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Facebook   Uccisione reale per fini cinematograficiLast Update: 4/19/2010 9:12 PM
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9/28/2009 7:34 PM
 
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Il film di Tornatore
Io mi sento in dovere di diffonderlo, poi ognuno si regoli secondo quel che gli detta la coscienza, io la mia decisione l'ho presa. Qui non si tratta di animalismo o meno, di vegetarianesimo o meno, si tratta di fini artistici, non di bisogni primari... e dal mio punto di vista non si può uccidere in nome dell'arte




E' Baaria, di Tornatore, che mostra la macellazione cruenta di un animale, ucciso apposta per il film.

Apprendiamo da vari comunicati, dichiarazioni e notizie circolanti in questi giorni che nel film Baaria, presentato nell'ultimo festival di Venezia, c'e' una scena in cui un animale (un bovino) viene ucciso e sgozzato appositamente per "esigenze di copione".

In Italia quella scena non si sarebbe potuta realizzare (il film e' stato infatti girato in Tunisia), e ci si chiede perche' il regista, volendo rappresentare un "atto efferato" non sia ricorso alle tecniche digitali. Il Sottosegretario alla Salute Martini dichiara su La Stampa che il fatto è gravissimo e che "Una produzione cinematografica italiana deve rispettare le regole vigenti nel proprio Stato, in Italia come obbligo giuridico e all’estero come obbligo morale". (Uccisione toro in "Baaria", Martini: "Verificheremo i fatti")
*Si tratta di una prima risposta alla valanga di proteste contro il film, giunte non solo da ambienti animalisti ma anche da semplici cittadini e associazioni di vario genere. Il problema, tuttavia, non è solo di legalità o meno, ma consiste proprio nel fatto di aver ucciso appositamente un animale, tra atroci sofferenze, solo per la realizzazione del film.

C'e' una scena in "M" (F. Lang, 1931) in cui il pedofilo assassino interpretato da un magistrale Peter Lorre uccide una sua vittima. Si vede la bambina giocare a palla sul marciapiede, l'ombra del maniaco che si avvicina, lei che lo segue dietro una siepe, e poi la palla che rotola sul selciato...

La lama del coltello, la tenda che si apre, l'urlo, il sangue che cola nello scarico della doccia nei 45 secondi della scena clou di "Psyco" (A. Hitchcock, 1960) come innumerevoli altre sequenze celebri, ci danno la misura della potenza del linguaggio cinematografico nel rappresentare il terrore e la violenza anche piu' brutale senza far ricorso ad essa. Lo schermo che si colora del sangue finto di tanti film lo possiamo giudicare di cattivo gusto, lo sgozzamento - reale - di un animale no, mai. E' un crimine, morale se regista e produttore sono riusciti ad aggirare le leggi, un crimine giuridico se si appurera' il contrario.

E' un fatto gravissimo che un regista affermato come Tornatore abbia scelto deliberatamente di massacrare un animale senza nessun'altra ragione che una pretesa esigenza artistica.
*E' sconcertante che tra la pletora di giornalisti, "colto pubblico" e critici che hanno assistito alla presentazione del film a Venezia, non ce ne sia stato uno che si sia "accorto" di questa scena, che si sia chiesto se si trattava di una finzione o meno. Tutto normale massacrare animali in nome della cosiddetta "arte"?

E' di pochi giorni fa la sentenza che ha condannato quei due teppisti in Francia per aver appiccato il fuoco a un povero randagio. Li' erano due ragazzi, giovani, ignoranti e stupidi, qui, invece c'e' un uomo maturo, affermato, un "intellettuale". Ci sono sceneggiatori, operatori, macchinisti, fotografi, tecnici, e decine e decine di addetti, i responsabili della produzione che hanno programmato, contrattato e saldato il conto per quel povero animale cui e' stato piantato un punteruolo in testa e tagliata la gola.
*Il cinema e' comunicazione, e un regista "sa" come comunicare, conosce il peso e l'efficacia di una inquadratura. Puo' non importargli che quella scena veicoli un messaggio di violenza contro gli animali, ma non puo' non rendersene conto.

