1/14/2006 2:39 PM |
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Re: INTELLETTUALI: RATZINGER TRA I TOP-100 DEL MONDO
Scritto da: Ratzigirl 14/01/2006 14.25
Joseph Ratzinger, Antonio Negri e Umberto Eco sono nella lista dei cento intellettuali di tutto il mondo che due autorevoli riviste, 'Foreign Policy' e 'The Prospect', hanno stilato e pubblicato invitando i lettori a votare, tra questi, i migliori cinque. Le riviste spiegano ai lettori che il termine 'public intellettual' sta ad indicare una persona con una spiccata abilita' di comunicare ed influenzare il dibattito mondiale e sulla base di questo sono state selezionati i cento nomi.
Sì, ma, povero Papino, è solo 17°, meriterebbe di più ...
I risultati si possono visualizzare a questo link:
www.infoplease.com/spot/topintellectuals.html
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1/14/2006 2:51 PM |
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Novita' in settimana santa
Guidera' rito per gruppi di penitenti in San Pietro
Le celebrazioni della prima settimana santa di Benedetto XVI, ad aprile, registreranno una novita' introdotta dal Papa. Il Pontefice presiedera' l'11 aprile in San Pietro un rito 'per la riconciliazione di piu' penitenti': nella celebrazione i fedeli ascolteranno un brano biblico e un'omelia per procedere a confessione e assoluzione individuali. Infine ci sara' una preghiera comune. Non e' chiaro se il Papa confessera' alcuni penitenti o si limitera' a presiedere il rito. |
1/14/2006 5:45 PM |
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Da “La Stampa”, 13 gennaio 2006 La missione discreta di Benedetto XVI: accompagnato da don Georg si è fermato alcune ore
Il Papa ha nostalgia di casa
In fuga tre volte dal Vaticano
Di sera e vestito “in borghese” è tornato nella sua abitazione
Città del Vaticano. Da qualche settimana il Vaticano, fra i tanti suoi grandi misteri, ne ha uno, piccolo, in più: che cosa va a fare il Papa, di sera, per un paio di ore, nel suo vecchio appartamento, al numero 1 di Piazza della Città Leonina, appena al di fuori delle mura del Vaticano? Lavoro “arretrato”, di quando era “solo” cardinale e Prefetto della Congregazione della Fede? La coda di un trasloco che adesso, terminata la ristrutturazione dell’appartamento al terzo piano delle Logge pontificie, è possibile definire negli ultimi dettagli? Oppure semplice nostalgia per una vita certamente più tranquilla e sobria, in un ambiente familiare, - ci ha vissuto ventiquattro anni! – permeato di tanti ricordi? Non ci sarebbe da stupirsene; nel suo caso la quieta esistenza di prima, e quella certo più pesante di ora, sono separate solamente da qualche centinaio di metri; forse una tentazione troppo forte anche per il carattere fermo, ma delicato di Benedetto XVI.
E’ successo almeno tre volte, nelle ultime settimane; ma probabilmente in altre occasioni la missione discreta di Benedetto XVI all’appartamento numero 8 del condominio di proprietà della Santa Sede, e abitato da cardinali e prelati, è passata inosservata. Le modalità sono sempre le stesse. Un agente della sorveglianza pontificia si assicura che lo spazio davanti al portone – sul citofono non sono indicati nomi, solo le cifre degli appartamenti – sia libero. Piazza della Città Leonina è teoricamente zona pedonale; ma vi staziona sempre qualche auto della polizia, ufficiale o in “borghese”, anche perché ci sono gli Uffici dell’Ambasciata USA presso il Vaticano. Di sera però, dopo il trambusto di turisti della giornata, il luogo è quasi deserto; lo attraversano qualche prelato, le guardie svizzere in libera uscita, qualche religiosa che si affretta a tornare a casa. Intorno alle 21 da Porta Angelica esce un’auto scura, ma non una delle berline ufficiali usate per gli spostamenti del Pontefice o del Segretario di Stato. L’autista si infila nel tratto di Borgo Pio percorribile (non pedonale), gira a destra in via del Mascherino, e poi ancora a destra, e spegne il motore davanti al portone in legno chiaro; in realtà, da Porta Angelica sarebbe più veloce arrivarci a piedi, in diagonale.
