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Facebook   Percorsi in BdC 2010Last Update: 4/27/2011 2:05 PM
3/13/2011 8:28 AM
 
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Per non appesantire troppo la discussione sui miei 12 giri preferiti del 2010, ho deciso di aprire due post con gli altri meritevoli percorsi che ho realizzato la passata stagione: uno per la BdC ed un altro per la MTB.

Per velocizzare il mio lavoro, inserirò semplicemente la mappa, qualche immagine, la traccia GPS e solo una brevissima descrizione - lasciando eventualmente spazio alle vostre domande.
Così magari darò spunto per qualche altro amico del forum a cimentarsi in nuovi tracciati!

A breve partirò (in rigoroso ordine cronologico).

Emiliano
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3/13/2011 9:09 AM
 
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2 giugno: Prè de Pascal, Gran San Bernardo, Arp de Jeux

123km con 3500m di dislivello.



Viste le previsioni meteo non incoraggianti per la mattina, decido di spendere questo giorno festivo di fine primavera andando ad ispezionare Prè de Pascal (una delle salite che più mi ha colpito nel 2009).
Raggiunta la località è però impossibile proseguire fino a Courba Dzeleuna:



Nel primo pomeriggio mi sposto ad Aosta per tentare l’assalto (nonostante un vento da leggenda, fricius può confermare) al Gran San Bernardo – che ha appena aperto:



Una delle parti più lussureggianti della salita, subito dopo Saint Rhemy:



La bastionata di tornanti, preludio della stupenda parte finale dell’ascesa:



Di neve ce n’è ancora... e tanta!



L’ultimo tornante:



Per chiudere degnamente la giornata, durante la discesa, decido per avventurarmi verso Arp de Jeux, uno dei pochissimi duemilametri valdostani che mancano alla mia collezione. Bello il panorama finale e splendida la salita, praticamente a “traffico zero”:



Da lì, volendo, parte una bella sterrata (quasi quasi fattibile anche in BdC... almeno nella prima parte...) che conduce al Col Crevacol:



A presto,
Emiliano
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3/13/2011 12:23 PM
 
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Spettacolo degli spettacoli! Non pensavo che il Gran San Bernardo fosse così bello, almeno dalle volte precedenti in cui l'avevo visto in foto e durante la tappa del Tour... Emiliano, come al solito le tue foto mi fanno tornare un bambino sognatore!
3/13/2011 9:14 PM
 
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E quel giorno c'era un vento gelido da tregenda che scendeva dalla Svizzera a raffiche violente! Il 2 Giugno ben ricordo...

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Duc in altum!
3/14/2011 1:29 PM
 
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5 giugno: Engelberg, giro del Monte Pilatus e Lucerna.

165km con 4250m di dislivello.



Di questo splendido giro primaverile ho parlato ampiamente nella sezione “un saluto da...” l’anno passato. Una giornata stupenda in una zona incantevole della Svizzera che ha rischiato seriamente, nonostante sia di Media Montagna, di entrare nella mia speciale classifica dei dodici giri più belli del 2010.



Percorso suddivisibile in tre parti, tutte all’ombra del Monte Pilatus – simbolo di Lucerna.
Nella prima parte vado ad ispezionare l’incantevole conca di Engelberg:



La salita è stupenda, il traffico modesto ed i panorami grandiosi! Purtroppo l’asfalto termina poco sotto i 1800m slm, ma quassù avrò modo di ritornare in MTB (sia sempre nel 2010, che senz’altro negli anni a venire...):



La seconda parte è in pratica il “Giro del Pilatus”, il quale mi costringe a valicare prima il temibile Acherli:



Quindi il Glaubenberg, il quale mi proietta “oltre le Alpi” ad ammirare le colline del Canton Lucerna:



Nella terza parte faccio il vero e proprio turista: una cinquantina di chilometri di saliscendi che mi portano ad ammirare dapprima la caotica Lucerna:



Quindi costeggio il Lago dei Quattro Cantoni su splendide ed ardite piste ciclabili:



Prima di giungere nuovamente a Stans, dato che avanza un po’ di tempo, decido di proseguire la mia avventura risalendo l’incantevole Burgenstock, in modo da ammirare da un’altra prospettiva uno dei più incantevoli laghi delle Alpi:



Un percorso non vicinissimo all’Italia (dalla Dogana di Como sono poco più di 1h30’ di auto), ma veramente splendido!