Anche per questo la violenza su quell'animale commessa da Tornatore e dalla produzione del film e' infinitamente piu' grave della violenza commessa da un deviato, da un balordo qualunque.

Questo film merita solo di essere boicottato e a questo regista deve andare tutta la nostra condanna.

Possiamo esprimere quel che ne pensiamo scrivendo alla casa di produzione, Medusa: infofilm@medusa.it
Post: 9,987
Master User
9/28/2009 8:05 PM
 
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Il film è stato girato in Tunisia per poter ricostruire il centro storico di Bagheria così com’era negli anni Venti o Trenta. Tornatore ha colto l’occasione per rispondere alle accuse degli animalisti della Lav, che hanno criticato pesantemente una delle scene di Baarià in cui viene tagliata la gola a un bovino. “Quella sequenza non è stata realizzata appositamente per il film, siamo andati noi a riprenderla nel mattatoio di un paese dell’interno della Tunisia dove vengono uccisi ogni giorno molti bovini, nello stesso modo in cui accadeva in Italia nel passato. Si tratta quindi in realtà di pochi secondi di documentario inseriti nel film”.



Questo è quanto risponde il regista (http://www.intoscana.it/intoscana/viaggiare_in_toscana.jsp?id_categoria=12&id=243760&id_sottocategoria=48&language=it).

Se cosi fosse, sarebbe come quando in un film inserisco (a mo' di documentario) delle scene prese dalla vita reale dove sappiamo che il morto è morto per davvero e non si tratta di finzione.

Hasta Luego

Post: 583
Senior User
9/28/2009 8:21 PM
 
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Suino, ti ringrazio per avere postato quel link^^
Lo troverei comunque un po' discutibile anche se più accettabile, in ogni modo è sempre giusto sentire le due campane^^
Post: 115
Junior User
10/1/2009 7:23 AM
 
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Resta una scelta di pessimo gusto. Io vado al cinema, non al macello.
Il mio desiderio non è documentarmi sul trattamento dei bovini in Tunisia, io desidero vedere un film e se in questa scena non si risolve il plot narrativo è inutile.
Per lo stesso medesimo motivo, salto comodamente almeno due scene de "L'albero degli zoccoli".
L'uso della violenza reale in una fiction è un argomento delicato.

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Ama tutti, fidati di pochi, non fare torto a nessuno.


Post: 411
Senior User
11/21/2009 7:00 PM
 
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Sinceramente non vedo dove sta il problema.
Cioè: Tornatore avrà pure considerato quest'uccisione "artistica" (o come gli pare) secondo la sua concezione di regista. Una persona può condividere o non condividere, ovvio. Nemmeno io ci vedo niente di interessante o di indispensabile ai fini della trama l'uccisione di un bovino (a meno che non si tratti di una trama particolare in cui l'uccisione ha davvero un ruolo fondamentale, ad esempio se si trattasse di un sacrificio rituale o cose simili.)
Ma il fatto è che stiamo parlando di un bovino, nato e cresciuto per essere, ad una certa età, ucciso.
Io non ho visto il film, ma so bene come, ancora oggi, vengono uccisi gli animali nei piccoli paesi del sud. Presumibilmente, nel film non avranno utilizzato una tecnica "moderna", utilizzata anche nelle industrie alimentari. Avranno ucciso la povera bestia nel modo in cui lo fanno i piccoli allevatori del sud. Senza scendere in dettagli, non è niente di indolore e nemmeno di umano.
Dove sta il problema, se Tornatore si è messo con una camera da presa di fronte a dei tizi che uccidono in tale modo un toro? Che l'avesse filmato o meno, è una cosa che si fa ancora oggi e in modo brutale.
Non dico che non mi dispiaccia, figuriamoci, ma non lo trovo scandaloso dal punto di vista morale.
Legalmente parlando, non saprei dire, ma non è il primo regista che va a girare in un paese straniero per evitare le leggi italiane.