Lo sportello di destra si apre e ne esce il Papa; ma in talare nera e cappotto dello stesso colore, con il baschetto scuro in testa; insomma, nella tenuta che fino al 19 aprile 2005, quando è stato scelto come successore di Wojtyla, gli era abituale. Dalla tasca del cappotto estrae la chiave, e poi lui, con i suoi passetti svelti, svelti, seguito dal segretario particolare, monsignor Georg Gaenswein, si infila rapidamente nel portone; e la piazza torna allo stato di quiete abituale, in cui l’unico elemento fuori dell’ordinario è l’auto parcheggiata, con l’autista in attesa che, di tanto in tanto, per non congelarsi, accende il motore.
Per rapido che sia, Benedetto XVI è stato colto nella sua visita, sia da un cardinale, residente in loco, sia da un paio di prelati che, stupiti, hanno visto il Pontefice “in borghese” tornare discretamente alla vecchia residenza. E’ un palazzetto di porporati: Darío Castrillón Hoyos, Pio Laghi, Carlo Furno, Virgilio Noè, Walter Kasper abitano lì; ma Papa Ratzinger non va a scambiare quattro chiacchiere con nessuno di loro. Va nel suo appartamento, che è ancora sfitto, e in cui, evidentemente ha mantenuto una parte delle sue cose.. E non si tratta neanche di prendere una valigia, un oggetto, un libro, e, in pochi minuti, tornare al Palazzo Apostolico. Ci rimane un paio d’ore. E, naturalmente, si possono fare solo ipotesi. Due appaiono particolarmente plausibili. Era sua abitudine, da Prefetto, portare il lavoro a casa. Non è escluso che lì siano rimaste pratiche di pertinenza dell’ex Sant’Uffizio, che sarebbe fuori posto portare nell’Appartamento papale; così va a “chiudere” quei dossier, che non vuole rendere, preciso com’è, senza la sua sigla; insomma, va a sbrigare il lavoro arretrato da cardinale, anche se è già Papa. Oppure, adesso che è pronto l’Appartamento, va a fare l’ultima cernita di quello che lo può seguire al di là delle mura, e di quello che deve restare.
Infine, c’è l’ipotesi della nostalgia; e non è niente affatto da scartare. Joseph Ratzinger sperava di andare in pensione con la morte di Giovanni Paolo II. A suonare, sul vecchio piano – un po’ troppo forte, talvolta, dicono i suoi ex vicini – Mozart, Palestrina e Bach.
Marco Tosatti |
1/14/2006 6:12 PM |
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Trapelano le curiosità (ma con mesi di ritardo...): L'estate scorsa il Papa era in vacanza in Ticino
Joseph Ratzinger ha fatto una brave vacanza in Ticino l'estate scorsa. Lasciato il Ticino il Papa s'é poi recato nella sua residenza estiva di Castelgandolfo.
La notizia è stata rivelata dal settimanale Famiglia Cristiana. Non è però noto in quale località ticinese Ratzinger abbia alloggiato....
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1/14/2006 10:11 PM |
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Re: Trapelano le curiosità (ma con mesi di ritardo...): L'estate scorsa il Papa era in vacanza in Tic
Scritto da: Ratzigirl 14/01/2006 18.12
Joseph Ratzinger ha fatto una brave vacanza in Ticino l'estate scorsa. Lasciato il Ticino il Papa s'é poi recato nella sua residenza estiva di Castelgandolfo.
La notizia è stata rivelata dal settimanale Famiglia Cristiana. Non è però noto in quale località ticinese Ratzinger abbia alloggiato....
