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Facebook   sky raceLast Update: 8/31/2012 8:51 AM
8/28/2011 3:40 PM
 
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agosto bici mia non ti conosco
Notte quasi insonne pensando a chi me l'ha fatto fare. Potevo trascorrere un tranquillo agosto sui pedali per chiudere con un settembre esplosivo e invece mi è venuto il trip della corsa, per di più finalizzato ad una gara: la sky race delle dolomiti friulane, 20km con 1700 mt+. L'allenamento intenso mi ha lasciato un pò di acciacchi e non sono sicurissimo della tenuta della carrozzeria. Sarebbe una beffa: la vendetta della LOOK tradita. Quante volte mi sono ripromesso di non farmi più coinvolgere in queste fesserie eppure ci ricasco puntuale.Ma ormai è fatta non resta che vedere come va a finire.
Dopo i temporali di ieri l'area è frizzante e la giornata tersa. Oltre 600 partecipanti attendono lo sparo dal centro sportivo di Forni di Sopra per attaccare i 1.300 mt di dislivello sino alla Forcella dell'Inferno.
Pronti...Via.
Conscio dei miei limiti e della durezza dell'impresa rimango tranquillo e sono sorpassato da una mandria di pazzi scatenati. Dopo un breve pezzo di asfalto la salita inizia dura e interminabile alternando tratti nel bosco ad altri in pietraia. Riesco a stabilizzare l'andatura e controllo la tenuta dei polpacci doloranti, per diminuire la sofferenza mi guardo intorno ed ammiro la bellezza di questo Parco Nazionale fuori dai grandi circuiti turistici.
Scollino ai 2.175mt della Forcella in 1h 12'- come previsto - e in discesa (non è certo la mia specialità) vengo superato da delle palle umane che rimbalzano da un masso all'altro con un'agilità incredibile.Cerco di non essere di intralcio e penso alla mia bici ed alla bellezza delle mille discese fatte insieme.
La prima discesa termina abbastanza presto, nel successivo tratto di "mangia e bevi" riprendo a correre con stile decente e nell'ultima salita prima della picchiata finale mantengo la posizione. Mi dicono che sono 49° ma, purtroppo, ci sono ancora 7 km che mi devono portare da 2.100 mt a 880 mt..
Inizio a pensare che ce la posso fare, nei ghiaioni vado prudente ma nei tratti di bosco riesco a essere abbastanza elastico. Ultimi 3km di piano e finalmente l'arrivo: 2h 37'. Penso di avere perso una ventina di posizioni ma va bene così.
Alcune considerazioni.
Ho perso 6' rispetto a quanto fatto 5 anni fà (si invecchia non solo in bici) anche se ho terminato molto meglio.
Ho fatto molta fatica e non vedo l'ora di tornare in sella.
Morale della storia non sono più un ciclista e non sono diventato un podista.
saluti
8/28/2011 4:06 PM
 
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Per Stefano ...

Ho letto il tuo post pervaso da una serie esagerata di emozioni: ho sorriso divertito quando hai parlato di "tenuta della carrozzeria" o di "vendetta della Look", mi sono anche un pò preoccupato (sarà che siamo dello stesso anno di nascita ...) e alla fine ho ammirato la tua tenacia, la tua caparbietà e la forza di un 48-enne che fa imprese da atleta.

Sei stato davvero GRANDE !!!

COMPLIMENTI.

Giorgio
8/28/2011 6:12 PM
 
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Sei arrivato 60°-70° su 600 partecipanti, con un allenamento per la corsa praticamente nullo e osi lamenterti?!?!?!?
Complimenti!! Gare di questo tipo non si inventano. E, soprattutto, richiedono una brillantezza e una praticità con quei terreni notevoli.
Io in discesa perdo un sacco non appena diventa tecnica, anche rispetto ad atleti sì validi ma non fenomenali. Ma, per fortuna, non faccio praticamente mai gare di corsa in montagna...
A me piacerebbero le gare di sola salita, se asfalto ancora meglio (non tanto perchè ami l'asfalto, ma perchè significherebbe avere pendenze umane ).