XOXO Dee



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Post: 145
Junior User
11/21/2009 8:37 PM
 
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In effetti trovo la cosa di dubbio gusto . capisco il realismo , ma potevano benissimo usare dei trucchi o ricostruire il bovino in modo digitale.

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Il mio account autore su EFP :http://www.efpfanfic.net/viewuser.php?uid=71047
Post: 286
Junior User
11/30/2009 4:22 AM
 
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Perdonate la brutalità della mia risposta ma secondo me è sinceramente un problema inutile e la motivazione è semplice:
quell'animale sarebbe comunque stato macellato,l'unica differenza è che in questo caso l'atto è anche stato ripseso, nulla di più nulla di meno e sarebbe stato fatto con o senza la telecamera

Perseo e Andromeda, 28/09/2009 19.34:

Anche per questo la violenza su quell'animale commessa da Tornatore e dalla produzione del film e' infinitamente piu' grave della violenza commessa da un deviato, da un balordo qualunque.

Questo film merita solo di essere boicottato e a questo regista deve andare tutta la nostra condanna.


Stiamo scherzando? hai paragonato l'uccisione di un animale allevato per essere macellato e mangiato a un cane a cui è stato dato deliberatamente e gratuitamente fuoco da dei teppisti(per non usare un nome più appropriato)?!
spero tu capisca l'intrinseca differenza delle situazioni




Ecco come sarebbe dovuto finire Twilight
Post: 757
Senior User
11/30/2009 5:50 PM
 
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Allora, vediamo un po'...
Baharia è un film ambientato in un'epoca in cui, al sud, era comune uccidere gli animali nel modo ivi descritto.
Domanda: perché sprecare tecnologie digitali, quando si può ottenere la resa realistica inserendo una clip che poteva inserita per un documentario?
Sto stonata, per cui capitemi, ma in sintesi volevo dire: Tornatore ha semplicemente reso cosa si faceva in una epoca. Tutto qui.

Se uno si è guadagnato il diritto ad essere quello che è nessuno glielo toglie.

Il mio archivio[URL]
Post: 495
Senior User
11/30/2009 10:44 PM
 
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Re:
Pyros Ikari, 30/11/2009 4.22:

Perdonate la brutalità della mia risposta ma secondo me è sinceramente un problema inutile e la motivazione è semplice:
quell'animale sarebbe comunque stato macellato,l'unica differenza è che in questo caso l'atto è anche stato ripseso, nulla di più nulla di meno e sarebbe stato fatto con o senza la telecamera


Stiamo scherzando? hai paragonato l'uccisione di un animale allevato per essere macellato e mangiato a un cane a cui è stato dato deliberatamente e gratuitamente fuoco da dei teppisti(per non usare un nome più appropriato)?!
spero tu capisca l'intrinseca differenza delle situazioni





Condivido questa posizione (e le altre simili già espresse). Perché mostrare una macellazione vera? Perché se la facessi finta dovresti comprare comunque un vitello, usare un casino di effetti speciali, e probabilmente alla fine delle riprese lo si ammazzerebbe lo stesso e ci si farebbe la bisteccata per festeggiare. Diciamo che non ha poi questo grande valore artistico mostrare un vitello sgozzato? Bene, magari è vero; io "Baaria" non sono andato a vederlo perché non mi ha interessato, mi è sembrato semplicemente uno di quei film-carrellata sulla storia di un paese vista dagli occhi di un singolo personaggio o di una piccola comunità, ne abbiamo tanti ed è diventato un genere un pochino inflazionato. La scena non credo che dovesse nemmeno essere particolarmente traumatica: ne ho viste altre, di macellazioni, al cinema, così come scene riprese in un mattatoio (vere per forza, quelle, no?). Non mi hanno scioccato più di tanto. E alla fin fine, sul piano della morbosità, sarebbe stato meno morboso con sangue e carni finte? Voglio dire, ovviamente nessuno ammazza un essere umano per fare un film d'azione - ma questo non significa che, grazie alla "magia" degli effetti speciali, certe volte non si vedano scannamenti vari terribilmente cruenti e perfettamente realistici.

