Riassunto: Hagall e Roseline si recano nei Giardini Interni per un Rituale che le aiuti ad avere una Visione circa le sorti di Actarus in riferimento a -> QUESTA <- role.
Commento: Dunque, dato che qui non stiamo a pettinare i mannari, faccio un piccolo elenco delle cose utilizzate, con tanto di motivazioni, per spiegare il rituale
Motivo Asterischi: Servirebbe eventuale responso su ciò che vedono o meno le due fattone
Ampolla d’acqua, riempita nella Sacra Fonte.
Candele, accese nel Fuoco Sacro:
Bianca: potenzia le facoltà intuitive;
Viola: potenzia le facoltà visionarie, favorisce la chiaroveggenza e il contatto con il mondo soprannaturale;
Nera: è utilizzato come canale dell’energia negativa per eliminarla dall’ambiente ed è d’aiuto e guida per orientarsi nell’oscurità delle tenebre.
Erbe usate:
Bacche di Belladonna (aiuta a favorire le visioni);
Bacche di Edera (favoriscono le visioni);
Radici di Artemisia (favorisce i sogni e le visioni ed assicura protezione durante i rituali).
Quello che fanno Hagall e Roseline ovviamente non è sballarsi per passare qualche ora in allegria xD ma è drogarsi per aprire i sensi ad una migliore ricezione di eventuali visioni. Quello che fanno con la cera delle candele è una pratica detta Ceromanzia, il Master di turno, qualora decidesse che vedono qualcosa, può usare la cera delle candele *_*
ROSELINE { Pressi sacro braciere }{ sta aspettando, Roseline dell'Inverno, la vedete? Animali notturni che sbirciate dalla volta che da sul cielo, riuscite a scorgere la sua misera figurina? E voi, spiriti inquieti, la sentite, non è così? Le state accanto, circondate il corpo troppo magro, cingete la veste nera e i capelli biondo opaco. State sicuri. Questa notte, i suoi occhi chiari sono per voi. Ha giurato di prendersi cura dei morti quindi state tranquilli, non vi abbandonerà. E s vi avvicinate, noterete che il suo pallore è ancora più visibile del solito, che ci sono occhiaie sul volto giovane, che pare reggersi in piedi come per incanto. Digiuna da un po' ormai, per prepararsi alle visioni della vecchia, e sebbene ormai si sia abituata, il corpo non patire gli stenti della vita sacerdotale. Immobile accanto al braciere, la Diaconessa nera attende, silenziosa e ritta come un fuso, rivolgendo di tanto in tanto sussurri a quelle figure invisibili per gli altri. Li conforta con dolcezza i suoi spiriti, i suoi bambini, una dolcezza che mai riserva ai vivi. Ogni tanto con lo sguardo sembra cercare qualcosa. Ma cosa? }
HAGALL { Ala Sacerdotale > Pressi Braciere } • { C’è un po’ di notte in ogni cosa. Un po’ nel cielo. Un po’ nella terra. Un po’ sulla sua pelle. L’oscurità non ha niente a che vedere con la notte. L’oscurità è quella che ha negli occhi. Di nero vestita, cammina scalza nell’Ala Sacerdotale. Sa che la Diaconessa l’attende dove indicato e verso la sua nera aura si dirige. Bella come una chimera notturna, la Magistra avanza con i capelli sciolti ed un cesto pesante appeso all’avambraccio sinistro. Addosso ha i simboli che la relegano nelle ombre e sulla fronte il marchio di quella fede cieca. Nel silenzio che ha fra i denti, Rhiannon riposa. Quando lascia il corridoio, non ha bisogno di cercare Roseline per trovarla. Lentamente la raggiunge e solo una volta colmate le distanza le sussurrerà } Spirites Aveas Roseline, sei pronta? { non le ha detto cosa devono fare, non le ha nemmeno detto di prepararsi. Eppure è questa la domanda che le pone }
