2/2/2007 4:10 PM |
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Allora lo ripeto di nuovo, io non sono una scenziata e non voglio insinuare che l'allarme ambientale di cui si parla tanto in questi giorni sia tutta una montatura, anzi penso che sia una realtà da affrontare....
voglio solo far sapere che nonostante insistono col dire che ormai è appurato al 100% che la responsabilità sia totalmente dell'uomo c'è ancora una vasta schiera di scenziati che non ne sono affatto convinti e hanno perso persino il lavoro pur di sostenere le loro tesi, allora io potrei chiedermi ma chi glie lo fa fare????
La prima risposta che mi salta in mente è "potrebbe esserci sotto qualcosa??" forse si o fosre no, ma la domanda io me la pongo lostesso...
tu dici giustamente "E allora di chi bisogna fidarsi??? di quelli che dicono A o di quelli che dicono B?"
io penso che fidarsi è bene non fidarsi è meglio, nel senso che preferisco sentire suonare tutte le campane e poi cercare di farmi un'idea mia sulla situazione anche se non sono una scenziata, detto questo non mi va di ignorare chi sostiene fortemente altre teorie, come ad esempio l'effetto serra causato in buona parte da origini naturali...
molti sostengono che il riscaldamento di gas serra indotto dall'uomo e'di 2,7 watt per m2 cioè l'1,5%, contro i 200 watt prodotti dalla radiazione solare e 200 watt da infrarossi, vapore acqueo e nuvole.
ecco io con questo non voglio insinuare assolutamete niente però mi piace informarmi in giro e ascoltare anche i pareri controcorrente per cercare di capirne di piu.
PS: anche a me piacerebbe vedere piu partecipazioni su questi temi importanti. [Modificato da marmaduk 02/02/2007 16.14]
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2/5/2007 11:49 AM |
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| | | Post: 4,249 | Registered in: 9/6/2003
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ecco alcuni pareri controcorrente.... per saperne di piu...
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2/7/2007 1:12 AM |
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| | | Post: 1,142 | Registered in: 10/21/2003
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GROSSO: non trova che mascherare fini ideologici di estrema sinistra con un lenzuolo verde permetta a tali schieramenti politici di conquistare un elettorato moderato che, altrimenti, non avrebbe mai scelto quella direzione?
CASCIOLI: diciamo che dopo il crollo dell’Unione Sovietica, buona parte del movimento comunista internazionale si è convertito all’ambientalismo e punta alla creazione di un governo mondiale di cui si vedono già le fondamenta, con l’imposizione di tasse ecologiche globali (carbon tax, biglietti aerei, ecc.) e con la richiesta – che sale a gran voce in questi giorni - di un organismo sovranazionale per la difesa del pianeta.
Mi è bastato leggere la domanda e la risposta per capire l'idiozia e la parzialità di queste due persone...non commento la questione ambientale, ne le sue opinioni...mi basta solo pensare che scrive per "AVVENIRE"... |
2/7/2007 8:02 AM |
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| | | Post: 2,340 | Registered in: 4/5/2004
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si ma poi...avete visto il servizio delle iene lunedi sera??
Praticamente il governo precedente aveva organizzato un convegnop sull'ambiente con l'unico scienziato che va totalmente controcorrente, quello pagato dalle stesse multinazionali petrolifere a scopo di ricerca sull'ambiente.Tutto il convegno era volto a screditare ogni convinzione ambientalista e il governo di destra sosteneva questa teoria...epperforza dico io...lo sviluppo e il progresso prima di tutto...ma va a cagheeeeerr!!
Tra l'altro, altro servizio al tg1: si chiedevano proprio se davvero l'uomo sia veramente colpevole di questi cambiamenti climatici, e se ci sono anche altri fattori a contribuire.
Bè si...gli altri fattori ci sono, eccome, ma dagli studi di Parigi è cmq emblematico un fatto importante.
L'uomo in ogni sua attività, dal disboscamento selvaggio all'emissione di gas nocivi (le scoregge rientrano nella categoria??) ha contribuito SOLO per il 95% di tutti i fattori!!
L'italia è uno di quei paesi in desertificazione!
si dai...infondo se tra qualche anno ci ritroveremo una gazzella nel giardino potremmo sempre dire che è colpa di quel bastardissimo 5%!!
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2/7/2007 5:50 PM |
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Scritto da: WebbaKudos 07/02/2007 1.12
Mi è bastato leggere la domanda e la risposta per capire l'idiozia e la parzialità di queste due persone...non commento la questione ambientale, ne le sue opinioni...mi basta solo pensare che scrive per "AVVENIRE"...
