2 parte
LMP: Onestamente, non mi piace avere l’attenzione su di me, ma adoravo stare accanto a lui e prendermi cura di lui. Mi esaltavo così tanto nel farlo che per me quello è stato un periodo molto profondo nella mia vita. Era vero.
OW: Ti ho sentito dire ai produttori che nello stare con lui hai raggiunto l’apice, come hai appena descritto, ma hai anche toccato il fondo… Quando hai toccato il fondo?
LMP: Sì. Quando ho toccato il fondo…Mi ripeto, quando parlo di lui, ora, in retrospettiva, voglio chiarire che adesso lo capisco più di quanto abbia mai fatto prima, quindi quando parlo di lui ora, lo faccio con comprensione e positività. Per qualche ragione, non so cosa mi sia successo, forse quando qualcuno muore è questo quello che capita, ma adesso per lui provo nuovamente tanto amore e comprensione e non so perché occoreva che accadesse tutto questo… Ciò mi turba un po’…
OW: Eri arrabbiata con lui prima, quando hai divorziato?
LMP: Sì, lo ero molto. Ero così arrabbiata perché sentivo che eravamo tanto uniti, ma ad un certo punto, lui mi ha respinto…
OW: Perché è finito il matrimonio?
LMP: Ci fu un momento molto profondo del matrimonio in cui lui si trovò a dover fare una scelta, doveva scegliere fra i farmaci ed i cosidetti “vampiri” e me. E lui mi mandò via.
OW: I vampiri?
LMP: Mi riferisco a persone sanguisughe…
OW: Quindi hai avuto modo di vedere quel genere di persone intorno a lui?
LMP: O mio Dio, sì!
OW: In tanti hanno parlato di questa gente. A quanto pare sembrava essere calamitato da persone che si approfittavano di lui. Com’era la situazione?
LMP: Una cosa che accomuna Michael e mio padre su questo piano è che loro avevano il lusso di potersi creare qualsiasi realtà circostante desiderassero. Avevano la possibilità di circondarsi o meno di persone che appoggiavano i loro programmi…
OW: Questa è la realtà per chi è un dio nel proprio mondo…
LMP: Esatto! E questo è un qualcosa che ho avuto modo di sperimentare fin troppo in entrambi i casi. Ho visto quello che può capitare in una situazione del genere…
OW: “O come dico io o niente…”
LMP: Giusto. Michael non era una persona cattiva, non era nella sua natura, ma non conosceva niente di meglio…Però io la presi molto sul personale, penso di essere stata troppo disponibile. E fu lo stesso con mio padre. A volte mi fermo a riflettere sulle volte che sono stata arrabbiata nei confronti delle persone che lo circondavano, chiedevo,”Perché non l’hai fermato? Perché non gli hai detto niente?”, beh, perché se lo facevi venivi esclusa! Molto semplicemente…
OW: Quindi lui, come tuo padre, non era il tipo di persona che voleva sentirsi dire la verità dalle persone circostanti, bensì voleva sentirsi dire solo ciò che gli piaceva sentire…
LMP: Quando questa realtà insolita, in una torre d’avorio, questa vita divina si mischia ad una dipendenza, è allora che sei nei guai, guai grossi…
16 Agosto 1977- LMP di 9 anni si trovava a casa a Graceland quando suo padre improvvisamente collassò nel bagno e morì. Nel suo sistema fu riscontrato un mix letale di 14 farmaci.
OW: Sei colpita dalle similitudini fra la vita di tuo padre e quella di MJ?
LMP: Sì, ad essere onesti è una cosa che mi sconvolge. Ancora sto cercando di capire perché ci son dovuta passare 2 volte, perche queste 2 incredibili persone, di cui parlo con lo stesso rispetto ed amore in quanto è quello che provo per entrambi…
OW: Per tuo padre e Michael?
LMP: Sì, hanno avuto lo stesso destino…Già ci ero passata una volta ed è stato doloroso, ma poi mi è ricapitato e non riesco a capire perché…
OW: Quest’estate Lisa ha condiviso con me qualcosa che credo tutti voi troverete interessante…
Questa è la villa di L.A. in cui Michael Jackson è morto. Dall’altra parte della strada, proprio lì vicino si trovava la villa californiana di Elvis dove Lisa Marie ha trascorso molto tempo da piccola…
OW: Che mi dici dell’ironia di questa coincidenza? Proprio dall’altra parte della strada!
