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Facebook   a proposito di disturbo oss-comLast Update: 4/3/2004 2:11 PM
3/21/2004 11:28 AM
 
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dal sito che ho linkato di là
Il disturbo ossessivo-compulsivo risulta ad essere, sia per lo psicoterapeuta principiante che per quello esperto, la tipologia più bizzarra ed all'apparenza irragionevole ed illogica tra le varie forme di patologie fobiche. In realtà il sistema percettivo-reattivo di questo disturbo non è illogico ma segue una logica non-ordinaria, che si riversa da una rigida applicazione reiterata di una logica corretta.
Come affermava Locke " Da premesse scorrette con una logica corretta si giunge ad effetti erronei ", l'ossessivo-compulsivo risponde con una logica "corretta" a domande "scorrette", costruendo un circolo vizioso in escalation entro il quale egli si imprigiona.
Nei fatti, il suo tentativo di controllare la minacciosa realtà gli appare talmente ragionevole ed efficace da non poterlo più interrompere. Questa patogena interazione conduce il soggetto ad evitare la cosa temuta o al mettere in atto dei rituali, che possono essere delle azioni o formule mentali, che divengono gradatamente inevitabili. In altre parole, la tentata soluzione diventa il problema. Ciò che era teso a proteggere diviene ciò che aggredisce e tortura.
Per chi soffre di questa patologia, infatti, il vero disturbo diviene la incapacità di interrompere quei rituali inizialmente tesi a sedare la iniziale paura, trasformatisi poi in irrinunciabili azioni da ripetere per prevenire una realtà o per riparare a qualche eventuale pericolo. I pazienti arrivano in terapia solo dopo anni in cui avevano pensato di avere la soluzione per il loro problema. Questo spiega il perché questi pazienti risultino essere molto resistenti alla terapia e al cambiamento.
Il trattamento efficace di questo invalidante disturbo prevede notevoli capacità da parte del terapeuta ed il ricorso a stratagemmi talvolta decisamente creativi, in grado di riorientare terapeuticamente i meccanismi che intrappolano la volontà di questi soggetti.
Tuttavia nell'ultimo decennio, grazie ad un lavoro di ricerca empirico-sperimentale presso il C.T.S. di Arezzo, è stato messo a punto un trattamento rigorosamente composto da una sequenze di specifiche manovre terapeutiche, particolarmente efficaci ed efficienti (86 % dei casi risolti in una media di 7 sedute, valutazione effettuata su oltre 1500 casi trattati nell'arco degli ultimi 5 anni).
<p><font class='xsmall'>[<i>Modificato da rubys 21/03/2004&nbsp;11.29</i>]</font></p>
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3/23/2004 11:20 PM
 
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Re: dal sito che ho linkato di là
Come siamo terribbilmente e magnificamente complessi, eh
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...Voci Nel Web...
... the world is an opportunity to exhibit how exciting alienation can be....and on really romantic evenings of self I go salsa dancing with my confusion. [from the film "waking life"]
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3/23/2004 11:22 PM
 
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Re: Re: dal sito che ho linkato di là
Minchia signor Tenente, solo 7 sedute ?!?!

'Sti Cazzi !!!
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3/25/2004 1:21 PM
 
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spesso dimentico che dietro l' ossessività c'è una matrice fobica proprio come il Dap, chissà perchè..
mi lascia perplessa la terapia in 7 sedute...di solito servono anni e anni di profonda psicanalisi, e grande coraggio nell' affrontare i proprio fantasmi..
Non si corre il rischio che se anche si affronta questo meccanismo ossessivo e lo si sconfigge, cio' che provoca l'ossessività trovi un' altra "somatizzazione"?



Dory72
3/27/2004 11:11 PM
 
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scusa ruby...
mi sono persa il link al sito, sono interessata all'argomento, ho conosciuto sull'isola qualche anno fa una persona con invalidanti problemi DOC.
Siccome si e' affezionata a me, tutti i giorni mi ritrovo a dover fare una sorta di terapia di solito telefonica ed e' veramente difficile.
Il DOC e' difficile da capire per chi non c'e' dentro, ed e' difficile stare vicina ad una persona cosi' che non accetta mai compromessi.

Proprio stasera , dopo anni, al telefono con le solite discussioni le dicevoc he non ce la faccio piu', faccio fatica, e' una fortissima frustrazione starle dietro, il suo e' un continuo "si...ma..." e' snervante, non c'e' mai nulla che vada bene, qualunque cosa tu provi a farle vedere, un altro punto di vista, un modo diverso di vedere le cose, un non abbattere la scure sempre e solosugli altri, il non dipendere in questo modo forsennato.

