Medieval 2 Total War
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Califfato Abbaside: ricerca storicaLast Update: 10/11/2011 9:11 PM
2/27/2011 11:17 AM
 
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Riportate qui ogni informazione riguardante il Califfato Abbaside: personaggi, alberi genealogici, mappe, unità, ecc.ecc.
Anno di riferimento: 1155







2/27/2011 12:04 PM
 
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Califfi che risiedettero a Baghdad e Samarra:
# al-Qādir (991-1031)
# al-Qā'im (1031-1075)
# al-Muqtadī (1075-1094)
# al-Mustazhir (1094-1118)
# al-Mustarshid (1118-1135)
# al-Rāshid (1135-1136)
# al-Muqtafī (1136-1160)
# al-Mustanjid (1160-1170)
# al-Mustadī ' (1170-1180)
# al-Nāsir (1180-1225)
# al-Zāhir (1225-1226)
# al-Mustansir (1226-1242)
# al-Musta‘sim (1242-1258)

(la fonte è quiki quindi magari controllate con un altra cronologia anche)
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2/27/2011 1:49 PM
 
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In verde califfi di Baghdad. In giallo califfi del Cairo



[Edited by L.basil 2/27/2011 1:50 PM]

2/27/2011 2:21 PM
 
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A proposito di Samarra, ovviamente penso che non si possa mettere al posto di Baghdad, se aggiungerla data la sua vicinanza, ma era sicuramente molto importante, sarà messa come "monastero"? È un'idea così pessima?
Samarra

A Samarra si trova anche la moschea al-'Askari uno dei siti più sacri per gli sciiti, dove sono custodite le tombe di due dei 12 Imam più venerati dagli sciiti duodecimani, ʿAli al-Hādī e il figlio di questi Hasan al-ʿAskarī, detto “l’integerrimo”, morto nell’873. Per visitare il luogo in cui riposano le loro spoglie, i fedeli vi si recano in pellegrinaggio, da tutto il mondo.

Ho visto ora bene dov'è Samarra, pensavo più vicino, ma penso sia comunque troppo per farne un'altra regione, anche perchè come Bag sarebbe un'altra città e non un castello, era comunque una città molto grande, florida e importante...

La città fu una delle più sontuose metropoli dell'intero emisfero boreale e ospitò la più vasta moschea che il mondo islamico abbia mai conosciuto, chiamata la Grande Moschea del Venerdì.

Secondo me come santuarion/monastero andrebbe bene, ma resta il fatto che fosse più grande di qualsiasi città delle isole britanniche ad esempio...
Voi che dite?

Per la casata regnante penso che siamo a posto, ma per le altre 2 collaterali?
[Edited by Hîr-am-Helcaraxë 2/27/2011 3:11 PM]
2/27/2011 2:23 PM
 
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Cavaliere
soldati del califfato (leggermente antecedenti...)






[Edited by Gente_Tranquilla 2/27/2011 2:29 PM]

2/27/2011 2:57 PM
 
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Hîr-am-Helcaraxë, 27/02/2011 14.21:

A proposito di Samarra, ovviamente penso che non si possa mettere al posto di Baghdad, se aggiuncerla data la sua vicinanza, ma era sicuramente molto importante, sarà messa come "monastero"? È un'idea così pessima?




Potrebbere essere inserita come forte (?)
[Edited by L.basil 2/27/2011 3:04 PM]

2/27/2011 3:12 PM
 
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Eh ma come dicevo era un metropoli anche piuttosto grande e sviluppata (prima dell'arrivo dei mongoli ovviamente)
2/27/2011 3:50 PM
 
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Alcune unità:







La bandiera califfale:






2/27/2011 11:22 PM
 
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COMPOSIZIONE DELL’ESERCITO ABBASSIDE
L’arrivo degli Abbassidi segnò una rottura radicale con le strategia e l’organizzazione del periodo omayyade. La stessa famiglia Omayyade fu privata delle cariche e molti membri assassinati o costretti all’esilio. Gli Abbassidi erano decisi a mostrare che il loro reggime era del tutto diverso: appartenevano alla casata del Profeta, erano i vendicatori di al-Husayn e di tutti gli altri martiri alidi, e il loro dominio avrebbe aperto le porte a un’era di giustizia davvero islamica.

