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Facebook   acquisto auto dalla germaniaLast Update: 5/23/2006 6:32 PM
5/19/2006 12:32 AM
 
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ciao, qualcuno sa spiegarmi cosa devo fare per non prendere fregature nell' acquistare un'auto dalla germania per poi reimmatricolarla in italia? avrei individuato un 300sl w107 del 1986 ,posso già non pagare il bollo? quali documenti servono? grazie 1000? Max from Padova
5/19/2006 8:46 AM
 
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Mi spiace di dover essere sempre nichilista, ma non ho mai visto nessuno fare un affare importando un'auto dalla D, men che meno una MB. Vedi tu. rikygp
5/22/2006 12:19 PM
 
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Affari dalla Germania

Anche in Italia, quando una persona acquista una "nonnina", raramente affarizza l'acquisto.
Il punto è sempre quello di arginare, come è stata definita da un collega forumista, la tendenza italiota di speculare sulle auto d'epoca.
Di sicuro in Germania i chilometraggi sono reali, e di conseguenza fanno comparire le macchine troppo vissute.
In Italia, di sicuro, ( non datemi del pessimista ) i chilometraggi sono...camaleontici.
gnucco68
5/22/2006 1:10 PM
 
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Re: Affari dalla Germania
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: gnucco68 22/05/2006 12.19

Anche in Italia, quando una persona acquista una "nonnina", raramente affarizza l'acquisto.
Il punto è sempre quello di arginare, come è stata definita da un collega forumista, la tendenza italiota di speculare sulle auto d'epoca.
Di sicuro in Germania i chilometraggi sono reali, e di conseguenza fanno comparire le macchine troppo vissute.
In Italia, di sicuro, ( non datemi del pessimista ) i chilometraggi sono...camaleontici. [/DIM][/QUOTE]

Ciò che asserisci è sacrosanto: basta saperlo e si evitano grossi bidoni. Non credere che in D siano tutti santi! Non ne ho conosciuti tanti, ma i pochi con i quali ho avuto a che fare mi sono sembrati più levantini di noi.

Inoltre, se si parla di MB, le loro quotazioni sono più elevate delle nostre, tanto che sono loro a venire ad acquistarle da noi: le migliori (intendo come stato di conservazione) e le pagano quattro soldi - quando loro vendono a quattro soldi, di solito la carrozzeria è "troppo bella per essere onesta" eppure "bella da lontano, ma lungi dall'essere bella" (modi di dire francesi) - ripeto, non ho MAI visto un import tedesco bello - ovviamente a tutte le regole corrispondono delle eccezioni: auguri. rikygp
5/22/2006 1:56 PM
 
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infatti...
Infatti il 300 te 4matic che purtroppo non ho potuto prendere credo proprio che sia andato in Germania...

CIAO

Ciao ciao

____________________________________________

SC inside
5/22/2006 2:44 PM
 
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Conosco gente, privati, che è andata fino in Germania (ma anche in Belgio e qualcuno in Francia) per comprarsi un normalissimo usato perchè là "costano meno".
A nulla valeva il ragionamento che, dati i prezzi del nuovo praticamente uguali in tutta la Cee (a meno di piccole differenze d'iva), e dovendo in più aggiungere trasporto ed immatricolazione, quell'usato fosse ancora sottocosto rispetto al nostro, senza contare che le vetture nordiche, anche quelle molto recenti, sono spesso "salate" e di colori indefinibili.
Il trucco c'era e si vedeva: evasione fiscale bella e buona di cui però tutti si infischiavano dati i tempi della giustizia e le ottime possibilità di farla franca.
Rimane il fatto che i commercianti crucchi tutto questo lo sapevano, emettevano regolari fatture con iva a carico dell'acquirente ma si guardavano bene dal fornire indicazioni a quest'ultimo che tra ignoranza della lingua, diciture criptiche e stupidità di fondo talvolta ci rimaneva con le dita in mezzo...
E c'è ancora chi pensa di potergli insegnare qualcosa?
5/22/2006 2:50 PM
 