Bè, io ti posso solo dire una cosa, seguo le rubriche di metereologia e di attualità di Grosso sul portale metolive.it ormai da 3 anni è ti assicuro che più di una volta ha dimostrato di essere tutto meno che di parte, sopratutto da quella parte...
è una persona che ama l'ambiente nonchè il suo mestiere di metereologo in modo quasi maniacale, (è uno di quelli che passa la notte in bianco ad aspettare di veder cadere la neve, e poi lo racconta il giorno dopo con una gioia e candidezza che nemmeno piu i bambini) lo si capisce anche da come scrive, da quanta passione ci mette solo per dire che domani ci sarà il sole o pioverà, le sue rubriche sono sempre molto attente e critiche nei confronti dei problemi climatici e di attualità, (risparmio energetico, risorse alternative, inquinamento, clima ecc... lui per primo è seriamente preoccupato per la sorte dei nostri ghiacciai e delle conseguenze che porterà questo cambiamento climatico, lo ripete ogni santo giorno nelle sue rubriche) io che le leggo da molto tempo posso dire che difficilmente mi sono trovata in disaccordo, in ciò che leggo vedo trapelare molta professionalità, serietà e sopratutto onestà e passione per tutto ciò che riguarda la metereologia e l'ambiente, ho una certa stima per Grosso e per il lavoro che svolge da molti anni per meteolive.it, altrimenti non avrei messo i link da quel portale. [Modificato da marmaduk 08/02/2007 10.09]
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9/13/2007 12:46 PM |
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sempre piu luce sulla speculazione che c'è dietro il cambiamento climatico.... Voglio riportare qui questo articolo sritto dal professor Franco Ortolani che fa un po di luce su uno dei piu chiacchierati problemi dei nostri giorni, il GLOBAL WARMING.
Quello che stanno facendo i media di tutto il mondo sembra essere puro terrorismo mediatico per far credere alla gente che l'uomo è il solo ed unico responsabile del riscaldamento globale e che di questo passo la terra sarà distrutta per causa nostra, non ci vengono date però alcune spiegazioni scientifiche a rigurado...solo parolone basate sul niente.
Ho letto un po in giro e finalmente comincio ad avere le idee un po più chiare su questo argomento, se avete voglia (io lo spero) leggete questo articolo che è molto interessante, piu che altro è informativo e fa luce su alcuni punti da non sottovalutare, so che è molto lungo e non invoglia a leggerlo ma se potete fatelo
Biomasse recuperate nei Paesi poveri: altro che sostenibilità.
Il Prof.Ortolani attacca L'IPCC: "è neocolonialista; stop alla speculazione sul cambio climatico!
Il cambiamento climatico è una realtà. Per l’uomo moderno tecnologico è una novità. Per l’umanità no! Negli ultimi millenni si è verificato un cambiamento simile con ciclicità millenaria.
Gli archivi naturali evidenziano che in passato le concentrazioni di gas tipo CO2, metano ecc. hanno avuto sensibili variazioni naturali, aumentando nei periodi con clima anche più caldo dell’attuale.
I cambiamenti del clima e dell’ambiente, in natura, si sono sempre verificati in assenza di inquinamento ambientale antropogenico.
Gli archivi naturali integrati presenti nell’Area Mediterranea hanno consentito di ricostruire la storia del clima e dell’ambiente delle ultime migliaia di anni, come già evidenziato in Convegni internazionali organizzati a partire dal 1993 presso il Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello.
I cambiamenti climatici anche più intensi dell’attuale si sono verificati su scala millenaria, naturalmente e senza l’inquinamento atmosferico antropogenico (di cause umane).
La durata dei periodi caldi degli ultimi millenni è stata di circa 150-200 anni. Questi ultimi sono correlabili con le variazioni di attività solare su scala multisecolare.
L’attuale periodo di cambiamento climatico si sta instaurando secondo la naturale ciclicità millenaria e si sta sovrapponendo ad un crescente inquinamento antropogenico dell’atmosfera.
Il cambiamento climatico, quindi si svilupperà naturalmente, in relazione all’attività solare, come accaduto 1000 anni fa. L’ambiente sarà interessato da modificazioni rapide, diversificate in relazione alle attuali condizioni climatiche connesse alla latitudine.
Indipendentemente dalle attività umane, le popolazioni dovranno, comunque, adattarsi alle nuove condizioni climatico-ambientali.
Vanno attuate azioni tese a mitigare l’inquinamento atmosferico e ambientale in generale, essendo coscienti che il cambiamento climatico-ambientale non può essere contrastato. Sagge azioni devono essere individuate e attuate per mitigare i danni all’ambiente antropizzato.