Giorgio

PS: con tutta quella discesa, nei prossimi giorni potresti avere un bel po' di dolori e di appasentimento ai quadricipiti femorali e nei muscoli sopra le ginocchia... Recupera al meglio!
8/31/2011 1:52 PM
 
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Re: agosto bici mia non ti conosco
oldscat, 28/08/2011 15.40:


Morale della storia non sono più un ciclista e non sono diventato un podista.



No! La morale della storia è che sei un treno in bici e un treno pure a correre.

Complimenti, conosco la durezza di queste corse sia a livello muscolare in salita, sia a livello di ginocchia/piedi/tibie in discesa.


Vedo23, 28/08/2011 18.12:


A me piacerebbero le gare di sola salita, se asfalto ancora meglio (non tanto perchè ami l'asfalto, ma perchè significherebbe avere pendenze umane ).


Il trucchetto è questo: se le pendenze sono mostruose, cammina veloce con mani sulle ginocchia Si fa meno fatica e la velocità resta quella!!!
_______________
Stefano - La bici è la mia unica Droga.
"Forse è quello il segreto: non tanto che cosa facciamo, quanto perché lo facciamo."
9/2/2011 10:21 PM
 
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Re: Re: agosto bici mia non ti conosco
Pedale Pazzo, 31/08/2011 13.52:

Il trucchetto è questo: se le pendenze sono mostruose, cammina veloce con mani sulle ginocchia Si fa meno fatica e la velocità resta quella!!!



Tattica utilizzata molte volte!
Ciao!

Giorgio
10/3/2011 3:24 PM
 
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Recupero questo post perchè ieri ho corso il mio primo chilometro verticale... a piedi ovviamente!
L'occasione è stata una gara "amatoriale" (per quanto con al via molti specialisti delle sky-runner e i due campioni di sci di fondo Fabio e Renato Pasini), alla sua prima edizione: la ValgandinoVertical. Partenza da appena dopo la chiesa di Cirano e arrivo in cima al Pizzo Formico, passando quindi non per la consueta strada del Farno ma dalla croce della Guazza e poi tagliando alla Montagnina, attaccando lo strappo finale dal nuovo "spogliatoio" (in realtà un vero e proprio rifugetto) costruito.
Insomma: in soli 5,11 Km si doveva coprire un dislivello di 1045,5 m (di cui circa 20m di contropendenza, già calcolati). Io non avevo preparazione e forse son partito troppo forte, dato che il primo Km era su asfalto ed era l'unico che sapevo corribile (ero in testa... ), così poi ho dovuto faticare parecchio sulle rampe davvero ripide del sentiero, a tratti anche piuttosto scivoloso. Avrò "camminato" per oltre il 50% del tempo, per quanto avanzassi in sostanza con la stessa andatura di chi tentava di correre. Ho tirato abbastanza i remi in barca, facendo sempre attenzione a farmi da parte e lasciar passare chi mi superava recuperando da dietro, ma poi nel finale son riuscito un po' a riprendermi.
Fatto sta che, per farla breve, ho chiuso in 48:01 m (credo in decima piazza, ma non ho ancora visto la classifica ufficiale). Quindi 1305 m/h di VAM!!! E questo nonostante ci fosse - prima di arrivare al nuovo "spogliatoio" - quasi un Km di falsopiano, con anche tratti in leggera discesa... ottimo!!
Certo che ne risulta una pendenza da paura: 20,46% la pendenza totale media, di cui "estraendo il tratto di falsopiano" ne risulterebbero 4,25 Km circa ad oltre il 23% di pendenza... Con certi tratti simpatici ampiamente sopra il 30% e la rampa a 400m dalla fine anche al 35% abbondante, un calvario!!
Però è stato divertente! Era da quando ero un bambino che non salivo in cima al Formico...

Giorgio
10/4/2011 8:57 PM
 
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Re:
Bravi a tutti e due...
magari lo potessi fare anch'io la corsa in montagna è stata la mia passione ho dovuto mollarla x problemi alle ginocchia ed ora son subentrati anche quelli alla schiena, ci vuole fisico diceva qualcuno...

Ciao Massimo.
"la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali"
Gandhi.
10/5/2011 9:09 AM
 
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Re: Re:
mmeasso, 04/10/2011 20.57:

Bravi a tutti e due...
magari lo potessi fare anch'io la corsa in montagna è stata la mia passione ho dovuto mollarla x problemi alle ginocchia ed ora son subentrati anche quelli alla schiena, ci vuole fisico diceva qualcuno...



