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Draconici nella quiete della seraLast Update: 3/20/2011 11:53 AM
3/20/2011 11:53 AM
 
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Allenamento Leia - Azhael


Riassunto
Leia si reca all'approdo dell'isola per allenarsi nella quiete della sera con l'alabarda, arma con la quale vorrebbe prendere maggiore confidenza. Azhael giunge all'approdo per ben altri motivi, ma, dopo un breve scambio di parole e la scoperta da parte del Vichingo che la donna è diventata ufficialmente parte dei Cavalieri dei Draghi, i due combattenti non esiteranno a sfruttare la loro reciproca passione per il combattimento, scambiandosi un paio di colpi.
Giungerà Vesnah, nella mente del Cavaliere cromatico, ad interrompere l'allenamento.


Commento
Non è stato l'allenamento che io e federico ci promettiamo da mesi, ma almeno un passetto avanti l'abbiamo fatto, tirando dadi a caso qua e là!


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LEIA [sentiero] una donna bardata come se andasse alla guerra giungerà in quella notte di luna all'approdo. nella notte azzurrata di luna la prima cosa che la nordica nota è la comparsa di una nuova tenda oltre a quella che aveva già visto. Il pensiero del nemico di oltre lago evidentemente pesava non solo su di lei. Come sempre Leia indossa la sua armatura completa, con tanto di elmo. Porta sulla schiena il grande scudo puntuto con celata una spada corta e la spada lunga al fianco sinistro. una novità però vi è in quell'equipaggiamento da soldato. una pesante alabarda è trasportata dalla dama sulla spalla destra, tenuta in modo che la lama dondoli alle spalle della dama. Giunta sulla spiaggia la nordica si preparerà al suo allenamento §non posso rimproverarti mancanza di costanza mortale§ le dirà il simbionte in tono di moderata approvazione.


LEIA [spiaggia] è ora di imparare a brandire quella nuova arma con efficacia. Il pensiero della nordica è quello di specializzarsi nelle armi in cui nessuno di solito si cimenta. e le armi in asta sono fra quelle. nello stringere in mano quella lunga arma la donna pensa ai possibili vantaggi e svantaggi di quello stile. dopo di che farà in modo di prendere l'alabarda con ambo le mani, in modo che sia la sinistra la più vicina alla lama. fra le due mani vi sarà una distanza appena superiore rispetto alla larghezza delle spalle. Il piede destro di Leia viene avanzato rispetto al gemello di circa 50 cm e l'arma viene inclinata in modo che la lama punti verso la sua sinistra, verso l'alto e appena verso avanti. con la mano destra farà poi in modo che l'asta scenda diagonalmente a difesa del fianco destro. L'alabarda sarà impugnata in modo che la lama dell'arma abbia il filo rivolto verso la destra di Leia.


LEIA [spiaggia] è tempo di far pratica. Leia cercherà di percorrere 4 metri correndo in una diagonale verso la propria sinistra. I primi passi saranno lenti ma poi rapida accelererà negli ultimi metri. Nella corsa l'alabarda verrà alzata verso la sinistra sua, in modo che la lama venga a trovarsi sopra la sua spalla sinistra, il filo sempre verso la propria destra, e di conseguenza l'asta scenda diagonalmente proteggendo il fianco destro, passandovi oltre in corrispondenza dell'anca. La corsa verrà fermata con un passo assai pesante del piede destro che rimarrà avanzato rispetto al mancino di 50 cm. questo a dare impeto ad un possente sgualembro dritto (in quanto sarà la mancina la mano portante) che verrà accompagnato da una forte rotazione da sinistra a destra del busto e da un lieve rialzarsi sulle ginocchia flesse. mirerebbe ad una ipotetica spalla destra Leia guidando l'asta con la mano destra in modo che pur colpendo continui ad offrire protezione del fianco destro esposto, avendo cura di tenere l'arma a circa 10 cm dal corpo. il tutto verrà eseguito con la forza impressionante della nordica (potenza +3).