Ma in quale momento che ci è sfuggito?????? |
1/15/2006 1:24 PM |
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GRAZIEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE grazie per la trascrizione del bellissimo articolo della stampa!!! è sempre un piacere leggere qualche chicca sulle abitudini del papa ehehehehehehe
chissà se ratzi è andato in ticino quando era a les combes oppure se è stata una vacanza in un altro periodo (di sicuro fra agosto e settembre)
buona domenica |
1/15/2006 2:38 PM |
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BENEDETTO XVI, primo cittadino dei Castelli Romani, ieri incontrando gli amministratori della Regione, Provincia e Comune di Roma, si è informato sulle comunità religiose dei Castelli Romani. In particolare a Franco Posa, consigliere provinciale e sindaco di Frascati, ha chiesto notizie sulla «Comunità Cattolica d’Integrazione» che opera a Villa Cavalletti nel comune di Grottaferrata.
La comunità che comprende associazioni di apostolato di laici e sacerdoti è stata riconosciuta nel 1978 proprio dall’allora arcivescovo di Monaco, Frisinga Joseph Ratzinger. Al porporato bavarese, ora Papa, tra l’altro, è particolarmente legato uno dei fondatori della comunità, oggi docente a Villa Cavalletti, il teologo Ludwing Wenmer, tra i più brillanti allievi del cardinale negli anni del suo insegnamento a Ratisbona.
Oggi è la sorella del teologo, Rissi Wintermayr, a gestire la comunità, che si estende per diversi ettari tra Frascati e Grottaferrata, insieme a Don Alessandro Perego. Nel corso degli anni è stato sempre vivo il rapporto tra l’allora cardinale Ratzinger e i membri della Comunità Cattolica d’Integrazione. , lo ricorda molto bene per la passione per i dolci bavare Anche la cuoca Regine Gaugersi che sa fare con velocità e maestria: lo strudel di mele bavaresi con salsa di vaniglina.
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1/15/2006 4:18 PM |
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Scusate, ma non trovo Ticino sulla mia carta d'Italia a grande scala - soltanto il fiume Ticino! Qualcuna mi dica, per favore! |
1/15/2006 5:30 PM |
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Scritto da: TERESA BENEDETTA 15/01/2006 16.18
Scusate, ma non trovo Ticino sulla mia carta d'Italia a grande scala - soltanto il fiume Ticino! Qualcuna mi dica, per favore!
Ciao Teresa Benedetta,
il Ticino è un cantone della Svizzera dove si parla italiano e che confina con l'Italia: famoso per la ridente cittadina di Lugano nonchè per le belle montagne.Lugano è a 20 minuti di macchina da Como.
Ciao "Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam " (Mt 16,18)
Nel menù di hitleriani e maomettani, gli ebrei, pochi di numero e relativamente deboli, sono soltanto l'antipasto: il piatto più consistente è a base di cristiani! (C. Langone)
EXTRA ECCLESIAM NULLA SALUS |
1/15/2006 9:26 PM |
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La Valle d'Aosta rinnova l'invito per le vacanze estive di papa Benedetto XVI
.....ma le possibilità sono poche...
A margine della conferenza stampa dell'Esecutivo regionale, il presidente della Regione Luciano Caveri ha riferito della sua visita in Vaticano, lunedì scorso, insieme all'assessore Alberto Cerise. “Abbiamo incontrato padre Georg Gaenswein, segretario di Benedetto XVI, e abbiamo rinnovato l'invito della Valle d'Aosta per le prossime vacanze estive del Santo Padre.
" Purtroppo non ci sono molte possibilità perché sono molti gli inviti anche da parte di altre località per il soggiorno del Papa”. Nell'occasione della visita in Vaticano, Luciano Caveri ha donato, come regalo di Natale, un messale del Quattrocento di Giorgio di Challant, priore di Sant'Orso
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1/16/2006 12:09 AM |
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Messaggio del Papa al nuovo Governo di Evo Morales in Bolivia LA PAZ, domenica, 15 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha inviato un messaggio al nuovo Governo di Evo Morales, sorto dal responso delle urne, per chiedergli di rafforzare la democrazia e di dare ai Boliviani pace e tranquillità.
Lo ha reso noto il Nunzio Apostolico nel Paese, l’Arcivescovo Ivo Scapolo, attraverso il quale la Chiesa cattolica ha manifestato la propria speranza che il nuovo Governo agisca a favore della giustizia sociale e della pace.
