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Facebook   Calcio marcioLast Update: 2/28/2013 3:03 PM
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6/8/2012 8:38 AM
 
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Re: Re:
Il vecchio Gio, 07/06/2012 14.53:




Questa notizia, ammesso che Tavaroli dica il vero, mi ha sconvolto quanto l'outing di Ricky Martin

Diciamo che una regia dell'Intercettazionale dietro a calciopoli è, se non proprio scontata, quanto meno prevedibile.
Potremmo dire che Moratti ha agito da benefattore del calcio, facendo emergere tutta quella fuffa... se fossimo convinti, come molti suoi tifosi, di parlare di una specie di Madre Teresa di Calcutta del calcio.
Il problema è che c'è qualcosa di storto se una società si erge a giudice di tutte le altre, ed è come minimo legittimo sospettare che, prima di portare a galla la polvere altrui, abbia cacciato per bene la sua sotto al tappeto.
La cosa che mi urta un po' è l'ipocrisia che sento nel nascondersi dietro alla "difesa della memoria di Facchetti".
Perchè... quando uno muore diventa infallibile?
Facchetti non potrebbe avere sbagliato o banalmente essersi accodato come altri ad un malcostume diffuso?
Sentiamo un po' che ne pensa Palazzi




Il problema è che quella polvere portata a galla era veramente polvere... cioè nulla... zero... quell'indagine si concluse con un nulla di fatto non fu trovata nessuna prova di corruzione ai danni di De Santis e company....

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6/8/2012 8:39 AM
 
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Re: Re: Re:
cicciomacho, 08/06/2012 08.38:



Il problema è che quella polvere portata a galla era veramente polvere... cioè nulla... zero... quell'indagine si concluse con un nulla di fatto non fu trovata nessuna prova di corruzione ai danni di De Santis e company....



Mi correggo, fatta da De Santis e company...

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2/5/2013 8:42 PM
 
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calcio soldi soldodicalcio PERDITE MAI VISTE: 1,7 MILIARDI DI € NEL 2011
- BOOM PER INGAGGI DEI CAMPIONISSIMI: SONO IL 71% DEI RICAVI
- IN FUGA DAGLI STADI-ROTTAME: 7,6% DI PRESENZE IN MENO IN SERIE A, MENTRE L’EUROPA CRESCE
- GLI STADI DI PROPRIETA’ SONO IL RIMEDIO PRINCIPALE ALLA CRISI DEL PALLONE
- IL MASSIMO CONSENTITO DI “ROSSO” SARANNO 45 MILIONI: 14 TOP CLUB SFORANO…

Marco Bellinazzo per IlSole 24 Ore

Il business del calcio resiste alla crisi, anche se il modello di gestione dei club lascia ancora a desiderare. Si può sintetizzare così la mole di dati diffusi ieri dalla Uefa che fotografano lo stato di salute del calcio europeo alla vigilia del debutto - sceicchi e oligarchi permettendo - del fair play finanziario.

UEFAUEFA

Negli anni immediatamente successivi al default di Lehman Brothers e all'avvitamento dell'economia globale, le leghe continentali hanno incrementato nettamente i propri ricavi. Il fatturato del calcio europeo nel 2011 è stato, infatti, di 13,2 miliardi di euro con una crescita del 24% rispetto al 2007.

Nello stesso periodo il costo per i salari dei calciatori è aumentato però del 38% salendo a quota 6,3 miliardi (con un incremento netto di 2,4 miliardi). Salari e spese per i trasferimenti assorbono il 71% dei ricavi dei club (con una crescita esponenziale dal 62% dal 2007).

champions_leagueQuesto perdurante squilibrio ha comportato un rosso complessivo per i team delle massime divisioni europee in costante aggravamento: da 0,6 miliardi di euro del 2007 si è passati a 1,7 miliardi nel 2011.