Il mio terapeuta a suo tempo mi aveva messa in guardia, mi aveva fatto capire quanto poteva essere difficile per me starle vicina, aiutarla, lui l'ha vista qualche volta e non ha accettao di fare terapia con lei, io con lei non faccio terapia, ma e' comunque un essere sempre disponibile.

Quando sa che ho un impegno, esco o vedo qualcuno, puntualmente mi chiama per attirare l'attenzione su di se', su lei che poverina fa questa vita di merda.

E'dura, ma ho resistito per anni e voglio riuscire ad aiutarla a scuotersi anche se sembra quasi impossibile.

Scusate lo sfogo...non so come mai ho scritto queste cose stasera.
Forse perche' nella telefonata di questa sera sono stata molto cruda con lei, e' calato il silenzio, stava per mettermi nella schiera degli stronzi che ce l'hanno tutti con lei e non la capiscono, poi e' andata meglio, di solito quando la scrollo poi mi manda i msg dove mi ringrazia perche' gli sblocco la situazione.

Ma ho paura, non so, mi e' venuta un po' di paura, paura di non sapermi difendere abbastanza.

Ma no, non e' cosi' perche' stasera ho tirato fuori il mio disagio con lei chiaramente, le ho detto come faccio fatica a starle dietro, come a volte per me e' un peso essere trattata cosi' e preferirei fare altro, mi faccio il culo tutti i giorni per darle una visione diversa e lei sempre "...si...ma.." deve sempre distruggere tutto.....eh si... ma... vaffanculo !!!!!

boh
3/29/2004 12:07 PM
 
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Re:

Scritto da: Dory72 25/03/2004 13.21
spesso dimentico che dietro l' ossessività c'è una matrice fobica proprio come il Dap, chissà perchè..
mi lascia perplessa la terapia in 7 sedute...di solito servono anni e anni di profonda psicanalisi, e grande coraggio nell' affrontare i proprio fantasmi..
Non si corre il rischio che se anche si affronta questo meccanismo ossessivo e lo si sconfigge, cio' che provoca l'ossessività trovi un' altra "somatizzazione"?



Dory72


In realtà i "manuali" ritengono la psicoanalisi ,in particolar modo quella basata sull'insight, poco utile per i disturbi ossessivo compulsivi...è un disturbo piùttosto elaborato e "maturo", e la resistenza all'insight sembra essere quasi istantanea.

Col mio amico d.o.c. l'amicizia si sta approfondendo e consolidando...Sembra che stia tendenzialmente meglio ,rispetto a 6 mesi fa...Ha manifestato più volte una sorta di dipendenza dai nostri incontri...Se sa che ci incontreremo si lava e si prepara...altrimenti il lavarsi era diventato un po' accessorio(un paio di volte alla settimana al massimo).Appena mi accorgo che lui si avvicina per necessità cerco di allentare la presa..di vedersi un po' meno...di riportare il tutto sul piano dell'amicizia.
In fondo è quello che voglio da lui e che lui deve volere da me:amicizia.
Pazienti non me ne servono e a lui non serve un non-dottore che lo curi.
Ma non è facile...ed è sempre più difficile man mano che l'amicizia si consolida e l'affetto aumenta e fa da sostrato alla nostra relazione.

Purtroppo ciò che lo spinge nel labirintico percorso del d.o.c. non riesce a superarlo...a dire il vero non riesce del tutto nemmeno ad accettare che in effetti sia quello che lo ha condotto lì dentro.
Eppure ogni tanto la cosa si palesa...La sua incertezza sessuale fa capolino nei racconti delle sue esperienze e delle emozioni passate.
Se solamente riuscisse a capire che la vita non gli impone di scegliere!
Se solamente capisse che la morale cattolica non è l'unica morale esistente!
Se solamente riuscisse a volersi bene al punto da non temere gli sguardi e le illazioni altrui!
Ma non ci riesce...non ancora.
Vive temendo il ricordo di due baci scambiati con un altro ragazzo,della scintilla che è scattata inaspettatamente in lui,bel ragazzo sempre così attorniato dal gentil sesso..."bella esperienza",lui dice..."Esperienza sbagliata",lui dice..."Esperienza innaturale"...continua a dire.
Spero che impai a volare...lo spero davvero.

Bl@ckC@t
3/29/2004 9:08 PM
 
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grazie black
Le tue parole cosi' pacate e serene mi hanno fatto bene, mi hanno fatto riflettere sul mio sbottare dell'altra sera.