Tale conclusione, strettamente connessa ai dati scientifici multidisciplinari, alla storia ambientale e alle previsioni delle modificazioni del prossimo futuro, dovrebbe essere individuata come una pragmatica posizione di “SINISTRA”. Invece coloro che sostengono tali tesi sono marchiati di reazionarismo, di essere al servizio degli inquinatori del globo e di favorire l’ulteriore accentuazione della variazione climatica fornendo giustificazioni addomesticate (cambiamento climatico ciclico e naturale).
In base ai dati climatici strumentali che coprono gli ultimi 150 anni di storia, senza conoscere la storia del clima e dell’ambiente nelle ultime migliaia di anni, i ricercatori raggruppati nell’IPCC, sono giunti alla conclusione che molto probabilmente il cambiamento climatico attuale è provocato dall’inquinamento antropogenico dell’atmosfera. Tale versione, autoreferenziata e non scaturita e validata da un confronto scientifico internazionale multidisciplinare, è stata ampiamente lanciata nei mass media con una vera e propria campagna pubblicitaria promozionale che ha imposto una versione monocromatica della causa del cambiamento climatico-ambientale.
I governi di molte nazioni assumono, ormai, ufficialmente che l’uomo sia la causa del cambiamento climatico. Quindi, per contrastare i cambiamenti ambientali si deve intervenire sulle attività umane. Bisogna ridurre la produzione di gas ad effetto serra. Come?
Ad esempio introducendo l’uso di biocarburanti per consumare meno combustibili fossili.
Ecco come l’attenzione globale si è spostata, dagli interventi tesi a mitigare i danni ambientali nelle aree che saranno più interessate dal cambiamento climatico, sulle attività industriali che sono la fonte principale delle emissioni di gas ad effetto serra con la propagandata presunzione di poter così contrastare il cambiamento climatico (e non di contenere l’inquinamento ambientale).
Gli interventi da attuare nel prossimo futuro, conseguentemente, sono previsti nelle aree più industrializzate e causa prima delle emissioni inquinanti (che avrebbero provocato danni a tutto il pianeta). Tali interventi devono essere sostenuti anche dalla neocolonizzazione di aree poco sviluppate dal punto di vista socio-economico, che sarebbero assoggettate per produrre i biocarburanti necessari per ridurre le emissioni in atmosfera. In tal modo si crea una competizione nell’uso del suolo nelle aree povere. Le foreste e le aree già coltivate saranno progressivamente adibite alla produzione di biomassa per i biocarburanti che saranno sempre più usati nei paesi ricchi.
Tale conclusione, strettamente connessa agli interessi economici dei paesi ricchi a scapito dei paesi poco sviluppati, dovrebbe essere individuata come una pragmatica posizione di “destra”. Invece su tali tesi si trovano schierati i partiti progressisti e quelli ambientalisti accanto ai neocolonialisti; per ignoranza, disinformazione, speculazione economica, interessi vari, sono sponsorizzati i biocarburanti, indiscriminatamente, sia dalle multinazionali che si stanno accaparrando l’esclusiva della produzione di biomasse nei paesi poveri che da coloro che dovrebbero essere i “progressisti” europei. Secondo Fidel Castro tale politica neocoloniale provocherà la scomparsa prematura di alcuni miliardi di abitanti delle aree povere.
La costosa campagna pubblicitaria che da qualche anno, monopolisticamente, cerca di inculcare nella popolazione la convinzione che l’uomo è l’unica causa del cambiamento climatico e delle catastrofi ambientali che saranno ad esso connesse, vera e propria televendita ben sponsorizzata e sostenuta economicamente, ha ottenuto un risultato che, se perseguito acriticamente, porterà ulteriore ricchezza nei paesi industrializzati e sempre più povertà nelle aree poco sviluppate del globo.
Provocherà, con la progressiva sottrazione di aree all’agricoltura per la produzione di cibo e la distruzione delle foreste per produrre biomassa, un incremento delle emissioni nocive in atmosfera e non mitigherà gli impatti ambientali del cambiamento climatico nelle aree che, come 1000 anni fa, più saranno interessate.
Cosa fare?
Prima di tutto va immediatamente promosso un dibattito scientifico multidisciplinare istituzionale internazionale, che finora è sempre stato contrastato dalla lobby che sponsorizza l’IPCC.
Le conclusioni dell’IPCC non hanno basi scientificamente valide in quanto si basano solo su dati climatici degli ultimi 150 anni; la storia del clima delle ultime migliaia di anni non esiste per l’IPCC. La storia delle relazioni tra attività solare e clima delle ultime migliaia di anni, evidenziata dai più validi fisici solari internazionali, per l’IPCC non esiste. Per l’IPCC esiste solo l’inquinamento atmosferico connesso alle attività antropiche degli ultimi 150 anni.
Scientificamente parlando, le conclusioni dell’IPCC non sono altro che un edificio senza fondazioni.