ROSELINE { Pressi braciere }{ L'Oscurità della Nera Signora la avvolge, si riversa sulle pareti, nelle ombre che avvolgono la Diaconessa, e in quelle che hagall porta con sè. la percepisce prima di vederla, sa che è lì. Sente la sua tenebra, e la tenebra stessa la chiama a voltarsi. La inquadra, la osserva, e mentre gli occhi chiari scivolano sulla figura della mezza lupa pensa fugacemente che, se fossero donne ordinarie, si sorriderebbero, si scambierebbero convenevoli, pettegolezzi, confessioni. ma non è così, e così non accade. Se fossero donne normali non avrebbero la stella tatuata in fronte, nera come la notte che le stringe in un abbraccio eterno } Spirites aveas, mia Magistra { risponde dopo qualche secondo, andando a soffermarsi sul cesto che l'altra tiene al braccio. Avanza di qualche passo verso di lei, passi scalzi anche i suoi, e non mostra nè paura, nè insicurezza. In effetti non sa di cosa si tratti, può fare solo ipotesi; ad ogni modo dell'altra si fida ciecamente, ed è per questo che non teme di risponderle una seconda volta, con voce sottile eppure forte } Pronta, per qualsiasi cosa tu voglia { parole che si liberano in fretta dalle sue labbra, permeate da accento straniero, inconfondibile. Il suo. E intanto gli spiriti le si muovono attorno docili, in attesa, anche loro. }
HAGALL { Pressi Braciere } • { Ascolta la risposta della sorella ed annuisce } Ne sono certa { nota lo sguardo che Roseline porta al cesto, e abbassandolo appena le mostra il suo contenuto. C’è un ampolla vuota. Ci sono due terrine. Un tegame, un colino, un sacchetto contenente qualcosa, e tre candele: una Nera, una Viola ed una Bianca. Ed è proprio quest’ultima che prende con la mano destra, porgendola alla Diaconessa } Avremo bisogno del Fuoco di Cerridwen, puoi accenderla per me? { stranamente la voce si addolcisce quando parla con questa sorella. Stranamente l’espressione, solitamente atarassica, con lei diviene serena e più incline al sorriso. La mano tatuata attende che l’altra agisca, e nel frattempo prosegue nel domandare } Ricordi le proprietà di questa candela, vero? { tace }
ROSELINE { Pressi braciere }{ Ascolta con attenzione le parole di Hagall, annuendo appena e facendo sobbalzare un poco i perfetti boccoli biondi. Al cesto che lei porta, infine, dona la propria attenzione, studiandone assorta il contenuto. Li osserva lungamente, tutti quegli oggetti, per poi ritornare alla Magistra quando lei la chiama. Porge la mano destra quindi, e va ad afferrare la candela bianca che la lupa le porge. Per un breve istante la sua pelle bianca impatta contro quella color dell'ambra e tatuata della sorella. Un istante appena, prima che la man dritta venga ritratta ancora. Due pelli diverse, di colori dissimili in tutto, ma che l'oscurità rende entrambe nere come la stella uguale che portano sulla fronte. Ancora una volta, la Diaconessa annuisce, andando subito a snocciolare } La candela è legata al plenilunio, ma non è questo l'aspetto caratteristico. Difatti, la sua polivalenza la rende adatta a qualsiasi tipo di rito magico, con un particolare accento su quelli volti alla purificazione, alla maternità, alla liberazione dal male { una piccola parte di ciò che conosce riguardo l'argomentosi riversa nelle orecchie dell'interlocutrice, con voce precisa e sicura. Detto questo, accosta al Sacro braciere lo stoppino della candela, che subito guizza, infiammato. i primi tempi l'odore emanato dal braciere le pizzicava il naso, ora è dolce, sa di casa } [conoscenze religiose +3]
HAGALL { Pressi Braciere > Giardini Esterni } • { La guarda e quasi non ascolta le sue parole. Sa quanto la Diaconessa compia con serietà e precisione i propri studi, non ha certo bisogno di interrogarla per comprendere che sa. Eppure ha bisogno di riempire l’aria con le loro voci, forse per far tacere i propri pensieri. Quanto stanno per compiere potrebbe darle una grande gioia o un grande dolore. Un bivio. Da li, come al solito, non si scappa. } Esatto mia cara, ed anche se questa sera non v’è Plenilunio, sono certa che ci sarà utile ugualmente, poiché potenzia anche le facoltà intuitive { annuisce, dandole poi le spalle } Ora vieni con me { aggiunge dirigendosi verso l’arcata che dal Tempio immette ai Giardini Interni. La direzione che prende, è quella della Sacra Fonte di Arianrhod }