Purtroppo e' difficile stabilire un sano rapporto di amicizia con una persona DOC, c'e' sempre questa sorta di dipendenza esagerata che a me a volte fa soffocare.
Pero' oggi mi mancava la sua telefonata ed ero un po' preoccupata di essere stata un po' dura.
E invece e' arrivata stasera puntuale e senza rancori, mano male

Quello che devo fare attenzione pero' e' di non mettermi in testa di riuscire ad aiutarla a superare il suo problema, posso starle vicina, posso rassicurarla, scuoterla e farle osservare il suo comportamento con altri occhi.
Ma non posso GUARIRLA !!!!! Questo mi deve essere ben chiaro.

In 20 anni di DOC e' stata seguita da fior fiori di psichiatri e ognuno ha abbandonato senza sapere come affrontare il problema.

Io ho solo da offrirle la mia amicizia e il mio ascolto, di piu' non ho.

Mi ha fatto piacere black leggere il tuo intervento, davvero mi ha dato un senso di serenita', mi ha dato ancora un po' di volonta' in piu', e di forza per imparare a difendermi dal suo fagocitarmi.

Buona notte.
3/29/2004 10:02 PM
 
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è difficile, libera. io capisco benissimo il tuo rancore e anche la sfida che in un certo senso ci accomuna, perchè non ci arrendiamo dando delle etichette alle persone, ma cerchiamo di stargli vicino, di capire i loro punti di vista.

però effettivamente non si può essere sempre disponibili, soprattutto nel momento di paranoia acuta; uno ascolta, e cerca di dare qualche saggio consiglio o un minimo di certezza.
a noi sembrano cose risolvibili, chi è in crisi piena doc diventa una specie di sanguisuga.
lo so che anche io quando son stata male non ero il massimo, chiedevo chiedevo, neanche potevo pensare agli altri.

però a un certo punto ho pensato anche io di fare come te, con questa persona che conosco molto bene peraltro.

mi accorgo che si instaura una specie di dipendenza da parte mia, per cui la devo difendere a oltranza a causa della sua fragilità in questa specie di pazzia.. e se poi litighiamo, probabilmente io sono quella che sta peggio!
è bruttissimo! mi sento tradita, mi sento presa come un oggetto su cui scaricare le sue continue e fluenti perplessità paure dubbi su tutto e tutti, tremori, incasinamenti... ufffff...e a volte l'ho sopportata.

ultimamente mi sono rifiutata: dopo aver parlato della stessa cosa per due anni circa, le telfonate si infittivano.
non importa cosa ci dicevamo, sorgeva sempre un dubbio e dopo due ore mi richiamava.
per ridirmi le stesse cose. in fissa totale.

ho smesso di rispondere.
se non son bastate ore e ore di telefonate e amichevoli scambi di idee, cercare di convincere che non c'è paura nè altro... io non ce l'ho fatta più. per una volta ho detto "basta" io e non mi sono pentita.
sapevo che di là dal filo era pronta a bombardarmi dei suoi dubbi INESISTENTI.
se non la capisci con le buone, anni non bastano, ok. io non ci sono più.

mi richiama dopo settimane di silenzio: poche parole, cordiali, saluti... e quella cosa là ha deciso che la risolverà così..

anni di parlarne, una cosa tanto sciocca e frutto della sua fantasia da sembrare scema! giuro.
bè, c'è un limite, nessuno è di gomma come una persona in tilt che continua a ripeterti la stessa menata.
facendosene un dolore, di qualcosa per cui basterebbe alzare il telefono!!!
non devono sentirsi in diritto di affondare gli altri, io dopo quelle telefonate mi sentivo frullata il cervello.
quando ho i miei casini non mi sento così rincoglionita come dopo un ping pong di "non si può! non si deve! è pazzesco!!"

liberi, siamo liberi. altrimenti ci si ammala a stargli vicino. ogni tanto un semaforo, uno stop
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3/29/2004 11:10 PM
 
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Re:
Ci vuole un fisico bestiale

Ci vuole un fisico speciale
per fare quello che ti pare
perche' di solito a nessuno
vai bene cosi' come sei
Tu che cercavi comprensione sai
comprensione sai
ti trovi li' in competizione sai
competizione sai

