Dico la mia.
Secondo me è vero, è egoismo. Non sono d'accordo con Jack, se fa sembrare che il suo andare in bici sia un bene per la famiglia perchè terapeutica, antistress. Non è che lo fai per la tua famiglia, ma perchè ti piace, la ami maledettamente. Lo fai solo per te. Anzi, alla famiglia togli. Togli tempo che potresti dedicare loro in modo diverso. Per scaricare tensione basterebbe un'ora di corsa fatta ad alta intensità. La verità è che ci piace, che per farla pesare meno a chi ci sta intorno siamo disposti a levatacce, a compromessi col lavoro. Ha ragione versosella, non siamo disposti a rinunciarvi. Ma questo lo facciamo per noi. Per egoismo. Ma non vedo nulla di male se ci ritagliamo degli spazi solo per noi. Essere un po' egoisti in fondo lo trovo anche giusto, purchè entro dei limiti. E' che del termine c'è sempre un'accezione negativa. Io mi sono accorto che l'unico momento che ho per pensare liberamente è quando riesco a pedalare da solo.
Tornando al thread, ieri sono andato con Ivan a trovare Paolo.
E' molto carico. Ha tanta voglia di fare.
Ringrazia tutti per il sostegno che gli stiamo dando. Da oggi comincerà la riabilitazione. Il suo obiettivo: tornare a casa al più presto. Una richiesta di Paolo per tutti è stata quella di invitarvi, se già non lo fate, a usare sempre il casco e essere sempre prudenti in discesa. Prima di affrontarne una pensate a chi è casa, ma anche a voi stessi.
Forse nei prossimi giorni riuscirà a collegarsi a internet, chissà che tra un po' non arrivi un suo post...
Forza Paolo!
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Ryder Hesjedal: la dimostrazione che non necessariamente essere molto alti implica essere degli scarsoni in bici