8/20/2010 4:08 PM |
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| | | Post: 18 | Registered in: 8/15/2010
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Il Writing
Arte
O
Vandalismo?
Bene, come avevo già annunciato nella mia presentazione, affronterò un tema che oggigiorno si presenta nel contesto urbano in cui abitiamo, il Writing...
P.S.: Molte cose scritte qui possono essere errate, o comunque non giuste secondo chi vive veramente questa arte. Io, da fan del Writing, ma non praticante, non voglio commettere errori di alcun genere e se li commetterò, li commetterò solo in buona fede. Quindi se mi volete smentire su alcuni punti, sono pronto a discuterne con voi
Intanto, che cos'è il Writing?
Il testo seguente è stato utilizzato nella tesi degli Esami di Stato di Terza Media del sottoscritto. Per eventuali fraintendimenti, tutto il testo sottostante è sottoposto a Copyright (©).
Il Writing è una forma d’arte di strada (street art) chiamata impropriamente Graffitismo a causa delle sue origini più grezze dell’attuale sviluppo delle sue stesse forme.
Il Writing è una manifestazione sociale, culturale e artistica diffusa in tutto il mondo, e si basa sull'espressione creativa del writer (colui che fa del Writing) nel contesto urbano in cui fa il suo pezzo (opera). Ci sono vari modi di sviluppare il Writing:
• Usando le Tag. Una Tag è la firma dell’artista stesso o di una Crew (una banda di writer) e spesso è sviluppata in forme quasi incomprensibili o fantasiose. Il writer associa spesso la sua Tag con un suo pezzo, ma altre volte abbiamo l’utilizzo della stessa Tag da solista per far vedere che lo stesso writer è stato in quel posto o per marcare il suo territorio o quello della sua Crew (infatti, molte gang che si dedicano agli atti illeciti utilizzano anche le Tag per marcare i territori).
• Facendo dei pezzi che possono comprendere scritte in stili personali, ma anche disegni e figure.
Queste forme d’arte sono considerate illegali dalla Legge ( “imbrattamento di suolo pubblico”, “vandalismo”, “imbrattamento di monumenti di valore storico”, ecc.) come da molte persone che si ritrovano dipinto la porta del garage o la saracinesca del proprio negozio.
Nel popolo dei writer, contrariamente a come si pensa, c’è una spaccatura di pensiero; alcuni dicono che fare del Writing è comunque illegale e spesso sono quei writer che fanno i loro pezzi in luoghi autorizzati o nei raduni legali, altri invece pensano che il Writing, essendo una street-art, vada sviluppata appunto su strada e che comunque è un’arte e come tale non va discriminata ne punita legalmente.

Seconda domanda da porci:
Qual'è la storia del Writing
Il testo seguente è stato utilizzato nella tesi degli Esami di Stato di Terza Media del sottoscritto. Per eventuali fraintendimenti, tutto il testo sottostante è sottoposto a Copyright (©).
Non c’è modo di individuare l’effettivo inizio del Writing, comunque si può affermare che l’origine vera e propria sia stata favorita dalle insorgenze del Sessantotto e dall’invenzione delle bombolette spray. Tutto ciò, giocato sul paesaggio delle mura delle città.
Prima, però, della prima Tag durante gli anni ’60, abbiamo un evento significativo che oggi è riconosciuto come l’evento post-Writing e come portabandiera dello stesso Writing.
Un certo Kilroy, lavoratore a Detroit in una fabbrica di bombe durante la II Guerra Mondiale, controllando una cassa di bombe pronte per essere spedite in Europa, scarabocchio in gesso bianco la scritta “ KILROY WAS HERE” su un fianco di una bomba. La cassa di bombe fu spedita in guerra, ma non fu usato il suo contenuto. Ma Kilroy divenne lo stesso una celebrità nell’esercito americano e quando le città in mano ai tedeschi furono conquistate, un soldato degli Stati Uniti scrisse su ogni parete ancora in piedi “KILROY WAS HERE”. Dopo la guerra il beniamino statunitense divenne un beniamino mondiale.
E finalmente arriviamo alle prime Tag. Siamo negli anni ’50 e i due primi writer furono “ CORNBREA“ e il suo amico “ KOOL EARL”. Di KOOL EARL sappiamo ben poco ma di CORNBREA sappiamo per certo il motivo per cui aveva iniziato a scrivere il suo nome d’arte per la città. Voleva fare il “galletto” con una ragazza (uno dei motivi per cui abbiamo l’avvicinamento al Writing di molti ragazzi che non fanno arte, ma rovinano solo la città, i così detti Toy) e così iniziò a taggare (fare Tag). Sappiamo anche il suo ritiro dalla scena, nel 1972.
