2/16/2009 11:36 PM |
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| | | Post: 2 | Registered in: 9/10/2008
| Junior User | | |
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Mia madre nel 1981 ha venduto un terreno.
A circa 15 anni di distanza, l’acquirente ci ha contattati dicendoci che le particelle vendute a loro non esistevano e che quindi dovevamo provvedere , a nostre spese, a sistemare il tutto in quanto avevamo dato noi al suo notaio dei dati errati.
Noi siamo andati a controllare le nostre carte (precedente atto di donazione di mia madre e visura catastale) e gli estremi del’immobile venduto risultavano corretti.
Il notaio probabilmente aveva sbagliato nel trascrivere (notaio che è deceduto e che era lo stesso che aveva curato l’atto di donazione che dava il titolo a mia madre).
Noi abbiamo lasciato cadere la cosa pensando che questo signore provvedesse , con il tempo, a sistemare la faccenda (anche perché l’interesse era più il suo che il nostro)
Così non è stato.
Abbiamo invitato , quindi, l’acquirente a provvedere a sue spese alla rettifica, ma questi si è rifiutato, ribadendo le sue ragioni.
Come si può procedere?
Si può richiedere soltanto una rettifica senza pagare oneri, dato che comunque questi sono stati pagati quando si è effettuata la vendita (sia pure con estremi sbagliati)?
Ringrazio e saluto anticipatamente.
Giuseppe.
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