EFP NEWS - 16/01/2010 - Terremoto di Haiti
Come saprete il 12 gennaio un terremoto di magnitudo 7.0 ha colpito Haiti causando morte e distruzione.
Se volete aiutare le popolazioni colpite, a questo link potrete trovate vari sistemi per poterlo fare.

Suinogiallo - assistente amministratore di EFP -

Hasta Luego

Image by: Suinogiallo 
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Concorso 4x4 3some: I RISULTATILast Update: 1/6/2008 8:40 PM
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1/6/2008 2:15 AM
 
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E finalmente ce la facciamo a pubblicare i risultati.
Buona epifania a tutti e buona lettura.
Scusate se sarà lungo ma siamo tre giudici e quella che scrive ora (Mika_mika) è la dea della logorroicità e non mi sembra che in questo ci sia nulla di nuovo XD
Avevo fatto un lavoraccio per l'htlm per rendere il tutto più leggibile ma firefox, molto simpaticamente, mi si è riavviato.
Sono le 2 di notte e non ne ho più la forza.
Magari domani provvedo a modificare. Scusate il disagio.
Buona lettura.


Partiamo dalla vincitrice indiscussa.


STRANEZZA SGRADEVOLE di Scintilla

Serie: Naruto
Autrice: Scintilla (EFP)
Threesome: Jiraya // Tsunade // Orochimaru
Rating: pg13
Avvertimenti: What if? (non conosco gli spoiler sul passato dei sannin, quindi non so se il passato che ho creato sia fedele o meno all’originale. Ho cercato di creare un passato plausibile. Sono al volume 23 del manga e non so niente dopo questo).
Titolo: Stranezza sgradevole


Rekishi

«-Io? Io sarò un ninja che si spingerà oltre ogni confine, creerà nuove e potenti tecniche, arriverà a un livello tale di conoscenza a cui nessuno si è mai avvicinato.- e aveva fatto una pausa teatrale.
-E avrò potere. E conoscenza. Non mi fermerò davanti a nulla. E tutti avranno paura e soggezione di me. E infrangerò qualsiasi cosa pur di raggiungere i miei scopi. Non mi importa di cosa verrà distrutto per fare posto a me.-»

Ho avuto i brividi.
Alla lettura di questo pezzo ho sentito davvero i brividi che mi scorrevano lungo la schiena.
Non ho molte parole per definire questa storia.
Se dovessi scegliere un aggettivo, uno solo, direi: «Psicotica.».
Una threesome che ti cattura dal primo rigo fino all’ultimo, invischiandosi nel rapporto malato del gruppo dei sannin: un rapporto che non può essere considerato “normale”, perché marcio sin dall’inizio.
Sgradevole, come dice, appunto, il titolo.
Appena la apri, sorvoli sugli errori di battitura, l’ingenuità della punteggiatura e altre piccole imperfezioni disseminate qua e là nella fic.
Vieni catturato dalla scorrevolezza della trama e proiettato in un viaggio che si svolge nella time-line tra gli anni dell’apprendistato genin dei sannin e il tradimento del villaggio di Orochimaru.
E, Dio, non ne esci più.

OOC

Assolutamente ben gestito.
Jiraya è fantastico, nel suo essere impertinente e, allo stesso tempo, premuroso verso i compagni; Tsunade è pervasa dal suo spasmodico desiderio di avvicinarsi agli altri membri del gruppo…
E insieme sono teneri e, allo stesso tempo, commiserabili nel loro patetico e inutile tentativo di avvicinarsi al vero protagonista di questa storia: Orochimaru.
Questo personaggio, così enigmatico nel manga, viene reso nella sua massima compiutezza.
Tutto si aggiusta, tutto combacia. Viene descritto magicamente nella sua perversione, nel suo desiderio di conoscenza, nella brama di potere che lo caratterizzava sin da piccolo.
Descritto mai da se stesso, eccetto nel paragrafo riportato all’inizio del commento, ma sempre visto con gli occhi degli altri, l’autrice ne delinea, con abili pennellate, la psiche.
Insomma, perfetto. Semplicemente e confusamente perfetto, come un quadro di Van Gogh.
Valutazione: 10

Grammatica

La vera pecca della fanfiction.
Ingenuità nella punteggiatura, specie per quanto riguarda l’uso dei puntini di sospensione che interrompono troppo la narrazione; la sintassi, tuttavia, è corretta e ben strutturata.
Qualche imperfezione, trascurabile, qua e là.
Valutazione: 7

Coerenza trama

Folle.
Non c’è altro modo per descrivere la trama di questa storia: un viaggio folle in una mente folle.
Drammatica, ansiosa, fuorviante: ti prende per mano e non la smette di trascinarti, a volte bruscamente, dove vuole, sbalzandoti con violenza nei frammenti di un passato che sembra dare una speranza di redenzione, di salvezza, ma che, in realtà, non lascia via di scampo.
È soffocante.
Il desiderio di Tsunade e Jiraya di comprendere Orochimaru e la loro infantile consapevolezza che non potranno mai riuscirci, perché: «Orochimaru era un genio. Ecco perché era così strano. Semplice.», è semplicemente commovente nella sua semplicità e mancata realizzazione.
Allo stesso tempo, quei pochi – pochissimi – attimi in cui Orochimaru si mostra davvero “bambino”, lasciano un senso d’amaro in bocca, quasi il sannin provasse il desiderio di confidarsi con qualcuno (e lo fa), di essere come tutti gli altri (ma non ci prova).
Ma, questi attimi di “normalità”, regalategli dai compagni di squadra che non hanno più paura di lui e giungono perfino a spingerlo e a schiaffeggiarlo, non servono a curare la sua psiche che, già malata, cade nel vortice perverso della follia, in una spirale chiusa che condurrà l’intera squadra alla tragica conclusione che, noi tutti, conosciamo.
Non me la sento di dare un 10 pieno, per via della parte in corsivo che chiude la storia. Trovo che l’effetto sarebbe stato migliore se, a terminare il tutto, fosse stata l’ammissione di Tsunade.
Sciupa un po’ l’effetto, ecco.
Valutazione: 9 ½

Introspezione

Distinta. Come ho specificato in precedenza, sui personaggi è stata svolta un’analisi a “tutto tondo”.
Jiraya, Tsunade e Orochimaru sono stati trattati più che adeguatamente.

Valutazione: 9

Aderenza alla traccia:

La storia rientra pienamente nei termini del concorso.
Penso sia l’unica che abbia colto seriamente lo spirito di una threesome.
Valutazione: 9

Ambientazione/Trattazione ambientazione

L’ambientazione è, indiscutibilmente, quella creata da Kishimoto. Ripresa e trattata adeguatamente dall’autrice che, almeno per quanto mi riguarda, si merita il massimo.
Valutazione: 10

Totale: 54 ½ /60


Lady Antares Degona Lienan

>>L'ho letta subito a seguire dalla fanfiction di Ayachan e ho rischiato un collasso senza precedenti. Perché? Perché questa fanfiction fa paura. Senza mezzi termini, davvero, ti prende dentro la tela e non ti lascia andare. Ad una prima lettura, hai come l'impressione che non ne uscirai più. Purtroppo devo dire che una seconda lettura - in questo caso è proprio l'unica volta in cui mi sia capitato - mi ha fatto notare un paio di errori e di sbavature. Premetto fin da ora, comunque, che sono errori abbastanza lievi e non distruttivi.


OOC
La cosa più facile da giudicare, a mio parere, perché l'autrice ti serve letteralmente su un piatto d'argento tutti i sentimenti e i pensieri dei personaggi. Non devi nemmeno fare la fatica di desumerli dalle azioni o dai discorsi, insomma. Quella di Scintilla è una tecnica - arma a doppio taglio. Se è vero che ci si accorge immediatamente delle cose giuste, tanto ci si rende conto di quanto errate siano le altre. Orochimaru è agghiacciante. Eppure non è lui a farmi paura: questo perché il personaggio - forse un po' troppo caricato - perde un po' di efficacia. Jiraya è Jiraya, fastidioso con Tsunade, spaccone, ridicolmente orgoglioso di se stesso, bravo a prendersi in giro. Non c'è nulla di sbagliato in questo personaggio ed è quello che singolarmente apprezzo di più. Tsunade forse è l'unica che a volte sembra uscire un po' troppo dagli schemi, ma solo quando si parla del personaggio singolo, e non delle interazioni con gli altri membri del gruppo.
>> Punteggio: 8.25

Grammatica
Il difetto principale. Un po' troppi errori di punteggiatura, due o tre sviste. C'è di notevole che non te ne accorgi affatto, all'inizio. Per la serie, devi proprio incaponirti per trovarli.
>> Punteggio: 7

