il tempo assume le forme più diverse anche se, ovviamente, sono sempre la condizione del momento a renderlo mutevole.
Penso a quelle volte in cui una sensazione troppo intensa di tristezza ti si inchioda al cuore facendo cosi' male da non farti desiderare altro che il tempo corra in fretta e quel dolore passi e si allenti e ti abbandoni. Poi arriva il momento in cui non c'è alcuna percezione del tempo, non si bada all'importanza che esso ha, si lascia che ci passi addosso senza infamia ne gloria, cosi', distrattamente. E grazie al cielo ci sono momenti, più o meno lunghi, più o meno presenti, in cui i ritmi del tempo sembrano violare ogni regola e battono emozioni cosi' belle da farci pregare dio che non passi più, che si fermi, che renda eterno l'istante. Quando una pienezza ci travolge e scioglie un dolore, viene quasi voglia di piangere sul sorriso ispirato dall'anima, perchè è l'ultimo istinto, l'ultimo modo possibile per liberare la gioia del sentire nuovamente battere il cuore, del sentire scorrere dentro di se un fiume di splendore, fino a quel momento trattenuto da una diga.
Io credo che non sia facile lasciarsi sorprendere dal tempo.
Siamo tutti cosi' schematici nel nostro vivere che lasciamo poco spazio all'improvvisazione, al coraggio delle emozioni.
Pretendiamo di imbrigliare ogni momento di verità libera che affiora dentro il nostro cuore, nella nostra mente, nel nostro sentire. Pretendiamo di attribuire ad ogni abbraccio un senso che corrisponda a qualcosa di comunemente riconosciuto, come se realizzando un dipinto o una qualsiasi opera che nasce dall'impeto di una passione dell'arte, si dovesse restare dentro dei parametri comuni, dentro un canone universale. E non è cosi'.
Ma mi accorgo che lascio i pensieri a briglia sciolta e se posso seguirne io la fuga in avanti creo solo confusione.
Scusatemi, per me condividere l'intimità di un pensiero è una magia che non si può controllare.
[Edited by finfilla 9/13/2007 12:54 PM]