Dal punto di vista commerciale, le conclusioni dell’IPCC, per i paesi ricchi, aprono la strada ad un neocolonialismo sfrenato e all’ulteriore degrado socio-economico ed ambientale globale delle aree povere.
Va detto chiaramente che grazie alla efficace e interessata sponsorizzazione, i risultati dell’IPCC, scientificamente banali, si sono trasformati, per legge e non per meriti scientifici, in verità scientifica.
L’applicazione del protocollo di Kyoto va vista c ome attuazione di misure tese a ridurre l’inquinamento atmosferico e non come modo per combattere il cambiamento climatico.
Nelle aree povere dove il cambiamento climatico avrà significativi impatti negativi e dove circa 3 miliardi di persone non hanno ancora accesso all’acqua potabile, invece di sconvolgenti interventi neocoloniali, andrebbero attuate misure efficaci per adattare l’ambiente alle nuove condizioni climatiche che si intensificheranno nel prossimo secolo.
L’Europa finora si è accodata acriticamente e passivamente alla politica neocoloniale imposta dagli sponsor dell’IPCC.
L’Europa corre il rischio di applicare misure neocoloniali anche tra i suoi paesi membri in seguito ad una acritica promozione e facilitazione della produzione di biomassa che andrà a scapito delle qualificate produzioni agricole mediterranee.
Nel prossimo futuro FORSE i paesi del Mediterraneo, come accadde 1000 anni fa, saranno interessati dalla desertificazione delle zone costiere e dai più marcati cambiamenti ambientali che incideranno significativamente sull’economia e sicurezza ambientale; in tali aree vanno adottate concrete misure ambientali per la difesa delle risorse naturali, idonee a contenere i danni connessi al cambiamento climatico, e non misure tese ad avvantaggiare le attività industriali prevalentemente della parte centrosettentrionale dell’Europa che, come 1000 anni fa, sarà climaticamente favorita dalle nuove condizioni.
Il Prof Franco Ortolani è Ordinario di Geologia
Direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del Territorio
Università di Napoli Federico II.
[Edited by marmaduk 9/13/2007 3:46 PM]
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9/29/2007 12:06 PM |
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Per rimanere in tema, da ieri e per tutto il giorno di oggi e domani si svolge Puliamo il Mondo. Una iniziativa piacevole, importante, soprattutto per i bambini, utile per imparare l'educazione all'ambiente e il rispetto di esso.
Cmq questo argomento, cambiamenti climatici-cause naturali o antropiche- è senzaltro da approfondire. Chiaramente noi possiamo fare qualcosa, evitare gli sprechi, riciclo e così via. Ma sono anche d'accordo sul fatto che si tratti di fattori naturali, ciclici e che spesso ci si approfitta e si specula su un po' di tutto, anche su queste cose..ahimè..
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"Se ridi, tutto il mondo riderà con te. Se piangi, piangerai da solo"
maispessiamoci
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9/29/2007 12:19 PM |
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smettetela di ruttare xkè producete co2 e poi son cazzi dopo...
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10/1/2007 10:19 AM |
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LaPulceD'ACqUa, 29/09/2007 12.06:
Cmq questo argomento, cambiamenti climatici-cause naturali o antropiche- è senzaltro da approfondire. Chiaramente noi possiamo fare qualcosa, evitare gli sprechi, riciclo e così via. Ma sono anche d'accordo sul fatto che si tratti di fattori naturali, ciclici e che spesso ci si approfitta e si specula su un po' di tutto, anche su queste cose..ahimè..
infatti, il punto è proprio questo, la gente comune è impreparata su questi argomenti scientifici, per questo risulta molto facile manipolare le informazioni secondo vari scopi, stà a noi documentarci in merito per non essere presi in giro, in fondo su questa terra ci viviamo tutti.
E a proposito di CO2...
ecco altre cose interessanti da sapere....tratte da meteolive.it
Il clima è in discreta salute, siamo noi incapaci di gestire e rispettare il territorio; di colpe ne abbiamo tante anche come privati cittadini
Negli ultimi anni abbiamo riportato su MeteoLive decine e decine di dati per darvi un quadro esaustivo della situazione relativo al cambio climatico.
Il bombardamento mediatico ha radicato in noi la convinzione che il clima sia malato, agonizzante, una patologia che si paleserebbe quasi ogni giorno, appena si scatena un acquazzone un pò più intenso del normale o un anticiclone prende possesso della Penisola per due o tre settimane di fila senza far cadere una goccia d'acqua.
Tutto ciò che si svolge sopra le nostre teste insomma dovrebbe rappresentare la manifestazione evidente di un malessere profondo che scatena reazioni incontrollate.
