Ciao a tutti,
sarebbero molte le cose che vorrei raccontare ma mi limiterò alle mie esperienze artistiche. Ho fatto un sacco di lavori per pagarmi gli studi e poi per tenere vivo questo sogno di scrivere (un sogno che per fortuna, no anzi per il mazzo che mi sono tirato, si è comunque realizzato): scrivo libri di storia raccontati attraverso le canzoni, pubblico, ma dietro ci sono anni chiuso in casa a gratis e facendo l'imbianchino o il bagnino o il merchandiser o l'istruttore di nuoto o l'operaio interinale per starci dentro.
Zero autonomia se non spirituale. Me la sono voluta e amen, c'è un prezzo che fai pagare anche a chi ti sta vicino se non ha la forza di staccarsi e salvarsi. Quindi sensi di colpa e una legittimazione che, comuqnue, ti possono dare solo i soldi: poche balle, finchè non tiri su un euro sei solo un pericolo per chi vorrebbe vivere con te. Se non guadagni, non sei un uomo su cui puntare e prima o poi la tua passione così ingombrante diventa un problema. Se guadagni, torni ad essere un sognatore da ammirare per la sua ostinazione.
Da un po' mi sono messo in proprio e porto in giro i miei libri, i miei spettacoli e non ho mai pensato che quello che faccio sia più utile di quello che fa qualunque altra persona. Sono innamorato pazzo di quello che faccio e stop.
Vorrei, anzi, che questo lavoro fosse considerato come tutti gli altri, perchè nei fatti in Italia è stato ridotto a una via crucis.
Prendo l'8% sul prezzo di copertina dei miei libri e questo è un ottimo contratto (c'è anche chi prende il 4); scrivo testi per un rocker emiliano che si chiama Edoardo Cerea, due anni fa siamo passati su 150 radio e non abbiamo quasi preso un euro dalla Siae perchè le piccole radio (le uniche con una programmazione indipendente, non prezzolata dalle major) pagano un fisso che alla fine dell'anno si dividono vasco, i pooh, gino paoli ecc.; infine, non hai mai modo di calcolare se quello che ti arriva come diritto d'autore è giusto o ti hanno fatto lo sgabbo.
PERO' VOLEVO DIRE CHE VALE SEMPRE LA PENA FAER UN SOGNO, ANCHE OGGI E ANCHE CON QUALCHE ANNO SULLA GROPPA. Io e Edo senza etichetta e lavorando di giorno (non siamo figli di papà) abbiamo fatto un disco che è stato un massacro (20.000 euro fumati, un anno e mezzo a non dormire un cavolo, tutto in autoproduzione sparata) ed è stata comuqnue una delle cose più belle che abbia mai fatto in vita mia!
Se vi va di sentire una nostra canzone, proprio scritta su uno dei colloqui allucinanti di oggi che meglio sapete di me, c'è un video di Edoardo caricato su:
www.myspace.com/edoardocerea
Un grande ciao e in gamba! marco