LEIA [spiaggia] non soddisfatta dal primo colpo Leia aspetterà che la lama scenda dopo lo sgualembro per fermarla nel momento in cui si troverà grosso modo a puntare esattamente avanti a lei. a quel punto ritirerà indietro l'asta di circa 40 cm tirando con la mano destra per caricare un affondo che eseguirà subito dopo spingendo con forza l'alabarda in avanti con entrambe le mani ed accompagnando il tutto con un pesante passo del piede sinistro che sopravanzerà il destro di circa 50 cm. L'affondo verrà eseguito leggermente in diagonale da destra a sinistra sì da chiudere al nemico la possibilità di accedere al suo fianco destro. Una certa attenzione Leia porrà a disporre in piedi leggermente allargati all'esterno per mantenere l'equilibrio in modo migliore, sfruttando certo anche una certa agilità (+2) per compensare lo sbilanciamento dovuto alla grande forza impiegata (+3).


LEIA [spiaggia] non soddisfatta la nordica rientrerà dall'affondo precedente arretrando il piede sinistro e facendo in modo da far ruotare l'alabarda in modo che la lama vada in basso a sinistra, filo rivolto verso un ipotetico avversario e la base dell'asta vada quindi in alto a destra, sì che l'asta si disponga trasversalmente davanti al corpo della nordica, in posta difensiva §sempre e solo armi, mortale ? studiare mai ?§ ma non vi è spazio per le chiacchere della lucertola questa notte, leia non replicherà mantenendo quella nuova posta ottenuta.


AZHAEL [sentiero > approdo] la luna quasi piena illumina a sufficienza le vie principali che congiungono le diverse parti dell'isola e, col favore di quella luce, il vichingo ha approfittato per spingersi fino alle rive del lago, per riflettere serenamente su alcuni dei pensieri che gli girano per la testa. Il giorno seguente avrà un incontro importante, ma questa è in fondo l'ultima delle sue preoccupazioni. C'è la guerra, c'è la congrega... Ci sono diversi tasselli da mettere al loro posto. Senza farsi affliggere dall'assillo della mente che non pare volergli dare tregua, raggiunge l'approdo, dedicando lo sguardo scuro dei suoi grandi occhi castani alle acque del lago e respirando a pieni polmoni l'aria fresca della sera. La quiete regna sovrana ed il silenzio è quasi totale, così sono proprio gli occhi ad essere maggiormente pronti a cogliere ogni movimento. E quelli che la guerriera in lontananza sta compiendo sono movimenti che non possono passare inosservati, ne essere ignorati dal cavaliere sulla strada del braccio. Si avvicina dunque, seguito dal lieve tintinnare delle due lunghe appese al fianco sinistro, coperto dall'acciaio di Nja'Dhar, che fa del suo corpo una statua di piastre lucenti. "Allenamenti notturni?" mormora tra se e se, sorridendo appena e facendosi vicino al luogo scelto dalla donna per la sua attività.


LEIA [spiaggia] l'allenamento non aveva permesso alla nordica di avvedersi dell'arrivo del cavaliere. così quando lui la richiamerà con quella domanda, Leia si rialzerà rompendo la guardia e voltandosi verso il draconico mollerà la presa dell'alabarda con la mano sinistra, portandola in piedi in verticale accanto a lei con la mano destra, punta al cielo e fine asta al suolo. {a quest'ora nessuno mi disturba} replicherà da sotto l'elmo, la voce leggermente metallica.


AZHAEL [approdo] L'uomo della Guerra riesce a dimenticare in un attimo ogni pensiero, venendo proiettato tra i ricordi di ogni suo singolo allenamento solitario. Ha combattuto contro il vento, contro il sole, contro le stelle, contro fantasmi inconsistenti, in ogni posto immaginabile, cercando di migliorarsi anche senza che ci fosse un reale avversario da combattere. Ed ora, vedere la guerriera fare lo stesso lo ha naturalmente affascinato. E' nato per combattere ed ogni dimostrazione dell'arte delle armi è per lui uno spettacolo. Ora che la vede da più vicino, nonostante l'elmo, il drak'ana riconoscerà la maestra d'armi che da diverso tempo ormai è ospite alla loggia dei draghi. "Lady Leia..." saluta con un cenno del capo. "Capisco e condivido la scelta. La concentrazione in questi luoghi si trova molto in fretta." Rimane quindi fermo a un paio di metri da lei, non volendo dare l'impressione di volerla disturbare.


