12/12/2006 3:07 PM |
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Ogni tanto penso a cosa si potrebbe intraprendere per fare dell' auto classica / epoca e tutto cio' che ne e' complementare e conesso una "attivita" vera e propria o quasi, trasformando una "passione/hobby" nella propria attivita' quotidiana o quasi.
Non ho fretta, anzi per 7-8 anni vorrei proseguire con quella che e' la mia professione attuale, ma poi magari vorrei fare qualcosa di totalemtne diverso, qualcosa che mi ri-appasioni di nuovo, qualcosa almeno legato al mondo delle nostre "nonnette", un qualcosa di piccolo da solo, qualcosa di + rilevante con altri, maaaaaa
Leggevo tempo fa' che il marchio delle ruote a raggi "Borrani" e' rimasto dormiente del anni ed anni presso famiglia inprenditore scomparso e poi un pool di imprenditori lombardi ne ha rilevato marchio per ri-intraprendere produzione cerchi lega borrani e loro manutenzione.
Qualcuno condivide mia desiderio / idea ?? Avete idea di cosa si potrebbe fare ?? Avete altre testimonianze ?? Ricordati marchi di accessori apparentemente scomparsi che avrebbero un certo richiamo tra appassionati ?? idee / news / pettegolezzi / sogni nel cassetto ect ect ect ???
bibibibibibib |
12/12/2006 4:10 PM |
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Lorenzo, è pressappoco quello che ho pensato io di fare tra qualche anno, in "combutta" con il mio amico meccanico.
Nulla di paragonabile al rilevamento di marchi famosi o attività impegantive: all'epoca entrambi viaggeremo sulla cinquantina, il mio amico ha pure famiglia, e comunque non potremo mai contare su somme ingenti.
Però, però, un qualcosa legato al mondo del restauro, della conservazione e di alcuni servizi (tutti da definire) è già abbozzato... cosa ci frena ancora? Il fatto che purtroppo Colleferro è città, mi dispiace dirlo, burina in tutti i sensi: non esiste una vera e propria cultura dell'auto d'epoca, anzi, si può dire che quasi non esiste l'auto d'epoca, anzi, si può quasi dire che non esiste più cultura... anche una cosa molto buona, il Museo delle Telecomunicazioni, con edifico messo a disposizione dal Comune (e con addetto che 3 volte alla settimana per mezza giornata apriva per permettere le visite) e con le "opere" messe a disposzione dal generale dell'esercito che mi ha venduto la 450SE, praticamente tutta la sua collezione (era proprio nella divisione telecomunicazioni), è praticamente quasi sempre chiuso da quando il Sindaco di svariati anni fa ha lasciato per altri incarichi (e non è che sia cambiato orientamento politico, al governo cittadino c'è la stessa coalizione, quindi, come spesso capita nella politica locale, è questione di persone e non di colori politici, l'attuale Sindaco ed il suo immediato predecessore non sono mai stati all'altezza di questo Sindaco, che all'epooca fece qualcosa per Colleferro).
Quindi, attendiamo un'evoluzione della situazione, oppure proveremo a dislocarci di una trentina di km, o a Sud (zona Frosinone-Sora, discreta cultura automobilistica d'epoca, anche a livello semi-nazionale, con la Fiera di Sora), oppure a Nord (Velletri-Grottaferrata-Albano, anche qui con un'ottima tradizione, basti pensare alla gara di regolarità Vermicino-Rocca di Papa).
Il fatto è che mentre noi attendiamo l'evoluzione, qualcuno già sta procedendo, quindi magari per l'epoca non ci sarà più spazio. Vedremo...
lancial1963<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da lancial1963 12/12/2006 16.14</i>]</font></p> |
12/13/2006 1:50 PM |
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Penso sia il sogno di tutti fare della passione un lavoro!
Non vorrei che pero' alla fine finisca la passione per saturazione e diventi solo lavoro.... |
12/13/2006 2:34 PM |
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Luca, il rischio concreto c'e' pero' per almeno 3-5 o piu' anni vivi passione e lavoro contestualemte, se poi purtroopo la passione ti trasforma in lavoro e solo lavoro allora pazienza si fara' qualcosa di altro ancora, sarei disposto a correre il rischio.
