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8/9/2011 6:08 PM | |
Continuano gli scontri di piazza in varie città inglesi
Gli scontri iniziati 4 giorni fa nel quartiere londinese di Tottenham – qui un ottimo riassunto de Il Post – si sono diffusi a macchia d’olio agli altri quartieri e ora anche a Liverpool, Manchester, Birmigham e Bristol. Mentre all’inizio era facile fare il paragone con Le Banlieu parigine, nel dire che si tratta di quartieri malfamati, ora che gli scontri sono arrivati anche a Notting Hill e Camden Town la cosa si fa più complicata, tanto che il premier Cameron è tornato in patria dalle vacanze in Toscana.
Digressione: Immaginate in Italia? ”Presidente Berlusconi, le sommosse sono arrivate fin sotto Montecitorio, credo sia il caso che torni a Roma”. Silvio: “Ma cribbio, mangino brioches, e comprino azioni delle mie aziende!”.
Le agenzie internazionali riportano di scontri a Notting Hill, e, diciamocelo, immaginarci Hugh Grant che passeggia con una mano nella mano di Julia Roberts mentre nell’altra stringe una molotov ci fa sorgere un sospetto. Il sospetto che queste rivolte siano qualcosa di più della rabbia, cieca e immotivata, degli strati più poveri della popolazione.
La violenza va condannata sempre e comunque, e non si può definire queste rivolte e saccheggi parte della Revolution europea, il movimento del 15 Marzo, ovvero gli indignati che dalla Spagna alla Grecia e Israele sembrano contagiare anche l’Italia passando per il malcontento verso la casta.
Ma non diteci che se l’Inghilterra è in fiamme – qui le immagini - è solo un problema di ordine pubblico, e che ha “solo” a che fare con un ragazzo, Mark Duggan, ucciso dalla polizia. C’è molto di più sul piatto, e se noi italiani non sappiamo vedere la storia finché non l’abbiamo sotto il naso, ora apriamo gli occhi: il mondo che conoscevamo negli ultimi 6 mesi è irrimediabilmente cambiato. La primavera araba con grande coraggio e usando le nuove tecnologie si è ribellata alle dittature, principalmente a causa del rincaro dei prezzi dei generi di prima necessità.
Dall’altra parte, poco dopo scoppiano le contestazioni anche nel nostro cosiddetto mondo industrializzato: il 15 Marzo in tutte le principali città spagnole giovani e vecchi occupano le piazze a migliaia contro la crisi. Movimenti analoghi sorgono in tutti gli altri paesi europei, soprattutto in Grecia, e ora le manifestazioni più accese si trovano fuori dall’Unione, nel fino a ieri benestante Israele.
Gli inglesi di oggi non hanno una cultura, una consuetudine alle manifestazioni di piazza come accade inFrancia, Spagna e Italia, e spesso le manifestazioni di dissenso del Regno Unito si tramutano in violenze che finiscono oltre ogni controllo. Pensiamo a pochi mesi fa, quando venne quasi assaltata l’auto che trasportava il Principe Carlo con la moglie Camilla. Ma nonostante questa sostanziale differenza, nonostante le violenza non possa essere giustificata mai, è lampante che rivolte di questo genere sono figlie di questo momento storico, in cui la contestazione diventa sempre maggiore, quasi un nuovo ’68.
Nei prossimi mesi saranno molte le manifestazioni, e come reagiremo noi italiani quando inizieremo a subire gli effetti della manovra economica che fa pagare la crisi agli strati più poveri della popolazione? E quando il ceto medio diventerà povero anch’esso? Quando l’abisso che ci separa dalla casta sarà ancora più evidente e insostenibile?
di Michele Azzu
(9 agosto 2011)
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| | | | Post: 4,013 | Registered in: 10/20/2010 | Gender: Male | Utente Master | |
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8/9/2011 6:40 PM | |
Evidentemente il popolo inglese ha perso la pazienza...
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| | | | Post: 2,181 | Registered in: 1/23/2011 | Gender: Male | Utente Illuminato | |
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8/9/2011 8:05 PM | |
Da qui a fine anno ne vedremo delle belle...
E non parlo solo di Inghilterra! |
| | | | Post: 427 | Registered in: 9/12/2009 | Gender: Male | Utente Veterano | |
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8/9/2011 9:00 PM | |
MASTER COMBAT, 09/08/2011 18.08:
Continuano gli scontri di piazza in varie città inglesi
”Presidente Berlusconi, le sommosse sono arrivate fin sotto Montecitorio, credo sia il caso che torni a Roma”. Silvio: “Ma cribbio, mangino brioches, e comprino azioni delle mie aziende!”.
