SCOPERTO IL SEGRETO DELLA ’NUOVA’ ORNELLA MUTI: NON È LIFTING, È TRAPIANTO DELLA FACCIA!
- ZINGARETTI APPARECCHIA IL PALAZZO DELLA PROVINCIA ("È LA MEJO MENSA DELLA CAPITALE")
- WALTER-EGO E BETTINI (DIMAGRITO DI 40 CHILI, DOPO UN ANNO SABBATICO NELLA DEMOCRATICA THAILANDIA) APPROFITTANO DEL PREMIO CIAK D’ORO PER CONFABULARE DI POLITICA
- "GUARDA GOFFREDO BETTINI, ADESSO È PIÙ MAGRO DI GIULIANO FERRARA", SI DAVANO LE GOMITATE I PIÙ PETTEGOLI DA UN TAVOLO ALL’ALTRO VEDENDO PASSARE L’ELEFANTINO
- TRA GLI ATTOVAGLIATI LA DEMATRIMONIALIZZATA MARGHERITA BUY CON LA SUA SOSIA GIOVANE MA PIù TRISTE, ALBA "ROTTWAILER" E LA SESSUALONE DE NOANTRI RITA RUDIC -
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo
1 - CHEZ ZINGARETTI
Pierre de Nolac per "Italia Oggi"
«È la migliore mensa della capitale», dicono i vip parlando di palazzo Valentini, guidato dal presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Frase pronunciata proprio quando si parla di tagliare le province e le loro spese, spesso dedicate a catering luculliani. In effetti, l'ospitalità enogastronomica sembra essere il carattere distintivo del fratello del commissario televisivo Montalbano: ieri ha sdoganato la terrazza dell'edificio (è più alta di quella di Civita), per allestire conferenze stampa su temi culturali, tra vini e olive.
E di sera, ecco la visione del cortile del palazzo, apparecchiato come un ristorante extra lusso: merito dell'
allestimento voluto da Zingaretti per onorare i protagonisti del cinema e il premio Ciak d'oro (al film «Mine vaganti» di Ferzan Ozpetek e al regista Giorgio Diritti per «L'uomo che verrà»). Cin cin.
2 - SCOPERTO IL SEGRETO DELLA 'NUOVA' ORNELLA MUTI: NON È LIFTING, È TRAPIANTO DELLA FACCIA!
Gabriella Sassone per Il Tempo.it
Le mejo serate di premiazioni di cinema (no ressa-nè noia-nè trash, nessuno che se la tira e fa la star, quasi una festa in famiglia) le apparecchia, come sempre, la bionda direttora del mensile "Ciak" Piera Detassis. Lasciati i giardini della Mondadori di via Sicilia, stavolta Piera per celebrare i 25 anni della sua creatura ha fatto le cose in grande, spostando la cerimonia di consegna dei "Ciak d'oro 2010" a Palazzo Valentini, sede della Provincia, regno di Nicola Zingaretti, fratello dell'attore Luca.
Nel cortile del Palazzo, tanta bella gente di cinema accomodata in tavoli tondi, a seguire la premiazione dal palco, dopo aver sfilato sull'immancabile red carpet e aver buttato un occhio alla mostra di copertine che celebrano il quarto di secolo del magazine. Immancabili come ogni anno in pole position i grandi amici Walter Veltroni (scrive una rubrica su "Ciak") e Goffredo Bettini, dimagrito di 40 chili, quasi irriconoscibile, dopo un anno sabbatico fatto di riposo e dieta ferrea in Thailandia, suo buen retiro.
"Guarda Bettini, adesso è più magro di Giuliano Ferrara", si davano le gomitate i più pettegoli da un tavolo all'altro vedendo passare l'Elefantino. Incuriosisce tutti Teddy Buontempo, nomignolato da sempre "Er Pecora", che ora è assessore alla Casa e alla tutela Consumatori nella giunta regionale del Lazio, che gira e saluta da un tavolo all'altro.
Carlo Verdone, appena rientrato dalla kermesse Open Roads a New York e scortato dal fratello Luca, siede tra Margherita Buy (premiata come lui con il Ciak d' Oro Superstar- speciale anniversario 25 anni) e Ornella Muti, sempre più bionda e magra. Carletto e Ornella, che sbancarono in coppia nel film "Io e mia sorella", non si vedevano da tempo e chiacchierano fitto tutta la sera, sotto gli occhi del mitico "stress-agent" Enrico Lucherini e del socio Gianluca Pignatelli.
L'idolo delle ragazze Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher sono gli attori dell'anno per le rispettive interpretazioni in "Mine vaganti" di Ferzan Ozpeteck e "Cosa voglio di più" di Silvio Soldini. "Mine Vaganti" si aggiudica pure i premi per gli attori non protagonisti (Elena Sofia Ricci e Ennio Fantastichini) e Miglior Film e miglior cast. A "L'uomo che verrà" di Giorgio Diritti va il premio per la Miglior Regia, a cui si aggiungono i riconoscimenti per il Miglior Produttore (Simone Bachini e Giorgio Diritti per Aranciafilm), e il Miglior Sonoro in presa diretta.
I lettori di Ciak hanno voluto premiare anche "La prima cosa bella" di Paolo Virzì (Migliore Sceneggiatura e Migliori Costumi). Stefania Sandrelli, sempre bella e di nero vestita, al tavolo col suo Giovanni Soldati e il press-agent Saverio Ferragina con new look barbetta incolta, si aggiudica il Superciak d'Oro. Per la Migliore Colonna Sonora vince il cantautore Max Gazzé, Rita Marcotulli e Rocco Papaleo per il film "Basilicata coast to coast". Premiati anche "Vincere" e "Cosmonauta" di Susanna Nicchiarelli come Miglior Opera Prima.
Checco Zalone (scortato dal produttore Piero Valsecchi e da lunedì sul set del suo prossimo film) è il personaggio rivelazione dell'anno, mentre il Ciak d'Oro Skoda Bello&Invisibile va a "Dieci inverni" di Valerio Mieli. Grande assente, Ferzan Ozpeteck che è stato rappresentato da una sua sagoma portata sul palco dal produttore fico Domenico Procacci, facendo sorridere tutti. Tanto che la Detassis ha rivelato che Ferzan aveva espressamente chiesto che la sua immagine di cartone fosse sfinata. Vanità maschile.
Attovagliati tra i tavoli, anche Giampaolo e Rossana Letta con Claudio Trionfera,
Luisa Ranieri di bianco vestita e fatale come al solito,
Rita Rusic col suo press-agent Angelo Perrone,
Isabella Ragonese, Anna Ammirati, Francesco Gesualdi, gli sceneggiatori Francesco Bruni e Francesco Piccolo, Daniele Pecci e Nicolas Vaporidis.
Per tutti i premiati, foto ricordo per la copertina di Ciak dinanzi all'obiettivo di Gianmarco Chieregato.
Dagospia[09-06-2010]