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 1/20/2010 1:03 AM | |
witness63, 19/01/2010 9.47:
Detto questo Ornella,non dovrei avere niente da aggiungere.
Poiché non sono capace di comunicarlo con gli stessi termini, ti sembrerà strano, ma era quello che intendevo esprimere con il mio post.
Riconosco che la difficoltà di richiesta di aiuto è appunto una difficoltà, ma quello che esprimo nei confronti di questo meraviglioso personaggio e persona, é solo la mia rabbia per non esserci riuscito.
Di aver preso treni in corsa con convinzione, perseverando nella fermezza che fossero quelli indispensabili ad una "redenzione" o "perdizione" che non gli appartenevano, per poi scoprire che non erano adatti al suo percorso. I testimoni di Geova, il Rabbino...... e di contro altri che invece lo facevano navigare nelle acque apparentemente tranquille e almeno da lui conosciute dello show businness.
Per ritornare alla sua corte, é come se per farsi curare una grave dolore ai denti fosse ricorso una volta ad un chirurgo maxillofacciale ed un altra allo psicologo per verificare se ci fossero implicazioni psicosomatiche. Insomma a tutti fuori che dal dentista. Che é l'errore che fanno molti.
Tendo ad esagerare ma la mia compassione nei suoi confronti, parola che deve proprio essere letta nella sua radice etimologica, sta tutta in questo concetto e ovviamente la mia rabbia nel fatto che non sia proprio più possibile farci niente.
E quello che dico non vorrei sembrasse adulazione nei confronti di Ornella, ma esclusivamente dipende dalla mia convinzione (avendone conosciuta una veramente brava e non sei tu) che gli psicologi sono semplicemente i dottori della mente e che a loro ci si deve rivolgere quando il dolore si fa sentire. E nel caso di Michael il suo dolore era talmente evidente che il corpo non ha potuto fare a meno di accorgersene. E se pur contestabile , rimane sempre la mia opinione.
Stefania
Non temere, Stefania, ti sei espressa compiutamente e le metafore che hai usato sono molto efficaci.
Tutti i re viaggiano su un cocchio e quello moderno è ben rappresentato dal treno che menzioni.
Michael ne ha presi tanti di treni, i cui posti erano già prenotati da lestofanti, ciarlatani e opportunisti. Se fosse andato a cavallo, il suo viaggio sarebbe stato più lungo e faticoso, ma suo. Egli si sarebbe potuto fermare quando una sosta era necessaria e non perchè vi fosse una stazione obbligata e le persone le avrebbe incontrate, non subite.
Forse alla corte di Neverland, in antitesi ad umani animali, è mancato un cavallo fidato, costante compagno del prode cavaliere, che ad esso non impone la direzione, ma che con lui condivide il viaggio e lo sforzo del divenire continuo.
Uno psicologo, in fondo, non fa che questo.
Egli non ricorre ad arti magiche né impone dogmi o dottrine; non prescrive neanche farmaci, perchè non è un medico, ma soprattutto perchè il viaggiatore lo vuole lucido, affinchè possa capire da lui come accompagnarlo e verso dove.
Il concetto della compassione molto mi ricorda l'umana pietas virgiliana, che tanto mi è cara, ma l'atto del soffrire insieme deve prontamente tradursi nella comprensione, cioè nell'accoglienza dell'altro dentro di sé, affinchè la ricerca di un'illusoria felicità esteriore possa scemare.
Il corpo di Michael ha manifestato fedelmente il dolore che lo dilaniava interiormente, perchè il corpo è il tramite della psiche e non un'entità separata.
Occorre accarezzare l'anima per curare il corpo e anche se il corpo non guarirà, l'anima gioirà per sempre. [Edited by _Malombra_ 1/20/2010 3:07 AM] |
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 1/20/2010 12:23 PM | |
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: ladythriller, 18/01/2010 16.25:
Arjiuna, 18/01/2010 5.39:
A me qui più che "Il Re e la sua corte" mi sembra "Malombra e la sua corte".
Eheh...sono lontani i tempi in cui dovette inventarsi la scialba figura del dottorucolo meneghino per farsi dare un pò di ragione...
Non mi andava di postare tutto il tuo libro precedente...
Presumo che il detto "chi lo dice lo pensa" in questo caso più che mai rinnovi la sua efficacia.
L'"erosione" di cui parli è probabile che sia un sentire che tu conosci bene. Grazie alle mie teorie "non scientifiche" (dovresti però andarti a vedere la fisica dei quanti.. ma la stessa poi non ha certo bisogno di te per avvalorare concetti), certi sentimenti che comunque ringraziando Dio non sperimento, li gestisco all'eventualità molto bene.
L'eventualità non mi è certo data in questo caso, il forum di Michael (!), dove il mio unico interesse è condividere l'amore che ho per lui.
Forte di vivermelo comunque e senza necessità di scontrarmi con frustrazioni e manìe d'onnipotenza inappagate, con un inchino saluto tutta la corte.
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 1/20/2010 4:37 PM | |
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Arjiuna, 20/01/2010 12.23:
Non mi andava di postare tutto il tuo libro precedente...
Presumo che il detto "chi lo dice lo pensa" in questo caso più che mai rinnovi la sua efficacia.
L'"erosione" di cui parli è probabile che sia un sentire che tu conosci bene. Grazie alle mie teorie "non scientifiche" (dovresti però andarti a vedere la fisica dei quanti.. ma la stessa poi non ha certo bisogno di te per avvalorare concetti), certi sentimenti che comunque ringraziando Dio non sperimento, li gestisco all'eventualità molto bene.
L'eventualità non mi è certo data in questo caso, il forum di Michael (!), dove il mio unico interesse è condividere l'amore che ho per lui.
Forte di vivermelo comunque e senza necessità di scontrarmi con frustrazioni e manìe d'onnipotenza inappagate, con un inchino saluto tutta la corte.
Infatti l'hai detto tu.
In ben tre occasioni hai espresso un esplicito risentimento dervivante dal fatto che "troppe" persone, secondo il tuo sentire, quotavano il mio pensiero.
Chiunque le può rilevare molto facilmente.
Faccio notare che in questo post sono presenti affermazioni che potrebbero essere perseguibili penalmente.
Invito i moderatori a prendere opportuni provvedimenti.
La discussione procedeva serenamente, sino a che non si è ripresentata questa persona.
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 1/20/2010 6:38 PM | |
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Arjiuna, 20/01/2010 12.23:
Non mi andava di postare tutto il tuo libro precedente...
Presumo che il detto "chi lo dice lo pensa" in questo caso più che mai rinnovi la sua efficacia.
L'"erosione" di cui parli è probabile che sia un sentire che tu conosci bene. Grazie alle mie teorie "non scientifiche" (dovresti però andarti a vedere la fisica dei quanti.. ma la stessa poi non ha certo bisogno di te per avvalorare concetti), certi sentimenti che comunque ringraziando Dio non sperimento, li gestisco all'eventualità molto bene.
L'eventualità non mi è certo data in questo caso, il forum di Michael (!),
dove il mio unico interesse è condividere l'amore che ho per lui.
Forte di vivermelo comunque e senza necessità di scontrarmi con frustrazioni e manìe d'onnipotenza inappagate, con un inchino saluto tutta la corte.
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POSTQUOTE] _Malombra_, 20/01/2010 16.37:
Infatti l'hai detto tu.
