Dopo qualche settimana dal termine di questo giro mi va di farvene un riassunto fotografico e non solo per darvi testimonianza di quante emozioni un viaggio in moto possa riservare.
L’idea era quella di arrivare a Santiago de Compostela, nella regione della Galizia spagnola.
Abbiamo poi proseguito per Finisterra (letteralmente: la fine della terra), 35 Km a Ovest di Santiago, sull’oceano, e abbiamo girato poi là la boa per rientrare in Italia.
Il chilometraggio totale del tour è stato, dopo 9 giorni, di 4.575 Km.
Abbiamo inizialmente fatto molta autostrada per allontanarci velocemente da Mantova e dai nostri uffici per arrivare fino al sud della Francia, il secondo giorno, ed uscire a Perpignan per imboccare una statale mitica, la N260 Spagnola che attraversa i Pirenei e che riserva solo emozioni positive: niente traffico, asfalto perfetto, paesaggi d’incanto.
Da qui poi solo statale nella zona centro-settentronale della Spagna sostando nelle seguenti cittadine: Ainsa, Carrion de los Condes, Santiago de Compostela, Luarca, Salies de Bearn (Francia), St.Andiol (Fr).
Partecipanti: alessapo su Multi 1000; Claudio su GS 1200; Fabrizio su Monster 600!
L’emozione più forte: incontrare i pellegrini in cammino verso Santiago. Il terzo giorno di viaggio ci vede indossare sin dal mattino la tutona antipioggia…L’acqua cade fitta costringendoci a una velocità ridotta e ad una maggiore attenzione. Ma ad un certo punto iniziamo a vedere i cartelli che delimitano il Cammino di Santiago…Per qualche chilometro solo quelli. Ma poi…eccoli: i pellegrini. Intabarrati e coperti da vari strati di plastica per non bagnarsi troppo sotto il diluvio.
Il Cammino è proprio un sentiero a parte che a volte interseca le statali che vanno a Santiago. Vedere sotto la pioggia incessante queste persone, più o meno spiritualmente coinvolte, immagino, mi ha comunque emozionato molto. Da quel momento ho smesso di madonnare nel casco e ho preso la pioggia come una compagna di viaggio che richiedeva solo più attenzioni.
Il viaggio per me: il contrasto percepito giornalmente tra i lunghi momenti di guida, quando sei solo dentro il tuo casco e l’incontro con la gente: dal motociclista straniero incontrato al distributore di benzina al concierge d’albergo. Questi incontri, proprio perché si è in moto si svolgono sempre stuzzicati dalla curiosità, dalla voglia di scambiarsi informazioni, dalla voglia di confrontarsi…
Il motociclista che viaggia incuriosisce molte persone e a te motociclista un po’ rincoglionito dal viaggio fa solo piacere che qualcuno si interessi a te.
Momento divertente/drammatico: la polizia spagnola che ti insegue su una statale bloccata dal traffico mentre tu guizzi tra un’auto e l’altra infischiandotene della doppia linea continua ha rallegrato un intero paesino: eh già, perché una volta fermati tutti e tre di fronte ad un bar strapieno, la cazziatona in spagnolo e la multa da 100 euri a testa (a testa!) hanno davvero dato spettacolo…
L’errore: Troppi chilometri in funzione dei giorni a disposizione. Vi parlo di un concetto che potrebbe essere spiegato con l’idea della Coperta troppo Corta…Voglio dire: 4575 Km in 9 giorni (e dovevano essere di più perché l’ultimo giorno sulle Alpi francesi è stato tagliato causa maltempo) non sono un chilometraggio da pazzi. Ma, o si parte con una disponibilità di giorni maggiore (e noi dovevamo rientrare 9 giorni dopo) oppure si va via per fare meno strada e godersi di più i luoghi…
So benissimo che esistono moto più scomode della Multi 1000 e che se io avessi il fisico di Hulk forse mi stancherei di meno ma i lunghi tragitti in autostrada per arrivare ogni sera, entro una certa ora agli alberghi, mi hanno un po’ stancato. Avrei voluto godermi meglio tutti le occasioni che i paesaggi e le strade mi davano! La prossima volta sarà un viaggio più corto in Km o più lungo in giorni!!!
La moto: Multi 1000 DS Rossa, che va di più, con all’attivo 41.000 chilometri circa alla partenza.
Roxanne 3 mesi prima aveva fatto il tagliando dei 40.000. Ho controllato tutte le mattine l’olio ma non ne ho mai rabboccato. Sono partito con una corona nuova di pacca ma con la catena che aveva effettuato circa 12.000 km…Ho semplicemente oliato la catena 3 volte durante il viaggio soprattutto dopo le piogge beccate…
Zero problemi come al solito.
Gli ultimi 2 giorni di viaggio ha iniziato a vibrare di più: qualcosa di fastidioso e stancante localizzato sulle manopole e sulle pedaline…Le stesse vibrazioni di cui vi ho chiesto in un’altra discussione:
freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=9848858
Alla sera in effetti, vuoi le vibrazioni vuoi il capolino basso che mi faceva sballonzonare la testa, ero abbastanza cotto. Il mio socio di viaggio in GS era sempre fresco…INVIDIA ENORME!
Consigli per viaggi lunghi?: prendetevi i vostri tempi e non cercate di esagerare…o meglio, prendetevi il vostro tempo e BASTA!
Viste le imprecazioni che mi sono sfuggite di bocca ogni volta che mi dovevo mettere l’antipioggia vi consiglio vivamente una tuta in due pezzi e mai e poi mai la tuta intera che è brigosa da mettere: con la due pezzi al massimo potete tenere addosso i pantaloni se fa fresco e in un minuto fermarvi per indossare la giacca sopra!
Cibo: pranzi sulla strada a base di panino e acqua con eventuale pennica di mezz’ora su panchina e cene nei ristorantini delle cittadine dove abbiamo dormito. Si sa, la cucina italiana è la migliore, ma accontentandosi, non volendo spendere una fortuna, si possono trovare posticini interessanti.
Foto? Eccone qualcuna!
Partenza da Mantova ore 7:45 di sabato 28 maggio!
Sulla costa Ligure la prima sosta importante per riposarsi dopo molti KM di autostrada
Prima notte in Francia ad Arles

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Terzo giorno: iniziano i Pirenei e la bellissima statale 260
Quarto giorno: entriamo nella Spagna più pianeggiante…direzione Pamplona per poi virare verso Burgos e infine a Carrion de Los Condes
Quinto giorno: oggi sole e aria fresca!
Strani incontri
Le miniere d’oro più importanti dell’impero romano
Panino al cervo!
Altre strade mozzafiato
Arrivo finalmente a Santiago! In Multi!
Ed ecco il famoso santuario!
Sesto giorno: direzione Atlantico e Finisterre
A metà giornata, in pratica, voltiamo la bussola per il rientro. Costeggeremo la parte nord della Spagna
Settimo giorno: dalla Spagna alla Francia in autostrada
Sosta pranzo fortunata a Castro Urdiale: insalata di Polpo da 10 e Lode in questo ristorantino!
Arrivo in Francia, zona sud Pirenaica
Ottavo giorno: attraversiamo il sud della Francia e facciamo sosta pranzo a Carcassonne…
La sera arriviamo in Provenza e diluvia…inkazzatura suprema…
Nono giorno: rientro anticipato. Niente tappa Alpina causa maltempo e ancora acqua a secchiate fino a Mantova!!!! Un record!!! Eccoci bagnati ma sossisfattti all’arrivo a Mantova
[Edited by alessapo 7/19/2011 9:05 PM]