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Facebook   31 Ottobre il Sabba Wicca del Samhain (Capodanno pagano) --> AlloweenLast Update: 10/31/2007 5:23 PM
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Oggi le streghe si radunano e festeggiano per tutta la notte...
Sabba
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.






La raffigurazione del sabba in un quadro di Francisco Goya, 1795

I sabbat sono le otto feste maggiori della wicca, dedicate al Dio, e legate ai movimenti del sole.
Sono otto, due per gli equinozi, due per i solstizi e quattro poste nel mezzo, e spesso indicate come i sabbat delle quattro metà, in inglese cross-quarter days o ross-quarter days. I Sabbat sono giorni di venerazione, di potere, e festività.

Etimologia

La parola Sabbat nasce dalla stessa radice della parola ebraica Shabbath, nell'inglese arcaico "sabat", francese arcaico "sabbat", dal latino "sabbatum", e il greco "sabbaton" (o sa'baton), che divenne l'ebraico "Shabbat", con il significato di cessare inteso come smettere di compiere determinate azioni.

La parola appare per la prima volta negli scritti di Margaret Murray, che dette origine all'osservanza delle feste religiose nella tradizione wiccan, dividendo le festività maggiori in Sabbat ed Esbat. Il termine fu usato durante la persecuzione delle streghe supponendo che fosse il giorno dedicato all'adorazione satanica ed agli incantesimi demoniaci delle streghe; questi raduni sono stati rinominati, più recentemente, con Sinagoghe di Satana. Infatti al tempo delle prime persecuzioni ebraiche si cercava di assimilare gli ebrei ad adoratori di satana, ed è in questo periodo che molti termini ebraici vennero adattati alla descrizione delle attività stregonesche.
Murray era stata, inizialmente, sviata dall'assonanza accidentale del termine Sabbat con il termine Esbat.



Miniatura che raffigura un banchetto durante il sabba, tratta dal Compendium maleficarum di Francesco Mario Guazzo, 1608


Le festività

Pur essendo legati alle fasi solari le cerimonie, solitamente, si svolgono di notte, e ricalcano le feste stagionali tipiche di un’Europa pre-monoteismo.

Queste festività raccontano la vita del Dio e della Dea, attraverso miti che possono differire da una tradizione all’altra.
In genere la prima festività è Samhain, e l’ultima è Mabon, secondo l’ordine che segue:

* Samhain, pronounced /ˈsawənʲ/, (Approssimativamente il 31 ottobre) è il capodanno pagano
* Yule, durante il solstizio d'inverno, (Approssimativamente il 21 dicembre) è calcolato in relazione alla posizione del sole, si attende che il sole abbia raggiunto il punto più lontano.
* Imbolc o anche Imbolg, Imbolic, Oimelc, Brigid o Bride ( Approssimativamente il 2 febbraio), questa festa cade il giorno in cui il sole raggiunge la quindicesima casa dell'Acquario.
* Ostara o anche Eostre o Eostar, il giorno della Dea, (equinozio di primavera,Approssimativamente il 21 marzo), calcolato quando il sole attraversa l'equatore procedendo verso nord.
* Beltane o Beltaine (Approssimativamente il 1 maggio), cade quando il sole si trova nella quindicesima casa della Toro.
* Litha o mezza estate, (solstizio d'estate,approssimativamente il 21 giugno), quando il sole raggiunge il punto più vicino alla Terra.
* Lughnasadh (scritto anche Lunasa o Lughnasa) oppure Lammas (Approssimativamente il 1 agosto e vigilia), cade quando il sole si trova nella quindicesima casa del Leone.
* Mabon o Modron, chiamato anche Casa del raccolto (equinozio d'autunno, approssimativamente il 21 settembre), indica quando il sole attraversa l'equatore muovendo verso sud.

Le festività indicate sono calcolate in base alla posizione del sole nell'emisfero nord. Del resto si rifanno ad una tradizione pagana europea e quindi rispecchiano lo scorrere delle stagioni dell’emisfero settentrionale.

Le festività Druidistiche ed Odinistiche hanno approssimativamente gli stessi nomi.

Nel Druidismo troviamo la Festa del fuoco, che differisce dalle feste sopra elencate. Inoltre i druidi non si riuniscono per le feste lunari (Esbat).

Alle festività solari, dedicate al principio maschile del divino, si affiancano cerimonie associate alle fasi lunari, molto più frequenti nel corso dell’anno, chiamate Esbat.

Storia del Dio e della Dea

I vari Sabba ricalcano la vita del Dio e della Dea nella mitologia wicca
, come già detto la storia narrata dalle festività può cambiare da tradizione a tradizione.
Ci sono comunque punti in comune in ogni tradizione.