ROSELINE { Pressi braciere > Giardini esterni }{ Ora stringe la candela bianca tra le mani, le dita riscaldate appena dalla fiammella cui lei e il sacro braciere hanno dato vita. Come se fosse un movimento automatico di nuovo fa un cenno del capo. Si sa, la Diaconessa è una di poche parole, ma con Hagall è diverso. Lei è la sua maestra, la sua guida, sua sorella, e sa che la lupa non ha bisogno di parole per comprenderla. } Va bene { dice solo, lapidaria eppure dolce, prendendo a seguirla a passi svelti, eleganti. Ecco, incede. Sfila nelle ombre, portando il lume tra le mani che le rende il viso spettrale, le rune che rumoreggiano al suo fianco, accanto al pugnale nero. Il ciondolo con l'ametista, del resto, è sempre al suo posto. I passi si susseguono uno dopo l'altro, nudi sulla pietra serena. Dopo un poco, forse, intuisce la loro meta, ma ancora non chiede } So che mi spiegherai a tempo debito { butta lì, come per caso. Ma per lei è come mostrarle la sua fiducia, ancora una volta }
HAGALL { Giardini Esterni > Sacra Fonte } • { Avanza lentamente, con i capelli che ondeggiano fra le scapole come fossero fascine di grano portate in spalla da un contadino. Non è piegata però la sua schiena, che sostiene pesi ben più grandi in silenzio. Una volta giunte presso la fonte, la Magistra posa in terra il cesto e da esso estrae l’ampolla } Ricordo il tempo in cui avevo una maestra anche io. { sorride, mentre toglie il tappo di sughero e riempie l’ampolla d’acqua fresca } Ne ho una anche adesso, ed è Chloe. Tuttavia…ricordo il tempo in cui ne avevo una che m’accolse e mi vide crescere come io ho visto te { sembra fare conversazione, piano, delicatamente. La voce è quieta e le parole sono sincere } Ricordo che a quel tempo sapevo di poter sempre contare su di lei, più che su tutte le altre. Non so quanto questo sia giusto o bello, ma è così. Siamo pur sempre donne. Non siamo automi. { richiude l’ampolla, la mette nel cesto, lo riprende, e ricomincia a camminare } Non so cosa sono io per te, ma voglio che tu sappia di poter sempre contare su di me { strana, quest’oggi. La prossima mèta sembrano i giardini di Rhiannon }
ROSELINE { Sacra fonte > Rhiannon }{ Aveva indovinato. Presto alle orecchie le giunge il suono della Sacra fronte scrosciante, sovrastato dalle parole di Hagall. Ancora una volta, la ascolta con attenzione quieta, beandosi della sua presenza come una piantina esposta al sole. Le parole della Lupa destano come sempre la sua attenzione, e la figlia dell'Inverno rimane in silenzio, vivendo quella storia. Buffo. Non sa di chi stia parlando la magistra, eppure c'è un che di ironico, una particolare coincidenza. Colei di cui parla ora la Sacerdotessa è la stessa sorella che per la prima le fece da insegnante, al tempio, quando ancora indossava la veste delle iniziate. Intanto, osserva le sue movenze, studia le sue parole, per poi rimanere in un attimo di morboso silenzio, prima di parlare ancora } Tu sei mia sorella Hagall. Sei la mia maestra e la mia guida. So che ci sei, che posso contare su di te. Amo tutte le sorelle del tempio, ma tu, tu puoi capire. La Triade tutta è gloriosa terribile, ma sai bene quali sono i sacrifici di un'ancella della nera. { e qui si morde le labbra, nascondendo un turbamento appena accennato. Dopo poco riprende } Io ti sento Hagall. Le tue ombre sono le mie, le mie tenebre sono tue. { Si è fermata un attimo, nel frattempo, al confine coi giardini della Nera, secchi e spogli, morti. Sembra indecisa, per un momento, poi dice, in uno slancio di sincerità } Io non amo, Hagall! Ho sentito della