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Facebook   Conquiste 2011Last Update: 5/18/2012 9:15 PM
9/4/2011 11:56 PM
 
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23 agosto 2011: Colle Inferiore delle Cime Bianche* e Gran Sometta**.



Di nuovo il connubio bici+trekking insegnatomi da fricius.
Dopo infatti la brevissima risalita al Colle Inferiore delle Cime Bianche (30m di dislivello... ) abbandono la bici presso la stazione dello skilift e risalgo la più alta delle "Cime Bianche": la Gran Sometta (3166m slm).
A dispetto della vertiginosa parete nord che si ammira dalla conca del Breuil, il sentiero è semplice e non presenta alcuna difficoltà alpinistica: in mezz'ora (con una discreta VAM ) si è in cima ad ammirare uno spettacolo alpino con pochi eguali.
Portate però pazienza: la foto si riferisce al versante sud, verso la Val d'Ayas, e riprende Gran Tournalin e Bec Carrè.

Emiliano

PS: se vi capita di salire, date un'occhiata al libro-firme in cima...
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9/5/2011 11:36 PM
 
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28 agosto 2011: Colle Superiore delle Cime Bianche*.



In una sola parola: La Salita.
Anche se fondamentalmente risale una sola conca (intendo da Cervinia), senza grandi cambiamenti di scenari (in ben 1000m di dislivello), è una delle più spettacolari ch'io abbia mai affrontato.
Unica se addirittura la si considera partendo dal fondovalle: quasi 2600m di dislivello! Peccato per quei 40m di dislivello non ciclabili... ma non si può avere tutto...
Salita che teme pochissimi paragoni per durezza e ciclabilità: una vera sfida contro le leggi della gravità paragonabile solo a Bettaforca e Teodulo.
Impossibile, perdonatemi, condensarla in una sola immagine.
Ecco difatti lo spettacolo che si ammira una volta giunti al valico (quest'anno meno "deturpato" dalla mano dell'uomo):



Il tutto ricordando che, stando a varie misurazioni GPS ed alle carte in mio possesso, il valico dovrebbe essere posto a quota 3000 o 3001m slm...

Emiliano
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9/6/2011 12:09 AM
 
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...dimenticavo...

S'intravvede, nella seconda foto del Colle Superiore delle Cime Bianche, un puntino bianco sulla cima dell'enorme montagna di destra?

Beh...

Questo è quel puntino ripreso da "un po' più vicino" :



Emiliano
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9/6/2011 12:16 AM
 
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Re: ...dimenticavo...
-Emiliano-, 06/09/2011 00.09:


S'intravvede, nella seconda foto del Colle Superiore delle Cime Bianche, un puntino bianco sulla cima dell'enorme montagna di destra?

Beh...

Questo è quel puntino ripreso da "un po' più vicino" :



Emiliano



Ecco perché si dice che "la Fede muove le montagne".
Qui non ha mosso i monti però è indubbio che qualcuno abbia durato fatica...

...perché tu potessi fare questa foto lassù!

*********
«Se il saggio mostra la luna lo sciocco guarda il dito.»

Se lo sciocco mostra il dito il saggio guarda la luna.
9/6/2011 1:24 PM
 
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28 agosto 2011: Gran Sometta**.



A soli cinque giorni di distanza dalla mia precedente ascensione (record di "ripetitività" che credo rimarrà unico nella mia carriera "escursionistico-ciclistica") eccomi di nuovo affrontare la facile scalata alla Gran Sometta, balconata panoramica senza paragoni su Cervino e Conca del Breuil.
Credo che la foto gigante (che con ogni probabilità vincerà il mio personale premio "foto delle foto 2011") renda l'idea.
Questo l'elenco (completo?) dei quattromilametri che ho potuto ammirare da lassù: Monte Bianco, Gran Combin, Dent d'Herens, Dent Blanche, Cervino, Obergabelhorn (forse), Dom, Tastchorn (forse), Breithorn, Gran Paradiso.
Nient'altro da aggiungere.

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9/6/2011 8:39 PM
 
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Non trovo l'esclamazione giusta Emiliano.

Ormai quandi sali il Cornizzolo ti sembra di entrare in uno sgabuzzino.
9/7/2011 9:32 PM
 
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28 agosto 2011: Col di Nana* e Col Fontanette*.



Il faticoso Col di Nana è una salita facilmente divisibile in due parti:
- la prima su una larga strada sterrata dalle pendenze accettabili (tranne che nell'ultimo km, dove spesso si sfiora il 20%), porta fino al Rifugio Tournalin (2500m slm);
- la seconda, su un sentiero "tosto", ci fa risalire il vallone fino a giungere al valico geografico tra Val d'Ayas e la Valtournenche.
Lo scenario, specie ad alta quota, è dominato dal Massiccio del Monte Rosa - oggi fotogenico come non mai!



