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Facebook   limitazioni di circolazione per i veicoli d'epocaLast Update: 4/8/2006 9:56 PM
3/27/2006 10:34 PM
 
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Ciao a tutti,
scrivo da Firenze e mi trovo un pò in difficoltà nel comprendere i blocchi del traffico imposti alle vetture storiche, che possono circolare solo se iscritte a particolari registri (asi fiat etc..) nei fine settimana, nei raduni, e nello spostamento da casa all'officina mediante un autocertificazione scritta e poi documentata; precedentemente (qualche settimana fa) erano state eliminate anche queste possibilità poi dopo vari ricorsi di alcuni amatori ecco la conquista di pochi diritti.
pensate che a firenze un povero anziano si è rivolto alla municipale chiedendo:"come posso fare per spostare la mia 500 da una via all'altra quando c'è la pulizia delle strade?", incredibile ma vero gli è stato risposto che deve spostarla a SPINTA.
Apparte tutto il problema si pone nel fatto che viene attribuito l'aumento delle polveri sottili alle automobili non catalitiche.
Vi siete mai chiesti cosa sono le pm10?
Bè io e la mia ragazza ci siamo documentati, pm sta per particolato atmosferico 10 per la grandezza in micrometri.
La valutazione di tali polveri è molto complessa e tra loro vi è presente anche il polline, e altre polveri non nocive, ora se facciamo di tutt'un erba un fascio nel periodo primaverile il livello delle polveri sottili dovrebbe schizzare in alto, invece il particolato più dannoso sembra trovarsi nelle misure più piccole, 01 02.
Cosa fare quindi? continuare a trovare rimedi a casaccio come si sta facendo, o fare un'accurato studio in merito da parte di tutto il territorio nazionale e prendere delle serie decisioni in merito che non riguardino poi esclusivamente le auto storiche, che non sono solo un hobby per alcuni snobbini, ma un vero stile di vita per chi le intende come me.

Comunque mi pongo un interrogativo che mi ha portato ha scrivere questo messaggio.
-Per quale motivo viene pagata una tassa di circolazione, se pur ridotta se poi questa viene drasticaminte limitata?
-La revisione ogni due anni che certifica l'efficienza dell'automobile anche nel rispetto delle emissioni sotto una certa soglia non dovrebbe permettere la libera circolazione degli automobilisti in tutto lo stato e nell'ue?

perplesso e dubbioso vi saluto

Lucio.

[Modificato da Benzlux 27/03/2006 22.47]

[Modificato da Benzlux 27/03/2006 22.48]

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Mercedes Benz, ihr guter stern auf alle strasse!
3/28/2006 9:49 AM
 
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Re:
Caro mio, sono cose trite e ritrite, ma a quanto pare, non interessano a nessuno, se non per lamentarsi vacuamente che, come risaputo, è uno sport nazionale.

Sono anni che vado facendo la Cassandra, ma inutilmente.

Cf quanto ho scritto ultimamente alla stampa (in questa stessa rubrica, titolo "Magnalbò.....", ultimo intervento) e altre discussioni in questo ed altri forum.

Posso solo osservare che 8 anni fa la FIVA organizzò una mega manifestazione a Strasburgo atta a far modificare la direttiva che imponeva la distruzione entro 3 mesi di qualsiasi veicolo non immatricolato - in tutta Europa ci fu la chiamata alle armi, mentre da noi solo Auto d'Epoca annunciò la cosa - di resoconti poi non ne fece nessuno. Io ci sono stato: la manifestazione è stata un successo, migliaia di veicoli di tutti i generi hanno riempito ordinatamente il parco del Reno e poi hanno sfilato bloccando letteralmente la città (ero l'unico italiano "cane sciolto" - c'era poi una sparuta delegazione del Registro Fiat e l'ineffabile avv.Loi, chiaramente a disagio di fronte al successo di una manifestazione da lui boicottata): la direttiva è stata modificata.

Vale a dire che manifestando correttamente si potrebbe ottenere qualcosa - il problema è che i "collezionisti" nostrani sono per lo più fin troppo felici di essere obbligati a non usare le loro auto: sono paghi di poter mostrare in giro le foto dei tesori custoditi in garage, con la stessa mentalità dei playboy che si confrontano la lunghezza dell'attrezzatura di piacere.