In realtà si approfitta della scarsa preparazione scientifica del popolo italiano (ma anche di taluni giornalisti) per cavalcare l'idea che le attività antropiche siano in grado da sole di manovrare la complessa, caotica macchina climatica, che da sempre ha alternato fasi estremamente fredde, le glaciazioni, a fasi più miti, definite interglaciali, anche e soprattutto quando ancora l'uomo non aveva fatto la sua comparsa sulla Terra.
Il clima dunque è in continuo, costante mutamento e su questo punto non vi sono obiezioni. Da poco più di 150 anni siamo usciti dalla famosa piccola età glaciale (PEG) che ha separato due periodi estremamente miti: quello attuale e quello definito optimum climatico medioevale, tra il 700 ed il 1300m. E' questo tra l'altro il periodo in cui Erik il Rosso raggiunse la Terra Verde, la Groenlandia. Come forse solo pochi di voi sanno le glaciazioni si ripetono a cicli di circa 100.000 anni e di pari passo con il freddo, in modo direttamente proporzionale diminuiscono anche le concentrazioni dei gas serra.
Finita la glaciazione anche i livelli dei gas risalgono, di tutti i gas, soprattutto del metano, fino a quel momento sepolto sotto la tundra ghiacciata delle piattaforme continentali. Il metano è un gas serra fino a trenta volte più potente dell'anidride nell'intercettare il calore ma con concentrazioni molto più basse.
Il gas serra più efficace in assoluto però resta il vapore acqueo, 500 miliardi di tonnellate d'acqua che ci avvolgono in un ciclo di condensazione ed evaporazione che consente a tutta la macchina climatica di funzionare in quasi totale autonomia e in fin dei conti di autobilanciarsi attraverso un meccanismo di retroazione (meglio noto come feedback).
E' dunque la temperatura ad influenzare la concentrazione dei gas serra e non il contrario. In altre parole mentre i "tecnici" dellíIPCC ignorano totalmente questo aspetto, continuando a prevedere ostinatamente aumenti sconsiderati ed incessanti della temperatura del pianeta, centinaia di scienziati concordano sul fatto che proprio lo scioglimento dei ghiacci artici potrebbe essere il segnale di una inversione di tendenza.
Considerate oltretutto che è bastato un piccolo inceppamento della Corrente del Golfo negli anni 60 con la formazione di "laghi" d'acqua dolce nell'oceano per far diminuire la temperatura per quindici anni in Europa, e una sola eruzione vulcanica è riuscita nel 91 a farci perdere in pochi mesi 0.2∞C, ed è stato provato che è sufficiente una diminuzione anche minima dell'intensità della radiazione solare per riscontrare evidenti ritorni di freddo.
Inoltre non si dice che parte del riscaldamento globale osservato in questi ultimi anni potrebbe essere ascritto all'urbanizzazione, a stazioni di rilevamento trovatesi improvvisamente immerse in giungle d'asfalto; non si dice inoltre che i satelliti che registrano la temperatura dell'aria senza essere influenzata dagli ambienti "urbani" non mostrano alcun importante aumento termico.
Negli ultimi 30 anni indubbiamente il clima del nostro Paese e di molte zone del Pianeta si è orientato verso condizioni più calde, i ghiacciai della Terra in meno di un secolo si sono ridotti di oltre il 40% ma tutto questo quasi sicuramente fa parte di un ciclo climatico naturale in cui stanno recitando un ruolo di primo piano le correnti e le temperature oceaniche, in grado di influenzare il posizionamento degli anticicloni e dei centri di bassa pressione.
L'Italia, trovandosi in una zona di transizione tra fasce climatiche totalmente opposte, finisce per risultare molto vulnerabile a questi cambiamenti, ma non per questo sull'orlo di una desertificazione o di un impaludamento dell'Adriatico.
Incredibilmente invece si continua a terrorizzare l'opinione pubblica disegnando scenari apocalittici. E' appena il caso di ricordare che i costi del famoso Protocollo sono di 150 miliardi di dollari all'anno: con metà di quella cifra potremmo garantire acqua potabile, assistenza sanitaria e istruzione a milioni di persone.
Certamente è importante limitare le attività inquinanti, ma esclusivamente per migliorare la qualità e l'aspettativa di vita delle popolazioni piuttosto che per "guarire" il clima. I ruoli non si sono invertiti, ricordiamocelo bene, è ancora la natura a dominarci.
Investiamo nelle energie alternative si dice, ma intanto nessuno accetta i rigassificatori, i piloni per l'energia eolica, i termovalorizzatori, mentre il solare stenta PURTROPPO a decollare e si fa di tutto pur di rimandare la scelta obbligata del ritorno al nucleare perchè poi nessuno vorrebbe in eredità un cimitero di scorie.