LEIA [spiaggia] annuisce al cavaliere, suo confratello ora {sì...per quanto} indicherà con un dito i due presidi sorti poco distanti l'uno dall'altro {la spiaggia si stia popolando di un sacco di abitanti...pare che in molti si stiano preoccupando delle possibili minacce provenienti dal lago. è anche per questo che di notte scelgo questo luogo per gli allenamenti...spero sempre che gli abitanti dell'altra sponda mi forniscano qualche fantoccio da allenamento} sorriderà allegramente non pare considerare poi un gran pericolo quello rappresentato dal caos {purtroppo, non accade mai nulla. pare che si stia attendendo un nemico che mai attaccherà} in uno scenario paragonabile a quello del ''Deserto dei Tartari'', ma questo la nordica non può saperlo...


AZHAEL [approdo] Lo sguardo del Cavaliere segue la direzione indicata dal dito della donna ed al suo dire annuisce brevemente, concedendosi un altrettanto breve commento. "Quello che sta al di la del lago fa più paura di quanta dovrebbe farne..." Lascia la frase in sospeso, concordando in silenzio con le affermazioni della guerriera. Poi muoverà due passi, portandosi ad un solo metro da lei e, senza cercare qualcosa in particolare con lo sguardo, non potrà comunque fare a meno di notare il medaglione sul petto della donna. In brevi attimi ricorda il loro ultimo incontro ed il tentativo di contatto telepatico che aveva usato per avere una qualche certezza riguardo una possibile simbiosi. Il simbolo che ella porta in mostra non può che voler dire che la mezza verità rivelata a suo tempo dal kuhan è diventata una verità a tutti gli effetti. Il volto si fa quindi serio, sebbene gli occhi mantengano la loro consueta espressione serena e quasi dolce. "Dunque quel drago c'era davvero", sussurra annuendo col capo. "Tuor Leia..." Prosegue, rimarcando quasi con sacralità quel termine "sperate che quel nemico non attacchi. Ma presto lo attacheremo noi e per lui non ci sarà pietà alcuna." Infine, solo distrattamente, l'attenzione del cavaliere ricade sull'arma impugnata dalla neo Tuor, ma si terrà i commenti per il seguito del dialogo.


LEIA [spiaggia] scuoterà il capo alzando le spalle con noncuranza {eh già...c'è davvero...un drago di gemme} dirà infine con naturalezza tornando poi a fissare il lago {nessuna pietà verrebbe data, nessuna pietà verrà concessa, è giusto} §giusto ? è indispensabile mortale, la vittoria è quando il nemico non può più nuocere...smettila con questo buonismi, chi alberga oltre il lago non avrebbe pietà§ ma Leia si è già confrontata con quelle realtà e, paradossalmente, con qualcuno di loro ha avuto anche a che fare in maniera quasi cameratesca {io c'ero quando si presero Barrington...ero là sapete ? diedi io a Ser Larennor l'olio con cui bruciò le porte di Barrington...fatevi raccontare da lui le vicende di quella notte.} leia è una giovane rispetto ai cavalieri dei draghi, ma al tempo stesso una veterana nella storia di quelle terre {ho anche affrontato una caotica tempo fa} ma all'epoca non sapeva che essa lo fosse, o forse non si sarebbe astenuta dal finirla >>{e vinsi...per cui non è di certo dei caotici che mi faccio preoccupazione}


AZHAEL [approdo] Istintivo per il Cavaliere ripassare in rassegna nella mente tutta la schiera di draconici gemmati che ha conosciuto e altrettanto istintivo commentare alla sua prima affermazione. "Avrei pensato a qualcosa di diverso per voi..." Si certo, ma avrebbe pensato a qualcosa di diverso anche per se stesso, eppure in questi casi le cose non vanno quasi mai come ci si aspetta. Il vichingo ascolta con attenzione la storia riportata alla luce dalla nordica, ma ciò che lei racconta è parte di un epoca che l'Anghèalan del Ragroth ha vissuto ben distante da queste terre. "Non ero qui, Leia, non ho memoria di quanto raccontate e non posso comprendere tali vicende senza poterle collocare in un preciso contesto... Tuttavia sono certo che quasliasi cosa voi abbiate fatto, l'abbiate fatto per motivi degni di onore e rispetto. Mi aspetto questo da voi." DIstoglie lo sguardo, per osservare un punto lontano al di la delle acque nere del lago. "Ora non sono i caotici quelli di cui dobbiamo preoccuparci, ma se vi fa sentire meglio, nemmeno il Drak'ana che avete di fronte ha mai temuto quella schiatta." Torna quindi ad osservarlo, appoggiando una mano all'elsa della spada più vicina al bacino. "Volete provare qualche colpo contro un manichino cromatico?" domanda infine schernendosi.