In ben tre occasioni hai espresso un esplicito risentimento dervivante dal fatto che "troppe" persone, secondo il tuo sentire, quotavano il mio pensiero.
Chiunque le può rilevare molto facilmente.
Faccio notare che in questo post sono presenti affermazioni che potrebbero essere perseguibili penalmente.
Invito i moderatori a prendere opportuni provvedimenti.
La discussione procedeva serenamente, sino a che non si è ripresentata questa persona.
Eccomi, faccio parte delle persone che quotano Malombra.... e mi associo alla richiesta di intervento dei moderatori.
Arjiuna, piuttosto che continuare ad offendere Malombra e noi che la pensiamo come lei, perchè non vai a scrivere in altri topic???
L'ho anche già scritto in un altro post, sei offensiva...
Ti scriverei ben altro, ma non ho nessuna intezione di scendere al tuo basso livello e tanto meno di essere bannata dai moderatori.....
Ti rispondo solo per quello che ho evidenziato del tuo post:
meno male, altrimenti come eri messa?? [SM=x47926]
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 1/20/2010 7:19 PM | |
Spero solo che il riferimento al dottoruncolo meneghino sia la solita insinuazione o fantasia, perchè ho deciso di non tuffarmi nel passato e di vivere il presente positivamente.Non connoto in Ornella le sembianze dello stesso, con il quale ho già avuto un disaccordo che ha lasciato ferite profonde.
Continuo a pensare che per vivere in questo forum é necessario come sempre frequentare luoghi dove si possa discutere anche animatamente ma senza mai FERIRE MORTALMENTE!
Arjuna ti trovo molto agguerrita la spada affilata e non ti avevo mai letto così! Rita anche.
O forse perdo la memoria.
Michael ho imparato a conoscerlo meglio qui, in questa città, dove le opinioni contrastano, e dove mi sono convinta forse di fatti che lui potrebbe anzi mi piacerebbe potesse contraddire.
In questa città dove le persone che ci vivono lo ascoltano, vibrano sentendo la sua voce, si muovono nella sua pelle, si scuotono chiedendosi perchè mai in lui ne vediamo la gioia solo nei figli, invece di vederla nell'uomo.
Non vorrei abbandonare questa discussione per CHIUSURA FORZATA un altra volta.
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 1/20/2010 7:30 PM | |
_Malombra_, 20/01/2010 1.03:
Non temere, Stefania, ti sei espressa compiutamente e le metafore che hai usato sono molto efficaci.
Tutti i re viaggiano su un cocchio e quello moderno è ben rappresentato dal treno che menzioni.
Michael ne ha presi tanti di treni, i cui posti erano già prenotati da lestofanti, ciarlatani e opportunisti. Se fosse andato a cavallo, il suo viaggio sarebbe stato più lungo e faticoso, ma suo. Egli si sarebbe potuto fermare quando una sosta era necessaria e non perchè vi fosse una stazione obbligata e le persone le avrebbe incontrate, non subite.
Forse alla corte di Neverland, in antitesi ad umani animali, è mancato un cavallo fidato, costante compagno del prode cavaliere, che ad esso non impone la direzione, ma che con lui condivide il viaggio e lo sforzo del divenire continuo.Uno psicologo, in fondo, non fa che questo.
Egli non ricorre ad arti magiche né impone dogmi o dottrine; non prescrive neanche farmaci, perchè non è un medico, ma soprattutto perchè il viaggiatore lo vuole lucido, affinchè possa capire da lui come accompagnarlo e verso dove.
Il concetto della compassione molto mi ricorda l'umana pietas virgiliana, che tanto mi è cara, ma l'atto del soffrire insieme deve prontamente tradursi nella comprensione, cioè nell'accoglienza dell'altro dentro di sé, affinchè la ricerca di un'illusoria felicità esteriore possa scemare.
Il corpo di Michael ha manifestato fedelmente il dolore che lo dilaniava interiormente, perchè il corpo è il tramite della psiche e non un'entità separata.
Occorre accarezzare l'anima per curare il corpo e anche se il corpo non guarirà, l'anima gioirà per sempre.
Tu scrivi della mancanza del cavallo fidato…. Io avevo scritto in un post, che è nella prima pagina di questa discussione:
“Alla corte del Re mancava lo stalliere, cioè una persona completamente al di fuori dal mondo dello spettacolo, del business, che conducesse una vita completamente differente, semplice, che potesse fargli vedere la Sua vita da un’altra prospettiva”.
Ma resto anche dell’idea che, pur avendo incontrato anime della vita, non le ha lasciate entrare in lui.
Probabilmente ci voleva una persona disposta ad annullare se stessa, nel senso che doveva anteporre alla propria vita quella di Michael, è avrebbe dovuto avere la capacità di vedere e vivere le cose come le vedeva lui, per poi poterle ribaltare e risottoporgliele da un’altra ottica.
A ragionare da soli, ci sono problemi che possono sembrare macigni, insormontabili..... ma con l'aiuto di qualcuno....
Come solito….. non so se sono stata chiara..
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 1/20/2010 7:56 PM | |
paolapoeta, 20/01/2010 19.30:
Tu scrivi della mancanza del cavallo fidato…. Io avevo scritto in un post, che è nella prima pagina di questa discussione:
“Alla corte del Re mancava lo stalliere, cioè una persona completamente al di fuori dal mondo dello spettacolo, del business, che conducesse una vita completamente differente, semplice, che potesse fargli vedere la Sua vita da un’altra prospettiva”.
Ma resto anche dell’idea che, pur avendo incontrato anime della vita, non le ha lasciate entrare in lui.
Probabilmente ci voleva una persona disposta ad annullare se stessa, nel senso che doveva anteporre alla propria vita quella di Michael, è avrebbe dovuto avere la capacità di vedere e vivere le cose come le vedeva lui, per poi poterle ribaltare e risottoporgliele da un’altra ottica.
A ragionare da soli, ci sono problemi che possono sembrare macigni, insormontabili..... ma con l'aiuto di qualcuno....
Come solito….. non so se sono stata chiara..
Chiarissima!
La legge della relatività.
La nostra visione del mondo e di noi stessi dipende dalla posizione attraverso cui osserviamo e ci osserviamo.
Le cose, osservate dal basso, appaiono enormi; osservate dall'alto piccolissime e così via.
E' sufficiente che qualcuno ci conduca in un punto diverso d'osservazione e la nostra visione cambia totalmente.
Come già ho scritto, non tutti riescono ad uscire da soli da posizioni già sedimentate: allora occorre qualcuno che indichi un nuovo sentiero; una diversa prospettiva.
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| | | | Post: 940 | Registered in: 7/16/2009 | Gender: Female | Moderatore | HIStory Fan | Direzione | |
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 1/20/2010 11:15 PM | |
Speravo che, visti i precedenti, il mio invito fosse sufficiente.
Siete sempre gli stessi utenti a provocarvi reciprocamente e a rendere impossibile una discussione serena, costringendomi ad intervenire per l’ennesima volta.
Chiudo provvisoriamente il thread per leggere tutto con attenzione e valutare.
Edit:
Malombra
il mio precedente intervento era rivolto a tutti, dunque anche a te.
E’ tristissimo leggere come vi provochiate a vicenda. Mi sembra una gara a chi scrive il concetto più erudito e universalmente valido sminuendo (per usare un eufemismo) l’altrui punto di vista, anziché confrontarvi e arricchirvi reciprocamente nonostante le differenti prospettive.