Coerenza Trama
Inesistente eppure geniale proprio per questo. E' come se l'autrice si limitasse a premere un pulsante Play nascosto chissà dove e lasciar scorrere mille immagini di una vita ormai lontana e perduta. Sono gli anni dei tre sannin all'accademia, gli anni in cui tutti superano l'adolescenza e si buttano nella realtà, gli anni delle prime missioni. 11 pagine di racconto che inglobano al loro interno tutto questo. Davvero spettacolare. Sono interessanti il continuo salto di scena, le voci della gente in sottofondo che strisciano come serpenti, certe battute di Orochimaru che ti fanno venire i brividi - anche se ripeto, sono un po' troppo forzate -, la semplicità disarmante di alcuni pensieri di Tsunade.
Spettacolare l'interazione fra i tre ragazzi. In Jiraya e Tsunade soprattutto, l'autrice coglie una smania per il diverso che è tipica degli adolescenti, e che secondo me fa girare tutta la fanfiction. Dalla scomparsa di Orochimaru in poi, invece, l'autrice non riesce più a tenere lo stesso tono e scivola leggermente su alcuni ostacoli.
>> Punteggio: 8.75

Introspezione
La fanfiction è tutta introspezione. L'unico grande errore per me rimane il metodo di narrazione, che tende a banalizzare leggermente certe impressioni - che sembrano quasi diventare assunti- e anche, in un paio di occasioni, i personaggi stessi. Attenzione al problema "macchietta", che ogni tanto compare su Orochimaru come un'enorme minaccia.
>> Punteggio: 8.5

Aderenza alla traccia
E' lei. Una threesome. L'unica pecca è la parte di Jiraya - forse la più lungamente trattata, ma per quel che mi riguarda la meno chiara.
>> Punteggio: 9

Valutazione Finale
Una fanfic che non si piange addosso, grazie al cielo, e riesce a mantenere elevato lo stile quasi fino alla fine. Ciononostante, ci sono un paio di cose che non mi piacciono, e che rendono la storia quasi infantile.
>> Punteggio: 8.5

Totale: 50/60


Mika_Mika

E premettiamo anche qui, come in tutte le altre.
Bella fic, davvero bella fic.
Mi ha appassionato, mi è piaciuta davvero tanto. Scorrevole, facile da leggere, e i miei complimenti.
Passiamo ai punti per un giudizio più dettagliato.

OOC

Non segnalato, e più che giusto che non lo sia.
I sannin sono loro. Irrimediabilmente loro.
Traslati bene nel contesto di flash-back, con pregi e difetti che può avere un bambino nella sua crescita, con tutti gli atteggiamenti tipici.
Forse ogni tanto ci sono un po’ di luoghi comuni, nel loro modo di comportarsi.
Un po’ stereotipati in ciò che si è sempre visto, e non riportati allo “stato primordiale” seguendo il background che Kishimoto ci ha dato.
Niente di forzato, comunque.

Valutazione: 9.5

Grammatica

Anche qui nulla di particolare da dire.
Scorrevole, niente di tremendamente eccezionale come uso della lingua italiana in ogni sua forma e costrutto, ma decisamente piacevole.
Devo però riscontrare il fatto che su qualche periodo mi sono incagliata, come su qualche parola.
So che è strano sentirlo dire da me, ma, per come sono stati utilizzati, in poche frasi, nel complesso, i segni di punteggiatura in rapporto al numero di parole e alla cadenza che l’autrice voleva vedervi, il periodo risultava troppo complesso.
Qualche parola l’ho trovata quasi fuori posto, come se fosse stata messa lì ma, come pezzo di puzzle, fosse più simile che non propriamente quello adatto.
Qualche errore di battitura vagante, ma assolutamente non indicabile come un errore da parte dell’autrice. Una rilettura, con tanto di segnetti portati da word nell’indicare l’errore, è sufficiente a farli sparire.
Forse il dramma per il mio gusto è che è troppo dialogata in certi punti, ma sono io che apprezzo stili un po’ così, e non faccio una colpa a nessuno di essere fatto in modo differente ^^

Valutazione: 8.5

Coerenza trama

Anche qui siamo sulla semplicità, ma a mio parere la semplicità non guasta.
È lineare, non pretenziosa.
È semplicemente un “come siamo arrivati dove siamo arrivati?”, con l’autrice che gentilmente ci conduce a scoprirlo, pezzo dopo pezzo, partendo dagli anni dell’accademia fino ad arrivare, un po’ più di un decennio dopo, ai postumi del tradimento di Orochimaru.
Il resto, come si dice, è storia già fatta.
Lascia il proprio spazio ad ogni personaggio ma, proprio perché divide a scaglioni la parte di ognuno, risulta in alcuni punti un po’ ripetitiva.
Nulla di eccessivamente dannoso al senso generale.
La fanfiction scorre senza intoppi fino alla fine, nessuna testata su errori evidenti di coerenza e nessuna forzatura da parte di Scintilla per far filare il tutto come lei aveva immaginato.
Ho molto apprezzato, personalmente, che in realtà in questa fic non vi fosse una storia d’amore a tre, ma semplicemente una storia a tre. Orochimaru, Tsunade e Jiraya. Come sono e come sono stati. E che si amino o meno a livello passionale, poco ci importa.

Valutazione: 9

Introspezione

Il punto di forza di tutta la storia, a mio parere. Il punto che mi ha lasciato più col sorriso sulla bocca.
Li trasla bene nel suo contesto, e l’impegno per farlo è più che evidente.
Il personaggio meglio trattato è senza dubbio Orochimaru, che nella sua stranezza e la sua solitudine alterna momenti in cui vorrebbe essere con gli altri e momenti in cui vorrebbe stare da solo e basta, con sé stesso. Momenti in cui si vuole sentire uguale e momenti in cui gode nell’essere diverso.
Forse il punto un po’ incrinato è il fatto che Tsunade e Jiraya siano una specie di unica entità.
E’ probabilmente voluto, ma un’introspezione singola la hanno solo nel momento in cui sono ancora divisi come squadra. Da quando sono in squadra insieme questi momenti scemano, e poi da adulti sembrano pensare esattamente allo stesso modo e nello stesso momento.
Mi lascia perplessa il dialogo finale tra loro due, che personalmente avrei evitato di mettere così in evidenza, così semplicisticamente, forse.
Si parla di sentimenti e colpe profonde e io che sono fatta un po’ a modo mio non sbandiererei il tutto ai quattro venti, seppur col mio fidatissimo compagno di squadra.
Però, decisamente l’introspezione c’è.
E decisamente, tra tutte, è la migliore.

Valutazione: 9.5

Aderenza Traccia

E’ ciò che avevamo chiesto e al contempo è originale e frizzante come fic.
Direi che non è un pregio da sottovalutare.
I rapporti, i sentimenti, i perché e i però di tutti i personaggi sono ben espressi, in una piccola danza che ogni lettore, conoscendo già il tracciato di Kishimoto, sa già bene dove conduce.
Alla luce dei punti precedenti, non vedo molto come continuare senza ripetermi inesorabilmente.

Valutazione: 9.5

Valutazione finale

Decisamente bella, mi ha fatto palpitare, mi ha tenuta inchiodata finché il cursore non si è fermato ad indicarmi il fatto che le righe erano concluse.
Ti colpisce e ti entra dentro, facendoti intuire quanto ci può essere dietro l’apparenza, dietro l’amicizia, dietro le cose complicate e dietro le cose semplici. Come tutto, in un modo o nell’altro, si riduce a ciò che vedi e basta, che tu voglia o no. Perché non puoi capire niente veramente finché un evento non ti sbatte in faccia tutto ciò non ti era stato dato modo di vedere.
Peccato che il finale mi scada un poco, in un certo senso.

Valutazione: 9.5

Valutazione totale: 55.5 / 60



MARIONETTE'S THEATRE di Evillinnie

Pairing scelto: Sakura – Naruto - Sasuke
Titolo: Marionettes' Theatre
Autore : Evilinnie



Rekishi

Devo dire che ho apprezzato questa storia, sebbene troppo confusa nel finale.
Mi spiego: è una di quelle fiction che adoro per la costruzione circolare e un po’ ridondante; musicale, ecco.
L’autrice parte alta, prosegue tale, ma non riesce a mantenere il registro per tutta la storia e, alla fine, cade.
Riprendendo una metafora della storia stessa: non riesce più a tenere i fili dei suoi burattini: i personaggi finiscono per fare quello che vogliono loro e si perde l’andamento iniziale.
Una storia piacevole da leggere, ma con un finale troppo tirato per le lunghe, che causa la perdita del pathos iniziale, finendo per annoiare.
Una sottile e tenera ripresa nell’ultimo paragrafo della storia.

