New Thread
Reply
Log In
Register
Previous page | 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 | Next page
Print | Email Notification    
Author
Facebook   I Grandi Maestri: JOHN CONNOLLYLast Update: 6/2/2011 8:35 PM
11/3/2006 10:30 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 17,793
Registered in: 12/21/2003
Eh già...
ho iniziato anche io a leggere questo DIO.
Purtroppo - causa figlio marito lavoro - non sono ancora riuscita a leggerne molte pagine, ma domani mi ci metto a costo di.
Il fatto è che con Connolly bisogna proprio trovarsi un bel cantuccio caldo e silenzioso, in casa, per godersi e lasciarsi avvolgere dalla sua atmosfera.

Parte subito alla grande.
Appena raggiungo pagina 200 mi guardo il link che hai messo, boss!

Spiedo a che punto sei, tu?



I miei pensieri. Più li tengo in disparte, più assordanti che mai ritornano, come comari ciarliere. (M. Duras)
11/3/2006 10:32 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
Sono un pò indietro rispetto ai tempi che avevo previsto, pag.305.

11/4/2006 2:48 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
Pag.420
Che fuoriclasse questo irlandese, non so in quanti possano elevare il genere thriller a letteratura, ma Connolly è un numero 1.
E' anche difficile fare dei commenti parziali perchè verrebbe la voglia di raccontare molte cose, ma gli amanti della saga con Charlie Parker apprezzeranno molto questa quinta puntata.

Chi ancora non lo conosce o non lo ha mai letto, beh, non sa cosa si perde.
Astenersi perditempo e amanti di Susanna Tamaro.

[Modificato da Speedjoy 04/11/2006 14.51]

11/4/2006 2:51 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 17,793
Registered in: 12/21/2003
Pag 420?????


Io sono molto più indietro ma quanto è bravo quest'uomo, accidenti!
Il capitolo due è un qualcosa di imperdibile, concentrato di Connolly e dei suoi personaggi e delle sue atmosfere.
A me vengono i brividi, a leggerlo.


I miei pensieri. Più li tengo in disparte, più assordanti che mai ritornano, come comari ciarliere. (M. Duras)
11/4/2006 2:55 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
Solo una cosa, da ripetere all'infinito: L'ANGELO DELLE OSSA come titolo fa davvero schifo, L'ANGELO NERO (titolo originale) era un titolo molto più bello e inerente all'argomento.

Probabile che abbiano pensato che il termine OSSA avrebbe avuto una maggiore presa commerciale, ma è pessimo.
11/4/2006 3:37 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,548
Registered in: 12/13/2002
Admin EmozionaliA
Concordo in toto.
Premesso che L'Angelo Nero è pure più inquietante e poetico, è proprio lui a essere al centro della storia, quindi...

Peccato perchè Rizzoli ha compiuto un capolavoro nel fare la copertina e ha persino creato un riepilogo da seconda di copertina una volta tanto come si deve: svela poco ma dice cosa ci si può aspettare dal libro. E' sempre meglio non leggerla prima di stare almeno a pagina 100 (come in ogni libro), però è onesta.

Connolly è un fuoriclasse, a mio parere l'unico con Ellroy che fra gli storyteller esteri fa Letteratura.
Qui tutto è ai massimi livelli.

Aggiungo una cosa, dalle mie 440 pagine lette: tra le tante chiavi di lettura possibili, L'Angelo Nero piacerà anche a chi ama le storie arcano-religiose che tanto van di moda adesso.
altro che Il Codice Da Vinci! Questo libro surclassa l'avventura mistico-thrillerosa del buon Daniele Marrone in quasi tutti i suoi aspetti.
Connolly è attento a prendere miti e leggende e scritti antichi senza cadere nelle tentazioni di una pura e fatua spettacolarità.
Mi manca 110 pagine: se non deraglia alla fine siamo di fronte a un'opera colossale.

Ah, dimenticavo. Chi alla fine volesse approfondire una cosa fondamentale e di cui si parla nel libro dalla metà in poi, vada qui
--------------------------------------------------
Amministratore di EmozionaliA...parole che scaldano il Blu

Non esiste altro Dio che la meraviglia (J. Ellroy)
11/4/2006 5:21 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 17,793
Registered in: 12/21/2003
Allora, diciamo che
in questo romanzo c'è addirittura di più di quel che mi aspettavo dopo aver letto i quattro libri precedenti della saga.