Con il 1968 abbiamo i più famosi esempi di Tag per la storia del Writing. “TAKI 183”, “FRANK 207”, “TREE 127”, “JULIO 204”, “CAY 161”, “JUNIOR 161”, “EDDIE 181”, "LEE 163", "UNDERTAKER ASH", "FRIENDLY FREDDIE" erano solo alcuni dei nomi che rimbalzavano sui muri americani. Le Tag di quel tempo erano spesso accompagniate da un relativo numero; esso stava ad indicare il quartiere o la via di provenienza.
Con il 1972 abbiamo un radicale cambiamento nel modo di taggare. Si inizia a legare le lettere che compongono le Tag e ad iniziare a taggare nelle metropolitane e nei treni perché quei vagoni attraversavano la città o l’intera nazione e così facendo ogni Tag poteva diventare famosa come quella memorabile scritta “ KILROY WAS HERE”. Abbiamo anche l’iniziare lento di scrivere la propria Tag in forma cubitale e ironica, con l’aggiunta di spirali, punti e stelle e con l’utilizzo di bombolette spray.
Ed è così che finalmente si arriva a noi, con un lento cambiare di stile per rendere sempre più bella e sempre più originale (e quindi sempre più famosa) il proprio nome o il proprio style. E’ impossibile riuscire a descrivere ogni cosa rilevante di un’arte che da più di sessant’anni rimbalza nelle nostre piazze, nei nostri vagoni ferroviari e nella nostra città che sarebbe soltanto un qualcosa di grigio e di cupo.
Ho finalmente finito... Aspetto molti commenti  |
8/20/2010 5:30 PM |
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| | | Post: 1,149 | Registered in: 7/31/2009
| Age: 17 | Guardiano | |
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stile da rapper o tamarri confusi, considero comunque il writing arte. ma non le scritte che hai postato tu eccetto
intendo i murales veri e propri, quella è arte. per quanto riguarda proprio a scritte inutili come "paponcio ti amo" o robe simili quelle sono proprio stupide, come pure scritte di nomi del proprio "clan". ____________________________________________________________________________________ |
8/20/2010 10:40 PM |
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| | | Post: 1,687 | Registered in: 6/5/2006
| Age: 29 | Guardiano | Vice Amministratore | |
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uhm... il discorso non è semplice... mi verrebbe da dire che se i graffiti sono belli sono una forma d'arte, se non lo sono è vandalismo. Ma quindi il giudizio si basa sul mio gusto estetico?
In fondo, forse, essere illegale fa parte dell'essere street art...
Ad esempio io trovo bellissimi questi:
 ____________________________________________________________________________________ A drop of colour saves me from the fate I'm facing every day
-- Hyde
Takui è il mio Dio!
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8/20/2010 10:53 PM |
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| | | Post: 1,855 | Registered in: 6/2/2005
| Guardiano | |
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Bisogna distinguere due aspetti diversi: il valore artistico e l'atto compiuto.
A livello artistico, la maggior parte mi piace moltissimo, purchè non contengano messaggi politici, blasfemi, volgari,ecc... (ma non ne ho mai visti di così, finora). Non posso apprezzare invece chi con la scusa dell'arte imbratta muri con scritte infantili.
Il secondo aspetto è una questione puramente legale: è vietato per legge quindi molte volte si tratta di attività vandaliche...magari più belle da vedere e meno distruttive di altre, ma pur sempre di attività illegali si tratta, se sono vietate in quelle zone in cui sono praticate.
[Edited by JAIR- 8/20/2010 10:53 PM] |
8/21/2010 12:06 AM |
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| | | Post: 4,675 | Registered in: 2/26/2007
| Age: 21 | Antica Divinità | Moderatore Livello I | |
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Ha ragione Luca.
Non credo sia un questione di gusto estetico. Insomma, nelle aree destinate appositamente dai comuni va benissimo, anzi è un bene che lo si faccia.
Nelle zone per le quali non è prevista nessuna attività del genere la cosa è molto più semplice: è vietato, non dovrebbe passare neanche per in istante nel cervello di farlo.
E non c'entra il fatto di rendere più bello l'ambiente urbano, la bellezza è una cosa personale. Se uno di questi tipi disegna qualcosa che va contro il mio gusto, magari sotto un ponte costruito con le tasse che io pago, mi girano. Così come mi girano se costruisco una palazzina in cetro e nel giro di un mese la trovo ricoperta di scritte, disegni, quel cavolo che vi pare, perché è roba mia in caso di proprietà privata, roba di tutti in caso di bene pubblico. Di tutti significa che nel momento in cui un ragazzo sfoga il suo estro creativo sul muro di una scuola, commette un abuso nei confronti di tutti i contribuenti.