Il punto è che dovrebbero VIETARE le discese, specie a chi non è adeguatamente allenato: a livello di articolazioni si fa presto a devastarsi, nel vero senso della parola...
10/5/2011 11:16 AM
 
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Re: Re: Re:
Vedo23, 05/10/2011 09.09:



Il punto è che dovrebbero VIETARE le discese, specie a chi non è adeguatamente allenato: a livello di articolazioni si fa presto a devastarsi, nel vero senso della parola...



Spesso, però, i campioni di corsa in montagna in discesa fanno veramente paura .
Saltano da un sasso all'altro come camosci e corrono a rotta di collo. Spesso le corse in montagna si combattono più sulle discese e sui terreni tecnici vallonati che sulle salite!!!!
Chi ha paura di farsi male farebbe bene a stare alla larga dalle skymarathon.
La gara che hai fatto tu mi sembra che fosse soltanto una cronoscalata che non prevedeva la discesa.

10/6/2011 7:09 AM
 
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km verticale
Bella Giorgio !!!
Anche se non mi stupisco: da quanto desumo dai tuoi racconti (e te l'ho già scritto) hai motore e carrozzeria uniti ad una bella testa (passione+metodo). Puoi levarti delle belle soddisfazioni. Ho sempre avuto la convinzione che, sempre che non si voglia competere ai massimi livelli, il giusto mix bici-corsa faccia faccia molto bene sia fisicamente che mentalmente.
saluti

10/7/2011 2:17 PM
 
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Re: Re: Re: Re:
pala69, 05/10/2011 11.16:


Chi ha paura di farsi male farebbe bene a stare alla larga dalle skymarathon.
La gara che hai fatto tu mi sembra che fosse soltanto una cronoscalata che non prevedeva la discesa.



Era partenza in linea però! Così ho fatto da lepre nel primo Km, "tirando" Fabio Pasini!

Distinguerei però i circuiti delle Skyraces dalle gare di corsa in montagna Fidal, sia di sola salita che di percorsi misti: il livello delle prime è nettamente più basso delle seconde, alle quali partecipano un sacco di specialisti di corpi militari e non solo. Nelle Skyraces, spesso, solamente i primissimi sono atleti che si allenano con molta regolarità e sanno fare veramente la differenza, in salita come in discesa.

Sulla difficoltà della discesa hai senz'altro ragione. Abbiamo anche noi degli ottimi atleti della corsa in montagna, ma per esempio De Gasperi ha sempre preferito i mondiali di sola salita (se non erro il record del mondo del Km verticale è 28m... ), come un po' tutti i nostri.

Giorgio
10/7/2011 2:18 PM
 
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Re: km verticale
oldscat, 06/10/2011 07.09:

Bella Ho sempre avuto la convinzione che, sempre che non si voglia competere ai massimi livelli, il giusto mix bici-corsa faccia faccia molto bene sia fisicamente che mentalmente.
saluti



Grazie!
Eh sì, anche solo per trovare qualche stimolo nuovo ogni volta credo anch'io che mi faccia bene riuscire a fare, ogni tanto, qualche pedalata e non solo corsa. Anche perchè, correndo da 11 anni e da ormai parecchi tutti i giorni, a livello psicologico diventa spesso pesante, specie quando sono a Pavia.
Ciao!