LMP: Quando tornai a casa, dopo esser stata a lungo in Inghilterra, volli rivedere quella villa che mia madre aveva venduto dopo la morte di mio padre. Vi avevo festeggiato diversi compleanni…Mia madre mi disse (riferendosi alla villa in cui è morto MJ)”Si trova proprio dall’altra parte della strada!” Ed io, “Ma per favore! Non può essere…” Ma poi, quando mi sono recata sul posto, sono rimasta senza parole, non so nemmeno come descrivere quello che ho provato…Vedi, queste coincidenze continuano a verificarsi ed io mi trovo ancora nell’Universo, sto cercando d’imparare e mi chiedo cos’è che devo ancora sapere…
OW: Trovo interessante il titolo che hai scelto di dare alle dichiarazioni che hai scritto sul tuo blog in seguito alla morte di MJ. Hai intitolato il blog: “Lui sapeva”. Cos’è che sapeva?
LMP: Nel guardare il filmato dell’ambulanza che faceva retromarcia sul passo carrabile, ripensai alla conversazione che avemmo nella libreria di Neverland. Eravamo seduti accanto al fuoco. Mi disse che temeva di fare la fine di mio padre. Mi chiedeva sempre di quand’era morto, com’era successo, cos’era successo e dove…
OW: Michael ti chiedeva sempre di tuo padre?
LMP: Sì e mi disse: “Sento che farò la sua stessa fine”
OW: E non gli hai chiesto perché?
LMP: Certo, gli dissi, “Di cosa stai parlando?” Ma poi l’incidente è stato identico, fotogramma per fotogramma.
OW: Prima di tutto, all’epoca eri molto più giovane, ma ripensando al tuo matrimonio e a chi eri durante quel matrimonio, non pensi che una gran parte di te si rifiutava di vedere la verità?
LMP: La verità riguardo cosa?
OW: Riguardo ai farmaci
LMP: Allora ero così ingenua, so che adesso è difficile crederlo…
OW: Malgrado non sia facile crederlo, possiamo comunque capire lo stato mentale che stavi attraversando. Prima di tutto, sei cresciuta come la figlia di Elvis Presley, non ti avrebbe dovuto entusiasmare l’idea di sposarti con MJ, non eri come una fan che finiva col sposarsi con MJ, perché eri già abituata alla vita delle celebrità…Quindi, ti sei innamorata di lui perché….
LMP: Per lui, perché era una persona incredibilmente dinamica. Se ti trovavi nelle sue vicinanze e lui si mostrava per quello che era, (se lo voleva)…allora…Cavolo! Non mi sono mai sentita tanto felice in tutta la mia vita! (lo ripete) Non sto mentendo. Aveva un qualcosa di così inebriante e quando era pronto a condividerlo con te, ad essere sé stesso ed a lasciarti entrare nel suo mondo…Non so se mi sono mai sentita tanto inebriata da qualcuno…
OW: Riesco a capire ciò che vuoi dire, perché quando lo incontrai per la prima volta, prima dell’intervista nel 1992, era come se proiettasse la sua luce su di me…Quando si apriva e lasciava fuoriuscire quella luce, non volevi altro che farne parte…Volevi stargli vicino…Ci trovavamo tutti a Neverland…i dolciumi…ci divertimmo un mondo. Me ne andai pensando, “Dio, come vorrei essere sua amica!”
LMP: Già, era come una droga, lui era come una droga per me, sentivo di volergli stare sempre accanto, mi sentivo su di giri. Non mi sono mai sentita così nello stare vicino ad un essere umano, fatta eccezione per uno, ovvero mio padre.
OW: Davvero interessante, perché hai appena detto che avevi 9 anni quando tuo padre morì…Lo stare con Michael ti ha fatto rivivere quella sensazione, quella luce proiettata su di te, tutta quell’energia diretta verso te…All’inizio, ti sei sentita amata da Michael?
LMP: Tanto. All’epoca, non credo di essermi resa conto di quanto ciò significasse. Perché so che il nostro rapporto è stata una cosa insolita per lui considerando che precedentemente aveva avuto solo poche storie nella sua vita, nulla di intenso in campo sentimentale…E lui s’innamorò di me come io di lui, era vero.
OW: Come ti chiese di sposarlo?
LMP: Ci trovavamo nella libreria, davanti al fuoco, lui tirò fuori dalla tasca un diamante gigante e me lo infilò al dito. Se non sbaglio, s’inginocchiò e mi fece la fatidica domanda.
OW: Quando ti chiese di sposarlo hai pensato che sarebbe durato per sempre?
LMP: Sì. Onestamente posso dire che da giovani, si pensa in quel modo, lo credi davvero.