NESSUNA IDEA IMPRENDITORIALE ?? NESSUN "MARCHIO" NEL DIMENTICATOIO ?? DOVE MANCA OFFERTA A FRONTE POTENZIALE DOMANDA ?? QUALCHE SPUNTO ??
bibibibibibib |
12/13/2006 2:35 PM |
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| | | Post: 1,095 | Registered in: 2/27/2006
| Location: GENOVA | Veteran User | |
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FARE DELLA PROPRIA PASSIONE UN LAVORO talvolta succede a me, riguardo al quale qualcuno potrebbe pensare "beato lui, fa' quello che gli piace", ma vi assicuro, niente di peggio che fare quello che ami fare, se sei un artista
- di fronte a gente orribile
- quando non sei rispettato
- quando hai la serata inversa e non suoneresti neppure se vi fosse di fronte a te la Canalis nuda stesa su un triclinio ad ascoltarti come musa ispiratrice.
Tanto quanto un artista lavora volentieri quando si sente valorizzato ed ha validi motivazioni (magari futili agli occhi dei più, ma è in gioco una sensibilità diversa) per ispirarsi.
Non voglio tirarmela... anche Pighetti (o qualsiasi bravo artigiano) lavora volentieri per un cliente che s'appassiona, che sta dietro alla cosa (senza rompere...) in maniera partecipe. L'altra settimana è arrivata una Ferrari 456 in officina, e lui ha continuato tenere in "pole position" il lavoro sulla nostra vecchia bella addormentata (che dava vigorosi segnali di avere tutte le intenzioni di svegliarsi alla grande  )
Socio N° 008
"None did everything better than the SLC"
(L.J.K.Setright - 1979)
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12/13/2006 3:34 PM |
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| | | Post: 97 | Registered in: 3/7/2006
| Location: PADOVA | Junior User | |
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Io non potrei farlo. Mai.
Se avessi un'attività del genere (come la Imcar, per esempio), andrei in fallimento nel giro di due mesi: mi terrei tutte le macchine, troppo dispiacere venderle!!
Ciao ciao
Alessandro Alessandro Socio 0032
"Mi fanno male quelli che si credono di essere al centro del mondo.....e non sanno che il centro del mondo sono io." |
12/13/2006 6:41 PM |
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ho approffittato di una congiuntura favorevole per trasformare un hobby in lavoro.
Non ne sono pentito, anzi. Sempre meglio che timbrare il cartellino. Ma qualsiasi impegno, quando diventa lavoro, si equivale.
La cosa più spiacevole è sicuramente il disincanto che subentra nel giro di qualche anno: nella fattispecie, pur conservando un interesse per le automobili, si tende fatalmente a vederle per quello che sono, ovvero qualche quintale di materiale composito che vale TOT e si vende a TOT. Un pò triste ma, come dicevo, non peggio di tante altre situazioni lavorative. rikygp |
12/13/2006 11:33 PM |
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| | | Post: 296 | Registered in: 2/27/2006
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Beh il cosa fare è facile: vendere qualcosa che si è comprato/prodotto a costo inferiore ! e puoi vendere auto intere, pezzi di auto o servizi di vario genere, tecnici o amministrativi!
oppure non sai fare nulla ma finanzi l'attività di qualcuno che sa materialmente fare il mestiere ! dal mio punto di vista che non è troppo distante dal tuo per il mestiere che facciamo, penso che al massimo potresti fare il ruolo del finanziatore...o qc. attività di semplice commercio !
visto che poi l'auto d'epoca è un mercato di estrema nicchia è fondamentale dare grandissima importanza alla comunicazione, se ti fai conoscere ovunque fai business altrimenti fai ben magri affari!
Scritto da: lorenzo.savi 12/12/2006 15.07
Qualcuno condivide mia desiderio / idea ?? Avete idea di cosa si potrebbe fare ?? Avete altre testimonianze ??
bibibibibibib
LorenzMBW126
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12/15/2006 1:26 PM |
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Lorenzmbw126, vorrei pensare magari a qualcosa di + articolato, a qualcosa di + imprenditoriale i senso lato e per il finanziare pensavo io stesso di fare una operazione ad ampia "leva" (a debito) con una mia costituenda societa' di capitali (tramite private equity, venture capital ect ect ect come finanziatori), quindi investire io direttamente poco nel capitale di rischio, ora non dico rilevare il marchio "bizzarrini" o qualcosa del genere per esempio ma magari trovare una nicchia anche nel settore della componentistica e fare un bel business plan, coinvolgere + soggetti, trovare anche un patner industriale ect ect ect maaaaaaa magari lo ri-affrontero' nei debiti modi quando decido di lasciare Londra ed il Banking magari fra 8-9 anni per rientrare in Italia pseudo-pre-auto-pensionato .. let see let see .. idee ??? |
12/30/2006 3:24 PM |
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| | | Post: 308 | Registered in: 2/27/2006
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ecco una idea stroncata prima di nascere proprio in questi giorni si è posto il problema si spostare la mia 280SE W108 e ritirare la 250S W108 di Cristian: le opzioni sono state varie, bisarca di linea, carrello proprio o di terzi, carro attrezzi.