Giorgio
8/28/2012 11:11 AM
 
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edizione 2012
Causa pessime previsioni meteo il percorso classico non viene ritenuto sicuro e quindi si propone il percorso di riserva: 18 km con 1.100mt+.
Quest'anno mi presento al via con una preparazione quasi esclusivamente ciclistica (solo 6 corse tutte inferiori ai 10km) con una tattica molto semplice: salita a canna e poi portare a casa la pelle. La partenza fa male come al solito ed i primi 3 km sono asfissianti, aspetto l'inizio della salita che riporterà ordine nel gruppo. Finalmente finiscono i su e giù e inizia il primo tratto di salita che ci deve portare al rifugio Giaf lungo una stradella forestale dalle pendenze severe ma non impossibili. Mi accorgo che riesco a tenere un buon passo e recupero qualche posizione, al rifugio sono 36esimo e in perfetta salute. Dopo un breve tratto pianeggiante inizia la vera salita in cui correre è impossibile e in cui faccio valere la gamba e il fiato allenati da tre settimane di pedalate di "qualità". A differenza dei compagni di sofferenza riesco a salire con buona spinta e transito al culmine in 30 posizione. Nel successivo tratto di sentiero in quota mantengo una buona corsa e, con mio stupore non ho inseguitori alle spalle, breve discesa prima dell'ultimo dente dove una guardia forestale pensa di incoraggiarmi comunicandomi che adesso è tutta discesa. Le gambe stanno bene e la testa anche, mi impongo di pensare al mio ginocchio tenuto insieme da fascette di titanio e mi butto giù con cognizione.
Mi sento più sicuro dell'anno scorso ma ben presto iniziano a passarmi i soliti pazzi, provo ad accodarmi e, nei tratti non eccessivamente tecnici riesco a tenere le ruote. Mi supera anche la prima donna e decido di tenerla come riferimento. Alla fine del tratto più ripido della discesa mi hanno superato numerosi concorrenti ma sono andato abbastanza bene e, negli ultimi 2km di pianura riesco a mantenere una buona cadenza. Chiudo in 1h 50' in 45esima posizione. Purtroppo non avendo pietre di paragone non ho criteri oggettivi per valutare la mia prestazione. Mi sembra di essere andato discretamente bene (meglio dell'anno scorso) e comunque ho dato il massimo. Ho avuto la conferma che la preparazione ciclistica se è devastante per la corsa in pianura è invece assai proficua per la corsa in salita.
Per completezza di informazione aggiungo che, seppur di poco mi hanno superato 2 femminucce.
saluti
8/28/2012 12:11 PM
 
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Re: edizione 2012
oldscat, 28/08/2012 11.11:

Ho avuto la conferma che la preparazione ciclistica se è devastante per la corsa in pianura è invece assai proficua per la corsa in salita.



Innanzitutto complimenti! Per fare queste gare, oltre ad un gran fisico, ci vuole anche coraggio, specie se le ginocchia non sono troppo sane...
Effettivamente su percorsi del genere credo sia difficilissimo capire i propri limiti e gestirsi al meglio: il riferimento unico degli altri concorrenti può essere molto fuorviante e si può magari aver sempre corso con fin troppo margine di sicurezza oppure ampiamente al di là dei propri limiti.

Quanto alla frase citata, non sono sicuro di averla ben compresa, o almeno ci tengo a precisare una cosa. La corsa è sempre quella, a livello teorico almeno. Anche in salita si usano comunque muscoli diversi rispetto alla bici, quindi il discorso in questo caso credo non sia tanto quello dei benefici/danni del praticare bici e corsa, quanto piuttosto una specificità di allenamento che è caratteristica della corsa e meno della bici: l'alta intensità. Mi spiego: nella corsa in "pianura" bisogna avere dei lavori veloci per poter reggere andature sostenute (anche solo sotto i 4 m/Km), cosa che viene quasi interamente a mancare a chi è abituato a fare solo bici, dove ci sono magari tanti Km e anche tante salite fatte ad alto ritmo, ma pur sempre con livelli di sollecitazione inferiore rispetto a lavori di ripetute o simili nella corsa. Nella corsa in salita, invece, paradossalmente l'intensità dello sforzo è minore, per quanto la FC resti spesso molto alta: il punto discriminante infatti è muscolare, dove la sollecitazione è minore e quindi conta di più la condizione organica (allenata benissimo anche con la bicicletta).
Sono stato forse un po' caotico, ma giusto per dire che è normale quanto hai detto e non è stata la bici ad essere stata devastante per la corsa in "pianura": semplicemente è stata la non-corsa! O meglio: il non allenamento veloce per la corsa.

Resta poi il fatto che credo sia più semplice fare come il sottoscritto, cioè allenarsi quasi solo per la corsa e fare gare di bici (finché almeno le gare sono brevi e di sola salita; per le granfondo ovviamente serve allenamento specifico sulla distanza). Il tuo passaggio è ancora più difficile, anche perchè non ha scelto una gara su strada più o meno pianeggiante: davvero bravo!!

