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Facebook   Conquiste 2011Last Update: 5/18/2012 9:15 PM
7/14/2011 1:42 PM
 
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3 luglio 2011. Klausen pass.



Il più "dolomitico" dei Passi svizzeri.
Indubbiamente.
Un "duemilametri" mancato (per lunghezza, dislivello, sviluppo, conformazione geografica ed ambienti attraversati).
Un valico che non ha nulla da invidiare ai suoi più famosi e celebrati "vicini". Provare per credere!

Emiliano

PS: questa volta ho inserito una foto non dalla vetta, bensì un particolare da uno dei numerosi paesini che si attraversano - a testimonianza della "dolomiticità" dei panorami.
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7/14/2011 2:01 PM
 
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Cavolo, hai ragione!
Potrebbe essere San Cassiano.


http://americancyclo.wordpress.com
Confessioni di un ciclista pericoloso.
7/14/2011 2:08 PM
 
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Re:
versosella, 14/07/2011 14.01:

Cavolo, hai ragione!
Potrebbe essere San Cassiano.



Oltretutto, "Klausen" è il nome tedesco di "Chiusa" (Val Gardena). Tutto torna...
7/15/2011 2:21 PM
 
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6 luglio 2011. Passo dello Spluga.



Travestita la MTB con gomme da asfalto, affronto oggi un tracciato semiciclistico di mia invenzione.
Si parte dal Passo dello Spluga, antichissimo valico che risulta essere uno dei più comodi spartiacque tra il sud ed il nord delle Alpi.
Lungo ed impegnativo il giusto, seppur non elevatissimo, sarà capace di affascinarvi con scorci incantevoli.

Emiliano
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7/16/2011 4:50 PM
 
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6 luglio 2011. Juf.



Uno dei pochi duemilametri asfaltati svizzeri che mancavano alla mia collezione.
Un duemilametri un po' atipico, in quanto si tratta di un lunghissimo fondovalle: difficile trovare nelle Alpi una valle "asfaltabile" così lunga ed alta.
Conseguenza diretta di ciò sono i pochi tornanti, le pendenze tutto sommato modeste ed il traffico ridotto (quassù ci arrivano solo i pochi turisti diretti alle quattro baite di Juf).

Emiliano
[Edited by -Emiliano- 7/17/2011 11:44 AM]
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6 luglio 2011. Furgga (Val di Lej).



Antico valico sterrato, oramai soppiantato da una moderna galleria che scorre quasi 300m più in basso, che mette in comunicazione la Val d'Annivers con la Val di Lej.
Quest'ultima valle, come si vede dalla foto caratterizzata dall'omonimo lungo specchio d'acqua, risulta essere una sorta di enclave italiana in Svizzera. La vallata difatti - pur non appartenendo al bacino del Pò - è italiana, ad eccezione della Diga (sulla quale infatti è presente una rudimentale "Dogana"), ma risulta "collegata" all'Italia solo dal Passo Angeloga (poi ve ne parlerò...): quindi per raggiungerla bisogna percorrere quasi una cinquantina di chilometri in terra elvetica.
Un tale "frammischiamento geografico italo-svizzero" potete ben capire che erano anni che mi stuzzicava, lo ammetto!

Emiliano
[Edited by -Emiliano- 7/17/2011 11:44 AM]
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7/18/2011 10:13 AM
 
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Re: 6 luglio 2011. Juf.
-Emiliano-, 16/07/2011 16.50:



Uno dei pochi duemilametri asfaltati svizzeri che mancavano alla mia collezione.
Un duemilametri un po' atipico, in quanto si tratta di un lunghissimo fondovalle: difficile trovare nelle Alpi una valle "asfaltabile" così lunga ed alta.
Conseguenza diretta di ciò sono i pochi tornanti, le pendenze tutto sommato modeste ed il traffico ridotto (quassù ci arrivano solo i pochi turisti diretti alle quattro baite di Juf).

Emiliano




Juf, se non sbaglio il centro permanentemente abitato più alto delle Alpi.
7/19/2011 9:09 AM
 
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6 luglio 2011. Passo Angeloga*.



Dopo una serie di bei Passi, asfaltati e non (ma tutti ciclabili al 100%), ecco la nota dolente del 6 luglio!
Lungo i suoi 9km non pedalerete infatti neanche un metro (in verità i più spericolati qualche tratto in discesa potrebbero anche farlo): un valico da trekking assolutamente improponibile in MTB.
Da farsi (messe in preventivo, come peraltro avevo fatto, tre ore) solo se avete voglia di vedere la Val di Lej e chiudere questo anello: a conti fatti, dalla Diga di Lej, tornare a Chiavenna su asfalto ci si mette di meno...