Passione di Cerridwen, dell'amore della Bianca, ma vedo che tutto questo non mi tocca, non mi appartiene. E allora a volte mi chiedo se sarà solo questo gelo ad avvolgermi per tutta la vita, se sarà solo il Suo abbraccio a cingermi le spalle, a consolarmi nei momenti di terrore e disperazione. Una voce, dentro di me, mi dice di si, ed è orribile. Ma qualcos'altro in me dice che qualcosa può intaccarlo, questo freddo. Vorrei esserne sempre sicura { la voce, che prima era salita di tono, ora scende piano piano, riducendosi in un nulla silenzioso. Ricomincia a camminare, gli occhi fissi sulla schiena della magistra, il volto privo di espressione [sangue freddo +3] }
HAGALL { Sacra Fonte > Giardini di Rhiannon } • { La ascolta } Capita, soprattutto in questo cammino, che ci si senta sole. Voglio soltanto che tu sappia che non lo sei. Mai. { forse, disabituata com’è alle espressioni d’affetto, non riesce a dirle semplicemente che tiene a lei. E che non vuole che si senta come si è sentita lei per troppo tempo, nelle notti in cui gli incubi erano terrificanti e non c’erano più le braccia di Fhieèral a consolarla. Ma forse è giusto così. Sono sole. Sole devono crescere perché sole moriranno. E loro, nella morte, ci sono tutti i giorni } Si. Conosco i sacrifici a cui siamo chiamate. { risponde in un sussurro, sorridendole subito dopo. Non vuole che l’altra porti il peso del suo dolore. Non è necessario. Non aggiunge altro finchè non arrivano nei Giardini di Rhiannon. Guarda in lontananza l’ombra nera e sospira. Se ne tiene distante e cerca un punto adatto dove poi lascia il cesto e sistema le due candele come fossero gli angoli della base di un triangolo } Accendile e poi metti la bianca li { le comanda indicando quello che dovrebbe essere il vertice di tale figura } Non ti so dire se ciò avverrà o meno. Ma posso augurarti che niente intacchi questo gelo. Perché è questo che siamo. { raccoglie dei rami caduti dagli alberi e li ammucchia al centro del triangolo, che risulta abbastanza grande da contenerle entrambe sedute }
ROSELINE { Giardini di Rhiannon }{ Contempla per un momento un giardino, in silenzio, mentre le parole della Magistra la trapassano da parte a parte, di un dolore piacevole. Dal suo canto, non dice più nulla sull'argomento, come la sua capacità di mostrare i propri sentimenti si fosse ormai esaurita. Ad ogni modo, dopo un poco, l sorride, segno che l'ha ascoltata. E le sorride con quell'arricciarsi di labbra tutto suo, particolare, sghembo, come se quel movimento delle labbra le costasse una certa fatica. Si dirige quindi verso le due candele già posate in terra, e con il lume bianco va a dare vita alla viola e alla nera, che guizzano le buio. Fatto questo, posiziona l'ultima candela al vertice di quel triangolo immaginario, che prende forma sotto i suoi occhi. Quindi aspetta, ancora in silenzio, aspettando indicazioni }
HAGALL { Giardini di Rhiannon . Triangolo di Candele } • { Prende il tegame e lo sistema sui rametti, disposti come un nido. Poi svuota dentro il sacchetto, rivelandone il contenuto: radici e bacche di piante che servono per la Divinazione, più precisamente bacche di Belladonna ed Edera e radici di Artemisia. Quindi vi versa dentro metà dell’acqua contenuta nell’ampolla. } Ora prepareremo un Decotto. S’immergono le radici e le bacche in acqua fredda e poi la si mette a bollire finchè la quantità d’acqua non si riduce ad un terzo. { non le dice però di che erbe si tratta. Si allunga e accende uno dei rametti con la fiamma della candela più vicina, quindi con esso da fuoco a tutti gli altri, in modo da iniziare a scaldare l’acqua. } Ci vorrà un po’, quindi siediti accanto a me e concentrati. { le suggerisce } Io ti spiegherò cosa cercheremo di Vedere { conclude }