Alla prossima,
Emiliano
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3/15/2011 2:03 PM
 
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23 giugno: Albula, Fuorn e Fluela.

178km con 3950m di dislivello.



Dopo quasi tre settimane di stop causa meteo e le ultime nevicate stagionali sui Passi, eccomi pronto a tornare in Svizzera per un giro parzialmente inedito.
Comincio dallo splendido e poco trafficato Albula:



Oltre i 2100m slm comincio a pedalare immerso nella neve caduta pochi giorni prima; lo spettacolo è garantito:



Sempre emozionante pedalare in questo ambiente ovattato:



Sceso in Engadina mi accorgo di essere ampiamente in anticipo. Decido così di allungare il mio percorso aggiungendo la scalata al Fuorn, inizialmente non in preventivo.



Il valico non è certo il più bello o famoso delle Alpi, ma ha pur sempre il suo fascino:



Decisamente più remunerativo, seppur il meteo non sia “a cinque stelle”, il Fluela, vero piatto forte di giornata:



Stupendo in particolare il laghetto in cima, ancora parzialmente ghiacciato, reso particolarmente fotogenico dalle recenti nevicate:



L’ultima parte è per me inedita: mai avevo affrontato il versante ovest del Fluela:



Alla prossima,
Emiliano
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3/15/2011 10:11 PM
 
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Minore ma selvaggia la parte alta del Fuorn, con i suoi drittoni nel bosco vergine...

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Duc in altum!
3/16/2011 2:00 PM
 
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26 giugno: Goeschener Alp, Furka, Grimsel, Susten.

149km con 4400m di dislivello.



Il giro, per chi mi conosce, non credo abbia bisogno di presentazioni: link.
Il mio giro alpino preferito, quest’anno allungato con le splendide deviazioni della Goeschener Alp e dello Steingletscher e vissuto in compagnia di taglia78, si è probabilmente piazzato al tredicesimo posto della mia personale classifica.
Ecco il Goeschener See di prima mattina:



Panorama dalla Diga di Goeschen:



Salendo al Furka – con taglia78 in fuga e una mucca che mi scruta attentamente:



L’immancabile fotografia ai tornanti di Grimsel e Furka:



I primi lunghi rettilinei del Susten, con il Piz Titlis a far da sfondo:



Il desolato piazzale d’arrivo della SteigletscherStrasse, una delle lingue d’asfalto più ardite delle Alpi:



Una delle numerose piccole gallerie scavate nella roccia, caratteristiche del Susten:



L’incantevole cittadina di Wassen:



Alla prossima,
Emiliano
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3/17/2011 9:56 AM
 
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3 luglio: Susa – Susa.

208km con 4500m di dislivello.



Un classico immancabile nella mia estate, nonché il momento più “alto” del mio impegno atletico.
Quest’anno vissuta in un giorno dalle condizioni meteo non eccezionali (ma le giornate a “cinque stelle”, come ben sapete, le ho riservate ad altro...).
Le celebri “scale” del Moncenisio:



La discesa dal Moncenisio, con il ghiacciaio della Vanoise in primo piano:



Nel lungo falsopiano prima dell’attacco del Telegraphe, possiamo ammirare le splendide gole dell’Arc:



Qui siamo all’inizio del Galibier, quest’anno vissuto in contemporanea alla Granfondo Marmotte:



Una fila di ciclisti percorre l’ultima temibile rampa del Galibier – tra nuvole, sole e neve:



Panorama a nord dal valico appena conquistato:



La vallata a sud (da lì a poco incrocerò fricius) in un’immagine con alcune nuvole decisamente inquietanti:



Il resto della giornata è vissuto nella fretta di evitare la pioggia (impresa riuscita!); una delle altre poche foto scattate, lungo la discesa dal Monginevro:



Alla prossima,
Emiliano
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3/25/2011 8:23 PM
 
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10 luglio: Bi-Stelvio

107km con 3400m di dislivello.



