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Report Pannokkioso by aadmLast Update: 7/26/2007 11:08 AM
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7/25/2007 1:05 AM
 
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Ma Valentino per tornare a casa dopo le gare prende due treni regionali ? (ovvero Speedweek 2007, il report)

Ai miei amici avevo raccontato qualche giorno prima di partire qualcosa del genere: che sarebbe stata la mia ultima gara... troppe palle burocratiche.... troppo poco tempo per prepararsi per bene... bene, dopo essere rientrato in Italia da poche ore sono pronto a rimangiarmi tutto !

Ok mettetevi comodi che vi racconto: attenzione che il post e’ bello lungo, se volete continuate a leggere ma non vi lamentate che poi si fa tardi !

Allora, il viaggio di andata: l'ho fatto con Luca Pierazzi (che partecipa al Desmochallenge con una Bimota DB4) e i suoi compari di Pisa; compagni di viaggio simpatici e alla mano, ci siamo dati appuntamento mercoledi' 18 sera in una stazione di servizio a Bologna (loro arrivavano da Pisa) mi hanno caricato la Multi sul furgone e siamo partiti verso l'Ungheria. Arrivati verso le quattro di giovedi' pomeriggio, quasi contemporaneamente al gruppo del Multiforum Racing Team, ci siamo tutti industriati ad accamparci e preparare le moto per le verifiche tecniche; cioe', gli altri hanno semplicemente scaricato le moto e preparato le tabelle portanumero, io invece ho dovuto smontare targa, frecce, specchietti, cavalletto e coprire alla bell'e meglio il faro e i fianchi del sellino posteriore con della carta adesiva bianca a mo' di portanumero.

Vado alle verifiche e c'e' il primo intoppo; mi sequestrano il casco (il mio Arai RX7 IV) perche' non gli era scaduta l'omologazione (cioe' c'era l'omologazione ECE 04 anziche' 05). Pianto una storia coi commissari tecnici e con l'organizzatore dello Speedweek (cioe' Franco Bartoli) perche' il regolamento era ambiguo; c'era infatti scritto che il casco doveva essere omologato ma non per forza con la targhetta 05 ! La loro interpretazione era che l'omologazione scade dopo un certo numero di anni, quindi il mio casco era a tutti i fatti non piu' omologato. Immagino che la ragione fosse dalla loro, ma ad averlo scritto chiaramente non ci sarebbero stati fraintendimenti e mi sarei portato il mio nuovo Xlite che invece riposava tranquillamente a casa. Interviene il direttore di gara che ci tranquillizza (infatti alla fine non ero il solo ad avere un casco 'vecchio') e ci dice che per il giorno dopo avrebbe escogitato qualche rimedio.

Un po' scocciato e deluso da questo ennesimo impiccio burocratico ritorno ai box e mi preparo ad aspettare Vittorio, che era partito qualche giorno prima da Bari col suo fido VF500 e mi teneva al corrente nei giorni precedenti dei suoi ingarellamenti sulle strade di montagna con R1 e Ducatoni. Verso le otto di sera mi manda un sms dicendomi che aveva ancora un'ora di strada; e infatti arriva in circuito dopo mezzanotte, dopo che io avevo abbandonato le speranze e mi ero spento sul letto della nostra zimmer sopra il ristorante del circuito, il 'famoso' Ciao Mario (mafioso ungherese che pratica prezzi da estorsione). Questa cameretta era qualcosa di sconcio, ma l'alternativa era dormire in tenda o all'interno del box cercando di respingere l'assalto degli scarrafoni (Miky docet); e con Vitt avevamo preferito la soluzione del letto 'vero'.

Il venerdi' e' giornata di prove libere, due turni da un'ora ciascuno; contrariamente all'anno scorso tutti i partecipanti dello Speedweek avrebbero provato assieme, quindi 1098 e 999R scendevano in pista assieme ai due valvole e ai 4 cilindri. Potenzialmente un gran pasticcio, in realta' alla fine (anche grazie al numero relativamente ridotto dei partecipanti) nessun problema.

La questione casco e' per fortuna risolta, mi fanno firmare una specie di liberatoria e sono contento di questo -- l'alternativa di usare un casco a prestito non mi attirava per niente; per fare una gara hai bisogno assolutamente del materiale che senti tuo, con cui sai di essere a posto e comodo, e il casco ovviamente e' la cosa piu' importante.

