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Facebook   4000 m. di discesa... prima del tramonto!Last Update: 5/26/2011 10:57 AM
5/25/2011 3:52 AM
 
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Sono tutte tappe, e se quella di oggi andrà a buon fine, mi dovrà aiutare a guardare ancora più in là, a spingere ancora oltre la fatidica asticella.
Tempo al tempo, e oggi è venuto il giorno di non avere paura, o almeno... cercare di non avere paura, di un numero: 4000.
L'occasione me l'ha data Massimo/Maxi78. Avevamo deciso di fare un giro insieme domenica, e al momento di decidere l'itinerario lui mi fa "Io un'idea ce l'avrei... ti mando il link di T4B, ma guarda che saranno tra i 3600 e i 4000 di dislivello.... Oppure proponi qualcosa tu".
E così, per la pigrizia di escogitare un'idea meno folle, ho accettato!
Brava Grigua.... e adesso che farai per "inventarti" questa giornata?
La mia paura non era tanto quella di non farcela (fossi stata sola e costretta dalla fatica ad un taglio di percorso, non l'avrei subita come una sconfitta, ma come... prudente ripiego!), ma temevo di rovinare "l'uscitona" al mio compagno d'avventura, tanto più che l'idea del giro era stata sua. Il che è stato uno dei temi "filosofici" più belli e profondi affrontati con Massimo durante le tante salite affrontate: provarsi, osare, abbattere le barriere mentali e non avere paura di se stessi.

Dopo un'estenuante trattativa con numerosi rilanci, abbiamo concordato l'orario di partenza per le 7.45 (era LUI che voleva partire più tardi, non io!! ), affrontando dopo solo pochi chilometri la salita di Creto (605 m.), lasciandoci la città alle spalle.
Alla fontanella presso la chiesa di Avosso la prima sosta, richiesta da Massimo: una pedalata gli ha causato un crampo che lo vede improvvisare movimenti di stretching proprio davanti a quattro beghine che, per non assistere allo spettacolo delle sue evoluzioni ginniche, si rifugiano in chiesa!
Adesso inizia la salita all'Alpe di Vobbia (1069 m.), quella che ricorderò come la più dura dell'intero giro. Parlando continuamente, le pendenze non sembrano poi così cattive e il panorama si apre da un tornante all'altro sulla Valbrevenna, mentre sfondo si delinea il bizzarro profilo delle Rocche del Reopasso, che ci farà compagnia anche lungo la salita successiva, il Passo di San Fermo (1129 m.), che viene eletto là per là mio patrono estemporaneo, grazie alla mia velocità non proprio da Formula Uno....

Dal Passo dell'Incisa (Alpe di Vobbia). In basso la strada appena percorsa, sullo sfondo a destra le Rocche del Reopasso




Ancora le Rocche del Reopasso , che ci hanno fatto buona compagnia, scendendo da San Fermo



Ma come si sa, dopo la salita c'è sempre la discesa e se questa, in più, si snoda sinuosa con curve e tornanti su una strada ruvida e stretta,.... il rischio che calino le tenebre prima della fine del nostro giro aumenta enormemente. Massimo si rende conto del suo errore di valutazione nello stilare la tabella di marcia (e capisce come mai avevo proposto di anticipare la partenza ): aveva tenuto conto della mia VAL (velocità ascensionale lenta) , ma non aveva considerato che i miei tempi in discesa sono praticamente gli stessi che in salita!
E così, un chilometro dopo l'altro, inizio ad interpretare "l'impresa" di oggi con un diverso punto di vista: se tutto andrà bene, alla fine della giornata avrò conquistato il mio record: 4000 metri di discesa!
La salita a Casa del Romano (1406 m.) sarà la nostra Cima Coppi: abbiamo già 3 salite alle spalle e il balzo che si presenta davanti a noi questa volta è di 900 m.: coraggio! Siamo sotto al sole dell'una e non abbiamo ancora mangiato, se non qualche breve spuntino qua e là: una breve sosta ad una fonte, per rifornimento d'acqua e una barretta, a circa metà dei 20 chilometri di salita è provvidenziale.
Siamo quasi sullo scollinamento, io precedo Massimo, fermatosi per un... pip-stop , e mi prendo i complimenti di un gitante a piedi. Quando Massimo mi raggiunge mi dice "ho appena ucciso un uomo". Al mio sguardo interrogativo , mi spiega: "Quello mi ha chiesto: che bravi, venite da Cabella? (il paese da cui attacca la salita, ndr), così gli ho risposto: no, da Genova!"
La successiva lunga e bellissima discesa per Fascia attraversa bianche distese di narcisi.