Non parliamo poi delle spese enormi che lo Stato è costretto a sostenere per la pulizia: solo in Lombardia per pulire tutto è prevista una spesa di 305 milioni di euro, di cui quasi 100 solo per il Comune di Milano, 27 milioni solo per gli edifici storici.
Noccioline, no? [Edited by Varel 8/21/2010 12:06 AM] ____________________________________________________________________________________ Coligne, 01/12/2009 20.53:
Certamente, sono pure io "umano"...
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8/21/2010 12:31 AM |
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| | | Post: 1,689 | Registered in: 6/5/2006
| Age: 29 | Guardiano | Vice Amministratore | |
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E' verissimo ciò che dite, tuttavia penso che molta street art sia in qualche modo legata al diventare parte dell'ambiente urbano... non è che non abbiano tavole di legno/polistirolo/quel che gli serve a casa per farlo.
Non ho intenzione di giustificare i danni che vengono fatti in questo modo, ma semplicemente penso che non sia solo il disegno ma l'ambiente in cui è fatto (e a volte anche la sua viralità) che compone "l'opera d'arte". Ed alcune lo sono davvero...
Insomma, la cosa difficile è che non credo si possa "salvare il disegno e condannare l'atto", poiché è un tuttuno.
Guardiamo Keith Haring: non puoi staccare la sua arte dal fatto che fosse in metropolitana, sui cartelli stradali, sui muri... è una forma di comunicazione libera e spesso anche una forma di protesta, credo. [Edited by teru2bozu 8/21/2010 12:48 AM] ____________________________________________________________________________________ A drop of colour saves me from the fate I'm facing every day
-- Hyde
Takui è il mio Dio!
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8/21/2010 11:20 AM |
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| | | Post: 942 | Registered in: 5/13/2008
| Age: 24 | Cavaliere di drago | |
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Varel, 21/08/2010 0.06:
Ha ragione Luca.
Non credo sia un questione di gusto estetico. Insomma, nelle aree destinate appositamente dai comuni va benissimo, anzi è un bene che lo si faccia.
Nelle zone per le quali non è prevista nessuna attività del genere la cosa è molto più semplice: è vietato, non dovrebbe passare neanche per in istante nel cervello di farlo.
E non c'entra il fatto di rendere più bello l'ambiente urbano, la bellezza è una cosa personale. Se uno di questi tipi disegna qualcosa che va contro il mio gusto, magari sotto un ponte costruito con le tasse che io pago, mi girano. Così come mi girano se costruisco una palazzina in cetro e nel giro di un mese la trovo ricoperta di scritte, disegni, quel cavolo che vi pare, perché è roba mia in caso di proprietà privata, roba di tutti in caso di bene pubblico. Di tutti significa che nel momento in cui un ragazzo sfoga il suo estro creativo sul muro di una scuola, commette un abuso nei confronti di tutti i contribuenti.
Non parliamo poi delle spese enormi che lo Stato è costretto a sostenere per la pulizia: solo in Lombardia per pulire tutto è prevista una spesa di 305 milioni di euro, di cui quasi 100 solo per il Comune di Milano, 27 milioni solo per gli edifici storici.
Noccioline, no?
Concordo a pieno, senza contare che di vera arte ne vedo poca, la maggior parte sono scritte di ragazzini in calore e stupidi messaggi politici, razziali e quant'altro.
Tanto per citare nel sottopassaggio della stazione del mio paese avevano deciso di fare un paesaggio marino, per settimane ragazzi a parer mio talentuosi si sono dati a bombole e disegni, era venuto bene, certo magari la medusa con i denti aguzzi stonava, ma nel complesso il tutto era molto artistico.
Quanto è durato? meno di una settimana...dio è con voi, negri tornate a casa, 0111250345 chiamate sono porca, disegni più o meno osceni e scritte che ancora oggi qualcuno mi deve spiegare che cosa vogliono dire!
Per concludere.
Si lo ritengo puro e semplice vandalismo qualora non sia fatto in maniera consona (quindi con una vera intenzione artistica) e nei luoghi non atti.
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8/21/2010 11:54 AM |
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| | | Post: 4,676 | Registered in: 2/26/2007
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teru2bozu, 21/08/2010 0.31:
E' verissimo ciò che dite, tuttavia penso che molta street art sia in qualche modo legata al diventare parte dell'ambiente urbano... non è che non abbiano tavole di legno/polistirolo/quel che gli serve a casa per farlo.