Secondo la «Quinta relazione sulle licenze» che ha raccolto i report di 679 società affiliate a 53 federazioni, il 63% delle squadre di prima divisione deve fare i conti con perdite operative. In particolare, le 235 squadre che si sono presentate ai nastri di partenza della Champions e dell'Europa League 2012/13 hanno registrato un fatturato di 7,8 miliardi, spese per stipendi pari a 5 miliardi e un deficit di 1,2 miliardi (si spendono 11,50 euro per ogni 10 euro di reddito).

Europa League Nell'analisi della Uefa in relazione al break-even deficit (il livello massimo di rosso consentito nella prima fase di applicazione del fair play finanziario, 45 milioni, al netto di alcuni costi come quelli legati al settore giovanile) questo rosso si traduce in un "buco" di 480 milioni. Le perdite dei dieci club, sottolinea il report, con il passivo peggiore sono cresciute di 260 milioni di euro tra il 2007 e il 2011, mentre i risultati finanziari dei club in perdita tra l'11esimo e il 30esimo posto sono peggiorati di 310 milioni di euro.
Wembley Stadium WEMBLEY STADIUM

Nella simulazione elaborata dalla Uefa sui bilanci 2009, 2010 e 2011, sempre tra i club che partecipano in questa stagione a Champions ed Europa League, 14 hanno un deficit sopra i 45 milioni di euro e altri 32 un rosso compreso tra 45 e 5 milioni. Tutti club che dovranno migliorare i propri conti se vorranno ancora accedere alle gare ed ai sempre più ricchi premi assicurati in ambito europeo (pari in questa stagione a 1,1 miliardi di euro).
«Il quadro economico di austerità - ha spiegato Andrea Traverso, alla guida della struttura Uefa che si occupa di licenze e fair play finanziario - non semplifica il lavoro dei club ma ha aumentato la consapevolezza sulla necessità di agire senza ulteriori indugi. La crisi economica ha reso più complesso l'accesso alla liquidità in molti Paesi e molte società devono convivere con le limitate disponibilità economiche. Se i comportamenti non cambieranno, per i club aumenteranno i rischi di fallimento».

STADIO Quali le soluzioni? Gli stadi di proprietà sono importanti anche se nel panorama continentale non sono così diffusi. Nel 2012/2013, tra le squadre iscritte alle coppe europee solo 55 (il 24%) sono proprietarie dell'impianto in cui giocano. Il 53% degli stadi (124), invece, sono gestiti da un'amministrazione pubblica. Le rimanenti 53 società si trovano a metà del guado: in alcuni casi (6) il club è co-proprietario, ma in genere il team si limita ad utilizzare la struttura che appartiene ad altri soggetti.
Stadio San Siro MeazzaSTADIO SAN SIRO MEAZZA

Nonostante la programmazione televisiva sempre più ampia, in ogni caso, gli stadi continuano ad essere affollati: nel 2011/2012 gli spettatori "live" sono stati in Europa 103 milioni, con un aumento del 2,5%. La crescita è stata trainata dai Paesi di secondo piano (Serbia +55%, Ungheria +49%, Albania +30%).
Tra i campionati leader hanno brillato Bundesliga (+6%) e Liga (+2%), mentre la Serie A ha ottenuto un deludente -7,6%.

[05-02-2013]

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LA SCHEDINA SI GIOCA A SINGAPORE
- E’ IN ASIA CHE L’AGENZIA ANTICRIMINE HA TROVATO LA BASE DELL’ORGANIZZAZIONE DIETRO AL CALCIO MARCIO
- TAROCCATE CENTINAIA DI PARTITE IN 15 PAESI EUROPEI, TRA CUI INCONTRI DI CHAMPIONS LEAGUE, GARE DI QUALIFICAZIONE A EUROPEI E MONDIALI
- I PROTAGONISTI VENIVANO CORROTTI CON ASSEGNI DA 100 MILA € E GRAZIE ALLE SCOMMESSE SULLE GARE TRUCCATE SONO STATI INCASSATI 8 MLN €…

Maria Luisa Colledani per il "Sole 24 Ore"

«Questo è un giorno triste per il calcio europeo». È senza parole Rob Wainwright, direttore dell'Europol. Ieri mattina, all'Aja, il dirigente dell'agenzia anti-crimine dell'Unione Europea ha presentato i numeri da brivido dell'indagine condotta dall'Europol: 425 dirigenti di club, arbitri, giocatori e criminali di 15 Paesi, avrebbero truccato 380 partite in Europa, e altre 300 in Africa, America Centrale e Sud America.