Il primo periodo abbasside vede il sorgere di una classe di comandanti professionali, o quwwad (singolare qa’id). Il termine significa semplicemente capo. Erano soldati di professione, la cui unica entrata era lo stipendio, non erano difatti grandi proprietari terrieri e in genere non venivano reclutati fra gli aspra, l’antica aristocrazia tribale.
La nomina era resa evidente dalla assegnazione di una bandiera, la liwa e l’alam come segno di comando (i termini indicano entrambi stendardo, ma la liwa molto probabilmente indicava una nomina militare e alam o rayat invece indica l’emblema di un gruppo di parenti o anche l’emblema personale).
I quwwad di grado superiore provenivano da un numero limitato di famiglie, le quali avevano dovevano la posizione al ruolo che i loro capostipiti avevano svolto nella rivoluzione abbasside.

La diwan al-jund era il consiglio militare preposto al pagamento dei salari che assunse nel corso del tempo sempre maggiore importanza, decidendo così le cariche dei comandanti e il cui controllo divenne essenziale per garantire la stabilità del califfato (chi può permettersi di pagare i soldati, viene sempre eletto!).

L’esercito era diviso tipicamente in quattro gruppi o ceppi culturali(aqsam):

-la khurasania: indica gli originari sostenitori degli Abbassidi e sono originari del Khurasan e della Transoxiana, sono i naqib degli abbassidi, cioè i capi originari del movimento abbasside nella sua fase clandestina e i loro figli. Con gli abbassidi l’ahl al –Sham viene sostituita dall’ahl Khurasan che diviene la principale forza del califfato.
Erano un corpo di cavalleria pesante, muniti di armature(tajafif) e altre corazze di metallo e feltro, armati di foderi ricurvi, mazze (kafirkubat) e asce (tabarzinat). Si vantano dei loro terrificanti tamburi e dei loro enormi stendardi. Si allenano con sport come balzare al volo a cavallo o infilzare uccelli sulla punta della lancia o il birjas (quintana o bersaglio ondeggiante su un palo) in modo da poter eseguire manovre complesse come il karr ba’al-far, ossia compiere un inversione per attaccare dopo una fuga simulata.
-gli abna: sono ciò che rimane dell’ahl al-Sham, l’esercito siriano, che era stato pilastro del potere omayyade. Soppiantati dalla khurasania prima e poi dai turchi, questi uomini combattevano a cavallo usando spade corte, però si pone l’accento anche sulla loro importanza come fanteria con lunghe lance. Vantano l’abilità nell’arrampicarsi e irrompere entro le mura cittadine, e soprattutto sono abili nei combattimenti strada per strada, alle porte dei khandaq, nei vicoli (aziqqa) nei mercati e nei villaggi. Vennero poi divisi in due distinte unità, la jund e la shakiriya.
-i turchi e i fergani: “i turchi divennero i loro eserciti a causa della loro superiorità su tutte le altre razze per ardimento, audacia, coraggio ed intrepidezza. I nobili (dahaqin) della Transoxiana erano i loro (dei califfi) ufficiali (quwwad), il loro seguito (hawashi) e i loro servitori scelti, grazie all’attenzione che dimostravano durante il servizio, alla’ubbidienza e al bell’aspetto in uniforme. Così costituivano il seguito dei califfi, erano i loro fidi assistenti e i capi dei loro eserciti, come i turchi e i fergani, che formavano la guardia di palazzo (shihna).
Molti dei turchi erano catturati o acquistati come schiavi, molte volte poi liberati e così chiamati mawali o abid. Viene anche usato il termine ghilman (singolare ghulam), che significa paggio o giovane, attribuito ai soldati turchi che facevano parte del seguito di qualche comandante. Erano chiamati mawali non in senso di schiavi ma in riferimento che erano liberi legati pero ancora al califfo da vincoli di wala. Il fatto poi che ricevessero paghe in contanti in cambio dei loro servigi suggerisce che fossero stati liberati.
I turchi portarono poi con sé una figura militare radicalmente nuova: l’arciere a cavallo.
Vengo spesso poi menzionati i fergani, i quali condividevano con i turchi un diwan e sono definiti ajam, il che può significare che non erano mussulmani. Il principato di Fergana era situato nella valle omonima tra Uzbekistan e Tagikistan. Fergani e turchi erano spesso raggruppati assieme e almeno alcuni dei turchi venivano dalla stessa zona. Comunque erano chiaramente distinti, parlavano probabilmente una lingua iraniana e non erano assolutamente schiavi.
I ghilman anche se inizialmente schiavi, nel corso del tempo acquisirono sempre più importanza nell’esercito abbasside, divenendone così l’asse portante, sia come cavalleria sia come fanteria.
E da notare poi che più avanti nel tempo con il termine ghilman non si indicherà più solo i turchi, ma tutti i membri di questa classe guerriera, proveniente sia dalle regioni turche, ma anche da quelle iraniane irachene e yemenite.
-i magharibi(occidentali): questi costituivano un elemento importate e abitavano un quartiere proprio. Questi erano principalmente arabi del basso egitto. Probabilmente erano prigionieri catturati durante le campagne in egitto. Sembra che combattessero a piedi come fanti.