Il Colle delle Fontanette, pur essendo un valico geografico vero e proprio che si deve superare per giungere a Cheneil, presenta un dislivello talmente irrisorio (56m, stando al mio GPS) che non posso certo considerarlo una "vera salita".
Il panorama dalla cima, con il Cervino che torna a far bella mostra di sé (dopo aver dato il meglio in mattinata), merita comunque una foto.

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9/9/2011 2:24 PM
 
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3 settembre 2011: Grubengletscher.



Questo fine estate mi vede puntare sempre in alto: stavolta sono nel Vallese, dove una giornata ahimé non limpidissima mi vedere conquistare la seconda ascesa interamente ciclabile più elevata della mia carriera.
Le fatiche dell'estenuante Grubengletscher terminano infatti - dopo un turbinio quasi infito di tornanti - in una selvaggia conca glaciale posta a 2860m slm.
Salita ovviamente dura, abbastanza anonima fino ai 2300m slm (da notare che l'asfalto finisce a 2070m slm: quindi si tratta di un duemilamentri - asfaltato con ogni probabilità proprio nell'agosto 2011! - inedito e non recensito da alcuna parte... Christian è già stato avvertito!... ): dopo però i panorami, specie verso il Mischabel, saranno indimenticabili!
Così come lo spettacolo del ghiacciaio visto veramente da vicino (...dopo circa 100m di un facile sentiero potrete addirittura "toccarlo con mano"!).

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9/9/2011 2:46 PM
 
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Re: 28 agosto 2011: Gran Sometta**.
-Emiliano-, 06/09/2011 13.24:

Nient'altro da aggiungere...


In verità m'ero colpevolmente dimenticato il Weisshorn (gli altri li ho controllati: tutti giusti!).

Emiliano

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9/9/2011 6:52 PM
 
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Re: Re: 28 agosto 2011: Gran Sometta**.
-Emiliano-, 09/09/2011 14.46:


In verità m'ero colpevolmente dimenticato il Weisshorn (gli altri li ho controllati: tutti giusti!).

Emiliano





giusto una collinetta...

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Duc in altum!
9/9/2011 7:43 PM
 
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Re: 3 settembre 2011: Grubengletscher.
-Emiliano-, 09/09/2011 14.24:


Salita ovviamente dura, abbastanza anonima fino ai 2300m slm (da notare che l'asfalto finisce a 2070m slm: quindi si tratta di un duemilamentri - asfaltato con ogni probabilità proprio nell'agosto 2011! - inedito e non recensito da alcuna parte... Christian è già stato avvertito!...



Oltre a farti i soliti meritatissimi complimenti per conquiste, spirio d'avventura e d'esplorazione e per le foto, rinnovo una preghiera a nome - mi arrogo il diritto di farlo - di tutta l'umanità ciclistica: quando hai tempo, scarica i dati altimetrici delle salite e passali a Livio!! Non sai quanto sarebbe uno stimolo, per i più ardimentosi e più preparati, a ripercorrere le tue fantastiche imprese!

Giorgio
9/11/2011 4:40 PM
 
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3 settembre 2011: Kreuzboden.



Sempre nella Saastal, questa volta risalgo verso la stazione della funivia proprio di fronte a Saas Fee ed alla sua splendida conca.
Anche in questo caso la strada è recentemente asfaltata fino ai duemilametri (per la precisione fino ai 2009m slm delle baite di Tewald), dopodiché presenta un buono sterrato dalle pendenze accettabili (9% medio).
Bellissima la conca dove termina la strada pedalabile (lo sterrato prosegue oltre, ma per questa volta ho lasciato perdere...) dominata dal Lagginhorn (un quattromilametri non certo famoso...) da una parte e dal Mischabel in tutta la sua imponenza dall'altra.

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9/15/2011 2:08 PM
 
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3 settembre 2011: Hannig.



Bellissima salita che da Saas Fee raggiunge la stazione d'arrivo della funivia di Hannig (volendo, anche se qui la strada "valica", si può ancora proseguire ancora per qualche centinaio di metri di dislivello: io però non avevo tempo...).
La strada è sempre scorrevole e pedalabile (pendenza media 9%) e non presenta alcuna difficoltà tecnica; anche in discesa, dove la prima parte si svolge su un emozionante sentiero "ad una piazza e mezza".
Spettacolare il panorama finale sul Mischabel (qui vicino come non mai!) nel quale spicca il Dom, questa volta facilmente riconoscibile (ad Hannig alcune tavole panoramiche spiegano tutto... altrimenti sarei sempre rimasto col dubbio...).

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9/16/2011 12:08 AM
 
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7 settembre 2011: Col du Granon e Col des Cibières.