Se preferisci affrontare i discorsi su Michael in chiave psicologica va benissimo, però ti chiedo ancora una volta, per favore, di non assolutizzare le tue interpretazioni ma di presentarle per ciò che sono, ovvero il tuo rispettabilissimo pensiero, come quello di ciascun altro utente.
Detto questo, che rivolgo a tutti, riapro il thread.
Buon proseguimento
[Edited by Grieved 1/21/2010 7:18 PM] |
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 1/21/2010 8:17 PM | |
Grieved, 20/01/2010 23.15:
Speravo che, visti i precedenti, il mio invito fosse sufficiente.
Siete sempre gli stessi utenti a provocarvi reciprocamente e a rendere impossibile una discussione serena, costringendomi ad intervenire per l’ennesima volta.
Chiudo provvisoriamente il thread per leggere tutto con attenzione e valutare.
Edit:
Malombra
il mio precedente intervento era rivolto a tutti, dunque anche a te.
E’ tristissimo leggere come vi provochiate a vicenda. Mi sembra una gara a chi scrive il concetto più erudito e universalmente valido sminuendo (per usare un eufemismo) l’altrui punto di vista, anziché confrontarvi e arricchirvi reciprocamente nonostante le differenti prospettive.
Se preferisci affrontare i discorsi su Michael in chiave psicologica va benissimo, però ti chiedo ancora una volta, per favore, di non assolutizzare le tue interpretazioni ma di presentarle per ciò che sono, ovvero il tuo rispettabilissimo pensiero, come quello di ciascun altro utente.
Detto questo, che rivolgo a tutti, riapro il thread.
Buon proseguimento
Grieved, ti ho inviato una mail ffz.
Mi auguro che si voglia almeno provare a far chiarezza sulle situazioni che ho segnalato.
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| | | | Post: 284 | Registered in: 9/1/2009 | Location: MILANO | Age: 40 | Gender: Female | Number Ones Fan | |
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 1/21/2010 8:52 PM | |
Di nuovo i soliti problemi... che tristezza!
Con dispiacere non avevo potuto molto seguire questo thread per scarsità di tempo in questo periodo ma mi ripromettevo sempre di leggere con più attenzione perchè mi sembrava molto affascinate e profondo come tema e anche interessante il punto di vista di chi vi stava partecipando senza contare l'alto livello intellettuale degli interventi, ma è possibile che vada sempre a finire a schifio? Non mi scorderò mai di ripetere che quando un thread non interessa si è liberissimi di non leggerlo, non dico che si debba sempre pensarla tutti uguale, anzi, però essere sempre polemici e permalosi no.
L O V E
Lucia |
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 1/22/2010 2:14 PM | |
Io invece, da moderatore IN PROVA (7 giorni per convincere) chiedo una cosa semplicissima: ARIA LEGGERA RAGAZZE E RAGAZZI..
I vostri posts sono tutti interessantissimi e altamente colti, ma qui, in questo forum ci leggono tutti, dai bambini agli adulti. Usare un linguaggio un po piu' facile, leggero..aiutera' senz altro anche il clima. Si sente acidita', durezza..RILASSATEZZA RAGAZZI E RAGAZZE.
Le opinioni sono la parte piu' difficile di una convivenza. Chi non le rispetta, si puo' astenere. Chi le rispetta, potra' avere vita lunga, chi le condivide, avra' molto di cui discutere. Ma cosi' si rischia di andare off topic e questo mi sembra un topic molto interessante.
Siete gia stati richiamati due volte, alla terza ci sara' la chiusura determinata ( o definitiva) del topic. Sarebbe un peccato.
Su ragazze..ricordate il motto: RILASSATEZZA. [Edited by .roby21.. 1/24/2010 4:40 AM] |
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 1/22/2010 11:36 PM | |
Victoryfan, 19/01/2010 21.33:
Da quando però Malombra ha posto questa domanda, non posso che chiedermi…cosa siamo stati noi, cosa sono stata io per Mike, io che sostengo il mio amore per lui, un angelo della vita o un crudele angelo della morte?
Domanda scomoda e dolorosissima…non posso che consegnarvela…
La sindrome dell'idolo infranto.
Domanda che scava la mente come la goccia la roccia.
Che ruolo hanno assunto i fans alla corte del re?
Forse sono stati troppo spesso degli idolatri, che hanno vissuto ed acclamato Michael come un dio, rivestendolo di una patina di perfezione che non attiene all'umano. In questo modo l'uomo stesso è stato ignorato e con esso lo sono state le sue ferite, le sue fratture, la sua caducità.
Ma che cosa succede, invece, quando l'idolo cade e si rompe?
Chi lo ha adorato percepisce una forma di inganno, di tradimento e di disillusione. E' difficile che vi si avvicini per ricomporlo, perchè ormai ha capito che quello è soltanto un uomo uguale a lui: il parto di altri dei, che come lui dovrà morire.
L'idolo infranto viene così abbandonato in un luogo distante dallo sguardo e consegnato all'inesorabile usura dell'oblio.
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 1/23/2010 3:36 AM | |
_Malombra_, 12/01/2010 17.57:
Questo aspetto è interessante e mi rammenta un episodio avvenuto all'inizio degli anni '70, quando i Jackson 5 andarono a tenere un concerto al Madison Square Garden.
Giunta l’ora, le gradinate erano gremite e il vociare assordante. Michael si sentiva su una zattera in mezzo all’uragano.
-Fateli smettere o non usciamo!– urlava.
Non sapeva di essere agorafobico, ma la folla gli dava il panico: si chiedeva cosa sarebbe accaduto se qualcuno avesse superato il limite. Era abituato alle arene, eppure quello era troppo. Alla fine entrò in scena coi fratelli che accordavano gli strumenti. Il chiasso aumentò. Di colpo un rumore di tuono: alcuni fan impazziti avevano preso d’assalto il palcoscenico.
Michael, terrorizzato, scappò dietro le quinte, continuando ad urlare, in preda ad una crisi isterica, di farli smettere.
Lo spettacolo fu sospeso per invasione di campo.
Da quella volta la paura non lo abbandonò più e quando vedeva mani tese e sventolanti Michael si sentiva soffocare, temeva di essere smembrato. Ma, paradossalmente, si era insinuato in lui anche il panico di perdere quegli innamorati: doveva dare il meglio mantenendo livelli altissimi, o sarebbe rimasto solo.
Tensione difficile da sopportare.
Credo che "gli altri" fossero rimasti nell'immaginario di Michael delle belve affamate pronte a divorarlo e che, anche per questo, egli non abbia mai visto in loro dei potenziali simili, ma soltanto un pericolo da cui preservarsi.
Era un fanciullo timido e schivo che si trovava costretto ad esibirsi come animale da palcoscenico, anche se i veri animali, per lui, rimasero sempre quegli inquietanti ma necessari esseri ululanti sotto al palco, che smaniavano per dilaniare il suo corpo e per possedere anche solo un frammento ciascuno della sua anima.
Visto l'intervento dei moderatori, vorrei chiedere all'autrice di questo post di chiarire per cortesia, se il suo contenuto, eccetto SOLO il periodo due righi che inizia con "Credo che gli altri..., è frutto di:
A)Una notizia acquisita. Qualsiasi sia la fonte. Se si, le chiedo SOLO di citarla, perchè vorrei avervi accesso anch'io.
B)Della circostanza che lei era presente sul posto (dietro le quinte),e raccoglieva le intime confidenze su ogni minimo stato d'animo di Michael.