Nel senso.
Io ero abbastanza "preoccupata" che Connolly volesse passare a un tipo di storia, quella soprannaturale, che io non amo particolarmente. E poi, ovvio, avevo un po' il timore, dopo quasi tre anni e centinaia di libri letti che mi hanno resa, come lettrice, più matura e selettiva (mado che lettrice seria che sono, adesso) di non esser più affascinata da lui come lo sono stata in passato.
E invece no.
Nonononononono.
Questo romanzo è, finora, perfetto.
E' cupo, duro, doloroso, inquietante (poco fa, immersa nella lettura, ho sobbalzato per lo squillo del telefono! ) e, come sempre sa essere lui, malinconico e poetico.


Quella notte udii la voce dell'Altra chiamarmi da sotto la finestra, ma non andai da lei. E dietro le sue parole distinsi un coro di voci che bisbigliavano e piangevano. Mi coprii le orecchie con le mani e serrai gli occhi con forza. Infine giunse il sonno. Sognai un albero grigio e spoglio dai rami appuntiti e fitti di spine, che si curvavano su loro stessi a formare una prigione in cui alcune tortore brune svolazzavano e si lamentavano, emettendo un sibilo sommesso con le ali mentre cercavano di liberarsi, le piume macchiate di sangue dove le spine le avevano ferite. E dormii mentre un nuovo nome veniva inciso sul mio cuore.





I miei pensieri. Più li tengo in disparte, più assordanti che mai ritornano, come comari ciarliere. (M. Duras)
11/5/2006 8:30 AM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 17,793
Registered in: 12/21/2003
Re: Arrivati a pagina 200...

Scritto da: Bad Desire 02/11/2006 20.23
... non potrete che visitare questa pagina web firmata dallo stesso Connolly.
Scaricate anche questo video, vi raccomando! (così vedrete e ascolterete il buon John)

Incredibile sapere che queste opere d'arte esistono davvero e...




Io davvero non avrei mai pensato neanche lontanamente che potesse esistere una cosa simile. Ehhh... accidenti! Connolly si è informato prima di scrivere, eh?

(A quando un raduno di EmozionaliA a Sedlec?



I miei pensieri. Più li tengo in disparte, più assordanti che mai ritornano, come comari ciarliere. (M. Duras)
11/5/2006 2:47 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
Finito
Un libro meraviglioso, Connolly al suo meglio.
Romantico, poetico, sfuggente, malinconico, doloroso, misterioso, mistico, avvolgente...unico e imperdibile.
VOTO: 9
11/5/2006 3:23 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 1,182
Registered in: 1/11/2006
Bella rece Speed…un po’ diversa dal tuo solito stile ma comunque efficace.



Le opinioni sono come le palle. Ognuno ha le sue.
(Clint Eastwood)
11/5/2006 5:58 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 17,793
Registered in: 12/21/2003
Eh infatti!
Andrew, vediamo di fare una rece come si deve, ok?
Intanto io sto proseguendo questo straordinario viaggio (sono a pagina 400 e qualcosa) e mi vien da dire che, in questo romanzo, Parker non è più così "centrale" come negli altri libri della saga (se la memoria non m'inganna, s'intende) nel senso che
l'Angelo delle Ossa lascia moltissimo spazio alla STORIA, intesa sia come trama che come Storia con la esse maiuscola.


I miei pensieri. Più li tengo in disparte, più assordanti che mai ritornano, come comari ciarliere. (M. Duras)
11/5/2006 8:21 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 2,979
Registered in: 12/29/2003
Location: GROSSETO
Age: 38
Re: Finito

Scritto da: Speedjoy 05/11/2006 14.47
Un libro meraviglioso, Connolly al suo meglio.
Romantico, poetico, sfuggente, malinconico, doloroso, misterioso, mistico, avvolgente...unico e imperdibile.
VOTO: 9