LEIA [spiaggia] scuote il capo la nordica nuovamente {continuate a ripetermela tutti sta storia che non vi aspettavate per me un gemmato...non l'ho ancora ben capita} §te l'ho già detto sei troppo istintiva e bellicosa, si aspettavano un bel colorato tutto fuoco e fiamme, non certo sagge gemme scintillanti nella tua testa mortale...ma è per quello che ti ho scelto...io sono ciò che tu non sei...e viceversa§ la proposta di un allenamento notturno andrà a solleticare l'agonismo della nordica {non è certo proposta da diniegare} risponderà infine {e ditemi ser Azhael, preferite che prosegua con questa o che riprenda in mano le mie solite armi ?} dirà facendo allusione alla spada e al grande scudo circolare che è posizonato sulla schiena.


AZHAEL [approdo] Sul viso d'alabastro, segnato dai chiaroscuri che la luna regala ai suoi tratti spigolosi, si mostra un espressione accondiscendente. "Se guardassi al vostro istinto alla battaglia, dovrei dire che un gemmato è quanto di più perfetto per una simbiosi con voi", spiega con calma. "In fondo è proprio a completarci che il drago mira." Il braccio sinistro si allarga all'esterno del corpo, a sottolineare una sorta di perplessità. "Tuttavia, non so perchè, davo alla vostra parte mortale una dose di saggezza che non abbisognasse dell'ausilio gemmato. Evidentemente però mi sono sbagliato!" Sorride appena, indietreggiando di qualche passo per portarsi a tre metri frontale dalla tuor. "Scegliete quello che preferite. Ve l'ho detto, stasera sarò il vostro manichino." Rispetta la donna in quanto combattente, ma ora che quel medaglione stabilisce la sua posizione all'interno della congrega, egli si comporterà con lei esattamente come farebbe con ogni altro dei suoi Tuor. Un maestro ma anche un fratello, un superiore ma anche un amico, ma nulla toglierà mai dal suo spirito il senso di responsabilità nei loro confronti.


LEIA [spiaggia] l'ora è tarda, non vi è tempo per un vero e proprio duello {proseguirò con l'alabarda allora, cavaliere...} dirà infine {ci misureremo con le armi di ordinanza con maggior calma nella palestra della loggia...visto che stasera avevo intenzione di far pratica con quest'arma relativamente nuova per me, sarà utile vedere come reagisce in parata.} riprenderà l'alabarda con entrambe le mani, la mancina sopra alla destra con un'ampiezza delle mani appena superiore a quella delle spalle, dopo di che posizionerà il piede destro avanti rispetto al sinistro di circa 50 cm, cercando di flettere un po' le gambe. L'alabarda verrà disposta in modo che la lama venga a trovarsi in alto alla sua sinistra, il filo della lama verso la sua destra, la punta verso alto sinistra inclinata di circa 45° rispetto all'orizzontale. in questa maniera l'asta passerà obliquamente davanti al fianco destro della nordica, che terrà l'asta sì che passi davanti all'anca destra a pochi centimetri di distanza, sbucando poi dietro alla gamba destra avanzata. {pronta} dirà infine.