C)Dell'esperimento di trasmigrazione diretta (tra due persone vive intendo),della sua anima nel corpo di Michael Jackson, perfettamente riuscito, tanto da essere ripetuto anche negli anni successivi.
l'opinione personale qui non è evidente e nemmeno sottintesa, tranne che per il periodo che ho escluso.
La prego espressamente, se non per rispetto, almeno per pietà, di rispondere solo: A, B o C.
Inoltre, siccome ho avuto modo di assistere ad un concerto di Michael Jackson successivo a quello di cui si parla, gradirei non essere "etichettata" per questo - a meno che non sia stato Michael Jackson in persona ad eprimersi in questi termini - come Lupo Mannaro, chè sono pure vegetariana! Grazie.
[Edited by )andthevillage 1/23/2010 3:42 PM]
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| | | | Post: 2,996 | Registered in: 3/12/2004 | Location: PALERMO | Age: 93 | Gender: Female | Dangerous Fan | |
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 1/23/2010 4:10 AM | |
Litigi tra voi apparte...
Malombra trovo molto interessante ciò che hai scritto e credo anch'io che dentro quell'uomo c'è un abisso che non immaginiamo nemmeno...Ovviamente esiste il Michael jackson persona e il Michael jackson personaggio...il non poter dividere l'uno dall'altro è stato il dilemma della sua vita...secondo me.
E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. |
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| | | | Post: 198 | Registered in: 9/15/2009 | Gender: Female | The Essential Fan | |
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 1/23/2010 4:50 AM | |
Re: Litigi tra voi apparte... Torture, 23/01/2010 4.10:
Malombra trovo molto interessante ciò che hai scritto e credo anch'io che dentro quell'uomo c'è un abisso che non immaginiamo nemmeno...Ovviamente esiste il Michael jackson persona e il Michael jackson personaggio...il non poter dividere l'uno dall'altro è stato il dilemma della sua vita...secondo me.
Ma il topic è stato aperto per parlare dei presunti tormenti interiori di Michael, o dell'influenza degli angeli di non mi ricordo cosa , credo del tipo di quelle "ombre" lunghe, scure e ridicole, di Ghost (uhuhuhuuu... siamo quiiii...siamo venuti a prendendeeerti), sulle sue vicende e quindi di influenze esterne? Del resto esiste già un altro topic dal titolo Michael persona e Michael personaggio ecc...con tutti i dilemmi annessi e connessi. [Edited by )andthevillage 1/23/2010 5:58 AM]
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 1/23/2010 3:42 PM | |
)andthevillage, 23/01/2010 3.36:
Visto l'intervento dei moderatori, vorrei chiedere all'autrice di questo post di chiarire per cortesia, se il suo contenuto, eccetto SOLO il periodo di quattro righi che inizia con "Credo che gli altri..., è frutto di:
A)Una notizia acquisita. Qualsiasi sia la fonte. Se si, le chiedo SOLO di citarla, perchè vorrei avervi accesso anch'io.
B)Della circostanza che lei era presente sul posto (dietro le quinte),e raccoglieva le intime confidenze su ogni minimo stato d'animo di Michael.
C)Dell'esperimento di trasmigrazione diretta (tra due persone vive intendo),della sua anima nel corpo di Michael Jackson, perfettamente riuscito, tanto da essere ripetuto anche negli anni successivi.
l'opinione personale qui non è evidente e nemmeno sottintesa, tranne che per il periodo che ho escluso.
La prego espressamente, se non per rispetto, almeno per pietà, di rispondere solo: A, B o C.
Inoltre, siccome ho avuto modo di assistere ad un concerto di Michael Jackson successivo a quello di cui si parla, gradirei non essere "etichettata" per questo - a meno che non sia stato Michael Jackson in persona ad eprimersi in questi termini - come Lupo Mannaro, chè sono pure vegetariana! Grazie.
Qui c'è il capitolo di Bruna Alasia su "Michael Jackson e la paura" in cui si può leggere anche quell'episodio:
www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=7180:michael-jackson-e-la-paura-racconto-quinto&catid=134:la-storia-di-michael-jackson&It...
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| | | | Post: 199 | Registered in: 9/15/2009 | Gender: Female | The Essential Fan | |
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 1/23/2010 3:59 PM | |
_Malombra_, 23/01/2010 15.42:
Perfetto! Sai Malombra, come ebbi già modo di dirti nella discussione Joseph e Michael, chi ha sbagliato? quando si posta uno scritto che non è stato frutto di una nostra analisi personale, ma che è quello che scrive un signor tal dei tali qualsiasi di Michael Jackson, bisognerebbe dirlo dall'inizio che si tratta di una citazione, rimandare SUBITO al link. Così come lo riporti, chi ti legge pensa che lo abbia scritto tu. Hai accusato Rita ed Arjuna di copiare! Abbi pazienza! [Edited by )andthevillage 1/23/2010 4:06 PM]
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)andthevillage, 23/01/2010 15.59:
Perfetto! Sai Malombra, come ebbi già modo di dirti nella discussione Joseph e Michael, chi ha sbagliato? quando si posta uno scritto che non è stato frutto di una nostra analisi personale, ma che è quello che scrive un signor tal dei tali qualsiasi di Michael Jackson, bisognerebbe dirlo dall'inizio che si tratta di una citazione, rimandare SUBITO al link. Così come lo hai riportato all'inizio chi ti legge pensa che lo abbia scritto tu. Hai accusato Rita ed Arjuna di copiare! Abbi pazienza!
Seguirò il tuo consiglio e te ne ringrazio.
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Victoryfan, 19/01/2010 21.33:
Da quando però Malombra ha posto questa domanda, non posso che chiedermi…cosa siamo stati noi, cosa sono stata io per Mike, io che sostengo il mio amore per lui, un angelo della vita o un crudele angelo della morte?
Domanda scomoda e dolorosissima…non posso che consegnarvela…
E' un peccato che la domanda posta da Victoryfan rimanga senza risposte... essa interroga in profondità la nostra coscienza di fan. [Edited by _Malombra_ 1/23/2010 4:15 PM] |
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 1/23/2010 5:08 PM | |
)andthevillage, 23/01/2010 3.36:
Visto l'intervento dei moderatori, vorrei chiedere all'autrice di questo post di chiarire per cortesia, se il suo contenuto, eccetto SOLO il periodo due righi che inizia con "Credo che gli altri..., è frutto di:
A)Una notizia acquisita. Qualsiasi sia la fonte. Se si, le chiedo SOLO di citarla, perchè vorrei avervi accesso anch'io.
B)Della circostanza che lei era presente sul posto (dietro le quinte),e raccoglieva le intime confidenze su ogni minimo stato d'animo di Michael.
C)Dell'esperimento di trasmigrazione diretta (tra due persone vive intendo),della sua anima nel corpo di Michael Jackson, perfettamente riuscito, tanto da essere ripetuto anche negli anni successivi.
l'opinione personale qui non è evidente e nemmeno sottintesa, tranne che per il periodo che ho escluso.
La prego espressamente, se non per rispetto, almeno per pietà, di rispondere solo: A, B o C.
Inoltre, siccome ho avuto modo di assistere ad un concerto di Michael Jackson successivo a quello di cui si parla, gradirei non essere "etichettata" per questo - a meno che non sia stato Michael Jackson in persona ad eprimersi in questi termini - come Lupo Mannaro, chè sono pure vegetariana! Grazie.