OOC

Poco e nulla da dire sull’OOC.
Sasuke è Sasuke: colto in pieno nel suo essere sempre distaccato, lontano e immerso nella paura di creare un legame.
Naruto è apprezzabile: indisponente e fastidioso al punto giusto, perfino altruista quando si ferma ad aspettare Sakura e a prenderle la mano.
Sakura: è il personaggio principale della storia. Fondamentalmente, il tutto viene visto dal suo punto di vista. Ho trovato la sua figura particolarmente commovente quando stringe il burattino al petto, osservando Sasuke da lontano.
La sua ossessione ricorrente per l’Uchiha, permane in tutta la fanfiction, senza sottovalutare, però, l’elemento di sottofondo che è alla base della threesome: lei è legata indissolubilmente anche a Naruto.
Insomma, un OOC gestito discretamente, senza eccessi o sbavature eccessive.
Valutazione: 7 ½

Grammatica

Conoscendo l’autrice, sapevo già che, piuttosto che consegnare una storia con imperfezioni grammaticali, si sarebbe suicidata o avrebbe spedito la storia all’Accademia della Crusca.
Posso tranquillamente ammettere che, a parte qualche sbavatura nella punteggiatura (personalmente, avrei unito alcune frasi e spezzettate altre), è forse la migliore dal punto di vista grammaticale.
Valutazione: 9

Coerenza trama

Eccoci al punto cruciale della storia che, purtroppo, getta una parziale ombra negativa sulla valutazione.
Fondamentalmente, la storia è priva di una trama vera e propria: l’autrice divide l’intera storia in quattro parti distinte che analizzano, dapprima, i rapporti tra le varie coppie di personaggi, per poi, nell’ultimo “quadro”, prenderli in esame, finalmente, come team.
Ho apprezzato particolarmente la poesia introduttiva all’inizio di ognuno dei primi tre paragrafi e il titolo di ognuno di essi.
Anche la sottile analisi del gruppo (che non si interrompe mai completamente, sebbene in ognuno di questi “quadri” ci si incentri su coppie e non sul trio), è gradevole.
Mi sono innamorata di un punto in particolare: la frase di Sasuke, poi ripresa da Sakura riguardo a Naruto:

«- Perché tu hai bisogno di me per vivere. - replicò Sasuke-kun, stanco di ascoltarla, - E io trovo pesante questo legame. -»

Ho, però, trovato obsolete le conclusioni alla fine del paragrafo: “Rain” (il pezzo tra parentesi quadre, per essere precisi).

Come ho accennato all’inizio, la pecca di questa storia sta nella quarta e ultima parte.
Intanto, l’introduzione.
Dopo i titoli cubitali dei precedenti paragrafi e la poesia introduttiva, mi sembra un po’ riduttivo presentare il finale con un semplice: «[Threesome]».
Parte la costruzione grafica (che non è sottoposta a valutazione), mi sembra troppo stile: “ricerca di scienze su cui ho faticato tanto, ma di cui non ho capito il procedimento, quindi tiro via le conclusioni”.
Infatti la pecca sta proprio in questo: la comprensione.
Sarò sincera, io la storia dei fili l’ho capita poco.
Mi spiego: mentre nei primi tre paragrafi scorre tranquillamente (Sakura tenta, tramite i fili, di tenere unito l’intero gruppo e di avvicinarsi soprattutto a Sasuke, anche attraverso Naruto), alla fine i “fili della trama” si aggrovigliano.
Si parla di fili lunghi, fili corti, ma non si riesce a capire dove voglia andare a parare l’autrice.
Insomma, una storia davvero carina, ma che perde davvero troppo nella confusione finale e nel tentativo di dare una sbrogliata alla matassa in cui l’autrice si trova, suo malgrado, invischiata.
Valutazione: 7 ½

Introspezione
Un’introspezione graduale che tiene conto di tutti i personaggi, ma risente, comunque, della confusione finale della trama.
In ogni caso, buona.
Valutazione: 7

Aderenza alla traccia

La storia rientra perfettamente nei termini del concorso, sebbene, a mio parere, manchi di quella spinta in più che la renderebbe una threesome davvero degna di questo nome.
In ogni caso, un ottimo lavoro.
Valutazione: 8 ½

Ambientazione/Trattazione ambientazione

Difficile da definire.
In queste fic “cicliche”, non è presente un’ambientazione vera e propria, ma solo piccoli segnali che vengono sparsi qua e là per indicare tempo e spazio.
Segnali, a mio parere, adeguatamente posti nello scorrimento della trama.
Valutazione: 8

Totale: 48 ½ /60


Lady Antares Degona Lienan

>> Ammetto di aver fatto fatica a fare delle considerazioni generali su questa storia: forse perché per me sono risultate essere quattro composizioni invece di una, forse perché ci ho percepito troppo lavoro dietro, e poca spontaneità. E' come se i personaggi rimanessero in stallo per troppo tempo, come se l'intera storia andasse avanti a saltelli - o non andasse avanti affatto.

OOC
In questa storia, il carattere dei personaggi è stato quello che mi ha convinto più di tutti. Sasuke è Sasuke, la cosa è indiscutibile. Sempre affetto da una ritrosia quasi comica, col muso lungo e tutto il corredo genetico della famiglia Uchiha.
Stessa cosa per Naruto, anche se l'autrice non avesse messo il nome e avesse cominciato a chiamarlo Chop avrei capito che si trattava di lui.
Sakura. Sakura è tenera, dolce, leggermente spaventata, ossessiva e ossessionata. Anche qui direi che non c'è assolutamente nulla da aggiungere. Se non che forse avrei voluto vedere qualche spunto in più, qualcosa di nuovo.
>> Punteggio: 8

Grammatica
Conosco l'autrice e da lei non mi sarei aspettata di meno. Anzi, mi sarei arrabbiata parecchi se avessi trovato degli errori clamorosi nel testo. Non c'è nulla di sbagliato solo un paio di sbavature. Anche se tutto sembra un po' pesante.
>> Punteggio: 8

Coerenza Trama
Il punto dolente, almeno per me. C'è davvero una trama in questa fanfiction? Mi spiego meglio: riesco ad individuare tre fili principali del discorso - uno per ciascun personaggio - e poi una ripresa unitaria del discorso stesso, che cerca di riunire il tutto. Però la parte finale - che è effettivamente designata come Threesome - alla fine si limita a riprendere quanto già detto e non introduce niente di effettivamente nuovo, che catturi l'attenzione del lettore.
>> Punteggio: 5.5

Introspezione
L'ho già brevemente accennato nell'OOC, comunque mi ripeto. Niente di effettivamente sbagliato, solo caratteri già visti e rivisti che non trovano alcuno sbocco verso nuove conclusioni. Rimangono statici, fissi, senza un vero obbiettivo, e si muovono un po' allo sbando sulla scena.
Secondo me, conoscendo l'autrice, si poteva tentare di far meglio.
>> Punteggio: 7.5

Aderenza alla traccia
Molto bene, qui. Sebbene i personaggi non siano il massimo dell'originalità, il rapporto fra i tre è spiegato in maniera esauriente. Tuttavia continuo a pensare che esso sia più preso in considerazione nelle prime tre parti, rispetto all'ultima.
>> Punteggio: 8

Valutazione Finale
Mi sento un po' ripetitiva, ma ad ogni modo. Buone la grammatica e l'introspezione - anche se quest'ultima è un po' scontata. La trama si compone quasi esclusivamente di frasi che individuano il rapporto tra i tre personaggi, ed è questo che trasforma la fanfiction in un prodotto un po' meno soddisfacente di quanto avrebbe potuto essere.
>> Punteggio: 7.5

Totale: 44.5/60


Mika_Mika

Allora, partiamo con la solita valutazione introduttiva generale. Non c’è malaccio, se così si può dire in modo molto terra terra, ma anche qui siamo sull’affrettato. Una fic che personalmente mi lascia con l’impressione del “sì, vabbè, e quindi?”. Andrebbe un po’ espansa, secondo me, un po’ dilatata per comprendere di più, oppure radicalmente tagliata per lasciare solo il colpo d’occhio e nient’altro.

OOC

Non segnalato tra gli avvisi, e a mio parere tranquillamente non necessario.
I caratteri dei pg ci sono, e sono quelli che Kishimoto ha lasciato intendere nella sequela di volumi del manga.
Forse un po’ portati al parossismo, esagerati nei loro caratteri distintivi, però l’ abbiamo e non sono traviati.
Non molto da dire, su questo punto.
Buona la traslazione in ambito puramente sentimentale.
- Valutazione: 9

Grammatica

Anche qui direi che ci siamo. Nessun errore da segnalare, il tutto risulta scorrevole, effetti grafici e corsivi non ovviamente indispensabili alla riuscita dell’impatto sui lettori, ma che evidentemente soddisfano maggiormente la natura dell’autrice.
Fic probabilmente corretta e ricorretta, limata e sistemata.
Abbastanza risistemata, a mio parere, da far perdere l’impatto dell’impeto, e perdonatemi il gioco di parole. Si annulla, insomma, il diretto contatto tra le emozioni di un’autrice che scrive di getto seguendo il corso dei suoi pensieri e il lettore che teoricamente se ne ritroverebbe investito.
Ma parla pur sempre una persona che le fic le legge e non le ricorregge praticamente mai, perché altrimenti le riscriverebbe del tutto da una pagina bianca.
Buon uso e buona maestria dell’italiano, con termini non scontati e usati nel modo giusto.
- Valutazione: 8.5

Coerenza trama

E qui, davvero, mi cogliete un po’ così.
Questa fic non ha una consequenzialità di eventi vera e propria da seguire.
Il filo logico starebbe nei sentimenti.
Sentimenti che dovrebbero scorrere sugli stessi fili che legano i burattini.
Fic vista per la maggior parte dal punto di vista di Sakura, a quanto si arguisce dal modo in cui scorra, nonostante sia interessante la divisione iniziale tra i pairing, prima di arrivare alla threesome.
Ma è proprio nell’arrivo di questa Threesome che la fanfiction si perde, irrimediabilmente, secondo me.
Il filo che dovrebbe reggere il tutto si attorciglia, e di lì quella sensazione dell’ “eh, vabbè, e quindi?”.
Manca qualcosa, e questa è una sensazione pressante, che fa caracollare tutta la bellezza di questa fic verso la fine.
- Valutazione: 7, voto più che altro scaturito dai tre flash iniziali che alzano il tono generale, più che dalla parte totalmente e dichiaratamente threesome che, ripeto, mi caracolla sulla fine.