AZHAEL [approdo] Annuisce con calma alla scelta della guerriera, mentre con lentezza va ad estrarre le due lunghe che impugnerà con presa salda. Vyònndahl a sinistra, Licharf-Bajor a destra. Osserva quindi la tuor mentre prende posizione, dedicando attenzione all'arma lunga che ella mette a difesa del proprio corpo. Il cavaliere non ha mai considerato tecniche combattive diverse da quella delle due spade, ma è ben consapevole che ogni guerriero può trovare il suo equilibrio con armi diverse. Tuttavia sarà proprio la tuor a specificare che il suo è solo un tentativo e dunque sarà suo piacere poterla aiutare a valutare quella nuova tecnica. Vuole provare a difendersi, così spetta a lui attaccare, e lo farà con immenso piacere. Si muoverebbe dunque in una stretta diagonale verso la propria sinistra, così da puntare al fianco destro di Leia, cercando di percorrere i primi due metri posizionando il braccio sinistro teso all'esterno del corpo, inclinato a 45° in basso a sinistra, con la spada larga da quel lato a mirare con la punta al terreno. Il braccio destro invece si piegherebbe a 90° al gomito e si solleverebbe per posizionare la lama parallela al terreno proprio sopra la testa del cavaliere, con la punta rivolta a sinistra e il pomolo dell'elsa a destra. Il pugno destro sarebbe in linea perpendicolare alla spalla destra del vichingo, così che il forte/medio della lama stia sopra la sua testa. Se percorsi quei due metri non troverà ostacoli, il drak'ana giungerà con il piede destro ad un metro frontale al piede destro di Leia e ruoterà il busto in senso antiorario, portando la spalla sinistra indietro e braccio e spada sinistra oltre la linea della schiena, così che la punta della lama miri oltre i suoi talloni. Muoverà quindi un ultimo passo sinistro, sul quale poggerà tutto il peso del corpo, mentre scaricherà un ridoppio dritto di mancina da sinistra a destra, muovendo ora il busto in senso orario a seguire l'incipit dato dal suo passo finale. Il braccio sinistro salirebbe dunque dal basso a sinistra fino in alto a destra, portando il medio della lama ricurva a mirare l'esterno della coscia destra della Tuor, ora riparata dall'asta dell'alabarda, scaricando tutta la forza a disposizione [potenza +3].


LEIA [spiaggia] ma la nordica non ha certo intenzione di aspettare che il cavaliere le arrivi così vicino. Nel momento stesso in cui lui partirà verso la sua destra, lei cercherebbe di muovere un passo, uno solo, con il piede sinistro verso la propria destra, così da andare incontro ad Azhael sfalsando le distanze calcolate dal cavaliere muovendo mezzo metro verso di lui. L'alabarda, subito che leia avrebbe tentato di abbassare e puntare dritto davanti a lei prima ancora di muovere il passo trovnerebbe in quell'unico passo in avanti l'energia per scattare in un affondo lungo che Leia cercherà di scagliare in modo che colpisca il cavaliere all'anca destra, non protetta dalla spada, quando ancora lui fosse a due metri da lei sfruttando la maggior lunghezza dell'arma per anticipare l'avversario tagliando la strada al suo avvicinamento. Grande forza (+3) non certo inferiore a quella dell'uomo e grande coordinazione dei movimenti si evidenziano in quell'assalto che mira a mandare la punta (e non la lama) dell'alabarda a toccare la corazza di Azhael per ''bussare'' al suo fianco. l'alabarda verrà ruotata sì che in ogni caso, la lama laterale rimanga ruotata verso l'alto. gambe bel flesse e braccia che si distendono con sinistra avanzata a guidare e destra arretrata a spingere completeranno quell'affondo in controtempo.


AZHAEL [approdo] Aspettarsi una reazione da chi impugna un arma in asta dalla distanza di tre metri era il minimo che un combattente esperto potesse fare. Non sfuggirebbe dunque al Cavaliere il movimento della Tuor che prima di poter affondare il colpo dovrà per forza di cose abbassare l'arma parallela al terreno per puntare la punta affilata verso di lui. Dunque, preparato ad un cambio di rotta, egli dovrà rivedere i suoi piani. Non è stato così sciocco da caricare frontalmente, errore di molti principianti, ed avrà quindi sufficiente margine di tempo e spazio per allargare la propria traiettoria verso sinistra, cercando uno slancio in più sia dai propri muscoli [Potenza +3] che dalla propria scaltrezza [agilità +1]. Cercando di essere il più rapido possibile, il Vichingo sprigionerebbe le proprie energie per scostarsi verso sinstra di un ulteriore passo, così da far sfilare la punta dell'arma avversaria a destra del proprio fianco destro. Tratterrebbe quindi il proprio colpo in partenza da sinistra per sfruttare invece l'arma a destra, con la padronanza di chi non ha il minimo problema a gestire due armi diverse [ambidestria +3]. Il braccio destro compirebbe un arco in senso antiorario davanti al corpo del nordico, partendo da sopra la sua testa, e completando la sua corsa per spazzare all'esterno a destra la corsa dell'alabarda. L'impatto avverrebbe con il forte della lama, che in quel momento sarebbe posta con la punta verso il basso. Il Braccio destro si sarebbe mantenuto piegato durante la rotazione, fino a distendersi nella parte finale per dar maggiore slancio al colpo difensivo.