Tra l'altro, io personalmente non riesco a fare male a nessun essere vivente più evoluto di un insetto. Ma credo anche che non si possa prendersi a cuore ogni cosa, a questo mondo: gridare allo scandalo per un vitello ammazzato davanti alle cineprese è banalizzante. Ci sono problemi più seri, e forse le proteste avrebbero maggior peso se ci si concentrasse tutti solo su quelli. Pochi giorni fa io, come sicuramente anche voi, ho visto, al TG, il video perfettamente reale di un uomo che veniva ucciso da un sicario della camorra. E non so nemmeno come pormi di fronte a questo, perché da un lato trovo orrendo che si trasmettano immagini simili, dall'altro è in effetti servito almeno ad identificare l'assassino. I vitelli possono attendere, no?

P.S. (totalmente OT): pyros, complimenti per l'immagine nella firma. Mi ha stroncato dalle risate XD. Forza Blade, sei tutti noi...
[Edited by GanHOPE326 11/30/2009 10:47 PM]

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Speranza e morte.
Violenza e amore...
...queste sono le mie storie

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Il mio nome giapponese è:石丸 Ishimaru (round stone) 紫呉 Shigure (giving violet).

Voglio passare ad un livello successivo,
voglio dare vita a ciò che scrivo,
sono paranoico ed ossessivo
fino all'abiura di me!
Caparezza, "Abiura di me"



35 litri di acqua, 20 chili di carbonio, 4 litri di ammoniaca, 1 chilo e mezzo di calce, 800 grammi di fosforo, 250 grammi di sale, 100 grammi di salnitro, 80 grammi di zolfo, 7,5 grammi di fluoro, 5 grammi di ferro, 3 grammi di silicio, più altri 15 elementi in minima quantità.
Sono gli elementi che si è calcolato compongano un essere umano adulto. La scienza attuale è in grado di dirci tutto questo, eppure non si è mai sentito che qualcuno al mondo sia riuscito a portare a termine con successo una trasmutazione umana. C'è un "qualcosa" che manca, ma che cosa?
...
Tra l'altro, questi "ingredienti" se li potrebbe comprare anche un bambino al mercato con i soldi della paghetta. Gli uomini sono davvero roba da poco, eh?

Edward Elric

I met a traveller from an antique land
Who said: Two vast and trunkless legs of stone
Stand in the desert& Near them, on the sand,
Half sunk, a shattered visage lies, whose frown,

And wrinkled lip, and sneer of cold command,
Tell that its sculptor well those passions read
Which yet survive, stamped on these lifeless things,
The hand that mocked them, and the heart that fed;

And on the pedestal these words appear:
y name is Ozymandias, king of kings:
Look on my works, ye Mighty, and despair!

Nothing beside remains. Round the decay
Of the colossal wreck, boundless and bare
The lone and level sands strech far away.

Percy Bisshe Shelley

1/3/2010 3:03 PM
 
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Personalmente penso che, se effettivamente è vero ciò che il regista ha detto, abbia semplicemente mancato di tatto. Non ha certo commesso un crimine! Però, soltanto se ciò che è riportato in quella pagina su internet è vero. Se l'animale è stato ucciso appositamente per il film, ecco... questa è tutta un'altra storia.

4/19/2010 9:12 PM
 
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io sono diventata vegetariana a 16 ani dopo aver rivisto il film di Sordi -Nestore, l'ultima corsa!


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