Della paura di essere smembrato dai fans, testuale, Michael ne parla nella sua biografia Moonwalk, proprio dell'episodio citato da Malombra, aggiungendo inotre che a volte i fans non si rendono conto che ti possono ferire e farti male.
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 1/23/2010 5:28 PM | |
paolapoeta, 23/01/2010 17.08:
Della paura di essere smembrato dai fans, testuale, Michael ne parla nella sua biografia Moonwalk, proprio dell'episodio citato da Malombra, aggiungendo inotre che a volte i fans non si rendono conto che ti possono ferire e farti male.
Tutte le persone famose hanno paura dei fan (e dei non fan). Si tratta,però, di una paura MOTIVATA,oggettiva , non di una fobia patologica, così come è stata romanzata nel racconto della Alasia che Malombra ha fatto proprio. Altrimenti non ci sarebbe bisogno per questi personaggi di circondarsi di guardie del corpo, e per Michael questo è più che mai vero, visto che diverse volte è stato fatto cadere e messo seriamente in pericolo. Se poi da qui, si vuole arrivare a dire che aveva paura anche del palcoscenico...bè, non so su quale forum sto scrivendo!
[Edited by )andthevillage 1/23/2010 5:52 PM]
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 1/23/2010 6:07 PM | |
_Malombra_, 23/01/2010 15.42:
Scusa Malombra, ho bisogno di chiedertelo. Sai che questa storia di cui hai messo il link è "romanzata", ossia si basa sulla storia di Michael ma i dialoghi sono inventati, vero?
Si evince anche da un commento dell'autrice, proprio nel link che hai indicato.
[Edited by Infinitoeuno 1/23/2010 6:10 PM]
Your love is magical, that's how I feel but in your presence I am lost for words, words like "I love you." [Michael] |
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 1/23/2010 6:10 PM | |
_Malombra_, 22/01/2010 23.36:
La sindrome dell'idolo infranto.
Domanda che scava la mente come la goccia la roccia.
Che ruolo hanno assunto i fans alla corte del re?
Forse sono stati troppo spesso degli idolatri, che hanno vissuto ed acclamato Michael come un dio, rivestendolo di una patina di perfezione che non attiene all'umano. In questo modo l'uomo stesso è stato ignorato e con esso lo sono state le sue ferite, le sue fratture, la sua caducità.
Ma che cosa succede, invece, quando l'idolo cade e si rompe?
Chi lo ha adorato percepisce una forma di inganno, di tradimento e di disillusione. E' difficile che vi si avvicini per ricomporlo, perchè ormai ha capito che quello è soltanto un uomo uguale a lui: il parto di altri dei, che come lui dovrà morire.
L'idolo infranto viene così abbandonato in un luogo distante dallo sguardo e consegnato all'inesorabile usura dell'oblio.
Ciao Ornella, ben tornata.
Io personalmente non ho mai considerato Michael il mio idolo, ma la mia passione, passione per l'artista e per l'uomo, nata nel 1982 quando ho acquistato la prima musicassetta.
Sicuramente troppo spesso si è dimenticato che quella persona che cantava e ballava sul palco in quel modo incredibile, era prima di tutto un uomo.
E' anche vero che prima di lui, chi ha avuto un impatto così dirompente su così tante persone nel mondo, così differenti tra loro per età, ceto sociale, religione e quant'altro?
Ricordo che quando sono andata a vedere il concerto del 7 luglio 1992 Dangerous Tour a Monza, quando è stato sparato sul palco ed è rimasto immobile per alcuni minuti, nello stadio si è creato il delirio, la sola presenza ha creato il delirio, devo dire che è stato molto emozionante!!!
Molti magari hanno pensato che veramente non appartenesse a questo pianeta e che potesse fare qualunque cosa, perchè di grandi cose ne ha fatte tante, e magari così gli stessi fans hanno preteso, inconsciamente, sempre di più da lui, dimenticandosi così che Michael era prima di tutto un uomo.
Un grande uomo che avrebbe avuto bisogno, anche lui come tutti, di spegnere tutti gli interruttori ogni tanto....
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 1/24/2010 12:41 AM | |
MICHAEL JACKSON, IL MESSAGGERO FERITO
Senza maschera, il suo addio pieno di lacrime lo ha umanizzato agli occhi dei milioni di fans adulanti e anche agli occhi dei detrattori scettici di tutto il mondo. Paris Jackson è stata la commovente conclusione del funerale di suo padre, Michael. Allo stesso tempo, le sue poche parole sono dolorosamente servite a ricordare l’eredità conflittuosa che, come alcuni sostengono, il miglior entertainer di sempre lascia dietro di sé all’indomani della sua improvvisa, tragica e misteriosa morte. Con la scomparsa di Michael Jackson, un’icona internazionale, sorgono altrettanti interrogativi riguardo alla vita ordinaria che egli conduceva dietro il sipario del suo palcoscenico privato.
Un’intensa speculazione sulla reale causa di morte della star spazia da un’overdose accidentale alle accuse esplosive da parte di alcuni membri della famiglia di omicidio. Negli stadi finali della sua vita, Jackson era intrappolato nella spirale vertiginosa della dipendenza da farmaci incoraggiata da una rete di disabilitatori di stars e membri senza scrupolo dello staff medico. Come nella vita, Michael Jackson era inghiottito da complessi dilemmi etici e legali, così lo era anche nel preciso momento della sua morte.
Domande concernenti la custodia dei bambini di Jackson, il controllo e la divisione della sua complessa proprietà, il luogo e le procedure di sepoltura per i resti della star, l’utilizzo del denaro pubblico di L.A. per la celebrazione commemorativa svoltasi allo Staples Center e infinite altre questioni si sono sollevate come un fitta nebbia nei giorni e nelle settimane successivi al 25 giugno.
Sulla sua morte, il vaso di Pandora che è la vita segreta ma ampliamente scrutinata di Michael Jackson, si è nuovamente aperto e i media così come anche l’insaziabile appetito del pubblico per i succulenti dettagli, si sono subito manifestati. I titoli di giornale letti come vividi registri medici. “La Foto dell’Autopsia di Michael Jackson”, “I Capelli di Michael Jackson a Fuoco”, “Le ferite alle gambe di Michael Jackson e i Segni di Punture” e “Michael Jackson era Sterile” sono solo alcuni. Solo il più creativo degli scrittori di fiction potrebbe creare una storia così altamente drammatica e piena di colpi di scena. Nonostante il valore dell’intrattenimento di questi tabloids, è un oltraggio alla memoria di Michael Jackson non analizzare ragionevolmente i suoi significativi contributi culturali, in particolar modo nell’ambito dei diritti umani e della giustizia sociale, oscurati nell’esaminare la sua morte ed ora il suo corpo.
Attraverso il suo prolifico lavoro, sostegno e donazioni multimilionarie, Michael Jackson ha innalzato la consapevolezza internazionale e supportato alcune delle problematiche più complesse e persistenti che affliggono la condizione umana. L’AIDS, il cancro, la fame, i senzatetto, la criminalità, il razzismo, la dittatura, il degrado ambientale, l’abuso dei minori, la violazione dei diritti degli animali, le restrizioni sulla libertà di parola ed altri infrangimenti di libertà civili basilari sono solo alcune delle questioni difficili che Jackson ha affrontato sfruttando il potere della sua celebrità.