ROSELINE { Triangolo di Candele }{ Fatto quanto richiesto rimane ad osservare i movimenti della Magistra, studiando il contenuto del sacchetto. Ne fuoriescono radici e bacche - pare - cose che a quella fioca luce non riesce a distinguere. Lo sguardo vaga ancora per qualche momento sul tegame con l'acqua e il suo contenuto, poi si siede in terra, vicino alla lupa che ora dorme, incrociando le gambe. La giovane donna composta, al momento, sembra essere sparita. I piedi sono ora sporchi di terriccio, le mani che poggia a terra pure; la veste, quando si alzerà, avrà lo stesso aspetto. Al momento, tuttavia, la Diaconessa non se ne cura. E' diventata anche lei un po' selvatica, forse, a star vicino all'altra ancella oscura. } Ti scrissi che la mia Vista sarebbe stata tua { commenta soltanto, predisponendosi all'ascolto }
HAGALL { Giardini di Rhiannon . Triangolo di Candele } • { Attende che la Diaconessa prenda posto accanto a lei, quindi annuisce } Sai che Actarus è scomparso. Che si è recato oltre le Nebbie, in Terraferma, e non ha più fatto ritorno… { esclama in seguito alle parole della sorella } Forse avrei potuto chiedere questa Visione da sola ma… { deglutisce, corruga la fronte e rimesta un po’ l’acqua con un rametto } …non voglio affrontare la verità da sola. Qualunque essa sia. Inoltre… { torna a guardare la sorella } …è molto che non chiedo all’Anziana di aiutarmi. Non è più accaduto da… { sorride } …lo sai. { forse teme di non essere più degna. Forse è semplicemente umana. Strano. Proprio lei, che nel costato nasconde una bestia dalle zanne affilate. Eppure oggi non s’è destata. Oggi riposa in silenzio, in riverente rispetto del coraggio della Sibilla }
ROSELINE { Triangolo di Candele }{ La temperatura sull'Isola dell mele solitamente è mite, ma lì, in quel cerchio, pure vicino al fuoco, fa più freddo. Forse sono loro due ad emanarlo, o le pietre viola conficcate in terra. O semplicemente la Sua presenza che aleggia eternante su quei luoghi. Le parole di Hagall le scivolano dentro, e lei le accoglie in silenzio come piccoli tesori da custodire con cura. Quando lei finisce di parlare, la Diaconessa non tenta di confortarla, nè di riempirle le orecchie con parole rassicuranti. Tenta, invece, di sfiorarle la spalla destra con la mano sinistra, in un gesto delicato, come tutta la sua figura. } Lo faremo assieme allora. { le dice solo, cercando di infondere in quel tocco leggero tutta la forza che possiede, e che può donarle. Lo sguardo, infine, si posa sull'acqua che da un po' ha raggiunto l'ebollizione } Forse è pronto, azzarda { ritraendosi un poco, e concentrandosi, svuotando la mente }
HAGALL { Giardini di Rhiannon . Triangolo di Candele } • { Sorride di nuovo, debolmente, quasi come se fosse davvero stanca. La mano si solleva e si posa su quella della sorella, in una carezza } Grazie. { quindi si volge e prende il colino. L’acqua bolle da un bel po’ e si è ridotta ad un terzo di quella precedentemente versata. Con la mano libera prende una delle due terrine vuote e la mette davanti a sé, quindi, spegnendo il fuoco con della terra, prende il tegame usando il bordo della gonna per non scottarsi, e ne versa il contenuto nella terrina, facendolo passare per il colino, dove si accumulano le bacche e le radici, ormai rinsecchite } Si, lo è. { mormora guardando il liquido fumante, di un colore scuro. Rimette il tegame sui rametti e vi posa dentro il colino, per poi dare brevi istruzioni mentre attende che si freddi un poco } Ne berremo metà tu e metà io. Ti ho già sottoposta a queste sostanze, dunque il tuo corpo le riconoscerà e dovresti saper controllare meglio gli effetti. Ad ogni modo, non temerli. Non opporti. Lascia che la tua mente si sgombri. { prende la terrina e vi soffia dentro } Quando saremo pronte, ti mostrerò un nuovo metodo di Divinazione. { conclude, prima di bere metà del decotto, che poi porge a Roseline }