Grazie a Stefano (Amigu) che mi da' una mano a smontare i cerchi cambio le mie Diablo stradali con un treno di Dunlop in mescola prese di seconda mano da Frank. La moto e' molto piu' guidabile dell'anno scorso e le sospensioni funzionano decentemente, anche se si muove parecchio e pompa un sacco nei tratti veloci. Appena entro mi accorgo pero’ che vibra un sacco sul rettilineo; mi viene in mente che al mattino i tecnici della Dunlop che mi hanno montato le gomme non mi hanno fatto l'equilibratura. La sensazione e' brutta ma sopportabile, non posso perdere l'ora di prove libere per farmi mettere a posto questa cosa.

Mi ricordo abbastanza bene la pista, e faccio parecchi giri per provare le sospensioni. Mi fermo ai box dove Vitt inizia a trasformarsi in un ottimo ingegnere da pista; mi da' un paio di clik qui, un mezzo giro li', mi chiede le sensazioni che mi da' la moto, e io rispondo quasi sempre a casaccio.

Alla fine del primo turno scopro con piacere che ho gia' abbassato i tempi migliori dell'anno scorso girando sul passo costante di 2'23", senza peraltro prendere nessun rischio. Fa caldissimo, e al secondo turno di mezzogiorno ci sono 41 gradi di temperatura esterna e una temperatura sull'asfalto di quasi 70 gradi. Inizio a macinare giri su giri, mi fermo ai box una volta per fare qualche altro piccolo cambiamento alle sospensioni (stessa scena di prima: Vitt mi chiede come va la moto, io rispondo “boh, mah, non so”, e lui fa qualche altra modifica ragionata) e poi riprendo a girare. Il caldo si fa sentire, la temperatura dell'olio motore sta fissa sopra i 140 gradi, ma ad un certo punto la moto non frena piu' ! Probabilmente il troppo caldo ha fatto perdere tono alle pastiglie che non sono proprio da pista; Vittorio mi consiglia di alternare dei giri veloci con altri piu' lenti cosi' da far raffreddare un po' i freni. Ci provo, ma ogni tanto continuo a sentire che i freni non sono piu' efficaci come prima; un po' di apprensione prima delle staccate da alta velocita', e spero in un calo delle temperature per il giorno della gara.

Verso la fine della seconda ora di prove mi accorgo che sono quasi solo in circuito; ne approfitto per fare un po' di resistenza e quando alla fine mi danno la bandiera a scacchi mi fermo un secondo ai box per parlottare con Jeremy Burgess, pardon con Vittorio, che mi dice che sono riuscito di nuovo ad abbassare i tempi sul 2'22" costante. Dopodiche' schizzo via, mi levo la tuta di corsa e mi butto sotto l'acqua fredda della doccia che mi stava a prendere un colpo di calore.

Per le prove cronometrate del sabato decido di non spendere troppi soldi e montare delle Metzeler in mescola di seconda mano, anche queste di Frank. Le Dunlop il giorno prima mi si flettevano troppo e la moto specie negli scollinamenti e nei curvoni veloci ondeggiava come una biscia; grip eccezionale ma poco stabili. Mi confermano infatti che e' il tipico comportamento delle Dunlop e allora scelgo queste Metzeler che dovrebbero essere piu' stabili. Sabato mattina smontiamo i cerchi con Vittorio e mi faccio montare le Metzeler;
questa volta mi ricordo di farmele anche equilibrare e poi controllo la pressione prima di scendere in pista. Ho due turni da 25 minuti che cerco di sfruttare bene; piccoli cambiamenti alle sospensioni che Vittorio si segna accuratamente, riesco a guidare meglio di ieri e forzo un po' le traiettorie, specie quei tratti veloci dove si puo' guadagnare del tempo prezioso. La moto si continua a muovere ma non tanto come al venerdi', cerco di entrare sempre piu' forte nell'ultimo curvone dove Vitt mi fa notare che esco senza sfruttare tutta la pista; mi danno parecchio fastidio le pedane che strisciano per terra ogni volta che aumento un po' l'inclinazione, e ci sono parecchi punti dove sono li' con la moto in piega, appoggiato su ginocchio e pedana, dove sono sicuro potrei aprire ancora di piu' il gas se non avessi tutta questa ferraglia per terra.
Grazie ai suggerimenti di Frank provo anche a usare una marcia piu' alta per quasi tutte le curve e scopro che come sempre in pista, la fluidita' e' tutto; il due valvole Ducati spinge comunque bene anche da 5-6mila giri quindi riesco ad
affrontare quelle curve che prima facevo in terza tirata con una comoda quarta e cosi' via. Sopratutto riesco ad essere costante e concentrato, non faccio quasi errori e mi dico che va bene cosi': sono sicuro che i miei tempi non sono speciali ma il fatto di essere costante mi puo' aiutare parecchio quando viene la gara, dove sono sicuro che ci sara' qualcuno che si fara' prendere la mano dalla mischia e fara' errori.