* L’anno inizia con Samhain , giorno in cui il Dio muore, simboleggia la fine della fertilità dei campi, arriva l’inverno e molte delle attività agricole cessano. Vengono ricordati i propri morti, nella tradizione wicca è accettata comunemente l’idea della reincarnazione, quindi la festa assume connotati allegri.
* Yule segna la rinascita del Dio per intercessione della Dea. Si svolge nel solstizio d’inverno, il giorno più buio di tutto l’anno, si considera che da questa data in poi la condizione dei terreni coltivabili non possa che migliorare e tutte le attività riprendono il loro ritmo. Alcuni studiosi ritengono che anche Mitra fosse nato in questo giorno, e che i cristiani abbiano tentato di sovrascrivervi il Natale non riuscendo a cancellare la festività.
* Imbolc è una festa della Dea, che si riprende dal parto del Dio. È una festa di purificazione, in cui si celebra il ritorno alla fertilità della Dea.
* Ostara è il solstizio di primavera, il Dio si avvia al suo massimo splendore e la Dea porta nuova vita. Che simboleggia l’allungarsi delle giornate e l’arrivo di nuove gemme sulle piante.
* A Beltane il potere della natura è al suo apogeo, il Dio e la Dea si uniscono e portano la vita nel mondo. Molti detrattori della wicca hanno visto in questa ricorrenza una festività dedicata all’incesto. In realtà nelle credenze wicca il Dio e la Dea sono lo stesso aspetto di una unica forza divina, sono inscindibili, anche se nel corso dell’anno assumo vari aspetti, o il potere dell’uno è preponderante rispetto all’altro. In questo modo il Dio può essere bambino, il re e vecchio fino a morire, e la Dea è allo stesso modo vergine fertile, madre, amante, in un cerchio ben descritto nella Ruota dell’anno.
* Lughnasadh è l’inizio del raccolto e l’inizio del declino del Dio.
* Mabon è il periodo dell’ultimo raccolto ed il Dio si prepara alla morte, che avviene in Samahain.

Così il ciclo si compie e inizia nuovamente.

Datazione dei Sabbat


Il calendario attualmente riconosciuto è quello gregoriano.
Questo non è perfettamente allineato con le date dei solstizi e degli equinozi, che di anno in anno possono variare di un giorno.

In genere i sabbat wicca sono calcolate in relazione alla posizione del sole rispetto alla Terra.

Samhain, Imbolc, Beltane and Lughnasadh sono anche definite le ‘’Sabbat delle quattro metà’’.
Ed indicano l’inizio delle quattro stagioni. Recentemente queste date sono tornate ad essere anche ufficialmente l’inizio delle stagioni.
Attraverso le stagioni varia anche la durata del giorno e , come è stato descritto in precedenza, è proprio la durata delle ore diurne al centro del calcolo dei giorni di Sabbat. L'estate è la stagione dei giorni lunghi. L'inverno delle notti lunghe. La primavera e l'autunno sono stagioni di transizioni tra le due.
Nella moderna definizione di estate, l'inizio avviene con il solstizio d'estate, ossia con il giorno più lungo e tutti gli altri giorni sono più brevi. In alcuni paesi questa definizione non è perfettamente allineata con il calendario gregoriano, e le stagioni partono ufficialmente con l'inizio del mese.

Nell'emisfero sud, molti pagani anticipano queste date di sei mesi perché coincidano con le stagioni; ad esempio, in Australia i pagani festeggiano Beltane il primo Novembre, quando i pagani canadesi,o italiani, festeggiano Samahain. Anche se questo porta ad uno sfasamento delle festività tra i due emisferi, ricalca più fedelmente lo spirito originario delle ricorrenze.


Miniatura che raffigura le streghe in volo verso il sabba, presente nel libro The Famous History of Lancashire Witches, 1780


Inoltre molti pagani è flessibile riguardo le date, e tendono a celebrare le festività nella settimana seguente, per comodità. Questa è un’usanza tipicamente anglosassone, che usa il Bank Holiday anche per le festività di altre religioni.

Molti pagani hanno adottato il Calendario pagano, che adotta tredici mesi lunari.

it.wikipedia.org/wiki/Sabba

[Edited by Etrusco 10/31/2007 5:10 PM]

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il Sabba e i raduni

Secondo la tradizione, il sabba è l'incontro tra le streghe e Satana che si svolge principalmente nel giorno di sabato e, più precisamente, durante la notte tra sabato e domenica.

Di solito il luogo per l’incontro era un campo o una foresta… in realtà non serviva altro che uno spazio aperto, lontano da occhi indiscreti.

Prima del volo, le streghe sono solite ungersi con del grasso o con unguenti magici che consentono loro di librarsi in aria e di trasformarsi, all'occasione, in creature mostruose o animali.