Ci vuole un fisico bestiale
per resistere agli urti della vita
a quel che leggi sul giornale
e certe volte anche alla sfiga
Oh ci vuole un fisico bestiale sai
speciale sai
anche per bere e per fumare sai
fumare sai
Ci vuole un fisico bestiale
perche' siamo sempre ad un incrocio
sinistra o destra oppure dritto
il fatto e' che e' sempre un rischio
Ci vuole un attimo di pace sai
pace sai
e fare quello che ci piace sai
mi piace sai
E come dicono i proverbi
e lo dice anche mio zio
mente sana in corpo sano
e adesso son convinto anch'io
Ci vuole molto allenamento sai
allenamento sai
per stare dritti controvento sai
controvento sai
Ci vuole un fisico bestiale
per stare nel mondo dei grandi

e poi trovarsi a certe cene
con tipi furbi ed arroganti
Ci vuole un fisico bestiale sai
speciale sai
anche per bere e per fumare sai
fumare sai
Ci vuole un fisico bestiale
il mondo e' un grande ospedale
e siamo tutti un po' malati
ma siamo anche un po' dottori
Noi siamo tutti
molto ignoranti sai
ignoranti sai
ma siamo anche
un po' insegnanti sai
insegnanti sai
Ci vuole un fisico bestiale
...perche' siamo barche
in mezzo al mare

uoh!...

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3/29/2004 11:14 PM
 
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Re:
Bhe, parlando in generale e non solo per chi soffre di DOC: non è facile stare accanto a chi soffre...sopratutto per disturbi psichici.

Per voi può essere assurdo stare vicino a chi soffre di DOC, ma a qualcuno potrebbe dare fastidio un altro tipo di disturbo. E poi, parliamoci chiaro: i disturbi disturbano.

Però dai! So che è difficile. Ma viva la pazienza e la tolleranza.
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3/30/2004 8:27 AM
 
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ma certo sergio, viva la pazienza e la tolleranza.
Se continuo a starle vicina e' perche' ci tengo ai rapporti umani in genere e poi non avrei scelto di studiare da counselor non trovi ????

E' che sai, anche chi sta vicino ad uno che soffre ha diritto ad essere rispettato......... non perche' si soffre si ha il diritto di calpestare gli altri.
3/30/2004 2:54 PM
 
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non solo non si deve essere vittime di chi non riesce a districarsi, e ti coinvolge anche per simpatia.
resta il fatto che sono incubi, incubi da svegli.
e che si può capire che ogni persona abbia le sue debolezze, anzi ci siamo simpatici proprio confrontandoci reciprocamente nelle difficoltà e nei difetti.

però seguire la strada di chi sta male, ma sta sbagliando palesemente è stupido. un conto è essere comprensivi, un conto lasciare che il coinvolgimento diventi anche il nostro scopo, cominciare a non capire più che cosa sarebbe giusto e meglio fare in certe situazioni.

se non si possiede un pò di lucidità ad un certo punto si vive solo delle fantasie paranoiche nostre o altrui. e un amico invece deve saperti anche porre un limite quando vede che stai oltrepassando di brutto.
se lo segui, è come dirgli: certo, hai ragione, i tuoi sintomi sono giusti.

invece no: i sintomi sono la parte visibile della nevrosi, ma i problemi sappiamo che sono sempre altrove.
quindi non essere disponibili a volte dà la forza di reagire con la propria testa.

mio marito sarà egoista e un pò stronzo.. (..) però quando io l'ho assorbito di ansia sto peggio pure io, distruggo l'unica persona di cui mi fido e mi spaventa molto questo!
lui mi pianta in asso "non hai mai fatto niente di strano, non diventi matta, piantala di fare così. ora io vado, fammi sapere cosa fai!"

e si incazza molto, le cose pratiche, il lavoro ed altre, dopo un pò sono al primo posto.
e io così me la devo cavare da sola; sono stata anche molto male, però come si può pretendere che qualcosa che noi stessi non capiamo costringa a vivere malissimo tutti quelli che abbiamo intorno, e che abbiamo scelto come figure di riferimento? in fondo glielo devo, di essere ogni tanto bastardo.
se no certe volte non avrei neanche provato.. boh. così.
3/31/2004 6:42 PM
 
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Re: grazie black

Scritto da: libera di volare 29/03/2004 21.08
Le tue parole cosi' pacate e serene mi hanno fatto bene, mi hanno fatto riflettere sul mio sbottare dell'altra sera.

Purtroppo e' difficile stabilire un sano rapporto di amicizia con una persona DOC, c'e' sempre questa sorta di dipendenza esagerata che a me a volte fa soffocare.
Pero' oggi mi mancava la sua telefonata ed ero un po' preoccupata di essere stata un po' dura.
E invece e' arrivata stasera puntuale e senza rancori, mano male

Quello che devo fare attenzione pero' e' di non mettermi in testa di riuscire ad aiutarla a superare il suo problema, posso starle vicina, posso rassicurarla, scuoterla e farle osservare il suo comportamento con altri occhi.
Ma non posso GUARIRLA !!!!! Questo mi deve essere ben chiaro.