Vittorio Burgess mi conferma che ho abbassato ulteriormente i tempi; mi qualifico con 2'21"004 e sono... ultimo sulla griglia di partenza ! Certo, il tempo per una Multistrada e' discreto, il livello della competizione si e' alzato, l'anno scorso sarei partito con lo stesso tempo in quarta fila e quindicesima posizione, tutte le scuse che vuoi ma partire ultimo e' davvero umiliante ! Parlottando un po' con gli altri sento discorsi del tipo "ma l'importante e' partecipare", o "l'importante e' migliorare i propri tempi dell'anno scorso", o "basta divertirsi che importa arrivare ultimi o penultimi" ma io non sono d'accordo; se non volessi la competizione andrei a fare prove libere, e invece e' dallo scorso Speedweek che non vado in pista perche' le prove libere non mi danno niente; so anche che ero battuto in partenza visto che non c'era manco un'altra moto targata come la mia, ciononostante partire ultimo resta umiliante, e sopratutto arrivare ultimo non mi piacerebbe per niente ! Se faccio una gara all'anno e' per battere altri piloti, arrivare prima di altri, per levarmi quella voglia di competizione che devo reprimere quando guido sulla strada che senno' "ci si fa male".

Controllando bene i tempi di qualifica comunque mi rincuoro un po' perche' vedo che i 4 davanti a me (tra cui Pirpa e lo stesso Luca Pierazzi) hanno tutti girato sul 2'20"; magari qualche sbaglio in partenza e riesco a piazzarmi qualcuno dietro di me, chissa'.

Arriva la domenica, giorno di gara; al mattino ci sono le gare del Desmochallenge; Frank, Moris, Zanibo e Ale corrono tutti nella Protwins (open due valvole), purtroppo a Zanibo non gli parte il motore del suo Monster mezzomanubrio e deve rinunciare alla gara; a Moris gli si e' rotto qualcosa al motore durante le prove e partecipa con la Supersport di Pirpa. Ale gira piu' lento degli altri e si scusa con la sua Bimota perche' non e' alla sua altezza; la gara comunque e' bella, Frank rimane attaccato ad un tale davanti a lui per tutta la
gara, gira su tempi stratosferici (2'11" credo) come suo solito, mentre dietro Moris battaglia con Luca Pierazzi e alla fine nonostante il divario di potenza (Luca sulla sua Bimota DB4 ha un 1000DS pompato) riesce a passarlo. Ale si tiene dietro per tutta la gara una ragazza su una vecchia Supersport 900 scarenata con manubrio largo e arriva penultimo ma felicissimo.

A mezzogiorno andiamo a mangiare, io mi concentro piu' che in pista per non lasciarmi andare e mangio solo un po' di riso in bianco e un'insalata mista a pomodori. Guardo con orrore Andy che si strafoca una bistecca di 3Kg con patatefritterisosalsa e condimenti vari; e lui ha la gara immediatamente dopo di noi...