DIFFERENZAZIONE DELLE UNITA’:

Regolari:
Khurasani: come già citato, cavalleria pesante formata da nobili.
Ashab al-masaff/masaffiya: fanti usati come guardie di palazzo. Divisi in due gruppi, bianchi e neri. I bianchi comprendevano jannabiti e bassoriani e coloro che prestavano servizio alle porte dei comandanti. I fanti neri erano originari della nubia e dello zaghawa acquistati alla mecca e in egitto.
Ghilman e Mamalik(noti come hujariya): queste due categorie formavano la cavalleria. Erano divisi in askar al-khassa, ossia forze speciali. C’erano poi gli askar al-khidma, forze di servizio, con compiti di sicurezza nei dintorni della capitale. Dun, con compiti di polizia e riscossione di tasse.
Ghilman hujari: combattevano come arcieri a cavallo con corazze ed elmi pesanti
Ghilman sajidi: corpo di cavalleria noto anche come jabaliyun o uomini della montagna che veniva mantenuto dal signore dell’Azerbaigian, combattevano come arcieri a cavallo ma tenuti in minore considerazione rispetto ai meglio pagati hujari.
Rijjala: reparti di fanteria formati dai ghilman. Erano divisi tra veterani e giovani

Irregolari:
Beduini asadi:

Ayyarun: termini usati per indicare gli irregolari senza esperienza armati di scudi di giunchi o formati da stuoie incatramate, camagli (maghafir) di foglie di palma, mazze (kafirkubat), sacchetti di pietre e fionde. A volte armati di spade.
Qissi al-rijl: balestrieri
Muttawi’a: volontari / murtazaq: soldati regolari
Arcieri di Bukhara: presenti nel racconto di al-Tabari nel Ta’rikh
Zaffata: lanciatori di nafta. Accertati durante l’assalto di Badhdh.
Tala’i: esploratori
Murabitat: guarnigione locale di bassora
Rabita: guarnigione locale di mosul

Armi d’assedio:
Manjaniq(manjaniqat): mangano
Maqali: catapulte
Arrada(arradat): come un mangano ma piu piccolo, tipica arma antiuomo