Allora ho provato oggi a ragionare, ma è possibile aprire una attività di trasporto auto d'epoca magari con carrello porta-auto? Dopo qualche ricerca la risposta è no ! in Italia NON si può, o perlomeno ci sono tali complicazioni da far desistere subito.
Le vie possibili sarebbero due:
1) ottenere una licenza di trasporto merci conto terzi (uguale a quella di chi possiede flotte di centinaia di TIR) con iscrizione albo trasportatori sostentendo relativo esame e dimostrare capacità finanziaria (per 1 mezzo = 50.000 euro). Poi il veicolo deve essere immatricolato in MCTC per trasporto conto terzi e la licenza fa parte della carta di circolazione. Ci vuole ovviamente una patente B-E per rimorchi "pesanti" e osservare i normali adempimenti fiscali/previdenziali.
2) Se però si utilizza un "autocarro-attrezzi" immatricolato come "veicolo uso speciale per soccorso e recuperi automobilistici" non viene applicata la legge sull'autotrasporto e si ricade nell'attività di "soccorso stradale" con l'aggiunta che l'attività devo svolgersi in una luogo idoneo, sia consentita dal piano regolatore comunale, dopo richiesta di permesso amministrativo e verifica dell'impatto ambientale.
L'abbinata motrice + carrello mi sembra che rientri in pieno nella legge sull'autotrasporto perché le eccezioni riguardano appunto "autocarri-attrezzi" e non i carrelli.
In aggiunta, attenzione che il trasporto di auto radiate potrebbe anche essere considerato "trasporto rifiuti" con obbligo oltre a tutto quanto sopra, di iscrizione all'albo Gestori Rifiuti.
Tuttavia le auto di interesse storico/collezionistico mi sembra che hanno una deroga nel decreto-rifiuti, altrimenti vale la regola generale che auto senza targhe = rifiuto speciale pericoloso.
La regolarità dell'attività è necessaria per essere adeguatamente assicurati, altrimenti chi va a risarcire l'ipotetica distruzione di una 190SL appena restaurata dopo un incidente causato dal trasportatore?
Vie alternative? forse un complesso mezzo + carrello di proprietà di un club a disposizione dei soci, i quali guidino personalmente quando trasportano la propria auto (sempre che nn serva patente B-E) oppure un semplice carrello sempre di proprietà del club a disposizione dei soci che trainano con auto propria (ma poi sorgono altri problemi, carretto TATS o portata fissa, portata alta o bassa, superamento 35 q.li?
Insomma problemi enormi, per forza che spostare auto costa un patrimonio.....
LorenzMBW126
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12/30/2006 7:23 PM |
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Il solito "PASTROCCHIO" all' Italiana !!!
Per sfizio 2-3 anni fa mi acquistai a MI il libro "Il manuale del concessionario" , edito non ricordo da chi ed e' da tempo che non lo sfoglio (e' a PR!!) sono comunque un 400-500 pagine che trattano sotto aspetto legale-autorizzativo-contabile-fiscale ect ect tutta attivita' di un concessionario sul nuovo e sull' usato e leggendolo ne desumi quanta burocrazia / rotture di p@@@e sono costretti a subire i professionisti del settore, bisogna veramente complimentarsi 2 ma che dico 3 - 4 o quante volte vuoi con chi in Italia intraprende attivita' imprenditoriale in genere !!!
bibibibibibib |
12/30/2006 7:26 PM |
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| | | Post: 174 | Registered in: 3/5/2006
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Re: ecco una idea stroncata prima di nascere
Scritto da: LorenzMBW126 30/12/2006 15.24
proprio in questi giorni si è posto il problema si spostare la mia 280SE W108 e ritirare la 250S W108 di Cristian: le opzioni sono state varie, bisarca di linea, carrello proprio o di terzi, carro attrezzi.
Allora ho provato oggi a ragionare, ma è possibile aprire una attività di trasporto auto d'epoca magari con carrello porta-auto? Dopo qualche ricerca la risposta è no ! in Italia NON si può, o perlomeno ci sono tali complicazioni da far desistere subito.