In base alle dichiarazioni del Nunzio Apostolico, riportate sulla pagina web della Conferenza Episcopale della Bolivia, la Santa Sede “condivide questo cambiamento che si esprime attraverso le nuove autorità elette, che il 22 gennaio si insedieranno di fronte alle aspettative mondiali”.
Secondo il rappresentante della Chiesa cattolica, ha reso noto l’episcopato, “la Bolivia è oggi di fronte alle aspettative mondiali, soprattutto quando il rinnovamento delle autorità attraversa un momento importante e molto di più quando i Boliviani sperano nella nuova amministrazione governativa”.
[Modificato da @Nessuna@ 16/01/2006 3.37] |
1/16/2006 12:24 AM |
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Il Papa ha espresso l’intenzione di visitare Auschwitz
Nel suo prossimo viaggio in Polonia
CRACOVIA, domenica, 15 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Benedetto XVI intende visitare l’ex campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau durante il suo viaggio in Polonia, che dovrebbe realizzarsi alla fine del maggio prossimo, secondo quanto ha affermato il portavoce dell’Arcivescovo di Cracovia, monsignor Stanislaw Dziwisz.
Alberto Gasbarri, incaricato della preparazione dei viaggi apostolici, ha visitato nel corso di questa settimana i diversi luoghi che potrebbero essere inseriti nell’itinerario della visita di Benedetto XVI in Polonia, fra i quali l’antico campo di sterminio, di cui è stato commemorato il 60º anniversario della liberazione il 27 gennaio del 2005.
Oltre alla capitale polacca e ad Auschwitz, il Papa potrebbe recarsi in visita anche a Wadowice, la città natale del suo predecessore al Soglio pontificio, a Cracovia e al santuraio mariano di Czestochowa.
I mezzi di comunicazione polacchi hanno asicurato che Benedetto XVI visiterà la Polonia dal 25 al 28 maggio prossimo.
La Santa Sede per il momento non ha confermato né smentito questa informazione.
[Modificato da @Nessuna@ 16/01/2006 3.40] |
1/16/2006 4:24 PM |
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Sondaggio: I primi mesi di Papa Ratzinger: mi colpisce per... Il sito Amici di Joseph Ratzinger (www.ratzinger.it) sta svolgendo un sondaggio:
questo è il link per poter votare:
www.ratzinger.it/modules.php?name=Surveys&op=results&pollID=2
ciao |
1/16/2006 4:24 PM |
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INTELLETTUALI: RATZINGER TRA I TOP-100 DEL MONDO
Joseph Ratzinger, Antonio Negri e Umberto Eco sono nella lista dei cento intellettuali di tutto il mondo che due autorevoli riviste, 'Foreign Policy' e 'The Prospect', hanno stilato e pubblicato invitando i lettori a votare, tra questi, i migliori cinque. Le riviste spiegano ai lettori che il termine 'public intellettual' sta ad indicare una persona con una spiccata abilita' di comunicare ed influenzare il dibattito mondiale e sulla base di questo sono state selezionati i cento nomi.
SCUSATE CHE LA MIA RISPOSTA E TROPPO IN RITARDO!
Per dare la prospettiva giusta a questo sondaggio, avevo scritto qualcosa nella sezione inglese in dicembre sulle risulte, senza dire troppo sul posto del Papa nel sondaggio, perche...Questo brano lo spiega e dice tutto:
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Consider, for instance, Noah Chomsky, the man whom readers of Britain's Prospect magazine and the American journal Foreign Policy recently voted overwhelmingly (5000 votes out of 20000, in a poll where you can only vote for one person) to be the "world's top public intellectual," defined by the magazine as someone whose views influence public affairs to a great extent.
Pope Benedict, by the way, was on the list of the names voted on, and he placed #17. [E SE VOLESSIMO PARLARE DELLA POTENZA AD INFLUENZARE]: I wonder if there are 1.2 billion people altogether - the size of Benedict's flock - who are aware that Noah Chomsky and all the other 98 names on the list even exist.