Notizie in più:
Certificato l’utilizzo di pali/triboli detti hasak usati da Khazim per ostacolare la cavalleria kharijita.
Jara’id : unità inferiori ai 40 uomini
Manaqib: fra i 40 e i 300
Jamarat: compagnia tra i 300-500 uomini
Jaysh: esercito oltre 800 uomini
Jaysh Jarrar : esercito oltre 12000 uomini
Kardus: squadrone di cavalleria
Linee di battaglia: Qalb (centro), Maymana (ala destra), Maysara (ala sinistra)
[Edited by kismet87 2/27/2011 11:23 PM]
2/27/2011 11:31 PM
 
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Il ciccione della terza foto di Frederick è mangifico
Domani vedo di cercare qualcosa tra i miei libri, di sicuro ho il fascicolo della Deagostini dedicato al cavaliere abbaside, a qualcosa potrebbe servire.
2/27/2011 11:40 PM
 
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Appena finisco di scrivere e sistemare inserisco anche una descrizione più particolareggiata delle armi e delle armature utilizzate. I dati forniti sopra si riferiscono all'XI secolo, inizio XII. Più in là non sono riuscito a trovare niente. Oltre a tutte queste unità sono ovviamente presenti persiani azeri alani e molte altre etnie, ma anche di questi non sono riuscito a trovare granchè. L'immagini postate da altri sono però esplicative (grazie osprey!)
Queste però sono le truppe che hanno formato l'ossatura dell'esercito e che sono sempre state presenti.

Le fonti da cui ho trovato questi dati sono principalmente:

"The emergence of the abbasyd autocracy: the abbassid army in Khurasan and Adharbayjan", Amabe Fukuzo.
"Slave soldiers and islam: the genesis of a military system", Pipes Daniel.
Diversi libri di Nicolle David.

Ho molti altri dati a riguardo, sia sui numeri che sulle paghe piuttosto che sui tipi di fortificazioni e le tattiche usate. Se servirà una descrizione più accurata delle unità, posso poi farla. Lo stesso dicasi per il governo e via dicendo, se serve chiedete pure!

EDIT:

Sotto la voce abna dell'altro messaggio ho dimenticato di scrivere questo:

Sotto gli abbassidi sembra che siano sopravvissuti divisi in due distinte unità, la jund e la shakiriya. Queste unità divennero delle truppe d'elite, la Shakiriya come corpo di cavalleria, e la Jund di fanteria. Erano usati come guardie al servizio dei comandanti khurasani, a volte come guardie di palazzo e molto come guardie lungo la strada per la mecca, per proteggere i pellegrini.

Aggiungerei quindi queste truppe:

Shakiriya: altra unità di cavalleria professionista, derivata o dai siriani o di origine iraniche.
Jund: come sopraa, fanteria professionista in periodo abbasside.
Abna: fanteria di scarso valore.

Questa invece è una cavalleria generica:

Furusiya/Kardus: squadra generica di cavalleria
[Edited by kismet87 2/28/2011 12:25 AM]
2/28/2011 12:35 AM
 
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Tra l'altro guardando l'immagine postata da Frederick, quella con il soldato panzone bontempone, noto che ha una corda. Si dice che i soldati ghilman, oltre che provetti arcieri a cavallo, eccellessero nell'arte di prendere al lazo i soldati nemici per poi ucciderli! Sempre più temibili questi turchi, peccato che non si possa fare una cosa così con mtw!
2/28/2011 1:01 AM
 