Secondo me il modo più semplice, avendo una partita IVA, è l'addebito in fattura del costo di trasporto su base chilometrica.
L'eventuale assicurazione sul trasporto, stipulabile con quasi tutte le compagnie, se richiesta dal committente, si addebita al costo.
Se non si è in possesso di partita IVA e si vuole iniziare un'attività sspecifica bisognerebbe inserire il trasporto ed il deposito di veicoli nell'oggetto sociale, senza farne l'attività principale.
Funzionerebbe?
Ciao,
Gianluca
Ciao,
Gianluca sochmel n. 39 |
12/30/2006 7:39 PM |
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| | | Post: 175 | Registered in: 3/5/2006
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Scritto da: lorenzo.savi 15/12/2006 13.26
Lorenzmbw126, vorrei pensare magari a qualcosa di + articolato, a qualcosa di + imprenditoriale i senso lato e per il finanziare pensavo io stesso di fare una operazione ad ampia "leva" (a debito) con una mia costituenda societa' di capitali (tramite private equity, venture capital ect ect ect come finanziatori), quindi investire io direttamente poco nel capitale di rischio, ora non dico rilevare il marchio "bizzarrini" o qualcosa del genere per esempio ma magari trovare una nicchia anche nel settore della componentistica e fare un bel business plan, coinvolgere + soggetti, trovare anche un patner industriale ect ect ect
L'idea è attraente e stimolante.
Conosco delle persone che qualche anno fa avevano rilevato e rimesso sul mercato il marchio motociclistico Mondial; hanno investito 1 milione di Euro e poi (forse stupidamente) hanno mollato il colpo...
Allora i presupposti dovrebbero essere:
* sede legale in Svizzera o a San Marino (l'Italia mi ha munto a sufficienza in questi 18 anni di lavoro in proprio);
* spalle coperte, molto coperte, finanziariamente;
* business plan dettagliato e poca improvvisazione;
* attività da iniziare parallelamente a quella già in essere, per avere la tranquillità psicologica necessaria, ma serie intenzioni di farla diventare principale per impegnarsi con tutte le energie disponibili.
Pensavi a qualcosa del genere?
Ciao,
Gianluca sochmel n. 39 |
12/30/2006 7:50 PM |
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| | | Post: 309 | Registered in: 2/27/2006
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Re: Re: ecco una idea stroncata prima di nascere Non funziona! con che tipo di attività apri la partita iva? trasporto di cose? conto terzi? se non sei iscritto albo etc. non ti aprono la p. iva e se lo fai lo stesso o con un codice attività "di comodo" svolgi "trasporto per conto terzi in modo abusivo" con consenguenze amministrative e penali.
Scritto da: gibondio 30/12/2006 19.26
Secondo me il modo più semplice, avendo una partita IVA, è l'addebito in fattura del costo di trasporto su base chilometrica.
L'eventuale assicurazione sul trasporto, stipulabile con quasi tutte le compagnie, se richiesta dal committente, si addebita al costo.
Se non si è in possesso di partita IVA e si vuole iniziare un'attività sspecifica bisognerebbe inserire il trasporto ed il deposito di veicoli nell'oggetto sociale, senza farne l'attività principale.
Funzionerebbe?
Ciao,
Gianluca
LorenzMBW126
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12/30/2006 8:07 PM |
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Scritto da: gibondio 30/12/2006 19.39
L'idea è attraente e stimolante.
Conosco delle persone che qualche anno fa avevano rilevato e rimesso sul mercato il marchio motociclistico Mondial; hanno investito 1 milione di Euro e poi (forse stupidamente) hanno mollato il colpo...
Allora i presupposti dovrebbero essere:
* sede legale in Svizzera o a San Marino (l'Italia mi ha munto a sufficienza in questi 18 anni di lavoro in proprio);
* spalle coperte, molto coperte, finanziariamente;
* business plan dettagliato e poca improvvisazione;
* attività da iniziare parallelamente a quella già in essere, per avere la tranquillità psicologica necessaria, ma serie intenzioni di farla diventare principale per impegnarsi con tutte le energie disponibili.
Pensavi a qualcosa del genere?
Ciao,
Gianluca
Sii esatto !!! Con un "pizzico" della cosidetta "pianificazione fiscale internazionale" a livello fiscale si potrebbe minimizzare impatto (io "muntissimo" da dipendente in questi anni!!), improvvisazione "zero", a livello finanziario pianificazione dettagliata ect ect ect e concordo pure io sul fatto di iniziarla parallelamente ad attivita' pricipale, io vorrei rientrare in Italia fra 6-7-8 anni e dedicarmi a consulenza aziendale (di tipo finanziario!!) ma 2-3 giorni la settimana non di + per avere tempo libero per fatti miei e mie hobby e potermi dedicare ad attivita' che collimi con hobby auto epoca potenzialmente, maaaaa vedremo un po'...