Emiliano

PS: perdonate la foto, ma poco prima dell'Alpe Angeloga mi son preso un acquazzone e la fotocamera ha smesso di funzionare (peccato perché, tornato il sole, avrei potuto immortalare alcuni scorci notevoli).
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7/19/2011 9:31 AM
 
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10 luglio 2011. Doppio Stelvio.



Finalmente torno alla BdC, affrontando il "Passo dei Passi".
Poco da aggiungere alle numerose descrizioni che esistono dei tornanti più famosi del Ciclismo.
Una delle poche - delle pochissime! - salite che, nonostante la mia proverbiale voglia di scoperte e novità, ripeto sempre tutti gli anni.

Emiliano
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7/19/2011 3:36 PM
 
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12 luglio 2011. Fenetre Durand*.



Storico (utilizzato durante la Seconda Guerra Mondiale dai fuggiaschi italiani, fra cui Luigi Einaudi) valico italo-svizzero, parallelo al più famoso Gran San Bernardo.
Affascinante da raggiungere in bicicletta, emozionante per la Storia che lo pervade, stupefacente per i panorami e gli ambienti attraversati!
Da Aosta è difatti un'emozionante cavalcata con oltre 2400m di dislivello: dapprima su comodo asfalto (fino a 2100m slm), quindi su una sterrata ben tenuta e ricca di alpeggi (fino a 2400m slm), poi su un single trek facilmente ciclabile (fino a 2500m slm) ed infine portando la bici lungo un sentiero mai problematico e per nulla pericoloso (fino a 2800m slm).

Spettacolare!

Emiliano
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7/21/2011 3:22 PM
 
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12 luglio 2011. Col Crevacol.



Bel valico sterrato, ora utilizzato come strada di servizio per gli impianti sciistici, che parte in pratica dal parcheggio di Arp de Jeu e risale - con duri tornanti sempre ciclabili - fino ai 2488m slm del Colle.
Dalla sommità si apre un panorama grandioso sul valico del Gran San Bernardo e la sua vallata, dominate in secondo piano dall'elegante sagoma del Gran Combin.
Peccato che le nuvole pomeridiane (peraltro messe in preventivo) mi abbiano nascosto parte di ciò (e forse anche le Grand Jorasses...), ma - come dico sempre in questi casi - sarà per un'altra volta!

Emiliano

NB: dal versante nord è possibile scendere solo a piedi...
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7/21/2011 4:12 PM
 
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18 luglio 2011. Col Checrouit*.



Quest'anno ho affrontato questo spettacolo alpino dalla "direttissima" di Dolonne, riservandomi il passaggio da Courba Dzeleuna e Prè de Pascal per la discesa.
La salita è facilmente dividibile in due parti:
- la prima sterrata porta a Plan Checrouit e, parzialmente immersa nel bosco, risulta tutta pedalabile (ma molto dura...);
- la seconda, sotto l'imponente sagoma del Monte Bianco, alterna tratti sterrati ad altri durissimi (30%) asfaltati malamente; qui, in alcuni punti, è praticamente impossibile restare in sella.
Si termina, dopo alcune contropendenze, poco oltre i 2300m slm di fronte ad uno dei panorami più belli dell'intero arco alpino.
Per il rientro si possono scegliere innumerevoli sentieri o strade sterrate.

Emiliano
[Edited by -Emiliano- 7/21/2011 4:12 PM]
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7/22/2011 8:20 AM
 
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18 luglio 2011. Pila - Couis*.



Superba salita e grandiosi panorami!
Dopo essere salito a Pila (ascesa per me inedita e molto panoramica) proseguo affrontando le dure rampe che risalgono gli impianti sciistici.
A dispetto di quanto mi aspettassi (non ho trovato nulla in Internet riguardo alla salita) le strade di servizio sono tenute benissimo e, seppur con qualche rampa veramente impegnativa (su alcune son rimasto in sella proprio al limite...), praticamente tutte ciclabili. Solo una (a quota 2400m slm) mi ha costretto a spingere la bici per circa 100m: di qui l'asterisco che indica la "non completa ciclabilità".
Inutile dire come i panorami sull'Alta Vallée siano fenomenali (Bianco, Gran Combin, Emilius, Cervino i primi che mi vengono in mente): peccato per le nuvole che mi hanno impedito foto adeguate.
Ancor più incredibile e vertiginoso, però, il panorama sulla Valle di Cogne che vi attende poco oltre i 2700m slm del "valico" (Gran Paradiso e Grivola).
Insomma: una scoperta sensazionale!

Emiliano
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7/22/2011 10:42 AM
 
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e dal Tau Blanc vedi la Grivola dall'altro lato, e... molto più in alto!

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Duc in altum!
7/22/2011 2:12 PM
 
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20 luglio 2011. Col Saurel.