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Piccolo dizionario dei termini che si possono usare per descrizioni e quant'altro:

abd/mamluk: schiavo - plurale abid
abna al-dawla: discendenti dei sostenitori khurasani degli abbassidi, stanziati in iraq
ahl: famiglia o popolo, da cui esercito, come in ahl al-Sham, esercito siriano
amir: comandante, governatore, emiro
amir al-mu'minin: comandante dei fedeli, titolo ufficiale del califfo
'arif: ufficiale incaricato del pagametno e della disciplina di un gruppo di uomini - plurale 'urafa
arzaq: approvigionamento
ata: pensione pagata ai mussulmani dopo le conquiste, in seguito salario pagato alle truppe
dirham: moneta d'argento
dinar: moneta d'oro del valore tra i 12 e i 20 dirham
diwan: lista di truppe registrate per il pagamento
fay: insieme dei tributi ricavati dalle province
fitna: guerra civile tra la comunità mussulmana
ghulam: in origine ragazzo o paggio, dal IX secolo soldato, di solito a cavallo e di origini turche, talvolta schiavo - plurale ghilman
haji: pellegrinaggio mussulmano alla mecca
haras: guardia del califfo o del governatore
jahiliya: periodo di ignoranza prima dell'avvento dell'islam
jihad: guerra santa contro i non mussulmani
jund: esercito; in siria distretto o provincia - plurale ajnad
khadim: servo, eunuco
kharaj: tassazione, più tardi in particolare imposta fondiaria
khandaq: letteralmente fosso, in seguito campo fortificato con bastioni in terra o detriti
khawarij: ribelli iracheni che si ritenevano gli unici veri mussulmani - singolare khariji
mamluk: schiavo - plurale mamalik
manjaniq: mangano - plurale manjaniqat
ma'una: appannaggio
mawla: ex schiavo o qualsiasi non arabo convertito o soldato semplice turco dell'esercito di samara - plurale mawali
misr: citta di guarnigione fondata dai mussulmani per stabilirvisi; capitale provinciale
muqatila: combattenti mussulmani con diritto all'ata
naffatin: lanciatori di fuoco
qadi: giudice mussulmano
qa'id: ufficiale - plurale quwwad
qasr: fortezza o palazzo - plurale qusur
qati'a: appezzamento dato in proprietà privata - plurale qata'i
qurra: lettori o recitatori del corano
rabita: gruppo di 500 cavalieri - plurale rawabit
ra'is: capo
rizq: in origine rifornimento, pagamento in natura alle truppe, più tardi salario militare in qualsiasi forma
sabiqa: diritto di precedenza, privilegio
sahib: comandante - plurale ashab
shurta: polizzia militare - plurale shurat
sahib al-shurta: comandante delle polizia militare
sa'ifa: incursione estiva contro i bizantini
sharif: membro dll'aristocrazia tribale araba - plurale ashraf
shurati: membro della shurta
wazir: visir, primo ministro
2/28/2011 2:14 AM
 
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Re:
Hîr-am-Helcaraxë, 27/02/2011 14.21:

Per la casata regnante penso che siamo a posto, ma per le altre 2 collaterali?




Difficile dirlo visto che, non vorrei dire stupidaggini, dopo la ribellione contro gli ommayadi(sterminati) gli abbasidi rimasero incontrastati.

Credo si possa ipotizzare una dinastia "Selgiuchide"(o Hamadanide, Selgiuchidi di Hamadan?) per rappresentare l'influenza dei selgiuchidi sunniti sul califfato; e la dinastia "Artuqide" che, da quello che ho letto, ebbe una certa inluenza nella zona interessata durante il XII secolo.

Non so però se costituisce un problema il fatto che queste dinastie non siano effettivamente collegate tra loro da un punto di vista "genealogico".

2/28/2011 2:22 AM
 
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Le armature.