Ahaha bellissima questa  , comunque qua in Italia siamo un popolo che ha poca voglia e poca unità purtroppo.
SIamo di fronte all'inizio di una III WW?Mah però come dice un mio caro conoscente dopo il temporale c'è sempre il sole...mah sta di fatto che siamo sul precipizzio, e siamo legati per un capello alla terra chissa quando si spezzerà...
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8/10/2011 9:18 AM | |
Si chiama FAME, ci stanno mettendo tutti alla fame.
I politici di tutta Europa sono talmente presi dal loro mondo autoreferenziale, talmente impegnati ad annunciare che cambia tuttto per non cambiare niente che senza accorgersene stanno ponendo le basi per i nuovi anni di piombo o peggio ancora per la guerra civile.
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8/10/2011 1:28 PM | |
La rivolta inglese:le cause,la resistenza degli esclusi e la disinformazione di regime
Di Salvatore Santoru
La Disinformazione di Regime
Sono passati quattro giorni dall'inizio della rivolta di Londra(e non solo Londra).In questi quattro giorni il presidente/dittatore David "Augusto" Cameron ha additato gli insorti come "criminali","deliquenti comuni e basta".Questa versione semplicistica e fuorviante secondo la quale la causa degli scontri sarebbe da ricercarsi non nella crisi e nei tagli,non nel malessere della popolazione,ma nella deliquenza comune e nella società multietnica(e chi sono questi: i nuovi lombrosiani?),è stata ed è ripresa dai canali di propaganda neoliberista,come dall'antislamica e propagandatrice sionista Fiamma Nirenstein sul Giornale ,la stessa che accusò i soliti musulmani per la strage di di Oslo poco dopo l'attacco terrorista(che si scoprì essere opera dell'islamofobo Breivik , forse insieme a complici)e da Libero con un'articolo di Alessandro Carlini secondo cui quella che l'articolista chiama come "rivolta dei mantenuti" non sarebbe altro che il prodotto dello stato sociale!(cioè per i neoliberisti i poveri possono anche morire tutti di fame e miseria essendo per essi solo dei "parassiti" della società,l'idolo neoliberista Pinochet docet).La realtà naturalmente è molto diversa e più complessa da come viene descritta dagli apologeti della repressione poliziesca e del neoliberismo sfrenato.
Le cause della rivolta
Le cause che hanno scatenato la rivolta sono molteplici.Prima di tutto c'è la povertà e la miseria.Tutto è iniziato nel quartiere di Londra Tottenham ,uno dei più poveri e in maggioranza abitato da immigrati di varie nazionalità.La crisi economica e i tagli varati da parte del "novello Pinochet" Cameron hanno accentuato la situazione già abbastanza compromessa.L'uccisione di Mark Duggan è stata la scintilla che ha fatto innescare la sollevazione e liberato l'odio e la rabbia accumulati dopo anni di sopraffazione,frustrazione e miseria.Non è certamente la prima volta che situazioni del genere si verificano in Gran Bretagna:basti pensare ai riots sotto la
"lady di ferro" Margaret Thatcher,da Brixton nel 1981 e 1985,a quelli contro la Poll Tax nel 1990,sino a quelli nel 1995 sotto John Major a Manningham e nuovamente a Brixton e quelli più recenti nel 2001 di Oldham ,Bradford ,Harehills e Leeds e nel 2005 di Birmingham sotto Tony Blair.Generalmente queste sollevazioni sono sempre avvenute e avvengono in periodi economicamente e socialmente critici,a seguito di misure di austerità e di "giri di vite" attuati dalle politiche liberiste che vanno a colpire per primi proprio le classi e gli strati di popolazione più poveri.La repressione ordinata dalle classi/oligarchie dominanti tramite l'apparato poliziesco(malvisto sopratutto nei quartieri più poveri poichè rappresentante simbolico del potere e della sua violenza)non fa altro che peggiorare la situazione ,e si sa che la violenza porta altra violenza,e il continuo sfruttamento e la lacerante frustrazione possono portare anche alla delinquenza e all'illegalità che rimane l'unico scoglio su cui aggrapparsi per chi,rimasto senza speranza, non vuole finire come un numero senza volto e senza vita nella statistica disumana dei "parassiti"(o al massimo insetti) ,degli "esclusi dal sistema" eliminati dal pesticida,dal DDT più efficace :il modello neoliberista,da sempre all'altezza per quanto riguarda le "pulizie sociali".Si è parlato anche di cause razziali all'origine della rivolta,ma l'ipotesi appena citata senza dubbio ,se ha una reale importanza,conta molto poco(ad esempio nelle società multietniche del Nord Europa è raro che accadano episodi del genere anche e sopratutto per via del sistema socialdemocratico nordico che avrà tutti i suoi limiti ma che ha garantito almeno un più che discreto stato sociale e ha favorito una notevole integrazione,tant'è che per tentare di scardinare questo meccanismo c'è voluto proprio uno stragista nemico del multiculturalismo e sostenitore del sistema anglosassone,tale Breivik e complici).Un'altra causa è la perdita di credibilità delle (false)illusioni del Potere:la dimostrazione di ciò si può vedere nelle distruzioni dei simboli del capitalismo dati alle fiamme,come le banche,i centri commerciali,i negozi delle multinazionali(come la Sony)cioè gli strumenti del consumismo e del turbocapitalismo nonchè i generatori delle(false) illusioni tramite le quali il Potere legittima e tiene saldamente il controllo sociale,economico e mentale dei "sudditi".