La comprensione intuitiva di Michael Jackson per i problemi riguardanti il sistema umano ecologico era sorprendente ed inusuale per ogni entertainer del suo calibro.
Tanti sono stati abbagliati dall’imponente spettacolarità e le notevoli controversie connesse alla sua vita e alla sua morte, da non riconoscere le tematiche politiche e sociali dominanti intrinseche nella sua musica, nei suoi video e nelle sue interviste. La forte influenza emotiva, i messaggi e i sentimenti crudi che riverberano nei testi e nelle immagini di video, a volte inquietanti, di canzoni come “They Don’t Care About Us”, “Heal The World”, “Earth Song” e “Man in the Mirror” sono lancinanti. La passione e l’intensità con cui Jackson affonda le mani nella terra e si aggrappa agli alberi nel video di “Earth Song”, un capolavoro dedicato al benessere degli animali e dell’ambiente, sono il riflesso di un leader dell’umanità che tiene profondamente alle problematiche che egli stesso sfida.
Anche solo gli eventi globali delle settimane successive alla morte di Jackson bastano a riflettere direttamente i problemi complicati per cui egli ha cercato di scuotere le coscienze a livello internazionale.
In Iran davanti agli occhi di tutto il mondo, dimostrazioni civili sono state soppresse e vittime innocenti come la giovane Neda Agha-Soltan, sono state brutalmente assassinate dagli strumenti di uno stato totalitario.
A Washigton D.C., un sostenitore della supremazia dei bianchi motivato da puro odio ha tentato di compiere una strage al U.S. Holocaust Memorial Museum, uccidendo una guardia afro-americana. Nella Corea del Nord le giornaliste statunitensi, Laura Ling e Euna Lee, sono state ingiustamente condannate a 12 anni di lavori forzati per servire da semplice merce di scambio per un malefico dittatore. Michael Jackson ha apertamente protestato contro queste forme di razzismo e repressione e ha tentato di accendere la nostra passione per prevenire la continuità di tali abusi, negligenze e discriminazioni. Come abbiamo fatto a non recepire questo messaggio quando, oggi più che mai, è necessario che venga assorbito dalla mente pubblica? Non solo gli allarmi lanciati da Michael Jackson continuano ad essere ignorati ma la sua reputazione continua ad essere infangata.
Con l’attuale fissazione sui macabri dettagli relativi alla morte di Jackson, abbiamo perso di vista la rilevanza sociale di Michael Jackson nella nostra cultura odierna. La figura di Jackson ha il potere di forzare quello che potrebbe essere un periodo di difficile e scomoda autoriflessione pubblica. Quali progressi sono stati fatti nelle problematiche dei diritti civili e umanitari globali che Jackson aveva evidenziato alle masse? Cos’è effettivamente rimasto da realizzare in ciascuno di questi ambiti per poter davvero compiere dei progressi in futuro? Sono queste le domande fondamentali su cui bisognerebbe riflettere nel contesto della morte di Michael Jackson.
Tanti potrebbero domandarsi perché mai dare a questa figura controversa, un uomo che è stato oggetto di forti critiche e reazioni pubbliche contrastanti, una simile importanza tra le notizie di cronaca odierne. A volte occorre una persona, non necessariamente un leader politico o spirituale, in grado di distinguersi simbolicamente dal resto della società, per far sì che quella stessa società rifletta sui principi che ritiene di seguire e sui valori che sostiene di abbracciare.
Jackson, durante la sua vita e la sua morte, è stato ridicolizzato e venerato, calunniato e vantato. Sotto tanti aspetti, la sua storia rappresenta il punto più alto e il più basso che un essere umano possa mai raggiungere. L’eccezionale talento, il successo, la ricchezza e la pubblica adulazione di Michael Jackson si contrapponevano alla sua estrema solitudine, paura, dipendenza e distruzione della reputazione da parte dell’opinione pubblica. Alla fine, però Michael Jackson è stato molto più di un entertainer. I suoi contributi al mondo dello spettacolo sono senza dubbio profondi. Comunque, è il suo ampio impatto culturale a trascendere le barriere economiche, sociali, razziali, religiose e generazionali. Jackson si è trasformato da semplice magico performer a umanitario di importanza storica. Era un messaggero dei nostri tempi, un cantastorie visionario che ha innalzato i livelli di consapevolezza per i cittadini di ogni nazionalità. Questo è il livello di contributo che un contratto sociale richiede a coloro che sono stati benedetti con talenti naturali, potere e ricchezza. Non dovremmo dunque abbracciare e sostenere le persone con una simile missione, anziché deriderle? Con l’evolversi della storia e con il lavoro e la figura di Jackson che verranno analizzati congiuntamente al susseguirsi degli eventi umani, l’importante rilevanza culturale della sua persona verrà svelata. Come un pezzo di letteratura classica greca che abbraccia tematiche senza tempo di sofferenze e lotte umane, il canone e la celebrità di Michael Jackson occuperanno un posto simile nel pantheon culturale dei nostri giorni. Perché, dunque, è stato necessario sparare al messaggero?
Il controverso documentario del 2003 di Martin Bashir “Living with Michael Jackson” è solo uno dei tanti esempi di come Jackson sia stato ingiustamente ritratto dai media. Il documentario è stato un incubo pubblicitario per la star. Le interviste e i commenti di Bashir furono palesemente montate con lo scopo di dipingere Jackson come un pedofilo, maniaco e megalomane. Il film fu incentrato, in maniera assolutamente negativa, sugli abusi che Jackson ha subito dal padre in tenera età, sui rumours riguardanti la sua drastica trasformazione fisica, sulle sue grandi amicizie con i ragazzini, sulla natura dei suoi precedenti rapporti sentimentali e sulle questioni concernenti i tratti somatici dei suoi bambini insieme ad altre notizie delicate. Bashir tagliò intenzionalmente del footage che poteva dare un’altra impressione di Jackson. La succesiva confutazione di Michael Jackson al documentario di Bashir trasmesso sotto forma di uno speciale TV presentato da Maury Povich, fornì uno sguardo inedito e schietto alla vera persona di quest’uomo. Sotto molti aspetti, Michael Jackson era un’anima sola che trovò gran conforto isolandosi dietro i cancelli del Neverland ranch in compagnia di animali, bambini, giostre e possedimenti sfarzosi.
Negli ultimi anni, Jackson divenne così recluso da non riuscire ad ambientarsi nemmeno nella società delle celebrità, tanto era l’immensità della sua fama e l’attenzione parassitaria che scaturiva finanche dalla più breve delle apparizioni. Esaminando queste interviste, è chiaro che Michael Jackson è una delle figure più incomprese della cultura popolare moderna.
L’incessante critica dei media contro Michael Jackson durante la sua carriera ed ora durante la sua morte è stata causata dal fatto che Jackson, come figura simbolica, ci obbliga a guardarci allo specchio e ad affrontare I problemi difficili e a volte intrattabili della nostra società che inconsciamente non vogliamo accettare. Come osa? Jackson mette in risalto, brillantemente, i traguardi e i fallimenti della civiltà nelle loro forme più estreme. L’essere ripudiato per la drastica trasformazione del suo viso era come riconoscere, allo stesso tempo, l’eccesso di una cultura ossessionata dalla bellezza che permette al denaro di cambiare finanche i componenti più fondamentali del nostro DNA. Nell’osservare e commentare la sua maschera, non stavamo forse, segretamente, riconoscendo le maschere letterali e figurate dietro le quali noi stessi, a volte, ci nascondiamo? Ironicamente, i cambiamenti fisici di Michael Jackson lo portarono ad essere etichettato come uno “strambo” o un “mostro” dalla cultura dei media che promuove la perfezione fisica attraverso ogni mezzo necessario. Come affermò Jackson in nella sua interviste con Bashir, “La chirurgia plastica non è stata inventata per Michael Jackson!”