La conferenza stampa EuropolLA CONFERENZA STAMPA EUROPOLsingaporeSINGAPORE

«Questa - ha detto il direttore Wainwright - è la più grande indagine sulle combine condotta in Europa e ha dato risultati importanti che riteniamo abbiano evidenziato un grande problema per l'integrità del calcio».

Insomma, un mondo parallelo che avrebbe manomesso partite, risultati e campionati dal 2008 al 2011 in Gran Bretagna, Germania, Olanda, Ungheria, Turchia, Svizzera, Austria, Belgio, Slovenia e Bosnia: «Per almeno 150 match - ha sottolineato il direttore Wainwright - sono state raccolte prove inconfutabili di frodi sportive». E fra quelle 150 gare ci sono anche le partite italiane già oggetto di indagine a Bari e Cremona.
Il calcio globale, la tv che porta pallone e risultati ovunque rendono più appetibile il business dei malviventi che scommettono su tutto e in tempo reale, soprattutto - dicono dall'Europol - per pulire denaro sporco. E il malaffare si fa globale. Vi è un filo rosso che unisce lo scandalo europeo svelato dall'Europol al Calcioscommesse di casa nostra: gli inquirenti italiani hanno individuato a Singapore la base dell'organizzazione che agiva sulle gare italiane tramite il gruppo dei "bolognesi" (riconducibile a Beppe Signori) e quello degli "zingari" (riconducibile ad Almir Gegic e Carlo Gervasoni).

CARLO GERVASONICARLO GERVASONIAlmir GegicALMIR GEGIC

E, allo stesso modo, secondo l'Europol, ha sede proprio a Singapore l'organizzazione criminale che ha strozzato il calcio europeo e che ha, in ognuno dei Paesi coinvolti, un proprio gruppo di riferimento. Spiega Laszlo Angeli, pubblico ministero ungherese: «Il membro ungherese del gruppo con base a Singapore era in contatto con gli arbitri ungheresi e cercava di orientare con la corruzione le gare, anche quelle arbitrate non in Ungheria».
Fra le partite truccate dagli accordi dei malviventi due sarebbero di Champions League, la competizione continentale più prestigiosa, di cui una giocata in Inghilterra negli ultimi tre o quattro anni. Su questa gara, però, l'agenzia anti-crimine della Ue non ha reso noto altri particolari perché è già in corso un procedimento giudiziario. Fra le partite truccate, secondo l'Europol che ha lavorato 18 mesi all'indagine, ci sono anche «gare di qualificazione ai Mondiali e agli Europei e diverse gare di cartello dei campionati europei».

BEPPE SIGNORIBEPPE SIGNORI GIANCARLO ABETE jpegGIANCARLO ABETE  

E dalla Germania arrivano le prime cifre. Friedhelm Althans, investigatore della polizia di Bochum, ha detto che «prove concrete alla mano, i protagonisti venivano corrotti con assegni da 100mila euro e che dalle scommesse su gare truccate sono stati ottenuti introiti pari a 8 milioni di euro».
Lo smarrimento per l'indagine anche nelle parole del ct dell'Italia, Cesare Prandelli: «È una notizia che va verificata, sembra assurda e paradossale se è vera, ma in questo mondo può succedere anche questo. Se fosse vera sarebbe scioccante». Non meno preoccupato il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete: «Bisogna verificare quali sono le situazioni evidenziate, noi da venti mesi conviviamo con la problematica delle scommesse, credo che si stia cercando a tutti i livelli di fare la massima chiarezza». Infine, la presa di posizione del Comitato olimpico internazionale con il suo vicepresidente Thomas Bach: «Se queste accuse sono confermate, servono punizioni drastiche come deterrente».