La gara inizia alle tre del pomeriggio; per fortuna la temperatura si e' abbassata sui 30 gradi anche se c'e' molto vento, e i reduci della prima gara ci mettono in guardia: attenti al vento che sballa le traiettorie e i punti di frenata. Dopo il pranzo cerco di rilassarmi un po' che mi sento le gambe pesanti, ma dopo venti minuti di riposo forzato su una sediolina mi rendo conto che non ho nessun bisogno di riposare ancora; e' da ieri che non faccio praticamente niente ! Non sono stanco, ma evidentemente e' solo un po' di nervosismo che mi fa sentire legato. Mi infilo la tuta, mi stiro i muscoli, Vittorio mi sfila il cavalletto posteriore e siedo per due minuti sulla moto, sotto l'ombra, ripassandomi mentalmente la pista. Entro nella corsia dei box, sono il secondo a mettermi in fila per l'ingresso in pista; c'e' una Paul Smart, e il pilota mi chiede dove parto; io gli dico di non preoccuparsi che sono ultimo. Dopo un po' arriva Pirpa e Zanibo che e' riuscito poi a risolvere il problema della sua moto ed e' stato ammesso come 'wildcard' per questa gara; partira' accanto a me, quindi non sono ultimo sulla griglia di partenza ! Penso anche di poter usarlo come punto di riferimento per provare a tirare un po’. Giro di allineamento, poi ci sistemiamo sulla griglia e troviamo i nostri amici che ci tengono il posto; Vittorio mi raggiunge e mi tiene una maglietta bianca sulla testa; mi tolgo il casco e bevo un sorso d'acqua, poi me lo riinfilo e faccio un altro veloce ripasso mentale della pista (...sesta sul rettilineo, tolgo due marce e mi butto in quarta sulla veloce curva a destra, poi staccata e terza per il tornantino, quarta, alleggerisco e butto la moto giu' a sinistra lasciando che le sospensioni assorbino il gradino che ti scompone l'assetto in piena piega, poi quarta di nuovo...).

Si parte per il giro di riscaldamento, tiro subito per riscaldare le gomme (come sempre sono senza termocoperte, ma la temperatura e' cosi' alta che non ce n'e' bisogno secondo me) poi prima delle ultime due curve tutti rallentano; mi sento in forma, non sento piu' le gambe pesanti, sono leggero sulla moto e pronto per partire. Non penso ad altro, non ho piu' preoccupazioni, sono concentrato sul semaforo; non devo partire troppo veloce che senno' mi danno 30 secondi di penalita' come l'anno scorso quindi parto con un attimo di ritardo, ma comunque riesco a guadagnare terreno su molte delle moto che partivano nella fila davanti; devo poi chiudere il gas perche' la Supersport davanti a me mi taglia quasi la strada, riapro e scopro di essere gia' arrivato alla prima curva, affiancato ad altre 2 o 3 moto, su una traiettoria molto piu' esterna del solito; mi butto dentro comunque e con la coda dell'occhio vedo un oggetto su due ruote che taglia tutta la pista e va fuori strada, tagliando il cordolo pochi metri davanti a me; non mi faccio distrarre, resto concentrato su quella striscia di asfalto dove vedo la mia traiettoria e arrivato alla seconda curva tiro la staccata
e mi infilo davanti a qualche altra moto.

Questo primo giro e' molto confuso e non ricordo con precisione quante moto ho sorpassato o quante altre mi hanno sorpassato. Nella seconda meta' del primo giro pero' il gruppo si e' allungato e riconosco davanti a me Luca Pierazzi, il toscano su Bimota, lo stesso che mi ha dato un passaggio all'andata... adesso pero' e' solo un pilota che vedo chiaramente piu' lento di me e devo sbarazzarmene alla svelta. Non ricordo dove l'ho passato, ma lo supero alla svelta, credo prima della fine del primo giro e poi inizio a tirare come un forsennato senza mai guardarmi alle spalle. So che ci sono parecchie moto dietro di me, e so anche che guadagneranno spazio nel corso della gara; alla fine del secondo giro alzo lo sguardo mentre passo sul traguardo e mi accorgo che ho ancora parecchi giri alla fine; sono solo pero', davanti a me i piu' veloci mi hanno gia' distanziato, continuo a concentrarmi, respiro a fondo mentre percorro il rettilineo e mi butto giu' di nuovo nel curvone alla fine, tagliando preciso e veloce il cordolo. Faccio gli altri giri pensando di essere veloce ed efficace; in effetti non commetto molti errori, nessun cambio di marcia sbagliato e nessuna traiettoria balorda, ma sono forse poco veloce (e in effetti alla fine Vittorio mi dira' che ho fatto questi primi giri sul 1'23", 1'24"); provo a fare la seconda meta' del curvone che immette sul rettilineo principale in quinta anziche' in quarta, e in effetti mi pare di far scorrere di piu' la moto.