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concordo con voi...
...anche perché, a parte l'onestà di chi vende, vale la regola che la D è uno dei paesi dove le auto resistono di meno; intendiamoci, non per una particolare distruttività o noncuranza dei teutonici, ma perchè hanno un clima estremamente aggressivo (non solo gelo e piovosità, ma anche inquinamento, soprattutto nell'ex Germania Est). Inoltre, anche se sono manutenute più diligentemente rispetto all'Italia, è anche vero che il tedesco mediamente sfrutta molto la meccanica (da cui la tendenza da decenni ai rapporti lunghi della 4^ e della 5^ tipica delle Case tedesche).

Se si deve acquistare all'estero, California a parte (clima, regolarità di manutenzione e tranquillità del guidatore medio ne fanno un paradiso), suggerirei UK: il clima è umido, ma trovare vetture poco sfruttate e ben manutenute è possibilissimo, inoltre anche la pratica d'importazione è poco rischiosa, data l'enorme semplicità con cui avvengono i passaggi di proprietà.

Controindicazioni: un paio. La prima, è la guida a destra (anche se non è così raro trovare vetture LHD), la seconda, non meno importante per le vetture d'epoca, è che ai sudditi di Sua Maestà piacciono le modifiche, intese soprattutto come aggiornamenti (un classico è il passaggio da freni a tamburo a freni a disco)...ma magari questo problema su una balena come le ns. è più raro da tenere in conto.

lancial1963
5/22/2006 6:36 PM
 
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Paesi da cui attingere


E' vero che in Germania le Mb costano di più, solo perchè è fiorentissima l'attività di ulteriore esportazione o nei paesi dell'est, o nei paesi africani. Concetto di esportazione ormai metabolizzato dai commercianti italiani, ma da sempre promosso dai più lungimiranti teutonici.
Non avete mai visto le navi ricolme di Mb, e attenzione non solo auto, ma anche e non meno importanti veicoli commerciali leggeri e pesanti, compresi i ricercatissimi minibus.

Paesi da cui attingere ? E la Svizzera, dove la mettete....c'è da essere molto cauti sui calcoli economici, di reimmatricolazione in Italia, ma le nonne sono sottoposte a dei severi ( reali non come in Italia ) controlli di revisione, e sono sempre custodite gelosamente in box.

gnucco68
5/22/2006 7:03 PM
 
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concordo su svizzera ...
i costi possono lievitare in quanto IVA e tasse import varie, ma le MB classiche Svizzere sono una garanzia e clima non ancora cosi' impietoso come centro nord europa, anche se al limite, poi spesso realmente utilizzate come 3' o 4' vetture oppure guidate solo da autisti e proprieta' di banche o societa' varie (casi di berlinone importanti) e' senza dubbio mercato da non tralasciare .. ero a Lugano per lavoro alla fine di aprile, e si vedono sempre qualche bella classica a "passeggio" !!!!!!!!!!
bibibibibibib
5/22/2006 9:28 PM
 
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Mercedes svizzere

Hai visto per caso quel 230 123 verde chiaro.
Gira spesso durante il giorno a Lugano.
Era di un benzinaio, originario della Romania, che l'anno scorso, l'ha venduta per un 250 D 124.
Soli 120000 km.
Condizioni stupende.
gnucco68
5/22/2006 10:27 PM
 
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Re: Mercedes svizzere
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: gnucco68 22/05/2006 21.28

Hai visto per caso quel 230 123 verde chiaro.
Gira spesso durante il giorno a Lugano.
Era di un benzinaio, originario della Romania, che l'anno scorso, l'ha venduta per un 250 D 124.
Soli 120000 km.
Condizioni stupende.
[/DIM][/QUOTE]

E magari funziona come un orologio

Battute a parte, la Svizzera ha un parco auto interessantissimo perché non esiste una vera e propria marca prevalente (fino agli anni '70 si producevano alcune auto con marchio GM, soprattutto Opel, ma poi la produzione smise e con essa la prevalenza di tale marchio) e tantomeno un modello.

