...oltre ed altrove...poesia
Art Litteram Diario di poesia *Officina della poesia * Nicola Imbraguglio
Clicca qui per entrare in Chat
Print | Email Notification    
Author
Senza misuraLast Update: 6/2/2011 9:31 PM
*******
Gender: Female
5/25/2011 3:41 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Peccato, questa città.
Gli inverni così umidi,
così violente le estati.
Pochi alberi dalle chiome ampie.
Un male, i miei capelli tagliati.
Fossero abbastanza lunghi
sarebbero radici aeree, per esempio,
potrei trafiggere nuvole.
I piedi nudi a terra,
una pia illusione di stabilità.
Invece ecco i lapilli
sotto il manto, brutali,
pietre che schiantano i vetri.
Stiamo in città senza stagioni miti.



“L’oscenità è l’eccesso del visibile” J.Baudrillard

Se qualcuno mi chiedesse: "che cosa ami di più?" direi senz'altro: la mia solitudine. E comunque se mi chiedesse quello che detesto di più, direi lo stesso: la mia solitudine.



*******
Gender: Female
5/25/2011 8:37 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote


è davvero difficile trovare un equilibrio, un punto d'intesa con la città e noi stessi.

bella poesia, Cara.


Anna

*******
Gender: Male
5/25/2011 9:07 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

piaciuta e apprezzata, soprattutto perché il discorso allarga il suo orizzonte alla situazione attuale così contorta e conflittuale, ed è difficile non aderire allo spirito che la percorre, di rammarico e di sconforto.
bellissime immagini, i capelli che potrebbero essere radici aeree e bucare le nuvole.
la bellezza diffusa nei versi trova il suo punto più alto nell'ultimo verso: stiamo in città senza stagioni miti.
bella perché appunto suggerisce collegamenti con la situazione che attraversa milano in questi giorni.
*******
Gender: Male
5/26/2011 9:32 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Buona prova Cara.



"Il poeta è puro acciaio, duro come una selce" Novalis

No Copyright: copia, remixa, diffondi.






*******
Gender: Male
5/26/2011 6:03 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Intensa al punto giusto, trovo immagini scultoree, forti e sintetiche, e metafore di pari livello. Equilibrio di dolcezza e incisività, legame senso-fonetica secondo i passaggi. Riporto come esempio:

I piedi nudi a terra,
una pia illusione di stabilità.(1) (qui cambio anche fonetico)
Invece ecco i lapilli
sotto il manto, brutali,
pietre che schiantano i vetri.(2)

E l'endecasillabo canonico di 4^-8^, riassuntivo in chiusa "Stiamo in città senza stagioni miti".
Molto bella


[Edited by fabio9 5/26/2011 6:06 PM]
5/27/2011 8:46 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Analizzata perfettamente da Paolo e Fabio; a me non resta che applaudire l'estrema cura di questa tua elegantissima poesia.
ciao
susy
*******
Gender: Female
5/28/2011 7:15 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Ottima, non c'è che dire

Complimenti, Cara

jo
*******
Gender: Female
5/29/2011 6:06 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Bella lettura.
V.
In nome del buon gusto la società sopprime qualsiasi tentativo inusuale.

J. Renoir
*******
Gender: Female
5/31/2011 5:31 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

condivido pienamente i commenti precedenti

era tanto che non ti leggevo, spero che tu ti senta presto ancora così ispirata


un bacio
Nina


"Ogni cavallo ha il suo modello di battaglia"
Alda Merini
*******
Gender: Female
5/31/2011 10:02 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

è proprio bella Cara, ma tanto tanto


Stiamo in città senza stagioni miti.





Marilena


_______________________________________________

*******
Gender: Male
6/2/2011 1:18 AM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Quelle "radici aeree", perdonami il gioco di parole, ma mi sembrano un poco tirate per i capelli. Per il resto sviluppi in modo semplice e pacato (forse poco chiaro?) una traccia che potrebbe aprirsi a molteplici interpretazioni come vedo dai commenti.
Davvero si riferisce anche al Pisapia vs. Moratti come ha scritto qualcuno?..perchè a me sembra qualche cosa di più personale..
Saluti.

s.
*******
Gender: Female
6/2/2011 3:19 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Grazie a tutti per i commenti e apprezzamenti.

Skorpio: no, non si riferisce necessariamente ad una situazione politica precisa, o ad un momento che Milano ha attraversato in maggio, ma alla mentalità milanese in generale. Se una volta era pacata e laboriosa, adesso mi sembra di cogliere sepre più arrivista. E' come se la "città senza stagioni miti" avesse influenzato il carattere dei suoi abitanti. Mi sono ispirata ad un vecchio saggio di Ortega y Gasset su come il clima influenzi il carattere dei popoli.
un besito

Cara
“L’oscenità è l’eccesso del visibile” J.Baudrillard

Se qualcuno mi chiedesse: "che cosa ami di più?" direi senz'altro: la mia solitudine. E comunque se mi chiedesse quello che detesto di più, direi lo stesso: la mia solitudine.



*******
Gender: Male
6/2/2011 9:31 PM
 
Modify
 
Delete
 
Quote

Invece ecco i lapilli
sotto il manto, brutali,
pietre che schiantano i vetri.
Stiamo in città senza stagioni miti.



...un dipinto delle stagioni che cambiano anche dentro di noi...


***
Admin Thread: | Close | Move | Delete | Modify | Email Notification Previous page | 1 | Next page
New Thread
 | 
Reply

Officina della poesia "Nicola Imbraguglio" | Search | Log In | Log Out | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.3.4.4] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 11:03 PM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2013 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com