Che peccato per "avventura" Mondial, come e' finita ?? chi detiene marchio ora ??
Dai Gianluca spremi le meningi, che possiamo fare ???
bibibibib
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12/31/2006 3:26 PM |
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| | | Post: 178 | Registered in: 3/5/2006
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Re: Re: Re: ecco una idea stroncata prima di nascere
Scritto da: LorenzMBW126 30/12/2006 19.50
Non funziona! con che tipo di attività apri la partita iva? trasporto di cose? conto terzi? se non sei iscritto albo etc. non ti aprono la p. iva e se lo fai lo stesso o con un codice attività "di comodo" svolgi "trasporto per conto terzi in modo abusivo" con consenguenze amministrative e penali.
Ti faccio un esempio...
La mia attività ha come oggetto il commercio all'ingrosso; è capitato che un cliente mi chiedesse di traslocare un macchinario da una sede all'altra; io l'ho trasportato sul mio furgone e poi ho addebitato in fattura i chilometri percorsi x 1 Euro cad... niente di illegale, no?
Adesso ho acquistato un piccolo capannone e per curiosità ho chiesto al mio commercialista se sarebbe possibile adibirlo a posti auto per vetture d'epoca; anche questo mi sarebbe consentito.
Dici che la finanza mi sta già cercando???
Ciao,
Gianluca :-) sochmel n. 39 |
12/31/2006 4:28 PM |
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| | | Post: 310 | Registered in: 2/27/2006
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Re: Re: Re: Re: ecco una idea stroncata prima di nascere Direi che visto che il macchinario non lo stavi nè vendendo, né acqusitando, né era di tua proprietà, hai svolto un trasporto di cose per conto terzi dietro pagamento.
Diciamo che nel caso specifico ricorre l'assoluta "occasionalità" e quindi tutto sommato non c'è niente da dire.
Se tu fossi solito trasportare macchinari per conto terzi dovresti avere tutte le iscrizioni di cui ho già detto.
Se usi un capannone per ricovero auto d'epoca e ti fai pagare il posteggio svolgi senza dubbio attività di autorimessa !
Scritto da: gibondio 31/12/2006 15.26
Ti faccio un esempio...
La mia attività ha come oggetto il commercio all'ingrosso; è capitato che un cliente mi chiedesse di traslocare un macchinario da una sede all'altra; io l'ho trasportato sul mio furgone e poi ho addebitato in fattura i chilometri percorsi x 1 Euro cad... niente di illegale, no?
Gianluca :-)
LorenzMBW126
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12/31/2006 6:54 PM |
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Re: Re: Re: Re: ecco una idea stroncata prima di nascere
Scritto da: gibondio 31/12/2006 15.26
Ti faccio un esempio...
La mia attività ha come oggetto il commercio all'ingrosso; è capitato che un cliente mi chiedesse di traslocare un macchinario da una sede all'altra; io l'ho trasportato sul mio furgone e poi ho addebitato in fattura i chilometri percorsi x 1 Euro cad... niente di illegale, no?
Adesso ho acquistato un piccolo capannone e per curiosità ho chiesto al mio commercialista se sarebbe possibile adibirlo a posti auto per vetture d'epoca; anche questo mi sarebbe consentito.
Dici che la finanza mi sta già cercando???
Ciao,
Gianluca :-)
Da una remiscenza della lettura del "Il manuale del concessionario" mi pare di ricordare che se "parcheggi" + di 6 vetture di terzi in un tuo spazio svolgi appunto attivita' di autorimessa, credo appunto che il limete "legale" fosse di 6 vetture, non vorrei sbagliarmi...
bibibibibib |
1/1/2007 11:43 AM |
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Mi pare 9 autovetture, ma non vorrei confondermi con le autorizzazioni dei Vigili del Fuoco.
ciao
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1/1/2007 2:48 PM |
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| | | Post: 313 | Registered in: 2/27/2006
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esatto un locale che ospita più di 9 autovetture deve essere dotato di certificato prevenzione incendi
Scritto da: coopermans 01/01/2007 11.43
Mi pare 9 autovetture, ma non vorrei confondermi con le autorizzazioni dei Vigili del Fuoco.
ciao
LorenzMBW126
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