Soprattutto, se si fa il confronto con l'Italia, praticamente si trovano con estrema facilità cilindrate che da noi è difficile trovare: per fare un esempio, la BMW E28 è relativamente diffusa come 525i, cilindrata in genere bistrattata perché onerosa come costi e superata (parecchio) in prestazioni dalla 528i.

Gli svizzeri amano molto le cilindrate intermedie, rappresentando queste un buon compromesso, in genere, tra prestazioni e costi: la varietà della scelta è quindi maggiore.

lancial1963
5/22/2006 11:40 PM
 
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Re: nuovo e usato intracee





Scritto da: seixever 22/05/2006 14.44
Conosco gente, privati, che è andata fino in Germania (ma anche in Belgio e qualcuno in Francia) per comprarsi un normalissimo usato perchè là "costano meno".
...
Il trucco c'era e si vedeva: evasione fiscale bella e buona di cui però tutti si infischiavano dati i tempi della giustizia e le ottime possibilità di farla franca.
Rimane il fatto che i commercianti crucchi tutto questo lo sapevano, emettevano regolari fatture con iva a carico dell'acquirente ma si guardavano bene dal fornire indicazioni a quest'ultimo che tra ignoranza della lingua, diciture criptiche e stupidità di fondo talvolta ci rimaneva con le dita in mezzo...
E c'è ancora chi pensa di potergli insegnare qualcosa?




Tanto per chiarire nell'ambito comunitario:

1) auto nuova di zecca o immatricolata da meno di 6 mesi e con meno di 6.000 km. all'attivo = auto NUOVA

2) auto immatricolata da più di 6 mesi e con più di 6.000 km. all'attivo = auto USATA

Nel primo caso se un privato acquista auto nuova o semestrale con pochi km. per avere l'immatricolazione italiana deve anche presentare alla MCTC il modello F24 con timbro di pagamento dell'iva relativa, quindi no IVA no targa, mi stupisce quello che dici perché vuol dire che hanno avuto la targa senza esibire il modello F24?

Nel secondo caso se privato acquista auto usata l'IVA eventuale è dovuta nel paese estero (se cedente commerciante) oppure non è dovuta affatto se anche il cedente estero è un privato.

Non ho mai capito come vengono svolti gli "imbrogli" ma penso che funzionino così:

- commerciante importa veicolo classificato nuovo, versa iva e fa immatricolazione, contemporaneamente si detrae l'iva in quanto auto per lui è un bene-merce e recupera (legittimamente) quanto versato. intanto l'auto è targata e intestata al commerciante o prestanome.

in secondo momento si fa finta di rivendere all'esportazione l'auto (ormai targata) e quindi fattura scontata e non imponibile iva, solo che l'acquirente è in italia e l'auto resta in italia. Ma quando qualcuno va ad indagare casca il palco......

Se proprio si vuol usare l'auto senza pagare iva (solo x soggetti IVA) basta tenersi la targa di un paese UE che consente detrazione iva su autovetture e/o rimborso iva ai non residenti ex VIII direttiva CEE, VI direttiva CEE, e leggi iva nazionali !
LorenzMBW126
W108-W111-W115-W116-W124-W126-W201-CBR900RR