Tappeti di narcisi




Uno sguardo indietro: lassù Casa del Romano, da dove stiamo scendendo




A Montebruno, sono ormai le tre passate, ci fermiamo per un toast e una Coca, mentre la Tv trasmette la tappa del Giro, con Garzelli alla conquista del Giau: fa un certo effetto vedere le immagini del tappone dolomitico, nella giornata del nostro.... tappone appenninico.
Da Montebruno saliamo di nuovo, per poi ridiscendere alla diga del Brugneto, dove chiedo ad un tipo di farci la foto: ce la siamo meritata!

Il Lago del Brugneto







Anche se abbiamo ancora quasi 50 km. da percorrere e i saliscendi non sono ancora terminati, ormai respiriamo aria di casa. Così, per suggellare la giornata, proprio come nel giro fatto assieme qualche settimana fa, arriva la mia proposta di aggiungere la salita "premio" di Capenardo: quale modo migliore per ringraziare le nostre gambe se non regalandogli le ultime rasoiate al 15%? In questo modo, anche se i 4000 tondi non sono arrivati, sono molto, molto vicini, solo un soffio.

Missione compiuta.... 3929 m. di discesa in un giorno, WOW!! ... ma allora vorrà dire che li abbiamo fatti anche in salita????

Grazie Massimo, per avermi iscritto al "tuo" giro (accollandoti i rischi!), per la sempre bella compagnia e per tutti i consigli di "guida e conduzione del velocipede" che, nonostante l'allieva pluriripetente, non ti stanchi di darmi. Non ti nascondo che ad ogni mio tornante quadrato , ormai aspetto puntuale i tuoi commenti tra lo sconcertato e il divertito: se imparassi mi mancherebbero!!

Distanza Km. 172,64
Dislivello m. 3929
Media 17,35 Km/h
(Povero Massimo.... Perdonami!!)

Il percorso


Ciao!!



====================================================

Un'emozione in più è terra conquistata,
non possiamo chiedere certezze a questa vita (R.Z.)

E' il tempo, sai, che ci misura,
che ci fa uomini o soltanto frenesia (R.Z.)
5/25/2011 6:49 AM
 
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In una parola... INVIDIA!!! (in senso buono ovviamente)
Bei posti, motivazioni comuni a tutti, racconto di momenti che tutti abbiamo vissuto, bellissima uscita, complimenti... il resto è silenzio...
[Edited by Crazy Rider 5/25/2011 6:50 AM]

*********
«Se il saggio mostra la luna lo sciocco guarda il dito.»

Se lo sciocco mostra il dito il saggio guarda la luna.
5/25/2011 7:55 AM
 
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Bravissimi, non c'è che dire! E il rimpianto di non essere riuscito a unirmi al giro, almeno per un pezzo...
Sarei tornato volentieri sull'Alpe di Vobbia e alle Capanne di Carrega.
Complimenti!
5/25/2011 8:53 AM
 
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Grandi! menzione d'onore alla First Lady del forum!
----
Ryder Hesjedal: la dimostrazione che non necessariamente essere molto alti implica essere degli scarsoni in bici

5/25/2011 9:07 AM
 
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Elena/Grigua e Massimo/Maxi78: SIETE DAVVERO SUPER !!!



Faccio solo notare una piccola curiosità: come c'é la salita al San Fermo della Battaglia (noto per il Giro di Lombardia dei pro), come c'é quella ai Colli di San Fermo (BG), la mia salita preferita di allenamento ... vicina a casa ... con i suoi 13,5 km e la quota di 1.108 mt, beh vedo che ce n'é una nuova (per me almeno): il Passo di San Fermo, con i suoi 1129 mt di quota.

... ma come dicevo (al momento) per me è e resta solo una curiosità

Ciao

Giorgio
5/25/2011 12:23 PM
 
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INARRESTABILE!

Complimenti di cuore.

Emiliano
_____________________________

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www.denisekarbon.it
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5/25/2011 1:06 PM
 
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Mentre nelle prealpi Varesine sfidavano la grandine, mentre nelle valli Trebbia e Nure alzavo continuamente il gomito, ecco che i 2 eroi di giornata affrontavano il sole cocente e le lunghissime discese dell' entroterra!

Ormai la tri-grappa ve la bevete dopo il caffè!
____________________________________________________

Giri e salite: itinerari organizzati alla scoperta dell' Italia (Ora anche su Facebook)
5/25/2011 2:31 PM
 
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Che bel giro!!!