E' strana questa Italia che per decenni, ha visto con gioia sorgere ciminiere, palazzoni di cemento, autostrade, cavalcavia e che ora, di fronte al rischio di dipendere dal resto d'Europa, si scopre ambientalista a parole, ma non nei fatti. Nessuno vuole rinunciare al benessere che ha ottenuto, ai condizionatori, ai fuoristrada, ed impreca (giustamente) contro chi vorrebbe fargli cambiare auto passando dallíeuro 4, magari appena acquistato, all'imminente Euro 5 in nome di un ambiente pulito, che sa invece tanto di business alternativo a quello petrolifero.
La qualità dell'aria delle nostre città rispetto a 30 anni fa è migliorata, (forse nessuno ve l'ha mai detto) ed è diminuita la concentrazione di zolfo che faceva da collante per la nebbia, che si è ridotta del 50%, ma nemmeno questa è una buona notizia per il Ministro dell'Ambiente.
Sarà bene rammentargli che se in epoca storica non fosse aumentata la temperatura, non si sarebbe sviluppata nessuna delle grandi civiltà umane. Solo quando l'isoterma dei 21∞C si spostò a Nord, nacquero le civilizzazioni di Persepoli, Babilonia, Egitto e poi quelle dei fenici, dei greci, dei romani.
Sono ben altre le emergenze per un Ministero dell'Ambiente: prima fra tutte la tutela del patrimonio boschivo, la revisione degli acquedotti, costantemente sabotati per alimentare il business dell'acqua distribuita con le autobotti, l'emergenza rifiuti, in cui si lascia che un'intera città e molti comuni limitrofi vengano sommersi dall'immondizia per non andare ad intaccare i privilegi mafiosi acquisiti dalle discariche esistenti, lì non lìíabbiamo vista signor Ministro organizzare alcuna conferenza in merito; ci si opponga fermamente alla distruzione delle località di villeggiatura strangolante nel cemento, in cui alberghi caserma nascono impunemente in riva al mare nonostante precise leggi regionali ne vietino l'edificazione.
Quando una mareggiata si inghiottirà un pezzo di costa, come è possibile che accada, allora si griderà ancora una volta alla natura assassina, indicando queste benedette emissioni di gas serra quali uniche responsabile della sua furia vendicativa. Così costoro avranno la coscienza a posto. Che tristezza!
Alessio Grosso.
[Edited by marmaduk 10/1/2007 10:25 AM]
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10/1/2007 5:59 PM |
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sul fatto che i media pompino la catastrofe imminente son daccardissimo anche io...soprattutto i giornalisti, questi benedetti giornalisti che a me stan proprio sulle palle, che devono fare scoop, scalpore e audience...notate che come in italia c'è un acquzzone violento subito mega servizio sulle fogne intasate...oppure inizia a nevicare s ubito servizione megadevastante sull'inagibilità delle strade.E' chiaro che ci prendono per rincoglioniti..ma una gran parte del popoloitaliano lo è!
Io credo che come in ogni cosa ci sia sempre una via di mezzo....quindi concordo sul fatto che il clima cambia naturalmente, che ci sono fattori naturali ad influenzare il tutto, ma sonoa nche fermamente convinto che l'uomo abbia un notevole peso nella faccenda.
E poi a pensarci bene...a chi farebbe comodo dire tante fandonie sul clima scaricando tutta la colpa sull'uomo (cosa che per altro nn è mai stata detta....certo se guardate studioaperto li ne potete sentire di tutti i colori)??Anzi è piu conveniente dire il contrario...a beneficio del progresso e delle tante multinazionali che hanno giri d'affari di miliardi e miliardi.
Basterebbe avere in cuor proprio un po di sana coscienza, di senso civico, di responsabilità...basterebbe nn guardare a bocca aperta la tivu e poi andare a giocare a briscola al barsport fregandosene di tutto...basterebbe avere un po di cervello e soprattutto azionarlo.
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10/2/2007 10:13 AM |
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Ziby, 01/10/2007 17.59:
sE poi a pensarci bene...a chi farebbe comodo dire tante fandonie sul clima scaricando tutta la colpa sull'uomo (cosa che per altro nn è mai stata detta....certo se guardate studioaperto li ne potete sentire di tutti i colori)??Anzi è piu conveniente dire il contrario...a beneficio del progresso e delle tante multinazionali che hanno giri d'affari di miliardi e miliardi.