Appuntamento immancabile nella mia estate ciclistica, quest’anno vissuto, in una giornata meteo un po’ azzardata (mattina strepitosa ma pomeriggio a rischio temporali), in contemporanea con il Girodonne (che proprio quassù ha visto terminare l’ultima decisiva tappa).



Dopo uno sguardo, alla partenza, verso il Foscagno, ecco l’inconfondibile serpentina di tornanti che fiancheggia le cascate del Braulio:



Subito dopo, la splendida vallata del Braulio, ricca come sempre di simpatiche marmotte:



Arrivato in cima, immancabile la deviazione all’Albergo Tibet ad ammirare la vertiginosa parete est che da lì a breve “sarò costretto” a conquistare:



Come sempre, in discesa affronto l’Umbrail ed il suo pittoresco tratto sterrato:



Splendida la prospettiva su Santa Maria e la Valle Monastero:



Ed eccomi, poco dopo le 14:00, di fronte all’impressionante “mostro” di asfalto tanto celebre tra i salitomani:



Arrivo in cima quasi in contemporanea all’arrivo del Girodonne – ed ovviamente non esisto a scattare qualche foto (posso assicurarvi che alcune atlete “meritano” decisamente!):



In definitiva: una “ciclo-avventura” un po’ diversa dal solito!
Emiliano
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3/27/2011 8:23 PM
 
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22 luglio: Nivolet, Alpe Cialma, Alpe Trione.

116km con 3700m di dislivello.



Purtroppo, per il secondo anno consecutivo, mi trovo a descrivere un Nivolet “in tono minore” causa meteo. Partenza da Locana per un percorso che, nella seconda parte, sarà inedito (niente Teleccio, questa volta):



Pur con le nuvole che minacciano ogni volta l’acqua (ma riuscirò a non prenderla per tutta la giornata!), i panorami sono sempre belli:



Addirittura impareggiabile la Piana del Nivolet quando si valica:



Poche persone e pochi ciclisti in giro, ma non mancano i piacevoli incontri; ecco una marmotta affamata:



Ma l’incontro più piacevole di tutti avviene in cima alla sconosciuta Alpe Cialma. Incontro che val bene un “Nivolet annuvolato”:



Credo non ci sia bisogno delle presentazioni...

A presto,
Emiliano
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3/27/2011 8:29 PM
 
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Mannaggia...

Non avevo allegato il file GPS dell'uscita...

Emiliano

PS: certo che, per l'ennesima volta, nella "foto di coppia" sembro sempre un hobbit (e questa volta l'altezza di orsoold fa apparire ancor più basso di quello che sono...)
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3/28/2011 1:36 PM
 
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31 luglio: Lombarda, Moutiere, Bonette, Larche.

Undicesimo posto (link) per questo classico immancabile della mia estate che quest'anno, grazie allo sterrato della Moutiere, mi ha regalato nuove emozioni!

S-T-U-P-E-N-D-O-!

Emiliano
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4/27/2011 2:05 PM
 
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25 agosto: Nigra, Fedaia, Sella, Alpe di Siusi.

147km con 3700m di dislivello.



Dolomiti in tono minore (per meteo e percorso ridotto), quest’anno... ma comunque: DOLOMITI!
Scorcio salendo al Passo Nigra:



Il celeberrimo Lago del Fedaia:



Un inedito scorcio salendo al Passo Sella:



Un altro scorcio, decisamente meno inedito, sempre salendo al Passo Sella:



Neppure le nuvole riescono ad intaccare il fascino romantico del Sassolungo:



Il “lato B” del Sassolungo, fotografato dallo splendido altopiano dell’Alpe di Siusi:



L’inconfondibile sagoma dello Sciliar:



Foto d’obbligo per Castelrotto, il primo paesino che – nel lontano 2000 – mi fece conoscere le Dolomiti:



A presto,
Emiliano
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