Per chi, come me e te, usare auto obsolete è un modo di viaggiare, non c'è speranza: anzi, ci si accusa di inquinare e, sotto sotto, di non voler contribuire al ciclo produttivo della nostra economia acquistando vetture nuove.

Quindi, a mio parere, è inutile combattere contro i mulini a vento, dal momento che il vero "nemico" ce l'abbiamo in casa. rikygp

3/28/2006 1:15 PM
 
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se si tratta di far numero...
...si può risolvere semplicemente trovando autisti ai ns. veicoli : molti del ns. gruppo hanno più di una vettura, ho visto. Personalmente, posso mettere in campo da subito 4 auto, tra qualche mese arrivo a 6 (finiti i restauri), un paio di amici disponibili li trovo, gli altri veicoli sono a disposizione di chi li voglia guidare in tale occasione. Fatto pari a 40 il numero di soci SC che possano mettere insieme tra i 2 ed i 3 veicoli in media e relativi "autisti" (mogli, mariti, amici), già solo il gruppo di SC farebbe ben oltre le 100 vetture d'epoca ; mettendo insieme 5 o 6 gruppi siffatti, si arriverebbe ad un migliaio di vetture che si noterebbero in qualunque città italiana, Roma compresa nonostante la sua enorme estensione.

Capisco il pessimismo di rikych, ma prima o poi saremo obbligati ad un tal passo

lancial1963<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da lancial1963 28/03/2006&nbsp;13.16</i>]</font></p>
3/28/2006 4:21 PM
 
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Re: se si tratta di far numero...
Capisco il pessimismo di rikych, ma prima o poi saremo obbligati ad un tal passo

*******************

Che la s'industri, che la s'ingegni....diceva Don Ferrante a Donna Prassede nei Promessi Sposi, quando questa voleva fargli scrivere lettere di cui egli non era persuaso.

Scherzi a parte, facciamo fatica a metterci daccordo per una pizza, figurarsi per un'adunata sediziosa e foriera di pericoli (e se poi piove?).

Non a caso citavo la manifestazione promossa dalla FIVA, ente riconosciuto a livello internazionale, che avrà lavorato settimane o mesi per organizzarla.

Permessi, autorizzazioni, e pubblicità: chi lo fa? E a che titolo?

Inoltre, e prima di tutto: interesse tendente a zero da parte degli stessi collezionisti.

Invidiabile il tuo entusiasmo, caro Lancial1963: peccato non sia condiviso: prova ne sia che, anche in questa sede (che pure è già anomala nel panorama nazionale) non si sgomita sull'argomento... rikygp <p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da rikych 28/03/2006 16.22</i>]</font></p><p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da rikych 28/03/2006&nbsp;16.23</i>]</font></p>
3/28/2006 6:13 PM
 
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se si tratta di far numero
Manzoni ci aveva capiti tutti noi italiani: qui ci sta bene l'episodio dei capponi che, mentre li conducevano allo spiedo, litigavano tra loro invece di provare a salvasi le penne!
Noi invece ci strappiamo i capelli, ci indignamo (anche per i poverelli che non possono permettersi una Kat) e corriamo a farci il preventivo del gas salvo gli snob con Porsche a carico che non sapendo proprio dove piazzare la bombola, hanno escogitato l'export-import di neokat teutoniche dall'euro vattelapesca ma scritto sul libretto...
Comunque all'eventuale raduno risponderei: presente! se non proprio di persona almeno idealmente infatti dovrei controllare l'agenda, il lavoro e poi tengo famiglia... eh,eh,eh.
3/28/2006 6:37 PM
 
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se si tratta di far numero
Anch'io presente !
Marco W108 250S
3/28/2006 7:47 PM
 
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pronti alla Domenica anti-pseudo-ecologica
Socio N° 008
"None did everything better than the SLC"
(L.J.K.Setright - 1979)
3/28/2006 8:46 PM
 