Introspezione

L’introspezione, in questa fanfic, è più lasciata ad intendere che realmente scavata.
Diciamo che è un’introspezione tutta dal punto di vista di Sakura, tutta giostrata e orchestrata dalla sua vena di follia e dalla sua ossessione.
Sasuke vi rientra poco, ma è al centro dell’attenzione in quanto “oggetto del desiderio” di Sakura.
Naruto è praticamente tagliato fuori.
A mio parere, abbiamo una Sakura la cui introspezione è condotta dallo stesso snodarsi della trama, mentre Sasuke e Naruto si ritrovano più che altro incarnati nei loro caratteri tipici, nei loro atteggiamenti ripetuti e ridondanti.
Si poteva fare di meglio, con descrizioni di piccoli gesti, piccole reazioni, sguardi, espressioni.
Non ci vuole poi così tanto a mostrare senza parole e senza lunghe descrizioni dei pensieri cosa una persona stia provando.
- Valutazione: 7.75

Aderenza alla traccia

E qui direi che ci siamo.
Ad essere una threesome è indubbiamente una threesome, il classico triangolo, ma ho l’impressione che la somma, stranamente, non ridia 180°.
Naruto ama Sakura, Sakura non ama Naruto ma Sasuke, e tuttavia l’amore del primo è sfruttato come sostegno sempre presente a lodare la vanità femminile.
E Sasuke?
Sasuke non si capisce, e anche qui siamo aderenti al tracciato del manga, forse anche più che a quello della fic.
Mentre a livello dell’introspezione sia Sasuke che Naruto mantenevano l’atonicità data dal tenere fermi e ferrei i character di Kishimoto, qui io Sasuke proprio non riesco a sentirlo.
E’ come se ci fosse e non ci fosse.
Come se nel groviglio di fili alla fin fine lui c’entrasse davvero poco.
Questo è l’unico punto che mi lascia un po’ perplessa nel tutto, ma per il resto l’aderenza alla traccia c’è.
- Valutazione: 8.5

Valutazione Finale

Ribadisco che non mi è dispiaciuta, non mi è affatto dispiaciuta.
Ma è costruita, poco sentita, e tenta di dare alla fine un colpo ad effetto che invece non c’è, e si rivela un flop.
I perfezionamenti riesco a coglierli, in una costante rilettura quasi spasmodica che ci deve essere stata dietro questa fic. Petrarca e Tasso ne sarebbero stati profondamente orgogliosi.
Ma a me piace l’impatto e questa fic la vedo un po’ finta. Finta come un teatro di burattini.
Però ha la sua bellezza, e questo personalmente non lo posso negare.
- Valutazione: 7.75

Valutazione totale: 49 \ 50



ITCHA ITCHA PARADISE di Kimikiumi

Pairing scelto: Orochimaru-Tsunade-Jiraya
Avvisi: np (Non Pervenuti)
Titolo: Icha Icha Paradise – come pensi che io faccia a meno di te?
Autore: Kimikiumi



Rekishi

La mia reazione a questa storia?
Perplessità.
Non mi ha attirata particolarmente e l’ho dovuta rileggere molte volte, prima di riuscire a dare un giudizio adeguato.
Penso che la parte migliore dell’intera storia sia la conclusione, dove Jiraya fredda tutti con la battuta che chiude la fanfiction.

-Che significa Itcha Itcha Paradise?-
Jiraya sospirò -Raddoppia il piacere-

Stop.
Il che, è tutto dire.
Per il resto, l’autrice si è destreggiata sufficientemente bene con i personaggi, senza però riuscire a creare nulla che colpisca.
Idea un po’ banale, e mal resa, insomma.
Si poteva fare molto di più.
Inoltre, gli avvisi non sono giunti, pertanto la valutazione dovrà essere un po’ più severa per quanto riguarda l’OOC, in quanto, nonostante le ripetute sollecitazioni, non sono arrivati né all’indirizzo mail, né al FP, né sul forum, dove le ho chiesto di rispondermi visto che gli altri due mezzi non funzionavano.

OOC

Iniziamo male.
La storia si incentra, principalmente, solo su due dei membri: Orochimaru e Jiraya.
Di questi, il secondo è narratore indiretto: è dal suo punto di vista che la storia prende forma, per la precisione, da un suo ricordo.
Su Tsunade ho riscontrato lo stesso problema di Shino in: Hinata H.: è una semplice comparsa, citata due o tre volte nei discorsi dei due uomini e che fa una semplice, breve apparizione.
Lo stesso Orochimaru non viene analizzato appieno; scrutato solo dallo sguardo di Jiraya, vengono buttate qua e là delle frasi che ci fanno intuire quello che pensa, ma che non spiegano.
Come dice Albert Camus:

«Un cattivo scrittore è chi si esprime tenendo conto di un contesto interiore che il lettore non può conoscere. Per questa via l’autore mediocre è portato a dire tutto quello che gli piace. La grande regola sta invece nel dimenticarsi in parte, a favore di un’espressione comunicabile. Questo non può avvenire senza sacrifici.»

Insomma, non ci si può basare solo sulla capacità intuitiva del lettore.
Valutazione: 5 ½

Grammatica

Errori di battitura che si potevano evitare con una seconda e più attenta rilettura, ripetizioni di vario genere e, in alcuni punti, non corcondanza tra maschile e femminile.
I puntini di sospensione dispensati a larghe mani, poi, sono la ciliegina sulla torta.
In ogni caso, sufficiente.
Valutazione: 6

Coerenza trama

La storia è ambientata al tempo della stesura di Icha Icha Paradise, appena qualche tempo dopo che l’abbandono di Konoha da parte di Orochimaru.
Interamente vista dal punto di vista di Jiraya, il sannin ripercorre un viaggio nella memoria, soffermandosi sui bei momenti trascorsi assieme al compagno di squadra. Momenti molto intimi, per giunta.
È in uno di questi momenti che Jiraya confida all’amante il suo desiderio di racchiudere la descrizione dei loro amplessi in un libro, aggiungendovi anche i loro sogni erotici su Tsunade e il racconto di quando l’hanno portata a letto ubriaca.
Orochimaru si arrabbia con il compagno, annunciandogli che tutto quello che hanno fatto è stata una messinscena, e qualche giorno dopo, lascia Konoha.
Jiraya, allora, decide di scrivere il libro che lui stesso definisce: “la threesome più bella del mondo”.

Mi sono posta molti interrogativi, su questa storia. Ne riporto alcuni tra i più importanti.
- La reazione di Orochimaru: perché? Mi sembra esagerata, visto e considerato che Jiraya non ha ancora messo nulla nero su bianco. Avrei preferito qualche spiegazione in merito.
- Tsunade: un personaggio così, perdonatemi il termine, “figo”, viene in pratica ridotto a una macchietta. Appare, Jiraya fa qualche fantasia sui suoi seni e tenta di riscuoterlo dal torpore; va a letto con i due compagni di squadra una volta e poi sparisce nel nulla, mentre Jiraya ed Orochimaru continuano ad accoppiarsi come conigli in calore. Giustamente, direi.
- La lemon: era davvero necessaria? Per quando passabile, non la considero un capolavoro di scrittura, sebbene la struttura sia corretta e l’autrice sia riuscita a creare quel minimo d’atmosfera necessario. Indipendentemente da questo, mi sembra un pretesto per infilarci Tsunade e niente di più.
- Quelle frasi in grassetto… Una canzone? Allora, avrei gradito: uno, i credits del cantante; due, l’avviso che era una song-fic. In tutta sincerità, mi hanno solo confusa.
- Si scrive: Icha Icha paradise, o Itcha Itcha paradise? Nella storia appaiono entrambi e io non so quale sia corretto. O uno o l’altro. Deciditi.