Acc .... io cerco di copiare(male) da lui e lui copia da me(bene)
-------------------------------------------
PRIMO SEMESTRE 2006
Il giorno dopo domani-A. Folsom 9 | L'oracolo di mallory-C.O'Connell 7 | Ricorda maggie rose-J.Patterson 8- | L'ultimo innocente-P.Margolin 8 | Non dire una parola-A.Klavan 8 | Non dimenticare mai-P.Margolin 10+ | Il creatore delle ombre-K.Guilfoile 8 | Sotto terra-J.Deaver 7 | L'ultimo testamento-P.Le Roy 6- | Red dragon-T.Harris 9,5 | Il silenzio degli innocenti -T.Harris 8,5 | Flashpoint-Lynn S. Hightower 7,5 | Gli occhi della preda-J.Sandford 9 | Il lungo ritorno-E.George 8 | La lettera-D.Ellis 8 | E liberaci dal padre-E.George 8+ | Scarabeo-M.Giuttari 5 | Un nome senza volto-R.Ludlum 9,5 | Per il gusto di uccidere-D.Van Arman 8,5 | Enigma-C.Cussler 6+ | Un bacio alle ragazze-J.Patterson 8,5 | Vortice-C.Cussler 6+ | Finchè morte non vi separi-Lin.Child 5 | La stanza al buio-M.Walters 7 | Preda di ghiaccio-J.Sandford 7,5 | Immoral-B.Freeman 8 | Corpi freddi-K.Reichs 8 | La miglior vendetta-E.George 8,5 | Il giorno del tradimento-H.Porter 5,5 | Io lo so-M.Cole 8,5 | Cadaveri innocenti-K.Reichs 8 | Resti mortali-Laurell K.Hamilton 5,5 | Scuola omicidi-E.George 8,5 | Memory-N.French 7 | Doppia trappola-D.Ellis 7 | Vuoi giocare?-P.J.Tracy 8 | Jack&Jill-J.Patterson 8+ | Gatto&Topo-J.Patterson 7,5
SECONDO SEMESTRE 2006
L'uomo scomparso-J.Deaver 7- | Per amore di elena-E.George 7,5 | L'incantatore-K.Fox 7,5 | Come un camaleonte-S.Frost 7 | Rigor mortis-J.Bass 8 | Codice cinque-J.D.Robb 7,5 | Il sapore del sangue-D.Meyer 9 | Fuori da un evidente destino-G.Faletti 0 | L'ombra-C.McFadyen 8- | Il veleno del ragno-M.Chattam 9 | Maximum ride-J.Patterson 5
11/5/2006 9:39 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
No, vabbè, mica era il commento vero e proprio, il mio post è una sintesi della sintesi.
La mia rece l'ho iniziata, ma oggi non è giornata, mi manca l'ispirazione, per quello che avrei da dire mi occorrerebbe qualche ora a disposizione,ma prima devo fare un pò di riassunto dentro di me.
11/5/2006 10:34 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,548
Registered in: 12/13/2002
Admin EmozionaliA
Recensione di L'ANGELO DELLE OSSA
E' noto come John Connolly sia sempre stato il mio scrittore preferito di crime-story. Secondo me è anche lo scrittore europeo più sottovalutato in assoluto, ma qui si apre un campo di discussione infinita.
Dirò solo che se questa non è Letteratura, allora non capirò mai nulla di libri.
L'analisi del Male, del senso di colpa, del peccato e di una certa circolarità degli eventi e del destino fatta da questo irlandese con la faccia che più irlandese non si può è a parer mio assolutamente eccezionale.
Cinque romanzi di grande impatto emotivo, ambiziosi e voluminosi, scritti con un calore da coperta + camino e al contempo con una glaciale penna acuminata che strappa i fogli del cuore: possono lasciare insoddisfatti soltanto i prevenuti o i lettori superficiali.
Connolly è uno scrittore totale.
Quasi ogni aspetto dello scrivere è su grandi livelli: trame, linguaggio, descrizioni, dialoghi, conoscenza e approfondimenti di contesti storico-sociali e ambientali.
E poi quel che le pagine trasudano: humour, sarcasmo, romanticismo, malinconia, tristezza, paura.
Emozioni che si completano o si bastano.
Connolly è uno scrittore massimalista, e questi tempi minimali probabilmente lo guardano storto. Beh, che lo guardino pure, intanto noi godiamo di questo stupefacente revival del grande romanzo classico.
Connolly non ha paura di elaborare trame che richiamano testi sacri, leggende, paure ancestrali, guerre passate e miserie odierne. Non ha paura di descrivere a lungo ambienti e personaggi secondari (ma non inutili) e di sbilanciarsi sui temi dell'esistenza con monologhi o riflessioni dall'alto; non ha paura perchè non ne deve avere: è tutto grandioso.
Sia che maneggi testi apocrifi ed eventi bellici reali, sia che manipoli puttane e picchiatori, J.C. si trova a proprio agio e non sbrocca mai.
In questo libro, tanto per volare basso, fa il Dan Brown e fa il James Ellroy.