5/23/2006 12:09 PM
 
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come stanno le cose
in quanto di casa sia in germania che in italia, penso di essere la persona giusta per chiarire la situazione, riguardo alle auto almeno decennali:
1) l'offerta in germania è immensa
2) le auto buone sono abbastanza rare
3) i prezzi sono quasi sempre realistici
4) i buoni affari sono già conclusi di prima mattina (gli annunci escono alle 6)
ne consegue che anche in germania si possono acquistare ottime macchine, ma bisogna alzarsi alle 5, comprare il giornalino, avere letto i 1000 annunci entro le 6.30, telefonare alle 7 e fare l'appuntamento subito, il prima possibile. il difficile è scremare nelle telefonate ciò che suona meglio, per non andare ad un appuntamento perdendosene un altro. (chi a due lepri dà la caccia, l'una fugge e l'altra scappa)
questo rende un'idea di che auto trovi se rispondi ad un annuncio datato che tu hai avuto qui in italia...
va detto che molti acquirenti italiani non guardano tanto per il sottile e comprano ciò che luccica senza curarsi del resto. costoro trovano che i prezzi sono buoni, ma probabilmente si troveranno in seguito a spendere ancora parecchio.
infine i migliori affari si fanno con persone facoltose che hanno in famiglia una vecchia mercedes e non si curano affatto di lucrarci, nè sono sentimentalmente attaccati all'auto. purtroppo sono rare, perchè tali persone di solito non si prendono la briga di fare annunci e di subire la scocciatura di potenziali acquirenti. tendono a mollarle per due soldi ad un qualunque commerciante. spero di essere stato esauriente, ma se avete domande, chiedete pure.
gian giacomo rossi
5/23/2006 12:37 PM
 
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Lorenz, sei sicuramente molto ferrato in temi economici e procedurali (come ho potuto constatare dal tuo post sul concess. Jaguar) ma alle volte i trucchi più semplici, quelli del tipo "scarpe grosse e cervello fino", sono anche i più riusciti e redditizi.
Sorvoliamo sulle vetture inviate all'estero come usato (in realtà nuove) e rientrate come usato tout court che spesso neanche si muovono dai piazzali, o su quelle rientrate da zone come Dublin 2 o Gibilterra, tutto il gioco si riduce nel presentare qui da noi una dichiarazione iva alla ex Mctc e dogana competente da assolvere in un secondo tempo.
Esistono (o esistevano) tizi specializzati nell'intestarsi tali vetture che, appena immatricolate in Italia vengono rivendute con fattura (sic!) ad un conce in regola.
Ho personalmente assistito anni fa ad un sequestro di una cinquantina di vetture estere rivendute in Italia ad ignari acquirenti tra i quali anche funzionari dello Stato, di seguito nominati custodi giudiziari delle stesse!!!
E tutto ciò è avvenuto non perchè lo Stato si sia accorto della frode fiscale ma perchè il commerciante tedesco era stato truffato da quello italiano.
Tutte le vetture furono restituite agli intestatari nel giro di 30 gg per un cavillo procedurale, il tedesco ritirò la denuncia, il suo avvocato si ritrovò con una fiammante Audi A8, l'italiano non pagò una lira e tutti insieme se ne andarono al ristorante: indovina chi pagò?
5/23/2006 1:39 PM
 
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Per quanto riguarda le vetture provenienti dall'Inghilterra mi sentirei di consigliarle solo ad un profondo conoscitore delle stesse, posto che oltre al problema delle modifiche e adeguamenti vari delle stesse il problema piu' grosso e' che in GB i carrozzieri sono degli animali! Tanto stucco sopra al marcio e una bella verniciatura lucida....
Credetemi l'umidita' in GB e' tanta e di macchine ben mascherate ne ho viste molte.
ciao
5/23/2006 1:51 PM
 
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Auto Svizzere

A proposito di auto svizzere, la ricordate la Monteverdi, mi sembra di ricordarle nel 1977.

Per quanto riguarda le cilindrate, è vero che sono molto diffuse, le over 2000, ma considerate che la Super 98 (simile alla W-Power) quindi più ottanata, costa 500 lire del vecchio conio in meno, e le assicurazioni, e tutti gli altri balzelli sono meno onerosi, quando addirittura assenti ( vedi passaggi di proprietà e immatricolazioni ). Per fare un esempio una nonna con 200 cv risulta invendibile, solo per il passaggio, digeribile solo da un vero amtore.

gnucco68
5/23/2006 4:18 PM
 
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Monteverdi... nella sua storia c'è una stella!
Per sommissimi capi, al volo, a memoria e senza pretesa alcuna:

Le Monteverdi (dal nome del titolare, Peter Monteverdi) erano lussuose vetture di grossa cilindrata, equipaggiate con motori Chrysler, con carrozzeria disegnata dalla Vignale e costruite dalla carrozzeria Fissore. La Casa iniziò la propria attività a fine anni '60; la gamma comprendeva:
-Una grossa coupè 2+2 (375L), avente un frontale molto simile a quello della Jensen Interceptor (altra vettura disegnata da Vignale), ma coda più spigolosa (tipo Lamborghini Jarama),
-Una berlina a quattro porte (stilisticamente molto vicina alla ISO S4/fidia);
-Una due posti a motore centrale (HAI 450 SS), dalle linee più morbide ed originali, prodotta in pochissimi esemplari.