ROSELINE { Triangolo di Candele } Alla carezza della Magistra, Roseline sorride con gli occhi. Si, solo con quelli. Li fa brillare, con un guizzo speciale. E solo dopo, ritra la mano, posandola in grembo, e prendendo a studiare i movimenti della vespertina. Quando lei le darà le istruzioni necessarie farà un lieve cenno d'assenso } Va bene Hagall. Sono pronta. { afferra a sua volta la terrina, solo quando l'altra ha preso la sua porzione. Intanto inspira ed espira, concentrandosi smpre di più su ciò che si prepara a fare }
HAGALL { Giardini di Rhiannon . Triangolo di Candele } • { Riconosce la sensazione di leggero torpore che le si raccoglie attorno alle dita. Riconosce la lieve sensazione di vuoto che prova fra le tempie. Chiude gli occhi e si rilassa, lasciando al decotto il tempo di fare effetto. Quando sente di poter padroneggiare le sensazioni che le procura, riapre gli occhi e con movimenti lenti prende l’altra terrina, quindi attende che la sorella abbia terminato di bere e versa l’acqua rimasta nell’ampolla, dividendola nelle due terrine. Infine posa l’ampolla e si allunga per prendere la candela più vicina a lei, quella viola } Ora prendi la candela Nera { sussurra a bassa voce a Roseline } Versane la cera nell’acqua. Questa pratica di Divinazione è detta Ceromanzia. { fa lo stesso lei, per poi rimettere la candela, sempre accesa, al suo posto } Vedrai formarsi delle figure a poco a poco… { attende che l’altra abbia fatto, prima di proseguire } . { Ritualistica liv.3 }
ROSELINE { Triangolo di Candele }{ Prende a sua volta il decotto dalle mani dell'altra, portandolo in fretta alla bocca. Il liquido scivola nella gola, lasciandosi dietro un sapore sgradevole. La terrina vien quindi poggiata a terra, mentre una sensazione di vuoto la prende allo stomaco. La testa gira, sembra più leggera, vuota, e Rose fa come le è stato detto. Si lascia andare, come se non avesse più spina dorsale. Morbida e senza volontà, solo la voce di Hagall le giunge lontana. Afferra la candela nera come in sogno - il digiuno favorisce un più veloce funzionamento dell erbe - e lascia la cera accumulata cadere nell'acqua. Dunque, la fissa, ma come da lontano, cercando. La mente troppo lucida e troppo annebbiata, protesa nel ricercare il contatto con la Dea [ritualistica +2]
HAGALL { Giardini di Rhiannon . Triangolo di Candele } • { Mentre attende che la sorella sia pronta e che la cera prenda forma nell’acqua, si concentra e solleva il viso al cielo, guardando le stelle come fossero gli occhi di Rhiannon. Quegli occhi velati che la stanno guardando anche ora } Rhiannon, Regina delle Ombre ed Ultima Signora del Cerchio, la tua Magistra e la tua Diaconessa chiedono che si apra il Velo. Che si fendano le Nebbie. { abbassa il viso, mentre la Stella, sulla fronte, prende vita (//Luce di Stella liv.3) } Mostraci dove si trova Actarus. Mostraci se sta bene. Se è vivo o… { la voce trema appena } …morto. { lo sguardo cerca la cera } Mostrami dove cercare il mio Cavaliere… { sussurra appena, infine } . { Ritualistica liv.3 }
ROSELINE { Triangolo di Candele }{ A differenza dell'altra, i suoi occhi continuano a scrutare la cera, ma senza occhi. Si li tiene chiusi per un po', e puntati nella terrina. Poi, solo quando sente le parole di Hagall, li riapre di scatto } Anziana, l tue figlie ti invocano. Mostraci la sorte del protettore dell'Isola, lasciaci attraversare il velo, quali figlie devote. { La voce pare intorpidita quasi, la stella prende a brillare argentea sulla fronte {luce di stella - ritualistica 2 ]
RESPONSO MASTER
{ Hagall }
{ Stella del Vespro }
(Firma by Sihnè)
"Io scelgo di Morire."
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