AZHAEL ha ottenuto: 21
LEIA ha ottenuto: 37


LEIA [spiaggia] l'evasione improvvisa del cavaliere lenì probabilmente gli effetti dell'affondo portato, tuttavia Leia riuscirà con la sua cuspide superiore a raggiungere l'anca corazzata del draconico, senza nessun danno che non sia quello di ricordare al draconico che lei è tuor solo per via del medaglione che ha al collo, ma che non è una recluta qualsiasi. Rapida, rendendosi conto che l'ora è tarda (//e la connessione debole XD) ritirerà il passo compiuto con il piede sinistro cercando di manovrare contemporaneamente l'alabarda in modo che la mano destra si sollevi verso l'alto, all'altezza della sua spalla destra, e la sinistra si ritiri nei pressi dell'anca sinistra, di modo che l'alabarda stessa venga a trovarsi con la punta rivolta verso basso sinistra sua e la fine dell'asta a puntare verso alto destra sua, piede sinistro arretrato dal destro di 50 cm. se tutto questo riuscisse, Leia avrà cura di orientare la parte affilata della lama in avanti, ma non ha intenzione di proseguire l'assalto {touchè...} dirà soltanto con un filo di ironia {non posso che imputare ciò all'ora tarda ser Azhael...forse dovremmo riprendere il duello con la luce del giorno, e riposati} dirà infine mentre il gemmato riderà soddisfatto nella sua testa §con il mio cervello ed il tuo braccio andremo lontani, mortale§


AZHAEL [approdo] Il controtempo della guerriera riesce a toccare il Cavaliere che, per sua fortuna, è riuscito a portarsi leggermente al di fuori della traiettoria del colpo ed inoltre indossa Nja'Dhar: l'armatura gli dovrebbe garantire suffciente protezione dalla lama che già viaggiava verso l'esterno del suo corpo. Lo stridere metallico echeggia nel silenzio serale, mentre il Vichingo seguirà con lo sguardo il movimento dell'arma lunga, senza per questo bloccare lo slancio dei propri movimenti. Il ruggito di Vesnah gli riempie il cranio proprio mentre la Tuor si rilasserebbe e la furia della simbionte prenderebbe possesso della mente mortale, privandola di quell'attimo di lucidità necessaria a seguire l'invito della donna, ma non certo della lucidità per portare un nuovo colpo. [*FALLA A PEZZI!*] Se il Vichingo non è uomo da considerare quella appena svolta come una sfida, non è certo dello stesso avviso la Rossa, che pur di prevalere su tutto e su tutti, darebbe fuoco alla sua stessa progenie. Scosso dal ruggito, ma allo stesso tempo esaltato dallo stesso, il cavaliere muoverebbe ora il braccio sinistro bloccato in precedenza, compiendo una rotazione oraria del busto da sinistra a destra e sollevando nel movimento il braccio, così da porre la lama parallela al terreno e portare un tondo dritto di mancina da sinistra a destra, verso la spalla destra della guerriera. Avanzertebbe il passo sinistro per accompagnare il colpo e misurare la giusta distanza. Dovrebbe venirgli facile, visto che il braccio era già caricato e la difesa dell'avversaria non pronta. Ad ogni modo il colosso avrà l'accortezza di ruotare il polso per colpire eventualmente col piatto dell'arma. Leia non è un'aspirante come le altre, ma lui - l'Uomo della Guerra - non è l'ultimo dei combattenti inesperti e questo andrà messo bene in chiaro. A dimostrazione di ciò, egli tiene la lama a destra bassa a controllare la lama dell'alabarda. Inutile dimostrare che ora, a quella distanza e con quelle armi, non c'è dubbio su chi uscirebbe vincitore da uno scontro reale. "Ci fermiamo qui?" Domanda infine, riprendendo il controllo, con sguardo sereno e voce mite.