Anyway, it's just another poll, and the results of the poll obviously reflect the kind of readership that magazines like Prospect and Foreign Policy have - i.e., people who think they are intellectuals themselves, and for whom being intellectual means to be counter-culture, counter-establishment, because that shows "independence of thought".
Chomsky [AVETE MAI SENTITO DI LUI?] is an American who established a name as scientist for his work in linguistics in the 50s and 60s, but since then, has made an even greater name for himself by "devoting himself to the exposing the high crimes and misdemeanours of the most powerful country in the world" starting with his denunciation of America's involvement in Vietnam.
Now, he has every right to his views and to propagate them, but what are we to conclude about a scientist and "moral crusader" who, according to one of the articles accompanying his choice as #1 public intellectual, once described the task of the media as " to select the facts, or to invent them in such a way as to render the required conclusions not too transparently absurd - at least for properly disciplined minds."
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Sapete che tra i 16 che hanno ricevuto piu voti che il Papa, ci sono al meno 4 giornalisti anglo-parlanti che curano di rubriche ultra-liberali, inclusa una tale Naomi Klein (#13), giornalista canadense con 35 anni, che e la voce piu stridente sul pianeta contro la "globalizacion"??? Non vi dice tutto
di questo sondaggio?
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1/16/2006 8:33 PM |
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AL VESCOVO DI AREZZO: VERRO' DA VOI E A LA VERNA
Benedetto XVI desidera recarsi nei luoghi francescani
"Sarei felice di venire ad Arezzo e a La Verna. Siete fortunati ad avere dei luoghi così belli sotto la vostra diocesi". Papa Benedetto XVI, lo si è appreso oggi, dopo l'udienza concessa lo scorso mercoledì ha lasciato il vescovo di Arezzo, monsignor Gualtiero Bassetti, con una promessa. O meglio un desiderio: la volontà di recarsi nella cittadina toscana e nei luoghi francescani, La Verna in cima alla lista. Poche battute quelle scambiate tra il pontefice e il vescovo Bassetti, durante l'udienza generale di mercoledì scorso, ma un importante traguardo. "Ho invitato il Papa a venire ad Arezzo - ha detto monsignor Bassetti ad Apcom - Benedetto XVI ha accolto con piacere l'invito e ha promesso di venire nella terra di san Francesco".
Sulla data, invece, nessuna ipotesi, anche se per il 2006, già ricco di impegni e di viaggi (a maggio in Polonia, a luglio in Spagna, a settembre nella sua Germania e a novembre, molto probabilmente, in Turchia), sembra esclusa un'altra trasferta del pontefice. Il 2007, invece, potrebbe essere l'anno buono. "Sicuramente nel 2006 non sarà possibile - aggiunge Bassetti - ma invierò la lettera con l'invito per il nuovo anno".
Nella conversazione tra Papa Ratzinger e monsignor Bassetti anche il 'placet' del pontefice alla causa di canonizzazione di Gregorio X, beato fin dal 1713. "Il Papa ha benedetto il pallio di Gregorio X - ha detto mons. Bassetti - conosce benissimo la figura del nostro patrono di Arezzo e ha dato il suo assenso al proseguimento della causa di canonizzazione".
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1/17/2006 9:29 PM |
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Il dialogo con i "fratelli maggiori" del cardinal Ratzinger
Di Paolo Luigi Rodari (del 17/01/2006 @ 08:40:49, in Il Tempo, linkato 5 volte)
Il discorso che Benedetto XVI ha rivolto ieri mattina al Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, è stato una sintesi esemplare di come l’attuale Pontefice intenda rapportarsi al popolo ebraico. Prima di tutto la volontà di amicizia e di amore. Benedetto XVI la aveva manifestata implicitamente già all’indomani della sua elezione.
Significativamente, infatti, il primo telegramma di Ratzinger fu inviato proprio a Di Segni, per manifestare lui la ferma volontà di «continuare il dialogo e rafforzare la collaborazione con i figli e le figlie del popolo ebraico».