Faticosamente sopravvissuta alla crisi petrolifera del 1973, cercò di risollevare le proprie sorti a fine anni '70, inizio '80, presentando la Tiara, una berlina per noi "stellisti" molto interessante: si trattava di una W126 con modifiche al frontale, alla coda, ed allestimenti interni particolarmente ricercati. Non fu mai commercializzata e rimase allo stato di prototipo.

Un saluto, Frovalta.
5/23/2006 5:30 PM
 
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Re: Auto Svizzere
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: gnucco68 23/05/2006 13.51

A proposito di auto svizzere, la ricordate la Monteverdi, mi sembra di ricordarle nel 1977.

Per quanto riguarda le cilindrate, è vero che sono molto diffuse, le over 2000, ma considerate che la Super 98 (simile alla W-Power) quindi più ottanata, costa 500 lire del vecchio conio in meno, e le assicurazioni, e tutti gli altri balzelli sono meno onerosi, quando addirittura assenti ( vedi passaggi di proprietà e immatricolazioni ). Per fare un esempio una nonna con 200 cv risulta invendibile, solo per il passaggio, digeribile solo da un vero amtore.

[/DIM][/QUOTE]

La confedrazione elvetica ha un sistema che ritengo il miglior compromesso, almeno a livello gestionale. Non viene targata la vettura, ma la persona, e sulla targa si paga l'equivalente di tassa di circolazione, tassa sulla patente ed assicurazione. Ecco un primo vantaggio: si possono possedere più vetture, ed avere una sola targa da collocare, di volta in volta, sulla vettura che si vuole usare. Ovvio che se in famiglia si è in più patentati, occorre avere un'altra targa, ma anche in questo caso, pur ridotto, il vantaggio rimane.

I costi sono calibrati sulla vettura più grossa, ma di fatto esistono tre fasce di cilindrate, una fino a 1500 cm3, una intermedia da 1500 cm3 a 2500 cm3, la terza fascia è relativa alle over 2500 cm3, per cui i vincoli sono molto meno restrittivi che altrove (in questo caso, la Germania è peggio dell'Italia, visto che i CV fiscali cambiano ogni 100 cm3!).

Revisione biennale, e non si scherza: se in Germania tollerano la sostituzione di un parafango con un altro di colore diverso, purché senza ruggine, qui non è accettato (almeno in teoria: negli ultimi tempi sono diventati comunque più elastici, la Svizzera non è più come una volta economicamente parlando...).

Esiste anche lì la targa storica, ma di fatto, proprio per la struttura gestionale descritta, è alquanto poco usata: forse perché le targhe Svizzere sono le più belle, o almeno le più piacevoli, d'Europa con gli scudetti araldici dei Cantoni...
Sarebbe stata una cosa più piacevole esteticamente se anche in Italia, invece di ripristinare le provincie avessero intorodotto lo stemma delle regioni...almeno credo.

lancial1963
5/23/2006 6:32 PM
 
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Monteverdi

Ho ritrovato i miei libercoli.
Monteverdi Ltd Binningen ( come ha detto Frovalta da Peter Monteverdi importatore svizzero delle Ferrari ).

Il berlinone anno 1978 aveva il 5200 cc 8V 152 CV, 0-100 10 SEC consumo 20 litri per 100 km.

Poi una specie di semi Jeep 6000 cc 8V CONSUMO 24 PER 100 KM

E poi una high speed 375 cv ma di questa non ho trovato la foto.

Comunque l'unica casa automobilistica elvetica, la berlina è elegantissima
gnucco68
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