COMPLIMENTISSIMI


Velocità media: 17,4Km/h. Quanto mi piacerebbe potermi ancora permettere un'intera giornata in bici a godermi una una così piacevole velocità.

PS: In una così splendida giornata non vi è venuta voglia di tuffarvi nelle fresche acque del lago del Brugneto?

Ciao
5/25/2011 9:57 PM
 
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Gran giro veramente! Ho scoperto quelle strade gradualmente negli ultimi 2-3 anni e sono fra le mie preferite. Il San Fermo però mi sembra meglio se salito da Dova per scendere poi a Vobbia.

E i numeri poi...4.000m di disl....io ancora non sono riuscito ad arrivare ai 3.000 in una sola uscita! Complimentissimi!
5/25/2011 11:13 PM
 
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Ragazzi, domenica, che bella giornata!
Era da tempo che avevo in mente questo giro, Casa del Romano è uno dei punti più alti (forse il più alto?!?) della provincia, almeno su strada asfaltata, e dei tre versanti che lo raggiungono, quello di Cabella Ligure è sicuramente ilpiù affascinante, per la sua lunghezza quasi "alpina"!

Eppoi da quelle parti, precisamente davanti alla "provvidenziale fontana" di Carrega Ligure, una decina di anni fa ho forse passato una delle più belle vacanze della mia vita... Solo tre giorni, con un gruppo di amici dell'Università, resi unici dal forte legame che si era creato e dall'avere la testa e lo spirito dei vent'anni! Di per sè niente di speciale, insomma, ma in realtà uno di quei momenti che forse arrivano poche volte nella vita, e la cui bellezza, si riesce a cogliere interamente solo quando oramai appartengono a un passato che - incredibile a dirsi!!! - oggi è già lontano!!!

Accidenti, come sono malinconico, stasera!!! Però secondo me è per quel ricordo quasi magico, che la salita da Cabella non l'avevo ancora affrontata, e proprio per questo avevo voglia di studiare un percorso particolare, che passasse proprio di lì!
Da qui, l'idea di unire altre due salite di cui conoscevo solo il versante opposto, passando per l'Alpe di Vobbia dal duro versante di Clavarezza e per il colle di S.Fermo.

Risultato: un'altra giornata che non dimenticherò facilmente, e un giro sicuramente da ripetere! La mia Liguria mi piace troppo! Un balzo dal mare ai monti, con 3 colli sopra i 1000 metri in un batter d'occhio... e un numero che la dice lunga, sul giro che abbiamo fatto... certo, 3900 metri sono tanti, ma il bello è che di questi 3900, i primi 3000 sono arrivati nei primi 90 km!

E la compagnia di Elena, come sempre, è stata fondamentale nell'affrontare un giro del genere... e anche io resto sempre sorpreso di come, i discorsi sui pedali, malgrado la fatica, possano spaziare dallo scherzo più "feroce" a temi molto più profondi, quasi "filosofici", come ha detto lei!!!

Mamma mia, come mi son dilungato, e non è finita, scusate ma queste due aggiunte le sento proprio necessarie:
CaSe63, 25/05/2011 07.55:

Bravissimi, non c'è che dire! E il rimpianto di non essere riuscito a unirmi al giro, almeno per un pezzo...
Sarei tornato volentieri sull'Alpe di Vobbia e alle Capanne di Carrega.
Complimenti!


Accidenti, Sergio, è stato un vero peccato!!! Sabato ho lanciato l'idea un po' all'ultimo, lo so... Sarà per un'altra volta, mi avrebbe fatto veramente piacere se ti fossi unito alla nostra... sgambatella!!!

SuperIannellus, 25/05/2011 08.53:

Grandi! menzione d'onore alla First Lady del forum!



EHI, SUPERIANNELLUS... E A ME?!?!?!?!?


CIAO!
M.

[Edited by Maxi_78 5/25/2011 11:15 PM]
5/26/2011 8:49 AM
 
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Re:
Maxi_78, 25/05/2011 23.13:

Ragazzi, domenica, che bella giornata!
Era da tempo che avevo in mente questo giro, Casa del Romano è uno dei punti più alti (forse il più alto?!?) della provincia, almeno su strada asfaltata, e dei tre versanti che lo raggiungono, quello di Cabella Ligure è sicuramente ilpiù affascinante, per la sua lunghezza quasi "alpina"!