Non ho intenzione di giustificare i danni che vengono fatti in questo modo, ma semplicemente penso che non sia solo il disegno ma l'ambiente in cui è fatto (e a volte anche la sua viralità) che compone "l'opera d'arte". Ed alcune lo sono davvero...
Insomma, la cosa difficile è che non credo si possa "salvare il disegno e condannare l'atto", poiché è un tuttuno.
Guardiamo Keith Haring: non puoi staccare la sua arte dal fatto che fosse in metropolitana, sui cartelli stradali, sui muri... è una forma di comunicazione libera e spesso anche una forma di protesta, credo.
No, ma il valore artistico (presente nell'1% dei casi, personalmente non ne ho mai e dico MAI visto uno fatto bene) nessuno lo mette in dubbio. In effetti, a Milano valgono 100 milioni di euro.
Va bene l'arte, ma se io domani prendo la chitarra e vado a suonare in strada, mi arrestano, e fanno bene. La vena artistica la si libera dove è concesso. E' anche una questione di civiltà, se uno su un muro più o meno bello scrive "4NARKIA 4EVAH" non fa certo del male allo stato, fa del male ai cittadini che hanno pagato per quel muro, ne pagano la manutenzione e adesso anche la pulizia. Fai torto sempre a loro perché non tutti hanno il tuo stesso gusto estetico, o magari a loro non piace quello che hai scritto.
Mio padre tempo fa per far pulire un edificio pubblico di un piano con giardino, molto piccolo tra l'altro, ha dovuto assegnare un appalto da 2000 euro, e una parte di quei 2000 euro li hai pagati anche tu. Oltre al fatto che magari avrebbero fatto più comodo a uno dei veri invalidi che l'anno prossimo in puglia non avranno la pensione d'invalidità perché il governo ha tagliato gli stanziamenti alla regione.
Per il resto d'accordo con dragon :3 ____________________________________________________________________________________ Coligne, 01/12/2009 20.53:
Certamente, sono pure io "umano"...
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8/21/2010 2:51 PM |
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| | | Post: 1,150 | Registered in: 7/31/2009
| Age: 17 | Guardiano | |
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teru2bozu, 21/08/2010 0.31:
E' verissimo ciò che dite, tuttavia penso che molta street art sia in qualche modo legata al diventare parte dell'ambiente urbano... non è che non abbiano tavole di legno/polistirolo/quel che gli serve a casa per farlo.
Non ho intenzione di giustificare i danni che vengono fatti in questo modo, ma semplicemente penso che non sia solo il disegno ma l'ambiente in cui è fatto (e a volte anche la sua viralità) che compone "l'opera d'arte". Ed alcune lo sono davvero...
Insomma, la cosa difficile è che non credo si possa "salvare il disegno e condannare l'atto", poiché è un tuttuno.
Guardiamo Keith Haring: non puoi staccare la sua arte dal fatto che fosse in metropolitana, sui cartelli stradali, sui muri... è una forma di comunicazione libera e spesso anche una forma di protesta, credo.
gli spazi apposta ci sono, come già detto, e non sono muri e basta dove non si fa nulla se non graffitare, ma ad esempio ci sono piste di skating tutte disegnate apposta, o anche parchi, dove domina il divertimento (e i colori rendono più vivace il tutto). insomma, per chi vuole disegnare e non pastrugnare ha di certo nel proprio comune o vicino uno spazio apposta dove si può dare sfogo all'immaginazione (anche se ne serve poca, visto che solitamente questi disegni non sono altro che scritte senso e non disegni di paesaggi o ritratti veri e propri). risultato: tutti contenti e nessuna tassa spesa per ripulire, soprattutto perchè i soldi delle tasse già scompaiono "misteriosamente" in altri posti di manutenzione. ____________________________________________________________________________________ |
8/21/2010 3:18 PM |
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| | | Post: 19 | Registered in: 8/15/2010
| Age: 16 | Recluta | |
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Concordo perfettamente con JAIR... Credo che le sue parole parlano un po' per tutti...
Vorrei controbbattere ciò che ha detto Varel... i luoghi in cui puoi fare del Writing legale sono veramente pochi... e quei pochi che ci sono, sono messi a disposizione da qualche pubblico cittadino a cui piace il Writing... quasi mai dal comune. Quindi è quasi impossibile intraprendere la carriera di writer legale.