Avevo qualche timore di trovare, tre anni e molte esperienze tecnico-formative dopo, qualche crepa nel modo di narrare del mio idolo. Nei libri passati c'era un pizzico di prolissità, a volte, e situazioni paranormali quasi al limite del consentito (dalla mia concezione, s'intende).
Ebbene, paure fugate.
L'angelo delle Ossa è in assoluto il suo romanzo scritto meglio. Complesso ma veloce, profondo e accurato. Non ho trovato, in 550 pagine, nessuna cosa che non andasse più che bene.
Anzi, dirò di più: la capacità tecnica di raccontare una storia così difficile è veramente da fuoriclasse. Lui è proprio uno che riesce a inquietarmi, a farmi percepire il Male assoluto(l'altro è McCarthy), e poco dopo a farmi ridere di sorpresa e meraviglia per una riga di dialogo o una descrizione di persona.
E poi che capacità stupefacente di tenere assieme i fili di una saga che ormai consta di più di 2000 pagine!
Sembrava tutto finito con Palude, e invece questo libro chiude di nuovo un cerchio che racchiude anche l'inizio.
Difficile mollarlo, questo romanzo. Proprio difficile.
Ti prende sia la storia sia i personaggi.
La prima persona narrante di Chalie Parker lascia spesso il posto a un narratore onnisciente che svaria e vaga per l'America e l'Europa, e persino nel tempo. Non c'è alcuna differenza di qualità, siamo sempre al top.
Ogni libro di Connolly è un romanzo di formazione: i protagonisti alla fine della storia non sono più quelli dell'inizio, sono segnati, incisi, o morti.
Connolly è teatrale, Connolly è sacrale, Connolly è animale.
Connolly, quando narra, è Dio.
Anche la gestione delle parti più delicate, quelle dove l'arcano e il sovrannaturale si uniscono e scivolano nella storia, è gestito alla grande. Mi sono anche divertito nel cercare di coglierlo in fallo almeno qui, ma non c'è quasi stato nulla da fare: un pizzico di mormorìo credo sia possibile solo per il finale della parte più thrilling, ma in fondo lì è anche questione di gusto.
Per togliere ogni minimo rumore da un disco clamoroso basta però l'ultima emozionante pagina.
In buona sostanza, John Connolly è il solo vero erede del primo (grandissimo) Stephen King - quello di Shining e Pet Sematary e L'ombra dello scorpione, per intenderci - e del Thomas Harris creatore di Hannibal e rappresentatore di un male assoluto e melodrammatico. Di entrambi ha i punti di forza senza avere le piccole pecche.
Aggiungiamo una spruzzatina di James Lee Burke e il gas dei mitici colossi dell'hard-boiled anni 40-50.
La miscela è incandescente, sulfurea, d'ineccepibile efficacia.
Quest'uomo ha 38 anni. Provo un brivido soltanto a pensare a cos'ha già fatto.
Ciao John, ciao splendidi sovrumani eroi di carta e sangue. Spero di ritrovarvi presto perchè assieme a voi sento qualcosa di potente che mi chiama dentro.
VOTO: 9,5.
--------------------------------------------------
Amministratore di EmozionaliA...parole che scaldano il Blu

Non esiste altro Dio che la meraviglia (J. Ellroy)

[Modificato da Bad Desire 06/11/2006 22.29]

11/6/2006 10:25 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
Mi sa che il mio commento lo posterò domani sera, sono un pò in crisi creativa.
Ci sarebbe tanto da dire su questo romanzo di Connolly...