Le accuse per molestie sessuali a danno di un minore rivolte contro Jackson prima nel 1993 e di nuovo nel 2005, per le quali fu messo allo spiedo e arrostito dai media e dal pubblico, furono semplici tentativi di estorsione alimentati dalla pura ingordigia e gelosia degli accusatori. Nonostante l’accordo del 1993 e l’assoluzione dalle accuse del 2005, l’immagine pubblica e commerciale di Michael Jackson fu severamente danneggiata. Le accuse per molestie sessuali contro Jackson rappresentarono una moderna caccia alla strega nella sua forma più spregevole. Sfortunatamente per Jackson, la caccia non era localizzata solo a Salem ma si estendeva in tutto il mondo grazie all’aiuto della tecnologia moderna dei media. Le accuse per molestie furono alimentate da sentimenti di inadeguatezza provati dai genitori dei bambini “abusati” che adoravano Jackson. Probabilmente questi genitori sentendo di non poter competere con l’amore e la fantasia concreta che Michael Jackson dava ai loro bambini, decisero disperatamente di attaccarlo. La gelosia combinata all’avidità genera un forte combustibile. La rappresentazione di Michael Jackson da parte dei media come un essere eccentrico ossessionato dalla chirurgia plastica, lo ha reso un target facile e una vittima sgradevole. Semplicemente non era concepibile che qualcuno che agiva e appariva come lui potesse essere gentile, sensibile, compassionevole e amorevole. Qual’era la motivazione dietro tutto questo? Cos’è che non andava in lui? Doveva esserci qualcosa di losco. E se l’unica motivazione di Michael Jackson fosse stata semplicemente quella di dare speranza ai meno fortunati? Forse tutto questo non è stato altro che l’insensata distruzione di un essere umano per soddisfare le nostre insicurezze e reprimere le nostre paure per l’ignoto e l’incompreso.
Riflettendo sulla vita e la morte di Michael Jackson, è difficile non rattristarsi e non vederlo sotto una luce tragica. Con tutto il suo potere, la sua ricchezza e la sua fama, giace ora dinanzi a noi come un uccello schiacciato dopo esser stato ripetutamente colpito da enormi sassi. Demoralizzato, Jackson continuava a ripiegare su sé stesso, preoccupato per ciò che quel mondo, a cui lui teneva tanto e che sperava cambiasse per il meglio, gli stava scagliando contro. I farmaci sono serviti soltanto ad alleviare il dolore di un’artista e di un umanitario sovraccarico di una missione che credeva di non aver portato a termine. Assuefatta, era l’ingordigia di coloro che circondavano Michael Jackson continuando ad assecondare i suoi desideri per auto proteggersi. Il torpore degli antidolorifici alleviava il dolore causato dal sapere che nonostante ciò che avesse cercato di dare o cambiare nella società circostante, il fardello delle sue creazioni e della critica sarcastica che da esse scaturì era divenuto troppo pesante per una persona sola da sostenere. Michael Jackson era il Sisifo dei nostri giorni, l’uomo primitivo vestito di pelli condannato a lanciare ripetutamente una pietra su una montagna solo per vederla rotolare giù nuovamente. Tristemente però, il nostro Sisifo è collassato sotto il peso della sua battaglia.
A Michael Jackson è stato attribuito il ruolo eccessivo di divinità del pop, di figura mitica, solo per essere crocefisso e lapidato dagli stessi onnipotenti media che crearono il suo successo. Le sue audaci stravaganze andavano al di là del comportamento standard socialmente accettabile ma erano necessariamente illegali o sbagliate? No. La maggior parte delle azioni di Jackson erano sì poso convenzionali ma, allo stesso tempo, la grandezza della sua celebrità e il suo status globale non erano forse al di là di qualsiasi altra cosa che la cultura odierna avesse mai visto? La sua megalomania e la sua eccentricità si sono influenzati ed ingigantiti a vicenda.
E’ innegabile che l’immensa celebrità e ricchezza di Michael Jackson gli hanno permesso di distaccarsi dalla società tradizionale e osservare il mondo da una posizione privilegiata. A volte però, occorre proprio quella posizione fortunata ed isolata per essere in grado di fare le osservazioni sociali meno contaminate ed infine elaborare il commento sociale più efficiente attraverso l’arte. Nella storia, il lavoro e le vite di tanti artisti sono stati ridicolizzati e disprezzati dal pubblico durante i loro tempi d’oro, per essere compresi solo dopo la morte nel canone dei Grandi. Senza dubbio anche Michael Jackson, a tempo dovuto, riceverà dalla critica lo stesso livello di acclamazione come artista ma anche e soprattutto, come umanitario.
Matt Semino - avvocato di New York,
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 1/24/2010 1:24 AM | |
Noto con rammarico che alcune persone(in effetti sempre le stesse)deviano il senso delle discussioni,alterandone il significato e facendo perdere l'orientamento a chi desidera intervenire.Un forum nasce per condividere idee e riflessioni e questo parte dalle vicende personali di MJ per riflettere poi sulla vita in generale,e' quindi cosa normale che ognuno metta anche al servizio degli altri le proprie conoscenze,inutile cadere nellla competizione e nella gelosia.Se non piacciono gli interventi di Malombra, che queste persone lo tengano per se',non mi sembra voglia affermare narcisisticamente se stessa,anzi svolge un ruolo utile alla chiarezza!
Torno all'argomento corte,in 6 pagine non mi sembra sia stata spesa una parola per l'amica del cuore,Liz Taylor,figura molto materna,a mio avviso,che ha dato grandi dimostrazioni di amore a M,ma neanche lei funzionale al cambiamento,alla svolta.Donna di grandi sentimenti,lo ha difeso pubblicamente dalle accuse,gli e' stata vicino nei peggiori momenti,seguendolo anche in tourne'dopo le accuse del 93.Alla corte lei e' stata una delle poche donne presenti,la sola con la quale condividere l'infanzia rubata in comune,non importa l'eta' quando due cuori si incontrano!Eppure anche lei ha contribuito,sia pure per affetto,ad esaltare la sua figura nelle presentazioni,calcando sulla superiorita' del suo essere artista,andando ad incastrarsi nel gioco dell'essere considerato grandioso ,nocivo per avvicinarsi alla realta'e che serviva solo a nutrire la sua necessita' di rassicurazione.Energeticamente ognuno attira le persone di cui ha bisogno per i suoi meccanismi compensativi,se avviene un sostanzioso cambiamento nella personalita' dopo un percorso terapeutico di crescita,quelle persone si andranno via va perdendo perche' l'individuo non ne ha piu' "bisogno". |
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 1/24/2010 3:02 AM | |
Re: Re: Litigi tra voi apparte... )andthevillage, 23/01/2010 4.50:
Ma il topic è stato aperto per parlare dei presunti tormenti interiori di Michael, o dell'influenza degli angeli di non mi ricordo cosa , credo del tipo di quelle "ombre" lunghe, scure e ridicole, di Ghost (uhuhuhuuu... siamo quiiii...siamo venuti a prendendeeerti), sulle sue vicende e quindi di influenze esterne? Del resto esiste già un altro topic dal titolo Michael persona e Michael personaggio ecc...con tutti i dilemmi annessi e connessi.