Insomma, si poteva far di meglio. La storia del libro di Jiraya poteva essere molto interessante, ma doveva avere qualcosa di più alle spalle. Una trama solida, ad esempio, che l’autrice non è riuscita a rendere adeguatamente. Probabilmente, se fosse stata solo una JirayaOrochimaru, sarebbe andata meglio, ma questa è una threesome e, come tale, non si può basare solo sul fatto che i tre protagonisti siano andati a letto assieme.
Per nulla.
Valutazione: 5

Introspezione

Come ho detto, presenta lo stesso problema di Hinata H., anche se in forma più lieve.
Jiraya protagonista assoluto, Orochimaru co-protagonista appena squadrato e Tsunade comparsa.
Insufficiente.
Valutazione: 4 ½

Aderenza alla traccia

Sono stata tentata di classificarla, per un attimo, come PWP, motivo per cui me la sono dovuta rileggere più volte.
Alla fine, ha schivato la mia squalifica, in quanto una trama alle spalle, per quanto debole, c’è.
Tuttavia, non è una threesome, pertanto non rientra adeguatamente nei termini del concorso.
Valutazione: 4

Ambientazione/Trattazione ambientazione

L’atmosfera di Kishimoto è appena accennata; logico, in quanto la maggior parte della storia si svolge in camera da letto.
Non è totalmente insufficiente, ma pecca di quella forza descrittiva che le permettere di avere un punteggio più alto.
Valutazione: 6

Totale: 31/60


Lady Antares Degona Lienan


>> Non lo so. Qui la perplessità dilaga. La fanfiction ha una trama semplice e lineare, e non è difficile capire verso quale direzione si orienti, però… sono rimasta perplessa. La cosa grave è che non saprei nemmeno dire il perché. Forse è un po' il misto tra il metodo di narrazione e gli avvenimenti. Cercherò di spiegarmi meglio analizzando punto per punto.

OOC
C'è, non c'è? Onestamente leggendo la storia non si intuisce quasi niente del carattere dei personaggi - forse l'unico a cui si dedica una discreta dose d'attenzione è Jiraya, in virtù del narratore stesso. Insomma, non sapendo niente dei personaggi non si riesce a capire quasi nulla nemmeno dell'OOC. E no, non è una cosa positiva.
Tsunade trascurata come non mai - compare solo in due scene - un Orochimaru fatto a macchietta quando dovrebbe invece sorprenderti. Ci sono un sacco di cose che non vanno.
>> Punteggio: 6

Grammatica
Dunque. Un paio di concordanze che si smarriscono totalmente, alcuni segni di punteggiatura sparsi qua e là senza logica, e un paio di errori di battitura. Niente, se paragonato all'uso smodato dei puntini di sospensione che rendono la fanfiction estremamente pesante. Comunque, un lavoro accettabile.
>> Punteggio: 6.5

Coerenza Trama
Un interessante abbozzo di trama, almeno a mio parere. Mi ha molto divertito l'idea di rappresentare i tre sannin durante il periodo di stesura del libro di Jiraya. Devo ammettere che la questione di quel libro mi ha sempre lasciata incuriosita. Però. Ci sono veramente troppe pecche a cui l'autrice non pone rimedio, tra cui: un Orochimaru chiaramente affetto da bipolarismo - perché niente mi spiega una simile reazione all'annuncio di Jiraya, niente e ribadisco niente, nelle pagine precedenti io di questa uscita non ho avuto nemmeno un sentore -, una Tsunade che compare e ricompare due volte senza che ben si capisca come sia finita lì, il libro che spunta a caso praticamente dal nulla… e la lemon. Ho come l'impressione che, nonostante l'idea di base fosse buona, l'autrice non sia riuscita ad amalgamare correttamente tutte situazioni.
>> Punteggio: 5.5

Introspezione
Rimango perplessa. Jiraya spadroneggia indisturbato e senza alcun problema, Orochimaru si comporta in maniera tale da essere brutalmente oscurato, e Tsunade non esiste. Non mi ha convinto per niente.
>> Punteggio: 4

Aderenza alla traccia
Continuo a pensare che il concetto di Threesome non sia chiarissimo. Non basta che tutti e tre i personaggi siano legati da una relazione sessuale perché la storia diventi automaticamente annoverabile tra la categoria da noi richiesta. Niente - a meno le tette - mi spiega le motivazioni di Jiraya verso Tsunade.
>> Punteggio: 4

Valutazione Finale
Lo so che sembra una presa in giro, me ne rendo conto, però l'idea iniziale mi piaceva. Ma devo essere onesta, sono rimasta molto confusa anche dalle frasi in grassetto - ho detestato il non capire cosa fossero e da dove venissero.
>> Punteggio: 6

Totale: 32/60


Mika_Mika

Eh. Eh. Che dire. Devo ammettere che tra tutte le fic in concorso questa è quella che mi è piaciuta meno, ragion per cui passerò direttamente alle valutazioni. Non ho da perdermi in commenti personali.

OOC

Ah bho…cosa devo dire…bisognerebbe rimandare i commenti all’introspezione.
Non so esattamente su cosa dovrei fare il commento dell’OOC.
Sì, ogni tanto vediamo i tre sannin in qualche vago flash dei loro comportamenti peculiari e quindi vabbè, facciamo passare l’OOC.

Valutazione: 6

Grammatica

E qui un altro punto saliente della fic.
Già dall’introduzione avrei dovuto spararmi, effettivamente, dato un “se sarebbero” messo in un periodo ipotetico del terzo tipo, ovverosia irrealtà, che come consecutio temporum dei nostri carissimi latini avrebbe voluto un “se fossero” in quanto in linea temporale rimandava al passato e non al futuro.
Ma anche passando alla fic vera e propria non è che troviamo cose molto più brillanti.
Ripetizioni, termini troppo comuni che non fanno nulla per alzare il tono piatto della fic.
Quasi totale l’assenza degli adorati “punto e a capo”, dato che, nel momento in cui l’autrice comincia un paragrafo, questo paragrafo è tutto formato da periodi messi di fila, pur con la presenza di punti.
L’effetto visivo di presentazione scade decisamente.
Inoltre, se pare essere utilizzato il “punto a capo” in aggiunta con lo spazio, in particolare nei dialoghi, cosa che dilata parecchio l’apertura della pagina nonostante non sia assolutamente necessaria, il doppio spazio è sconosciuto.
Abbiamo dei flashback individuabili solo dal corsivo, ma non uno stacco effettivo con la parte precedente in font normale.
Sorvolo dal fare l’elenco di tutti gli errori di grammatica riscontrati, dato che la recensione diverrebbe piuttosto pesante da leggere.
Un errore che ci tengo però a segnalare è l’uso di “gli” come pronome nel momento in cui si parla in realtà di più persone.
Tipico del linguaggio colloquiale, ricordo che “gli” significa unicamente “a lui” e non “a loro”.
“Gli ho dato una cosa” significa “ho dato a lui una cosa”. Se l’avete data a tutto il vostro gruppo di amici è “ho dato loro una cosa”, con il pronome post-posto al verbo.

Valutazione: 5.5, tanto perché mi pare che una lieve parvenza di italiano, nonostante non ad alti livelli, ci fosse.

Coerenza trama

Bha 2, la vendetta.
Se non fosse che le PWP sono caratterizzate unicamente da scene di sesso senza filo logico sarei tendente a definire anche questa fic allo stesso modo, per certi versi.
È una fic basata sui ricordi, sul continuo fluire di essi, teoricamente.
Però l’unico punto che io sono riuscita a trovare per capire quando esattamente fosse ambientata è quel “Orochimaru se n’è andato da cinque giorni”.
E per il resto, francamente, non trovo il fulcro della storia, il punto di equilibrio attorno al quale si va a snodare la trama. Non trovo il nucleo (permettetemi il paragone da piccola chimica folle) attorno al quale ruotano gli elettroni sugli orbitali.
Di cosa parliamo esattamente?
Francamente non l’ho capito.
Se qualcuno me lo spiega gliene sono molto grata.

Valutazione: 4.5

Introspezione

Altro punto dolente, decisamente dolente.
Io, con tutta la buona volontà, con tutta la voglia di comprensione, in questa fic non vedo assolutamente nulla di introspettivo.
Tutta la fic è vista dal punto di vista di Jiraya, e ciò presupporrebbe che attraverso di lui siano viste anche le emozioni, le sensazioni e i pensieri degli altri.
Peccato che non si riescano a capire nemmeno le sue proprie, figuriamoci un po’.
Ci sono pezzi di lemon intervallati al tutto, in flashback, e il concetto che lui non può dimenticare.
La threesome nasce dal fatto che una volta sono stati tutti e tre a letto insieme, ma Tsunade, che dovrebbe essere il terzo vertice del triangolo, compare e scompare nel giro di una misera paginetta e qualche frase fatta.
Nessun coinvolgimento emotivo.
Niente di niente.
Francamente, su questo punto, sono davvero molto molto delusa.