Poi i soldi spesi per ridipingere i palazzi dai vandali (perchè la maggior parte delle volte, il comune va a ripulire solo le scritte di "ragazzi in calore", ecc. e di certo convenite con me che quello è solo vandalismo) sono spesi anche dagli stessi writer. Quindi o uno è un figlio di papà e fa solo schifezze a giro perchè tanto non paga lui le tasse al comune (e spesso loro sono solo vandali), o uno ha abbastanza cervello per capire di non andare a sprecare i suoi soldi per le bombolette per poi fare scritte schifose che il comune ridipingerà solo con i suoi soldi... |
8/21/2010 3:22 PM |
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| | | Post: 21 | Registered in: 8/15/2010
| Age: 16 | Recluta | |
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ryuk95, 21/08/2010 14.51:
teru2bozu, 21/08/2010 0.31:
E' verissimo ciò che dite, tuttavia penso che molta street art sia in qualche modo legata al diventare parte dell'ambiente urbano... non è che non abbiano tavole di legno/polistirolo/quel che gli serve a casa per farlo.
Non ho intenzione di giustificare i danni che vengono fatti in questo modo, ma semplicemente penso che non sia solo il disegno ma l'ambiente in cui è fatto (e a volte anche la sua viralità) che compone "l'opera d'arte". Ed alcune lo sono davvero...
Insomma, la cosa difficile è che non credo si possa "salvare il disegno e condannare l'atto", poiché è un tuttuno.
Guardiamo Keith Haring: non puoi staccare la sua arte dal fatto che fosse in metropolitana, sui cartelli stradali, sui muri... è una forma di comunicazione libera e spesso anche una forma di protesta, credo.
gli spazi apposta ci sono, come già detto, e non sono muri e basta dove non si fa nulla se non graffitare, ma ad esempio ci sono piste di skating tutte disegnate apposta, o anche parchi, dove domina il divertimento (e i colori rendono più vivace il tutto). insomma, per chi vuole disegnare e non pastrugnare ha di certo nel proprio comune o vicino uno spazio apposta dove si può dare sfogo all'immaginazione (anche se ne serve poca, visto che solitamente questi disegni non sono altro che scritte senso e non disegni di paesaggi o ritratti veri e propri). risultato: tutti contenti e nessuna tassa spesa per ripulire, soprattutto perchè i soldi delle tasse già scompaiono "misteriosamente" in altri posti di manutenzione.
Ma la maggior parte di questi posti vengono dipinti da writer che sono già stati pagati dal comune per farlo, e stai pur certo che loro, prima di essere passati dalla parte del legale, facevono solo del writing illegale |
8/21/2010 3:33 PM |
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| | | Post: 943 | Registered in: 5/13/2008
| Age: 24 | Cavaliere di drago | |
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Si ma questo ragionamento non ha senso, cioè siccome nessuno mette teloni bianchi in giro per la strada questo autorizzerebbe moralmente a chiunque gli prenda il ghiribizzo di dipingere i muri delle case?
Partendo dal presupposto che arte o meno a me può fare schifo un dato disegno per cui non vedo perchè tu o chi altri debba disegnare sul muro di casa MIA.
Usate i muri delle vostre case allora, oppure fate cose più costruttive e proponete di dipingere i muri delle strade in concordanza con i comuni.
Cioè a me piace cantare, disegnare e quant'altro ma lo faccio a casa mia, non sotto casa degli altri perchè il comune non organizza feste canore o mette fogli A4 in giro per la piazza |
8/21/2010 4:51 PM |
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| | | Post: 4,677 | Registered in: 2/26/2007
| Age: 21 | Antica Divinità | Moderatore Livello I | |
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laskho, 21/08/2010 15.18:
Concordo perfettamente con JAIR... Credo che le sue parole parlano un po' per tutti...
Vorrei controbbattere ciò che ha detto Varel... i luoghi in cui puoi fare del Writing legale sono veramente pochi... e quei pochi che ci sono, sono messi a disposizione da qualche pubblico cittadino a cui piace il Writing... quasi mai dal comune. Quindi è quasi impossibile intraprendere la carriera di writer legale.
Poi i soldi spesi per ridipingere i palazzi dai vandali (perchè la maggior parte delle volte, il comune va a ripulire solo le scritte di "ragazzi in calore", ecc. e di certo convenite con me che quello è solo vandalismo) sono spesi anche dagli stessi writer. Quindi o uno è un figlio di papà e fa solo schifezze a giro perchè tanto non paga lui le tasse al comune (e spesso loro sono solo vandali), o uno ha abbastanza cervello per capire di non andare a sprecare i suoi soldi per le bombolette per poi fare scritte schifose che il comune ridipingerà solo con i suoi soldi...