OW: Dall’esterno, eravate due persone straordinariamente famose insieme, ovunque andavate causavate un circo…
LMP: Era così, è vero. Ma non è successo spesso, siamo stati tanto insieme senza generare un pandemonio. Credo che la maggior parte delle volte sia capitato per promuovere HIStory, è stato allora che abbiamo dovuto iniziare a fare diverse comparse, a fare questo e quell’altro…tutte cose che sono state molto manipolate ed è lì che è iniziato il periodo molto manipolativo.
OW: Ti sei mai sentita manipolata durante il rapporto?
LMP: A volte, ma lui era consapevole del fatto che non mi piacesse (essere manipolata). Gli stava bene così, aveva recepito il concetto. Lui aveva bisogno di fare le sue cose ed io ero lì con lui, anche se non a mio agio, come per gli MTV’s… La sua mano divenne blu quando scendemmo da quel palco, lo so perché fu lui a mostrarmela, era completamente blu. Gliela stritolai così forte, non volevo fare quella cosa (si riferisce alla scena del bacio). Non era nella mia natura fare una cosa del genere, ma capivo che in qualità di sua moglie dovevo fare cose simili.
LM e MJ sono stati sposati per un anno durante il quale egli pubblicò l’intimo video musicale per YANA.
OW: Ti è stata fatta molta pressione per avere un bambino?
LMP: Sì, abbastanza ed io volevo averne. E’ solo che guardando al futuro, pensavo di non voler affrontare con lui una battaglia per la custodia dei figli, volevo assicurarmi che l’ambiente circostante fosse stato quello giusto. Avevo avuto già dei bambini, ero consapevole che per crescere dei figli in determinate circostanze dovevi accertarti che tutto fosse sicuro e a posto e volevo, allo stesso tempo, assicurarmi del fatto che io e lui fossimo davvero uniti.
OW: Non ricordo esattamente il mese in cui avete divorziato…Pochi mesi più tardi però, ad Ottobre, fu annunciato che Debbie Rowe era incinta. Come ti sentisti al riguardo?
LMP: Beh, sapevo che si trattava un po’ di un atto di rappresaglia da parte sua perché non avevo avuto un bambino e so che lei era sempre lì a dirgli che lo avrebbe fatto al posto mio.
OW: Lo sapevi!?
LMP: Era lui a dirmelo. Mi diceva, “Se non lo farai tu, Debbie dice che lo farà lei!” ed io, “Di che stai parlando!? Non mi persuadi!”Così finivamo per discutere, non era certo quello il modo di gestire la situazione ma era l’unico modo che lui conosceva per gestirla.
OW: Era questo che intendevi quando hai detto di essere stata troppo “disponibile”?
LMP: Sì, è esattamente quello che intendevo
OW: Capisco, non ci sono poi così tanti uomini che direbbero, “Se non vuoi darmi un figlio, ho qualcun’altra pronta a darmelo al posto tuo”…
LMP: Già, all’epoca avevo 29 anni, ora capisco molto di più, ma allora mi sentii…
OW: Ferita?
LMP: Sì, ero ferita e a mia volta, ho fatto cose che hanno ferito lui. Anch’io ho fatto cose stupide.
OW: Del tipo?
LMP: Ero molto combattuta perché avevo distrutto la mia famiglia, avevo lasciato mio marito per Michael e stavo passando un periodo difficile per accettare questa cosa.
LM aveva 20 anni quando sposò il suo primo marito, il musicista Danny Keough. Insieme hanno avuto 2 bambini, Riley e Ben e dopo più di 5 anni insieme, LM chiese il divorzio a Danny. 20 giorni più tardi si sposò nuovamente con MJ.
LMP: Mentre ero con Michael stavo ancora cercando di analizzare ciò che avevo fatto. Non riuscivo a sentirmi bene per quello che avevo fatto. Pensavo, “Come ho potuto fare una cosa simile a colui con il quale ho avuto questi 2 piccoli?” Danny faceva ancora tanto parte della mia vita, e a volte, Michael non sapeva cosa fare in merito, la situazione lo faceva sentire a disagio ed io lo capivo. Mi chiedeva: “Perché sei con Danny?” Ci prendevamo una vacanza e veniva pure Danny. Michael s’innervosiva, si chiedeva dove mi trovassi, così spariva per un paio di settimane e non riuscivo più a trovarlo. Alcune cose lo mettevano a disagio e quando facevo queste cose, se si sentiva a disagio o vulnerabile, mi accantonava, come meccanismo, mi respingeva, mi accantonava…
terza parte prossimamente