Il problema è proprio questo Sid, c'è mezza Italia che guarda studio aperto e prende per verità tutte le cazzate che vengono dette, ma putroppo la stessa cosa vale per tutti i TG anche quelli della RAI, "il clima è malato per colpa dell'uomo e del suo inquinamento, se non si corre ai ripari si andrà incontro ad una catastrofe del pianeta"....ecco lo slogan che recitano tutti, ormai la gente lo ha imparato a memoria e lo dà per verità assoluta, ma nessuno ha mai fornito nessun dato scintifico che possa provare tutto questo, forse proprio perchè questi dati non ci sono, o meglio ci sono ma provano l'esatto contrario.
Giustamente tu hai detto, non sarebbe piu comodo dire il contrario a beneficio del progresso? E infatti questa era la setssa cosa che mi chiedevo anche io, che senso ha gettare tutta la colpa sull'inquinamento antropico ed ignorare le vere cause cioè quelle naturali?
Evidentemente a qualcuno fa comodo puntare sui sensi di colpa e sulla paura della gente per i propri scopi come promuovere forme alternative di energia ed accapararsi l'esclusiva, non dimentichiamoci infatti che il petrolio basterà ancora per altri 40 anni e poi FINE...
nell'articolo del professor Ortolani viene ben messo in luce a chi e come può far comodo una campagna "terroristica" del genere, si parla di neocolonizzazione delle aree povere per la produzione di biomassa ma questo del biocarburante è solo un esempio, sta di certo che per realizzare progetti del genere bisogna prima di tutto riuscire ad aggraziarsi l'opinione pubblica e far credere alla popolazione che non ci sono alternative se si vuole salvare il pianeta quando invece il pianeta non ha alcun bisogno di essere salvato dall'uomo.
Sicuramente il cambiamento climatico è una realtà, e qui non ci piove, il crescente inquinamento antropogenico di sicuro è un GRAVE PROBLEMA ma è una cosa a se, che va risolta non tanto per il bene del clima, ma per il BENE DELLE PERSONE, PER LA LORO SALUTE E PER LA SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO in cui viviamo, il cambio climatico è un'altra cosa, i media stanno facendo un gran minestrone!!!
Anche se di colpo si smettesse di inquinare, questo non porterebbe ad alcuna diminuzione delle temperature, l'uomo non può avere la presunzione di arrestare un cambiamento climatico che è ciclico e NATURALE, come è scentificamente provato.
E' questa putroppo la bugia che i media stanno diffondendo. [Edited by marmaduk 10/2/2007 10:18 AM]
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10/2/2007 10:20 AM |
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| | | Post: 5,408 | Registered in: 8/26/2003
| Location: POTENZA PICENA | Age: 34 | Gender: Female | Gold User | |
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Questo che posto di seguito secondo me, è un esempio plateale della diseducazione con la D maiuscola con lo scopo di gettare le basi fertili per un nuovo business dell'energia.
Le possibili soluzioni: oggi è ancora possibile fermare il riscaldamento della Terra, a patto però di intervenire rapidamente e a livello dell’intero pianeta, pur consapevoli che occorreranno molti decenni prima di ritrovare l’originario equilibrio termico. La strada da seguire non è tuttavia facile ed economica, perché si rende necessario trasformare radicalmente l’intero sistema energetico mondiale. In un primo momento basterà puntare sull’utilizzo di combustibili a basso impatto ambientale (per esempio il metano, che emette la metà di CO2rispetto al carbone) e migliorare sensibilmente l’efficienza dei sistemi energetici, così da ridurre i consumi a parità di energia prodotta. In prospettiva si renderà necessaria una soluzione più incisiva, basata sul progressivo abbandono dei combustibili fossili e sulla loro sostituzione con fonti energetiche rinnovabili. Nel frattempo occorrerà agire con maggiore decisione sul piano ambientale arrestando la deforestazione e avviando una massiccia azione di riforestazione, tale da stabilizzare il livello dell’anidride carbonica. A livello internazionale si è incominciata ad avvertire la pericolosità della situazione attuale, tanto che negli ultimi anni si sono tenute anche conferenze intergovernative (Kyoto 1997) sul tema dell’effetto serra e del riscaldamento globale, nel corso delle quali è stato messo a punto un programma di diminuzione delle emissioni di CO2.
L'unica cosa positiva di questa storia è che magari l'inquinamento umano verrà diminuito ma prendere come scusa il global warming è solamente una manipolazione della verità!
Il global warming ci sarà ugualmente e avverrà anche se il piccolo ed insignificante uomo scomparisse dalla faccia della terra....
PS: Fonte della citazione addirittura www.pianetascuola.it[Edited by brandon76 10/2/2007 10:26 AM]
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10/2/2007 10:34 AM |
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| | | Post: 4,249 | Registered in: 9/6/2003
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o mio dio!!! ma cosa insegnano a scuola??
....fermare il riscaldamento della Terra??????