Ma perché IO devo pagare per un danno qualcun'altro fa. Lo paga anche l'artefice? Significa che oltre ad essere irrispettoso è anche poco furbo. Stiamo parlando di centinaia di milioni di euro che lo stato è costretto a spendere per queste porcate perfettamente evitabili, quando siamo in crisi, non si sa neanche quante decine di migliaia di licenziamenti ci saranno a settembre, quante aziende falliranno. E noi possiamo permetterci di spendere tutti questi soldi perché un paio di ragazzini si fanno venire il trip di rendere pubbliche le loro analfabete dichiarazioni d'amore? Casa tua ha i muri no? Imbratta quelli, non i muri miei e dei miei concittadini.
Vuoi fare il "writer" illegalmente? Benissimo, in tal caso i 450 euro di multa non te li toglie nessuno, e 70 ore di servizio sociale non ti fanno che bene. ____________________________________________________________________________________ Coligne, 01/12/2009 20.53:
Certamente, sono pure io "umano"...
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8/21/2010 7:47 PM |
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| | | Post: 22 | Registered in: 8/15/2010
| Age: 16 | Recluta | |
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Varel, 21/08/2010 16.51:
Ma perché IO devo pagare per un danno qualcun'altro fa. Lo paga anche l'artefice? Significa che oltre ad essere irrispettoso è anche poco furbo. Stiamo parlando di centinaia di milioni di euro che lo stato è costretto a spendere per queste porcate perfettamente evitabili, quando siamo in crisi, non si sa neanche quante decine di migliaia di licenziamenti ci saranno a settembre, quante aziende falliranno. E noi possiamo permetterci di spendere tutti questi soldi perché un paio di ragazzini si fanno venire il trip di rendere pubbliche le loro analfabete dichiarazioni d'amore? Casa tua ha i muri no? Imbratta quelli, non i muri miei e dei miei concittadini.
Vuoi fare il "writer" illegalmente? Benissimo, in tal caso i 450 euro di multa non te li toglie nessuno, e 70 ore di servizio sociale non ti fanno che bene.
Intanto io non faccio Writing, cosa che vorrei puntualizzare per non ricevere accuse infordate...
Poi voglio rispondere sia a te che a Dragon88; il vero writer non ti dipinge sui muri di una casa altrui... quelli che lo fanno sono soltanto vandali, come avevo già specificato in qualche post precedente...
Poi Dragon, ho visto foto di case di writer (non di quelle dei vandali) piene di bozze, ecc., ecc.  quindi oltre a non dipingerti sotto casa, si dipingono la loro  . |
8/21/2010 8:35 PM |
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| | | Post: 4,679 | Registered in: 2/26/2007
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laskho, 21/08/2010 19.47:
Intanto io non faccio Writing, cosa che vorrei puntualizzare per non ricevere accuse infordate...
Poi voglio rispondere sia a te che a Dragon88; il vero writer non ti dipinge sui muri di una casa altrui... quelli che lo fanno sono soltanto vandali, come avevo già specificato in qualche post precedente...
Poi Dragon, ho visto foto di case di writer (non di quelle dei vandali) piene di bozze, ecc., ecc.  quindi oltre a non dipingerti sotto casa, si dipingono la loro  .
"Uso generico di pronome personale" ti dice niente? ____________________________________________________________________________________ Coligne, 01/12/2009 20.53:
Certamente, sono pure io "umano"...
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8/21/2010 11:47 PM |
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| | | Post: 1,857 | Registered in: 6/2/2005
| Guardiano | |
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Non mi piace il concetto che hanno in mente molti giovani, secondo il quale l'arte non è tale se non è fatta di ribellione e quindi di infrangimento delle regole e delle leggi.
Ci sono persone che mettono su gallerie d'arte dal nulla, facendo enormi sacrifici, altre che fondano associazioni artistiche spaccandosi la schiena in una attività senza scopo di lucro solo per dare la possibilità ad alcune forme artistiche di non morire.
Queste persone che imbrattano le città e causano danni, perchè non si rimboccano le maniche? Se hanno talento e davvero amano l'arte, perchè non provano a unirsi, a fondare qualcosa e a cercare di ottenere spazi?
Non dico che in pochi mesi avrebbero aree a disposizione per tutti e non dico neppure che sia una cosa facile, ma che almeno sfruttassero la passione e il talento (quando c'è) di tutti per fare qualcosa di più nobile e a beneficio di altre persone e non solo a favore del desiderio di imbrattare e "fare arte contro le regole". E, soprattutto, lo farebbero in maniera legale. Chiaramente, servirebbero le forze di tutti e in gran numero, con finanziamenti cospicui e molto altro.