Giorgio
8/30/2012 8:43 AM
 
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Complimenti Stefano!

Ci vuole coraggio si, soprattutto a correre in discesa e che discesa con quelle scarpette basse.
A me solo a vedere le gare o a leggerle sento le fitte di dolore alle caviglie

Per quel che riguarda quanto scritto da Giorgio mi sembra una giusta considerazione!

Io ho quasi (non del tutto) abbandonato la bici in queste ultime 3 settimane per dedicarmi alla montagna e alla corsa.

Anch'io correndo in salita non ho grossi problemi anche su dislivelli importanti, se non di fiato che con la bici si fa fino ad un certo punto. Ma a livello di gamba sono riuscito a fare buone cose fin da subito.

Mentre in pianura per ora non vado: gia a scendere sotto ai 5 al km mi sembra di essere a tutta. Non tanto a livello di fatica, ma proprio a livello di "gambe impastate" con ginocchia che non si alzano e corsa radente. La bici probabilmente toglie elasticità e mi sneto anche scoordinato. Negli allunghi di fine allenamento poi non riesco a fare frequenza, come se i muscoli fossero ormai impostati su "fibre lente".
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8/30/2012 1:33 PM
 
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Re:
Pedale Pazzo, 30/08/2012 08.43:

Mentre in pianura per ora non vado: gia a scendere sotto ai 5 al km mi sembra di essere a tutta. Non tanto a livello di fatica, ma proprio a livello di "gambe impastate" con ginocchia che non si alzano e corsa radente. La bici probabilmente toglie elasticità e mi sneto anche scoordinato. Negli allunghi di fine allenamento poi non riesco a fare frequenza, come se i muscoli fossero ormai impostati su "fibre lente".



Io consiglio sempre di correre magari per qualche Km in meno ma con un ritmo in progressione e fare poi qualche allungo una volta finita la corsa!
Bisogna insomma "svegliar fuori" un po' le gambe, se è da tanto che non si corre e soprattutto se è da tanto che non si corre a ritmi veloci. Anche qualche lavoro brillante ma non troppo impegnativo (come un variato 1m forte - 1m lento o qualche ripetuta sui 500) aiuta molto.

Ciao!

Giorgio
8/30/2012 2:20 PM
 
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Re: Re:
Vedo23, 30/08/2012 13.33:



Io consiglio sempre di correre magari per qualche Km in meno ma con un ritmo in progressione e fare poi qualche allungo una volta finita la corsa!
Bisogna insomma "svegliar fuori" un po' le gambe, se è da tanto che non si corre e soprattutto se è da tanto che non si corre a ritmi veloci. Anche qualche lavoro brillante ma non troppo impegnativo (come un variato 1m forte - 1m lento o qualche ripetuta sui 500) aiuta molto.

Ciao!

Giorgio



Confermo.
Mettendo in pratica i consigli di Giorgio ne ho tratto notevoli benefici, sia per la sensazione muscolare al termine della corsa che per i tempi di percorrenza in competizione





Jack
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8/31/2012 8:51 AM
 
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Re: Re:
Vedo23, 30/08/2012 13.33:



Io consiglio sempre di correre magari per qualche Km in meno ma con un ritmo in progressione e fare poi qualche allungo una volta finita la corsa!
Bisogna insomma "svegliar fuori" un po' le gambe, se è da tanto che non si corre e soprattutto se è da tanto che non si corre a ritmi veloci. Anche qualche lavoro brillante ma non troppo impegnativo (come un variato 1m forte - 1m lento o qualche ripetuta sui 500) aiuta molto.

Ciao!

Giorgio




Yeah!
Sto mettendo in pratica tutto ciò.
Ieri ho fatto una bella corsa, soprattutto dopo le prime variazioni di ritmo (che ho fatto dal 5° km in poi) le gambe si sono decisamente comportate meglio.
Gli allunghi tendo a farli in corsa, ovvero a fine allenamento calo il ritmo al minimo e ogni 400 metri faccio un 100-120 m di allungo. Ma solo perchè non mi piacciono le partenze da fermo!

Ah poi ho iniziato a fare andature, quest'inverno vorrei togliermi qualche soddisfazione in più anche con la corsa quindi...voglio fare le cose fatte in grande e cercare di imparare a correre con una tecnica decente
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