Verso meta' gara butto giu' la moto in una veloce piega a sinistra con troppa energia e la moto inizia a pompare sulle sospensioni buttandomi inesorabilmente verso l'esterno; per fortuna la pista e' ampia e c'e' molto spazio per recuperare, ma qui perdo molto tempo ed e' probabilmente l'unico grosso errore di guida che faccio. C'e' un altro punto dove non riesco a chiudere la curva e sono un po' lento, si tratta della stretta curva a sinistra dove si arriva dopo lo scollinamento e il taglio di curva a destra; vabbe' insomma e' un punto dove l'anno scorso subivo i sorpassi e dove non vorrei essere fregato pure questa volta. A tre giri dalla fine mi guardo dietro e vedo una Supersport rossa che si avvicina sempre di piu'; non mi faccio prendere dall'agitazione, continuo a girare abbastanza bene, ma alla fine il tipo mi prende e mi sorpassa; poco dietro di lui Marcus, il tedescone su Ducati SS750 mi supera pure lui; evidentemente si trattava dei due che erano usciti fuori alla partenza e che adesso stanno recuperando; riesco a tenergli il passo ma mai ad avvicinarmi troppo per tentare di risuperarli; dopo poco ci doppia Bartolini su NCR Millona One Shot e li' vedo che i due davanti rallentano un po' il ritmo. Forzo un po' anch'io, passo il traguardo e vedo che si tratta dell'ultimo giro; lo faccio in apnea, non sbaglio nulla e taglio il traguardo senza aver guadagnato sui due davanti a me ma almeno senza aver subito un altro sorpasso; non so in che posizione sono ma sicuramente non sono ultimo; sono felicissimo come se avessi vinto, ripasso nella curva sotto la collinetta con gli spettatori e vedo li' il gruppo del Multiforum che esulta e alzo il braccio per ringraziarli. Rientro nella corsia dei box, Vittorio mi fa i complimenti e mi dice che ho fatto gli ultimi giri sul passo dell'uno e venti (alla fine il crono ufficiale mi da' come tempo migliore 1'19" alto); mi becco i complimenti anche dal box di Mondoducati, e passando lungo la corsia dei box vedo che alcuni dei vari meccanici e piloti di questi piccoli team mi alzano il pollice e mi applaudono. Sono finalmente contento e rilassato, lascio la moto agli amici e mi godo finalmente e senza falsa modestia le parole di apprezzamento di Frank, Miky e gli altri per come ho guidato. Alla fine scopro di essere arrivato tredicesimo, dietro di me ben quattro moto; ed e’ un risultato che vale quasi come una vittoria.

Il resto e' la solita storia di smontare tutto, salutare gli amici, mettersi sul furgone per fare il lungo viaggio verso casa; e accorgersi di aver dimenticato la chiave di casa nell'altro furgone, quello che ha la moto e che arrivera' a Milano non prima di qualche giorno... da qui la domanda: ma a Valentino 'ste cose non capitano mai ? Di dover spegnere la gloria di un weekend di gare nell'anonimato di un treno regionale che passa attraverso la devastazione della periferia metropolitana ?

Se siete ancora svegli, vorrei ringraziare tutti i compari di questa avventura.

Innanzitutto Vittorio, che e’ venuto apposta apposta per farmi compagnia e darmi supporto tecnico e morale; io ho avuto un ottimo ingegnere di pista, temo che lui non possa dire altrettanto, e cioe’ che ha avuto un ottimo pilota, visto che non riuscivo mai a capire che minchia cambiava da un regolazione delle sospensioni all’altra.