Esistono nelle città dei veri ruderi che il comune non usa e che non sono abitabili..si potrebbe iniziare ad appropriarsi (legalmente si intende) di quelli e tentare di attirare gente a vedere le opere...Si potrebbe anche dipingere a rotazione e per iniziare si potrebbe dipingere sugli stessi muri più volte, dando a ogni opera un periodo di tempo per essere esposta.
Se poi non ci riescono, pazienza. Ma almeno che ci provassero...
Non so, a me personalmente, con le dovute eccezioni, mi sembra troppo spesso uno sfogo contro le leggi, un modo per dire "ecco cosa so fare, alla faccia delle regole".
Insomma, un grande talento usato nel modo sbagliato.
Quando invece il talento non c'è, il risultato è vandalismo mascherato da arte.
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8/22/2010 12:55 AM |
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| | | Post: 1,690 | Registered in: 6/5/2006
| Age: 29 | Guardiano | Vice Amministratore | |
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sia chiaro che io sono d'accordo con voi, quello che sto dicendo è solo che i graffiti fatti su commissione non sono più propriamente una street art. E' solo questo il punto su cui non sono d'accordo... penso che si possa essere a favore o contro, ma dire "fallo solo nei luoghi adibiti e quando ti viene richiesto" è un po' come dire "protesta a casa tua e in silenzio".
E' vero come dice Jair che ormai si collega troppo l'arte a provocazioni e danneggiamenti, e che troppo spesso sono i vandali a prendere il sopravvento, senza avere nulla da dire (poi penso che sul fatto che scritte inutili, piselloni giganti e attacchi razziali siamo tutti d'accordo che sono semplicemente vandalismo senza nessuna parentela lontana con alcuna forma d'arte) ____________________________________________________________________________________ A drop of colour saves me from the fate I'm facing every day
-- Hyde
Takui è il mio Dio!
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8/22/2010 1:17 AM |
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| | | Post: 4,680 | Registered in: 2/26/2007
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teru2bozu, 22/08/2010 0.55:
sia chiaro che io sono d'accordo con voi, quello che sto dicendo è solo che i graffiti fatti su commissione non sono più propriamente una street art. E' solo questo il punto su cui non sono d'accordo... penso che si possa essere a favore o contro, ma dire "fallo solo nei luoghi adibiti e quando ti viene richiesto" è un po' come dire "protesta a casa tua e in silenzio".
E' vero come dice Jair che ormai si collega troppo l'arte a provocazioni e danneggiamenti, e che troppo spesso sono i vandali a prendere il sopravvento, senza avere nulla da dire (poi penso che sul fatto che scritte inutili, piselloni giganti e attacchi razziali siamo tutti d'accordo che sono semplicemente vandalismo senza nessuna parentela lontana con alcuna forma d'arte)
Se questa street art per essere tale deve infrangere le leggi, allora la street art è fuorilegge. Non trovo nient'altro da dire al riguardo.
Ma non credo sia quello il problema. Gli Area non avevano mica bisogno di violare la legge per protestare, e avevano (loro, comunisti rivoluzionari) spazi RAI in televisione, facendo musica estremamente ricercata e con pubblico ristretto. Ci si rimbocchi le maniche. Noi musicisti facciamo una faticaccia per trovare posti in cui suonare, chiedere autorizzazioni, organizzare l'acustica, pagare attrezzature da migliaia di euro, chiedere agli amici di aiutarci a montare il pacco, paghiamo l'affissione dei manifesti quando organizziamo un evento estivo. Sono sacrifici che si fanno, se davvero ci si tiene a comunicare, a vedere se ci riesce di essere artisti. Una volta sul palco, con tutto in regola, pensiamo a protestare.
Se Picasso avesse disegnato il Guernica illegalmente su un muro, la protesta non sarebbe certo stata più forte, ma l'opera sarebbe andata perduta.
PS: sono troppo contento che Luca è tornato a postare!!! [Edited by Varel 8/22/2010 1:18 AM] ____________________________________________________________________________________ Coligne, 01/12/2009 20.53:
Certamente, sono pure io "umano"...
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8/22/2010 11:37 AM |
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| | | Post: 1,691 | Registered in: 6/5/2006
| Age: 29 | Guardiano | Vice Amministratore | |
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Varel, 8/22/2010 1:17 AM:
Se questa street art per essere tale deve infrangere le leggi, allora la street art è fuorilegge. Non trovo nient'altro da dire al riguardo.
