2/19/2010 2:16 PM |
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| | | Post: 9 | Registered in: 4/13/2009
| Junior User | | |
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Tieni comunque presente che se la tua unica preoccupazione è che il coniuge superstite (tua madre o tuo padre) conservi il diritto di vivere nell'appartamento non c'è bisogno di alcuna disposizione: l'art. 540 c.c. 2° co infatti prevede sempre il diritto d'uso e di abitazione a favore del coniuge superstite. L'usufrutto è infatti un diritto più ampio che comprende non solo il diritto di abitare nella casa ma anche quello di goderne dei frutti (ad esempio dando il bene in locazione). Una disposizione ad hoc sarà semmai utile solo ad evitare di ledere la quota di legittima del conoiuge superstite, evitando la possibilità che il testamento venga impugnato per lesione. |
2/18/2010 12:18 PM |
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| | | Post: 1 | Registered in: 2/18/2010
| Junior User | | |
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I miei genitori vogliono fare il testamento olografo. Hanno una casa di proprietà intestata a entrambi e hanno me come unico figlio. So che devono fare due testamenti olografi distinti (scritti a mano) in cui indicheranno di lasciare a me l'appartamento, ma ho un dubbio. Se uno dei due viene a mancare prima dell'altro, è vero che il testamento indica me che sono il figlio come erede, ma è anche vero che io voglio che l'altro continui a poter vivere nell'appartamento. E' sufficiente che ciascuno dei due nel proprio testamento scriva che la sua volontà è che l'appartamento vada a me e l'usufrutto al coniuge? E' questa la dicitura che rende il testamento valido e non soggetto a errori di forma? In questo modo vorrebbe dire che quando il primo viene a mancare io divento proprietario per il 50% ma l'altro coniuge continua a vivere nell'alloggio, dico bene?
Grazie
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