbone. Hai curato molto la presentazione e ciò ha fatto sì che la storia di svolgesse da sè, senza arrancare faticosamente da una vicenda all'altra, ma bensì passando di capitolo in capitolo in maniera del tutto autonoma, piacevole. Questo perchè, oltre allo stile scorrevole, gli eventi si rincorrono l'un l'altro, narrati da un originale punto di vista - che è quello di una persona qualsiasi, che s'inventa le vite di coloro che, come lui, stanno prendendo un caffè in questo bar misterioso. Ecco, anche l'idea del bar che riprende il nome del contest ( se così possiamo dire ) l'ho davvero apprezzata molto; da adito ad una narrazione tutta particolare e, dato che il mistero della sua 'insegna' non viene svelato, l'atmosfera di sospensione e irrisolutezza, confrontata invece con l'improvvisa consapevolezza di Mario, dona un che di tremendamente personale ed unico al testo. Complimenti complimenti complimenti.

Caratterizzazione.
Mh, Mario non mi ha molto entusiasmata; rimane un personaggio piatto, di sfondo alle vite degli altri, privo di uno spessore che vada al di là delle sue elucubrazioni e del suo male. Gli altri, invece, sono perfettamente protagonisti delle loro storie: si impongono, vengono inseriti in un circondario specifico, in un contesto studiato ed il fatto che la narrazione delle loro vicissitudini si interrompa ad un certo punto - solitamente, un momento cruciale, di svolta, come per il signor Domenico ( cavolo, quanto è carino quello spezzone! ) - pur lasciando tutto in sospeso ed una gran curiosità di sapere come si svolgeranno ora le cose, fa sì che rimangano stereotipati all'interno della loro storia ma, al contempo, godono di uno spessore considerevole, seppure nell'ambito circoscritto di quel frangente. Tutti bei personaggi, insomma, passando dall'artista Jean e la scoperta della sua omosessualità - anche se, come ho detto, questo è un pò un clichè della narrazione - al vecchio abbandonato da tutto e tutti. Complimenti anche qui, malgrado mi abbia un pò deluso la figura di Mario che, oltre a compiere un percorso in direzione della consapevolezza dello scorrere del tempo, non sembra che uno strumento per passare da una storia all'altra.

Utilizzo della canzone.
Che dire? Sei stata originalissima anche qui, adattando del tutto ogni canzone ( o almeno, un frammento ) alle situazioni di seguito narrate. Bravissima, davvero un ottimo lavoro.

Parere personale.
Se non fosse per la numerosa presenza di errori, sarebbe stata davvero una buona storia! Non che non lo sia - assolutamente! - ma forse, prima di pubblicarla ( se non lo hai già fatto ) ti converebbe rivederla accuratamente e fare una rilettura minuziosa, così da correggere gli eventuali errori di distrazione. Per il resto, a me è piaciuta molto, perchè molto originale, soprattutto per la struttura ad incastro con cui ti sei destreggiata abbastanza bene, nonostante tu abbia tralasciato un pò il personaggio di Mario, relegandolo ad un ruolo di mero narratore, senza fornire anche lui d'una storia più ampia, meno legata a quel che concerne la sua malattia. Insomma, hai fatto un buon lavoro, davvero davvero, che, con qualche correzione qua e là, sarà ancora migliore! Bravissima, sul serio.

Ecco qui, e grazie ancora tantissimo a voi due che avete partecipato! (L)



Sei stata davvero molto gentile a fare tutta questa fatica solo per noi due, te ne sono infinitamente grata.
Hai proprio ragione comunque...ho riletto la storia poco dopo avertela inviata e mi sono accorta dello scempio fatto XD in verità ero fuori tempo massimo di consegna allora... e ho cercato di abbozzare il tutto il più velocemente possibile per evitare di ritirarmi.
Ti ringrazio ancora infinitamente per la pazienza avuta :)
alla prossima *w*


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