Il tipo più corrente di armatura protettiva era la cotta di maglia, chiamata dir (plurale duru), ma si usavano anche i termini sard o zard per la maglia di ferro in generale o per una cotta di maglia.
Nel corano la fabbricazione della cotta di maglia è uno dei doni divini a Davide. Le fonti islamiche ne parlano come di un elemento normale dell’equipaggiamento militare e poteva essere indossata sotto un mantello (qaba’) per dissimularla, come fecero a Kufa Ibn al-Ashtar ed i suoi seguaci quando stavano conquistando la città in nome di al Mukhtar nel 685. Nel 762 il ribelle alide Ibrahim Abd Allahvenne ucciso quando a causa del caldo si slaccio la sua qaba zarat e venne colpito da una freccia vagante. Ci sono poi anche riferimenti all’abitudine di indossare due cotte di maglia (dir’ayn), quella sottostante più corta, o in tessuto o cuoio.
Essendo molto costose venivano vendute in media intorno ai 700 dirham, lance e scudi costavano di solito intorno ai 50 e i 70, e venivano quindi passate di generazione in generazione: uno dei seguaci di Marwan II alla battaglia di Tell Kushaf nel 750 ricordava che quando andò in battaglia prese la spada e la cotta che aveva ereditato dal padre, dal nonno e dal trisnonno, e che era in famiglia dall’epoca del jahiliya, prima dell’avvento dell’islam.
A un certo punto i khawarij che combattevano al-Muhallab sono descritti come pesantemente armati con camagli (maghafir) che arrivavano fino al petto, cotte di magli (duru) che toccavano terra e gambali di maglia di ferro (suq min al-zard) agganciati alla cintola.
L’uso di gambali di maglia, almeno in iran è confermato da rappresentazioni in dipinti murali e su piatti d’argento. Queste testimonianze arrivano principalmente dal Tagkistan nel sito di Shahristan, antica capitale del principato dell’Ushrusana, da cui provenivano importanti contingenti degli eserciti dei califfi.
Il termine mujaffaf si trova a volte in riferimento alle armature per i cavalli, ma a volte viene riferito al cavaliere, oltre che significare cavalleria pesante, in contrapposizione al termine mujarrida che indicava la cavalleria senza corazza.
Assieme all’armatura, l’elmo era il pezzo più importante dell’equipaggiamento protettivo. Il termine più comune per indicarlo è bayda, che significa anche uovo. Il bayda è descritto come un elmo di ferro composto di piastre simili alle ossa del cranio i cui bordi sono uniti da chiodi e a volte di un unico pezzo.
Un altro copricapo protettivo comune era il mighfar, termine usato per indicare un camaglio , cioè un pezzo di magli di ferro appeso all’orlo dell’elmo e che pende dietro la testa a protezione del collo.
Sia i guerrieri a cavallo sia i fanti portavano scudi (daraq) il quale era un piccolo disco del diametro di o inferiore a un metro, ed erano di legno o di cuoio, raramente in metallo.

Le armi.