Valutazione: 4

Aderenza alla traccia

Alla luce di tutte le considerazioni dei punti di cui sopra, l’aderenza alla traccia non è ovviamente brillante.
Sì, è threesome, ma è threesome solo perché sono stati a letto insieme e Jiraya ha deciso che promulgherà la loro storia di amore a tre attraverso i suoi libri.
Per il resto Orochimaru e Tsunade sono due figure totalmente atone, senza un perché e un percome, che sono lì come sagomine di cartone, prive di reali sentimenti espressi, prive di spessore psicologico.
Jiraya ogni tanto ha qualche sprazzo ma per il resto anche lui ruota come una trottola nelle dieci pagine della fanfic, in un miscuglio di semi-azioni, ricordi, propositi e volontà che però non portano a niente e non sembrano avere assolutamente né un filo logico né un fine ultimo.
Nient’altro da dire.

Valutazione: 4.5

Valutazione Finale

Che questa fic proprio non riesca a farmela andar giù credo si sia capito perfettamente.
Non so, l’ho letta, l’ho riletta, e proprio non sono riuscita a non sollevare il mio terrificante sopracciglio sinistro (e non nel senso di “inquietante” XD).
Non ci vedo forza, non ci vedo l’impatto di cui parlavo anche riguardo a Linnie, ma qui è diverso.
Qui non c’è costruzione, non c’è convinzione, francamente ci vedo un idea anche decente, in sé e per sé, ma l’assenza totale di impegno e convinzione reale nello scriverla.
Affrettata, forse, non saprei.

Valutazione: 6

Valutazione totale: 30.5 \ 60



ELRIC di -ayachan-

Pairing scelto: Al-Ed-Winry
Raiting: PG
Titolo: Elric
Autore: Aya-chan



Rekishi

«Quello non è soltanto uno scemo: è un cretino integrale, infantile, arrogante, egocentrico, testardo e con un gigantesco complesso di inferiorità!» completò lei, con un cenno vago e una mezza risata.
«Ehi!» si indignò il signor Garfiel. «Per la sua altezza è perfettamente proporzionato!»
«Ah beh, se lo dice lei...»

Tenera e divertente, ecco come si può definire questa storia.
Niente di così eccezionale, è vero, ma strappa un sorriso.
Io, poi, adoro i gatti.
Sì, è una storia che ho saputo apprezzare, anche se non subito. Il signor Garfiel è un capolavoro di comicità; ambiguo al punto giusto da sdrammatizzare al momento opportuno. Penso sia il personaggio che mi è piaciuto di più all’interno della fanfiction,; la sua corte spietata ad Ed è assolutamente esilarante.
Ne consiglio a tutti la lettura, se si cerca una storia piacevole e poco impegnativa.

OOC

Ed è Ed, non c’è nulla da dire.
Sbruffone, col suo complesso d’inferiorità portato all’estremo e preoccupatissimo per il fratello e per Winry.
Bisbetico, come sempre del resto.
Per Winry vale lo stesso: ansiosa e violenta, preoccupata e indifferente, cafona e gentile.
È Al il personaggio che non mi convince appieno, a dire il vero. Nonostante la sua passione per i gatti sia posta in evidenza, non mi hanno convinto molto certe sue reazioni e pensieri di fronte ai discorsi con Edward su Winry, sebbene accettabili.
Insomma, un OOC gestito discretamente, ma che rimane, comunque, un po’ stereotipato.
Valutazione: 7

Grammatica

Buona. Sintassi corretta ed adeguata, sebbene con alcune sbavature.
Ritrovo anche qui l’eccessivo uso dei puntini di sospensione che, spiacente, mi urta.
In ogni caso, un buon lavoro.
Valutazione: 8

Coerenza trama

La storia è ambientata dopo che il Comandante Supremo King Bradley ha conosciuto Winry e prima che Ed e Al fossero spediti al confine dalla sorella di Armstrong.
I due, in pensiero per la velata minaccia fatta all’amica, decidono di recarsi a Rush Valley per verificarne la salute.
Durante il viaggio in treno, però, Ed pone una domanda che sarà il perno dell’intera fanfiction:

«Al… A te piace Winry?»

Parte così un lungo peregrinare nella psiche contorta di Al, dibattuto tra l’amore che prova per la ragazza, l’affetto verso il fratello e l’odio per la sua condizione di armatura.
Una volta arrivati, è Winry ad accoglierli in modo assai caloroso: una chiave inglese e qualche colpo di troppo rompono l’automail di Ed. I due fratelli, quindi, sono costretti a fermarsi qualche giorno nella cittadina, con gran gioia della ragazza.
Mentre ricercano un albergo e Ed schiva le advances di Garfiel, Al raccoglie un gatto.
Discute con Ed e finisce per lasciarlo da solo, recandosi da Winry a cercare cibo per il micio e conforto per sé.
Parla un po’ con la ragazza, fino a quando non sopraggiunge Ed stesso a ritirare l’automail e, implicitamente, a cercare il fratello.
Il povero Fullmetal si subisce una neanche troppo pesante ramanzina da Winry e il discorso si sposta sul tema della solitudine.
Emblematico è il dialogo tra i due:

«Noi ce la possiamo cavare da soli» la interruppe lui. «Mi occupo io di tutto, non abbiamo bisogno di nessuno»
Neanche di quell’uomo.
Winry sospirò di nuovo, profondamente.
«Voi non siete soli» mormorò con voce bassa e lievemente incrinata. «Perché se foste soli... non sareste con me. E anche io sarei sola»

Alla fine, Edward se ne va, promettendole di tornare il giorno seguente a prendere il fratello e l’automail riparato.
La scena si sposta, allora, alla notte, con la micina che va in cerca di Al e Winry che lo raggiunge.
Segue lo sfogo di Al per la propria condizione e una mezza confessione: il ragazzo annuncia a Winry che, una volta recuperato il corpo, tornerà da lei e le confiderà una cosa.
La meccanica sembra intuire che l’intento di Al è dichiararsi e sta per bloccare la sua speranza sul nascere, in quanto innamorata di Ed. Il ragazzo, però, non glielo permette, chiudendo il discorso con un determinato, e banale:

«Non dire nulla adesso. Quando riavrò il mio corpo ne parleremo»

Il giorno seguente, i fratelli Elric ripartono, dopo che Winry ha riagganciato l’automail ad Ed.
La gattina rimane con Winry che decide di chiamarla Elric, in onore dei due fratelli.

Trama simpatica, anche se nulla di pretenzioso; quello che tiene davvero in piedi questa storia è Garfiel, con le sue apparizioni tragicomiche.
Analizzando la faccenda da un punto di vista più serio (e senza lasciarmi guidare dal mio istinto di Yaoifan), ritengo che le scene migliori siano quelle tra Ed e Winry. Senza dubbio, le più realistiche.
Ho apprezzato molto le descrizioni dell’ambiente e, soprattutto, del tempo; l’autrice è in grado di tinteggiare adeguatamente un’atmosfera.
Tuttavia, i dialoghi sono banali e un po’ scontati: non c’è niente di originale nel continuo calcare sulla solitudine, sull’amore che uno prova per l’altra, ecc…
Specie per quanto riguarda il lungo paragrafo narrato in prima persona da Al, che risulta pesante e, per molti versi, obsoleto.
L’intera struttura è, tuttavia, sostenuta da un felice alternarsi di comicità e pathos, ma l’autrice fatica a staccarsi dagli stereotipi stile “Harmony” che, per quanto ben resi, fanno un po’ calare il tema della storia.
In ogni caso, un lavoro assai gradevole e spiritoso. Tenero nella conclusione “fuseggiante”.
Valutazione: 8

Introspezione

Adeguata. Ho apprezzato il modo disinvolto con cui l’autrice salta da un personaggio all’altro, senza far avvertire il cambiamento.
Un po’ troppo pesante in alcuni punti: non si addice completamente al tono da “commedia” della fic.
Valutazione: 8

Aderenza alla traccia

I termini del concorso sono stati adeguatamente ripresi nell’analisi di tutti i personaggi.
Valutazione: 8 ½

Ambientazione/Trattazione ambientazione

Come specificato sopra, ho ammirato le capacità descrittive dell’autrice, la quale ha saputo rendere adeguatamente l’ambientazione del manga.
Un po’ “slittante” in alcuni punti, in cui scende drammaticamente di tono a causa degli stereotipi.
Valutazione: 8

Totale: 47 ½ / 60


Lady Antares Degona Lienan

>> Deliziosa, semplicemente deliziosa, forse è stata la fanfiction che mi ha fatto ridere di più. Anzi, sicuramente. La delicatezza con cui l'autrice tratteggia i personaggi è a dir poco commovente. Anche se forse, devo ammettere, una storia un poco più breve mi avrebbe convinto di più. La cosa che più mi ha convinto è la scarsa pretenziosità della fanfiction, che non vuole apparire più grande di quanto non sia. Ammirabile, davvero.