Ottimo commento Alb, inutile confermare che condivido le tue parole su questo autore straordinario.
La pagina finale è da brividi, con quell'ultima frase che riempie il cuore di ogni possibile emozione.
11/7/2006 9:24 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
L'Angelo delle ossa - commento
Se esiste uno scrittore in grado di elevare un romanzo thriller a letteratura, se c’è un autore capace di allargare il genere e trasformarlo da puro e semplice intrattenimento in romanzi che riescono ad esplorare l’animo umano, suscitare riflessioni e meditazioni, in libri dove l’approfondimento storico, la malinconia del vivere, la suspense, il mistero e la visione del mondo sono elevati alla massima potenza, se questo nome c’è, ha un solo nome e cognome: John Connolly.

E’ un’opinione personale e confutabile, dipende sempre dai gusti reciproci e da quello che si cerca in quello che si legge, ma tra tutti gli autori che ho letto nessuno come lui riesce a concentrare in un unico libro tutte queste componenti, facendolo, tra l’altro, in maniera sublime.
Mi piacciono le storie ben articolate, quelle in cui le trame sono complesse, intrecciate senza esagerazioni o soluzioni improbabili, ricche di nomi ma non impossibili da seguire: ne L’ANGELO DELLE OSSA questa storia c’è: solidissima, ad ampio raggio, e che avvolge ogni singolo personaggio presente.
Mi piacciono le storie dove i personaggi hanno una loro caratterizzazione distintiva e individuale, e, nel romanzo, i protagonisti sono tratteggiati in modo impareggiabile, dal tormentato protagonista, Charlie Parker, ai suoi amici Angel e Louis, dalla sua compagna Rachel, passando dalle più insignificanti comparse fino ai “cattivi” di turno, ogni volta la rappresentazione più pura e sconvolgente del male.

Adoro le storie che hanno un’ambientazione ben definita, e il Maine descritto da Connolly è spesso una cartolina dinamica fatta di autunni colorati e inverni freddi ma ovattati, pronti a macchiarsi di sangue o a bagnarsi di lacrime.
Nel romanzo le location ci sono e proteggono senza difendere i personaggi che le abitano, sono sempre una figura viva e ambigua da cui non ci si può sottrarre ma a cui ci si vorrebbe accostare con circospezione.
Il quinto romanzo della saga migliore che ci sia in circolazione ( eh si, con l’Angelo Nero, Connolly ha confermato una qualità che porta la sua produzione ad essere superiore anche a quella del, per me, bravissimo Dennis Lehane ) è una lettura completa e soddisfacente, la penna maestosa di questo talentuosissimo irlandese ha una visione verticale, orizzontale e pure sotterranea ( il mondo a nido d’ape, immagine che entra di prepotenza nella storia della letteratura contemporanea ) di quello che racconta, una padronanza assoluta della narrazione che possiede anche la rara caratteristica della lungimiranza.

Connolly è uno scrittore totale: il romanzo ha una connotazione thrilling che riempie di mistero le pagine dall’inizio alla fine, ha saputo fondere insieme elementi legati alla tradizione mistico religiosa con aspetti della realtà quotidiana senza incongruenze e senza suscitare fastidi per gli elementi soprannaturali che la contraddistinguono, rendendoli, anzi, parte integrante e fondamentale della storia.
E’ riuscito a collegare le vicende di Charlie Parker e degli altri personaggi alla precedente tetralogia, che pareva essersi chiusa con il romanzo Palude, continuando a tracciare le linee di un disegno che appare molto più ampio di quello che sembrava essere, il tutto con rinnovato entusiasmo e senza espedienti di comodo, scandendo i ritmi della narrazione rispettando ed esaltando i tempi di sospensione del protagonista.
Certo, lui è distante dal minimalismo come la terra dalla luna, ma è riuscito a trasformare in arte uno stile che da alcuni potrebbe essere definito prolisso e, a tratti, ridondante.
Lui non allunga le pagine, le completa.