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Sicuramente una manifestazione è un bel gesto di protesta, ma cosa succederebbe?
delle manifestazioni di poveri disgraziati sono già state fatte col solo risultato di concedere le deroghe temporanee sopracitate ai vari decreti comunali sulla circolazione.
Come ho letto prima è certo che tali decreti sarebbero non validi al fine giuridico, forse perchè la mia domanda sulla libera circolazione attestata da una revisione periodica e dal pagamento di una tassa, crea inevitabilmente una conflittualità legislativa. Mi viene da pensare che se venisse riscontrato ciò
i vari decreti automaticamente decadrebbero a causa della gerarchia delle leggi, infatti un decreto comunale non può sorpassare una legge ordinaria etc... tutto sta nel trovare le leggi che regolano la circolazione stradale e stabilirne le gerarchie.

lucio
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Mercedes Benz, ihr guter stern auf alle strasse!
3/29/2006 8:28 AM
 
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Il problema e che abitaimo nell'italietta del cazzo e che da noi la mano destra non sa quello che fa la sinistra....
4/7/2006 12:15 PM
 
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Limitazione di circolazione per i veicoli d'epoca
Dopo aver letto sul n. di Marzo di Ruoteclassiche l'intervista all'Assessore all'ambienyte della Reg. Lombardia, relativa ad una prossima limitazione/veto all'uso delle non catalitiche, e senza chiare posizioni sui veicoli d'epoca (in attesa della decisione di altre regioni?), ho deciso di non rinnovare l'abbonamento alla rivista, che è in scadenza.
Infatti RC, come altre, non ha mai preso una posizione decisa nè promosso azioni efficaci in difesa di chi vuole USARE regolarmente auto vecchie ma ben tenute. Avrebbe potuto fare molto (non c'era un Gianni Mazzocchi, primo direttore di Quattroruote, a difendere gli automobilisti?), invece si è limitata ad una tediosa polemica con l'ASI più indirizzata al collezionismo che non all'uso dei veicoli d'epoca.
Quando iniziò questa diatriba, anni fa, all'epoca del passaggio alla benzina verde (c'era un certo Gennaro Forgione a parlarne su ogni numero di RC), scrissi ad ambedue le redazioni (RC e La Manovella) che anzichè polemizzare sarebbe stato necessario fare forza comune contro i legislatori che sicuramente nel tempo avrebbero ostacolato l'uso regolare di questi mezzi. Naturalmente non mi fu mai risposto, ma la previsione, peraltro facile, si sta verificando.
Forti del numero di lettori o degli iscritti ai club, le due redazioni viaggiano su Panda e Golf, ma evidentemente delle auto d'epoca gli interessa come del pane il panettiere: se non tira più, faremo delle focacce!

Ciao a Tutti
Vincenzo Martinelli - Alessandria
4/7/2006 3:46 PM
 
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Caro Vincenzo,

quanto dici è interessante. Personalmente, ritengo che ci sia una voragine enorme tra associazionismo al "top" ed associazionismo "spontaneo" (permettetemi questa definizione): si nasce quasi tutti "spontanei", dopodiché per passare a qualcosa di più consistente si devono superare degli ostacoli, e nel superamento degli stessi ci si trova a snaturare il significato originario dell'associazione, vuoi perchè si percorrono strade che obbligano a fare deviazioni, vuoi perché si rimane incastrati in un turbine contro cui ognuno da solo può fare poco.

Bene, qual'è il significato originario dell'associazionismo delle auto d'epoca? Non i musei, esistenti già molto prima dell'ASI, non i raduni, arrivati tardi rispetto a quando lo stesso Mazzocchi ed altri avevano già collezioni invidiabili, ma semplicemente, come poi è universalmente affermato, LA CONSERVAZIONE E L'USO DEI VEICOLI D'EPOCA.

E' questo l'obiettivo a cui puntare, e in queste poche semplici parole c'è tutto, uso libero (quindi niente vincoli legislativi) a condizione della conservazione (e su questo punto non si deve transigere). Le manifestazioni come la Mille Miglia, la Milano-Sanremo, la Winter Marathon (non a caso ho citato quelle ritenute più "chic") possono starci, ma sono un aspetto, non il fine del collezionismo. Punto e basta.

