Ray Charles trionfa ai Grammy.
Il re del soul con l'album registrato poco prima di morire si aggiudica 8 statuette. Tra i premiati i "Maroon 5"
WASHINGTON - Un vero e proprio trionfo, anche se purtroppo postumo, per Ray Charles alla 47esima edizione dei Grammy, gli oscar della musica. Sono stati ben otto i riconoscimenti attribuiti al cantante scomparso nel giugno dell'anno scorso all'età di 73 anni, per l'album «Genius Loves Company». La raccolta di duetti è stata premiata come miglior l'album dell'anno e miglior album pop. Il re del soul da vivo non era mai riuscito a conquistare il Grammy per il miglior album. Tra i riconoscimenti anche quello di «miglior singolo dell'anno» per «Here we go again Of The Year» cantato insieme a Norah Jones.
Uno degli animatori della serata, Jamie Foxx, grande interprete del film-biografia «Ray», prima di esibirsi al piano in una magistrale esecuzione di «Georgia On My Mynd» ha sussurrato al pubblico: «per un vecchio amico».
Gli altri trionfatori dei Grammy di quest'anno sono i Maroon 5 con «Songs About Jane», migliore rivelazione dell'anno; Kennie West miglior rapper dell'anno con College Dropout e Alicia Keys. Tra le altre rivelazioni, ha ottenuto un premio anche il complesso tex mex Los Lonelys Boys, per la migliore interpretazione vocale con il loro successo Heaven.
I Green Day, il complesso che negli Usa va per la maggiore in questo momento, ha ottenuto una statuetta per il suo album American Idiot (miglior cd rock); mentre Prince ha vinto il grammy del miglior cantante Rythm Blues (R&B), e Alicia Keys ha ottenuto il premio del miglior album di R&B con The Dairy of Alicia Keys. Bene anche Usher, premiato per il suo Confessions.
Tra le curiosità, infine, ha ottenuto per la seconda volta un Grammy l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, per la versione recitata del suo libro autobiografico, «My Life».
PREMIO ALLA CARRIERA - Meglio tardi che mai. L'industria della musica americana ha espresso il suo apprezzamento dei Led Zeppelin attribuendo ai membri del complesso un premio Grammy alla carriera, in riconoscimento del loro ruolo rivoluzionario nella storia del rock'n'roll. Il gruppo britannico è stato uno dei 10 artisti - insieme a Jerry Lee Lewis, Janis Joplin, Jelly Roll Morton e altri - ad essere celebrati dall'industria alla vigilia della cerimonia dei premi. Durante i dodici anni della vita del gruppo i Led Zeppelin, probabilmente il più importante complesso rock degli anni Settanta, non vinsero mai un Grammy.
SOLO SUL WEB - Tra i vincitori dell'ultima edizione dei Grammy c'è anche una vera chicca del Web: l'artista jazz Maria Schneider si è aggiudicata il premio nella cetegoria "Best jazz ensemble album" con il suo album «Concert in the Garden» distribuito esclusivamente online. È la prima volta che l'Oscar della musica viene assegnato a un'opera che non ha venduto nemmeno una copia nei negozi. E pertanto, sono notevoli le ricadute dell'evento sul fenomeno della musica virtuale. Lavorando all'album vincitore, la Schneider è stata la prima a sperimentare il nuovo modello di vendita online che si appoggia al servizio denominato ArtistShare. Questo, in pratica, offre agli appassionati la possibilità di incrementare il budget necessario alla produzione dell'album acquistandolo prima del suo completamento. «È stato molto gratificante. È un nuovo modo per far sentire gli appassionati più vicini agli artisti. E viceversa», ha dichiarato la quarantaquattrenne artista. «Concert in Garden» è stato realizzato in 10 mila copie, delle quali il 90 per cento è stato venduto in forma di pre-ordinazione.
Fonte Corriere.it