Splendida sterrata militare che, con oltre 1000m di dislivello da Cesana Torinese, conduce in Francia nell'altopiano a sud del Monginevro dominato dal Mont Janus.
Pendenze sempre regolari e contenute (tranne che nell'ultimo chilometro, dove si supera anche il 15%) ne fanno un'invitante porta d'ingresso per questo fotogenico angolo delle Alpi Francesi.
La foto ritrae il "mitico" Lago dei Sette Colori che s'incontra circa 1km dopo il valico.

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7/22/2011 5:04 PM
 
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20 luglio 2011. Mont Janus*.



La salita porta quasi al culmine del Mont Janus, dove è presente uno dei numerosi Forti di questa zona di confine (il più famoso è ovviamente sullo Chaberton): punto panoramico eccezionale sul valico del Monginevro e la Val Clarèe.
Non riesco a considerare interamente ciclabile la salita, in quanto negli ultimi tornanti intagliati nella roccia viva (li vedete nella foto?...) sono troppo numerose le frane e - più tecnica e gambe - per pedalare ci vuole molto, troppo coraggio.
La salita è comunque tutta carrozzabile.

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7/22/2011 8:17 PM
 
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20 luglio 2011. Fort de la Lausette.



Un'altra salita, pressochè sconosciuta, in pratica parallela al Col d'Izoard (la cui serpentina asfaltata dominiamo dall'alto - a quasi 2300m slm - dalla cima di questa panoramica vetta).
La strada si divide dal versante nord del celeberrimo valico francese all'altezza delle Terre Rouge e, con regolari e duri tornanti, raggiunge un picco che - è inutile sottolinealo - domima Cervières e Le Laus.
La discesa verso l'Izoard, possibile (... se l'ho fatta io...), vi farà percorrere un traverso degno della Casse Déserte: credo che la foto renda l'idea...

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7/23/2011 10:03 AM
 
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20 luglio 2011. Col Bousson*.



L'ennesimo stupendo valico italo-francese del Queyras, che dapprima risale l'incantevole valle della Cerveyrette mediante una comoda (ma molto impegnativa!) sterrata e quindi punta alla prativa sella geografica su una strada agricola la cui pendenze inevitabilmente, per qualche centinaio di metri, vi faranno scendere di sella.
Anche gli ultimissimi metri, quelli di confine, dove la strada si trasforma in sentiero sono scarsamente ciclabili. Ma complessivamente credo si tratti di 200-300m da fare a piedi con la bici al fianco.
In cima assolutamente nulla a segnare il confine politico delle due Nazioni: avrete la certezza di essere in Italia solo all'apporossimarsi delle sponde del fotogenico Lago di Fontana Fredda.
A quel punto il sentiero diverrà nuovamente un'ampia sterrata che, via via più comoda e scorrevole, vi riporterà a fondovalle.
Un valico splendido!

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21 luglio 2011. Lago di Miserin*.



Uno dei "must" per le "ruote grasse" della Val d'Aosta.
Splendida salita, pressoché interamente ciclabile, che risale il fondovalle della Valle di Champorcher: dapprima su una comoda strada asfaltata (fino a 1850m slm), quindi su una sterrata dura ma pedalabile (fino a 2450m slm, dove si trova il bivio per la Finestra di Champorcher).
Negli ultimi strappi per risalire l'argine e giungere al lago (che si trova a 2570m slm) bisogna arrendersi, a meno di non avere capacità decisamente superiori alle mie, ad accompagnare la bici per un centinaio di metri.
Ovviamente lo spettacolo in cima (anche se la foto si riferisce ad un tratto della salita e non al celebre specchio d'acqua) è garantito!

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7/23/2011 1:19 PM
 
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21 luglio 2011. Champorcher - Cimetta Rossa*.



Panoramicissima e poco conosciuta deviazione dalla strada per il Lago di Miserin appena descritto.
La sterrata si divide all'altezza del Rifugio Dondena e risale, con una splendida sequenza di duri tornanti (negli ultimi tre, per via del fondo sassoso sono stato costretto in alcuni punti al "piede a terra"), fino all'arrivo della seggiovia di Cimetta Rossa - la più alta di questo comprensorio sciistico.
Panorami via via più grandiosi che terminano con una splendida balconata sulla Bassa Val d'Aosta dominata dal Massiccio del Monte Rosa.
Due belle possibilità per la discesa:
1) verso Champorcher, dapprima seguendo le piste da sci (niente pericoli, ma in alcuni punti il fondo smosso e le pendenze alpinistiche mi hanno consigliato di scendere a piedi), quindi su un sentiero sterrato/lastricato veramente molto bello!
2) verso il Piemonte, mediante un sentiero ben visibile dal satellite; non so quanto pedalabile (mai fatto), ma che permette di sicuro con un po' di pazienza il valicamento.

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