E che c'entra?...vedi che il nocciolo di tutto secondo il mio punto di vista non è altro che il non essersi saputo dissociare dal suo "personaggio" quindi quello di mostrarsi anche COME I FAN VOLEVANO E SI ASPETTASSERO....se pur "con complessi interiori" che penso che malombra abbia centrato ok???E' CHIARO?
non CAPIAMO CECI X FAVE ALTRIMENTI NON VALE NEANCHE LA PENA RISPONDERE.
uhuhuhuuu [Edited by Torture 1/24/2010 3:03 AM]
E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. |
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 1/24/2010 4:23 AM | |
Re: Re: Re: Litigi tra voi apparte... Torture, 24/01/2010 3.02:
E che c'entra?...vedi che il nocciolo di tutto secondo il mio punto di vista non è altro che il non essersi saputo dissociare dal suo "personaggio" quindi quello di mostrarsi anche COME I FAN VOLEVANO E SI ASPETTASSERO....se pur "con complessi interiori" che penso che malombra abbia centrato ok???E' CHIARO?
non CAPIAMO CECI X FAVE ALTRIMENTI NON VALE NEANCHE LA PENA RISPONDERE.
uhuhuhuuu
Sono d'accordo con te! Infatti era meglio se non lo facevi.
[Edited by )andthevillage 1/24/2010 4:31 AM]
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 1/24/2010 6:26 AM | |
Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: paolapoeta, 20/01/2010 18.38:
Eccomi, faccio parte delle persone che quotano Malombra.... e mi associo alla richiesta di intervento dei moderatori.
Arjiuna, piuttosto che continuare ad offendere Malombra e noi che la pensiamo come lei, perchè non vai a scrivere in altri topic???L'ho anche già scritto in un altro post, sei offensiva...
Ti scriverei ben altro, ma non ho nessuna intezione di scendere al tuo basso livello e tanto meno di essere bannata dai moderatori.....
Ti rispondo solo per quello che ho evidenziato del tuo post:
meno male, altrimenti come eri messa?? [SM=x47926]
Solo per dovere di cronaca quello che ho già espresso circa la libertà di scrivere i propri pensieri su un topic vale anche per te.
Non voglio disquisire sul tuo punto di vista.......................,
quando qualcuno arriva ad esprimere un concetto totalitarista come il tuo diventa molto difficile rapportarsi ad esso ed io non sono assolutamente motivata a farlo.
Prova ad usare un metro diverso, per esempio potrei essere io a dirti: sposta la tua attenzione ad un altro topic.
Diviene assurdo non trovi?
Ognuno si esprime per ciò che vuole. Si è d'accordo o si dissente, e questo è tutto.
I "cecchini dell'opinione" non servono a nessuno ed in nessun caso.
[Edited by Arjiuna 1/24/2010 6:31 AM] |
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 1/24/2010 9:59 AM | |
Io mi sono fatta un'idea di Michael che ovviamente lascia il tempo che trova,nel senso che non conoscendolo direttamente tutto cio che penso su di lui potrebbe non corrispondere a verita.Michael in realta non ha mai vissuto,non ha mai avuto un'infanzia,un'adolescenza e non è riuscito a godersi nemmeno il periodo della maturita per poi morire definitivamente a 50 anni...questo lo sappiamo tutti.Secondo me lui non era felice,riusciva ad esserlo sul palco perche si fortificava grazie all'abbraccio collettivo dei fans,gli unici che secondo lui lo amavano veramente (ed erano ricambiati con lo stesso amore da Mike).Cercava la felita interiore facendo opere buone e cercando di crescere nel migliore dei modi i suoi figli ma io mi pongo sempre una domanda:Se per lui erano tutta la sua vita,se li amava pazzamente,perche cercava forza in medicine e sostenza che lo hanno condotto alla morte?Perche?Michael alla continua ricerca d'amore in realta per me si sentiva solo,non ha trovato sulla terra e negli affetti cio che cercava...la sua corte sicuramente ha contribuito alla sua disfatta ma in realta l'unico che (sempre secondo me) ha fatto del male a Michael è Michael.IN this is it io ho visto pero la voglia di tirarsi fuori dal suo buio,di riprendersi pero poi i fatti del 25 giugno...chissa quante verita nascoste,la tv filtra la realta e ci fa sapere in minima parte la verita e a volte quella che arriva non lo è nemmeno,per me Michael è un mistero ,non riesco a capire perche non ha buttato fuori dalla sua vita tutte le persone che gli giravano attorno solo per interessa,non se ne rendeva conto forse,era troppo ingenuo?io non credo in chi fa passare Michael per una persona ingenua e sempliciotta,per me era un uomo molto intelligente,sapeva quello che faceva altrimenti non sarebbe diventato Michael Jackson,per cui non mi spiego molte cose della sua vita tormentata,ripeto la gente che gli stava attorno a contribuito alla sua distruzione ma lui ne è stato per me l'ertefice fondamentale.
Spero di essere stata chiara e di non essere andata off topic perche non ho avuto il tempo di leggere tutti i commenti |
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| | | | Post: 139 | Registered in: 11/15/2009 | Location: NAPOLI | Age: 47 | Gender: Female | The Essential Fan | | |
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 1/24/2010 11:03 AM | |
Nesssuno puo' essere salvato se non da se stesso,gli altri possono essere dei compendi,un grosso sostegno per affrontare un percorso doloroso e tortuoso che porta alla rinascita,ma bisogna volerlo fortemente.Qualcuno ha scritto che non e' riuscito ad uscire fuori dal suo personaggio ma ,io credo,che l'identificazione sia avvenuta cosi' presto che la scissione gli sia risultata difficile.Quanto alla domanda di Victoryfan sul ruolo dei fans penso sia stato un effetto eco,il battage pubblicitario che lo accompagnava,la manipolazione concordata col manager,l'essere schizzato sul palco e rimanere immobile come la statua di un dio non poteva che sortire l'effetto dell'idolatria,di farlo sentire il migliore,ma era anche indotto.Ho rivisto tante volte quella scena,l' ho analizzata con spirito critico,quelle scene isteriche da strapparsi i capelli le ho sempre trovate irreali pur comprendendo perfettamente che le star hanno la funzione di creare sogni,emulazione,scariche adrenaliniche . Per me lui ha rappresentato un compagno di crescita,un ragazzo su cui sognare l'amore dell'adolescenza,un grandissimo artista che in me ha fatto nascere la voglia di imparare a ballare,un cantante che con la sua maeravigliosa voce smuoveva svariate emozioni,ma tutto senza trascendere la sua dimensione umana!Non ho sensi di colpa nei suoi confronti,se e' questo che vuoi sapere,perche' il considerarlo semplicemente un uomo mi ha permesso di avere l'empatia e la pietas,la compassione in senso buddista nei suoi confronti,non mi ha fatto sentire tradita dall'idolo infranto!Ho pianto tanto per la sua morte,per le sue sofferenze,ed oggi,poiche'credo in Dio e prego ogni giorno,dico anche una preghiera per la sua anima ed il suo spirito.Non dimentico ,come dice Renato Zero,altro mio amore,in una sua bellissima canzone, che e' stato "il vizio assurdo e l'ideale piu' sublime!" |
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