Continuando dunque la linea di Wojtyla (fu lui che nel 1986 entrò per la prima volta nella Sinagoga romana e chiamò gli ebrei «fratelli maggiori»), Benedetto XVI, già lo scorso 26 ottobre, in una lettera al presidente della Commissione per i Rapporti Religiosi con l’Ebraismo, il cardinale Walter Kasper, chiese «una maggiore amicizia e collaborazione fra ebrei e cattolici per dare testimonianza dell’unico Dio e difendere i diritti fondamentali della persona umana». E ancora, questa estate, nella visita alla Sinagoga di Colonia, Ratzinger aveva parlato apertamente di «amicizia con il popolo ebraico» e della necessità che cattolici ed ebrei si conoscano e si amino. Più o meno le stesse parole usate ieri: «A voi - ha detto Ratzinger - è vicina la Chiesa cattolica e vi è amica». E poi: «Noi vi amiamo e non possiamo non amarvi».
E poi puntare su ciò che accomuna e non su ciò che divide. Da cardinale, in veste di prefetto dell’ex Sant’Uffizio, Ratzinger aveva più volte parlato della necessità di ricercare maggiormente ciò che unisce cristiani ed ebrei piuttosto che ciò che li divide. Lo fece in particolar modo nel 1997, a Parigi, durante una conferenza alla Académie des Sciences Morales et Politiques. Ratzinger spiegò come sarebbe stato necessario abbandonare l’idea che l’Antico Testamento è la Bibbia degli Ebrei ed è ciò che li accomuna ai cristiani mentre la fede in Cristo è ciò che li separa. Per lui, più semplicemente, sarebbe stato sufficiente dire che «mediante Cristo la Bibbia di Israele è giunta ai non ebrei ed è divenuta anche la loro Bibbia».
Ribadita la ferma condanna dell’antisemitismo. Per Benedetto XVI il rapporto con l’ebraismo parte dalla condanna dell’antisemitismo, ad iniziare dal crimine terribile che fu la Shoà. Lo ha detto anche ieri e lo disse a Colonia questa estate: «Chino il capo - disse parafrasando Wojtyla - davanti a tutti coloro che hanno sperimentato questa manifestazione del mysterium iniquitatis. Gli avvenimenti terribili di allora devono incessantemente destare le coscienze, eliminare conflitti, esortare alla pace».
Infine lo Stato di Israele. Anche per Giovanni Paolo II lo Stato d’Israele aveva diritto all’esistenza. Ma Ratzinger lo ha dichiarato esplicitamente, nel discorso del 9 gennaio al corpo diplomatico presso la Santa Sede.
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1/18/2006 6:40 PM |
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| | | Post: 6,002 | Registered in: 5/10/2005
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Papa: Applaude l'Esibizione Artisti Del Circo Poi Si Alza e Li Saluta Benedetto XVI ha applaudito prima ripetutamente, poi si e' alzato dalla sedia, ha percorso la lunga pedana e si e' recato a salutare personalmente gli artisti del circo che si erano esibiti per alcuni minuti nel corso dell'udenza generale nell'Aula Paolo VI. Infatti all'udienza hanno preso parte anche dirigenti e personale dei circhi Medrano, Fantasy, Sool Circus, Rony Roller, presenti in Roma in questi giorni . In tutto circa 200 persone, Diversi artisti hanno dato vita a dimostrazioni di abilita' e i giocolieri hanno allietato i presenti anche con l'accompagnamento dell'orchestra circense. ''Vi ringrazio'' ha detto il Papa soddisfatto, incoraggiandoli ''a manifestare sempre con gioia la propria fede in Cristo''.
[....qualcuno se non sbaglio definiva quest'uomo "Un papa che non sa sorridere... ecco una nuova smentita!!! ] |
1/19/2006 1:38 AM |
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| | | Post: 548 | Registered in: 7/25/2005
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Re: Papa: Applaude l'Esibizione Artisti Del Circo Poi Si Alza e Li Saluta qualcuno se non sbaglio definiva quest'uomo "Un papa che non sa sorridere... ecco una nuova smentita!!!