Ma non credo sia quello il problema.
Io non è che ne so a pacchi, eh... è solo la mia impressione. E la mia impressione è che le multe, lo stare attenti a non essere beccati, gli eventuali arresti... e il voler comunicare in maniera virale in barba allo stato, facciano parte di tutto questo.
E anche il "perdere l'opera" è messo in conto e non visto come una cosa poi negativa.
Non dico che sia così per tutti, però mi sembra che ci sia una volontà di uscire dai canali preposti.
Uhm, ci vorrebbero qualche writer che ci spieghino il loro modo di vedere la propria arte, in fondo probabilmente per molti più che comunicazione è senso di sfida e mancanza di spazi adeguati.
Ho cercato un po' di informazioni su Keith Haring, poiché la mia conoscenza dell'argomento si ferma lì, e trovo questo da un articolo:
"Quando arriva a New York nel 1978 preferisce alle tele, i muri delle metropolitane. Lascia le sue opere lungo i tunnel che si trasformano in una galleria d'arte aperta a tutti. I suoi disegni bianchi con figure stilizzate, diventano un punto di riferimento per le centinaia di pendolari che ogni giorno viaggiano nella metropolitana della città. Il messaggio di Haring era semplice: "Mi è sempre più chiaro che l'arte non è un'attività elitaria riservata all'apprezzamento di pochi: l'arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare"."
Altrove, in un sito italiano dedicato a lui, lo si vede come "un artista lontano dai soliti schemi, lontano dalla logica del profitto, che era capace di dipingere un cartellone
pubblicitario per strada, mentre le sue opere valevano migliaia di dollari."
Che ne pensate? (sto facendo un po' l'avvocato del diavolo, eh.. sia chiaro...  )
PS: anch'io molto contenta del ritorno di Jair!! [Edited by teru2bozu 8/22/2010 11:38 AM] ____________________________________________________________________________________ A drop of colour saves me from the fate I'm facing every day
-- Hyde
Takui è il mio Dio!
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8/22/2010 11:40 AM |
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| | | Post: 944 | Registered in: 5/13/2008
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Varel, 22/08/2010 1.17:
Se questa street art per essere tale deve infrangere le leggi, allora la street art è fuorilegge. Non trovo nient'altro da dire al riguardo.
Ma non credo sia quello il problema. Gli Area non avevano mica bisogno di violare la legge per protestare, e avevano (loro, comunisti rivoluzionari) spazi RAI in televisione, facendo musica estremamente ricercata e con pubblico ristretto. Ci si rimbocchi le maniche. Noi musicisti facciamo una faticaccia per trovare posti in cui suonare, chiedere autorizzazioni, organizzare l'acustica, pagare attrezzature da migliaia di euro, chiedere agli amici di aiutarci a montare il pacco, paghiamo l'affissione dei manifesti quando organizziamo un evento estivo. Sono sacrifici che si fanno, se davvero ci si tiene a comunicare, a vedere se ci riesce di essere artisti. Una volta sul palco, con tutto in regola, pensiamo a protestare.
Se Picasso avesse disegnato il Guernica illegalmente su un muro, la protesta non sarebbe certo stata più forte, ma l'opera sarebbe andata perduta.
PS: sono troppo contento che Luca è tornato a postare!!!
Davvero non saprei che altro aggiungere, come al solito mi hai tolto le parole di bocca u.u
EDIT: leggo ora il messaggio di teru.
Diciamo che secondo me è bene distinguere, sarò ignorante, ma moltissimi di questi lavori che vedo in giro a me non sembrano proprio arte.
Di sicuro ci saranno dei casi che rappresentano una forma d'arte e non hanno solo la volontà di imbrattare un muro, ma vogliono comunicare qualcosa di significativo.
Tuttavia rimane l'atto vandalico, perchè a prescindere dalla volontà è una cosa fuorilegge.
Indipendentemente dal perchè rubo, rubare è comunque sbagliato.
Quindi ripongo la questione, se uno vuole creare qualcosa nella metropolitana con un significato perchè non lo dice? perchè non si mette d'accordo con il comune, lui espone ciò che vuole dire, ciò che vuole fare, (togliendo così tutti i vari imbrattatori senza scopo) e lo si mette nella condizione di fare il tutto legalmente.
Tra l'altro parlando di motivi, spiegatemi un tizio che fa un gestaccio cosa dovrebbe rappresentare
[Edited by -Dragon88- 8/22/2010 11:48 AM] |