OOC
Complicato parlare di questo argomento! È una shot talmente lunga che, alla fine, i caratteri dei personaggi si alternano in maniera continua e certe sbavature vengono sostituite da interpretazioni magistrali. Chiaramente, comunque, non siamo in presenza di una fanfiction totalmente esente dal problema. Ed è a mio parere il personaggio migliore. Nonostante un paio di incertezze, è chiaramente quello del manga. Si evolve, ma con una certa sequenzialità.
Winry resiste, tuttavia ogni tanto scivola un poco. Al invece mi lascia perplesso. Gli si demolisce un poco il carattere per far girare la fanfiction nel punto di svolta, però… non mi convince.
>> Punteggio: 7.5

Grammatica
Fattibile e scorrevole, anche se non proprio perfetta. La sintassi è buona, ci sono solo un paio di sbavature che, data la lunghezza del testo, alla fine di nascondono abbastanza bene. Però ci sono troppi puntini di sospensione.
>> Punteggio: 8

Coerenza Trama
Qui si potrebbe parlare per i decenni, penso, ma visto che la cara Rekishi ha già fatto uno stupendo riassunto di tutto il plot - e visto che io in queste cose sono negata - do per scontate alcune cose mentre le cito. Punto primo. Le domande imbarazzanti. In generale, i discorsi imbarazzanti. Insieme alle improvvise e adorabili comparse di Garfiel sono quello che tiene su lo scheletro di questa fanfiction. Una domanda imbarazzante: discorso momentaneo, il tempo di adattarsi alla situazione, e poi via, di seguito, un'altra cosa imbarazzante. E scomoda. Soprattutto scomoda.
Molto belle, a mio parere, tutte quante le ambientazioni, che scandiscono in maniera ottimale sia il tempo sia lo spazio. Forse un po' troppo tirata la scena del gattino - e questa cosa penalizza sia la trama, sia l'OOC. Tutto sommato, come ho detto prima, niente di pretenzioso o complicato - e sebbene sia da annoverare come pregio, a volte questo fa un po' scadere la fanfiction stessa.
>> Punteggio: 7.5

Introspezione
Un po' banale su certi giri continui, ma tutto sommato accettabile per l'impostazione di trama che si è decisa di dare. Scade soprattutto se pensiamo alla figura di Al.
>> Punteggio: 7

Aderenza alla traccia
Sì, decisamente un buon tentativo che si avvicina al concetto di Threesome. L'introspezione è sviluppata su molteplici piani e su tutti i personaggi, che si ritrovano senza sforzo legati tra di loro.
>> Punteggio: 8.5

Valutazione Finale
Simpatica e dolce, con una dose di melassa che è forse appena eccessiva. Tutto sommato, però, la fanfiction non pretende di elevarsi a livelli che non si è proposta, e dunque il lettore si assesta su quel piano e lì felicemente rimane.
>> Punteggio: 7.5

Totale: 46/60


Mika_Mika

Premettiamo che questa storia non mi è dispiaciuta in generale. E’ una storia leggera, senza pretese di grandi rivoluzioni all’interno della trama generale del manga in una sola oneshot di 13 pagine. E’ una parentesi, piccola e discreta, da sistemare a nostro piacimento seguendo i pochi punti di riferimento temporale che ci vengono dati.
Quindi passiamo al commento, che gradirei non perdermi in chiacchiere, dato che siamo tre giudici di cui leggere i giudizi X°D

OOC

Allora…l’OOC. L’OOC in questa fic è un gran dilemma.
Abbiamo una Winry che effettivamente compare pochino, e che quando compare tende palesemente a far risaltare i suoi atteggiamenti più tipici, come quello di spaccare chiavi inglesi in testa ad Edward e urlare e lì è tutto ok; ma quella stessa Winry da l’impressione di aver impacciato non poco l’autrice quando si trattava di inserirla in contesti dove gli urli c’entravano assai pochi, ma dove parimenti non sempre rientrava il concetto portante di questo personaggio nel manga, ossia la perdita dei genitori e il senso strano di protezione\familiarizzazione degli Elric. Impacciata, quando si tratta di parlare di un triangolo che lei dovrebbe sentir formarsi attorno a lei, improvviso e pure preannunciato da tanti anni. Ed è qui forse che Ayachan cade nella caratterizzazione, nel tenere su gli standard.
Abbiamo Edward, su cui mi soffermerò maggiormente in altri punti del giudizio. Un Edward che, come Winry, è forte nei suoi atteggiamenti tipici, ma da essi non riesce mai troppo a staccarsi, come se anche qui l’autrice avesse difficoltà di interpretazione e interiorizzazione del personaggio per pensare come lui penserebbe e farlo muovere e ragionare come lui si muoverebbe e ragionerebbe.
E infine Al, che conclude la triade, e che è quello su cui si snoda tutta la fic. Forse quello in cui Ayachan riesce meglio ad inserirsi, ma al contempo quello che forse è più traviato da questo sincretismo con l’autrice. Perdiamo molto dell’intrinseco infantilismo di Al, l’infantilismo di una mente che non cresce insieme al corpo perché il corpo è imprigionato, e che pure è stata temprata dagli avvenimenti. Perdiamo l’Al che lega ad Edward tutta la propria esistenza, che si aggrappa a lui e lo segue col perpetuo “niisan”, ma non troviamo nulla di realmente ben definito. Perché il carattere principale, come gli altri due personaggi di cui sopra, non viene cancellato, ma non viene fatto evolvere.
Però, a seguito di questa critica che potrebbe sembrare lapidaria, dico che il risultato rende a sufficienza, e una sua consequenzialità logica non richiede un eccessivo sforzo.
Manca però il coraggio di fare di questo miscuglio un piatto di carne o un piatto di pesce, e quindi non è propriamente una IC, ma nemmeno una OOC.
- Valutazione: 7, in virtù del fatto che comunque le caratteristiche principali vengono mantenute, seppur intervallate da sprazzi poco condivisibili nell’IC.


Grammatica

Francamente, su questo punto, nulla di cui lamentarmi. Scorrevole, niente che mi abbia fatto rizzare i capelli sulla testa il che denota una conoscenza quantomeno decente dell’italiano, un correttore di word funzionante e una fic riletta per evitare eventuali errori di battitura che sulla tastiera incombono.
Nessuna costruzione dei periodi particolarmente eccezionale, o particolarmente di impatto, tuttavia. Nessun tendersi sulla lingua per cercare di colpire il lettore in modo strano, ma d’altra parte parliamo di una storia che pretese assurde non le ostenta, quindi anche qui nulla su cui fare una metaforica tirata di orecchie.
- Valutazione: 8

Coerenza trama

Allora, ok, ci siamo. La trama c’è, nonostante non cessi mai di ripetere che questa fic non punti fortemente a grandi colpi di scena che rendano una storia incredibilmente appassionante. Non lascia il lettore a fiato sospeso, ma gli permette di lasciarsi condurre, con calma. E’ una storia di quotidianità, e sulla quotidianità si regge.
Tredici pagine di fic, ma secondo me, per renderla totalmente filata, tanto sarebbe valso l’allungare un po’, dato il limite di 16, e inserire anche il povero Edward, che finisce un po’ abbandonato, a mio parere, un po’ eclissato.
Tuttavia grandi intoppi non ci sono, quindi la coerenza ce l’abbiamo.
- Valutazione: 8

Introspezione

E ci arrivammo, quasi al fine, a quello che secondo me è il punto più dolente di tutta la fanfic. L’introspezione.
Personalmente la trovo confusa, poco precisa, poco incisiva.
Non è di impatto, non è coinvolgente, per quel che mi riguarda.
Edward, povero, lo trovo quasi abbandonato dopo la prima parte, abbandonato nel momento in cui si separa da Al.
Va bene che la fic è palesemente Al-Centric ma questo non mi sembra sia giustificabile.
Winry e Al si rispecchiano in ciò che pensano rispettivamente e questo, se può avere un senso a livello di trama, perde molto di significato nel momento in cui si ripetono l’un l’altro, praticamente senza differenza.
Purtroppo non mi convince molto, c’è poco polso della situazione, poca dell’incertezza che, per come la fanfiction è impostata, dovrebbe caratterizzare tutti e tre nel pensare “ma come, e se io scelgo l’uno l’altro che fine fa?”. Si reputano la reciproca famiglia. Perché tutta questa indifferenza, quando si va a grattare la crosta dell’introspezione per capire se c’è di più?
- Valutazione: 7, per introspezione presente come richiesto dal bando ma non molto radicata, a mio parere.