Ne L’ANGELO DELLE OSSA la trama è piuttosto complessa, resa tale dall’inserimento di tanti personaggi, dagli spunti storici che l’autore inserisce in qualche capitolo, e da tante sottotrame convergenti che coinvolgono più di un protagonista.
Lo spunto principale viene dato dalla scomparsa di Alice, cugina di Louis, a cui la madre si rivolge per poterla ritrovare.
Charlie ed Angel aiuteranno l’amico in questa ricerca, scoprendo troppo presto che la ragazza si è ritrovata al posto sbagliato nel momento sbagliato, suo malgrado testimone di un evento che ne scatenerà altri a catena e che affondano le radici in un lontano passato.
Tra testi sacri apocrifi, credenze religiose e verità storiche, affrontando il nemico più duro che abbia mai dovuto combattere, sé stesso e il suo passato, "Bird" si ritroverà proiettato in una storia che lo obbligherà a tirare le somme con la sua vita, la sua famiglia e i suoi affetti, un viaggio sconvolgente e rivelatore all’interno della sua anima, ormai alla resa dei conti finale.

Con una prosa che sfiora, a volte, le più alte vette del lirismo, senza mai diventare stucchevole, con uno stile che affonda le emozioni rivoltandole nella loro struttura fino a renderle trasparenti e salate come le lacrime e un linguaggio in grado di passare dall’intrattenimento più puro alla poesia più dolce e sofferta, Connolly ha sfornato il capolavoro letterario di quest’anno, continuando il viaggio esistenziale del suo protagonista nella maniera migliore possibile: offrendo tutto il suo mondo narrativo in 555 pagine piene di classe, tensione e romantica introspezione.
Il più bel libro che ho letto nel 2006 si chiude con una pagina finale da brividi, incatenate dalle ultime parole che, come un atomo infinitamente piccolo, racchiudono il senso di un’intera vita, dal suo passato fino alla soglia dell’eventuale futuro.
Imperdibile, per chiunque.

VOTO: 93/100




[Modificato da Speedjoy 07/11/2006 22.08]

11/7/2006 9:34 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 6,234
Registered in: 2/18/2004
Moderatore


Ragazzi, che bravi siete!
E che gola mi avete fatto...comunque la prossima settimana me lo leggo anch'io




_______________________________________________________________________________
11/7/2006 9:39 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,548
Registered in: 12/13/2002
Admin EmozionaliA


Speed, e pensare che io e te i libri a Connolly dobbiamo continuare a pagarli...

Quest'anno ho fatto molte grandi letture, però anche io se dovessi fare un nome secco per la migliore direi THE BLACK ANGEL.


--------------------------------------------------
Amministratore di EmozionaliA...parole che scaldano il Blu

Non esiste altro Dio che la meraviglia (J. Ellroy)
11/7/2006 10:02 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 17,793
Registered in: 12/21/2003
Ohhhhh!
Leggo i vostri commenti una riga sì e quattro no.
PERCHE' ANCORA NON L'HO FINITO, UFFA UFFA UFFA.
Ma mi manca poco.
E sì sì sì.
Questo libro è semplicemente perfetto (vabè, quasi, la perfezione di non è di questo mondo! )



I miei pensieri. Più li tengo in disparte, più assordanti che mai ritornano, come comari ciarliere. (M. Duras)
11/7/2006 10:07 PM
 
Email
 
User Profile
 
Modify
 
Delete
 
Quote
Post: 7,667
Registered in: 9/27/2005
Moderatore
Non l'ho fatto in fase di commento, ma ora correggo e lo scrivo anche qui.
Con il libro di Connolly inauguro un nuovo parametro di votazione, che sarà, d'ora in avanti, in centesimi.
Come si fa con i vini buoni e meno buoni, ma per il mio distorto e personalissimo piacere personale è la maniera migliore, per me, per creare le giuste sfumature tra una lettura e l'altra.

Hai ragione Alb, a me e te Connolly dovrebbe almeno mandarci le copie autografate, ma prima o poi lo becchiamo e lo mettiamo alle strette...
New Thread
Reply

EmozionaliA...parole che scaldano il Blu | Search | Log In | Log Out | Register | Admin
Create your free community and forum! Register to FreeForumZone
FreeForumZone [v.3.4.3] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 8:43 AM. : Printable | Mobile
Copyright © 2000-2013 FreeForumZone snc - www.freeforumzone.com