La principale arma offensiva era la sayf, la spada dritta dotata di elsa. L’uso della spada curva, la scimitarra, non è attestato in periodo marwanide. L’introduzione si deve ai soldati khurasani nel IX secolo. Si trattava di armi per colpire di punta o di taglio e veniva portata a bandoliera, appesa a cinghie che passavano attorno alla spalla, non alla cintola. Le migliori spade provenivano dall’india dallo yemen e dalla siria. Le lame migliori erano lunghe circa 96 centimetri e larghe da 6 a 9 e potevano pesare fino a 1,5 chili. Una spada di scarso valore come poteva esserne una egiziana costava sui 10 dirham, prezzo più che ragionevole per un soldato abbasside, considerando che in media prendea 60 dirham al mese, ma per una spada yemenite, considerate le più pregiate e il cui valore si aggirava intorno ai 50-100 dinar (600 dirham) avrebbe dovuto risparmiare per un anno quasi!
Accanto alla spada c’era poi la lancia (rumh, plurale rimah). Le lance venivano usate negli scontri tra fanteria, prima che il combattimento si facesse tanto ravvicinato da consentire l’uso della spada. Oltre che per contrastare la cavalleria, la quale invece preferiva usare la spada.
Ci sono anche riferimento di un altro tipo di lance, la harba (plurale hirab). Questa era una corta arma da lancio munita di una lunga lama. L’hirab veniva usata anche come simbolo di autorità e in genere era portata davanti al califfo o al governatore.
Venivano spesso usate poi le mazze. Il termine più comune per definirle è amud (plurale umud o amad)
Un'altra arma che compare per la prima volta sono i triboli o hasak, a cui ricorse Khazim Khuzayma per ostacolare l’avanzata della cavalleria kharijita.
Si faceva poi uso di materiale incendiario indicato come naft. Si dice elaborato da un certo Kallinikos e usate per difendere Costantinopoli dall’esercito mussulmano, ma anche usato da questo per contrattaccare. Si poteva trattare però di semplice petrolio greggio, il quale di sicuro sgorgava in Iraq e a Baku, sul mar Caspio. Fu usato poi molte altre volte come arma tra cui urante l’assedio di Baghdad in cui dei lanciatori di naft bruciarono botteghe e case.
Ruolo ovviamente importante rivestirono invece gli archi e gli arceri, al contrario dell’occidente, in cui erano di solito considerati inferiori a chi usava lancia e spada. Gli archidetti qaws (plurale aqwas) erano distinti da quello arabo, leggero, e quello persiano, più efficiente e pesante. Le raffigurazioni pervenute mostrano arcieri sia a cavallo che a piedi che usano archi compositi con la forma a doppia esse in uso dal tempo dei sassanidi e rimasta caratteristica degli archi mussulmani per diversi secoli. La faretra (ja’ba o kinana)era di cuoi o di legno, e questa aveva un apertura larga in modo da non danneggiare gli impennaggi quando vi si riponevano le frecce. La portata di tiro è stimata fra i 180 e i 240 metri.
2/28/2011 12:50 PM
 
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Appena ho tempo, oggi scrivo anche su quali personaggi e alberi genealogici possiamo contare (qualcosa c'è...) e sulle cariche che si possono dare come ancillari del regno. Appena posso scannerizzo anche qualche mappa. E per finire metto un piccolo sunto (come quelli di presentazione per la scelta fazione). Avrei anche qualche idea per delle meraviglie.

Altra cosa: si è già deciso quali città inserire e da dove toglierle?
Io agli abbassidi darei baghdad, kufa(da aggiungere), medina(da aggiungere), e la mecca. Così si avrebbero due zone distinte una nord con baghdad e kufa ed una a sud con la mecca e medina. In questo modo forse riuscirebbero a dividere meglio gli attacchi tra siriani e crociati. Si puo dare anche solo baghdad e kufa, ma medina l'aggiungerei comunque, tenendola ribelle insieme la mecca, se no quel deserto che va da baghdad a la mecca è troppo vasto!

L'unica altra città papabile in quella zona e samarra, ex capitale, ma troppo attaccata a baghdad e mosul, certo renderebbe gli abbassidi più compatti inserendola, ma è davvero troppo vicina. Comunque è importante tanto quanto le altre. Direi che con tutte queste scelte non è necessario espandere la mappa a est no?

Ultiam cosa...ad oggi c'è una strada che va fino a tabriz senza passare dalla regione di mosul...ma è veramente un sentiero e basta! La si vede a est di kirkuk. Non saprei dire se questo percorso (l'unico in zona a parte la strada che da mosul va a tabriz già presente in bc) fosse percorribile all'epoca, ma se si vuole dare un passaggio agli abbasidi che non passi dai territori siriani, quello è l'unico passabile!
[Edited by kismet87 2/28/2011 12:58 PM]
2/28/2011 1:33 PM
 
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ottimo ;)
ancora non si è deciso sulle regioni da assegnare, immagino che saranno solo 2 (baghdad città e un castello)







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Re:
kismet87, 28/02/2011 12.50:

Appena ho tempo, oggi scrivo anche su quali personaggi e alberi genealogici possiamo contare (qualcosa c'è...) e sulle cariche che si possono dare come ancillari del regno. Appena posso scannerizzo anche qualche mappa. E per finire metto un piccolo sunto (come quelli di presentazione per la scelta fazione). Avrei anche qualche idea per delle meraviglie.