Poi in ordine sparso: Amigu per avermi aiutato a smontare le gomme, rimediare all’interruttore del cavalletto che mi faceva spegnere la moto prima delle prove libere, per il passaggio in stazione e perche’ sempre disponibile ad aiutare gli altri. Miky perche’ e’ il capitano perfetto, sempre col sorriso e disponibile, alla pari dell’altro cumpa’ con cui ha battagliato per tutto il weekend, l’inimitabile Andy, che mi faceva sentire a casa col suo accento terronazzo e il suo fare tranquillo e rilassato. Maurizio (Multibacco) e Fringuello’ perche’ compari di merenda insuperabili, rilassati e simpaticissimi. Matteo (Zanibo) per avermi aiutato a trovare il posto sul furgone per la mia moto, e per la sua voglia di gareggiare da vero predatore; che peccato che la tua moto ti abbia lasciato a piedi !; il suo amicone Ale su Delirio, di una simpatia senza paragoni, e sopratutto un coraggio nell’andare ancora in moto dopo l’incidente che ci ha raccontato da lasciare stupefatti. Tra l’altro le maglie e le camicie del vostro team sono davvero bellissime, quel logo lo vorrei anch’io se gareggiassi davvero ! Giovanni Phaser e papa’ per lo spirito con cui hanno affrontato questa trasferta, per le belle foto (che aspetto con ansia !) e per i prodotti del loro orto davvero gustosissimi. L’amico di Moris ... (non ricordo il nome !) era il pacificatore del gruppo; era li’ a leggere il libro di Chatwin sulla Patagonia mentre tutti noi scalmanati sgasavamo, sudavamo, imprecavamo; e io lo guardavo e mi rilassavo. Pirpa perche’ nonostante girasse da poco in pista ha fatto segnare tempi scomodi (per me), e nonostante la caduta e’ riuscito a mantenersi freddo ed affrontare la gara con distacco e intelligenza. Infine Moris e Frank, altra coppia autosfottente alla stregua dell’altra coppia di ricchionazzi (parole loro ! io non mi permetterei mai !) Miky-Andy; Moris sempre calmo e tranquillo, anche quando la sua moto gli si rompe sotto; devo ringraziarlo anche per avermi consigliato come gestire Luca Pierazzi nel caso me lo fossi trovato davanti; Frank perche’ mi fa pisciare sotto dalle risate, per come mima il suo andare in moto, e per i preziosissimi consigli su quali marce usare sul tracciato.


PS: prima di partire dicevo "questa sara' la mia ultima gara"; lo continuo a dire, ma aggiungo "con la Multistrada". Sto pensando con insistenza ad una moto che possa usare sia per la strada sia per fare quella singola gara all'anno; aspettando che svendano le Hypermotard, il pensiero va alle Sportclassic... ma ne riparleremo.
[Edited by aadm 7/25/2007 1:13 AM]




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7/25/2007 9:09 AM
 
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Ale Sei un mito!!!!
Hai difeso l'onore della multi in mezzo a tutte quelle semimanubri,ed hai fatto una gara eccezzionale.....per chi come me era sulla collina a guardarvi è stata magnifica!!!!
Complimenti ancora....
..
Ma caxxo ora non sparire per altri 11 mesi è!!!!!!!!!!!!!!






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7/25/2007 9:47 AM
 
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Bravo Alessandro!
Sei l'unico rimasto con la Multi, ma senza paura ti sei buttato nella mischia
in effetti la posizione in griglia non ti rende giustizia, il livello dei partecipanti è cresciuto non poco, ma soprattutto è diminuito il numero per sta cavolo di licenza!
Non ti nascondo che anche a me piacerebbe provare una gara con la Multi
Magari l'anno prossimo la metto a posto e mi schiero con quella, così saremo in due... sempre che qualche altro Multifriend non si faccia assalire dalla Scimmia!!
Poi per il passaggio ringrazia Pierazzi, io ho solo fatto una telefonata

confermo le parole di Maurizio:
NON SPARIRE PER ALTRI 11 MESI!!!




-"Donne e motori, gioie e ...Dolores!"
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7/25/2007 10:20 AM
 
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Non ti nascondo che nel vederti, un pizzico di nostalgia l'ho provato.

Vedere la Multi in pista sfidare le carenate è sempre qualcosa di particolare e se avessi avuto la mia grigiona...

Bravo Ale, hai uno spirito fuori dal comune e dallo scorso anno hai migliorato parecchio anche l'impostazione e la guida in generale.

Quoto il "non sparire!!"








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7/25/2007 10:22 AM
 
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Un grande eroe d'altri tempi

Unico (per ora) a resistere al fascino dei semimanubri e insistere nel portare in pista la Multi, il vero rappresentante del Multiforum, unico che a pieno tiolo può transitare sul traguardo con il dito alzato




"...state molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata,
né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale.....
un po' più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere AMATA...."
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7/25/2007 12:00 PM
 
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Re:
automedonte, 25/07/2007 10.22:

Un grande eroe d'altri tempi

Unico (per ora) a resistere al fascino dei semimanubri e insistere nel portare in pista la Multi, il vero rappresentante del Multiforum, unico che a pieno tiolo può transitare sul traguardo con il dito alzato




Non posso che quotare in TOTO le belle parole di Cesare

Dito alzato ed onore delle armi all'unica multistrada del forummm



PS: ...condivido anche la conclusione di AADM : una speedweek con una paulsmart




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7/25/2007 1:01 PM
 
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Altro bel report che mi lascia senza parole




marco

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7/25/2007 5:56 PM
 
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alessà sei il mio mito!!!!!!!!!!!!!