....ritrovare l’originario equilibrio termico????
cioè ma ho letto bene?? ritrovare l’originario equilibrio termico????
ma sono impazziti???
e quale sarebbe secondo loro l'originario equilibrio termico??
quello dell'età della pietra?
quello dell'epoca dei dinosauri?
quello dell'era glaciale?
quello dell'optimum climatico medievale?,
quello della PEG (piccola era glaciale dal 1400 al 1850???
ma no, di sicuro l'equilibrio è quello degli ultimi 150 anni, ossia da quando l'uomo ha costruito quell'aggeggino che si chiama rilevatore della temperatura...
ma si ma si, chi se ne importa poi se la terra ha quasi 5 miliardi di anni con cicli climatici di caldo e freddo che si alternano, tanto non lo sa nessuno che in questo lasso di tempo le calotte polari si sono sciolte e ricostruite per ben 4 volte....... e l'uomo non c'era.
[Edited by marmaduk 10/2/2007 10:44 AM]
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10/2/2007 11:21 AM |
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| | | Post: 5,408 | Registered in: 8/26/2003
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6/12/2008 11:17 AM |
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| | | Post: 4,249 | Registered in: 9/6/2003
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Voglio postare anche qui questi link interessantissimi che
finalmente fanno un po di luce sulle grandi bufale del clima impazzito, del documentario di Al Gore e del protocollo di Kyoto.
Assolutamente da leggere e da vedere il filmato.
La frode del riscaldamento globale
Al Gore - piano sul controllo demografico globale
[Edited by marmaduk 6/12/2008 11:34 AM]
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6/15/2008 5:15 PM |
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| | | Post: 600 | Registered in: 12/18/2007
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Marma ho letto con grande interesse tutte le pagine che hai consigliato,con link relativo al sito SVIPOP di cui parla Cascioli nell'intervista con Grosso. Mi piace l'atteggiamento moderato sulle problematiche riguardanti non solo il clima,da parte di questi scienziati. Premettendo che,non essendo io stessa una di loro,non prendo posizione a favore o contro,ma ciò che testimoniano è effettivamente sotto gli occhi di tutti:relativamente al clima già quest'anno fa meno caldo dello scorso,ha piovuto molto di più(il che non è un male),c'è molto più vento e ovviamente meno umidità in inverno in pianura che generano conseguentemente meno nebbia rispetto agli scorsi anni. Mi sono ritrovata negli articoli di Grosso in poche parole. Il fatto poi che non neghino il problema dell'inquinamento da adito al fatto che questi non sono "terroristi della controinformazione",ma scienziati che vogliono approcciarsi alla cosa in modo più scientifico e moderato,LASCIANDO A CASA LA POLITICA! Come ho già detto nel topic relativo all'alluvione,il nobel ad Al Gore non è così meritato e comunque lascia tranquillamente spazio a perplessità relative alle sue simpatie politiche(perchè poi MYF non parli mai di lui nè abbia partecipato al Live Earth potrebbe sostenere tali tesi). Non tutti i trattati che ho letto sull'argomento poi riportano il problema dei cambiamenti climatici sostenuti dall'èquipe di Gore quindi c'è ancora molto da sapere in proposito ed è bene informarsi criticamente e ascoltare tutti!
Abbiamo parlato poco dell'argomento nucleare:ho scritto anche relativamente a questo nella sezione MYF ma è ovvio che non basti e sarebbe utile continuare il dibattito in rapporto alle fonti d'energia alternativa,sarebbe sicuramente più costruttivo!
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6/17/2008 7:55 PM |
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| | | Post: 4,249 | Registered in: 9/6/2003
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Mi fa piacere joan che qualcuno abbia avuto tempo ma sopratutto voglia di leggere tutta la discussione e approfondire le proprie conoscenze su questo dibattito, inutile dire che sono assolutissimamente daccordo con quello che dici. ;)
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6/18/2008 11:01 AM |
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News confortanti sulla salute dei poli...quello che non viene detto DA SAPERE!![Edited by marmaduk 6/26/2008 3:42 PM]
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6/26/2008 3:41 PM |
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torno a postare link informativi e illuminanti sulla mega montatura mediatica del cambio climatico.
LE 13 VERITA' DA SAPERE!! (by Alessio grosso)
DA NON PERDERE! Le tesi del Professor Battaglia: il sole è il vero responsabile del riscaldamento globale
DA LEGGERE CON CALMA, INTERESSANTISSIMO!
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6/26/2008 8:52 PM |
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Ho letto marmina,ma ora vi riporto una notizia per me amate degli animali davvero orribile:leggete qui---> Orsi in letargo "svegliati" dal caldo
 ...non importa ora chi abbia ragione,il problema comunque esiste! Non sto facendo polemica,volevo solo mettrevene al corrente...
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