L’unico problema che potevano incontrare sul loro tragitto erano le campane delle chiese, se casualmente suonavano mentre una strega volava lì vicino quest’ultima cadeva rovinosamente. La prima voce dell’ordine del giorno era sempre rendere onore al diavolo, che generalmente prendeva parte al sabba nella sua manifestazione classica: ovvero sotto le spoglie di una capra mostruosa. Tra le corna ostentava una candela accesa, da cui ogni strega accendeva la propria.

Migliaia di donne affermano di avervi preso parte, quando stavano invece dormendo nei loro letti. Le confessioni venivano estorte con la tortura.
Le streghe si recavano al sabba con il favore delle tenebre, con mezzi di trasporto magici, spesso a cavallo di manici di scopa
Giuravano fedeltà al diavolo, riferivano sulle loro attività malefiche, poi banchettavano, danzavano e si abbandonavano a licenziosità di ogni genere.
Lì le streghe praticavano anche il vampirismo su i bambini, violavano le tombe e divoravano i cadaveri.
Si riteneva che il sabba si svolgesse regolarmente il 31 ottobre, il 30 aprile e ognuna delle 4 festività pagane che erano assorbite nel cristianesimo.

In queste riunioni venivano commessi atti sacrileghi, come profanare le ostie, o delitti, come l’ uccisione di bambini.
Si pensava che in cambio della loro fedeltà, il demonio concedesse alle streghe poteri eccezionali, per esempio volare a cavallo di scope o animali mostruosi e preparare filtri magici
Pertanto, quando succedevano disgrazie, le streghe erano accusate di averle provocate.



Il seguente brano è tratto dal famoso testo del 1608, il Compendium maleficarum" (il Manuale dei malefici) di F.M. Guaccio.

Si parla dei convegni tra streghe e diavoli, appunto i famigerati sabba.

“Una cosa che ritengo vera è che le streghe vengano trasportate, ogni tanto, dal demonio da un luogo all’altro, su un caprone o su un altro animale fantasmagorico, il quale tenendone sul dorso più d’una le conduce alla nefanda adunanza.
Occorre però sapere che, prima di recarsi al sabba, esse si spalmano sul corpo un unguento composto di sostanze ignobili, quali il grasso di bambini uccisi, e , così unte, sogliono viaggiare su un bastone, una scopa, una canna, un forcone, una conocchia, cavalcando i quali si portano da una località all’altra. O altrimenti salgono in groppa a un toro, a un cane, per recarsi al convegno;o, anche, se il luogo è vicino, ci vanno a piedi.

Una volta insieme, queste figlie del diavolo accendono un falò tetro e pauroso e il demonio, presiedendo la congrega in forma di mostro o di cane orripilante, siede in trono, ed esse vanno ad adorarlo.
Le streghe non adorano il demonio, però, sempre allo stesso modo. A volte piegano supplici le ginocchia, altre volte stanno ritte, ma volgendogli le spalle, o a gambe in su e a testa all’indietro, il modo che il mento guardi il cielo. Gli offrono poi candele nere come la pece o anche il cordone ombelicale dei neonati.

Nei sabba vi sono tavole imbandite, cui le streghe si accostano per gustare le vivande che il demonio offre, e che esse recano con sé. A tutte quante, però, accade che, se le tavole hanno un bell’aspetto, le vivande sono così repellenti che, a guardarle o ad annusarle, anche lo stomaco più attanagliato dalla fame ne a nausea. Alcune affermano che vengono serviti cibi di ogni genere, ma così comuni e mal cucinati da poterli trangugiare a stento. Il vino, simile a sangue nero e guasto, viene versato in coppe sudice. Dicono che sia abbondanza di tutto, salvo pane e sale.
Qualcuno sostiene che viene servita anche carne umana.
Molti commensali tennero a dichiarare che le vivande non toglievano fame e sete, e che la voglia di mangiare e bere, anzi, cresceva.
Mentre mangiano, i partecipanti ai sabba non hanno vista buona, ma vedono tutto in modo vago , come chi- per ubriachezza , paura, sonno, vizio- abbia occhi annebbiati o lacrimanti.
Ai banchetti seguono danze in cerchio, volte sempre a sinistra, ma mentre, da noi, esse servono a svagarsi, quelle causano solo stanchezza, noia, affanno.
Alcune streghe costrette a presenziarvi rammentarono di avere dovuto rimanere a volte, per la fatica, due giorni a letto.
La cosa peggiore è che nessuna scusa è ammessa.
Se qualcuno rifiuta o si allontana per età, stanchezza o malessere viene preso a botte; e sono calci e pugni.
Quando si appressano ai demoni per venerarli, lo fanno camminando all’indietro come i gamberi, e , per implorarli, giungono le mani sul dorso".


www.griffini.lo.it/laScuola/prodotti/Streghe/storia/sabba.htm

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