LEIA ha ottenuto: 61
AZHAEL ha ottenuto: 52


LEIA [spiaggia] non si aspettava certo un proseguo la nordica ma dal momento che il cavaliere ha intenzione di menare ancora, non sarà lei a tirarsi indietro. L'asta che aveva fatto alzare proprio in corrispondenza della sua spalla destra non verrà ritenuta una difesa sufficiente dalla donna che rapida muoverà nuovamente un passo incontro al draconico per chiudere la distanza a soli 50 cm da lui avanzando il piede sinistro ora indietro con tutta l'agilità e la coordinazione possibile (+2) Nel contempo l'asta alzata verrà travolta dal colpo di Azhael, il quale però probabilmente non si aspetta che la donna possa opporgli una forza fisica uguale alla sua (potenza +3). Leia si accontenterà visto il frangente di accogliere il colpo del draconico smorzato dalla sua disperata difesa sullo spallaccio destro della corazza, che appositamente fece forgiare di robustezza assai superiore a tutto il resto e dotato di due scanalature per favorire il bloccaggio dei colpi che vi arrivano. Traballando per il colpo, non troppo destabilizzante vista la corazza e la fibra eccezionale della nordica (resistenza +2) Leia spingerà forte sull'asta ora messa in diagonale fra i due fino a farla appoggiare sul petto del draconico al solo fine di fargli sentire che, pur essendo più piccola, non è la forza fisica a difettarle e a ristabilire le distanze, agevolando il disimpegno della spada di lui {lo avevo detto anche io prima di questo assalto che con il titolo di cavaliere di cui vi fregiate ha ben poco cui spartire} dirà non certo priva di risentimento {vorrà dire che proseguiremo con armi che maneggio da anni e non...per la prima volta} la spalla leggermente dolente la farà desistere dal dire altro e cercherà solo con un ultima lieve spinta di ripristinare fra i due 1 metro di distanza.


AZHAEL [approdo] La quiete della sera non sarà mai tale finchè la Venerabile dalle scaglie scarlatte avrà voglia di intromettersi con la violenza di cui solo lei è capace nella mente del suo prescelto. Ma questo Leia probabilmente non potrà mai del tutto comprenderlo. Il rumore del cozzare delle armi e le parole che ella rivolge al colosso non raggiungono il suo udito ed egli scorge solo il suo muovere delle labbra senza sentire alcun suono. Sono troppo insistenti i respiri e ruggiti di fuoco, fiamme e lava gorgogliante che si alternano nel cranio del mortale, squassando ogni sua fibra con la forza di un'inimmaginabile eruzione. [*TI RIDURRò IN CENERE SE NON MI DARAI LA SODDISFAZIONE CHE VOGLIO!!!!*] Non ammette replica l'egocentrica alata, e replica non avrà dal Cavaliere che, colpito dall'impeto delle strazianti grida, piega le ginocchia e perde forza nelle braccia. Queste si afflosciano lungo i fianchi e la mano destra perde la sua presa sulla spada, che cade sul terreno. La mano libera corre subito alle tempie, per stringere con forza e cercare scampo al dolore insopportabile che la Rossa non smette di offrirgli. "Sono..." mormora con fatica tra i denti stretti in un ringhio "...il cavaliere..." le palpebre si stringono ed anche la seconda spada cade a terra. "...migliore che ci sia." La mano sinistra va a far compagnia alla destra sul cranio del kuhan che si piega del tutto in ginocchio sulla riva.


LEIA [spiaggia] e qui, severa e impietosa sarà Caranith a parlare nella mente di Leia §hai capito cosa vuol dire avere nella tua mente la saggezza delle gemme invece che la furia del colore mortale ? pensi forse che quell'uomo ora sia così perchè lo hai stancato con quattro bastonate ? Pensaci bene mortale prima di giudicarmi malvagia, io sono la giusta controparte alla tua mielosa bontà. Sono quel qualcosa di cattivo che ti mancava...ma al tempo stessa sono saggia e ponderata...e che ti sia di lezione per comprendere in cosa differisci da un guerriero cromatico. Tu sei una guerriera dal cuore calmo e dalla mente saggia. Tu sei la campionessa di topazio. Non dimenticarlo mai§ Leia rimarrà in silenzio a lungo prima di mollare la presa della mano destra sull'alabarda lasciando che con la mancina questa venga portata sulla spalla sinistra, la lama verso le spalle, e che la destra ora libera si protenda verso Azhael {è sicuramente così} risponderà all'ultima frase del cavaliere {perdonatemi. Io non sapevo} a quella ammissione umile, Caranith allora farà seguire altre parole più calme §ti sei battuta bene mia Campionessa. §. Con un sorriso che esterna la vanità femminile Leia aiuterà Azhael a rialzarsi...solo una notte di riposo è per entrambi il giusto premio per quell'allenamento.







Azhael
.Alfiere dei Draghi.
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