Nella maggior parte delle nazioni evolute è così, in UK c'è il Festival of Speed del Duca March, ma vale più o meno quanto Mr. Smith che più o meno ogni giorno si reca in ufficio con la sua Mini Cooper. Ovviamente, in UK la cultura del traffico è diversa, è stato persino accettato, anche se con qualche mugugno, il pedaggio per entrare a Londra. E sarebbe ora che anche in Italia si cambi mentalità sulla strada.

Il passo da fare è concettualmente molto sempilce: per arrivare a questi traguardi, si deve mostrare maturità e la maturità va conquistata passo dopo passo, puntando ai veri obiettivi e non, per esempio, ad avere la targa Oro ASI piuttosto che il 3° grado, o facendo una tremenda corsa ad ostacoli per pagare 200 Euro di assicurazione invece che 500...insomma, sta a tutti noi.

lancial1963

4/8/2006 7:04 PM
 
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Junior User
Solo in Italia...
Solo in Italia rompono le balle sulla circolazione delle non-kat!!
La direttiva Europea parla di inquinamento in generale, fissa i parametri sotto i qualil'aria deve stare e non fa nessun riferimento particolare alle auto!
Se fermano le non-kat dovrebbero fermare anche i riscaldamenti a carbone e gasolio!
Alla fine ai cittadini costa meno cambiare la caldaia di un palazzo che cambiare auto!! Eppure...

Il problema in Italia è il legame Fiat-Governi... ossia sempre e comunque bisogna aiutare in qualche modo la Fiat... solo l'ultimo governo si è un po' opposto! Ma comunque bisogna accontentare i soliti ecologisti ignoranti che poi vanno in giro con la Euro4 diesel pensando di non emettere il Pm10!!

Manifestazioni o no... i politici fanno quel che vogliono.. se Formigoni bloccherà le non kat vi dirò dove abita e gli piazziamo tutte le mercedes sotto casa, con il serbatoio pieno, il motore acceso e logicamente chiuse... se poi sono smarmittate ancora meglio! Loro vietano di farle circolare... mica di metterle in moto.. una bella nube di gas e via!!

Ciao Marco
The Pianaz
Socio 0007
500 SEC 245cv 1986
500 SL 326cv 1989
Jeep Cherokee 4.0 Litre Limited 1988
4/8/2006 9:56 PM
 
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Re: Solo in Italia...
[QUOTE][DIM]7pt[=DIM]Scritto da: Pianaz 08/04/2006 19.04
Il problema in Italia è il legame Fiat-Governi... ossia sempre e comunque bisogna aiutare in qualche modo la Fiat...
Ciao Marco[/DIM][/QUOTE]

Caro Marco,

è un po' riduttivo pensare che il problema sia soltanto legato al legame Fiat/Governi: altrove i governi sono più o meno direttamente azionisti delle Case (Volkswagen, Renault), ma l'atteggiamento è di gran lunga diverso.

Ribadisco, anche a costo di essere noioso: è un problema di mentalità. Il fatto stesso che in Toscana hanno fatto marcia indietro, è sintomatico: i politici possono anche tentare di fare quello che vogliono, ma quando vedono la "mala parata" cambiano rotta. Qualcuno dirà: è solo una "pausa di riflessione", ci riproveranno dopo. Può anche essere vero, ma nulla vieta a chi ha fatto loro fare retromarcia già una volta di riprovarci e fargliela fare anche la seconda! Una terza non ci riproveranno: perderebbero la faccia.

Le cose a cui teniamo, vanno conquistate, una volta si diceva con il sudore e con il sangue: se non altro, oggi non occorre né sudore, né sangue (ci mancherebbe altro!), ma l'impegno ci va sempre messo...e se serve andare sotto casa di Formigoni come di ogni altro Presidente regionale che si fa passare strane idee in testa, con motore acceso e serbatoi pieni (e clacson sonanti, aggiungo), come ho più volte detto, sarò ben volentieri parte della numerosa (spero) "combriccola".

Stammi bene,

lancial1963
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