Alla splendida sterrata del Granon credo di aver fatto sufficienti elogi nei miei passati interventi: le sue dure e regolari rampe, dapprima immerse nel bosco che via via diventa più rado, sono lo splendido "preludio ciclistico" di un altopiano finale che teme pochi paragoni - in quanto a bellezza e varietà di possibili percorsi.
Quest'anno decido di prolungare ulteriormente il piacere continuando la salita fino al Col des Cibières: un valico posto leggermente a nord e circa 100m più a monte del Granon, e che risulta ciclabile solo dal versante occidentale (ad est si scende solo su sentiero).
Grandissimo lo spettacolo verso il Massif des Ecrins, che vi mostro in questa foto "particolare": vediamo se qualcuno riesce ad indovinare
cosa sono "quelle cose rossastre" a terra in basso a destra nell'inquadratura?



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9/16/2011 2:14 PM
 
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7 settembre 2011: Col de la Buffère, Col de l'Aiguillette* e Col du Chardonnet*.



Quest'abbuffata di Colli non deve trarre in inganno: il vero valico che ho superato è il Col de l'Aiguillette (circa 2710m slm).
Abbandonata la strada asfaltata del Granon, si risale il Col de la Buffère (prima foto) con pendenze poco impegnative e vertiginosi panorami mozzafiato sulla valle della Guisane e l'asfalto del Lautaret - che dominiamo, sovrastandolo di quasi mille metri!



Poco prima di giungere al valico che scenderebbe nuovamente in Val Clarèe, perdiamo quota seguento la carrozzabile che precipita verso il fondovalle. Fino a giungere ad un alpeggio da dove comincia un emozionante sentiero in salita. Comincia così la scalata all'Aiguillette: parzialmente ciclabile nella prima parte (un sentiero stretto ed incredibilmente esposto sul fondovalle, ma sempre pedalabile in sicurezza), diventa via via più impraticabile - costringendoci alla "bici in spalla" nell'ultimissimo balzo su sfasciumi molto molto instabili.
Il panorama dal valico (seconda foto), che domina Lautaret e Galibier, ripaga dall'ora di fatiche.



In pochi minuti precipitiamo sul Col du Chardonnet, dove torniamo finalmente in sella per percorrere in discesa lo splendido vallone (terza foto), dominato dal fotogenico Massiccio dei Cerces.

In definitiva starete in sella per poco più del 50% del tempo: ma posso assicurarvi che i luoghi attraversati giustificheranno ampiamente la scarsa ciclabilità del percorso!
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9/16/2011 4:51 PM
 
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Re: 7 settembre 2011: Col du Granon e Col des Cibières.
-Emiliano-, 16/09/2011 00.08:


vediamo se qualcuno riesce ad indovinare
cosa sono "quelle cose rossastre" a terra in basso a destra nell'inquadratura?
Emiliano



A me sembrano ammassi di filo spinato, ma sicuramente sarà qualche pianta particolare.
[Edited by MirkoBL 9/16/2011 4:52 PM]
9/16/2011 5:37 PM
 
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Re: Re: 7 settembre 2011: Col du Granon e Col des Cibières.
MirkoBL, 16/09/2011 16.51:

A me sembrano ammassi di filo spinato, ma sicuramente sarà qualche pianta particolare.


Mannaggia!
E io (sarà che non ne avevo mai visto sinora) che credevo di aver trovato il "quiz del secolo"...

E' proprio filo spinato, immagino residuato bellico della Seconda Guerra Mondiale.

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9/16/2011 6:34 PM
 
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Sai, con tutti quelli della Grande Guerra che ho visto sulle Dolomiti...
9/16/2011 8:34 PM
 
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7 settembre 2011: Chalet de Laval.



Giunto sul fondovalle della Clarèe con anticipo, decido di risalire tutto l'asfalto dell'idilliaca vallata francese di confine: si tratta di uno dei pochi duemilametri asfaltati "delle mie parti" che ancora mancano alla mia collezione, e l'occasione è troppo ghiotta!...
Seppur mozzata della prima parte, la salita è bella ed isolata; presenta alcuni strappi impegnativi e molti tratti in falsopiano (dopotutto è la risalita di un fondovalle).
I panorami sono molto belli e selvaggi ma, onestamente, nulla in confronto a tutto quanto ammirato in giornata sui vari Granon, Cibières, Buffère, Aiguillette e Chardonnet...

Emiliano
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9/16/2011 8:52 PM
 
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Con te, Emiliano, c'è da essere monotoni a farti sempre i complimenti... e a rosicare un po' per l'invidia, ma chi non rosica non risica, almeno io la penso così, quindi ben venga una sana invidia.
[Edited by Crazy Rider 9/16/2011 8:52 PM]

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