Aderenza alla traccia

Dunque dunque, arrivammo all’ultimo punto. L’aderenza alla traccia c’è. E’ una threesome. Non è una PWP, segue i canoni da noi richiesti in quanto i personaggi interagiscono, seppur visti per la maggior parte da sotto la visuale di Al, e i sentimenti sono trattatati.
Il dramma di questa aderenza alla traccia è l’approfondire la suddetta.
Devo ammettere, mio malgrado, che, nonostante sia scorrevole come fic non mi ha lasciato così tanto.
Alcune frasi erano particolarmente di effetto, adatte a colpire, ma in tredici pagine erano poche.
Diciamo che in questo punto evito di scrivere troppo perché sarebbe un sunto di quanto detto in precedenza.
- Valutazione: 7.5 anche qui, ci siamo, è un buon punto di partenza, ma questa stessa fic io la amplierei un po’ ^^

Valutazione finale

Ribadisco, questa fanfiction l’ho apprezzata, e l’ho apprezzata davvero. Non ci ho visto niente di pretenzioso, di ridondante. Ci ho visto la semplicità disarmante che può esserci dietro la quotidianità di tre esseri problematici quali Ed, Al e Winry.
Ci ho visto il ricordare a tutti che, in un modo o nell’altro, siamo umani.
Un momento di relax, in cui per un attimo il peso di problemi epocali si fa meno opprimenti e abbiamo spazio per noi stessi c’è.
Ci deve essere.
È impossibile che non ci sia.
- Valutazione: 7.5

Valutazione Totale: 49 \ 60


[Edited by gattide3 1/6/2008 3:17 PM]
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1/6/2008 2:17 AM
 
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E adesso passiamo ad una Fanfic che abbiamo a furor di giuria considerato FUORI CONCORSO, e questo sia ben chiaro. Ragion per cui la valutazione è unica, e non ci sono tutte e tre. La valutazione è stata redatta da Rekishi e vadmidata da me, Mika_mika, e Ross.
Il post è differente da quello degli altri risultati perchè il forum mi ha imposto il numero di caratteri e ho preferito staccare qui.

HINATA H di sweet-inside

Pairing scelto: Hinata – Shino - Kiba, dall’anime di Naruto
Genere: sentimentale, drammatico, introspettivo, erotico
Avvisi: AU, VM18, OOC, Lemon
Titolo: Hinata H.
Autore: sweet-inside


Ho incontrato davvero molta difficoltà nel valutare questa fanfiction, lo ammetto.
Alla fine, assieme agli altri giudici, abbiamo deciso di squalificarla dal concorso per mancata attinenza alle consegne.
Infatti, è stata qualificata nel genere PWP, escluso dal bando di concorso.
Ulteriore nota di demerito per lo squallore.
Tuttavia, ci è sembrato giusto valutarla come le altre, sebbene fuori concorso, anche per motivare la nostra scelta.

OOC

C’è l’avviso di OOC, quindi lo si aspetta, pertanto non si può dare valutazione negativa o positiva sui caratteri dei personaggi.
Ma sulla loro gestione sì.
OOC, non significa stravolgere completamente il carattere dei personaggi, trasformando Hinata in una puttana (sì, qui lo è) e tutti i maschi presenti nella storia in animali assetati di sesso.
Cioè, sì, ma bisogna saper gestire la situazione talmente bene da far sembrare che quello sia il loro modo di fare naturale, spiegando i riscontri psicologici che lo hanno condotto ad assumere un certo modo di fare, fino a portare il lettore a dimenticare quello del manga.
Cosa che non sei riuscita a fare.
L’Hinata timida di Kishimoto rimane sempre nell’ombra, creando un contrasto troppo forte con quella da te descritta. Kiba e Shino neanche si riescono a comprendere se sono OOC o IC. Appaiono troppo poco e quando lo fanno sono impegnati troppo a sbattersi la compagna piuttosto che a farci capire come sono fatti.
Soprattutto Shino.
Eviterò di commentare completamente Sasuke. Dico solo che nessun Uchiha, né IC, né OOC, chiederebbe ad una ragazza se è brava a letto così direttamente. Sono pur sempre Uchiha, ovvero misogini per natura.
Valutazione: 4

Grammatica

Accettabile sintatticamente, pecca un po’ dal punto di vista della punteggiatura, utilizzata in modo inadeguato in diversi punti.
Le maiuscole all’inizio dei dialoghi sembrano essersi dissolte nel nulla, come gli “a capo”.
Nel complesso, sufficiente.
Valutazione: 6

Coerenza trama

La trama.
Questa storia è indiscutibilmente una PWP (Plot? What Plot?), ma se vi si vuole proprio trovare una trama, eccola: Hinata si mette a fare la puttana perché vuole sentirsi amata. Trova Kiba che, come ogni ragazzo pieno d’ormoni, se una ragazza gliela dà se la piglia, e poi casualmente ci mettono in mezzo anche Shino che mi sa tanto di terzo incomodo della situazione.
Un giorno, poi, entra in scena Sasuke che, avendo scoperto che Hinata è una ragazza facile, ci prova.
Giustamente, aggiungo. Se fossi un ragazzo farei anche io così.
Hinata cosa fa? Logicamente dice di sì, solo per poi pentirsi quando scopre che Sasuke è un appassionato di sadomasochismo (che, tra parentesi, prevede entrambi i membri consenzienti).
Segue una vaga descrizione di uno stupro (ma Hinata non c’era stata? Non poteva dirgli di fermarsi?) che, però, non sembra lasciare molte conseguenze psicologiche sulla protagonista la quale, il giorno dopo, torna a scuola a piangere dai suoi amici che optano per una spedizione punitiva contro Sasuke.
Il tutto poi sfocia in un finale stucchevole, con i due “cavalieri” che si dichiarano a Hinata e lei che dice di amarli entrambi.

La protagonista risulta odiosa: superficiale, frivola e, soprattutto, lagnosa. Il classico tipo che prima fa il danno e poi recita il ruolo della vittima.
Le sue riflessioni, inoltre, sono banali e stereotipate; terminologie fritte e rifritte da milioni di libri-spazzatura e, ahinoi, anche nel mondo delle fic.
Poteva essere una storia interessante, ma richiede un’introspezione di fondo che l’autrice non riesce a rendere con abilità sufficiente, fermandosi su stereotipi che non vengono superati.
Il finale, poi, appare quanto mai scontato e, allo stesso tempo, forzato, come se ci si fosse voluto infilare a forza un lieto fine.
Le scene di sesso (mi rifiuto di definirle Lemon), sono la parte peggiore della fanfiction.
Banali, squallide; si vede che l’autrice si è documentata solo superficialmente, o non ha esperienza diretta, o, semplicemente, non sa metterle su carta, ma voglio dire una cosa, e perdonatemi il linguaggio: una bella lemon non si crea solo spiegando come si infila un cazzo in un buco, ma descrivendo emozioni, sensazioni, scene; creando un’atmosfera erotica. È questo che fa la differenza tra il porno e l’erotismo.
Spezzo solo una lancia a favore del paragrafo iniziale che, nonostante tutto, prometteva bene. Peccato non abbia incontrato riscontro in seguito.
La valutazione, rimane in ogni caso negativa: 1

Introspezione

Questo doveva essere il fulcro della storia, in quanto le threesome, se si vogliono muovere su un buon terreno di gioco, necessitano di un’introspezione di tutti i membri.
L’unica introspezione presente, specie per via della forma di diario, è quella di Hinata che, a mio parere, risulta blanda e superficiale.
Cosa l’ha portata ad essere così affamata di sesso? Quali sono i suoi sentimenti più profondi? Quando si accorge di amare i due ragazzi e, soprattutto, perché?
Kiba viene vagamente scrutato dallo sguardo di Hinata, ma solo fisicamente.
Shino, poi, è completamente assente.
Valutazione: 2

Aderenza alla traccia

PWP. Pertanto esclusa dal concorso.
Valutazione: 1

Ambientazione/Trattazione ambientazione

Indubbiamente, classificherei questa storia come “AU scolastica”, sebbene l’ambientazione scolastica qui sia quasi totalmente assente.
La narrazione in prima persona, per di più in diario, rende giustificabile la scarsa descrizione dei luoghi, sebbene non completamente.
Difatti, le descrizioni appaiono; vedesi quella della stanza di Kiba (che mi sto ancora chiedendo se non sia zoofilo, oltre che pervertito) su cui, sinceramente, ci si poteva soffermare un po’ di più.
Purtroppo, ritengo che la metà delle scene descritte perdano d’intensità: cambiano le sensazioni se un’azione si svolge in una particolare stanza o con una specifica condizione atmosferica.
Si poteva, inoltre, dedicare qualche rigo in più alla situazione a scuola, liquidata in pochi, deludenti e fin troppo teneri pettegolezzi.
Insomma, non mi convince, sebbene non me la senta di dare un giudizio completamente negativo, a causa, come specificato sopra, della scelta della narrazione in prima persona.
Valutazione: 5 ½

Punteggio totale: 19 ½ /60, e mi sembra perfino troppo.
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1/6/2008 8:40 PM
 
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Quote

Oh… Oh… *ancora scioccata*
Oh, non me l’aspettavo davvero!** Wa…
*torna in uno stato per lo meno presentabile*
Grazie a tutti i giudici, sono le valutazioni più dettagliate che abbia mai ricevuto. Nei pregi e nei difetti. *inchino*
Solo una piccola perplessività… ma i partecipanti erano davvero solo 5?
O quelli su manga.it li avete pubblicati su manga.it?
No, così, per sapere… Sarei interessata a leggere le altre fic del concorso^^
La mia è qua.
Grazie ancora ai giudici per la pazienza e per l’impegno con cui hanno valutato!
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