 
[Maria Luisa Colledani per il "Sole 24 Ore" 05-02-2013]
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Due turni a porte chiuse: Razzismo nel calcio, l'Uefa stanga la Lazio.
Dopo il 4° deferimento per la Lazio arriva la 'stangata' Uefa.

La società ha già annunciato il ricorso ma allo stato il match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League
in programma il 14 marzo all'Olimpico si giocherà con gli spalti deserti.
Non ci sta Lotito: è incredibile, quei fatti non sono veri.

Fonte: Rai News 24 - Roma, 27-02-2013
Dopo il 4° deferimento per la Lazio arriva la 'stangata' Uefa: 2 turni a porte chiuse nelle competizioni europee. Una decisione che era 'nell'aria' e che e' stata ufficializzata oggi dalla Disciplinare dell'Uefa a Nyon.

La Lazio ha gia' annunciato il ricorso, ma allo stato il match di ritorno degli ottavi di finale di Europa League in programma il 14 marzo all'Olimpico si giochera' con gli spalti deserti.
Dopo il 4° "giallo" in questa stagione - e sempre per lo stesso motivo, il razzismo dei propri tifosi - per la societa' biancoceleste e' scattato dunque il cartellino rosso.

Complice la partita di ritorno contro il Borussia Moenchengladbach il 21 febbraio scorso nel corso della quale gli ispettori Uefa hanno rilevato comportamenti ritenuti offensivi e razzisti, tra l'altro anche il saluto fascista da parte di un gruppo di supporter. Considerato che sulla Lazio pendeva il turno a porte chiuse "con la condizionale" deciso per i disordini causati dai tifosi e l'assalto ai sostenitori del Tottenham il 21 novembre 2012, la sera prima del match dell'Olimpico, la decisione di oggi e' venuta di fatto da se'.



Inutile anche la memoria difensiva del club capitolino che non ha convinto i giudici di Nyon: morale della favola, il 14 marzo Lazio-Stoccarda si giochera' senza tifosi. Immediata la reazione del presidente biancoceleste, Claudio Lotito, che definisce la decisione 'abnorme': "La Lazio ha fatto tutto quello che poteva e doveva per impedire che cio' avvenisse - spiega - Subire una squalifica e giocare a porte chiuse, che provochera' un grave danno economico alla societa' e che impedira' ai tifosi di partecipare a un evento come questo, mi sembra assurdo. Non possiamo come club essere penalizzati per l'errore di pochi".

Il n.1 biancoceleste, in attesa di conoscere motivazioni e dispositivo della decisione disciplinare - che l'Uefa non ha ancora ufficializzato, c'è anche una multa di 40'000 € - ha annunciato che la societa' fara' ricorso: "Lo faremo, ma il problema non e' la severita' dell' Uefa, ma la capacita' di attuare le pene per danni effettivamente recati. Ripeto e ribadisco - ha concluso Lotito - tutti sanno quanto il sottoscritto ha fatto per prevenire e scongiurare fatti di questo tipo ottenendo risultati che nessuno a livello nazionale ha ottenuto. Bisogna fare una distinzione tra il tifoso delinquente, che agisce di propria spontanea volonta', e una tifoseria che si esprime civilmente.

Non e' possibile che un club paghi per errori di singoli". Non sara' la prima volta che la Lazio giochera' partite europee a porte chiuse. Era gia' accaduto nel luglio del 2005 contro i finlandesi del Tampere in un match di Intertoto. Anche allora, come oggi, colpa di 'buu' razzisti nei confronti di alcuni giocatori di colore del Partizan Belgrado che la Lazio aveva affrontato in Coppa Uefa.

Fonti: Rai News 24 - Roma, 27-02-2013 Argomenti correlati.
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