Altra cosa: si è già deciso quali città inserire e da dove toglierle?
Io agli abbassidi darei baghdad, kufa(da aggiungere), medina(da aggiungere), e la mecca. Così si avrebbero due zone distinte una nord con baghdad e kufa ed una a sud con la mecca e medina. In questo modo forse riuscirebbero a dividere meglio gli attacchi tra siriani e crociati. Si puo dare anche solo baghdad e kufa, ma medina l'aggiungerei comunque, tenendola ribelle insieme la mecca, se no quel deserto che va da baghdad a la mecca è troppo vasto!

L'unica altra città papabile in quella zona e samarra, ex capitale, ma troppo attaccata a baghdad e mosul, certo renderebbe gli abbassidi più compatti inserendola, ma è davvero troppo vicina. Comunque è importante tanto quanto le altre. Direi che con tutte queste scelte non è necessario espandere la mappa a est no?

Ultiam cosa...ad oggi c'è una strada che va fino a tabriz senza passare dalla regione di mosul...ma è veramente un sentiero e basta! La si vede a est di kirkuk. Non saprei dire se questo percorso (l'unico in zona a parte la strada che da mosul va a tabriz già presente in bc) fosse percorribile all'epoca, ma se si vuole dare un passaggio agli abbasidi che non passi dai territori siriani, quello è l'unico passabile!




ciao! L'insediamento più papabile da aggiungere è di certo Kufa, perché è l'unico che oltre ad essere più adatto come castello si trova a "metà strada" verso Medina... Medina che appunto già c'è come città ribelle in game e non è da aggiungere, La Mecca non si può mettere in quanto troppo a sud e fuori mappa.

Anch'io concordo sulla non-necessità di allargare ad est...
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2/28/2011 3:31 PM
 
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Re: Re:
Fabius Maximus Germanicus, 28/02/2011 14.11:




ciao! L'insediamento più papabile da aggiungere è di certo Kufa, perché è l'unico che oltre ad essere più adatto come castello si trova a "metà strada" verso Medina... Medina che appunto già c'è come città ribelle in game e non è da aggiungere, La Mecca non si può mettere in quanto troppo a sud e fuori mappa.

Anch'io concordo sulla non-necessità di allargare ad est...



come castello forse sarebbe meglio hilla di kufa.

pero' sappiamo che tendenzialmente le fazioni si espandono in direzione di dove si trova il castello principale. se si vuole agevolare una espansione a nord forse sarebbe meglio mettere un castello li' (non so, roba tipo tikrit, kirkuk).

c'è poco da fare, la fazione abbaside ha grosso potenziale per vivacizzare la zona orientale... il problema è che la zona orientale è molto "rada" e nettamente sottorappresentata.

riguardo a samarra la cosa strana è che non è molto citata in questo periodo, credo fosse già in decadenza, beniamino da tudela nei suoi viaggi (proprio nel dodicesimo secolo) non la cita nemmeno... o forse aveva un altro nome.










S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
s'i' fosse vento lo tempesterei
s'i' fosse acqua i' l'annegherei
s'i' fosse Dio mandereil'en profondo

S'i' fosse papa, sare' allor giocondo
tutt'i cristiani imbrigherei
s'i' fosse 'mperator sa' che farei?
a tutti mozzerei lo capo a tondo


2/28/2011 3:54 PM
 
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Re: Re:
Fabius Maximus Germanicus, 28/02/2011 14.11:




ciao! L'insediamento più papabile da aggiungere è di certo Kufa, perché è l'unico che oltre ad essere più adatto come castello si trova a "metà strada" verso Medina... Medina che appunto già c'è come città ribelle in game e non è da aggiungere, La Mecca non si può mettere in quanto troppo a sud e fuori mappa.

Anch'io concordo sulla non-necessità di allargare ad est...




Ma, scusa, quindi gli metterete anche Medina?
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