HEHE!!Che soddisfazione!!
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1/19/2006 7:22 PM |
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| | | Post: 293 | Registered in: 8/9/2005
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CITTA’ DEL VATICANO, giovedì, 19 gennaio 2006 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il saluto che Benedetto XVI ha rivolto questo giovedì alla delegazione ecumenica proveniente dalla Finlandia in occasione della festa di Sant’Enrico.
* * *
Caro Vescovo Heikka,
Caro Vescovo Wróbel,
Illustri amici della Finlandia:
E’ con grande gioia che do il benvenuto a voi, membri della delegazione ecumenica della Finlandia, in occasione dell’odierna celebrazione della festa di Sant’Enrico, vostro santo patrono.
Ricordo con piacere che per molti anni il mio amato predecessore, Papa Giovanni Paolo II, ha accolto con gioia e gratitudine i partecipanti al pellegrinaggio annuale a Roma, che è diventato una manifestazione dei nostri stretti rapporti e del fecondo dialogo ecumenico. Queste visite sono un’occasione per un ulteriore fruttuoso lavoro, così come per approfondire l’“ecumenismo spirituale” (cfr. Ut unum sint, 21) che incoraggia i cristiani divisi ad apprezzare quanto già li unisce.
L’attuale Commissione di dialogo luterano-cattolico in Finlandia e Svezia si rafforza con gli importanti risultati della Dichiarazione Comune sulla Giustificazione (1999). Nel contesto specifico dei Paesi nordici, la Commissione continua a studiare i progressi e le implicazioni pratiche della Dichiarazione Comune. In questo senso, cerca di esaminare le differenze ancora esistenti tra luterani e cattolici su alcune questioni di fede e di vita ecclesiale, mantenendo una fervente testimonianza della verità del Vangelo.
Durante questi giorni della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, siamo in particolar modo consapevoli del fatto che l’unità è una grazia e che abbiamo bisogno di chiedere costantemente al Signore questo dono. La nostra speranza si basa sulla sua promessa: “In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cose, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” (Mt 18, 19-20).
Ringraziamo Dio per tutto ciò che si è ottenuto nei rapporti cattolico-luterani e preghiamo affinché ci riempia del suo Spirito e ci guidi alla pienezza della verità e dell’amore. |
1/19/2006 7:30 PM |
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PAPA/ RICEVE DELEGAZIONE TEDESCA E RICORDA TEMPI SUA GIOVINEZZA
Udienza privata per presidente Land Baden-Wurttemberg
Città del Vaticano, 19 gen.
Benedetto XVI ha ricevuto questa mattina in udienza privata il presidente del Land Baden-Wurttemberg, Guenther Oettinger, e ha ricordato la bellezza di alcune città della regione tedesca. Parlando di Rottweil, il pontefice ha detto: "Per me è stata sempre una bellissima città, una città da sogno. Sono contento che mi portate i saluti e gli auguri della vostra regione".
L'udienza privata è durata oltre 40 minuti, di cui una ventina di colloquio privato tra il presidente del Land e il pontefice. Una visita definita "cordialissima" da chi ha avuto modo di partecipare all'incontro e con un Papa " molto sorridente e loquace". Benedetto XVI ha anche ricordato quando insegnava all'Università di Tubinga. " Mi ricordo quei tempi - ha detto - sono stati molto importanti". E il Presidente ha risposto: "E anche vissuti con sofferenza, ricordo i movimenti studenteschi e le difficoltà che avrà avuto".
Il Papa è tornato così indietro negli anni e nella memoria. " Ho tanti ricordi della vostra regione e mi ricordo benissimo delle città e delle tradizioni, anche del vino", ha aggiunto Benedetto XVI. Il presidente Oettinger ha regalato al Papa una incisione dell'Università di Tubinga, con la raffigurazione dell'Aula Magna dove Ratzinger insegnò per anni e un libro contenente alcuni spartiti, vista la passione per la musica del pontefice.
[ehm....si ricorda del vino?? ma non era astemio??? ] |