In 20 anni di DOC e' stata seguita da fior fiori di psichiatri e ognuno ha abbandonato senza sapere come affrontare il problema.

Io ho solo da offrirle la mia amicizia e il mio ascolto, di piu' non ho.

Mi ha fatto piacere black leggere il tuo intervento, davvero mi ha dato un senso di serenita', mi ha dato ancora un po' di volonta' in piu', e di forza per imparare a difendermi dal suo fagocitarmi.

Buona notte.



Sono lieto che il mio intervento ti abbia rasserenato...lla fine è questo il senso di questi luoghi virtuali...trovare nelle parole di uno straniero qualcosa per noi.
E poi se non scambiamo esperienze cosa dovremmo scambiare?!?!?!
Un bacione a te alla tua amica d.o.c.
ciao
Bl@ckC@t
3/31/2004 6:52 PM
 
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Re: Re:

Scritto da: Zen 29/03/2004 23.14
Bhe, parlando in generale e non solo per chi soffre di DOC: non è facile stare accanto a chi soffre...sopratutto per disturbi psichici.

Per voi può essere assurdo stare vicino a chi soffre di DOC, ma a qualcuno potrebbe dare fastidio un altro tipo di disturbo. E poi, parliamoci chiaro: i disturbi disturbano.

Però dai! So che è difficile. Ma viva la pazienza e la tolleranza.



Sì...i disturbi...disturbano!
Questo è poco ma sicuro...in particolar modo ,dei disturbati ,mi disturba la sensazione che l'altro sia sconnesso da sè...quella sorta di autocecità che rende tutto più difficile.

Chiaramente mi comprendo fra i disturbati.

Ma ti dirò che la cosa che del mio amico mi fa venir voglia di essere violento(e lo dice uno che non ha mai alzato le mani in vita sua)è il continua ripetersi e ripetermi di essere malato.
Il voler ,ostinatamente, rinunciare a se stesso.
"Sai io sono malato"
"La mia è una malattia invalidante"
Ogni tanto lo tira fuori...me lo ricorda.
NO!!!!!!!!!!!!!!
LA MALATTIA NON PUO' ESSERE IL TUO BUGLIETTO DA VISITA...PERCHE' QUANDO FAI CIO'...HAI GI' RINUNCIATO A STAR MEGLIO...HAI RINUNCIATO A TE STESSO E HAI ACCOLTO AL TUO POSTO UN MALATO.

Perdonate lo sfogo...Ma è vermente la cosa che mi pesa di più...sarà che io,per carattere,odio le situazioni stagnanti...e la situazione del malato non evolve...devolve.

Io non voglio trattarlo da disturbato...anche perchè ,per me, sta meglio di molte altre persone che conosco e che si ritengono sanissime...quindi.

Voglio essergli amico.
Ascoltarlo ed essere ascoltato
Aiutarlo e essere aiutato.
Confortarlo ed essere confortato.
Rispettarlo ed essere rispettato.
Poche...semplici...basilari regole...che fondano un'amicizia.

Ciaoooooooooooo

Bl@ckC@t
4/3/2004 2:11 PM
 
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Re: Re: Re:
"NO!!!!!!!!!!!!!!
LA MALATTIA NON PUO' ESSERE IL TUO BUGLIETTO DA VISITA...PERCHE' QUANDO FAI CIO'...HAI GI' RINUNCIATO A STAR MEGLIO...HAI RINUNCIATO A TE STESSO E HAI ACCOLTO AL TUO POSTO UN MALATO. "

Niente di più vero Black !!!
Anch'io sono un po' così.
Una ex mi lasciò perchè le confessai del mio problema. Da allora sono peggiorato.
Non avrei dovuto confessarglielo. Certe cose ce le potremmo tenere per noi stessi. Ma forse quella volta era fisiologico: c'era bisogno che lo confessassi in maniera da far maturare la malattia e farla passare in un altra fase.

Ora non lo vado dicendo in giro. Ma c'e' qualcosa che mi tiene lontano dagli altri: la paura di non essere accettato. Mi tengo il problema e non ne parlo, ma mi allontano dagli altri.

E vabbè !!! Forse un giorno, spero presto, ne verrò a capo!
Un abbbraccione, Sergio
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