Eppoi da quelle parti, precisamente davanti alla "provvidenziale fontana" di Carrega Ligure, una decina di anni fa ho forse passato una delle più belle vacanze della mia vita... Solo tre giorni, con un gruppo di amici dell'Università, resi unici dal forte legame che si era creato e dall'avere la testa e lo spirito dei vent'anni! Di per sè niente di speciale, insomma, ma in realtà uno di quei momenti che forse arrivano poche volte nella vita, e la cui bellezza, si riesce a cogliere interamente solo quando oramai appartengono a un passato che - incredibile a dirsi!!! - oggi è già lontano!!!

Accidenti, come sono malinconico, stasera!!! Però secondo me è per quel ricordo quasi magico, che la salita da Cabella non l'avevo ancora affrontata, e proprio per questo avevo voglia di studiare un percorso particolare, che passasse proprio di lì!
Da qui, l'idea di unire altre due salite di cui conoscevo solo il versante opposto, passando per l'Alpe di Vobbia dal duro versante di Clavarezza e per il colle di S.Fermo.

Risultato: un'altra giornata che non dimenticherò facilmente, e un giro sicuramente da ripetere! La mia Liguria mi piace troppo! Un balzo dal mare ai monti, con 3 colli sopra i 1000 metri in un batter d'occhio... e un numero che la dice lunga, sul giro che abbiamo fatto... certo, 3900 metri sono tanti, ma il bello è che di questi 3900, i primi 3000 sono arrivati nei primi 90 km!

E la compagnia di Elena, come sempre, è stata fondamentale nell'affrontare un giro del genere... e anche io resto sempre sorpreso di come, i discorsi sui pedali, malgrado la fatica, possano spaziare dallo scherzo più "feroce" a temi molto più profondi, quasi "filosofici", come ha detto lei!!!

Mamma mia, come mi son dilungato, e non è finita, scusate ma queste due aggiunte le sento proprio necessarie:


EHI, SUPERIANNELLUS... E A ME?!?!?!?!?


CIAO!
M.




A te basti e avanzi il "Grandi". Non ho ancora scordato che mi hai preso in giro per la mia strategia a Tris!

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Ryder Hesjedal: la dimostrazione che non necessariamente essere molto alti implica essere degli scarsoni in bici

5/26/2011 9:53 AM
 
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Re:
CiclistaperCaso@, 25/05/2011 09.07:


Elena/Grigua e Massimo/Maxi78: SIETE DAVVERO SUPER !!!



Faccio solo notare una piccola curiosità: come c'é la salita al San Fermo della Battaglia (noto per il Giro di Lombardia dei pro), come c'é quella ai Colli di San Fermo (BG), la mia salita preferita di allenamento ... vicina a casa ... con i suoi 13,5 km e la quota di 1.108 mt, beh vedo che ce n'é una nuova (per me almeno): il Passo di San Fermo, con i suoi 1129 mt di quota.

... ma come dicevo (al momento) per me è e resta solo una curiosità

Ciao
Giorgio



Giorgio, se capitasse l'occasione, questo San Fermo te lo consiglio proprio! L'anello che abbiamo affrontato, magari con partenza direttamente dalla Valle Scrivia, secondo me è veramente affascinante... e a un ciclista col tuo "motore", se venisse ad affrontarlo, suggerirei di aggiungere anche il tratto Torriglia/Pentema con discesa su Montoggio. A patto di sopportare alcuni tratti sterrati, ne verrebbe fuori una scorpacciata della Liguria che preferisco, con luoghi immersi nel verde e salite D.O.C.!



5/26/2011 10:38 AM
 
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Re:
pala69, 25/05/2011 14.31:

Che bel giro!!!

COMPLIMENTISSIMI


Velocità media: 17,4Km/h. Quanto mi piacerebbe potermi ancora permettere un'intera giornata in bici a godermi una una così piacevole velocità.

PS: In una così splendida giornata non vi è venuta voglia di tuffarvi nelle fresche acque del lago del Brugneto?

Ciao




Come ti capisco,Pala69.
Quando sei andato a fare il giro sul Manghen SuperIannellus avrà fatto morire anche te come ha fatto con me!

"stiamo cadendo nel ridicolo"? secondo me è già un po' che abbiamo smesso di cadere!
---------------
un giorno non lontano tutti correranno con le rotor!
5/26/2011 10:57 AM
 
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Complimentissimi per il bel giro che in parte ho ripetuto martedì.
Il passo dell'incisa è davvero un posto magico che amo moltissimo e il San Fermo non è da meno.
A presto
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