La rivolta degli esclusi,la resistenza degli ultimi
La rivolta di Londra,nata in malo modo e in maniera disorganizzata,può essere la scintilla per un' agitazione globale contro il sistema dominante,cioè il modello neoliberista e le sue ingiustizie.Naturalmente per una vera e propria agitazione è necessario coordinare in qualche modo le lotte degli esclusi e degli ultimi contro l'origine del loro male.Comunque,la rivolta inglese presenta in qualche modo gli aspetti di una "lotta di classe",non nel senso classico,quello marxista della lotta tra il proletariato industriale e la borghesia che detiene i mezzi di produzione e tramite questi esercita il suo potere,ma nel senso più ampio,accentuato dalla globalizzazione che ha estremizzato ulteriormente questo processo,tra i più poveri,gli esclusi,gli emarginati di ogni genere,contro i più ricchi,sempre più pochi man mano che la mondializzazione dello sfruttamento procede.Una sorta di lotta per la sopravvivenza,visto che si tratta della sollevazione di tutti coloro i quali sono considerati inutili e quindi da eliminare per la macchina neoliberista,per questo Grande Fratello che mira a distruggere quella parte dell'umanità considerata "inutile",dopo aver eliminato saperi,tradizioni, identità,aver saccheggiato l'ambiente.Ma,si sa l'unione fa la forza e la repressione del Potere,per quanto brutale sarà,non fermerà le masse e i singoli "erranti" pronti a riappropriarsi della vita.
www.tzetze.it/
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| | | | Post: 11,904 | Registered in: 9/23/2009 | Gender: Male | | Utente Master | |
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8/10/2011 8:00 PM | |
Cavolo, gli scontri si sono diffusi così tanto??
Non lo sapevo, ero rimasto ai primi fatti...
La situazione sembra critica. |
| | | | Post: 4,305 | Registered in: 5/18/2011 | Gender: Male | | Utente Master | |
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8/10/2011 8:15 PM | |
_Thomas88_, 10/08/2011 20.00:
Cavolo, gli scontri si sono diffusi così tanto??
Non lo sapevo, ero rimasto ai primi fatti...
La situazione sembra critica.
e si stanno leggermente  , pero' non li sopporto quando assaltano i negozzi e sfasciano le macchine e incendiano le case della gente comune che non c'entra una mazza ,cosi si condannano da soli perche vengono bollati per delinquenti , mia sorella abita li e' ieri notte oltre alla polizia c'erano le persone per strada e vicino ai loro negozzi case con mazze e armi per difenderli dai vandali cose veramente estreme , li ho detto , fai la valigia e vieni un po in italia , dico io volete fare la rivoluzione? bene andate a prendervela con chi di dovere xro' no ?  .....
[Edited by KOSLINE 8/10/2011 8:16 PM] |
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8/11/2011 9:12 AM | |
Come al solito ai disperati si mischiano un mucchio di vandali e criminali ed il tutto diventa una guerra tra poveri che si ammazzano per un televisore... |
| | | | Post: 11,904 | Registered in: 9/23/2009 | Gender: Male | | Utente Master | |
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8/11/2011 11:17 AM | |
fabik, 11/08/2011 09.12:
Come al solito ai disperati si mischiano un mucchio di vandali e criminali ed il tutto diventa una guerra tra poveri che si ammazzano per un televisore...
Eggià, nella massa di persone che protestano ci sono sempre un bel numero di imbecilli che sono li sono per rompere, spaccare, saccheggiare, incendiare, ecc... |
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8/11/2011 1:24 PM | |
_Thomas88_, 11/08/2011 11.17:
Eggià, nella massa di persone che protestano ci sono sempre un bel numero di imbecilli che sono li sono per rompere, spaccare, saccheggiare, incendiare, ecc...
La disperazione e l'emarginazione sono dei potenti viatici alla violenza fine e se stessa. |
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