Ho 2 cose buone: una è la memoria l'altra ................non me la ricordo!
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7/25/2007 6:38 PM
 
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Che spettacolo, bel racconto, me lo sono letto tutto d'un fiato...




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7/25/2007 6:41 PM
 
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complimenti, complimenti a te ed anche a tutto il gruppo sia perchè fate cose che a me piacerebbe fare ma non ne sono capace ma soprattutto per la vostra capacità di trasferire le emozioni vissute in maniera magnifica!



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Portinaia
7/25/2007 7:39 PM
 
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Fra tutti i report che mi sono messo a leggere avidamente (manco non ci fossi stato...ma è solo per la voglia di rivivere nelle vostre parole tutte quelle emozioni) il tuo è quello a cui voglio rispondere per primo.

Perchè sei stato il più coraggioso, il più determinato e il più veloce di tutti noi.
Quando ho letto il tempo di "1.19" non volevo crederci. Hai gareggiato con una moto totalmente originale, che non usi MAI in pista e con gomme che non avevi mai usato. Con una guida fluida e elegante.
Roba che san fare in pochissimi, non ci sono cazzi

In ogni tua foto in pista si vede la tua determinazione e la tua aggressività. E tolto il casco una persona pacata e cordiale, che non si agita mai, che sa trovare una soluzione per tutto, senza mai preoccuparsi. Complimenti, ti ammiro davvero.


Non ti dico di non sparire perchè tanto so che sparirai, per poi riapparire di colpo quando meno ce lo aspettiamo. Ma anche questo è il tuo bello.

Grande Ale!





per contatti: info@ducatimultistrada.it
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7/25/2007 9:04 PM
 
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Solo una parola......GRANDE!!!!!!!!!

ED A TUTTI NOI CON LE NOSTRA RANCING REPLICA


[Edited by amigu 7/25/2007 9:05 PM]




Alla prima staccata.... ricordati sempre che Amigù è ammmico di forum....

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7/26/2007 12:02 AM
 
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Grandissimo Ale!!!

E' stato un piacere nonchè una sfida per me averti nella stessa classe!!!

Mi è solo dispiaciuto non riuscire a stare li con te a battagliare durante la gara come pensavo di fare ma.............il vento era troppo..........la strizza x la caduta anche .........e tu andavi troppo forte con quella caXXXXXXXXXXo di Multi!!!!



[Edited by pirpa 7/26/2007 12:03 AM]






"...qVando scatta una gara di ignoranza.....un romagnolo non pVò arrivare secondo..." (il PoVeta)
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7/26/2007 10:17 AM
 
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Davvero mitico! Bellissimo report.

E una promessa. Il prossimo anno verrò anch'io con la mia Multi. Per provare, per esserci, per emozionarmi ma soprattutto per imparare!



Ancora complimenti!




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7/26/2007 11:08 AM
 
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Ale: che dire????!!!
Leggere il tuo resoconto è come essere lì, sulla moto, sentire le curve scorrere, vedere i cordoli avvicinarsi e scomparire mentre parti alla carica per la curva successiva, sentire il canto del motore, la risposta delle sospensioni, il rumore delle pinze che agguantano la ruota per consentirti la staccata e lanciarti al di là della curva... il vento che ti ural nel casco, la concentrazione che ti rennde freddo e tranquillo, cosciente di ogni dettaglio, di ogni particolare......
E' sentire sulla propria pelle la passione per la competizione ed il confronto, il rispetto per l'avversario, la soddisfazione per essere stto ingrado nacora una volta di aver superato i propri limiti.....

Che dire di più: ho il cuore che ancora batte all'impazzata per l'emozione, l'adrenalina a mille, l'invidia a mille e più...

Ma quello che più traspare è la passione e l'amore per questo mezzo fantastico...

Grande Ale e complimenti!!!!!!!!

Momix
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